EMERGENZA INTRAOSPEDALIERA Manovre avanzate di supporto alle funzioni vitali Retraining Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 1
OBIETTTIVO DEL CORSO AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE MEDICO OSPEDALIERO per IL TRATTAMENTO dell ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO (ACC) Attraverso l acquisizione di Abilità pratiche nella esecuzione delle tecniche Schemi di comportamento (sequenze) in accordo con le linee guida internazionali Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 2
OBIETTIVO del CORSO RICONOSCERE L ACC ATTIVARE L EMERGENZA SOSTENERE LE FUNZIONI VITALI DEFIBRILLARE SE NECESSARIO SOMMINISTRARE I FARMACI Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 3
STRUTTURA DEL CORSO Lezione in aula Addestramento pratico su manichino ed esercitazione in aula Valutazione finale Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 4
ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO ASSENZA DELL ATTIVITA MECCANICA CARDIACA Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 5
CAUSE DI ACC POTENZIALMENTE REVERSIBILI Le 4 e le 4 Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 6
RITMI DI PRESENTAZIONE DEFIBRILLABILI Fibrillazione Ventricolare (FV) Oscillazione > 1 mm della linea isoelettrica, irregolare senza complessi ventricolari intermittenti Tachicardia Ventricolare senza polso (TV) Ritmo regolare, frequenza 100-220/min, complessi larghi di morfologia variabile Ritmi di presentazione ALTRO 41-35% FV/TV 59-65% Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 7
RITMI DI PRESENTAZIONE NON DEFIBRILLABILI Asistolia Traccia asistolica: assenza di deflessioni di ampiezza > 1 mm all ECG di superficie a calibrazione 10 mm/mv (Definizione secondo Utstein) Dissociazione elettromeccanica (PEA) Ritmo elettrocardiografico accompagnato da contrazioni miocardiche assenti o inefficaci Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 8
FISIOPATOLOGIA DELL ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO O 2 necessario per il metabolismo cellulare In assenza di O 2 : metabolismo anaerobio produzione di metaboliti (acido lattico) acidosi metabolica acidosi intracellulare sofferenza sino alla necrosi cellulare Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 9
FISIOPATOLOGIA DELL ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO In assenza di O 2 si instaura sofferenza delle cellule del sistema nervoso centrale Il danno funzionale porta alla perdita della coscienza (dopo alcuni secondi di assenza di O 2 ) Danno organico (dopo 4-6 minuti dall arresto cardiocircolatorio) Dopo circa 10 minuti si hanno lesioni irreversibili 4 MORTE CLINICA 10 MORTE BIOLOGICA Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 10
CATENA DELLA SOPRAVVIVENZA RICONOSCIMENTO E ALLARME PRECOCE RCP PRECOCE DEFIBRILLAZIONE PRECOCE SOCCORSO AVANZATO PRECOCE La è la chiave della sopravvivenza! Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 11
SICUREZZA - AUTOPROTEZIONE Prima di agire: Valuta se ci sono pericoli nell ambiente Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 12
VALUTAZIONE PRIMARIA A-B-C Ogni azione deve essere preceduta da una attenta valutazione da parte del soccorritore Coscienza AZIONE Apertura delle vie aeree Airway A Respirazione Ventilazione Breathing B Circolazione AZIONE Massaggio Cardiaco Esterno Circulation C Ritmo (DAE) AZIONE Defibrillazione Defibrillation D Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 13
VALUTAZIONE DELLO STATO DI COSCIENZA CHIAMALO A VOCE ALTA E SCUOTILO DELICATAMENTE PER LE SPALLE ATTIVA L EMERGENZA, POSIZIONALO SU UN PIANO RIGIDO, ALLINEA GLI ARTI, SCOPRI IL TORACE A Signore mi sente? Chiamo aiuto Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 14
APERTURA DELLE VIE AEREE A Lingua!!! x IPERESTENDI IL CAPO, SOLLEVA IL MENTO E GUARDA IN BOCCA (Valutare la presenza di corpi estranei o vomito) ATTENZIONE IN CASO DI TRAUMA Cannule Orofaringee (Cannule di Guedel o di Majo) Facilita il mantenimento della pervietà delle vie aeree ma non sostituisce l iperestensione del capo Misura: lunghezza corrispondente alla distanza tra il lobo dell orecchio e l angolo della mandibola. Inserire solo se ventilazioni non agevoli Non inserire se i riflessi faringei sono presenti Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 15
