Lezione-online Contabilità e bilancio 8 - Acquisti e vendite Dott. Riccardo Russo
ACQUISTI E VENDITE Le imprese nascono con l obiettivo di generare un reddito e di perdurare nel tempo. Per fare ciò realizzano continuamente degli scambi con l ambiente esterno che le circonda. Le operazioni più comuni che un impresa effettua con l esterno sono quella di acquisto delle materie prime necessarie per il processo produttivo interno e quella di vendita dei prodotti finiti realizzati. In ambedue le operazioni avviene uno scambio con il mercato che genera una variazione delle consistenze interne all azienda relative alle materie prime, prodotti finiti, denaro ecc.; ogni variazione va rilevata attraverso le scritture contabili. Generalmente i passaggi che vengono seguiti per la rilevazione contabile delle operazioni di gestione sono le seguenti: 1. Raccolta dei cosiddetti documenti originari, cioè quei documenti che vengono compilati nel momento in cui si effettua un operazione di gestione e che ne attestano l esistenza (esempio: fatture, note di accredito e di addebito, bolle di carico e di scarico, bollette ) 2. Annotazione dell operazione descritta nei documenti originari all interno di un registro detto prima nota, che non richiede alcuna particolare regola formale, ma raccoglie soltanto in ordine cronologico gli accadimenti rilevanti ai fini contabili (questo passaggio oggi spesso viene saltato dai contabili e si va direttamente alla registrazione nel libro giornale) 3. Trascrizione delle operazioni sul libro giornale secondo il metodo della partita doppia (visto nella seconda lezione) e con il rispetto di alcune regole formali. 4. Registrazione delle variazioni in addebito o in accredito nei conti che compongono il libro mastro LE OPERAZIONI DI ACQUISTO Partiamo direttamente con un esempio di un operazione di acquisto per comprendere al meglio come avviene la registrazione nel libro giornale e nei vari conti che vengono movimentati. L impresa Alfa in data 01/03 acquista 10000 + Iva 22% di materie prime, il pagamento è posticipato con modalità da definire. L acquisto, come abbiamo già visto nelle precedenti lezioni, può essere scomposto in tre diversi aspetti: 1. Sostenimento di un costo pari a 10000 per l acquisto di materie prima; rappresenta una VARIAZIONE ECONOMICA NEGATIVA per l azienda e va registrata nella sezione DARE del conto MATERIE PR. C/ACQUISTI 2. Formazione di un debito di 12200 nei confronti dei fornitori per il pagamento posticipato del bene acquistato; rappresenta una VARIAZIONE FINANZIARIA PASSIVA e va registrata nella sezione AVERE del conto DEBITI V/FORNITORI 3. Pagamento dell Iva per un importo totale di 2200, è un credito verso l Erario, quindi genera una VARIAZIONE FINANZIARIA ATTIVA e va registrata nella sezione DARE del conto IVA NS. CREDITO
Procediamo con la registrazione nel libro giornale e successivamente nei conti del libro mastro (mastrini). 01/03/n MATERIE PR. C/ACQUISTI 10000 IVA NS. CREDITO 2200 DEBITI V/FORNITORI 12200 MATERIE PR. C/ACQUISTI 10000 IVA NS CREDITO 2200 DEBITI V/FORNITORI 12200 Il debito contratto in seguito all acquisto delle materie prime, può essere saldato attraverso diverse modalità di pagamento: Contanti (nel nostro esempio in realtà non si può pagare il debito in contanti in quanto supera i 1000, però la scrittura la facciamo ugualmente anche se non sarebbe corretta) --- DEBITI V/FORNITORI 12200 CASSA 12200 Con il pagamento si ha la chiusura del debito che rappresenta una variazione finanziaria attiva e va scritta nella sezione DARE del conto DEBITI V/FORNITORI; come contropartita si ha un uscita di cassa che rappresenta una variazione finanziaria passiva e va scritta nella sezione AVERE del conto CASSA. L analisi della scrittura è la stessa anche per le altre forme di pagamento.
