IMPIANTO OSSIGENO. Missione dell impianto

Похожие документы
LA SOLUZIONE TECNICA ADOTTATA E DUPLICE:

EQUIPAGGIAMENTI D EMERGENZA

IMPIANTO PNEUMATICO LA FINALITA DI TALE IMPIANTO E QUELLA DI FORNIRE ARIA A PRESSIONE E TEMPERATURA CONTROLLATE AD UNA SERIE DI UTENZE.

PROTOCOLLO OPERATIVO OSSIGENO-TERAPIA

parte i Nozioni fondamentali

IMPIANTO PNEUMATICO. Missione dell impianto

Prevenzione e Sicurezza - Rischio Atex in ambiente di lavoro Lista di controllo per la verifica dell applicazione del Titolo XI del D.Lgs.

Dival 507/512 Regolatori di Pressione

CONVERTITORI DC/DC STEP DOWN

Watts Industries. Valvola di sovrappressione tipo ACV EU116 Manuale di istruzioni

SCOPI. Ossigenoterapia. in acuto per il periodo necessario a superare l evento acuto

OSSIGENO C.P.S. ANDREA CAPEZZALI

ISTRUZIONI PER L USO SPILLATORI A SECCO A N T A

REQUISITI E PROCEDURE PER L INSTALLAZIONE DI APPARATI PER LA DETERMINAZIONE DELLA QUALITÀ DEL GAS

Serie F15. Riduttore di pressione flangiato ad azione diretta a pistone. Campi di applicazione. Regolazione.

COMPARATIVA IMPIANTI RISCALDAMENTO

IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO PER IL SETTORE

P O M P A I D R O T E R M I C A

Pulizia Sistema GPL con micrologic PREMIUM 136 Pulitore rail e iniettori GPL TUNAP Kit regolatore di pressione TUNAP Kit accessori GPL

Filtrazione. CONDIZIONAMENTO RISCALDAMENTO

Scheda tecnica. Sonda lambda. Informazioni generali. Modo di funzionamento

LE ALTRE TIPOLOGIE DI IMPIANTO

GREEN LINE RSD1 RIDUTTORI DI PRESSIONE MONOSTADIO PER BOMBOLA

Le nuove centrali e i requisti di regolazione: vincoli nel macchinario e nelle apparecchiature presenti sul mercato

Indice 2. RIFERIMENTI NORMATIVI 4 3. CARATTERISTICHE DELL IMPIANTO 4 4. CRITERI DI DIMENSIONAMENTO 5 5. VERIFICHE, COLLAUDO E CERTIFICAZIONI 8

Regole tecniche di connessione per Utenti attivi alle reti AT ed MT Norma CEI 0-16

STORACELL ST 120-1E..

SCALDABAGNI ISTANTANEI A GAS

scaricatori di condensa

CONTROLLO E MANUTENZIONE IMPIANTI A GASOLIO OLTRE 35 kw (da UNI 8364) {PRIVATE } {PRIVATE }Scheda indicativa del rapporto di controllo

lotto 1 Scheda tecnica Fornitura dei materiali e delle apparecchiature per n 1 impianto di distribuzione gas puri e di generazione aria compressa;

Verbale di Presa in consegna

Applicazione D.M. 18 Settembre 2002 agli impianti gas medicali: Problematiche applicative

Valvole di sovrapressione Serie 466 Thermatic e Serie USVR

SCHEDE TECNICHE. Datacenter di Palazzo dei Congressi Via della Pittura 20 / Via della Letteratura 17 in Roma (sito B) mq 4000 circa;

Sistema di regolazione a punto fisso

Manutenzione Edifici: scheda mensile delle operazioni programmate da contratto per antincendio e reti idranti.

Stell Pellet Plus. Dimensioni d'ingombro. caldaie in acciaio a pellet per il solo riscaldamento

Terminologia Cecomaf 1

Indice. Prefazione all edizione italiana... Terminologia CECOMAF...

