LEGALI ALLE PRESE CON LA QUESTIONE ROMANA Figli della lupa Tra nuovi arrivi, conferme e presenze a rischio, il mercato legale di Roma sta ridelineando i suoi contorni. Dominano amministrativo, antitrust e regolamentare. Ma nella capitale si è anche inaugurata una nuova stagione per gli avvocati d affari: la consulenza normativa di Maria Buonsanto Forse non si può parlare di grandi sconvolgimenti, ma nel mercato legale romano qualcosa si è mosso negli ultimi anni. Complice la crisi economica, settori come il banking e l m&a, che avevano in Milano il fulcro del proprio business, hanno infatti inevitabilmente rallentato. Al contrario, settori anticiclici focalizzati su Roma, quali l antitrust, il regolamentare e il contenzioso amministrativo, tributario, civile e commerciale, hanno consentito alle sedi capitoline di molti studi di incrementare la propria attività. Portando alcune insegne ad aprire nuove sedi recenti i casi di Ashurst e Toffoletto e altre a pensare di farlo, come Apollo & associati e Pedersoli. Ma da qui a parlare di marcia su Roma, il passo è lungo. Infatti, sono anni che se ne parla, ma la conquista della città della lupa, che sulla carta sembra una strategia nettamente vincente, di fatto non è operativamente perseguita da tutti gli studi d affari. In particolare, come rivela un sondaggio condotto tra le prime 50 insegne della Tl100, mentre gli studi italiani mostrano interesse a consolidare e accrescere la loro presenza romana, per molte law firm internazionali la capitale non rappresenta meta di futuri investimenti. In parte perché, come emerso dalla ricerca condotta dal Centro Studi TopLegal sull amministrativo (la practice con caput Roma per eccellenza), nella capitale il mercato premia ancora le boutique, pregiudicando la visibilità delle law firm (vedi articolo a pagina 28). In parte perché, come ha evidenziato il sondaggio, la maggior parte di loro considera i confini geografici dell asse Roma- Milano sempre più sfumati a favore di un unicum. Eppure, delle differenze tra i due mercati certo ci sono. La piazza romana, infatti, mantiene la caratteristica di punto nodale per le attività con le amministrazioni centrali, con talune authority e con le giurisdizioni superiori. Si pensi 22 TopLegal Novembre 2012
Chi lavora a Roma non ha a che fare con i grandi deal ma con la macchina dello Stato gabric69 - Fotolia.com alla giurisdizione del Tar del Lazio, recentemente ampliata, che sostanzialmente copre tutti i settori strategici dell economia regolata. Assumendo un ruolo chiave per il contenzioso. A questo si aggiungono un maggior utilizzo di Cassa depositi e prestiti (Cdp) quale player attivo del rilancio economico e l allargamento del campo d azione dell Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm). Se fino agli anni Novanta il nostro è stato il paese delle partecipazioni statali e il problema della concorrenza non era certo sentito (tanto che la stessa legge istitutiva dell Antitrust ha solo venti anni), oggi, invece, questa materia è entrata con prepotenza nel linguaggio degli studi d affari. I cui clienti hanno dovuto confrontarsi con l attività di enforcement dell Agcm, dimostrata dall alto numero di procedimenti aperti negli ultimi tempi. Ma Roma è soprattutto il luogo dove le cose accadono dal punto di vista normativo e fiscale. In quanto sede degli organi legislativi e di governo, dei ministeri, delle autorità (da quelle che vigilano sul sistema bancario, sulle società e sulla borsa, alle autorità garanti) ma anche delle associazioni industriali e di settore, all ombra del Cupolone si sta riscrivendo la vita del paese dai tavoli dell unità di crisi alle grandi amministrazioni TopLegal Novembre 2012 23
LEGALI PRONTI IN TAVOLA Studio Professionista Consulenza Bird & Bird Lo studio Membro della task force sulle startup istituita dal ministero dello Sviluppo economico, infrastrutture e trasporti, che ha portato alla redazione del rapporto "Restart Italia". Cleary Gottlieb Steen & Roberto Casati, Pietro Fioruzzi e Paolo Bertoli Hanno prestato consulenza a Promos, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, in relazione alla costituzione del Centro Euro-Mediterraneo di sviluppo per le micro, piccole e medie Imprese (Mpmi). Hamilton Giuseppe Scassellati Consulente del ministro della Giustizia per le libere professioni Sforzolini Ferdinando Emanuele Componente di alcune commissioni del Consiglio nazionale forense Di Tanno e Associati Tommaso Di Tanno Membro del Collegio dei revisori per il