Vivaio aperto - Perugia



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Vivaio aperto - Perugia Corso di potatura dei frutti INTRODUZIONE ALLA POTATURA 13 e 20 Febbraio 2010 - Bricocenter Perugia Estratto lezione dott. Agronomo Luca Crotti Questo documento è un estratto del corso di potatura tenuto presso Bricocenter. E un micro compendio da ripassare velocemente. Partecipa di persona ai corsi gratuiti della Rosa del Borghetto, una buona occasione per comprendere i principi di un giardinaggio felice ed utile. La migliore occasione rimane sempre la pratica diretta all aria aperta. Informazioni ed iscrizioni: info@larosadelborghetto.it

INTRODUZIONE ALLA POTATURA che cos è la potatura la POTATURA è una cura colturale effettuata dall uomo, ma esistente anche in natura, con vari scopi: - la POTATURA serve per assegnare alla pianta una determinata forma e/o per mantenerla durante tutto il suo sviluppo ed il suo accrescimento - esistono tante forme di POTATURA che hanno il fine ultimo di far produrre alla pianta quello che è più necessario ai fini dell uomo - la POTATURA è necessaria per il recupero della forma e della funzionalità di piante con problemi - con la POTATURA diminuiamo la naturale alternanza di produzione delle piante da frutto la potatura è necessaria? NON SEMPRE Le piante selvatiche non sono potate Molte piante coltivate preferiscono non essere potate e crescere nella loro forma naturale

TIPI DI POTATURA potatura bruna : - di allevamento - di produzione - di riforma - di rinnovo - ceduazione - tramarratura - capitozzatura - sgamollatura - slupatura epoca: in tardo INVERNO, inizio PRIMAVERA

Gleditsia Triacanthos Sunburst al vivaio La Rosa del Borghetto potatura verde - potature estive - sfemminellatura epoca: in piena ESTATE molte operazioni di cura della vite vengono svolte nella fase vegetativa nelle drupacee la potatura verde migliora la cicatrizzazione, può essere fatta sui succhioni.

Punica granatum [Melograno da frutto] al vivaio La Rosa del Borghetto PRINCIPI DI POTATURA - per effettuare una buona potatura è fondamentale conoscere alcuni meccanismi fisiologici delle piante - assicurare un perfetto equilibrio tra parte vegetativa e riproduttiva per avere un buon numero di frutti di una buona pezzatura - dominanza apicale: eliminando l apice di un ramo o una branca la pianta emetterà gemme ascellari in numero maggiore e di maggior vigoria - effettuare sempre il taglio in modo obliquo circa un centimetro sopra la gemma con pendenza dalla parte opposta rispetto alla gemma - eliminare tutti (salvo altre necessità) i rami malati, indesiderati ed i polloni Il TAGLIO DI RITORNO consiste nell eliminare i rametti vecchi ed esauriti per rinnovare la chioma e si effettua alla base di un ramo giovane.

FORME D ALLEVAMENTO La potatura d allevamento serve per: - favorire l attecchimento dell albero all impianto - riequilibrare ove necessario la chioma all apparato radicale - conferire all albero la forma di allevamento desiderata La forma d allevamento dipende da molti fattori: - possibilità di soleggiamento (esposizione) - possibilità manutentive - obiettivo produttivo (e ornamentale) - specie e cultivar - spazio, tempo e denaro a disposizione nell anno successivo all impianto si procede ai primi tagli per conferire la forma desiderata al proprio albero, procedendo anche con l ausilio di corde, canne e tutori vari per ottenere la configurazione spaziale desiderata. POTATURA DI PRODUZIONE Obiettivi dell operazione sono: - assicurare la produzione; - cercare il giusto equilibrio tra frutti e parte vegetativa - rinnovare la chioma con tagli di ritorno e asportazione di rami e branche - asportazione delle parti malate - asportazione dei rami non produttivi - pulire l interno del fusto nelle forme a vaso - assicurare la stessa altezza alle branche - evitare l alternanza produttiva; - mantenere giovane l albero; - mantenere la forma voluta; - limitare le malattie; favorire la penetrazione della luce; COME PROCEDERE NELLA POTATURA 1) utilizzare acqua e ammoniaca per disinfettare le forbici tra una pianta e l altra 2) controllare lo stato di salute della pianta ed in particolare la presenza di succhioni e gemme a fiore, e la vigoria 3) eliminare i succhioni, i polloni, i rami malati e quasi tutti i rametti che puntano all interno 4) procedere branca per branca iniziando dalla più bassa 5) conferire l altezza voluta alla branca più bassa effettuando un taglio di ritorno verso una branchetta giovane rivolta all esterno 6) effettuare le operazioni di diradamento e/o raccorciamento dei rami 7) ricordarsi di assicurare un armonico sviluppo della branca nello spazio, e di sostituire le branche che vanno esaurendosi con rami vigorosi 8) continuare le operazioni nelle altre branche assicurando la stessa altezza ripassare, non troppo, ove necessario 9) compostare i residui colturali o bruciarli nel caso di malattie fungine