SCHEDA TECNICA N 7 OSSIGENO LIQUIDO

Caldaria Condensing. incentivi. Esempio di installazione di Caldaria Condensing all interno di un autofficina. Sistema combinato:

MANUALE USO E MANUTENZIONE

Riduttori alta pressione acciaio

ECONCEPT 25 C CALDAIA MURALE A GAS, CAMERA STAGNA, ISTRUZIONI PER L USO L'INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE PER SANITARIO E RISCALDAMENTO

CONVERTITORI DC/DC STEP UP

2 A parte. Gli Allegati All. V. Dott. Ing. Valter Melotti ALLEGATO V - ATTREZZATURE ED IMPIANTI DI ESTINZIONE DEGLI INCENDI.

INCONVENIENTE GRAVE aeromobile Extra 300L, marche D-ETZE

H MOD MANUALE D USO REV. DATA Verifica ed Approvazione R.T.

Sempre più sicuri con EXCHANGE.

* Aprifinestra per evacuatori di fumo di gradi dimensioni con angolo apertura 90 /100

impianti di distribuzione dei gas e di evacuazione dei gas anestetici

MANUALE ISTRUZIONI. Versione 1.1 del 20 settembre 2011

ELENCO NOMRATIVE VIGENTI SULLA DIRETTIVA ATEX

Service Information 13800_127_SI_

PORTATA TERMICA UGUALE O SUPERIORE A 35 kw RAPPORTO TECNICO DI CONTROLLO e MANUTENZIONE IMPIANTI A GAS LINEE GUIDA INDICATIVE (DA UNI 10435)

Sistemi di Emergenza Gonfiabili Galleggianti di Emergenza

Taratura valvole di sicurezza bar bar bar bar

Torretta mobile a scomparsa PILOMAT ENERGY B

INFN - SEZIONE DI GENOVA GARA CONDIZIONAMENTO CLEAN ROOM ATLAS/CMS

Valvole rompivuoto VB14 e VB21 Istruzioni di installazione e manutenzione

Norma CEI : Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua

COMPITI DEL SOCCORRITORE:

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Progetto. REGOLAMENTO (UE) n. /2011 DELLA COMMISSIONE

Istruzioni per volumetriche serie

Le novità introdotte dalla EN 81.20:2014 nelle certificazioni degli ascensori. Fabio Battellini

Valvole di sicurezza Tipo BSV 8

INRES NOVACOOP. Ipermercato COLLEGNO (TO) Impianti Elettrici Specifica tecnica Gruppi di Continuità

Arch. Francesco Longo Geom. Anselmo Antonaci Ing. Emanuele Surano

SISTEMI ESTINGUENTI AD AEROSOL CONDENSATO

Manutenzione impianti termici Martedì 20 Novembre :00 - Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre :42

Ugelli di spruzzo standard e conici

Kit di scarico combusti superiore per installazione all'esterno.

I GAS MEDICINALI NELLE STRUTTURE SANITARIE: ASPETTI LEGISLATIVI E GESTIONALI. Giovedì 23 maggio 2002 Sala Congressi Milan Marriott Hotel

Fondazione PTV Policlinico Tor Vergata Viale Oxford, Roma

I.De.A. Trattamento Acque Mail: Cell: Vasche antincendio

cosa valutare Si NO NP riferimenti normativi note

Milano 27 novembre 2012

PALL GASKLEEN FILTRO PRECONDIZIONATO PER GAS ISTRUZIONI DI INSTALLAZIONE /SOSTITUZIONE

Via Costa d Argento Perugia - Tel..336/

Attrezzature per immersione

Impianti di propulsione navale

Zone a rischio di esplosione e incendio: le falegnamerie

810 ELETTROSIT. По вопросам приобретения продукции сайт тел. +7 (499)

Regolatore di flusso luminoso. per lampade a scarica di gas. con software di gestione remota

TRANSITO ED ESECUZIONE DEI LAVORI IN COPERTURA

Montauto Venere a 2 colonne

Marchio di G20 ENGINEERING LIBRETTO DI INSTALLAZIONE, PRIMA ACCENSIONE, USO E MANUTENZIONE ITALIAN DESIGN

PROFESSIONAL. Stiro Casa Professional

CONDOR AUTOMAT CONDOR AUTOMAT LP VAPORE TUBI FUMO. Pressione di bollo da 6 a 15 bar. LOW PRESSURE - Bassa Pressione Pressione di bollo 0,89 bar