controllo sui bilanci dei partiti politici (di nomina dei presidenti di Camera e Senato). Alcuni professionisti intervengono in sede di discussione presso i vari gruppi parlamentari per le proposte di modifica dei disegni di legge. Freshfields Bruckhaus Deringer Marcello Clarich Membro della Commissione per la riforma della Corte dei conti nominata dal presidente della Corte Fino a questo giugno, dal 2010, è stato componente della Commissione per la redazione del codice del processo amministrativo e dei decreti correttivi istituita presso il Consiglio di Stato (l'ultimo decreto e' stato approvato a settembre). Tommaso Salonico Membro della Commissione Concorrenza della sezione italiana della Camera di commercio internazionale Membro del comitato organizzatore dell'annuario del Diritto dell'energia promosso da Gse e Università Roma Tre. Raffaele Lener Membro tavolo Consob riforma regolamenti Componente Comitato scientifico Organismo albo agenti e mediatori Membro Abf (Arbitro bancario finanziario) Hogan Lovells Fulvia Astolfi e Serena Pietrosanti Partecipanti alle consultazioni del ministero dello Sviluppo Economico per discutere e contribuire alla predisposizione delle norme fiscali contenute nel Decreto Sviluppo La tabella segue a pagina 27 4 straordinarie come Tirrenia. Ed è in questo ambito che si stanno delineando importanti incursioni degli studi d affari, che quest anno si sono seduti a tavoli di dialogo con la Pubblica amministrazione (Pa), prestando spesso a titolo gratuito consulenza legislativa e regolamentare. «Chi lavora a Roma non ha a che fare con i grandi deal e il sistema finanziario, ma con la macchina Stato commenta a tal proposito Mario Tonucci, fondatore 24 TopLegal Novembre 2012 dell omonimo studio e, avendo a che fare con la macchina Stato, diventa importante interloquire con le istituzioni». Certo, la Pa ha dimostrato una maggiore apertura all ascolto di voci specialistiche: sono tanti i tecnici del diritto che hanno collaborato col governo tecnico. E va apprezzato molti studi hanno mostrato trasparenza nell indicare le consultazioni a cui hanno preso parte (vedi tabella). È interessante notare come questo lodevole atto di trasparenza arrivi soprattutto dalle insegne internazionali, proprio quelle in cui è meno radicato l attaccamento alla capitale. Ma, ancora più interessanti sono le assenze eccellenti dei big italiani. Risulta difficile pensare che nessun loro professionista abbia dialogato con la Pa; più probabile l ipotesi che dietro il silenzio si nasconda la sensibilità del tema. E la paura di essere esclusi dalle gare pubbliche indette dagli enti 4
CONDIVIDI IL CAMBIAMENTO PUNTO SUL LAVORO MILANO 27 NOVEMBRE, 2012 PALAZZO MEZZANOTTE, PIAZZA AFFARI Il Forum delle Risorse Umane è l appuntamento italiano annuale dell HR management. Un occasione unica per incontrare, conoscere e confrontarsi con i vertici delle principali aziende, associazioni di categoria, business school, istituzioni, sindacati. Un punto di incontro preferenziale per condividere la visione del people management e per scoprire come le organizzazioni valorizzano le persone. www.forumhr.it 2012 FORUM DELLE RISORSE UMANE Main Partner: Official Partner: Media Partner: Event Partner: Ideato e organizzato da:
Excellence Client Focus approach Global Capability with local roots Problem solving method Innovative mind-set CBA, un ponte tra Italia e Germania La sede di Monaco di Baviera, con avvocati abilitati ad esercitare sia in Germania che in Italia, ha una vasta esperienza nella gestione di questioni complesse, in particolare per gli aspetti internazionali e transfrontalieri, che spesso richiedono un approccio culturale e giuridico specifico. www.cbalex.com 20122 MILANO Galleria San Carlo, 6 Tel. +39 02 778061 Fax +39 02 76021816 E-mail: milano@cbalex.com 00196 ROMA Via Flaminia, 135 Tel. +39 06 80913201 Fax +39 06 8077527 E-mail: roma@cbalex.com 35137 PADOVA Galleria dei Borromeo, 3 Tel. +39 049 8775811 Fax +39 049 666086 E-mail: padova@cbalex.com 30174 VENEZIA Via G. Pepe, 2 Tel. +39 041 2384411 Fax +39 041 2384444 E-mail: venezia@cbalex.com 80539 MÜNCHEN Ludwigstraße 10 Tel. +49 (0)89 99016090 Fax +49 (0)89 990160999 E-mail: muenchen@cbalex.com
