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Transcript:

A Lenga Turrese La Grammatica Salvatore Argenziano

Oggetto di questa nota è la metafonia nella declinazione di sostantivi e aggettivi. Ciò si verifica nel passaggio dal singolare al plurale sotto l influsso della desinenza - i - del plurale e dal femminile al maschile, sotto l influsso della desinenza - o - del maschile. La Metafonia, o Metafonesi, è quel fenomeno linguistico per cui la vocale tonica subisce una modificazione, per effetto della vocale della sillaba finale della parola: a piccirélla > u piccirillo. Una funzione grammaticale affermatasi quando la pronuncia della vocale finale, la desinenza, divenne sempre più evanescente. Veniva meno quell elemento che consentiva la distinzione del maschile dal femminile, del plurale dal singolare. Le mutazioni metafonetiche seguono un chiaro processo di avanzamento o arretramento vocalico, come potrà ben notarsi nel trapezio delle vocali, adattamento per il dialetto torrese del triangolo delle vocali della glottologia. Con riferimento alla posizione della lingua nella loro pronuncia, le vocali si distinguono in anteriori (è > é > i) e posteriori (ò > ó > u). Le prime dei due gruppi (è - ò) sono dette basse: le seconde (é - ó) sono medie e le terze (i - u) alte. Le trasformazioni metafonetiche avvengono sempre per innalzamento dalle basse alle medie e dalle medie alle alte. Da notare che nel passaggio dalle basse alle medie da /è > é/ come da /ò >ó/ le vocali medie dittongano e la pronuncia diventa sia /ié/ che /uó/. La vocale centrale - à -, mediopalatale, subisce arretramento e diventa postpalatale - á -. Analogamente arretramento è il passaggio da - ò - ad - ó - e quello da - ó - ad - u -. È un avanzamento il passaggio da - è - ad - é - come quello da - è - ad i -. Il trapezio delle vocali i é è à á ò ó u 2

Singolare > plurale. Per le parole con desinenza /-e/, reale o ipotetica derivazione dalla desinenza etimologica /-em/ dell accusativo latino, l evanescenza fonetica della desinenza - e - del singolare e della - i - del plurale non consente una chiara distinzione del numero. A ciò supplisce l esito metafonetico della vocale tonica, chiaramente udibile, e anche visibile nella grafia, per le vocali E ed O. Analogamente accade per la vocale A, meno evidente nella grafia (accento acuto) ma foneticamente avvertibile, con retrocessione da una A mediopalatale aperta ad una A postpalatale chiusa. ***Tonica - à - esito metafonetico > á -. Arretramento della - à - aperta ad - á - chiusa. U pàte > i páti. U càne > i cáni. L ardàre > ll ardári. U fràte > i fráti. U pataterno è u pàte i tutti i páti. L ardàre i fravica è u meglio i tutti ll ardári r a Torre. Pesànte > pesánti. Scucciante > scucciánti. Gnurante > gnuránti. U pesóne è ppesànte ma i riébbiti so cchiù ppesánti. 3

***Tonica - è - esito metafonetico > - ié -. Innalzamento (avanzamento) della - è - aperta verso la - é - chiusa, con dittongazione. U père > i piéri. U prèvete > i priéveti. U cliènte > i cliénti. Chisto è nu père i puórco. Tengo i piéri ca vóllono. U parènte >i pariénti. Serpènte > serpiénti. Fetènte > fetiénti. Parènte, serpènte. Pariénti, serpiénti. ***Tonica - é - esito metafonetico > - i -. Innalzamento (avanzamento) della - é - chiusa. U mése > i misi. U marchése > i marchisi. U paése > i paisi. Chisto è u mése cchiù ffriddo i tutti i misi. Mullése > mullisi. U francese > i francisi. Stu pignuólo nunn è mmullése. Ce vonno chilli mullisi. ***Tonica - ò - esito metafonetico > - uó. Innalzamento (arretramenti) della - ò - con dittongazione. U còre > i cuóri. Accòrte > accuórti. Pascalì, statte accòrte. Uagliù, stammoce accuórti. ***Tonica - ó - esito metafonetico > - u -. Innalzamento (arretramento) della - ó - chiusa. U capóne > i capuni. Chiattóne > chiattuni Michele è cchiattóne e ttutti i figli so cchiattuni. 4

Femminile > maschile Per un secondo gruppo di parole, non sussiste questa variazione della tonica tra il singolare e il plurale, perché la variazione metafonetica è già presente al singolare, per effetto della desinenza - -o - (reale o ipotetica derivazione dalla desinenza etimologica /-um/ dell accusativo maschile latino). Possiamo dire che, per questi termini, sostantivi o aggettivi, la distinzione è presente soltanto tra il femminile, desinenza - -a - (reale o ipotetica derivazione dalla desinenza etimologica /-am/ dell accusativo femminile latino) ed il maschile. Nel passaggio singolare/plurale, si conserva l esito metafonetico già acquisito nel passaggio femminile/maschile. ***Tonica - à - esito metafonetico > - á -. Da - à - aperta ad - á - chiusa (arretramento). A pàzza > u pázzo. I ppàzze > i pázzi. Càvera > cávero. Càvere > cáveri Nenné, tu si ppàzza e ppure maritoto è ppázzo. Femmine pàzze e mmariti pázzi. Càvera càvera a semmulélla e ccávero cávero u panzarotto. Pizze càvere e mmaccaruni cáveri. ***Tonica - è - aperta, esito metafonetico > - ié -. Innalzamento della - è - aperta (avanzamento) con dittongazione. A cantinèra > u cantiniéro. I ccantinère > i cantiniéri Fuchèra > fuchiéro. I ffuchère > i fuchiéri. A sta bella cantinèra nu ll abbasta u cantiniéro. Tutte belle i ccantinère e bbona sciorta î cantiniéri. Che ffemmina fuchèra! Essa e a figlia, roi fuchère. Pecché, u marito nunn è ffuchiéro? Una razza, pure ll uómmini fuchiéri. 5

***Tonica - é - chiusa, esito metafonetico > - i -. Innalzamento (avanzamento) della - é -. Appésa > appiso. Appése > appisi. Frésca > frisco. Frésche > frischi. Na ceppa i pummarole appésa, cu nu mellone appiso. Sòvere appése e cerasiélli appisi. Se nè vvenuta frésca frésca a ccuntá stu fatto frisco. Alici frésche e ffruttimare frischi frischi. ***Tonica - ò - aperta, esito metafonetico > - uó -. Innalzamento (arretramento) della - ò - con dittongazione. A mariòla > u mariuólo. I mmariòle > i mariuóli. A spagnòla > u spagnuólo. Chella jatta è na mariòla. U munaciéllo è nu mariuólo. Zèngare mariòle nzième a scugnizzi mariuóli. Bòna > buóno. Lònga > luóngo. Gròssa > gruósso. Nu bello aurio pe na bòna jurnata, na vita lònga e na gròssa sciorta. Pure a tte, nu buóno marito, nu sciálo luóngo e nu gruósso presiénto. ***Tonica - ó - esito metafonetico > - u -. Innalzamento (arretramento) della - ó -. A mbicciósa > u mbicciuso. Figlia mia, si ssempe mbicciósa. Cumme a cchillu mbicciuso i maritoto. Femmine mbiccióse nunn alliggerisceno mariti mbicciusi. Vuzzulósa > vuzzuluso. Vuzzulose > vuzzulusi U figlio r a vuzzulósa nunn era vuzzuluso. Femmine vuzzulóse e ffigli vuzzulusi. Salvatore Argenziano 6