PROGETTO DI APPRENDIMENTO IN

Documenti analoghi
PROGETTO DI APPRENDIMENTO

Contratto di Apprendimento Clinico. Contratto di Apprendimento Clinico

SCHEDA DI VALUTAZIONE APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO

PROGETTO NELL AMBITO DELLE CURE DOMICILIARI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE

STUDENTE. Contratto di Apprendimento Clinico. Stage I II III R

PROGETTO DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO AREA PEDIATRICA

CONTRATTO DI APPRENDIMENTO CLINICO

METODICHE DIDATTICHE

[PIANIFICAZIONE ASSISTENZIALE CON METODO MAP]

Accettazione del paziente in U.O. di chirurgia

GESTIONE del PAZIENTE CADUTO

CONTRATTO DI APPRENDIMENTO CLINICO 3 ANNO

Un modello di gestione avanzata ed integrata delle epatopatie croniche. PAOLO TUNDO U.O.C. Malattie Infettive P.O. GALATINA

STABILIZZAZIONE E TRASFERIMENTO DEL PAZIENTE. M. Minicangeli

AMBULATORIO E DAY SERVICE MALATTIE INFETTIVE

AZIENDA USL DI REGGIO EMILIA SPECIALISTICA AMBULATORIALE MEDICI SPECIALISTI ORE IN PUBBLICAZIONE A MARZO 2019 PER INCARICHI A

Scuola Veneta di Medicina Generale

PROCEDURA AZIENDALE APPLICAZIONE DEL MODELLO ASSISTENZIALE NEI SETTING DI DEGENZA LIVELLO 2 PP.OO. PISTOIA, S.MARCELLO, PESCIA

CURRICULUM PROFESSIONALE SCIENTIFICO DIDATTICO. Giovanna LUCENTI

Studente. Anno di corso Canale. Servizio.. Periodo dal al.

Il PDTA per il paziente oncologico: il coinvolgimento dell infermiere

GESTIONE ASSISTENZIALE POST ABLAZIONE Caso clinico MUTTINI ROSSELLA TURSI LOREDANA

Eradicazione della fonte

Università Politecnica delle Marche

CardioAlessandria Settembre L organizzazione slow. Donatella Radini S.C. Centro Cardiovascolare ASUITrieste

PERCORSO FORMATIVO PER INFERMIERE CARE MANAGER DEL PAZIENTE COMPLESSO NELLE CURE PRIMARIE

Ferrara 23 settembre 2016

Follow-up del paziente BPCO e integrazione funzionale centro specialisticomedicina. FaQ A domanda risposta

INSERIMENTO IN LISTA DI TRAPIANTO CARDIACO ASPETTI PSICOLOGICI

CASE MANAGEMENT IN ONCOLOGIA

OSPEDALE GRADENIGO. REPARTO di GASTROENTEROLOGIA E MEDICINA

Il Triage. Il triage non serve a diminuire i tempi d attesa ma a ridistribuire i pazienti in favore di chi è più grave LE FASI DEL PROCESSO DI TRIAGE

L infermiere punto d unione tra il Paziente, il MMG ed il Diabetologo

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE «Amedeo Avogadro» DIPARTIMENTO MEDICINA TRASLAZIONALE SCUOLA DI MEDICINA Via Solaroli, NOVARA

Doris Tina UOD Endocrinologia Atri ASL Teramo. Roma, 9-11 novembre 2012

G. Fusco coordinatore infermieristico

Caso clinico: Degenza Riabilitativa: «training fisico e non solo»

IBD Unit: modello multidisciplinare e multiprofessionale in continua evoluzione Daniela Valpiani GASTROENTEROLOGIA ed ENDOSCOPIA FORLI

Trattamento della cirrosi epatica da HCV ed effetti dell eradicazione virale sulla storia naturale della malattia

MANUALE DELLA CARTELLA CLINICA E DEL REGISTRO OPERATORIO. Dott. Garofoli Rosamaria

CARTELLA CLINICA ELETTRONICA DOSSIER FASCICOLO

Approccio olistico alla salute: L educazione terapeutica del paziente nelle patologie croniche

Relatore: Dott.ssa Piera Sau Napoli Maggio 2016 XIV Congresso Nazionale CARD ITALIA

PIANO ANNUALE 2019 DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA (PAICA)