LEGALI PRONTI IN TAVOLA Studio Professionista Consulenza Legance Lo studio Ha partecipato ai tavoli del Ministero dello Sviluppo Economico sulle vertenze occupazionali per alcuni clienti Filippo Pacciani e Forniscono assistenza continuativa a GSE Paolo Marzano Paolo Marzano È consulente per la Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di Proprietà Intellettuale e Membro della Commissione Esaminatrice per la Concessione di Agevolazioni alle imprese per favorire la registrazione di marchi comunitari e Internazionali. Linklaters Andrea Arosio Ha partecipato a una consultazione pubblica sulle commissioni bancarie Claudia Parzani Ha fatto consulenza all AiFi per la consultazione Consob e I temi legati all IPO dei Private equity firms Valentina Zadra Ha preso parte al tavolo istituito presso il Consiglio Nazionale Forense in materia di normativa antiriciclaggio Norton Rose Stefano Zappalà Consulente dell'ancpl (Associazione delle Società di Costruzione Cooperative) per i project bonds Orrick Patrizio Messina Consultazioni di Banca d'italia per la modifica del nuovo regolamento sulla vigilanza prudenziale delle banche emesso per attuare l'accordo di Basilea II e le direttive comunitarie 2006/48/CE e 2006/49/CE (Retention Rule). Consultazioni aperte da Banca d'italia sulle disposizioni di attuazione dell'articolo 117 del Testo Unico Bancario. Marco Nicolini Siede nella Conferenza permanente del Diritto dell'energia Roedl & Partner Alessandra Mari Roberto Pera Gennaro Sposato Collaborano, con Assosolare, allo studio della normativa attuale vigente per affrontare il futuro mercato elettrico da fonti rinnovabili in cd. grid parity, ovvero in assenza di incentivazione pubblica. Il lavoro sarà utilizzato come strumento per sensibilizzare il legislatore normativo e regolamentare al fine di traghettare il mercato da quello incentivato a quello imprenditoriale. Toffoletto De Luca Tamajo Franco Toffoletto Ha partecipato alla redazione della norma sulla specializzazione nel disegno di legge sulla riforma forense in discussione in Parlamento. Elaborazione TopLegal su dati forniti dai primi 50 studi legali della TL100 a cui prestano consulenza a titolo gratuito, cosa già accaduta in passato. Il managing partner di una delle insegne che hanno pagato questo scotto ha dichiarato: «Bisogna stare attenti quando si abbinano i nomi degli studi alla pubblica amministrazione, che nella scelta dei professionisti deve sempre agire in assoluta trasparenza e senza dare l impressione di avere alcuna simpatia». Un terreno minato, quindi, che però potrebbe rivelarsi un nuovo campo di gioco per gli studi d affari. Allora, forse non si potrà parlare di una marcia o di un ritorno su Roma, ma certo a Roma qualcosa sta accadendo. Facendone aumentare l importanza relativa. Lo sbarco Tra i cambiamenti più evidenti rilevati nella piazza romana negli ultimi mesi, c è l interesse Spiragli di luce e zone d ombra Perseomedusa - Fotolia.com TopLegal Novembre 2012 27
fabiomax.com - Fotolia.com Roma: i suoi simboli sono ben noti. Ma è difficile da presidiare mostrato da alcuni studi per l apertura sul lungotevere. A progettare uno sbarco, o ad averlo già messo in atto, le insegne che hanno scelto di puntare sulle practice attualmente più redditizie, quelle anticicliche. È il caso di Ashurst, Agnoli Giuggioli e, ultimo in ordine temporale, Toffoletto, che contemporaneamente alla fusione con il professor Raffaele De Luca Tamajo, ha deciso di aprire nella città eterna. La responsabile della sede, operativa da gennaio 2012, è Federica Paternò, che ha dichiarato di volersi posizionare sul segmento di mercato delle aziende partecipate o finanziate da Stato, regione e comune. Secondo Paternò, «un settore in pieno dinamismo riorganizzativo per superare la crisi di identità tra veste giuridica di diritto privato e crescenti vincoli di tipo pubblicistico», che potrebbe offrire occasioni importanti dettate dalle necessità di controllo della spesa pubblica e di attuazione della spending review. Se Toffoletto ha deciso di sfruttare il vento riformatore che sta soffiando sulla macchina statale sotto i profili di diritto lavoristico, Ashurst ha invece puntato su tre settori anticiclici in crescita su Roma. Dopo aver aperto una sede capitolina nell aprile 2011, l ha resa sede principale del restructuring (con il lateral da Nctm di Francesco De Gennaro), del competition/antitrust (con Domenico Gullo, anche lui da Nctm) e del real estate (con l ex Dewey & LeBoeuf Carmine Bruno). A essersi concentrato sull antitrust anche Agnoli Giuggioli, che ha affiancato all apertura romana la sede è stata costituita con l ex Pirola Pennuto Zei Luciano Vasques una best friendship nelle aree antitrust ed energy con lo studio Gambino. Ma Roma non è una piazza facile da presidiare, così alcuni