Il welfare aziendale

Похожие документы
Il welfare aziendale

La normativafiscaleper la gestionedel welfare aziendale. «Flessibilità, conciliazione, produttività: l equilibrio possibile»

Premio Sociale Aziendale

Il welfare aziendale

OGGETTO: Risposte ai quesiti presentati in occasione del Forum lavoro del 17 marzo 2010 in materia di redditi di lavoro dipendente

Welfare Aziendale. Aspetti previdenziali e tributari. Francesco Banzatti - Area Lavoro e Previdenza Marta Castelli - Settore Fisco e Diritto d Impresa

OPPORTUNITÀFISCALI NELLE SCELTE DI BENESSERE

MUOVERSI WELFARE. Servizi ai dipendenti in azienda.

RISOLUZIONE N. 46/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - ART. 51, comma 4, lett. b), Tuir - Prestiti concessi al personale dipendente

Gli aspetti fiscali del welfare aziendale. Studio Associato Specchio

CHIARIMENTI SU TASSAZIONE DEI BUONI PASTI.

RETI PER IL WELFARE. Barbara AMBROGIONI, Willis Italia Brescia, 5 novembre 2015

Circolare N. 16 del 2 Febbraio 2016

NUOVE FORME DI WELFARE AZIENDALE: I FLEXIBLE BENEFITS MILANO, 14 MAGGIO 2014

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula.

SISTEMA PREMIANTE WELFARE AZIENDALE FIRENZE 19 APRILE 2016 MASSIMO MANCINI HR SOLUTION STP

I mutamenti del Welfare State. Genova, 7 Luglio

Obiettivi del welfare aziendale

Studio Dott.ssa Pamela Frezza

Le nuove frontiere del Welfare tra variabili giuslavoristiche ed opportunità fiscali

FRINGE BENEFITS Disciplina e trattamento. A cura di Massimo Brisciani. Centro Studi Castelli. VideoLavoro 16 OTTOBRE 2008.

Risoluzione n. 78/E. Roma, 28 maggio 2004

Fringe benefits: normativa fiscale e orientamenti dell Agenzia delle entrate

Prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande. Circolare dell Agenzia delle Entrate n.53/e del 5 settembre 2008

Il welfare aziendale nella fiscalità e nella previdenza

Misure di Welfare aziendale e territoriale Percorso di formazione per i Consulenti del Lavoro Roma, aprile 2014

REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE CORRISPOSTI NEL pag. 19. REDDITI ASSIMILATI A QUELLI DI LAVORO DIPENDENTE...pag. 24

A) Le Erogazioni liberali (donazioni) effettuate da parte dei commercianti, degli imprenditori individuali e delle società

Mod. 730/2015 quadro C: bonus IRPEF e Certificazione Unica Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista

VERBALE DI ACCORDO. premesso che

Dal 1 marzo 2015 al 30 giugno 2018 i lavoratori del settore privato potranno chiedere l erogazione del Tfr in busta paga.

I ncontri WELFARE: WORK IN PROGRESS. Le Banche adottano i Flexible Benefits. idee&fatti. n S P E C I A L E I N S E RT O.

postaprevidenza valore

Ambito di utilizzo di Ticket Restaurant e Ticket Restaurant Smart (art.285 DPR 207/2010)

Legge di Stabilità 2016: le novità in materia di lavoro Esonero contributo 2016 ed altre agevolazioni per le imprese

INDIRIZZI ATTUATIVI DEL PROGETTO IMMIGRAZIONE BUONE PRASSI PER L AREA FIORENTINA, MODULO IMMIGRATI E LAVORO DI CURA ) PREMESSA

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini

aggiornato al 31 luglio 2014

del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE

postaprevidenza valore

INPS a porte aperte. Il Fondo Speciale per il Trasporto Aereo (FSTA) si caratterizza per alcune peculiarità:

postaprevidenza valore

La fiscalità della sanità integrativa

FONDO PENSIONE APERTO UNIPOL INSIEME. 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione)

I PIANI SANITARI UNISALUTE: Le opportunità, i vantaggi e la convenienza Gli aspetti normativi e fiscali

L architettura di un Piano di Welfare

ISTITUTO GAMMA FORM. IMPRESE 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