Ma ste r. Alta formazione e qualificazione in cure palliative. Master universitario di secondo livello

L intervento di counselling nella comunicazione pre e post test

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Rossi Maria Enrica Data di nascita 20/09/1957. Staff - Dipartimento "Patologia delle Dipendenze"

SCLEROSI MULTIPLA A BRESCIA LA CONTINUITÀ DELLE CURE È REALTÀ

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

DIRETTIVO SIMEU PUGLIA. Documento di indirizzo per l Osservazione Breve

A.S.O. SAN GIOVANNI BATTISTA DI TORINO. Ospedale Molinette ANESTESIA E RIANIMAZIONE 2 UNITA DI NEURORIANIMAZIONE

Villa Maria Pia Hospital"

Terapia del dolore: L opportunità di linee guida trasversali alle diverse aree specialistiche nell ottica di un approccio terapeutico appropriato

Dipartimento Professioni Sanitarie. Valutazione degli operatori assegnatari di Posizione Organizzativa (Dirigenti / Responsabili di Area)

CONTENUTI COMUNI per i PROFESSIONISTI che operano nella RETE DELLE CURE PALLIATIVE DELL ADULTO

O.S.S. OPERATORE SOCIO SANITARIO INFORMATICA - LINGUE - RECUPERO ANNI SCOLASTICI - SPECIALIZZAZIONI - CERTIFICAZIONI

RIABILITAZIONE ORTOPEDICO/NEUROLOGICA

Transcript:

A.S.O. S. Giovanni Battista di Torino Organizzazione e Sviluppo Risorse Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina e Chirurgia PROGETTO DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE MALATTIE TRASMISSIBILI Settembre 2005

Il percorso di apprendimento in ambito clinico relativo al problema prioritario di salute malattie trasmissibili intende mettere lo studente nelle condizioni di: rapportarsi con i problemi di salute prevalenti dell utenza, emblematici dal punto di vista formativo: - infezione da HIV/AIDS - epatiti ed epatopatie croniche - meningite - malattie a trasmissione sessuale - infezioni delle vie respiratorie: polmoniti, tubercolosi, - osteomieliti - neoplasie considerando le varie fasi del percorso clinico ed assistenziale dell utente prendere visione e/o fare esperienza nelle varie unità operative che costituiscono l offerta di servizi attualmente erogati dal Servizio Sanitario integrare nell esperienza operativa attività di apprendimento guidato su problemi o temi specifici connessi all esperienza stessa Contesti di apprendimento Le esperienze di apprendimento in ambito clinico potranno essere programmate secondo le opportunità formative offerte nei seguenti contesti assistenziali : - Servizio di accettazione medica - Ambulatori generali di malattie infettive e infezioni da HIV e AIDS - Ambulatori di medicina preventiva - Servizio di sorveglianza sanitaria - Centro per le malattie sessualmente trasmesse - Servizio di endoscopia - Day Hospital centralizzati - Servizio di assistenza domiciliare specialistica - Unità di degenza infettivi Obiettivi Gli obiettivi di apprendimento sono organizzati secondo le seguenti funzioni: ASSISTENZA ORGANIZZAZIONE E LAVORO DI EQUIPE FORMAZIONE E AUTOFORMAZIONE

Obiettivi di apprendimento relativi alla funzione ASSISTENZA 1. ACCOGLIERE (1) LA PERSONA E LA SUA FAMIGLIA NEL CONTESTO ASSISTENZIALE: a. Accogliere ed accettare la persona assistita e la sua famiglia al loro ingresso o reingresso nel contesto di cura, tenendo conto delle fasi della malattia e del percorso diagnostico-terapeutico: nuova diagnosi di malattia infettiva riacutizzazione fase avanzata b. Raccogliere l anamnesi infermieristica registrando i dati relativi: storia personale e situazione socio-familiare abitudini di vita ed elementi della storia clinica correlati ai problemi di salute manifestati grado di collaborazione e risorse attivabili dalla persona e dai suoi famigliari 2. COMUNICARE (2) CON LA PERSONA ASSISTITA E LA SUA FAMIGLIA IN MODO ADATTATO a. Fornire le informazioni consentite e concordate con l équipe, in merito alle modalità di attuazione dei percorsi : assistenziali diagnostici terapeutici b. Comunicare con la persona assistita tenendo conto dei seguenti elementi: livello di informazione da parte del medico della diagnosi etnie e culture differenti abuso di sostanze psicotrope alterazioni dello stato di coscienza di natura diversa c. Comunicare con la persona assistita tenendo conto delle condizioni emotive determinate dalla paura del contagio e delle complicanze d. Comunicare con la persona assistita tenendo conto delle condizioni emotive determinate dall isolamento