Транскрипт:

IMPIANTO OSSIGENO Missione dell impianto L impianto ossigeno ha come missione quella di garantire, a livello individuale, una pressione parziale minima accettabile alla respirazione umana nel caso in cui i sistemi di condizionamento e pressurizzazione non siano in grado di garantire dei valori minimi a causa gravi avarie. Rappresenta quindi una forma parziale di continuità funzionale rispetto a quanto garantito dall impianto condizionamento e pressurizzazione, ma solo per quanto riguarda l Ossigeno per il singolo passeggero. Tale Continuità deve essere pensata per il periodo minimo necessario all equipaggio di condotta per eseguire una manovra di Discesa Rapida fino a quote alle quali la respirazione è compatibile con la pressione parziale dell ossigeno. Considerazioni generali Nelle lezioni precedenti abbiamo già visto come l organismo umano sia adattato alle condizioni medie dell atmosfera in cui vive, e di conseguenza sia in grado di sopportarne solo limitate variazioni dei parametri ambientali, tra cui i più importanti sono: La pressione totale dell aria La pressione parziale dell ossigeno La velocità di variazione della pressione ambiente La temperatura La tipologia e le % dei vari gas presenti L umidità La presenza d impurità chimiche e batteriologice In natura, alle quote di circa 14000 ft. la respirazione diventa difficile a causa della bassa pressione parziale dell ossigeno. Nei velivoli che trasportano passeggeri alle alte quote e per una certa durata del volo molti di questi parametri sono garantiti dall impianto di condizionamento e pressurizzazione, almeno fino a quando non avvengono gravi avarie. La composizione dell aria standard al livello del mare è costituita al 78% da azoto, ed al 21% da ossigeno, ed il resto da gas tipo vapore acqueo, elio, anidride carbonica ecc. Ai fini dell ossigenazione dei tessuti dell organismo la percentuale d ossigeno è fondamentale e la sua eventuale mancanza protratta nel tempo può generare danni irreversibili. Anche la presenza in eccesso d altri gas, come ad esempio l anidride carbonica, o altri ancora potrebbe causare danni gravi, fino alla morte. Nei velivoli gli impianti di condizionamento e pressurizzazione, mediante la loro azione combinata, garantiscono in cabina adeguati valori di pressione totale, di temperatura oltre ad un adeguato ricambio dell aria sufficiente per eliminare impurezze varie, anche quando il velivolo vola a quote ove le condizioni ottimali per la vita umana sarebbero compromesse. IMPIANTO OSSIGENO 2007 1

Naturalmente fino a quando la pressione totale cabina è corretta anche la pressione parziale dell ossigeno sarà tale. Le logiche e le ridondanze degli impianti di condizionamento e pressurizzazione non bastano ad escludere avarie gravi (avaria dell impianto di pressurizzazione, perdita della tenuta della fusoliera o delle porte, presenza di vapori nocivi o di fumi, ecc) caratterizzate da perdita di ossigeno correlata ad una riduzione della pressione di cabina inaccettabile per l organismo umano. In questi casi - ove tutti i passeggeri e l equipaggio sono coinvolti- le procedure prevedono la discesa d emergenza verso quote ove la pressione esterna sia accettabile, ma in ogni caso sarà necessario del tempo e nel transitorio la mancanza d ossigeno potrebbe causare anossia con senso di soffocamento, confusione mentale, nausea ecc. Durante questa fase l impianto ossigeno individuale garantisce alle persone una quantità di ossigeno tale da evitare disturbi o perdita della conoscenza. Tale situazione è stata valutata accettabile solo per il passeggero-tipo in buone condizioni, ma particolari stati o alterazioni della salute di un singolo passeggero si potrebbero verificare stati di malessere a livello individuale, anche con gli impianti condizionamento e pressurizzazione funzionanti correttamente. In tutti questi casi l unica soluzione è l immediata erogazione d ossigeno a livello individuale. Nel servizio di trasporto esistono altri casi particolari di passeggeri gravemente malati che debbano essere trasportati con il supporto di dotazioni elettromedicali, tra le quali dei sistemi d erogazione continua ed individuale d ossigeno. In questi casi una serie di attrezzature deve essere installata e tra questi dispositivi ci sono anche quelli di erogazione continua d ossigeno per il malato. In questo caso la dotazione, rispondente a particolari specifiche e certificata per essere utilizzato su un velivolo, viene aggiunta alle normali dotazioni del velivolo. Sulla base di queste considerazioni le funzionalità attese dall impianto ossigeno dovranno fronteggiare i seguenti eventi: Avaria impianto condizionamento e pressurizzazione: ossigeno emergenza Contaminazione da fumo o gas nocivi: ossigeno protettivo Malessere individuale: ossigeno terapeutico Principi di funzionamento e componenti fondamentali La soluzione adottata è quella di disporre di una sorgente di ossigeno da mettere in funzione nei casi di emergenza. Le soluzioni sono fondamentalmente di due tipi: Ossigeno in bombole ad alta pressione Generatori locali di ossigeno Impianti con bombole di ossigeno La soluzione tecnica adottata, in genere, nei velivoli da trasporto passeggeri e consiste nel dotare il velivolo di una scorta d ossigeno in bombole e di una rete di distribuzione che possa raggiungere ogni membro dell equipaggio ed ogni passeggero ai quali erogare, mediante regolatori e maschere singole, ossigeno puro o diluito can aria dell ambiente. IMPIANTO OSSIGENO 2007 2

