CORSO PER ALLENATORI DI SECONDO GRADO
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- Gianluigi Martini
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1 CORSO PER ALLENATORI DI SECONDO GRADO Fase residenziale II Grado Chieti, 8 Settembre 2012 L attacco per il cambio palla nella pallavolo femminile di alto livello
2 L ATTACCO L attacco si allena in funzione di ciò che ci serve per il gioco: sia in situazione di ricezione Che in situazione di break. In particolare se ci riferiamo a situazione di ricezione, allora parleremo Dell attacco su ricezione nella pallavolo femminile di alto livello
3 L attacco è efficace, se l azione che porta alla conclusione della sequenza 1. Ricezione 2. Costruzione 3. Copertura 4. Attacco Ci consente di ottenere il punto Definiamo allora quelle che devono essere le caratteristiche di un attacco per essere efficace
4 1. Il tempo (inteso come tempo di salto) è la caratteristica determinante nell attacco, a parità di ogni altra condizione. È fondamentale trovare la coordinazione temporale esatta e il modo di effettuare la rincorsa
5 2. Punto d impatto. È importante colpire la palla più in alto possibile. Ciò è condizionato da due fattori: Massima elevazione Braccio disteso
6 3. Intensità del colpo. Dipende dalla velocità con la quale si porta il colpo. A tale riguardo possiamo distinguere due atteggiamenti dell atleta: tirare a bassa velocità purché in campo cercare la massima velocità del colpo senza tenere conto dell efficacia.
7 4. Manualità 5. Direzione 4. Manualità: fisso l attenzione alla parte del corpo che colpisce la palla. 5. Direzione del colpo (che è cosa diversa): Ricerco la varietà del colpo e della direzione
8 colpo d attacco La scelta del colpo d attacco è in funzione di: distanza della palla dalla rete: tanto più la palla sarà lontana o vicina alla rete, tanto meno saranno le possibilità di scelta deicolpi. Valutazione del tempo dell alzata: i tempi di attacco (tecnica). Un altro aspetto fondamentale, a questo punto riguarda: a) L organizzazione del lavoro in palestra in base al numero degli atleti a disposizione distinti per ruoli b) La scelta da parte dell allenatore del sistema di ricezione da adottare in funzione della costruzione e dell attacco
9 Organizzazione dell allenamento Nell organizzare la seduta di allenamento è indispensabile che l allenatore sappia abbastanza esattamente quante persone avrà in palestra, se avrà uno o due palleggiatori, quanti centrali e quanti attaccanti ricevitori avrà, in modo da preparare l allenamento in maniera assolutamente precisa.
10 Organizzare il sistema di ricezione Organizzare il sistema di ricezione da dare alla propria squadra significa codificare l idea che si ha di costruzione dell azione efficace ai fini della realizzazione del punto, in modo da impostare le singole esercitazioni in funzione di questa idea.
11 Tale organizzazione riguarda: 1. Le competenze in ricezione 2. La scelta dell attaccante di primo tempo in funzione della traiettoria di ingresso della palla e della ricezione 3. La scelta dell eventuale azione di supporto al primo tempo da parte delle bande 4. La scelta del palleggiatore in funzioni alle componenti tattiche legate alle caratteristiche della squadra avversaria (organizzazione del loro muro, della loro difesa, della loro battuta) e alle caratteristiche tecniche e psicologiche delle proprie giocatrici.
12 andare sempre dal semplice al complesso Una volta fatte queste premesse di carattere strettamente tecnico, vediamo come allenare l attacco efficace nella pallavolo femminile di alto livello, considerandolo in funzione della ricezione, e conseguentemente come costruire un allenamento guidato che abbia questo come fase centrale, premettendo che: anche nella pallavolo di alto livello, non si deve trascurare né il metodo di lavoro con la situazione globale, né il metodo analitico, combinandoli entrambi in modo opportuno. Altrettanto importante sarà anche considerare la gradualità: andare sempre dal semplice al complesso.
13 Sintesi e globale. Pertanto si dovrà passare sempre dalla tecnica specifica affrontata in modo analitico, ad una situazione più complessa (esercizi di sintesi), per poi finire con il 6 contro 6 (globale). La situazione globale, infine, va allenata con tanti argomenti specifici in modo da lavorare su quello che a noi serve in quel momento.
14 Ritmo, giorno, periodo Sarà importante, inoltre, tenere sempre in mente, in ogni esercitazione, gli aspetti legati all apprendimento e gli aspetti condizionali, vale a dire: a. che ritmo voglio dare all esercizio (nuova tecnica?) b. In quale giorno della settimana mi trovo? c. In quale microciclo di lavoro mi trovo? d. Devo lavorare in funzione dell avversario, o no?
15 Correggere gli errori. sempre Anche nella pallavolo di alto livello ci sono gli errori che devono essere corretti, partendo dall osservazione sistematica dell allenatore, mediante metodiche di correzione specifiche: Essa deve essere: 1. Immediata, vale a dire tempestiva 2. Preventiva, vale a dire l allenatore deve essere a conoscenza degli errori solitamente commessi 3. Diretta 4. Indiretta (con mezzi esterni) per contrasto
16 l identificazione della causa dell errore Inoltre deve avere come unico obiettivo l identificazione della causa dell errore e, quindi, l eliminazione. Nel caso in cui non si riuscisse ad eliminare l errore si deve cercare di compensare la cattiva esecuzione tecnica con la mancanza di errore finale ( fallo pure tecnicamente male, ma nonsbagliare ). Questo concetto è valido per atleti anziani o con particolari limitazioni funzionali.
17 Dal punto di vista metodologico bisognerà: a. correggere un errore per volta, distinguendo gli errori principali da quelli secondari b. fare andare di pari passo rinforzo e correzione c. consolidare il movimento corretto esercitandosi continuamente d. fare collaborare il giocatore alle correzioni dei propri errori e di quelli degli altri.
18 Esempi di esercitazioni per l attacco su ricezione esempi di esercitazioni sintetico globali, collocate nella fase centrale di una seduta di allenamento, in cui è possibile allenare l attacco partendo dalla situazione di ricezione-punto. Scopo della squadra A: fare subito punto in caso di ricezione buona Scopo della squadra B: Allenare il contrattacco specifico da zona 1/6
19 DOMANDE E CONSIDERAZIONI
20 I miei recapiti: Claudio Mottola Allenatore di III Grado Cellulare:
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