studi hanno optato per alleanze territoriali. Una soluzione papabile L articolo segue dopo l inserto 4 RAPPORTI CON LA PA A Roma l amministrativo fa la differenza Nell ambito pubblico cresce la richiesta di assistenza legale La piazza romana, in compenso, si muove in controtendenza di Angela Faudale Se la Pa chiama, il legale risponde. Soddisfare la sempre crescente domanda di assistenza legale che proviene dalle amministrazioni in particolare in un momento in cui il settore privato ha esposto il fianco alla crisi sembra essere ormai diventato l obiettivo principale degli studi legali. A Roma come a Milano, seppure con una differenza sostanziale tra le piazze, sia per tipologia di mandati, sia in relazione alla figura dell amministrativista. La fotografia di questo fenomeno è emersa dalla ricerca condotta dal Centro Studi TopLegal sulla practice amministrativa degli studi legali. Nell ultimo anno, sul mercato legale di Roma si è riscontrato un aumento dei mandati di natura giudiziale; proprio nello stesso periodo in cui le altre piazze hanno fatto registrare un calo del contenzioso e un impennata dei mandati di sviluppo immobiliare, ambientale, di project financing e leasing in costruendo. Il motivo è che lo stato d incertezza finanziaria, acuito da una prudenza sempre più elevata del sistema bancario, ha generato uno stato di sofferenza delle commesse, con un incremento del L articolo segue dopo l inserto 4 28 TopLegal Novembre 2012
smissioni statali». Ultimo a non nascondere l intenzione di imboccare la strada che porta alla capitale, Pedersoli, che sembrerebbe in cerca di un alleanza strategica. «L obiettivo comunica lo studio non è di aprire ex novo uno studio, bensì quello di individuare in loco un gruppo di professionisti che, per storia, cultura ed expertise, siano omogenei e complementari e quindi possano facilmente integrarsi con noi». Il presidio A Roma, però, non ci sono solo nuovi arrivi. Alcuni studi hanno infatti deciso di potenziare i loro team, mantenendo saldo il presidio sul mercato capitolino. La sede romana di Nctm, che conta complessivamente 70 professionisti, negli ultimi 12 mesi ha registrato 14 ingressi, tra cui un nuovo socio, il litigator Angelo Anglani, e un nuovo associato, Silvio Rizzini Bisinelli, già direttore delle attività economiche e associative di Confapi (Confederazione della piccola e media impresa privata italiana). «Siamo da sempre convinti della strategicità di Roma», commenta il managing partner Vittorio Noseda. «Roma rappresenta il mondo delle istituzioni, e le relazioni che al suo interno si sviluppano sono fondamentali». Ad aver già pianificato nuovi investimenti d Urso Gatti e Bianchi, che sottolinea il ruolo strategico della sede capitolina «per raggiungere le realtà imprenditoriali operanti nelle province del centro-sud che, quando sentono l esigenza di doversi affrancare dall ambito locale, per non perdere indipendenza e autonomia, integrando comunque competenze e relazioni attraverso una presenza diretta nelle rispettive città. È la scelta, per esempio, di Ichino Brugnatelli, che ha messo nel 2011 un piede nella capitale attraverso un accordo di collaborazione con la boutique romana Ghera e associati. E i prossimi a puntare in direzione Colosseo dovrebbero essere Grande Stevens e Apollo & associati. Il primo da mesi manifesta l intenzione di trasformare in fusione l attuale alleanza con lo studio del professor Pasquale Landi. Il secondo, l ex socio Dla Davide Apollo, oggi titolare di una boutique che porta il suo nome specializzata esclusivamente in real estate, ha in progetto di aprire a Roma a stretto giro, in quanto «strategica in vista delle dicontenzioso tra committenti pubblici e appaltatori. In particolare sono aumenti i contenziosi in materia di grandi appalti, nonostante l elevato costo di iscrizione a ruolo dei giudizi (pari a 4mila euro). La necessità di fare tutto quanto possibile per aggiudicarsi le commesse ha spinto i clienti a fare appello agli esperti del settore, in grado di rispondere alle esigenze delle pubbliche amministrazioni e di fornire la migliore assistenza alle imprese, sia in fase di partecipazione alle gare che nella preparazione di bandi. E, soprattutto, in grado di dialogare e confrontarsi con le istituzioni. Tra i nomi noti al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato spiccano Luisa Torchia dell omonimo studio, Mario Sanino dello studio Sanino e Angelo Clarizia di Clarizia e associati. La differenza tra le piazze non concerne solo