-> 1) Controlli sulla sicurezza dei giocattoli

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LISTA DEI CONTROLLI SULLE IMPRESE EFFETTUATI DALLA CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA Ai sensi dell art. 14 comma 2 D.L. 9.2.2012 n. 5, convertito dalla L.4.4.2012 n. 35, è pubblicata la seguente lista dei controlli a cui sono assoggettate le imprese operanti nella circoscrizione territoriale di competenza della Camera di Commercio. Nella lista non sono riportate le tipologie di controlli effettuati dalla Camera di Commercio su richiesta dell impresa, come per esempio la verificazione degli strumenti metrici in uso o la verificazione degli strumenti metrici di nuova fabbricazione o le verifiche sui concorsi a premio. I controlli della seguente lista sono eseguiti senza preavviso e con modalità tali da arrecare il minor intralcio possibile al normale esercizio delle attività. SICUREZZA PRODOTTI -> 1) Controlli sulla sicurezza dei giocattoli D. Lgs. 27/09/ 1991, n. 313 (per giocattoli immessi sul mercato prima del 20/07/2011); D. Lgs. 11/04/2011, n. 54 (per giocattoli immessi sul mercato dal 20/07/2011) L. 24 novembre 1981 n. 689 Criteri e modalità di svolgimento delle attività per i prodotti: -> 2) Controlli sulla conformità alle leggi vigenti dei dispositivi di protezione individuale di prima categoria D. Lgs. 04/12/1992, n. 475 L. 24 novembre 1981 n. 689 Criteri e modalità di svolgimento delle attività per i prodotti:

-> 3) Controlli sulla sicurezza prodotti elettrici/elettronici L.18/10/1977, n. 791 sulla sicurezza del materiale elettrico D. Lgs. 06/11/2007, n. 194 relativo alla compatibilità elettromagnetica; D. Lgs. 16/02/2011, n. 15 Attuazione della direttiva 2009/125/CE relativa all'istituzione di un quadro per l'elaborazione di specifiche per progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia; D. Lgs. 28/06/2012, n. 104 Attuazione della direttiva 2010/30/UE, relativa all'indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi all'energia, mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relativa ai prodotti L. 24 novembre 1981 n. 689 Criteri e modalità di svolgimento delle attività per i prodotti: -> 4) Controlli concernenti i prodotti non oggetto di normative specifiche in materia di sicurezza Parte IV Titolo I del D.Lgs. 06/09/2005, n. 206 Codice del Consumo L. 24 novembre 1981 n. 689 Criteri e modalità di svolgimento delle attività per i prodotti: Etichettatura prodotti : -> 5) Controlli concernenti le denominazione delle fibre tessili e l etichettatura di composizione fibrosa dei prodotti tessili L. 26/11/1973, n. 883; D.P.R. 30/04/ 1976, n. 515; D.Lgs. 22/05/1999, n. 194 Regolamento (UE) n. 1007/2011 del 27/09/2011 in vigore dal 08/05/2012 L. 24 novembre 1981 n. 689

Criteri e modalità di svolgimento delle attività per i prodotti: -> 6) Controlli concernenti l etichettatura dei materiali usati nelle principali componenti delle calzature D.M. 11/04/1996 L. 24 novembre 1981 n. 689 Criteri e modalità di svolgimento delle attività per i prodotti: Emissioni e risparmio energetico Controlli sugli obblighi di informazione ai consumatori circa i consumi di carburante e le emissioni di anidride carbonica DPR 17.02.2003, n. 84 in attuazione della direttiva 1999/94/CE L.24 novembre 1981 n. 689 Criteri e modalità di svolgimento delle attività per emissioni : L'attività di controllo è articolata in: controlli presso i punti vendita controlli del materiale pubblicitario pubblicato su giornali e periodici. Controlli sull'etichetta energetica degli elettrodomestici Riferimenti normativi : D.P.R. 12 agosto 1982 n. 783 che ha dato attuazione alla direttiva europea n. 79/530 D.P.R. 9 marzo 1998 n. 107 che ha dato attuazione alla direttiva europea n. 92/75 L.24 novembre 1981 n. 689

Criteri e modalità di svolgimento delle attività per risparmio energetico : L'attività di controllo è articolata in: controlli presso i punti vendita controlli del materiale pubblicitario pubblicato su giornali e periodici.