Assegno bancario --- DEBITI V/FORNITORI (VFA) 12200 ASSEGNI IN CASSA (VFP) 12200 Bonifico bancario, vaglia postale e giroconto --- DEBITI V/FORNITORI (VFA) 12200 BANCA C/C (C/C POSTALE) (VFP) 12200 Assegno circolare (è un titolo di credito che viene emesso da una banca, quindi in un primo momento l azienda si rivolge al proprio istituto di credito per l emissione e successivamente lo consegna al proprio creditore per il pagamento) Emissione dell assegno circolare (si ha un aumento degli assegni in cassa, VARIAZIONE FINANZIARIA ATTIVA che va in DARE; diminuzione del saldo del c/c bancario, VARIAZIONE FINANZIARIA PASSIVA che va in AVERE): --- ASSEGNI IN CASSA 12200 BANCA C/C 12200 Pagamento con l assegno circolare: --- DEBITI V/FORNITORI (VFA) 12200 ASSEGNI IN CASSA (VFP) 12200
Cambiale Emissione della cambiale: --- DEBITI V/FORNITORI (VFA) 12200 CAMBIALE PASSIVA (VFP) 12200 Pagamento della cambiale a scadenza: --- CAMBIALE PASSIVA (VFA) 12200 BANCA C/C (VFP) 12200
RESI, RIBASSI E ABBUONI SU ACQUISTI Nei momenti successivi all acquisto di un bene è possibile che insorgano delle complicazioni che vanno ad incidere sul totale da pagare al fornitore comportando una RETTIFICA INDIRETTA del costo originario. La rettifica si definisce indiretta in quanto non si va a rettificare direttamente il conto MATERIE PR. C/ACQUISTI nella sua sezione Avere (in modo da ridurre l iniziale costo iscritto in Dare), ma si crea un nuovo conto che costituirà una componente positiva di reddito in modo da rettificare indirettamente il costo (componente negativa di reddito). Il fatto che il conto MATERIE PR. C/ACQUISTI si movimenta solo nella sezione Dare fa si che esso si definisca MONOFASE. Le principali rettifiche di costo che si possono verificare sono: RESI: si hanno quando l acquirente restituisce al venditore una parte dei beni acquistati a causa di difetti o differenze rispetto a quanto pattuito nel contratto di acquisto. Comportano l emissione da parte del venditore di una nota di credito che serve a rettificare i valori inseriti nella fattura di acquisto. Nella nota di credito il venditore può registrare la variazione d Iva, se così fosse, l impresa acquirente deve procedere ad una rettifica contabile del conto IVA NS. CREDITO (come nell esempio qui di seguito). Riprendiamo l esempio precedente dell acquisto, in data 01/03, di materie prime con pagamento posticipato. Supponiamo che in data 05/03 l impresa Alfa riscontri dei difetti su una parte dei beni acquistati e decide di restituirli per un valore complessivo di 2000 + IVA 22%. Contabilmente l operazione può essere suddivisa in tre diversi aspetti: 1. La restituzione delle materie prime acquistate genera una riduzione dei costi inizialmente sostenuti, quindi si ha una VARIAZIONE ECONOMICA POSITIVA che va registrata nella sezione AVERE del conto RESI SU ACQUISTI. 2. Si ha una riduzione del debito inizialmente contratto in quanto una parte dei beni è stata restituita, questa è una VARIAZIONE FINANZIARIA ATTIVA che va registrata in DARE del conto DEBITI V/FORNITORI. 3. La restituzione di parte dell Iva inizialmente versata comporta una riduzione del credito verso lo Stato, quindi si ha una VARIAZIONE FINANZIARIA PASSIVA che va registrata in AVERE del conto IVA NS CREDITO. Sul libro giornale si ha: 05/03/n DEBITI V/FORNITORI 2440 RESI SU ACQUISTI 2000 IVA NS. CREDITO 440