La soluzione comporta quindi pesi ed ingombro delle bombole, rete di distribuzione lungo tutta la fusoliera con problematiche di peso, rischi di perdite, costi di fermo macchina e manutenzione, procedure severe per motivi di sicurezza, ecc. In genere gli impianti ossigeno dei velivoli sono strutturati secondo il seguente schema tipo: Impianto ossigeno equipaggio Impianto ossigeno passeggeri Impianto portatile L ossigeno è contenuto in bombole ad alta pressione dotate di sistemi d apertura, regolazione e controllo pressione e dispositivo di sicurezza per lo scarico verso l esterno. L erogazione può essere attivata sia in automatico sia a comando dell equipaggio. Le bombole portatili dotate di regolatore e maschera autonoma sono destinate ad interventi singoli. * Alternativa alle bombole ossigeno La tecnologia vede oggi disponibili al posto di bombole ad alta pressione anche generatori d ossigeno a reazione chimica che sono utilizzati per l impianto ossigeno passeggeri. Questi generatori sono costituiti da un recipiente metallico contenente una candela di sodio clorato (NACLO3) che attivato da un denotare a pressione libera attraverso una reazione esotermica ossigeno per circa 15 minuti. Il singolo reattore alimenta in genere tre maschere ed è dotato di una valvola di sicurezza tarata a 65 psi. Durante la reazione all interno si raggiungono anche 500 F e quindi non deve essere toccato mentre la reazione è in atto. La figura che segue fornisce una idea del dispositivo. IMPIANTO OSSIGENO 2007 3

Dati caratteristici dell impianto e dei componenti Alcuni dati caratterizzano il funzionamento dei componenti e degli impianti ossigeno dei velivoli da trasporto civili: Le bombole, caratterizzate dal colore verde, operano a circa 1850 psi e sono dotate di un dispositivo di scarica automatico per sovra pressioni d 500 psi. L ossigeno delle bombole è puro al 99.50% La rete d erogazione opera a circa 80 psi. L autonomia del sistema è di circa 15 minuti. L erogazione può essere ad ossigeno puro o miscelato con aria ambiente. L intervento è automatico se l a pressione cabina scende sotto ai 1400ft, oppure direttamente comandato dall equipaggio. La singola bombola è dotata di un suo indicatore di pressione, di una valvola d esclusione, di un sistema di scarico per sovra-pressione. Ogni collegamento di bombola all impianto prevede un riduttore di pressione ed un trasmettitore di pressione. Impianto ossigeno piloti Nella figura che segue viene riportato uno schema di impianto ossigeno cabina piloti ed i suoi componenti fondamentali La bombola dedicata opera in genere a 1850 psi, con valvola d esclusione, manometro, riduttore e dispositivo di scarico verso l esterno per emergenza. La rete di distribuzione raggiunge le singole posizioni di alloggiamento della cabina piloti ove sono disponibili le maschere individuali ed i sistemi di comando della erogazione. IMPIANTO OSSIGENO 2007 4