Metrologia Legale -> 1) Controlli sulla corretta indicazione delle unità di misura D.P.R. 12/08/1982, n. 802 L. 24 novembre 1981 n. 689 Controlli presso produttori di preconfezionati: a) corretta indicazione delle unità di misura; Controlli presso venditori di prodotti preconfezionati: a) corretta indicazione delle unità di misura; -> 2) Controlli sulle imprese che svolgono la fabbricazione in conformità metrologica degli strumenti di misura approvati con Decreti Nazionali Regolamento sulla conformità metrologica: D.M. 28 marzo 2000 n.179; Regolamento n.11 del 01/04/2011 (in revisione); L. 24 novembre 1981 n. 689. Controlli presso la sede produttiva del fabbricante: Coerenza della produzione in conformità metrologica con il provvedimento di riconoscimento; Documenti di ammissione a verifica metrica degli strumenti in produzione; Gestione e riferibilità metrologica dei campioni di lavoro e delle apparecchiature idonee per l effettuazione delle prove di verifica prima; Procedure delle prove metrologiche adottate per valutare il rispetto dei requisiti essenziali (tra questi per es. gli errori massimi permessi); Rapporti di verifica prima e dei documenti di conformità degli esemplari verificati: a) per gli strumenti a magazzino: effettuazione di prove di verifica prima su alcuni esemplari; b) per gli strumenti installati: verifica evidenze di corretta effettuazione prove. -> 3) Controlli sui laboratori che eseguono la verifica periodica degli strumenti di misura legali di cui al D.M. 10/12/2001 Norme sugli strumenti per pesare a funzionamento non automatico: D.Lgs. 29/12/1992, n. 517 e D.Lgs. 24/02/1997, n. 40;

Regolamento di modifica ed integrazione della disciplina della verificazione periodica: D.M. 28/03/2000, n.182; Condizioni e modalità di riconoscimento dell'idoneità dei laboratori all'esecuzione della verificazione periodica degli strumenti di misura: D.M. 10/12/ 2001; Regolamento per l avvio e lo svolgimento dell attivita di verifica periodica degli strumenti di misura da parte dei laboratori metrologici: Delibera n. 7 del Consiglio Camerale del 18/05/2012; Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di operazioni di verificazione periodica degli strumenti di misura: Direttiva Mi.A.P. del 04/04/ 2003; Definizione delle caratteristiche dei sigilli di garanzia adottati dai Laboratori riconosciuti idonei: Direttiva Mi.A.P. Del 30/07/2004; L. 24 novembre 1981 n. 689 Controlli presso la sede operativa del laboratorio: Coerenza della tipologia di strumenti verificati con quella indicata nella Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA); Documenti di ammissione a verifica metrica e di conformità degli strumenti verificati; Gestione e riferibilità metrologica dei campioni di lavoro e delle apparecchiature idonee per l effettuazione delle prove di verifica periodica; Procedure delle prove metrologiche adottate per valutare il rispetto dei requisiti essenziali; Gestione dei Rapporti di verifica periodica degli esemplari verificati. Controlli presso gli utenti metrici: In affiancamento ai laboratori che abbiano comunicato preventivamente il calendario degli interventi; Effettuazione di prove di verifica periodica su un campione rappresentativo di strumenti verificati dal Laboratorio. -> 4) Controlli sui laboratori che eseguono la verifica periodica degli strumenti di misura legali di cui al D.Lgs.22/2007 (Strumenti MID) Attuazione della Direttiva 2004/22/CE e D.Lgs. 02/02/2007 n.22;; Regolamenti concernenti i criteri per l esecuzione di controlli metrologici successivi sugli strumenti MID MI 005 e MI 006 (D.M. 31 e 32 del 18/01/2011) e MI 002 (D.M. 16/04/2012 n.75); Direttiva 04/08/2011: Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di controlli successivi sui distributori di carburante; Direttiva 14/10/2011: Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di controlli successivi su associazione distributori di carburanti MID a self service nazionali; Direttiva 11/04/2013: Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di operazioni di verificazione di distributori di carburanti associati ad apparecchiature ausiliarie, di semplificazione e di armonizzazione tecnica alla normativa comunitaria; Regolamenti Unioncamere per i laboratori che eseguono la verificazione periodica degli strumenti di misura di cui ai DD.MM. 31 e 32 del 18/01/2011; L. 24 novembre 1981 n. 689 Controlli presso la sede operativa del laboratorio:

Coerenza della tipologia di strumenti verificati con quella indicata nella Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA); Documenti di ammissione a verifica metrica e di conformità degli strumenti verificati; Gestione e riferibilità metrologica dei campioni di lavoro e delle apparecchiature idonee per l effettuazione delle prove di verifica periodica; Procedure delle prove metrologiche adottate per valutare il rispetto dei requisiti essenziali; Gestione dei Rapporti di verifica periodica degli esemplari verificati. Controlli presso gli utenti metrici: In affiancamento ai laboratori che abbiano comunicato preventivamente il calendario degli interventi; Effettuazione di prove di verifica periodica su un campione rappresentativo di strumenti verificati dal Laboratorio. -> 5) Controlli sulle imprese che svolgono la fabbricazione di strumenti per pesare con un Sistema di Garanzia della Qualità della Produzione Approvato Norme sugli strumenti per pesare a funzionamento non automatico: D.Lgs. 29/12/1992, n. 517 e D.Lgs. 24/02/1997, n. 40; L. 24 novembre 1981 n. 689 Controlli presso la sede produttiva del fabbricante: Verifica della conformità della produzione in Sistema di Garanzia della Qualità con il provvedimento di riconoscimento (Certificato CE del Tipo); Documenti di ammissione a verifica metrica degli strumenti in produzione (Certificato CE del Tipo); Gestione e riferibilità metrologica dei campioni di lavoro e delle apparecchiature idonee per l effettuazione delle prove di verifica prima; Procedure delle prove metrologiche adottate per valutare il rispetto dei requisiti essenziali; Applicazione delle procedure e delle modalità di registrazione secondo la documentazione approvata. a) per gli strumenti a magazzino: effettuazione di prove di verifica prima su alcuni esemplari; b) per gli strumenti installati: verifica evidenze di corretta effettuazione prove. -> 6) Sorveglianza di strumenti di misura legali in uso Testo Unico leggi pesi e misure: R.D. 23/08/1890 n.7088; Regolamento per la fabbricazione degli strumenti metrici: R.D. 12/06/1902 n.226; Regolamento per il Servizio metrico: R.D. 31/1/1909 n.242 Norme sugli strumenti per pesare a funzionamento non automatico: D.Lgs. 29/12/1992, n. 517 e D.Lgs. 24/02/1997, n. 40; Decreto Ministeriale 28-3-2000 n. 182 pubblicato nella Gazz. Uff. 4 luglio 2000, n. 154;

Legge e regolamenti sul peso netto e classi di precisione: legge 5 agosto 1981 n. 44 e DD.MM. 24 febbraio e 15 marzo 1982; Regolamento sulla conformità metrologica: D.M. 28/03/2000 n.179; Condizioni e modalità di riconoscimento dell'idoneità dei laboratori all'esecuzione della verificazione periodica degli strumenti di misura: D.M. 10 dicembre 2001; Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di operazioni di verificazione periodica degli strumenti di misura: Direttiva Mi.A.P. del 04/04/ 2003; Definizione delle caratteristiche dei sigilli di garanzia adottati dai Laboratori riconosciuti idonei: Direttiva Mi.A.P. del 30/07/2004; Attuazione della Direttiva 2004/22/CE: D.Lgs. 2 febbraio 2007, n.22 (strumenti M.I.D.); Vigilanza sul mercato degli strumenti di misura MID: DM 29/08/2007; Regolamenti concernenti i criteri per l esecuzione dei controlli metrologici successivi sugli strumenti MID MI 005 e MI 006: D.M. 31 e 32 del 18/01/2011; Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di controlli successivi sui distributori di carburanti: Direttiva Mi.A.P. del 04/08/2011; Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di controlli successivi su associazione distributori di carburanti MID a self service nazionali: Direttiva Mi.A.P. del 14/10/2011; Direttiva 11/04/2013: Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di operazioni di verificazione di distributori di carburanti associati ad apparecchiature ausiliarie, di semplificazione e di armonizzazione tecnica alla normativa comunitaria; Regolamento concernente i criteri per l esecuzione dei controlli metrologici successivi sugli strumenti MID MI 002: D.M. 16/04/ 2012, n. 75; L. 24 novembre 1981 n. 689 Controlli presso gli utilizzatori: e visivo per valutare la conformità degli esemplari; Esecuzione delle prove metrologiche per valutare il rispetto dei requisiti essenziali (tra questi per es. gli errori massimi permessi). -> 7) Vigilanza sulla corretta messa in commercio di strumenti di misura legali nel D.Lgs. 02/02/2007, n.22 (strumenti M.I.D.) Attuazione della Direttiva 2004/22/CE: D.Lgs. 2 febbraio 2007, n.22 (strumenti M.I.D.); Vigilanza sul mercato degli strumenti di misura MID: DM 29/08/2007; Regolamenti concernenti i criteri per l esecuzione dei controlli metrologici successivi sugli strumenti MID MI 005 e MI 006: D.M. 31 e 32 del 18/01/2011; Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di controlli successivi sui distributori di carburanti: Direttiva Mi.A.P. del 04/08/2011; Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di controlli successivi su associazione distributori di carburanti MID a self service nazionali: Direttiva Mi.A.P. del 14/10/2011; Regolamento concernente i criteri per l esecuzione dei controlli metrologici successivi sugli strumenti MID MI 002: D.M. 16/04/ 2012, n. 75; Regolamento in materia di regole tecniche e libera circolazione dei prodotti: Regolamento CE n. 764 del 09/07/ 2008; Regolamento in materia di accreditamento e vigilanza del mercato: Regolamento CE n. 765 del 09/07/ 2008; Decisione relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti: Decisione CE n. 768 del 09/07/2008; L. 24 novembre 1981 n. 689