3. IDENTIFICARE, SULLA BASE DEI DATI RACCOLTI, (3) I BISOGNI DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA DELLA PERSONA VALUTANDONE IL LIVELLO DI AUTONOMIA (4) E LE NECESSITÀ EDUCATIVE IN RAPPORTO ALLA MALATTIA, AL CONTESTO DI CURA, AL PERCORSO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO, ALLO STILE DI VITA, ALLA QUALITÀ PERCEPITA DI VITA a. Valutare : la percezione di benessere la percezione del dolore la capacità di interazione con il contesto di cura la disponibilità a modificare il proprio stile di vita 4. DEFINIRE GLI OBIETTIVI DI ASSISTENZA (5) E IL PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ TECNICHE, RELAZIONALI ED EDUCATIVE DA REALIZZARE a. Definire, in collaborazione con l équipe, gli obiettivi assistenziali b. Programmare le attività assistenziali in base alle priorità c. Concordare un programma educativo che permetta alla persona assistita e alla sua famiglia, di prevenire la diffusione del contagio e l'esposizione al rischio di complicanze 5. APPLICARE GLI INTERVENTI TECNICI, RELAZIONALI ED EDUCATIVI PREVISTI DAL PIANO STESSO ADATTANDOLI (6) a. Adattare gli interventi alle condizioni della persona b. Applicare le tecniche previste in osservanza delle seguenti fasi metodologiche: informazione, preparazione del materiale, dell ambiente, preparazione della persona assistita e dell operatore, attuazione della tecnica, controllo e verifica delle reazioni della persona assistita, riordino e smaltimento dei rifiuti, registrazione c. Svolgere le attività assistenziali: rispettando le regole di sicurezza per sé, per la persona assistita e per l ambiente, rispettando la privacy ed il comfort della persona assistita, con atteggiamenti rassicuranti per la persona assistita

6. DOCUMENTARE (7) NELLA CARTELLA INFERMIERISTICA L ASSISTENZA REALIZZATA E LA RELATIVA VALUTAZIONE (8) 7. INFORMARE, IN COORDINAZIONE CON IL MEDICO, LA PERSONA ASSISTITA SULLE FINALITÀ E MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEI PERCORSI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI 8. ORGANIZZARE I PERCORSI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI PRESCRITTI a. Preparare e organizzare l accompagnamento della persona in altri servizi b. Programmare l esecuzione degli esami prescritti rispettando le procedure e gli accordi esistenti con gli altri servizi 9. PREPARARE E ASSISTERE LA PERSONA PRIMA, DURANTE E DOPO L ESECUZIONE DI ESAMI DIAGNOSTICI E TRATTAMENTI TERAPEUTICI, INVASIVI E NON, SECONDO I PROTOCOLLI STABILITI E UTILIZZANDO LE TECNOLOGIE DISPONIBILI SECONDO LE SPECIFICHE ISTRUZIONI OPERATIVE a. In caso di indagini diagnostiche quali: esami ematochimici e per determinare la sieropositività da HIV- HCV- HBV esami colturali su materiali biologici esami radiografici esami ecografici esami endoscopici rachicentesi biopsia epatica biopsia ossea b. In caso di trattamenti terapeutici invasivi quali : paracentesi toracentesi c. Nell applicazione dei programmi terapeutici prescritti rispettando le indicazioni, le modalità d uso e tenendo conto delle interazioni tra i seguenti farmaci: terapia antibiotica terapia antiretrovirale chemioterapia d. Nell utilizzo, secondo le specifiche procedure e istruzioni operative delle apparecchiature in uso: pompe infusionali drenaggio e aspirazione toracica, drenaggi chirurgici, aspiratore