i mandati. Come emerge dall analisi, negli ultimi tempi, il ruolo dell amministrativista si è evoluto, diventando sempre più integrato rispetto alle altre sfere di competenza. Inoltre, la necessità dei clienti di un assistenza multidisciplinare ha permesso Chi non dialoga con le istituzioni è tagliato fuori agli studi multiservizio di affermarsi nel settore. La piazza romana, tuttavia, sembra non aver seguito la più ampia evoluzione del mercato legale. Qui predomina, infatti, la percezione dell amministrativista quale specialista puro, capo della boutique, abile in udienza e con autonomia di attività rispetto agli altri profili legali. Nonostante i grandi studi si siano attrezzati con dipartimenti più dinamici, in grado di competere con le boutique storiche per offrire servizi legali di alta qualità al settore pubblico, a Roma il mercato premia ancora gli specialisti pregiudicando la visibilità delle law firm. TL TopLegal Novembre 2012 29
tendono, anche solo per ragioni di vicinanza territoriale, a preferire Roma a Milano». Crescita romana anche per Pavia e Ansaldo. Il managing partner Roberto Zanchi è sicuro nel dichiarare che punta «oggi ancor più Appalti legali che in passato al consolidamento e rafforzamento della sede di Roma». E i primi segnali sono già arrivati. Gli ultimi due soci equity nominati dallo studio, Nico Moravia e Mario Di Giulio, operano proprio dalla sede capitolina, così come i Sono finiti i tempi dei referenti legali unici. Oggi, per la realizzazione di operazioni straordinarie o per ottenere pareri in materie specialistiche, la Pa sceglie di rivolgersi a studi diversi, cercando di comprare sul mercato le competenze di cui ha bisogno. È così che da alcuni anni i mandati sono affidati attraverso gare di pubblica evidenza. Proprio Roma è stata protagonista di uno degli appalti legali più discussi dell ultimo anno: il mandato di Cassa depositi e prestiti per la tripla acquisizione di Sace, Simest e Fintecna. Lo ha vinto Gianni Origoni per le prime due, mentre Chiomenti si è aggiudicato Fintecna, in una gara al ribasso che ha creato un precedente storico nel mercato legale italiano. Il valore totale del mandato per la maxi-operazione era, infatti, di appena 200mila euro. E l asticella tende sempre più a essere abbassata. «Gli studi agiscono quasi pro-bono per diversi motivi», commenta a TopLegal Damiano Lipani, titolare dell omonimo studio. «Uno dei principali è la necessità per Damiano Lipani tutti gli studi, anche i più blasonati, di mantenere elevato il grado di reputazione». A dispetto di compensi al ribasso, però, riuscire a ottenere i mandati pubblici richiede il superamento di paletti sempre più rigidi. Tra cui, generalmente, una precedente esperienza di assistenza legale alla Pa. «È un fatto di esperienza e condivisione di un linguaggio comune. Chi lavora e ha rapporti consolidati con la Pa ne sa leggere meglio i desiderata, non è una questione di rapporto personale. Anzi conclude Lipani negli ultimi cinque anni, con il perfezionamento della regolamentazione delle gare, si è registrata una tendenza positiva, per cui iniziano a valere più le competenze delle conoscenze». Certo, però, se alle competenze si aggiungono rapporti di fiducia fondati su consulenze prestate a titolo gratuito, il confine tra esperienza maturata sul campo e conflitto d interessi assume contorni sfumati. (m.b.) TL gare recenti ingressi di risorse senior come Alessandro Accrocca e di profili più giovani come Pierluigi Feliciani. Anche Hogan Lovells ha investito sulla capitale nel 2012, arruolando il team di restructuring & insolvency con 4 professionisti guidati da Ernesto Apuzzo e proveniente da Dla Piper. Fulvia Astolfi, local managing partner di Hogan Lovells a Roma, ha anticipato, inoltre, la volontà di rafforzare nel prossimo futuro i settori oil & gas e banking. Espansione sulle rive del Tevere in vista anche per Di Tanno e associati, che pensa di consolidarsi nel contenzioso e, in tale ambito, di aprirsi maggiormente al settore delle ristrutturazioni del debito. «Roma rappresenta da sempre un mercato con caratteristiche e potenzialità diverse da Milano», commenta il partner Stefano Petrecca. «La vicinanza con le istituzioni (non solo politiche ma soprattutto amministrative) rendono il mercato legale romano non solo molto specifico ma anche fondamentale per il posizionamento dei maggiori studi legali a livello nazionale». A voler dare un accelerata al restructuring anche De Berti Jacchia Franchini Forlani e Pirola Pennuto Zei. «Secondo la nostra percezione spiega Antonella Terranova, partner della sede romana di De Berti forse Roma non può considerarsi il crocevia di partenza di grandi operazioni, ma quasi sempre il via libera per portarle a termine o per risolvere i contenziosi che ne seguono, passa di lì». Opinione condivisa da Nicola Antoniozzi, socio della sede romana di Pirola: «Le minori risorse, gli spazi lasciati vuoti dal settore pubblico e la crisi che ha colpito anche l economia locale, impongono alle imprese processi di ristrutturazio- 4 30 TopLegal Novembre 2012