POTATURA DELLE POMACEE (melo, pero, cotogno...) i rami fruttiferi sono particolarmente concentrati nel legno vecchio BRINDILLO: esile ramo di 1 anno con gemme a legno e una mista in punta LAMBURDA: rametto di 2 anni che termina con una sola gemma mista in punta BORSA: di 3 anni, lunga 2-3 cm., fortemente ingrossata ZAMPA DI GALLO: rametto di più anni evoluzione della borsa diradare prevalentemente i brindilli sul melo e le lamburde sul pero, lasciando pertanto abbastanza legno vecchio. POTATURA DELLE DRUPACEE (susino, pesco, albicoco...) i rami fruttiferi sono concentrati pure nel legno giovane BRINDILLO: esile rametto di un anno di età, di 10-30 cm. con in punta una gemma a legno, e all ascella delle foglie soltanto gemme a fiore. il RAMO MISTO: porta gemme miste e in punta una gemma a legno. DARDO: formazione di legno vecchio con numerose gemme a fiore e alcune gemme a legno. L aspetto è sempre più giovane rispetto alle pomacee, specie per il pesco che produce sempre su rami misti mentre l albicocco produce anche sul vecchio (si pota con la sega), per il susino dipende dalle varietà (le europee come l albicocco, le asiatiche come il pesco). POTATURA DELLA VITE produce su tralci (rami di un anno) nati da gemme miste potatura del passato, del presente e del futuro si elimina quanto ha prodotto, preferibilmente con tagli di ritorno si tengono 2-3 gemme su tralci robusti e ben lignificati si preparano i tralci del futuro ricordarsi di effettuare precocemente la potatura per evitare il pianto. ALTRE POTATURE Tra le pomacee si ricordano cotogno, che ha solo gemme buone terminali (brindilli) e si dirada dolcemente, nespolo comune e sorbo, che andrebbero allevati in forma libera e nespolo del Giappone, sempreverde da potare in giugno con tagli di diradamento della chioma effettuati con la tecnica del t. di ritorno Tra le drupacee si ricordano ciliegio e mandorlo, che non vanno toccati mai se non per leggeri sfoltimenti estivi (così come il noce che non è una drupacea) e il visciolo che si comporta similmente all albicocco È molto facile la potatura del kaki, che produce su brindilli di 1-8 anni per cui è possibile potare forte o piano o nulla; è solo una potatura di conservazione della forma. Gli arbusti da frutto, nocciolo e melograno, producono su polloni di 1 anno, la cui presenza va favorita eliminando alla base i vecchi polloni che hanno già prodotto e lasciando 10 polloni circa al piede dell arbusto. 2010 Dott. Agronomo Luca Crotti

Estratto realizzato a partire dalla presentazione del dott. Agronomo Luca Crotti. Testi e foto di proprietà dell autore, salvo dove indicato. Non esistono due giardini uguali, né due giorni uguali passati nello stesso giardino H. Johnson Perugia, Febbraio/Marzo 2010 La Rosa del Borghetto Iscriviti ai corsi gratuiti! www.larosadelborghetto.it info@larosadelborghetto.it