+ IMPIANTO OSSIGENO 2007 5

La rete di distribuzione raggiunge le singole posizioni certificate per l equipaggio (comandante, copilota, motorista, osservatore ecc) ed ogni posizione dispone di un suo erogatore e maschera tipo oro-nasale. L erogatore può fornire ossigeno mescolato ad aria o assoluto in funzione della situazione contingente. Impianto ossigeno passeggeri L impianto riguarda tutti i passeggeri e si attiva automaticamente o a comando in caso di pressurizzazione della fusoliera. Nei velivoli commerciali sono state adottate due tipologie di impianto: Una rete di distribuzione che raggiunge il singolo passeggero con una alimentazione centralizzata di ossigeno tramite una o più bombole, soluzione concettualmente simile all impianto cabina piloti. Un generatore chimico di ossigeno a livello individuale con la maschera per il singolo passeggero Le bombole, quando usate, sono simili a quelle in dotazione all equipaggio ed in quantità e caratteristiche correlate al numero dei posti certificati. Ogni bombola dispone di valvola d esclusione, sistemi di misura, riduttore di pressione e linea di distribuzione. Le maschere ossigeno passeggeri sono allocate in appositi vani chiusi da portelli di protezione ad apertura automatica o a comando dell equipaggio e sono alimentate dalla rete e l ossigeno erogato è modulato in funzione della quota. L apertura dei contenitori porta-maschere (in genere sono poste sopra la poltrona del passeggero) lascia cadere le maschere, ma l erogazione avviene solo quando il passeggero portandole alla bocca attiva un dispositivo a strappo d erogazione singola ed in genere l ossigeno e erogato diluito con aria. IMPIANTO OSSIGENO 2007 6

La tecnologia usata su alcuni aeromobili -per economia di peso -utilizza generatori chimici d ossigeno ove la reazione viene attivata a comando. (Vedi figure allegate) In questo caso si evitano la serie di bombole destinate ai passeggeri, le tubazioni di collegamento, i problemi di tenuta e di manutenzione, ecc. Ogni zona servita con questi generatori d ossigeno in genere dispone di un generatore per una serie contenuta di maschere. IMPIANTO OSSIGENO 2007 7

Bombole portatili Tali bombole sono dislocate in posizioni prestabilite del velivolo ed in quantità coerente con il numero di numero di passeggeri trasportabili per i quali l aeromobile è stato certificato. Operano alla pressione di 1850 psi e sono dotate di: Valvola sicurezza Manometro Regolatore flusso Maschera Apparato ossigenoterapia Questo impianto (salvo velivoli in versione aero-ambulanza) viene installato a domanda in caso di trasporto di passeggeri malati o feriti il cui stato di salute permetta di trasportarli via aerea con l ausilio d apparecchiature elettromedicali tra cui l ausilio alla respirazione. Concettualmente è simile ai sistemi precedenti con l aggiunta di un umidificatore e soprattutto e dotato di una riserva di ossigeno tale da poter garantire l erogazione opportunamente calibrata anche per tutta la durata del volo. Viene installato a richiesta accanto al posto/ barella prenotato per il passeggero malato, e dotato di tutte le funzionalità per essere autonomo ed è realizzato in modo da consentire anche una rapida installazione rimuovendo un set di poltrone passeggeri. Norme di manutenzione Speciali procedure di sicurezza sono previste quando si lavora sull impianto ossigeno al fine di evitare gravi danni: Si deve sempre tenere presente che l ossigeno a contatto di grassi, olia, solventi infiammabili causa esplosioni. La pulizia dei raccordi deve essere fatta solo con prodotti omologati. La lavorazione sui condotti deve essere sempre successiva alla verifica d assenza di pressione residua. La raccomandazione è che ogni attività manutentiva su questo importante impianto venga essere eseguita con rigoroso rispetto delle norme di sicurezza. IMPIANTO OSSIGENO 2007 8