"RICONOSCIMENTO E USO DELLE ERBE OFFICINALI"
Inquadramento botanico La maggior parte delle piante che prenderemo in considerazione, appartiene alla divisione delle Fanerogame (faneròs = evidente; gàmos = nozze) differenti dalle Crittogame (la cui riproduzione è invece affidata alle spore). Le Fanerogame costituiscono una superdivisione a cui appartengono le Piante più evolute, con oltre 200.000 specie. Possiedono organi fiorali, grazie ai quali si riproducono tramite la formazione di semi.
Inquadramento botanico Questo gruppo include quindi le piante più evolute, rappresentate da due fondamentali subdivisioni: Gimnosperme e Angiosperme.
Inquadramento botanico Gimnosperme :(760 specie). Piante vascolari senza fiori. Il nome deriva dal greco spermos = seme e gymnós = nudo. Le gimnosperme sono piante legnose, di aspetto arbustivo o arboreo, raramente rampicante.al contrario delle angiosperme o piante con fiori, i loro semi non sono racchiusi nel carpello, ma esposti fra le scaglie di strutture fiorifere chiamate coni o pigne (Conifere, Ginkgofite).
Inquadramento botanico Angiosperme ( 235.000 specie) piante con fiori. Il nome angiosperme deriva dalla parola greca composta da aengeion = involucro e sperma = seme. Occupano quasi tutte le nicchie ecologiche e rappresentano la divisione dominante nella maggior parte dei paesaggi naturali. Circa due terzi delle specie conosciute prosperano nei climi tropicali. Le Angiosperme sono suddivise in due classi comunemente chiamate Monocotiledoni e Dicotiledoni.
Morfologia dei vegetali E necessario avere chiari alcune generalità sulla morfologia dei vegetali per essere facilitati nel loro ricinoscimento
Il fusto Il fusto è l'organo fondamentale delle piante vascolari, nasce dal prolungamento della radice, generalmente porta rami, foglie e gemme che nascono in zone precise, chiamate nodi, e che sono separate da spazi detti internodi.
Il fusto Il fusto ha essenzialmente funzioni di sostegno delle foglie e delle altre strutture della pianta e di conduzione dell acqua e delle sostanze nutritizie attraverso i vasi del tessuto vascolare, che sono disposti verticalmente e che dalla radice si estendono sino alle foglie, all'interno delle quali vengono impropriamente chiamati nervature.
Tipi di fusto In relazione al suo sviluppo e alla consistenza dei tessuti il fusto può essere: Erbaceo se i suoi tessuti non sono lignificate e a sua volta può essere: Stelo se porta foglie e fiori, ed è tipico delle erbe; Culmo è tipico delle Graminacee, (cereali), fusto cavo all'interno a livello degli internodi, ma molto resistente, con molti nodi; Scapo fusto senza foglie e rami, porta solo i fiori terminali (Tulipano).
Tipi di fusto
Tipi di fusto Legnoso che a sua volta può essere: suffruticoso se è ramificato sin dalla base ma i suoi rami sono lignificati solo alla base, mentre quelli superiori rimangono erbacei, (Rosa) arbustivo o cespuglioso se è ramificato sino dalla base e non raggiunge i 5 m. in altezza (Biancospino) arboreo se ha le ramificazioni che iniziano ad una certa altezza e supera i 5 m. (Castagno, Faggio ecc)
Tipi di fusto
Tipi di fusto In base al portamento, i fusti possono essere classificati in: EPIGEI Eretti, con portamento epigeo diretto verso l'alto Prostrati, che si allungano sul terreno senza produrre radici. Striscianti, con portamento adagiato e parallelo al suolo Reptanti quando è poco resistente e cresce adagiandosi sul terreno; Rampicanti, fusto che si sostiene con degli organi di attacco ben determinati come i viticci nella vite;
Tipi di fusto
Tipi di fusto IPOGEI che si sviluppano nel substrato subendo particolari modificazioni: Bulbo, che ha forma sferica, con radici nella parte inferiore e munito di particolare foglie carnose (catafilli) e di un apparato fogliare protettivo. Ha funzione di riserva; Tubero, con forma globosa, è un deposito di sostanze nutritizie, dotato di gemme capaci di originare fusti aerei Rizoma, fusto strisciante, anche ipogeo, a decorso orizzontale che produce superiormente delle gemme. Esso svolge anche delle funzioni di riserva delle sostanze nutritive;
Tipi di fusto
La Foglia La foglia è un organo aereo, generalmente laminare, espanso e sottile. Compito principale della foglie è di regolare i processi di traspirazione e respirazione delle piante.
La Foglia Le differenze maggiori nella morfologia delle foglie si hanno tra le Conifere (foglie aghiformi) e le Angiosperme, con foglie bifacciali se le due facce sono diverse e isofacciali se le due superfici sono uguali.
Tipi di foglia
Tipi di foglia
Il fiore Il Fiore è un organo esclusivo delle Angiosperme (piante a fiori) che contiene l'apparato riproduttore della pianta (androceo e/o gineceo).