Speciali, non diversi Sostieni un CASO su 125.000 è sicuramente un CASO STRAORDINARIO... e questo è IL NOSTRO La sindrome di Rubinstein-Taybi ha un incidenza di 1:125.000 Un associazione di genitori può avere bisogno di aiuto per un percorso difficile. È il caso di questa sindrome genetica poco nota. La sindrome di Rubistein-Taybi è caratterizzata da anomalie congenite (microcefalia, facies tipica specifica, pollici e alluci larghi e ritardo dell a crescita postnatale), deficit cognitivo e disturbi comportamentali. La prevalenza alla nascita è 1 su 100.000-125.000. Le caratteristiche facciali, che diventano più marcate con l età, comprendono le sopracciglie fortemente arcuate, le ciglia lunghe, le rime palpebrali oblique verso il basso, il naso a becco, il palato ogivale e la micrognazia. Sono comuni le cuspidi appuntite degli incisivi permanenti, le anomalie degli occhi (ostruzione del dotto naso-lacrimale, glaucoma congenito, difetti di rifrazione), le cardiopatie congenite, l ipermobilità articolare e le alterazioni dermatologiche (in particolare, la formazione di cheloidi). Altre caratteristiche: ritardo mentale, psicomotorio e del linguaggio legate sempre alla sindrome e alla crescita. Le cause sono la microdelezione del cromosoma 16p13.3, le mutazioni della proteina che lega CREB (CBP, 16p13.3) e le mutazioni della proteina che lega E1A (EP300, 22q13). CBP e EP300 presentano un grado elevato di omologia e svolgono un ruolo importante, in quanto sono co-attivatori globali della trascrizione. La patogenesi della sindrome non è nota. La diagnosi si basa sull esame clinico. In circa il 55% dei pazienti è stata riscontrata un anomalia molecolare o citogenetica. La presa in carico dei pazienti è per lo più sintomatica. Sono necessari programmi educativi specifici, che si focalizzino fin dalla prima infanzia sullo sviluppo psicomotorio e sulla terapia del linguaggio. L associazione di volontariato Rubinstein-Taybi (www.rubinsteintaybi. it) persegue soprattutto l obiettivo di promuovere e divulgare le conoscenze sulla sindrome di Rubinstein-Taybi, supportare le famiglie, finanziare programmi educativi per i riabilitatori (genitori terapisti e insegnanti.) L associazione si autofinanzia con le quote associative, con raccolte di fondi e con donazioni volontarie. Per fare una DONAZIONE c/c presso Unicredit Banca IBAN IT 44 R 02008 118 11 000101105338 intestato a: ASSOCIAZIONE R.T.S UNA VITA SPECIALE www.rubinstein-taybi.it
ifeelstock - Fotolia.com Regolatorio e amministrativo le colonne portanti del mercato romano La ritirata? Se Baker, Dla e Roedl si muovono in acque teverine piatte (ma calme), è più agitata la situazione per altre insegne. Una di queste è Cdp, che con l uscita del socio fondatore Luigi Chessa, ex Clifford Chance, a distanza di appena un anno dalla costituzione, oggi conta solo due name partner: l ex Allen & Overy Roberto Donnini, e Marisa Pappalardo, ex Libonati Jaeger. Cdp non è un caso isolato. Anche Cba, secondo quanto risulta a TopLegal, si accingerebbe a perdere un pezzo romano, quello del socio fondatore della sede, Alessandro Pinci. Che starebbe lasciando lo studio con il salary partner, Marco Moretti, e due collaboratori per entrare nella società di revisione Bdo. Particolarmente turbolenta è poi la situazione del magic circle. A partire da Allen & Overy, la cui presenza in Italia nasce proprio nella capitale. «Non distinguiamo geograficamente fra gli uffici di Roma e Milano, in tempi di globalizzazione e web, la collocazione geografica è quasi irrilevante», ha risposto Massimiliano Danusso, senior partner romano dello studio, interpellato sul ruolo della città della lupa nelle strategie dello studio. Una risposta ben lontana dalle dichiarazioni rilasciate nel 2009 a TopLegal dal numero uno dello studio a livello mondiale, Wim Dejonghe, che sottolineane, razionalizzazione, dismissione e rilancio nei quali i legali svolgono un ruolo chiave». Altra insegna