ABBUONI: si hanno quando i beni acquistati presentano una differenza qualitativa rispetto a quanto definito in sede di contrattazione. A differenza dei resi, però, il difetto riscontrato non è tale da comportare una restituzione di parte delle merci ma solo una riduzione del prezzo. È prevista l emissione di una nota di credito da parte del venditore. 05/03/n DEBITI V/FORNITORI (VFA) 2440 ABBUONI ATTIVI (VEP) 2000 IVA NS. CREDITO (VFP) 440 RIBASSI E ARROTONDAMENTI: si tratta di un arrotondamento per difetto del prezzo del bene di pochi euro (generalmente entro i 5 euro) senza alcuna particolare giustificazione tecnica. Ipotizziamo un debito v/fornitori di 1204, al momento del pagamento il venditore concede all azienda acquirente un arrotondamento per difetto di 4 --- DEBITI V/FORNITORI (VFA) 1204 RIBASSI ATTIVI (VEP) 4 BANCA C/C (VFP) 1200
SCONTI ATTIVI E INTERESSI PASSIVI A volte può accadere che l impresa acquirente paga il bene acquistato in una data diversa da quella prestabilita. Se paga in anticipo, spesso, gli viene concesso uno sconto che va ad incidere positivamente sul costo totale dell operazione. Si ipotizza che l impresa decida di pagare in anticipo (20/03) un debito di 1000 che scade il 30/03 e ottiene dal creditore uno sconto del 4%. Contabilmente si hanno tre diversi aspetti: 1. Una riduzione del debito verso il fornitore, che rappresenta una VARIAZIONE FINANZIARIA ATTIVA e va registrata nella sezione DARE del conto DEBITI V/FORNITORI 2. Una riduzione dei costi dell operazione di acquisto grazie allo sconto concesso, che rappresenta una VARIAZIONE ECONOMICA POSITIVA e va registrata nella sezione AVERE del conto SCONTI ATTIVI 3. Un uscita di denaro dalla banca per il pagamento del debito, che rappresenta una VARIAZIONE FINANZIARIA PASSIVA e va registrata nella sezione AVERE del conto BANCA C/C 20/03/n DEBITI V/FORNITORI 1000 SCONTI ATTIVI 40 BANCA C/C 960 Se paga in ritardo, oltre la data di scadenza stabilita, il venditore può decidere di applicare degli interessi di mora che vanno ad incidere negativamente sul costo totale dell operazione. Consideriamo un impresa che paga con 30 giorni di ritardo un debito di 1000 scadente il 30/04; al momento del pagamento il creditore decide di conteggiare in aggiunta al prezzo dei beni acquistati anche degli interessi di mora ad un tasso del 5% annuo. Innanzitutto calcoliamo l importo totale degli interessi dovuti dall impresa: INTERESSI= 4
Contabilmente abbiamo tre diversi aspetti: 1. Una riduzione del debito verso il fornitore, che rappresenta una VARIAZIONE FINANZIARIA ATTIVA e va registrata nella sezione DARE del conto DEBITI V/FORNITORI 2. Un aumento dei costi dell operazione di acquisto in virtù del conteggio degli interessi di mora, che rappresenta una VARIAZIONE ECONOMICA NEGATIVA e va registrata nella sezione DARE del conto INTERESSI PASSIVI DI MORA 3. Un uscita di denaro dalla banca per il pagamento del debito, che rappresenta una VARIAZIONE FINANZIARIA PASSIVA e va registrata nella sezione AVERE del conto BANCA C/C 30/05/n DEBITI V/FORNITORI 1000 INTERESSI PASSIVI DI MORA 4 BANCA C/C 1004