VALUTAZIONE PRESENZA DI ATTIVITA RESPIRATORIA B C G A S Guardo Ascolto + Sento C PER 10 Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 16
VALUTAZIONE PRESENZA POLSO CAROTIDEO POLSO CAROTIDEO + GAS C B PER 10 Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 17
ATTIVAZIONE EMERGENZA INTRAOSPEDALIERA IN ASSENZA DI COSCIENZA,RESPIRO CIRCOLO CHIAMA O FAI CHIAMARE IL 2-543, COMUNICA L ACC E SPECIFICA IL REPARTO FAI PORTARE IL CARRELLO DELL EMERGENZA E I FARMACI DA FRIGO Portare anche l aspiratore nel caso non dovesse essere presente sul carrello INIZIA MANOVRE DI RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 18
COMPRESSIONI TORACICHE ESTERNE (CTE) C POSIZIONARE LE MANI AL CENTRO DEL TORACE (META INFERIORE DELLO STERNO) POSIZIONE DEL SOCCORITORE ALTERNARE COMPRESSIONI VENTILAZIONI Frequenza 100-120 min profondità 5-6 cm rapporto compressione/rilascio = 1/1 Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 19
VENTILAZIONE ARTIFICIALE PALLONE - MASCHERA TECNICA B Posizionarsi alla testa del paziente Mantenere l iperestensione del capo Insufflare per circa 1 secondo e permettere l espirazione Controllare espansione del torace (no distensione gastrica) Se inefficaci: 1. Controllare la corretta iperestensione 2. Controllare grandezza della maschera 3. Controllare l aderenza della maschera al viso (sistema chiuso) Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 20
ERRORI e DANNI POTENZIALI A Corpi estranei non rilevati Incompleta estensione Ventilazione inefficace Distensione gastrica B Insufflazione brusca Maschera non aderente Distensione gastrica Ventilazione inefficace C Mani troppo in alto Mani troppo in basso Mani laterali Compressioni brusche Compressioni superficiali Frattura sterno Lesioni organi addominali Fratture costali Circolo insufficiente Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 21
RIEPILOGO SEQUENZA Iº SOCCORRITORE: Valutazione della scena e Autoprotezione Valutazione della coscienza Allertamento del collega Allineamento su piano rigido, scopro il torace Valutazione della pervietà delle vie aeree Valutazione GAS + polso/motore Chiamata d emergenza Inizio RCP (MCE fino all arrivo del carrello) Continuare RCP (30:2 x 2 (5cicli) poi rivalutazione e cambio soccorritori fino a ordine medico Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 22
Attiva l emergenza: RIEPILOGO SEQUENZA IIº SOCCORRITORE: Chiama 2-543, comunicando reparto e motivo (se presente chiama il medico di reparto, altrimenti guardia interdivisionale) Prende l adrenalina in frigo Prende aspiratore se non presente sul carrello Prende il carrello dell emergenza Partecipa alla RCP = 30:2 x 2 (5 cicli) poi rivalutazione e cambio soccorritori Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 23
CARRELLO DELL EMERGENZA CARATTERISTICHE MATERIALE Presente in tutti i reparti Facilmente accessibile Uguale per tipologia e disposizione del materiale (solo farmaci e presidi previsti nella lista) Controllato periodicamente da tutto il personale Caposala responsabile Defibrillatore con piastra di scorta Farmaci emergenza/urgenza (farmaci freddi in frigo) Intubazione e Ventilazione / Gestione delle vie aeree Accesso venoso periferico Accesso venoso centrale Infusioni Bombola ossigeno, Aspiratore, e sondini per aspirazione Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 24
Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 25
DEFIBRILLAZIONE D EROGAZIONE DI UN ADEGUATA SCARICA DI CORRENTE CONTINUA CHE ATTRAVERSA IL MIOCARDIO Unica terapia per Fibrillazione Ventricolare e Tachicardia Ventricolare senza polso Arresto momentaneo e brevissimo dell attività elettrica Permette la ripresa di un ritmo organizzato Da effettuare in sicurezza (potenzialmente pericolosa per i soccorritori e gli astanti) Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 26
DEFIBRILLATORI IN OSPEDALE Phisio-Control Monofasico Energia Preimpostata 200J-200J-360J Zoll Monofasico Energia Preimpostata 200J - 200J - 360J Zoll Bifasico Energia Preimpostata 120J 150J 200J Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 27