7. CONTABILITA GENERALE

Le principali novità in materia di Lavoro della legge di stabilità 2016 Legge 28 dicembre 2015, n Direzione Sindacale Sicurezza sul lavoro

postaprevidenza valore

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

TRATTAMENTO FISCALE DEI COSTI PER TELEFONINI AZIENDALI

GENERAFUTURO Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione Documento sul regime fiscale (ed. 08/14)

1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione)

Premessa. by Gestione Processi Formativi 2

L occasione welfare aziendale

Risoluzione n. 114/E

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

IL PIANO DI WELFARE AZIENDALE Linee guida e Traccia di elaborazione

Cosa cambia per i redditi da lavoro

VERBALE DI ACCORDO. premesso che

CIRCOLARE INFORMATIVA PER LA CLIENTELA. Oggetto: Rimborsi spese e trasferte per dipendenti, amministratori e collaboratori

RISOLUZIONE N. 102/E

4. IL PUNTO SULLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER I COMMITTENTI DI ATTIVITÀ DI RICERCA IN CONTO TERZI E PER I FINANZIAMENTI DI ATTIVITÀ DI RICERCA.

FONDO PENSIONE PER IL PERSONALE DELLA BANCA POPOLARE DI ANCONA E DELLE SOCIETA CONTROLLATE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (Aggiornato al 23 febbraio 2015)

L.R. 18/2005, art. 36, c. 3 bis, lett. g) B.U.R. 30/3/2016, n. 13 L.R. 68/1999, art. 13

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL REGIONE PIEMONTE. << Finanziamenti integrativi a favore delle cooperative a proprietà indivisa >>.

FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI ED ARTIGIANE EDILI ED AFFINI. Documento sul regime fiscale del Fondo Pensione

dipendenti nel mondo

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati

SOMMARIO. Capitolo 1 IL QUADRO DI RIFERIMENTO

CONTABILITA GENERALE

I SISTEMI PREVIDENZIALI

LE GUIDE DELLA FABI TFR IN BUSTA PAGA

Documento sul Regime Fiscale

INDICE. Sezione Prima ASPETTI CIVILISTICI

PrevAer Fondo Pensione

RISOLUZIONE N. 119/E

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

INDICE. Sezione Prima - INTRODUZIONE. Sezione Seconda - NOVITÀ DEL MODELLO CUD 2014

Fondo Speciale per il Trasporto Aereo (FSTA)

M A V FONDO INTEGRAZIONE MALATTIA E ASSISTENZE VARIE. Le Prestazioni

Studio Tributario e Societario

CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE

PENSIONI 2009: REQUISITI PREVISTI DALL ULTIMA RIFORMA

a cura del Rag. Vassilli TIENGO

Pass Lunch: molto più di un buono pasto

Il Ministro dell Economia e delle Finanze

FONDO PENSIONE APERTO UBI PREVIDENZA

Redditi di fonte estera e compilazione del quadro RW Casi pratici

CONTABILITA GENERALE

Indice. 1 Definizione di cedolino paga

6. CONTABILITA GENERALE

POLIZZE VITA CASO MORTE: TASSAZIONE DEI CAPITALI

Auto aziendali e Fisco. Alexandre Martinelli 23 Ottobre

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (aggiornato al 1 gennaio 2015) 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione)

Транскрипт:

Il welfare aziendale Insieme coordinato di iniziative nelle quali l impresa si fa carico dei bisogni del lavoratore concedendo dei benefit nonindenaro,bensìsottoformadibenieservizi. I piani di welfare rispondono ad una funzione di integrazione sussidiaria alle esigenze di varia natura dei lavoratori e/o della loro famiglia, mediante la messa a disposizione di risorse private aziendali.

