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Occidente e oriente tra V e VI secolo

TEODOSIO, morto nel 395, lasciava l' impero ai propri figli, ONORIO e ARCADIO

Onorio ONORIO, undicenne, aveva avuto l'occidente ed era stato messo sotto la tutela di un prode generale di origine vandala, STILICONE, parente di Teodosio per averne sposata la nipote Serena

Arcadio Arcadio, diciottenne, aveva ricevuto l'oriente. Debole di mente e di corpo era stato affidato alle cure del prefetto del pretorio RUFINO.

Tra l impero d Oriente e quello d Occidente esistevano dei contrasti per il possesso dell Illirico e Arcadio si servì dei Visigoti per combattere Onorio e Stilicone

Inoltre, i Visigoti non erano soddisfatti della striscia di terra concessa loro da Teodosio e già nel 395 Alarico, alla testa di un'orda dei suoi Visigoti, da alleato divenuto nemico, invase la Tracia e la Macedonia e si spinse fin nella Grecia.

Flashback Nel 375 l imperatore Valente accolse i Visigoti nella Mesia; ben presto però si rifiutarono di pagare i tributi e nel 378 ci fu la battaglia di Adrianopoli, in cui i Romani furono pesantemente sconfitti. I Visigoti ottennero di stanziarsi a sud del Danubio e divennero foederati dei romani

Flavio Stilicone A combattere l'invasore nel 395 non si mossero i generali di Arcadio, ma accorse prontamente con numerose forze Stilicone; quando si apprestava a tagliare la ritirata ai Visigoti gli fu ordinato da Arcadio di ritornare in Italia e restituire le truppe d oriente che aveva ai suoi ordini.

Era la prima volta che un imperatore romano rifiutava l'aiuto del collega mentre l' impero era invaso dal nemico. Con il gesto di Arcadio l'unità dell'impero non esisteva più neppure nominalmente

Le invasioni I movimenti di popolazioni germaniche verso i territori dell impero furono provocati dall avanzata degli Unni

Per salvare la penisola da Alarico, Stilicone era stato costretto a chiamare dalle frontiere del Reno gran parte delle milizie, che tenevano a freno le popolazioni germaniche premute dagli Unni. L' Italia quindi era stata salvata, ma le province settentrionali, lasciate indifese, erano state sacrificate.

Alarico, re dei Visigoti, venne in Italia nel 401 e assediò Milano. Onorio trasferì la capitale a Ravenna

Dopo aver sconfitto i Visigoti di Alarico a Pollenzo (402) e a Verona (403) e quelli di Radagaiso a Fiesole (405), Stilicone cadde vittima di una congiura nel 408

Per combattere i Visigoti Stilicone utilizzò truppe barbariche, incontrando l ostilità di influenti membri della corte di Ravenna; costoro avevano saputo abilmente insinuare in Onorio il sospetto che Stilicone volesse assicurare la successione al figlio Eucherio, al quale aveva tentato, ma invano, di dar come moglie PLACIDIA, sorella dell'imperatore

Eliminato Stilicone, Alarico entrò a Roma la notte tra il 23 ed il 24 agosto del 410.

Il saccheggio di Roma destò una profonda impressione. Anche se decaduta, la città continuava ad essere il simbolo di un potere universale

Mai dopo la calata di Brenno (390 a.c.) e la giornata dell'allia, si era più visto un esercito di barbari sotto le mura di Roma.

Trovando inspiegabile il fatto che i Visigoti avessero potuto spingersi fino a Roma senza incontrar resistenza, i cittadini gridarono al tradimento. La vittima innocente fu Serena, vedova di Stilicone. Accusata di avere invitato Alarico in Italia per vendicare il marito, venne condannata alla pena capitale.

Con il proposito di trasferirsi in Africa, Alarico lasciò Roma, spoglia di ogni ricchezza, e si avviò verso il sud, traendosi dietro una moltitudine di prigionieri tra cui GALLA PLACIDIA, nata dal secondo matrimonio di Teodosio I con la figlia di Valentiniano I.

Nell autunno del 410 Alarico, colto da violentissima malattia, morì all'età di circa quarant'anni. Ad Alarico successe come re il cognato Ataulfo, che, abbandonata l' idea di passare in Sicilia e in Africa, rimase in Italia

Per allontanare i Visigoti dall'italia Onorio offrì ad ATAULFO di andare in Gallia. Nel 414 la Gallia potè dirsi assicurata ad Onorio. In questo stesso anno, a Norbona, Ataulfo con grandissima pompa sposò la sorella dell'imperatore, Galla Placidia, poi si recò in Spagna per liberarla, a nome di Onorio, dai Vandali, dagli Svevi e dagli Alani.

Ataulfo morì nel 415 GALLA PLACIDIA venne restituita al fratello e fu data in sposa al generale COSTANZO nel 423 Onorio morì.

Alla morte di Onorio gli successe il nipote Valentiniano III, sotto la reggenza della madre Galla Placidia.

Intanto si delineava il nuovo gravissimo problema degli Unni, guidati da Attila, sconfitti ai Campi Catalaunici nel 451 dal generale Flavio Ezio, al comando di truppe barbariche al servizio dell impero d occidente

Nel 454 Ezio fu assassinato da Valentiniano III Nel 455 Roma fu nuovamente saccheggiata da Genserico, re dei Vandali Sempre nel 455 venne ucciso Valentiniano III

Nel 475 Oreste, capo dell esercito in Italia, pose sul trono il figlio Romolo Augustolo, deposto nel 476 da Odoacre, re degli Eruli

476 d. C. Caduta dell impero romano d occidente

Regno dei Vandali in Africa Dopo un iniziale insediamento in Spagna, i Vandali costituirono il proprio regno nell Africa settentrionale, Corsica e Sardegna Nel 534 furono sconfitti dall impero d oriente

Regno dei Visigoti Si stanziarono in Spagna e in parte della Gallia

Regno dei Franchi Si stanziarono nella regione del basso Reno

Regno dei Burgundi Si stanziarono nella regione del basso Rodano

Regno degli Ostrogoti In Italia