CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 22_MES

Documenti analoghi
CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 20_RIV

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 26_MAR

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 24_POR

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 19_ENT

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 06_AND

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 04_TAG

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 09_NOL

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 12_LER

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 13_VOL

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 16_CAM

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 18_SML

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 03_SAN

INDICE. Bacino dei fiumi della pianura tra Livenza e Piave I

Piano di Tutela delle Acque e Direttiva 2000/60/CE: Quali gli obblighi e le azioni per il futuro

Piano di Tutela delle Acque

Regione Liguria. *Servizio Parchi e Aree Protette **Settore Ecosistema Costiero. stefano coppo** giovanni diviacco*

9 IL BACINO DEL TORRENTE VENTENA

Prateria di Posidonia oceanica di fronte a Levanto

La pianificazione di settore nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: elementi di coerenza con il Piano di Gestione

21) FLAVIO ANDO (chalet)

Analisi degli spiaggiamenti e delle banquettes in Toscana

Art Il parco è classificato ai sensi dell art. 10, comma 1 della legge regionale 14 luglio 2003, n. 10 come parco marino.

5.1 - CONSUMO DI ACQUA PER USO DOMESTICO E PERDITE DI RETE

IL RUOLO DEL POLITICA REGIONALE PER LA TUTELA DELLA DELLE ACQUE

Acque sotterranee, lo stato chimico è buono

Monitoraggio e censimento delle opere costiere e dei ripascimenti

Capitolo 3 Caratterizzazione delle aree protette

Repertorio delle informazioni a supporto del processo di riesame e aggiornamento del PdG Po 2015

2.3. FATTORI CLIMATICI

UTOE 40 Calambrone ex Ospedale

Servizio di Monitoraggio delle acque marine costiere Anni Capitolato Speciale d Appalto Parte Tecnica

UTOE 38 Marina di Pisa Via CIURINI

7 IL BACINO DEL FIUME MARANO

INQUADRAMENTO TERRITORIALE

Via Milazzo sud QUADRO CONOSCITIVO LOCALIZZATO. Indice Inquadramento territoriale, descrizione e contestualizzazione...2

ARPA Sezione di Rimini

1.1 Dati identificativi. 2.1 Descrizione dell'area di balneazione

La gestione integrata degli ecosistemi costieri e marini del Mediterraneo

SCHEDA TECNICA. di rilevamento dello scarico acque reflue e/o meteoriche nelle fognature consortili Pag. 1 di 5

Reggio Emilia, 8 maggio 2009

Evoluzione del territorio litorale molisano

SISTEMA URBANO SOVRACOMUNALE. 5. Val Sabbia

1. I BENI PAESAGGISTICI

Posidonia oceanica. Posidonia oceanica

UTOE 7 Cisanello Parco Centrale S.N. 7.5

ISTRUZIONI OPERATIVE PER I SUAP DELLA PROVINCIA DI BERGAMO rev. 1 settembre Enti a cui mandare avvio procedimento. Provincia

27) Calambrone Ospedale

Il risanamento ambientale del lago di Viverone: un obiettivo per la Provincia di Biella, possibilità di utilizzo delle fasce tampone

14. L ambiente marino

PIANO DI TUTELA DELL AMBIENTE MARINO E COSTIERO

Transcript:

a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine 0701101122 * Scoglio Nero-inizio zona B Area Protetta Cinque Terre * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice Istat Regione Liguria Codice Istat Provincia in cui ricade il confine ovest del tratto Codice Istat Provincia in cui ricade il confine est del tratto Numero progressivo all interno della Regione, da ovest ad est Comune di Monterosso al Mare-fine zona B Area Protetta Cinque Terre Coordinate (Gauss Boaga fuso ovest) latitudine longitudine Inizio (ovest) 4888942 1549182 Fine (est) 4888067 1551757 Lunghe zza (km) 6 Considerabile come corpo idrico di riferimento: SI Specifica destinazione: Balneazione: SI vita molluschi: NO acquacoltura: NO altro:no 1 M22