10. MONITORARE LE REAZIONI CLINICHE ED EMOTIVE DELLA PERSONA ASSISTITA, GLI EFFETTI TERAPEUTICI DEI TRATTAMENTI EFFETTUATI, RILEVANDO PRECOCEMENTE I SEGNI E SINTOMI DI EVENTUALI EFFETTI COLLATERALI. a. Rilevare precocemente segni e sintomi di effetti collaterali immediati e tardivi in particolare per le terapie con: antibiotici antivirali antiretrovirali chemioterapici b. Riconoscere e segnalare tempestivamente segni e sintomi di complicanze cliniche tipiche delle malattie infettive: ipertermia, sudorazione tosse, dispnea vomito, diarrea disidratazione alterazioni stato di coscienza deficit neurologici c. Rilevare la presenza di comportamenti indicatori di insufficiente compliance alla terapia 11. ATTUARE INTERVENTI ASSISTENZIALI, SECONDO I PROTOCOLLI, PER PREVENIRE O TRATTARE COMPLICANZE a. Applicare le linee guida per gli isolamenti b. Applicare i protocolli per la prevenzione e il controllo delle infezioni ospedaliere 12. IDENTIFICARE SEGNI E SINTOMI DI SITUAZIONI ACUTE/CRITICHE 13. ATTUARE INTERVENTI MIRATI A FRONTEGGIARLE, ATTIVANDO TEMPESTIVAMENTE IL MEDICO E ALTRI PROFESSIONISTI a. Verificare la completezza e la funzionalità del materiale e delle apparecchiature per far fronte all'urgenza b. Applicare i protocolli BLS e altri protocolli in uso per affrontare situazioni acute/critiche

14. INDIVIDUARE I PROBLEMI PRIORITARI NELL AMBITO DELL AUTOGESTIONE DELLA MALATTIA E DEI TRATTAMENTI, GESTIBILI ATTRAVERSO INTERVENTI EDUCATIVI (9) 15. STABILIRE E APPLICARE CON LA PERSONA ASSISTITA E LA FAMIGLIA UN PROGETTO EDUCATIVO PERSONALIZZATO 16. VALUTARE IL LIVELLO DI CAPACITÀ DI AUTOCURA RAGGIUNTO DALLA PERSONA E DALLA SUA FAMIGLIA 17. GESTIRE, IN COLLABORAZIONE CON L ÈQUIPE ASSISTENZIALE, LA FASE DELLA DIMISSIONE (10) DELLA PERSONA DAL CONTESTO DI CURA a. Identificare il percorso terapeutico-riabilitativo da seguire domicilio b. Organizzare il rientro al proprio domicilio della persona assistita in collaborazione, se necessario con i servizi territoriali OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO RELATIVI ALLA FUNZIONE ORGANIZZAZIONE 18. ORGANIZZARE (11) LE ATTIVITÀ ASSISTENZIALI PER LE PERSONE AFFIDATE TENENDO CONTO DELLE ESIGENZE DELLA PERSONA, DEL CONTESTO ORGANIZZATIVO SPECIFICO E DELL UTILIZZO OTTIMALE DELLE RISORSE DISPONIBILI DEL SERVIZIO a. Organizzare le attività assistenziali considerando le caratteristiche di multidisciplinarietà nella presa in carico della persona 19. ATTRIBUIRE (12) AL PERSONALE DI SUPPORTO, SULLA BASE DELLA VALUTAZIONE DELLE NECESSITÀ ASSISTENZIALI DELLE PERSONE ASSISTITE, LE ATTIVITÀ ASSISTENZIALI CONFORMI AL LORO PROFILO

20. INTERAGIRE (13) CON I COMPONENTI DELL ÈQUIPE FACILITANDO I RAPPORTI E APPORTANDO CONTRIBUTI COSTRUTTIVI 21. INTERVENIRE COSTRUTTIVAMENTE NELL ANALISI E NELLA SOLUZIONE (14) DEI PROBLEMI EVIDENZIATI NELL ORGANIZZAZIONE DELL ASSISTENZA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO RELATIVI ALLA FUNZIONE FORMAZIONE E AUTOFORMAZIONE 22. AUTOVALUTARE (15) IL PROPRIO LIVELLO DI COMPETENZE PROFESSIONALE E SEGNALARE I PROPRI BISOGNI DI FORMAZIONE 23. REALIZZARE ATTIVITÀ DI AUTOFORMAZIONE E DOCUMENTARE IL PERCORSO DI APPRENDIMENTO SVOLTO 24. REALIZZARE ATTIVITÀ DI GUIDA DI ALTRI STUDENTI, DI ALTRI OPERATORI IN FORMAZIONE