Obiettivi del welfare aziendale Attrarre i talenti, rendendo l azienda ambita sul mercato del lavoro Motivare i lavoratori, dando soddisfazione ai loro bisogni personali e familiari Trattenereitalenti, rafforzando il loro senso di appartenenza ed il loro coinvolgimento Aumentare la produttivita e l efficienza Abbattere i costi delle politiche di incentivazione Aiutare la conciliazione famiglia lavoro Valorizzare brand image

Principali aree di intervento Focus: Flexible benefit Benefit che hanno essenzialmente natura previdenziale e assistenziale finalizzati alla protezione del futuro tenore di vita o del patrimonio della famiglia (Piani pensionistici e di assistenza sanitaria, coperture infortuni, morte/invalidità, etc) beni/servizi di cui il dipendente può avvalersi immediatamente, utilizzabili sia come strumenti di lavoro, sia in ambito extralavorativo (Auto, cellulare, pc, prestiti, mensa/buoni pasto, etc) Work life balance: elementi che facilitano lo svolgimento del lavoro, favorendo un maggior equilibrio con la propria vita personale (Asili nido, lavanderia/stireria, disbrigo pratiche, campus estivi, telelavoro, etc) ART 51 ART 100 COMMA 1 T.U.I.R. (Testo Unico delle Imposte dei Redditi) negli art. 51 e Art. 100 comma 1 identifica i benefit ed il loro trattamento fiscale, fornendo in questo modo alle aziende l opportunità di combinare: Un miglioramento dell offerta ai propri dipendenti Un recupero di efficienza fiscale

La normativa: art. 51 del TUIR L articolo 51 del TUIR regolamenta la determinazione del reddito di lavoro dipendente. Il comma 1 sancisce i principi di omnicomprensività e cassa allargata : «Il reddito di lavoro dipendente e' costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Si considerano percepiti nel periodo d'imposta anche le somme e i valori in genere, corrispostidaidatoridilavoroentroilgiorno12delmesedi gennaio del periodo d'imposta successivo a quello cui si riferiscono.»

La normativa: art. 51 del TUIR Il comma 2 prevede che non concorrono a formare il reddito: a) i contributi di assistenza sanitaria versati ad enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale in conformità a disposizioni di contratto, accordo o regolamento aziendale nei limiti di 3.615,20; c) le somministrazioni in mense aziendali e le c.d. indennità e prestazioni sostitutive fino all importo giornaliero di 5,29; d) le prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti; anche se affidate a terzi ivi compresi gli esercenti servizi pubblici; Omissis f)l utilizzazionedelleopereedeiservizidicuialcomma1dell articolo100dapartedei dipendenti e dei soggetti indicati nell articolo 12; f-bis) le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per frequenza di asili nido e di colonie climatiche da parte dei familiari indicati nell art. 12, nonché per borse di studio a favore dei medesimi familiari.

La normativa: art. 100 del TUIR Opere e servizi che non concorrono alla formazione del reddito Leopereediservizidicuialcomma2,letterafdell art.51sonoquelli: «utilizzabili dalla generalità dei dipendenti o categorie di dipendenti volontariamente sostenute per specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto» Requisiti essenziali per la non imponibilità: Spesa volontaria da parte del datore di lavoro e non stabilita da contratto; Strutture e prestazioni a disposizione di tutti i dipendenti o di alcune categorie; specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto.

La normativa: art. 51 del TUIR Il criterio principale di valutazione dei fringe benefit: il valore normale Comma 3: «Ai fini della determinazione in denaro dei valori di cui al comma 1, compresi quelli dei beni ceduti e dei servizi prestati al coniuge del dipendente o a familiari indicati nell'articolo 12, o il diritto di ottenerli da terzi, si applicano le disposizioni relative alla determinazione del valore normale dei beni e dei servizi contenute nell'articolo 9. Il valore normale dei generi in natura prodotti dall'azienda e ceduti ai dipendenti è determinato in misura pari al prezzo mediamente praticato dalla stessa azienda nelle cessioni al grossista. Non concorre a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se complessivamente di importo non superiore nel periodo d'imposta a lire 500.000; se il predetto valore superiore al citato limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito»

Deroghe al valore normale I Prestiti concessi ai dipendenti Comma 4 lettera b):«in casodiconcessionediprestitisiassume il 50 per cento della differenza tra l importo degli interessi calcolato al tasso ufficiale di sconto vigente al termine di ciascun anno e l importo degli interessi calcolato al tasso applicato sugli stessi. Tale disposizione non si applica per i prestiti stipulati anteriormente al 1 gennaio 1997, per quelli di durata inferiore ai dodici mesi concessi, a seguito di accordi aziendali, dal datore di lavoro ai dipendenti in contratto di solidarietà o in cassa integrazione guadagni o a dipendenti vittime dell usura ai sensi della L. 7 marzo 1996 n.108»

