Prati stabili montani

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Lo Specchio rurale A cura di Sandro Gentilini Paesaggio rurale Appunti didattici

(Tarvisio UD, località Rutte Piccolo)

Introduzione Aspetti ecologici Aspetti paesaggistici Aspetti funzionali Situazioni di abbandono Conservazione e recupero Suggerimenti per l approfondimento L attività umana modella l ambiente naturale (Clauzetto, località Pradis PN)

Le delicate tonalità cromatiche delle superfici erbose prima e dopo lo sfalcio. (Prepotto UD, località Castelmonte)

Introduzione Fin da quando l uomo è divenuto stanziale ed ha cominciato a praticare l agricoltura e l allevamento del bestiame, il territorio naturale è stato via via modificato in funzione di queste attività. Un significativo esempio in tal senso è fornito dai prati stabili delle zone montane, il più delle volte ricavati da preesistenti aree boschive o di prateria naturale, ma che nei secoli sono divenute strutture consolidate nello spazio e nel tempo che caratterizzano il paesaggio geografico e socioeconomico delle vallate. La presenza in una vallata di prati da fienagione ben curati denota la persistenza di un attività zootecnica stabile locale, in modo ancor più significativo degli stessi pascoli d alta quota, le cui mandrie d alpeggio estivo possono provenire non solo dalle sottostanti vallate, ma anche da zone relativamente lontane. La serena luminosità di un ampio prato (Arta Terme UD, località Piano d Arta)

(Tarvisio UD, località Rutte Piccolo)

Aspetti ecologici Pur essendo i prati stabili polifiti degli ecosistemi per lo più di orgine antropica e periodicamente perturbati dagli sfalci e da altre operazioni colturali, presentano comunque un notevole livello di stabilità ecologica e di biodiversità, sia per quanto concerne la vegetazione che l entomofauna ed altre forme faunistiche, soprattutto quelle terricole di piccole dimensioni, considerato altresì che raramente viene disturbato in modo significativo il suolo sottostante Sono inoltre molto importanti ed interessanti le molteplici e complesse interazioni ecologiche intercorrenti tra i prati stabili e le altre fondamentali componenti del sistema montano, quali i boschi, gli ambiti fluviali, le praterie alpine, le strutture rocciose, ecc.. Un variegato mosaico di orti, prati e pascoli (Paluzza UD)

In attesa del primo sfalcio (Forgaria nel Friuli UD) Alberi di melo su suolo prativo (Tolmezzo UD, località Imponzo)

Aspetti paesaggistici Il piacevole gioco di forme e di colori tra il fitto manto forestale, dall aspetto più o meno severo e variegato e le ampie e solatie distese prative, dalle cangianti gradazioni di verde chiaro, costituisce una delle connotazioni paesaggistiche più caratteristiche di quelle vallate abitate dall uomo dove la zootecnia montana conserva ancora un valore economico e socioculturale. I prati stabili ben curati costituiscono un bene inalienabile anche per il turismo montano, in quanto rendono il paesaggio più arioso e sereno, consentono varie forme di fruizione ludica, purché non troppo invasiva, mentre le attività zootecniche e di trasformazione agroalimentare ad essi connesse forniscono pregiate produzioni tipiche, importanti per un turismo di qualità. Sinfonia verde in tonalità chiaroscura (Ovaro UD, località Muina)

Vasti prati arricchiscono il paesaggio rurale nel Tarvisiano (Tarvisio UD, zona campetti da sci e località Rutte Piccolo)

Aspetti funzionali Oltre alla funzione principale per cui i prati stabili montani sono nati, cioè la produzione di foraggio fresco e di fieno essiccato per gli allevamenti zootecnici, in particolare per quelli bovini, possono esserci anche altri utilizzi della produzione erbosa, quali, l erborinazione di prodotti caseari, l utilizzo nei cosiddetti bagni di fieno, la pacciamatura biodegradabile di colture orticole. Inoltre, per un certo tempo dopo gli interventi di sfalcio e con le dovute attenzioni, un prato ben curato fornisce un supporto ideale per giochi di bambini ed altre attività ludiche non troppo invadenti, fermo restando il fatto che anche il substrato delle piste da sci è per lo più costituito da superfici consolidate con manti erbosi stabili. Quasi un astrazione geometrica (Enemonzo UD)

L importanza del prato per il turismo e l agriturismo montano (Arta Terme UD, località Piano d Arta)

La multifunzionalità delle aree prative (Tolmezzo UD, località Cazzaso - Forgaria nel Friuli UD, località Monte Prat)

Prato-pascolo di media quota (Ovaro UD) In pendenza il lavoro si fa più duro.. (Arta Terme UD, località Rivalpo)

Situazioni di abbandono Le mutazioni socioeconomiche che nella della seconda metà del ventesimo secolo hanno interessato gran parte del comprensorio montano hanno portato alla drastica riduzione e talora anche al completo abbandono dell attività agricola, zootecnia compresa, con il conseguente degrado dei prati stabili e dei pascoli alpini. Oltre agli evidenti effetti paesaggistici, l abbandono dei prati stabili comporta anche problemi di carattere idrogeologico ed ambientale, soprattutto durante le prime fasi del lento processo di rinaturalizzazione boschiva dei terreni abbandonati. Primi anni di abbandono (Paularo UD, località Salino)

I primi arbusti invadono il prato (Ovaro UD, località Liariis) Vari stadi di successioni erbacee (Ovaro UD, località Ovasta)

Conservazione e recupero Negli anni del rapido spopolamento dei comprensori montani e del contestuale invecchiamento della scarsa popolazione rimanente e del declino delle attività zootecniche, l importanza ecologica, paesaggistica ed anche socioeconomica dei prati stabili montani veniva sottovalutata, per cui si è assistito e si assiste tuttora a fenomeni sempre più preoccupanti di abbandono dei prati stessi. Oggigiorno la sensibilità ecologica e paesaggistica è aumentata ed è anche maggiore la consapevolezza dell importanza del rafforzamento della zootecnia e delle trasformazioni agroalimentari nel contesto socioeconomico delle vallate, per cui gli interventi di conservazione e recupero dei prati stabili rivestono grande priorità. Dopo la fienagione di fine estate (Tarvisio UD, zona campetti da sci)

La cura del prato da fieno è un arte che si tramanda da generazione in generazione (Ovaro UD, località Luint - Forgaria nel Friuli UD, località Monte Prat)

Suggerimenti per l approfondimento Alcuni aspetti identificativi per l osservazione e la descrizione dei prati montani: Matrice paesaggistica di inserimento Struttura formale generale Dimensioni, pendenza, esposizione Omogeneità e disomogeneità Adiacenza di boschi, siepi o coltivi Adiacenza di corpi idrici e di strade Substrato pedologico Composizione floristica Variabilità cromatica spaziale Variabilità cromatica stagionale Artropodofauna Mammiferi, uccelli, rettili, anfibi Eventuali recinzioni e fabbricati Presenza ed attività antropica Un lavoro antico e moderno, fuori dal tempo. (Ovaro UD, località Cella)

Grazie per l attenzione Lo Specchio rurale (Ovaro UD, località Agrons)