COMMISSIONE ISMEA ZONA NORD OVEST CAMPAGNA 2012 SOPRALLUOGO PREVENTIVO N 3 INCARICATI: Isp. DITARANTO DOMENICO Isp. GANORA PAOLO Isp. PASINI FIORENZO Isp. ROSSI ISAIA
La presente relazione si riferisce ai sopralluoghi svolti dagli ispettori Ganora Paolo (Reale Mutua), Rossi Isaia (Compagnia ARA 1857), Pasini Fiorenzo e Ditaranto Domenico (Compagnia Unipol). In qualità di osservatori hanno partecipato: Dott. Paoletti Adriano (tecnico Condifesa Cuneo), Pasquale Luca (Compagnia Unipol), Rossi Dario (Compagnia Grai), Dutto Claudio (Compagnia VH), Varetto Francesco (Reale Mutua), Miserocchi Orazio (Compagnia ARA 1857), Dott.ssa Caviglia (Provincia di Cuneo) Le aree oggetto della presente risultano limitate al Piemonte, con qualche aggiornamento relativo alla zona uva della provincia di Brescia. L incarico ha previsto le seguenti verifiche: A- Situazione fenologica delle colture suddivise per specie; B- Probabili effetti causati alle colture assicurabili; C- Evoluzione della situazione già osservata in precedenza. Nella prima mattinata del 21 marzo sono stati visionati nuovamente alcuni vigneti nell area del comune di Castiglione Tinella, posizionato ai confini estremi della provincia di Cuneo con la provincia di Asti. In questo sopralluogo si ritiene di confermare le osservazioni relative ai danni gravi riferiti ai vigneti di fondovalle visitati. (foto 1 e 2) Si può considerare che nella zona del Moscato la superficie interessata rappresenti circa il 10% della superficie coltivata con quella varietà. Il danno diminuisce progressivamente risalendo il versante fino ad una quota di circa trenta metri rispetto al fondovalle. Man mano che si sale in quota assoluta, il danno risulta praticamente inesistente, frazione Valdivilla di S. Stefano Belbo. (foto 3) Nel comune di Paderno Franciacorta (Provincia di BS), su vite, avendo potato precocemente, prima degli eventi oggetto delle presenti osservazioni, si evidenziano danni localizzati soprattutto nella parte distale del capo a frutto interessanti le ultime due gemme. I sopralluoghi sono proseguiti visitando le aree frutticole insistenti nella provincia di Cuneo (Fossano, Cuneo fraz. Ronchi e fraz. San Benigno). Nella giornata del 22 marzo i sopraluoghi sono stati effettuati nei Comuni di: Lagnasco, Verzuolo, Costigliole S., Saluzzo, Revello, Envie e Barge. Le fasi fenologiche riscontrate sulle diverse specie visionate sono: Actinidia: rigonfiamento gemme inizio germogliamento, Albicocco: caduta petali; Pesche e Nettarine: Inizio e piena fioritura. Melo: Orecchiette di topo, Susino cino-giapponese: piena fioritura, Vite: gemma cotonosa. Pero: mazzetti evidenti. 2
Osservazioni Pur confermando le evidenze emerse dai precedenti sopralluoghi, si ritiene opportuno, di seguito, esplicitare alcune osservazioni tecniche sulle diverse specie presenti nell areale visionato. Di seguito vengono esplicitati alcuni elementi relativi alla mancanza di produzione in Provincia di Cuneo per le diverse specie: Actinidia: i danni si riscontrano sulla quasi totalità degli impianti presenti con percentuali che vanno dal 80% al 85%, si sottolinea che la zona collinare, che rappresenta circa il 10-15% della superficie provinciale, presenta danni notevolmente inferiori. In alcuni impianti si è notato che il danno ha compromesso l intero apparato vegeto-produttivo. (foto 4 e 5) Albicocco: i danni sono circostanziati agli impianti situati negli areali di pianura, con la perdita totale della produzione dell anno; negli areali di collina non si evidenziano danni. Si ritiene di affermare che la produzione mancante sia nell ordine del 35 40%. Melo e Pero: Confermiamo che in tutta l area della Provincia non si evidenziano danni significativi, pertanto non si prevede una mancanza di produzione dovuta all evento gelo di febbraio. Susino cino-giapponese: I danni sono variabili, in particolare nella fascia mediobassa delle piante si accentua la mancanza di fiori. La mancanza di produzione media viene stimata nell ordine del 40-45%. Si fa osservare che oltre ai danni da gelo si riscontrano effetti negativi sulla fioritura e di conseguenza sulla produzione dovuti a batteriosi e micoplasmosi. (foto 6 e 7) Pesche: Si evidenziano anche in questa specie danni che interessano la parte medio bassa delle piante con un presumibile mancata produzione del 50-55%. Nettarine: anche sulle nettarine si manifestano le stesse evidenze del pesco con danni dell ordine del 40-45%. (foto 8 e 9) Si segnala che la produzione presente nelle drupacee verrà a collocarsi nella parte alta delle piante con conseguente squilibrio vegeto-produttivo (maggiore scarto) ed in caso di avversità atmosferiche (grandine e vento) i danni saranno accentuati. Per quanto riguarda le drupacce e la vite un ulteriore sopralluogo, da effettuare nei giorni 12 e 13 di aprile, quindi in prossimità della data entro la quale potere effettuare le riduzioni dall origine, potrebbe definire con più precisione le effettive produzioni riuscendo anche ad individuare eventuali danni indiretti. Saluzzo 22-03-2012 Letto, Firmato, sottoscritto Domenico DiTaranto, Pierpaolo Ganora, Pasini Fiorenzo, Rossi Isaia 3
Di seguito si riporta la mappatura delle zone con evidenziate le aree colpite lievemente in rosso, mentre in blu sono contrassegnate le aree con danni molto gravi. 4
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Foto 1 Foto 2 Foto 3 6
Foto 4 Foto 5 Foto 6 7
Foto 7 Foto 8 Foto 9 8