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5 di Esopo La lepre un giorno si vantava con gli altri animali: - Nessuno può battermi in velocità - diceva. - Sfido chiunque a correre come me. La tartaruga, con la sua solita calma, disse: - Accetto la sfida. - Questa è buona! - esclamò la lepre; e scoppiò a ridere. - Non vantarti prima di aver vinto replicò la tartaruga. - Vuoi fare questa gara? Così fu stabilito un percorso e dato il via. La lepre partì come un fulmine: quasi non si vedeva più, tanto era già lontana. Poi si fermò, e per mostrare il suo disprezzo verso la tartaruga si sdraiò a fare un sonnellino. La tartaruga intanto camminava con fatica, un passo dopo l'altro, e quando la lepre si svegliò, la vide vicina al traguardo. Allora si mise a correre con tutte le sue forze, ma ormai era troppo tardi per vincere la gara. La tartaruga sorridendo disse: "Non serve correre, bisogna partire in tempo." L allenatore e l arbitro. Julio Velasco, straordinario coach di pallavolo parla a proposito del problema della schiacciata e dell atteggiamento dei suoi schiacciatori. Un problema che devo risolvere in qualche modo nella mia squadra attuale è quello in cui l attaccante schiaccia fuori perché la palla non era alzata bene. Qual è la sua reazione? Rivolgendosi al palleggiatore dice: La voglio un po più alta e vicina alla rete Allora cosa succede, credendo che questo sia il gioco di squadra o meglio il "NON" gioco di squadra, il palleggiatore si gira al ricevitore e dice: Voglio la palla in alto e centrale. Perché se voi non ricevete bene e non mi date la palla dove la voglio e devo correre per prenderla, io non posso essere preciso e non la do come la vuole lo schiacciatore. E cosa succede? Che lui schiaccia fuori perché io non gli ho dato la palla come voleva, ma se io non la do come vuole lui è perché voi ricevete male. A quel punto, continua Velasco, i ricevitori si girano dietro per cercare a chi scaricare la colpa, ma i ricevitori ricevono la battuta avversaria per cui non possono dire all avversario batti la palla facile così io ricevo bene ed è li che finisce la catena. Allora la nuova regola che ho dato è: GLI SCHIACCIATORI NON PARLANO DELL ALZATA, LA RISOLVONO! NON LA GIUDICANO IN NESSUN MODO, LA RISOLVONO. Adesso c è una nuova battaglia, perché che fanno gli schiacciatori furbi, non dicono, riferendosi ai palleggiatori, la voglio più alta e più centrale, perché sanno che io sto lì ad ascoltarli, con l ascia in mano e così cosa fanno: ogni volta che l alzata è buona

6 fanno un gesto di ok all alzatore e dicono Perfetta. Capito?! Non dicono questa era brutta, ma se dicono questa è perfetta vuol dire che l altra non lo era, e in definitiva parlano dell alzata, e io mi innervosisco. Continuano a parlare dell alzata, Sono esperti dell alzata, gli schiacciatori, sanno tutto dell alzata, uno li trova al bar e parlano degli alzatori,gli schiacciatori. Piccolo problema loro schiacciano non alzano. Allora io voglio schiacciatori che schiacciano bene i palloni alzati male. Voglio questi, perché questi poi i palloni alzati bene li schiacciano benissimo, non bene. Gli schiacciatori che schiacciano bene i palloni alzati male, i palloni alzati bene li schiacciano benissimo. Quindi non ne parliamo risolviamo. Se la realtà è come è e non come voglio che sia, se la palla è bassa il mio cervello che è un computer straordinario deve aprire tutti i file con il titolo palla alzata bassa e in questi file ci sono le soluzioni per le palle arrivate basse che sicuramente non è schiacciarla come se fosse alta, questo è poco ma sicuro. Ci sono altre soluzioni, devi usare una di quelle. Se invece quando la palla è bassa lui non apre nessun file, oppure apre il file Alzata, certo che la strategia non la trova, perché invece di aprire il file, sta spendendo tempo a dire Questa palla è un po bassa, secondo me! e in tutto quel tempo lì la palla è persa. I rituali. Da feticcio a mediatore. Un giocatore abile individualmente ma poco utile alla squadra, può diventare un feticcio. Un feticcio è un oggetto che, in una visione magica, sembra permettere ciò

7 che senza di lui sarebbe impossibile. Un certo allenatore di una squadra di calcio, avendo portato alla vittoria la sua squadra indossando un cappotto pesante, lo portò anche quando venne la stagione calda, avendolo trasformato in feticcio e avendo creato nella sua testa una percezione magica, ovviamente smentita dai fatti. Il gesto interrotto. E da completare insieme. La staffetta.