b. CARATTERISTICHE DEL TRATTO COSTIERO Tipizzazione idrologica - geomorfologica (DM 131/08): rilievi montuosi - bassa stabilità. Descrizione geomorfologica L area coincide con una delle due zone B (Mesco) e la zona A dell area marina protetta delle Cinque Terre, individuata come area marina di reperimento dalla L.979/82 e successivamente istituita nel 1997 e poi modificata con DM 9 novembre 2004. Il tratto è interamente a falesia alta orlato da un detrito di falda di massi caduti dalla falesia stessa. Il fondale è alto, prevalentemente sabbioso, sabbioso-pelitica; in prossimità della Punta l isobata dei 50 metri dista 150 metri da riva. Biocenosi marine costiere ed aspetti naturalistici Le ripide pareti rocciose di sono le più ricche di vita e ospitano specie rare come le gorgonie Eunicella verrucosa, la rarissima Gerardia savaglia, o Corallo nero; al Mesco, cosa inconsueta per il resto del Mediterraneo, già a 15/20 metri di profondità si possono osservare magnifici ventagli di Paramuricea clavata, la Gorgonia rossa. Nell area è presente il subsito più occidentale del SIC IT1344270 Fondali di Riomaggiore, che comprende popolamenti algali fotofili e sciafili ad ovest, formazioni del coralligeno con facies a gorgonie a sud in corrispondenza di e una prateria di Posidonia oceanica ad est. Gli studi condotti dal 2001 ad oggi sul limite inferiore e nel 2008 anche nella zona intorno ai 15 metri documentano uno stato di conservazione del posidonieto soddisfacente, ma non ottimale, poiché sono presenti ampie zone di discontinuità interne, e zone dove la pianta lascia spazio ad ampie chiazze di matte morta, a testimonianza di uno stato di regressione e sofferenza della prateria. 2 M22

c. IMPATTO ANTROPICO Il territorio è assai scarsamente antropizzato. Non si rilevano insediamenti né attività produttive di rilievo; in prossimità di si trova la cava dove venivano prelevate le arenarie di. Corsi d acqua afferenti: Note: sono stati presi in considerazione i corsi d acqua in cui ricadono i corpi idrici individuati ai sensi del DM 131/08. In tale area non è presente alcun corso d acqua in cui ricadono i corpi idrici individuati ai sensi del DM 131/08. Scarichi di acque reflue urbane: In prossimità del confine occidentale dell area è posizionata la condotta relativa all agglomerato Monterosso al mare. Le informazioni relative a questo scarico sono state inserite nella scheda 23 5 Terre, in quanto vi ricade il punto di scarico finale della condotta. 3 M22

d. MONITORAGGIO STAZIONI DI MONITORAGGIO Sigla Stazione Matrice Distanza da costa (m) Prof (m) Latitudine_GB Longitudine_GB MES1 Acque e Fitoplancton 100 23 4887855 1549691 MES2 Acque 550 50 4887513 1549383 MESS Sedimenti e Macrozoobenthos 760 55 4887391 1549292 Altri Indicatori Biologici Monitoraggio dal 2008 Macroalghe SI Posidonia oceanica SI RISULTATI MONITORAGGIO STATO ECOLOGICO (indice trofico TRIX - CLASSIFICAZIONE 2003 2008 ex D.Lgs. 152/1999) Corpo idrico Sigla Stazione Periodo di riferimento Classificazione stazione (TRIX medio) Classificazione corpo idrico* MES1 2003 stato elevato MES2 2003 stato elevato MES1 2004 stato elevato MES2 2004 stato elevato MES1 2005 stato elevato MES2 2005 stato elevato MES1 2006 stato elevato MES2 2006 stato elevato MES1 2007 stato elevato MES2 2007 stato elevato MES1 2008 stato elevato MES2 2008 stato elevato * classificazione dei corpi idrici effettuata secondo quanto indicato dal DM 19 agosto 2003 (Scheda 6, par. d.2): la classificazione mediante TRIX è data dalla classe di qualità più bassa riscontrata nelle stazioni di prelievo per transetto STATO CHIMICO (DM 56/2009) Corpo idrico Sigla Stazione Periodo di riferimento Classificazione corpo idrico Inquinanti che hanno causato superi MES1 2008-2009** stato buono -- ** Il data set utilizzato comprende 6 campagne di monitoraggio di acque (4 per metalli e organostannici) da ottobre 2008 a marzo 2009. Si considera il valore medio dei dati disponibili 4 M22

e. MISURE PROGRAMMATE SETTORE DEPURAZIONE Comune Intervento Importo Programmazione PAR/FAS Monterosso al mare Vedi scheda 23_5TE SETTORE RETI FOGNARIE Comune Monterosso al mare Intervento Importo Programmazione PAR/FAS Vedi scheda 23_5TE SETTORE ACQUEDOTTI Comune Intervento Importo Monterosso al mare Vedi scheda 23_5TE 5 M22