ELEMENTI DI PRECISAZIONE



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ELEMENTI DI PRECISAZIONE LA NATURA DELLA PROBLEMATICA INERENTE IL COLLETTORE NERO DI ACERRA Particolare rilevanza rivestono gli interventi sul Collettore Emissario dell Area Industriale di Acerra (cd. Collettore Nero di Acerra ), ove, a seguito delle verifiche condotte dalla struttura tecnica commissariale nei mesi di luglio ed agosto 2013, si è constatato il completo interrimento del collettore e dell opera di derivazione che dovrebbe far confluire i reflui neri provenienti dall area industriale, nonché dal Collettore Sannita, all impianto di depurazione di Acerra. L intasamento del collettore nero e del derivatore comporta il rifluire delle acque nere nell adiacente collettore bianco, che recapita direttamente nel canale dei Regi Lagni 1. 1 Dopo alcuni sopralluoghi condotti in sito, alla fine del mese di luglio è stata disposta l esecuzione di rilievi topografici di dettaglio e, sulla base di questi, affidato uno studio idraulico alla società ITF. Completata tale attività, si è constata la natura e l urgenza del problema. Dal relativo verbale, di cui si riportano ampli stralci, si evince che in data 16/09/2013 è stato effettuato un sopralluogo «[ ] al fine di esaminare i risultati delle attività sino ad oggi svolte dalla società incaricata dello studio preliminare, ITF Srl, nonché i rilievi topografici e fotografici, le ispezioni e le verifiche funzionali eseguiti dalla ditta Planetaria Srl, su incarico del responsabile dell impianto, a supporto e con la supervisione tecnica della società ITF Srl. [ ] Esaminata tale documentazione, i convenuti procedono ad un ulteriore sopralluogo conclusivo, evidenziando quanto segue: - il collettore Emissario dell agglomerato industriale di Acerra (di seguito Emissario di Acerra) è costituito da uno scatolare a sezione rettangolare suddiviso in due comparti da un setto verticale; i due comparti sono rispettivamente preposti al separato convogliamento delle acque nere e bianche provenienti: dall ex stabilimento Montefibre; dalla rete fognaria dell agglomerato industriale di Acerra (di tipo separato); - del collettore cd. Sannita (o Valle Caudina) preposto al convogliamento delle acque nere (e nere diluite) dei comuni della porzione settentrionale del Comprensorio di Acerra che si estende fino ai limiti della Provincia di Benevento; - lo scatolare dell Emissario, immediatamente a valle della confluenza degli impianti fognari sopra citati, ha una larghezza pari ca. 1,40 m e presenta un rilevante spessore di sedimenti accumulati sul fondo per un altezza di ca. 2,30 m; la presenza di tali sedimenti impedisce il deflusso delle acque nere verso le sezioni di valle del collettore; - le acque provenienti dal collettore cd. Sannita si immettono direttamente nella sezione dell emissario di Acerra destinata alle acque bianche che, in quel punto, misura una larghezza di ca. 6,0 m; tale circostanza è stata determinata da un intervento eseguito in epoca antecedente al subentro del Commissario Delegato, consistente nella demolizione della parete in dx idraulica dell emissario bianco di Acerra nel nodo di confluenza tra le fognature di monte e l emissario di Acerra; - al momento del sopralluogo condotto in data odierna, ed a conferma di quanto già rilevato nelle precedenti ispezioni e nella fase di rilevo, si constata una significativa portata proveniente dalla fognatura bianca dell agglomerato industriale di Acerra, ancorché i sopralluoghi siano stati condotti in tempo asciutto; - le prove di funzionalità eseguite con l uso di traccianti alla fine del mese di agosto hanno dimostrato che gli scarichi raccolti dalla fogna nera dell agglomerato industriale di Acerra raggiungono anch essi la sezione acque bianche dello scatolare emissario di Acerra attraverso il manufatto di collegamento (oggi in gran parte interrito) del collettore Sannita con l Emissario Nero di Acerra; - le ispezioni eseguite lungo l Emissario Nero di Acerra, nel tratto compreso tra il manufatto di confluenza dianzi descritto ed il derivatore che ha la funzione di addurre le acque nere nella vasca di sollevamento iniziale del depuratore di Acerra, hanno confermato l assenza di deflusso superficiale nel canale e la presenza di uno strato di sedimenti di spessore pari a ca. 2,30 m; - l ispezione del manufatto, consistente in una tubazione di diametro presunto pari a 1.700 mm, ha evidenziato inoltre che anche tale condotta è ostruita per gran parte della sua sezione (ca. 80%) e l assenza di deflusso superficiale verso il depuratore; - in corrispondenza della sezione di derivazione, lo scatolare acque bianche contiguo all emissario nero presenta una larghezza di 7,50 m; sulla base della documentazione tecnica di recente fornita al Commissario dagli uffici della Regione Campania (Progetto Esecutivo Ripristino Collettori Esistenti: Nero di Acerra Nero sinistra Regi Lagni Secondigliano Comprensorio Acerra, redatto da Hydrogest Campania S.p.A. nell ambito della Concessione per l adeguamento e la realizzazione del sistema di collettori del PS3, l adeguamento degli impianti di depurazione di Acerra [ ], Novembre 2010) risulta che tale scatolare bianco recapita direttamente le proprie acque all interno dei Regi Lagni. Dalle indagini sin qui espletate si desume che: - le acque nere immesse nel nodo di confluenza tra il reticolo fognario di monte e l Emissario di Acerra non raggiungono l impianto di depurazione di Acerra;