MONOFASICI ENERGIA DA EROGARE 360 Joule (successive a 360 J) BIFASICI 200 Joule (successive a 200 J) D Unico passaggio di corrente Doppio passaggio di corrente in pochi millisecondi Erogano una quantità di energia minore a parità di efficacia * Minor danno al tessuto cardiaco * * Rispetto ai monofasici Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 28
SICUREZZA DAE D Io sono via Voi siete via Tutti sono via L utilizzatore del DAE deve aver controllo visivo della scena Nessuno deve essere in contatto con il paziente durante l analisi (aumento del tempo di analisi) Nessuno deve essere in contatto con il paziente durante lo shock (folgorazione) La fonte di erogazione di O 2 deve essere allontanata durante lo shock Elettrodi lontani da PM o ICD (scegliere una posizione alternativa) Enunciare la filastrocca di sicurezza durante le fasi di analisi e lo shock O 2 e cerotti nitroderivati sono infiammabili Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 29
EFFICACIA DEFIBRILLAZIONE Corretta posizione degli elettrodi Sottoclaveare DX + Ascellare Media SIN (Standard) Antero-Posteriore Biascellare Media Ascellare Media SIN + Dorsale Superiore DX o SIN No elettrodi su tessuto mammario femminile Torace asciutto e depilato Conoscenza e manutenzione dell apparecchio D Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 30
LIMITI DI UTILIZZO D Nei bambini con meno di 1 anno di età utilizzato SOLO da personale qualificato (Rianimatore/Cardiologo) con possibilità di impostare energia da erogare Per bambini da 1 a 8 anni è consigliabile usare elettrodi pediatrici; se non disponibili, utilizzare ugualmente il DAE mantenendo una distanza tra gli elettrodi di almeno 3 centimetri Quantità di energia da erogare: 4 J/kg (bifasico) Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 31
SITUAZIONI PARTICOLARI Ipotermia grave Responsività del miocardio molto ridotta, dopo 3 tentativi inefficaci di shock, in assenza di ALS, continuare RCP e riscaldarlo. Paziente bagnato o in prossimità di acqua Spostare rapidamente il paziente su una superficie asciutta; il torace va asciugato prima di applicare gli elettrodi. Donna in gravidanza Adottare il protocollo abituale di defibrillazione. Possibilmente inclinare la paziente sul fianco sx di 15-30 Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 32
PER QUANTO TEMPO RIANIMARE? Si procede almeno per 20 minuti nel paziente in ACC prima di sospendere le manovre su decisione collegiale del medico rianimatore e dei curanti. Se ACC inatteso colpisce un paziente sano, senza cardiopatie, ben ossigenato (es. durante A.G.), le manovre si protraggono oltre i 20 minuti sino ad indicazione del medico anestesistarianimatore. Gli infermieri di fronte ad un ACC devono intraprendere le manovre di RCP senza interruzioni. Il medico deciderà la prosecuzione o meno delle manovre in corso a seconda delle condizioni del paziente. DNR Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 33
ALGORITMI DI TRATTAMENTO DELL ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO RITMI DEFIBRILLABILI Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 34
TACHICARDIA VENTRICOLARE Ritmo regolare, frequenza 100 220/min Complessi larghi di morfologia variabile FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE Oscillazione > 1 mm della linea isoelettrica senza complessi ventricolari intermittenti Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 35
FV - TV SENZA POLSO Ritmi di esordio frequente in ACC primitivo TV evolve rapidamente in FV Trattamento identico Elevata sopravvivenza se shock immediato Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 36
FV TV SENZA POLSO Strategia terapeutica Ripristinare un ritmo di perfusione spontaneo mediante defibrillazione Mantenere la perfusione cerebrale e sistemica mediante RCP ottimale Individuare le cause specifiche e intervenire con trattamenti mirati Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 37
DEFIBRILLAZIONE PRECOCE RAZIONALE La FV è il ritmo più frequente nella morte cardiaca improvvisa La defibrillazione è l intervento terapeutico più efficace La probabilità di successo della defibrillazione diminuisce rapidamente La FV evolve in Asistolia in pochi minuti Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 38
