LA 2D PARTECIPA ALLA EUROPE CODE WEEK 10-18 OTTOBRE 2016
L ATTIVITÀ In occasione della Europe Code Week i bambini della 2D hanno lavorato sul coding. Siamo partiti da qui: Immagina di incontrare un marziano appena arrivato sulla Terra che ti chiedesse: Che cos è un computer? Tu cosa gli diresti? I bambini hanno dato molte risposte, integrandosi a vicenda e trovando molto divertente il fatto di dover spiegare in modo preciso e dettagliato una cosa che per loro è di uso comune. Nel corso della discussione è emersa un idea importante: IL COMPUTER FA QUELLO CHE GLI DICI, MA NON SA PENSARE CON LA SUA TESTA Sono partita da qui per spiegare il termine coding nel linguaggio informatico: per Coding si intende la stesura di un programma, cioè di una sequenza di istruzioni che, eseguite da un calcolatore, danno vita alla maggior parte delle meraviglie digitali che usiamo quotidianamente. Abbiamo fatto un piccolo approfondimento sulla rosa dei venti, che ci sarebbe servita poi nelle attività. A questo punto abbiamo provato a cimentarci con una delle proposte del sito http://programmailfuturo.it/ e ci siamo divertiti con Red e i maialini verdi di Angry Birds. L attività, graduale per difficoltà e guidata passo passo, prevedeva la stesura di brevi codici (quattro possibili stringhe) che permettessero a Red di raggiungere il maialino, poi successivamente la necessità di correggere codici errati, sempre per arrivare alla soluzione.
Un'altra attività, un po più complessa ma sullo stesso stile, aveva come protagonisti api, fiori e miele e lavorava con sei stringhe di codice.
Abbiamo lavorato alla LIM di classe, ma interagendo in grande gruppo, per permettere a tutti di provare personalmente, ma anche di avere l appoggio dei compagni in caso di necessità.
Abbiamo anche lavorato sul quaderno di geografia, per mettere su carta quanto imparato e fare il punto della situazione.
ANGRY BIRDS: https://studio.code.org/s/course1/stage/4/puzzle/1 https://studio.code.org/s/course1/stage/5/puzzle/1 API, FIORI E MIELE: https://studio.code.org/s/course1/stage/7/puzzle/1
PERCHÉ IL CODING? «Imparare a programmare non serve solo a creare futuri programmatori, di cui pure c è bisogno» spiega Alessandro Bogliolo, docente all università di Urbino. «Il salto di qualità continua Bogliolo si fa quando si inizia a pensare che il coding debba diventare materia di studio». In Italia, tra le linee guida del progetto del governo sulla «Buona Scuola» è citata anche l «educazione al pensiero computazionale e al coding nella scuola italiana». Segnali che questi temi hanno raggiunto le istituzioni, sotto la spinta di un movimento dal basso. Sono moltissimi ormai i corsi, i work-shop e gli appuntamenti nel nostro Paese. Il concetto chiave è il «pensiero computazionale», che ricorre anche nel documento del governo. «Significa pensare in maniera algoritmica ovvero trovare una soluzione e svilupparla dice Bogliolo. Il coding dà ai bambini una forma mentis che permetterà loro di affrontare problemi complessi quando saranno più grandi». Insomma imparare a programmare apre la mente. Per questo si può cominciare già in tenera età. Anche per uscire da un equivoco: quello che i nostri bambini, i cosiddetti «nativi digitali», siano bravissimi con le nuove tecnologie. «È un luogo comune» dice Massimo Avvisati, responsabile didattico dell area Kids di Codemotion. Poi spiega: «Per gli adulti il tablet o lo smartphone sono una finestra di libertà. Molli il piccolo davanti a quello strumento per una mezz ora, ti godi un po di pace, poi lo vedi disinvolto con la tecnologia e pensi che tutto finisca lì. Ma è una fruizione passiva». Quando i bambini si avvicinano al coding, invece, diventano soggetti attivi della tecnologia. I risultati sono immediati. In poco più di un ora si può creare un piccolo videogioco, funzionante: «Li rendiamo produttori di tecnologia. E i ragazzi via via maturano anche una presa di coscienza. Quando lavorano per il loro videogame vogliono che sia difficile. Altrimenti chi lo usa si annoia, dicono. Iniziano a vedere le cose da una prospettiva diversa» aggiunge Avvisati.