Controlli presso gli utilizzatori: e visivo per valutare la conformità degli esemplari; Prove metrologiche per valutare il rispetto dei requisiti essenziali (tra questi per es. gli errori massimi permessi); Eventuale prelievo di strumenti da inviare al laboratorio di prova. Metalli Preziosi -> 8) Sorveglianza sulle imprese assegnatarie del marchio di identificazione dei metalli preziosi. Disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi: D.Lgs. 22/05/1999 n. 251; Regolamento recante norme per l'applicazione del D.Lgs. 22/05/1999, n. 251: D.P.R. 30/05/2002, n.150 e successive modifiche; L. 24 novembre 1981 n. 689. Controlli presso la sede operativa dell impresa: Verifica presenza/idoneità marchi assegnatario e titolo su oggetti in metallo prezioso posti in vendita; Prelievo a campione di oggetti in metallo prezioso posti in vendita per verificarne la titolazione presso il laboratorio accreditato; Per gli assegnatari del marchio di identificazione, verifica della presenza e dell usura della dotazione di punzoni assegnati. Cronotachigafi -> 9) Sorveglianza sulle officine autorizzate ad operare su cronotachigrafi analogici e sui centri tecnici autorizzate ad operare su cronotachigrafi digitali Regolamento relativo all'istituzione di un apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada: Regolamento CE n.1473 del 20/07/1970; Regolamento relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada; Regolamento CE n. 1360 del 13/06/2002; Disposizioni attuative del Regolamento relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada: D.M. 31 ottobre 2003 n.361; Modalità e condizioni delle autorizzazioni alle operazioni di primo montaggio e di intervento tecnico dei centri tecnici: DM 10/08/2007. Controlli presso la sede operativa dell impresa:

Verifica idoneità apparecchiature presenti e procedure di prova, con compilazione check list e rapporto di sopralluogo da inviare al Ministero dello sviluppo economico. Preconfezionati -> 10) Sorveglianza sulla produzione e importazione dei prodotti preconfezionati/preimballaggi Disciplina sui preimballaggi di alcuni liquidi alimentari CEE e bottiglie recipienti misura: D.L. 03/07/1976 n. 451. Disciplina sui preimballaggi CEE, in massa o in volume, diversi dai liquidi alimentari CEE disciplinati dal D.L. 3 luglio 1976 n. 451: Legge 25/10/1978, n. 690. Disciplina sui preimballaggi Nazionali, di tipo diverso da quello CEE: D.P.R. 26/05/1980, n.391; L. 24 novembre 1981 n. 689. Controlli presso la sede operativa dell impresa: e documentale per valutare la conformità del lotto di preimballaggi; Controllo a campione di un lotto di prodotti preconfezionati, pronto per la vendita, per valutare il criterio di accettazione o rifiuto del lotto stesso. Controllo sull idoneità dei metodi statistici di controllo utilizzati dal produttore; Controllo sull idoneità degli strumenti metrici utilizzati per il controllo del contenuto effettivo dei preimballaggi.