ALGORITMO FV/TV senza polso ABC se non c è polso RCP fino al collegamento delle piastre FV/TV senza polso DEFIBRILLARE (1 SHOCK) RCP (30:2) X 5 CICLI (2 min) VALUTAZIONE DEL RITMO AL MONITOR-DEFIBRILLATORE FV/TV persistente o ricorrente Ripresa del circolo spontaneo (ROSC) ASISTOLIA PEA Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 39
ALGORITMO FV/TV senza polso FV/TV persistente o ricorrente Continua RCP Intubazione Accesso venoso RCP (30:2) X 5 CICLI (2 min) VALUTAZIONE DEL RITMO AL MONITOR-DEFIBRILLATORE DEFIBRILLARE (1 SHOCK) ADRENALINA 1 mg EV AMIODARONE 300 mg EV (Somministrare dopo il 3 Shock, durante RCP) Ogni 3-5 minuti Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 40
ASISTOLIA Traccia asistolica: assenza di deflessioni di ampiezza >1 mm all ECG di superficie a calibrazione 10 mm/mv Attenzione alla connessione dei cavi e all ampiezza della traccia!! Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 41
ASISTOLIA Assenza di contrazioni ventricolari Nel 75% dei casi rilevazione tardiva di evoluzione di FV non trattata Nel 25% dei casi ritmo di esordio di aritmia ipocinetica: Blocco AV completo in cui non si attivano ritmi di scappamento ventricolare Evitare la defibrillazione che aumenta il tono vagale riducendo la probabilità di ripresa dei pace-makers fisiologici Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 42
ALGORITMO DI TRATTAMENTO DELL ASISTOLIA ASISTOLIA Continua RCP Intubazione Accesso venoso VALUTAZIONE DELLE POSSIBILE CAUSE (TRATTAMENTO) Considera l immediata stimolazione transcutanea (pacing) ADRENALINA 1 mg EV ogni 3-5 minuti Ripetere i cicli sino a risoluzione dell ACC Se non si ipotizzano cause reversibili e nonostante gli interventi terapeutici persiste l asistolia considerare l interruzione degli sforzi rianimatori dopo 30 min di RCP ottimale. RCP (30:2) X 5 CICLI (2 min) Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 43
PEA Dissociazione Ritmi Ritmi Elettromeccanica idioventricolari idioventricolari e ventricolari di post defibrillazione scappamento Pseudo DEM Ritmi bradisistolici Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 44
PEA CAUSE Ipovolemia Pneumotorace iperteso Embolia polmonare Tamponamento cardiaco Ipotermia IMA esteso Ipossia Acidosi Iperpotassiemia Overdose da farmaci: - Betabloccanti - Ca antagonisti PAZIENTI IN PEA SONO RIANIMABILI SE SI INDIVIDUA E SI TRATTA ADEGUATAMENTE LA CAUSA REVERSIBILE Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 45
Cause Ipovolemia Pnx iperteso Embolia polmonare Tamponamento cardiaco Ipotermia IMA esteso Ipossia Acidosi Iperpotassiemia Overdose da farmaci Trattamento Infusione rapida liquidi Decompressione con ago Trombolisi, chirurgia Pericardiocentesi Riscaldamento Trombolisi Ossigenazione Ventilazione Correzione Terapia specifica Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 46
ALGORITMO DI TRATTAMENTO PEA ABC RCP fino al collegamento del defibrillatore Attività elettrica al monitor Polso assente RCP (30:2) x 2 min. Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 47
ALGORITMO DI TRATTAMENTO PEA RCP (30:2) x 2 min. APPENA POSSIBILE ACCESSO VENOSO INTUBAZIONE ADRENALINA 1 mg 1 ciclo si 1 ciclo no Adrenalina 1 mg CONSIDERA POSSIBILI CAUSE RCP (30:2) x 2 min. PACING TRANSCUTANEO RCP (30:2) x 2 min. Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 48
ALGORITMO RITMI NON DEFIBRILLABILI RICAPITOLANDO Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 49
ALGORITMO RITMI NON DEFIBRILLABILI Asistolia/PEA RCP 2 min RCP 2 min RCP 2 min RCP 2 min RCP 2 min Adrenalina 1 mg Adrenalina 1 mg Adrenalina 1 mg Controllo ritmo ROSC FV/TV TRATTAMENTO POST OPERATORIO Shock + RCP Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 50
ce Vie di somministrazione durante RCP Vena Periferica interferenza RCP no manualità complicanze effetto - + Lento Vena Centrale si +++ +++ Rapido Tubo Tracheale si ++ ++ Non certo* *via di somministrazione non più consigliata, da preferire via intraossea, comunque usata a discrezione dell anestesista Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 51
L incanulamento di una vena periferica è in genere preferibile perché non richiede interruzione delle compressioni toraciche; nelle fasi iniziali della RCP i farmaci devono essere somministrati in bolo, seguiti da un bolo di 20-30 ml di soluzione fisiologica; infusione di volumi elevati ad alto flusso solo in caso di ipovolemia certa; somministrare cristalloidi (fisiologica o Ringer), NO glucosata. Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 52