A seguito di tali rilievi, il Commissario, per il tramite del suo dirigente tecnico, considerato che il permanere della attuale situazione potrebbe provocare rischi per le matrici ambientali e la pubblica incolumità, ha avviato una procedura di somma urgenza per: - procedere alla pulizia, disostruzione e rifunzionalizzazione del derivatore in parola, anche nelle more di un più complessivo intervento di rifunzionalizzazione dell intero emissario nero di Acerra; - progettare e realizzare un intervento tampone che consenta di convogliare le acque nere provenienti dalla rete fognaria dell Agglomerato ASI di Acerra, dal collettore Montefibre e dal collettore della Valle Caudina (Sannita) al derivatore d cui al punto precedente. Definiti ed iniziati gli interventi di somma urgenza, la Struttura Tecnica del Commissario ha avviato la Progettazione degli interventi complessivi di ripristino della officiosità dell intero collettore nero, che ha un estensione di ca. 3 km, e dei nodi di confluenza del sistema fognario di monte. L importo stimabile per detti interventi complessivi è pari a ca. 2.000.000 2.500.000, incluso lo smaltimento dei sedimenti che attualmente ostruiscono il collettore e ne impediscono il regolare funzionamento. STATO DI ATTUAZIONE DEI LAVORI IN SOMMA URGENZA Al momento in cui viene redatta la presente nota (04 ottobre 2013), i lavori di disostruzione del derivatore (una tubazione del diametro di 1.700 mm e di lunghezza pari a ca. 600 m) sono ultimati. Sono iniziate le opere di realizzazione del manufatto che consentirà di far rifluire le acque circolanti nel collettore banco verso il derivatore e, quindi, nel depuratore di Acerra. Tali interventi, fatte salve le condizioni meteorologiche, si concluderanno in 15-18 gg naturali e consecutivi. IL RITROVAMENTO DI MATERIALI DI RISULTA Le lavorazioni di realizzazione dell opera di derivazione consistono, sinteticamente, in: - rimozione della coltre di terreno presente al di sopra del collettore nero e del collettore bianco esistenti, che viaggiano ca. 50 100 cm al di sotto del piano campagna; - taglio e rimozione della parte sommitale di detti collettori; - realizzazione di un opera di presa che derivi le acque attualmente circolanti (in modo improprio) nel collettore bianco verso il collettore nero e di qui, attraverso la tubazione già disostruita, nel depuratore; - i suddetti reflui, immessi, all altezza del nodo di confluenza, nel comparto destinato alle acque bianche, con ogni presunzione raggiungano direttamente il canale Regi Lagni attraverso la parte terminale dell Emissario acque bianche di Acerra; - il permanere della situazioni descritte può provocare gravi rischi per le matrici ambientali, per l igiene e incolumità pubblica; - per consentire il convogliamento dei reflui addotti dai sistemi fognari di monte al depuratore di Acerra è indispensabile ripristinare la funzionalità del derivatore DN 1.700; - è altresì indispensabile progettare e realizzare, contestualmente, una soluzione anche provvisoria che consenta di evitare il deflusso di acque nere o miste verso i Regi Lagni, indirizzandole all impianto tramite il suddetto derivatore, anche nelle more di un più complessivo intervento di rifunzionalizzazione di tutto il collettore Emissario nero di Acerra; - dette attività debbano essere poste in essere con la massima celerità».

- ripristino della chiusura del collettore; - sistemazione dell area di sedime. In data 02 ottobre 2013, nell eseguire la prima lavorazione, ovvero la rimozione del terreno presente sul collettore, il direttore dei lavori ha constatato la presenza di materiali anomali misti al terreno rimosso.tali materiali erano inizialmente non visibili, in quanto l area era ricoperta da vegetazione spontanea e da terreno. Di conseguenza, la Struttura Commissariale ha agito come di seguito: - nel punto in parola le lavorazioni sono state interrotte (e riprese qualche metro più a valle, al fine di non rallentare il generale decorso dei lavori di somma urgenza); - il materiale ritrovato è stato confinato e messo in sicurezza: si è posizionata una recinzione provvisionale ed una copertura con teli idonei, apponendo apposita segnaletica identificativa; - è stata sporta immediata denuncia alla locale Tenenza dei Carabinieri (allegato 1); - è stato informato il Prof. Massarotti (custode giudiziario degli impianti affidati in gestione al Commissario); - è stato richiesto l intervento di ARPAC al fine di identificare e caratterizzare i materiali rinvenuti e ricevere indicazioni in merito alle azioni da porre in essere (allegato 2). In data 03 ottobre 2013 (ore 14:00), sul posto è intervenuto il NOE, che ha posto sotto sequestro preventivo l area ove sono stati ritrovati i materiali anomali di che trattasi ed anche tutta un area limitrofa ove si teme possano esserci analoghi materiali (allegato 3). I Carabinieri hanno raccolto le testimonianze del direttore dei lavori e degli operatori presenti sul cantiere al momento del ritrovamento. L azione eseguita dai Carabinieri è stata concepita in modo tale da consentire il prosieguo delle attività poste in essere dal Commissario, che hanno assoluta rilevanza e priorità ai fini della salvaguardia delle matrici ambientali. Pozzuoli, 8 ottobre 2013

ALLEGATO n. 1

ALLEGATO n. 2

ALLEWGATO n. 3