Il fiore è un germoglio particolare costituito da foglie modificate; è collegato al ramo per mezzo di un peduncolo e all'apice termina con una parte allargata detta ricettacolo (se il peduncolo manca il fiore è sessile).
Il fiore Le parti che svolgono la funzione di involucro sono contenute nel perianzio, che comprende calice e corolla; se non si ha una distinzione tra calice e corolla, il perianzio prende il nome di perigonio e i suoi singoli verticilli prendono il nome di tepali
Struttura del fiore
Struttura del fiore Il verticillo più esterno è detto calice e in genere è formato da una serie di sepali generalmente verdi che proteggono la gemma fiorale prima che il fiore sbocci. Se i sepali sono liberi fra loro, il calice si dice dialisepalo o polisepalo (rosa); se uniti, anche per un breve tratto, si dice invece gamosepalo.
Struttura del fiore All'interno del calice è inserita la corolla, formata da una serie di petali che hanno la funzione di attirare gli insetti impollinatori; per questo motivo hanno spesso colori sgargianti e sono dotati di ghiandole che secernono nettare e altre sostanze zuccherine.
Struttura del fiore A seconda del numero dei petali, la corolla può essere dimera, trimera, tetramera, pentamera. Così come per i sepali del calice anche i petali possono essere concresciuti e saldati tra loro per tutta la loro lunghezza (corolla gamopetala) oppure essere liberi (corolla dialipetala).
Struttura del fiore A seconda della forma la corolla può essere: Regolare (Actinomorfa): quando la corolla è simmetrica rispetto a un punto o a un asse, quindi ha diversi piani di simmetria; Ierregolare (Zigomorfa): se gli elementi sono disposti specularmente su un solo piano di simmetria.
Struttura del fiore Vediamo alcuni tipi di corolla regolare: tubulosa: cilindrica, col tubo corollino terminato da brevi lobi (Consolida); campanuliforme: allargata a guisa di campana e i lobi saldati fino all estremità (Datura), imbutiforme: con i lobi saldati fino all estremità ma a forma di imbuto (tabacco, convolvolo);
Struttura del fiore
Struttura del fiore Vediamo alcuni tipi di corolla irregolare: papilionacea: con cinque petali di diversa dimensione e forma; labiata (bilabiata): con tubo allungato, lembo diviso in due parti disuguali, come una bocca aperta. E il fiore della famiclia delle labiatae, quindi della maggior parte delle piante aromatiche;
Struttura del fiore
Struttura del fiore
Le strutture riproduttive Procedendo verso l'interno del fiore si incontra l'androceo, formato dagli stami: sono costituiti da lunghi filamenti sormontati dalle antere, piene di granuli pollinici; I filamenti sono le parti sterili dello stame, possono essere molto larghi, corti o addirittura mancare, (antere sessili). In genere sono filiformi; Le antere sono le parti fertili dello stame, generalmente formate da due teche, ma a volte possono essere costituite da una sola teca o più;
Le strutture riproduttive
Le strutture riproduttive Il verticillo centrale è detto gineceo (o pistillo) è la parte fertile femminile del fiore ed è suddiviso in tre parti: l ovario, lo stilo e lo stimma
Le strutture riproduttive L ovario che contiene i gameti femminili detti ovuli, è la parte basale del gineceo ed è formato da uno a numerosi carpelli (macrosporofilli) liberi o saldati fra di loro che contengono gli ovuli (macrosporangi) entro cui si formerà la cellula uovo (macrospora).
Le strutture riproduttive Lo stilo che è formato da un prolungamento, generalmente più sottile, della parte superiore del carpello di forma generalmente cilindrica ha al suo interno i tubetti pollinici che dallo stigma si allungano verso l ovario;
Le strutture riproduttive Lo stigma (o stimma) che posto all'estremità dello stilo e da questo sostenuto (nelle piante prive di stilo è inserito direttamente nell ovario), ha funzione di ricevere e trattenere i granuli di polline
Le infiorescenze La parte floreale di una pianta può essere composta da un unico fiore oppure da un'insieme di infiorescenze che si diramano da un unico peduncolo. Le infiorescenze sono diverse: grappoli, ombrelle, corimbri, cime, capolini ed a volte sono miste.
Le infiorescenze
Le Piante Officinali
Definizioni L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1980 ha formulato questa definizione di pianta medicinale: "È pianta medicinale ogni vegetale che contiene, in uno o più dei suoi organi, sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o preventivi, o che sono i precursori di sintesi chimico-farmaceutici".
Definizioni Nel linguaggio comune spesso si sovrappone l'uso dei termini pianta medicinale con pianta officinale, termini che legalmente indicano due diverse entità; il termine officinale è un termine più ampio ed esclusivamente procedurale, indica cioè quelle piante inserita all'interno di elenchi ufficiali come utilizzabili dalle officine farmaceutiche, a prescindere dal fatto che queste piante abbiano o meno proprietà di tipo medicinale. Il termine pianta medicinale indica invece quelle piante che contengono principi attivi utilizzabili direttamente a scopo terapeutico o come precursori che portino a sostanze attive.
Definizioni Per droga vegetale si intende la parte della pianta che contiene i principi attivi La parola droga deriva dall'olandese "droog", e significa cosa secca.