Deroghe al valore normale RISOLUZIONE 28 maggio 2010, n. 46/E PRESTITI CONCESSI AL PERSONALE DIPENDENTE L art. 51, comma 4, lett. b), del TUIR, si applica anche nel caso in cui sia consentito al lavoratore di scegliere l istituto di credito con cui accendere il mutuo, pur in mancanza di una convenzione tra datore di lavoro e banca prescelta dal dipendente, a patto che: l accreditamento avvenga con modalità tali da realizzare un collegamento immediato e univoco tra l erogazione aziendale e il pagamento degli interessi; l importo corrisposto dal datore di lavoro non entri, di fatto, nella disponibilità del dipendente; il datore di lavoro invii all istituto di credito mutuante l informativa attinente la concessione del contributo aziendale; il dipendente presenti all azienda, entro il 31 gennaio, la certificazione attestante la regolarità dei pagamenti delle rate del finanziamento che viene rilasciata periodicamente dall istituto di credito. l ammontare del contributo aziendale erogato in relazione ai mutui stipulati dai dipendenti venga indicato nelle annotazioni del modello CUD (Cod. AH) insieme al valore di eventuali compensi in natura concessi ai dipendenti e, di conseguenza, sul modello 770.

Leopportunità di defiscalizzazione Le opportunità di defiscalizzazione Il T.U.I.R. n 917/1986 (Testo Unico delle Imposte dei Redditi) negli art. 51 e Art. 100 comma 1 identifica alcuni beni e servizi consentendone la defiscalizzazione e fornendo in questo modo alle aziende l opportunità di combinare: Un miglioramento dell offerta ai propri dipendenti Un recupero di efficienza fiscale Aree Servizi Art. TUIR Limite Spesa Scuola e Istruzione Scuole di ogni ordine e grado Colonie climatiche (oratorio estivo) Borsa di studio e Testi scolastici (legati a piano formativo, ecc.) 51 nessun limite 51 nessun limite 51 nessun limite Mutui e finanziamenti Mutui e finanziamenti personali 51 nessun limite Sociale, Ricreativo, Culturale, Educativo Educazione e Istruzione (corsi) Ricreazione (abbonamenti, teatro, viaggi, etc.) Assistenza sociale, sanitaria o culto 100 100 100 nessun limite Cassa Sanitaria e Fondi Previdenziali Cassa Sanitaria Fondi pensione integrativi 51 51 3.615,2 x anno 5.164,57 x anno Altri Servizi, Fringe Benefits Ticket Lunch Trasporto collettivo Fringe Benefits Convenzioni 51 51 51 51 5,29/gg nessun limite 258,23 x anno nessun limite 10

Quadro sinottico benefit art. 51 Art 51 comma 2 lettera f) bis e comma 4 lettera b) Art 51 comma 2 lettera f) (Art. 100) Tipologia e fonte Spese per ogni benefit Spese per ogni benefit Imponibile fiscale e contributivoin capo al dipendente Deducibilitàdal reddito d impresa Integrabile in accordo integrativoaziendale (contratto interno) Modalità di erogazione No Si, integrale Si Erogazione diretta servizio o rimborso spese sostenute dal lavoratore No Solo nel limite del 5per mille delle spese per il personale No Erogazione diretta servizio o pagamento diretto al gestore di opere e servizi

Effetto ridistributivo defiscalizzazione AS-IS TO-BE Ipotesi: il dipendente riceve un benefit pari a 10 Euro lordi Sui 10 l azienda paga 3 di contributi previdenziali (totale costo azienda: 13 ) Se il dipendente riceve benefit ex art. 51 T.U.I.R. l azienda non paga i contributi previdenziali 3 3 3 Azienda Di cui 13 10 Azienda 10 10 Sui 10 il dipendente incassa circa 5 netti in busta paga I 10 in benefit che il dipendente riceve non sono imponibili, il beneficio netto è totale Dipendente 10 Di cui 5 5 Dipendente 10 5 5 10 Costo aziendale Retr. Variabile Retribuzione variabile lorda Contributi previdenziali Retribuzione variabile netta Imposizione fiscale/contributiva Recupero di efficienza azienda