più che intenzionata a mantenere ben salda la sua presenza sul lungotevere è Cleary Gottlieb, che per il prossimo anno prevede nuovi investimenti ma come consueto per la firm sempre in termini di crescita interna. «Ragionevoli investimenti sono essenziali per fronteggiare la continua evoluzione della domanda di servizi giuridici e la richiesta di risposte accurate a questioni nuove e complesse in tempi sempre più rapidi», commenta il partner Ferdinando Emanuele. Concorda con lui Luca Arnaboldi, managing partner di Carnelutti, che evidenzia: «Se, come dal piano del governo, dovessero ripartire le privatizzazioni, Roma tornerà a essere ancora più centrale nello scenario professionale delle law firm». Ma l asso pigliatutto del mercato romano nel 2012 è stato Gianni Origoni Grippo Cappelli & partners (Gop), che si è assicurato in squadra prima uno dei pochi rainmaker italiani, Roberto Cappelli, entrato a dicembre con un team di 10 professionisti. E, poi, ha potenziato il banking con l ingresso, il 14 maggio, di tre nuovi soci: Luigi Chessa, Giuseppe Schiavello e Stefano Agnoli, provenienti dallo studio Chessa Donnini Pappalar- do (Cdp). Una boutique che si era costituita appena un anno prima, a maggio 2011. Il freno Dal sondaggio condotto da TopLegal emerge che a tirare un freno alla crescita romana sono soprattutto gli studi internazionali. Federico Sutti, country managing partner di Dla Piper che a Roma conta 19 soci e complessivamente 58 professionisti si mostra cauto, a dispetto di una volontà di crescita più volte manifestata per la sede meneghina: «Riteniamo di avere raggiunto una presenza significativa sul mercato; l unica area su cui potremmo valutare possibili rafforzamenti è quella del litigation e arbitrato civile». Nessun nuovo arrivo previsto anche per Roedl, la cui sede romana nasce nel 2007, in occasione dell uscita di Roberto Pera da Dla, di cui era stato il co-fondatore degli uffici capitolini. «Allo stato è la comunicazione dello studio, che a Roma conta 22 professionisti non si prevedono ampliamenti di personale. Nel più lungo periodo si pensa di potenziare il settore amministrativo sotto la guida di Alessandra Mari (nominata quest anno partner dello studio ndr), settore che vediamo in forte espansione, con uno o due senior associate e un praticante». Sullo stesso filone si inserisce anche Baker & McKenzie, che nella persona di Alfredo Lucente, partner dell ufficio di Roma, fa sapere che nell anno in corso non sono pianificati ingressi. Anche se si dice pronto «a cogliere eventuali opportunità di ulteriore rafforzamento che dovessero emergere». TopLegal Novembre 2012 33
dasar - Fotolia.com All oracolo: restare o andare? va: «Vogliamo difendere il nostro mercato, in particolare a Roma, dove abbiamo una posizione molto forte». Invece, in questi anni lo studio romano che conta 4 soci sui 13 complessivi dell Italia si è indebolito, registrando diverse- uscite. Ultima in ordine temporale quella del contenziosista Daniele Geronzi, entrato in qualità di counsel in Legance, insieme ad altre due ex A&O, Francesca Colantoni e Federica Moschini. Catia Tomasetti, Alberto Nanni e Antonella Capria sono, invece, le uscite più rilevanti. In particolare, l amministrativo ha segnato la perdita di Antonella Capria, che è approdata con parte del suo team in Gop. Da allora Allen & Overy, di fatto, non ha più avuto un vero e proprio dipartimento di diritto amministrativo per oltre un anno, fino a quando, nell ottobre 2011, lo studio magic circle ha deciso di ripristinarlo con il senior associate Filippo Bucchi. Ed è sull amministrativo che, stando a quanto dichiarato da Danusso, A&O starebbe adesso puntando. Una grande responsabilità da affidare a un senior associate. Forse un segno dei tempi che cambiano e della necessità di tirare un freno alla partnership. Oppure un campanello d allarme di una crisi romana. Tanto che, off the record, alcuni professionisti capitolini dell insegna arrivano a paventare l ipotesi di chiusura. Anche per Clifford Chance (Cc) si è aperta una questione romana. In ottobre il professore esperto di antitrust, Cristoforo Osti, ha lasciato l insegna per entrare come socio in Chiomenti. In merito alle ragioni del divorzio, sembrano convergere diversi fattori. A influire può essere stata, ancora una volta, la crisi. Anche il colosso del diritto Cc, probabilmente, ha risentito dei contraccolpi del mercato. E mentre alcune sedi dislocate in altre parti del mondo, compresa Milano, possono garantire una crescita, quella