ACQUISTO CON ANTICIPO Le operazioni di acquisto a volte sono preceduto dal versamento da parte dell impresa acquirente di una somma a titolo di anticipo. Gli anticipi vengono considerati come un credito vantato nei confronti del fornitore finché non si ha la consegna dei beni acquistati. Nonostante l anticipo sia un credito e non un costo, è previsto che venga conteggiata l Iva con conseguente emissione di una fattura da parte del venditore. Procediamo con un esempio. L impresa Alfa in data 01/05, versa (con bonifico) un anticipo di 5000 + IVA 22% per l acquisto di materie prime dal valore complessivo di 30000 + IVA 22%. Le merci vengono consegnate in data 20/05 con la relativa fattura di acquisto. L anticipo può essere scomposto nei seguenti tre aspetti: 1. Si costituisce un credito verso il fornitore pari all importo dell anticipo versato (senza considerare l Iva); VARIAZIONE FINANZIARIA ATTIVA, sezione DARE del conto FORNITORI C/ANTICIPI 2. Uscita di banca; VARIAZIONE FINANZIARIA PASSIVA, sezione AVERE del conto BANCA C/C 3. Viene pagata l Iva che rappresenta un credito verso l Erario; VARIAZIONE FINANZIARIA ATTIVA, sezione DARE del conto IVA NS. CREDITO 01/05/n FORNITORI C/ANTICIPI 5000 IVA NS. CREDITO 1100 BANCA C/C 6100 Successivamente, nella data in cui si riceve la fattura di acquisto, si deve contabilizzare l operazione di acquisto delle materie prime. È utile riportare la fattura per comprendere meglio quali sono gli importi che dovranno essere registrati. FATTURA DELL ACQUISTO DESCRIZIONE Materie prime -Anticipo Base imponibile +Iva (22%) IMPORTO 30000-5000 25000 +5500 TOTALE FATTURA 30500
L acquisto si scompone nei seguenti quattro aspetti: 1. Sostenimento di un costo per l acquisto mi materie prime; VARIAZIONE ECONOMICA NEGATIVA, sezione DARE del conto MATERIE PR. C/ACQUISTI 2. Iva sugli acquisti; VARIAZIONE FINANZIARIA ATTIVA, sezione DARE del conto IVA NS. CREDITO 3. Storno dell anticipo, quindi chiusura del credito verso il fornitore; VARIAZIONE FINANZIARIA PASSIVA, sezione AVERE del conto FORNITORI C/ANTICIPI 4. Formazione di un debito pari all importo della fattura da pagare; VARIAZIONE FINANZIARIA PASSIVA, sezione AVERE del conto DEBITI V/FORNITORI 20/05/n MATERIA PR. C/ACQUISTI 30000 IVA NS. CREDITO 5500 FORNITORI C/ANTICIPI 5000 DEBITI V/FORNITORI 30500
LE OPERAZIONI DI VENDITA L impresa Beta in data 16/05 vende 50000 + IVA 22% di prodotti finiti, il pagamento è posticipato con modalità da definire. L operazione di vendita contabilmente genera tre diversi aspetti: 1. Ottenimento di un ricavo pari a 50000 per la vendita di prodotti finiti; rappresenta una VARIAZIONE ECONOMICA POSITIVA per l azienda e va registrata nella sezione AVERE del conto PROD. FIN. C/VENDITE 2. Formazione di un credito di 61000 nei confronti del cliente per il pagamento posticipato del bene venduto; rappresenta una VARIAZIONE FINANZIARIA ATTIVA e va registrata nella sezione DARE del conto CREDITI V/CLIENTI 3. Incasso dell Iva per un importo totale di 11000, è un debito verso l Erario, quindi genera una VARIAZIONE FINANZIARIA PASSIVA e va registrata nella sezione AVERE del conto IVA NS. DEBITO Procediamo con la registrazione nel libro giornale e successivamente nei conti del libro mastro. 16/05/n CREDITI V/CLIENTI 61000 PROD. FIN. C/VENDITE 50000 IVA NS. DEBITO 11000 CREDITI V/CLIENTI 61000 PROD. FIN. C/VENDITE 50000 IVA NS. DEBITO 11000 Il credito può essere saldato dal cliente attraverso le stesse modalità di pagamento viste in precedenza per l acquisto.
