San Benedetto da Norcia e il monachesimo
Il monachesimo fin dalle origini è conosciuto come una forma di vita ispirata alla ricerca della felicità. Ci sono diverse forme di monachesimo nella storia dell umanità, nelle culture e nelle religioni.
Il monachesimo cristiano affonda le radici nell ambiente biblico e si ispira alle prime forme di vita cristiana. Nasce intorno al III secolo d.c., quando terminano le persecuzioni della Chiesa e Costantino, l Imperatore di Roma, concede la pace ai cristiani.
In questo periodo il cristianesimo sembra perdere la sua forza di novità. Per questo motivo cominciano a nascere delle forme di vita religiosa sull esempio dei martiri.
Obiettivo è la testimonianza dell appartenenza radicale a Gesù Cristo. Queste forme di vita si diffondono come vita eremitica sia in Oriente che in Occidente. Uno dei famosi eremiti è San
Il padre del monachesimo Occidentale è San Benedetto, il quale, dopo aver fatto anche lui una esperienza di vita eremitica, invece del deserto come luogo solitario di incontro con Dio e di testimonianza di vita secondo il Vangelo, ha fondato i monasteri.
San Gregorio Magno ci racconta la vita di S. Benedetto:
Era nato da nobile famiglia nella regione di Norcia. Pensarono di farlo studiare e lo mandarono a Roma dove era più facile attendere agli studi letterari.
Lo attendeva però una grande delusione: non vi trovò altro, purtroppo, che giovani sbandati, rovinati per le strade del vizio.
Era ancora in tempo. Aveva appena posto un piede sulla soglia del mondo: lo ritrasse immediatamente indietro
Abbandonò gli studi, la casa e i beni paterni e partì.
Benedetto decise di ritirarsi in luogo solitario chiamato Subiaco. Si nascose in una grotta, per servire e amare Dio solo
Mentre era nella grotta come eremita fu raggiunto da alcuni discepoli che volevano vivere come lui e così fu chiamato a costruire i monasteri. Il primo fu quello di Montecassino.
Anche oggi è possibile bussare in un monastero dove vivono persone consacrate dell Ordine di S. Benedetto Da allora in poi i monasteri si diffusero in tutto il mondo come le stelle del cielo
Il fondatore ha dato ai tempi nuovi ciò che essi confusamente aspettavano. C erano già tanti monasteri in Europa prima di lui. Ma con lui il monachesimorifugio diventerà monachesimo-azione. La sua Regola non rimane italiana: è subito europea, perché si adatta a tutti.
La sua Regola, che riassume la tradizione monastica orientale adattandola con saggezza e discrezione al mondo latino, apre una via nuova alla civiltà europea dopo il declino di quella romana.
Nell intero secondo libro dei Dialoghi Gregorio ci illustra come la vita di san Benedetto fosse immersa in un atmosfera di preghiera, fondamento portante della sua esistenza. Senza preghiera non c è esperienza di Dio! Ma la spiritualità di Benedetto non era un interiorità fuori dalla realtà.
In contrasto con una autorealizzazione facile ed egocentrica, oggi spesso esaltata, l impegno primo ed irrinunciabile del discepolo di san Benedetto è la sincera ricerca di Dio sulla via tracciata da Cristo umile ed obbediente.
Nel servizio dell altro diventa uomo del servizio e della pace. Il monaco conquista l umiltà e diventa sempre più conforme a Cristo e raggiunge la vera autorealizzazione come creatura ad immagine e somiglianza di Dio.
Paolo VI proclama il 24 ottobre 1964 san Benedetto Patrono d Europa. Così facendo intese riconoscere l opera meravigliosa svolta dal Santo mediante la Regola per la formazione della civiltà e della cultura europea.
Qualche parola sulla Regola I principi fondamentali della Regola sono: stabilitas loci organizzazione della giornata vita fraterna e comunitaria dovere dell accoglienza l affidamento all abate, guida del monastero
Dalla Regola L abate fa le veci di Cristo perciò non può andare contro l insegnamento di Cristo L ozio è nemico dell anima Tutti gli ospiti siano accolti e trattati come Cristo pellegrino (Mt 25,35)
Un monastero benedettino
Diffusione Attorno al monastero sorsero villaggi e città. Evangelizzatori Colombano, Bonifacio, Cirillo, Metodio (due fratelli che inventarono il cirillico) per i popoli slavi