Compagnia teatroblu CenerentolO Di: Susanna Gabos Regia: Nicola Benussi Attori: Klaus Saccardo Marta Marchi Clara Setti Costumi: Giacomo Sega Scenografia: Andrea Coppi Luci: Luca De Martini Produzione: Compagnia teatroblu - C era una volta un bambino che si chiamava Cenerentolo... - Ma va là! Era una femmina e si chiamava Cenerentola! - No, questo è un altro. - Ma sei sicuro? Cenerentolo...! Ma che nome è? Già, questa è la storia di Cenerentola, cioè, volevo dire Cenerentolo, e quando ti chiami così hai sicuramente due sorelle terribili e una gran voglia di crescere. Uno spettacolo sulla ricerca della propria identità e della memoria perduta.
Compagnia teatroblu CenerentolO 2 La vicenda Cenerentolo è uno spettacolo per ragazzi che mescola vecchio e nuovo, classico e moderno, in un insieme che offre diversi livelli di lettura; racconta di tre fratelli, due sorelle maggiori, chiamate Bella e Bellissima, e un fratello minore, detto appunto Cenerentolo, di cui si scoprirà il vero nome solo alla fine. Come nella storia di Cenerentola il fratello minore è vessato dalle sorelle che lo zittiscono continuamente e lo trattano come una bambola con cui giocare a loro piacimento. Ciò che vediamo è la loro camera, in cui si svolge tutta la vicenda e in cui è presente una porta dipinta di rosso, chiusa a chiave da tempo immemorabile, che non si può toccare. Nessuno ricorda cosa c è dietro quella porta, così i bambini sono liberi di giocare e di muoversi a patto che non tocchino la porta pericolosa. Vediamo dunque lo svolgersi dei loro giochi e seguiamo il filo dei loro pensieri finché le sorelle decidono che si gioca a Cenerentola e costringono il fratello ad affrontare, come in ogni fiaba classica, tre prove sempre più difficili. E così Cenerentolo si troverà ad affrontare da solo prove paurose ma anche divertenti e in questo modo riconquisterà la sua posizione nella famiglia e nel mondo in cui sta per avventurarsi.
Compagnia teatroblu CenerentolO 3 TEMI L identità Il tema dell identità si evidenzia principalmente nel fatto che nessuno sembra avere un nome proprio e viene chiamato con un appellativo che lo identifica per qualche caratteristica precipua. Solo alla fine scopriremo il nome del bambino perché nominato dal padre, la figura che, insieme alla madre, lo riconosce e gli impartisce un nome proprio che lo identificherà nell immensità del mondo. Senza un nome non sappiamo chi siamo. Ed è importante che lo nomini il padre anche per affermare la sua identità maschile messa continuamente in discussione dalle sorelle, le quali avrebbero voluto una sorellina invece di un maschio e arrivano a vestire il bambino da principessa. I temi della fiaba classica A questi accenniamo solamente perché sono temi molto ben argomentati in numerose pubblicazioni specifiche. Un elemento della fiaba classica che abbiamo utilizzato è quello delle tre prove che mettono il protagonista a confronto con delle difficoltà interiori o esterne e lo stimolano a cercare delle soluzioni. A ciò si aggiunge l elemento dell alleato che aiuta il protagonista nel superamento delle prove; ma l alleato interviene perché il protagonista è stato in precedenza gentile con lui e quindi merita un premio, appunto l aiuto nel momento di difficoltà. Quello della bontà e della pazienza nelle afflizioni è un altro tema che, come sappiamo, ricorre spesso nelle fiabe.
Compagnia teatroblu CenerentolO 4 La paura dell ignoto e il coraggio Sono temi complementari e sono anch essi classicamente presenti in moltissime storie, popolari e non. In questo caso l ignoto è rappresentato dalla porta chiusa da tempo immemorabile e che non si sa cosa nasconda. In realtà è una specie di cantina in cui sono stati riposti giochi e oggetti del passato ma poiché nessuno se ne ricorda, acquista una valenza emotiva molto forte e minacciosa. La paura dell ignoto è quindi anche semplicemente la paura del diverso, di ciò che non si conosce, che magari non è di per sè pericoloso ma lo diventa proprio perché sconosciuto. Innocui giocattoli, a causa della perdita di memoria e della conseguente costruzione di significati spaventosi, diventano fantasmi che popolano l immaginario dei protagonisti. E ciò accade oggi in molte situazioni reali che portano ad alimentare diffidenza e paura, situazioni con cui i bambini sono oggi continuamente a confronto. A questo fa da contraltare il coraggio, che è appunto quello che permette al protagonista di rompere il muro della paura e di scoprire il vero significato della porta, sgonfiando il castello di fantasmi costruito nel tempo. Perché coraggio non è non avere paura ma superarla. La memoria Abbiamo accennato alla memoria, elemento importante nella costruzione dei significati della nostra storia. La perdita di memoria altera la realtà, non permette di riconoscerci e di sapere chi siamo. Insieme col nostro nome, è ciò che ci identifica perché ciò che
Compagnia teatroblu CenerentolO 5 siamo si fonda su ciò che siamo stati. Così la perdita di memoria lascia fluttuare i componenti di questa famiglia in un magma indefinito in cui una delle poche cose certe è il divieto di toccare la misteriosa porta e in cui, in assenza di un significato reale, è necessario costruire un significato posticcio. Nutrendosi della paura dell ignoto, questa costruzione acquista una connotazione spaventosa. La memoria perduta è anche quella del gioco, di un tempo in cui la famiglia era unita e giocava insieme e il premio per il coraggio del bambino è il ritrovamento di questo pezzo di passato che il padre riconosce immediatamente.