Conferenza Tecnologica Dott. Domenico Castiello Milano Venerdì 20 Gennaio 2012
Sistema di piclaggio e concia a basso impatto ambientale Messa a punto di un sistema di piclaggio e concia al cromo senza l impiego di sale ed acido solforico Impiego di prodotti concianti a base di cromo (III) con minor astringenza in grado di agire sia da piclanti che da concianti Sperimentazione condotta su scala laboratorio e trasferita anche su scala industriale su pellami di varia natura e provenienza
Operazioni pre-pickel tradizionali (fino a decalcinazione / macerazione) Completamento della concia con aggiunta di sali di cromo (III) tradizionali Nessuna aggiunta di cloruro di sodio, né di altri acidi (formico, solforico ) Operazioni tradizionali post concia fino a prodotto finito Aggiunta in bagno nuovo di acidi deboli fino a ph circa 5.5 Aggiunta di sali di cromo (III) a bassa astringenza Nessuna aggiunta di cloruro di sodio, né di altri acidi (formico, solforico )
Vantaggi rispetto ad una lavorazione tradizionale Abbattimenti di inquinanti nel bagno di fine concia Maggior resa tintoriale SO 4 2-65 / 70% Cl - 96 / 98% Cr(III) > 80% Oltre a vantaggi ambientali e di prodotto, l eliminazione dell utilizzo di acido solforico ha un grosso impatto in termini di sicurezza in azienda
Depilazione ossidativa Messa a punto di un sistema di depilazione esente da solfuro e solfidrato di sodio, utilizzando prodotti a basso impatto ambientale (acqua ossigenata) Prove pre-industriali, in collaborazione con aziende del Comprensorio dotate di bottali pilota in polipropilene
Depilazione mediante l impiego di acqua ossigenata, con adeguati sistemi di controllo ph (mantenuto tra 12,3 e 12,8) e temperatura (< 29 C) Vasca di ricircolo del bagno Interno della vasca di ricircolo Bottale interamente in polipropilene
Ottenimento di pellami pienamente paragonabili a quelli tradizionali con estrema pulizia del fiore
Riutilizzo industriale di acque reflue civili trattate Trattamento di depurazione ed affinamento di acque reflue civili per il loro impiego in conceria Verifica della fattibilità del riutilizzo delle acque trattate in circa 15 aziende del Comprensorio, con differenti sistemi di lavorazione, lavorando sempre in parallelo con processi tradizionali
Uscita permeato Impianto pilota MBR Sezione 4: Degasazione Sezione 3: Membrane Sezione 2: Nitrificazione Sezione 1: Denitrificazione Ingresso
Impianto di nanofiltrazione Membrane di nanofiltrazione Uscita permeato Uscita concentrato Alimentazione acqua MBR Valvola regolazione ricircolo
Serbatoi di stoccaggio per le prove in conceria e sistema di riscaldamento dell acqua Prove in azienda effettuate su - Varie tipologie di pellame grezzo (bovine, ovicaprine, suine) - Differenti tipologie di conciatura (cromo, vegetale, aldeidi) - Differenti articolistiche (calzatura, pelletteria, abbigliamento, moda, selleria) - Sia nell intero processo che in specifiche fasi (riviera, concia, caratterizzazione) sempre in parallelo con produzione tradizionale
Riutilizzo nel processo conciario di derivati di scarti di lavorazioni conciarie Impiego di idrolizzati proteici derivati da scarti di lavorazioni di scarnatura e rasatura in varie fasi del processo conciario, sia su scala di laboratorio che industriale Carniccio da scarnatura Scarti di rasatura IDROLIZZATO PROTEICO
IDROLIZZATO PROTEICO Reimpiego nel processo conciario in fase di caratterizzazione Prove su scala industriale Qualità merceologiche, proprietà fisico - meccaniche e rese tintoriali superiori a pellami tradizionali sia per conciatura al cromo che vegetale
Riutilizzo di idrolizzati proteici da scarti di lavorazioni conciarie per la realizzazione di polimeri biodegradabili Mediante tecnologia di estrusione bivite si ha miscelazione e produzione di pellets costituiti da residui proteici ed altri polimeri, con tali pellets, mediante estrusione in bolla si realizzano polimeri biodegradabili (sacchetti) In collaborazione con Stazione Sperimentale Pelli di Napoli
Realizzate miscele di vari idrolizzati in miscela fino al 20% con PE Verifica delle caratteristiche dei film mediante: - Microscopia a scansione elettronica (SEM) - Valutazione proprietà meccaniche a trazione (INSTRON) - Analisi termogravimetrica (TGA) - Calorimetria a scansione differenziale (DSC) - Analisi termica dinamico meccanica (DMTA) - Spettroscopia infrarossa (IR) - Biodegradabilità in terreno
Grazie per l attenzione Dott. Domenico Castiello d.castiello@polotecnologico.com CONFERENZA TECNOLOGICA Milano Venerdì 20 Gennaio 2012