romana deve probabilmente fare i conti con una situazione di maggiore stallo. Tanto che lo studio, al momento, non ha provveduto all acquisizione di un nuovo professionista nell area di Osti. Per quanto Charles Adams, managing partner per l Italia di Cc, abbia tenuto a precisare che «l antitrust è un area strategica per Clifford Chance in Italia e lo studio è pronto a investire». È pronto a investire, almeno sulla carta, anche Freshfields. Tommaso Salonico, dallo scorso luglio nuovo managing partner dello studio, basato proprio a Roma, nel giugno 2011, ai tempi del trasferimento della sede romana dello studio negli attuali uffici di Piazza del Popolo (ben 1.600 mq) aveva annunciato la volontà di rafforzare il team capitolino. «Se guardiamo le sedie libere aveva dichiarato possiamo dire che abbiamo posto per almeno altri 11 professionisti». Ma, confrontando i numeri dei professionisti negli ultimi tre anni, la sede romana a partire dal 2010 non ha registrato alcuna crescita. Anzi, da mesi si parla insistentemente della possibile uscita dell amministrativista Marcello Clarich. Salonico, pur non confermando le voci, assicura che lo studio provvederà a non lasciare nervi scoperti in caso di perdite in aree strategiche. A chiudere la rassegna sulla presenza romana del magic circle, Linklaters, per il quale in realtà sarebbe più opportuno parlare di presenza fantasma. Lo studio, infatti, dal 2000 (cioè dai tempi dell alleanza con lo studio di Francesco Gianni) conserva una sede a Piazza del Popolo, pur non operandovi alcun professionista. Unica ad avere residenza romana è il counsel di capital markets Teresa Triglia, che però opera soprattutto a Milano. «Un comodo punto d appoggio per i momenti in cui c è la necessità di essere su Roma», è così che il managing partner Andrea Arosio ha definito gli uffici capitolini. Per lui non ci sono dubbi: «Non abbiamo mai sentito la necessità di sviluppare la sede romana perché l avvocato d affari è mobile per antonomasia». L indifferenza A parlare di una sostanziale indifferenza rispetto alla collocazione geografica dello studio non è solo Arosio. Sono in molti infatti a essere convinti che non abbia più senso fare un distinguo nell asse Roma- 34 TopLegal Novembre 2012
Milano. Tra questi, Francesco Marotta, law managing partner di Ernst & Young, che pur manifestando la volontà di rafforzare la sede romana (sono note le trattative con Francesco Sciaudone e Vittorio Grimaldi prima che questi siglassero l accordo con i professionisti dell ex colosso Dewey) parla di «due piazze, quelle di Roma e Milano, non così diverse». Anche Giuliano Foglia, di Vitali Romagnoli Piccardi, sottolinea che «le distanze tra le due realtà si stanno accorciando così come quella tra mondo pubblico e mondo privato». Gli fanno eco Massimiliano Mostardini, alla guida di Bird & Bird, e Patrizio Messina, managing partner Orrick. Il primo sottolinea: «Le esigenze dei clienti romani non sono diverse da quelle meneghine. Non abbiamo, quindi, una strategia romana. Perché l obiettivo non deve essere diventare avvocati locali con clienti locali, ma agire come studio istituzione». Concorda Messina: «Non si può parlare di un doppio asse afferma perché c è un business integrato che deve travalicare la location fisica». Messina, infatti, pur avendo base a Roma, è riuscito ad aggiudicarsi il mandato per l emissione del bond Snam da 9 miliardi. «Quando scelgo un consulente non ne faccio certo una questione geografica», ha spiegato il general counsel Snam Marco Reggiani. Non sembrerebbero, però, concordare del tutto con lui due Gc romani. Pietro Fratta, responsabile della funzione legale di Autostrade, pur specificando che «l avvocato professionalmente preparato può essere a Roma o a Milano indifferentemente», ammette che «la rappresentatività sul territorio» è uno degli elementi privilegiati nella scelta dei legali esterni. Vincolato al territorio è anche Renato Conti, direttore funzione legale di Acea spa. «La realtà peculiarmente locale dei business gestiti dal gruppo non ci porta ad avere apprezzabili contatti con professionisti extra-territoriali. Ci rivolgiamo a professionalità attive su nicchie di elevatissima specializzazione, per rincorrere quella stratificazione normativa-regolamentare in troppo elevata produzione». Il regulatory, quindi, vedrà gli avvocati d affari impegnati su un doppio fronte: al fianco di chi le regole le fa (la Pa) e al fianco di coloro che le devono capire e applicare. TL TopLegal Novembre 2012 35