Contanti Si ha la chiusura del credito che rappresenta una VARIAZIONE FINANZIARIA PASSIVA e va registrata nella sezione AVERE del conto CREDITI V/CLIENTI; come contropartita si ha l entrata di denaro contante (ricordiamo il limite dei 1000 per i pagamenti in contanti) che rappresenta una VARIAZIONE FINANZIARIA ATTIVA e va registrata nella sezione DARE del conto CASSA. --- CASSA 61000 CREDITI V/CLIENTI 61000 Bonifico bancario, vaglia postale e giroconto --- BANCA C/C (C/C POSTALE) (VFA) 61000 CREDITI V/CLIENTI (VFP) 61000 Assegno circolare --- ASSEGNI IN CASSA (VFA) 61000 CREDITI V/CLIENTI (VFP) 61000
Cambiale Emissione della cambiale: --- CAMBIALI ATTIVE (VFA) 61000 CREDITI V/CLIENTI (VFP) 61000 Pagamento della cambiale: --- BANCA C/C (VFA) 61000 CAMBIALI ATTIVE (VFP) 61000
RESI, RIBASSI E ABBUONI SU VENDITE RESI: il cliente restituisce una parte dei beni acquistati perché non conformi a quanto stabilito in fase di vendita; la restituzione comporta una diminuzione dei crediti verso il cliente. Viene emessa una nota di credito con annessa variazione d Iva. L impresa Beta in data 01/02 ha venduto 20000 + IVA 22% di prodotti finiti con pagamento posticipata. In data 04/02 il cliente restituisce parte dei beni acquistati per un valore di 4000 + IVA 22% poiché difettosi. Contabilmente avremo: 1. Riduzione dei crediti verso il cliente; VARIAZIONE FINANZIARIA PASSIVA e va registrata nella sezione AVERE del conto CREDITI V/CLIENTI 2. Riduzione dei ricavi dovuta alla restituzione di parte dei prodotti finiti; VARIAZIONE ECONOMICA NEGATIVA e va registrata nella sezione DARE del conto RESI SU VENDITE 3. Riduzione dell Iva a debito; VARIAZIONE FINANZIARIA ATTIVA e va registrata nella sezione DARE del conto IVA NS. DEBITO 04/02/n RESI SU VENDITE 4000 IVA NS. DEBITO 880 CREDITI V/CLIENTI 4880 ABBUONI: il cliente riscontra dei difetti sui prodotti finiti acquistati e ottiene, quindi, una riduzione del prezzo senza che restituisca i beni. 04/02/n ABBUONI PASSIVI (VEN) 4000 IVA NS. DEBITO (VFA) 880 CREDITI V/CLIENTI (VFP) 4880
RIBASSI E ARROTONDAMENTI: l impresa venditrice concede al proprio cliente un arrotondamento per difetto del prezzo finale dei beni acquistati. Ipotizziamo un credito v/clienti di 3202, al momento del pagamento l azienda venditrice concede al cliente un arrotondamento per difetto di 2 --- BANCA C/C (VFA) 3200 RIBASSI PASSIVI (VEN) 2 CREDITI V/CLIENTI (VFP) 3202 SCONTI PASSIVI E INTERESSI ATTIVI SCONTI PASSIVI concessi dall impresa al proprio cliente: --- BANCA C/C (VFA) 1300 SCONTI PASSIVI (VEN) 50 CREDITI V/CLIENTI (VFP) 1350 INTERESSI ATTIVI addebitati dall impresa al proprio cliente per il pagamento in ritardo: --- BANCA C/C (VFA) 2550 INTERESSI ATTIVI DI MORA (VEP) 50 CREDITI V/CLIENTI (VFP) 2500
VENDITA CON ANTICIPO L anticipo ottenuto da un cliente rappresenta per l azienda un debito che si chiuderà nel momento in cui viene effettuata la vendita. L impresa Beta in data 01/06 ottiene (con un bonifico) un anticipo da un cliente di 10000 + IVA 22% per la vendita di 60000 + IVA 22% di prodotti finiti che avviene in data 15/06. L anticipo può essere scomposto nei seguenti tre aspetti: 1. Si costituisce un debito verso il cliente pari all importo dell anticipo versato (senza considerare l Iva); VARIAZIONE FINANZIARIA PASSIVA, sezione AVERE del conto CLIENTI C/ANTICIPI 2. Entrata di banca; VARIAZIONE FINANZIARIA ATTIVA, sezione DARE del conto BANCA C/C 3. Viene riscossa l Iva che rappresenta un debito verso l Erario; VARIAZIONE FINANZIARIA PASSIVA, sezione DARE del conto IVA NS. DEBITO 01/06/n BANCA C/C 12200 IVA NS. DEBITO 2200 CLIENTI C/ANTICIPI 10000 L operazione si conclude con la vendita. Riportiamo la fattura di vendita e le scritture nel libro giornale. FATTURA DELLA VENDITA DESCRIZIONE Prodotti finiti -Anticipo Base imponibile +Iva (22%) IMPORTO 60000-10000 50000 +11000 TOTALE FATTURA 61000 20/05/n CREDITI V/CLIENTI (VFA) 61000 CLIENTI C/ANTICIPI (VFA) 10000 IVA NS. DEBITO (VFP) 11000 PRODOTTI FIN. C/VENDITE (VEP) 60000