Una vena molto facile da reperire in corso di ACC è la giugulare esterna Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 53
FARMACI DELL ACC OSSIGENO ADRENALINA (in frigorifero) AMIODARONE LIDOCAINA MAGNESIO SOLFATO ( MgSO4) CALCIO CLORURO SODIO BICARBONATO ( NaHCO3) Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 54
OSSIGENO MECCANISMO D AZIONE: Aumenta la saturazione dell Hb INDICAZIONE: Sempre nell emergenza cardiologica DOSAGGIO: FiO2=1 ovvero 100% di ossigeno PRECAUZIONI: Essere sicuri di somministrarlo ad alti flussi Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 55
ADRENALINA (alfa e beta agonista sui Recettori adrenergici) - Aumenta le RVS - Aumenta la PA sistolica e diastolica - Aumenta il flusso miocardico e del SNC - Aumenta l attività elettrica del miocardio - Aumenta la forza di contrazione del miocardio 1 mg ev ogni 3-5 minuti Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 56
MECCANISMO D AZIONE: AMIODARONE Agisce sui canali del Ca, Na, K, ha proprietà α e ß bloccanti INDICAZIONI: - Farmaco antiaritmico stabilizzatore di membrana; - Aumenta la durata del potenziale d azione e del periodo refrattario nell atrio e nel ventricolo; - La conduzione atrioventricolare risulta rallentata - Ha effetto inotropo negativo, vasodilatatore periferico; - Indicato nelle FV/TV refrattarie ( dopo il 3 shock); - TV con paziente emodinamicamente stabilizzato e/o altre tachiaritmie persistenti. Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 57
AMIODARONE DOSAGGIO: 300 mg, poi 150 mg, poi infusione PRECAUZIONI: - Ipotensione - Bradicardia Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 58
LIDOCAINA MECCANISMO D AZIONE: - Diminuisce irritazione miocardica - Innalza la soglia di fibrillazione - Diminuisce eccitabilità e automatismo INDICAZIONI - Extrasistolia ventricolare - TV senza polso e FV refrattaria a defibrillazione elettrica e adrenalina DOSAGGIO: 1-1,5 mg/kg PRECAUZIONI: - Deprime il miocardio Deprime il circolo - Alterazioni neurologiche Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 59
MAGNESIO SOLFATO MECCANISMO D AZIONE: Essenziale nelle pompe cellulari blocca i canali del calcio INDICAZIONI: - Torsione di punta - Aritmie sopraventricolari e ventricolari - Migliora la risposta contrattile del miocardio ancora "Stunned" ( stordito) - Limita l estensione dell infarto secondo un meccanismo ancora non chiaro - L ipomagnesemia si accompagna spesso all ipokaliemia, - Causa frequente di tachiaritmie ventricolari o di Acc per FV - TV refrattaria, specie nel sospetto di ipomagnesemia Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 60
MAGNESIO SOLFATO DOSAGGIO: 1-2 g PRECAUZIONI: - Flushing, sudorazione, bradicardia, ipotensione anche grave (se infuso rapidamente) - Può causare depressione dei riflessi Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 61
CALCIO CLORURO MECCANISMO D AZIONE: Inotropo positivo INDICAZIONI: - Ipocalcemia - Iperpotssiemia - Tossicità da Ca antagonisti DOSAGGIO: 8-16 mg/kg PRECAUZIONI: No se intossicazione digitalica Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 62
BICARBONATO DI SODIO INDICAZIONI: - Induce acidosi paradossa - Sposta a sinistra la curva dell Hb - Induce iperosmolarità e ipernatremia - Inattiva le catecolamine infuse contemporaneamente - Non migliora la capacità di defibrillare DOSAGGIO: 1 meq/kg inizialmente seguito da 0,5mEq/kg/10 min Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 63
BICARBONATO DI SODIO OPZIONI TERAPEUTICHE CLASSE I: - Iperkaliemia nota CLASSE IIa: - Acidosi preesistente nota - Intossicazione da antidepressivi triciclici - Alcalinizzazione delle urine in intossicazione da Aspirina, Barbiturici,etc. CLASSE IIb: - Dopo intubazione e ventilazione in ACLS prolungato CLASSE III - Acidosi ipercapnica Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 64
ACIDOSI LATTICA >5 mmol/l PH > 7,25 ALTERAZIONE DEL METABOLISMO DEI LATTATI - ANAEROBIO (tipo A) - AEROBIO ( TIPO B) IPOSSIA TISSUTALE Produzione acido lattico in anaerobiosi Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 65
Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 66
Emergenza Intraospedaliera P.O. Busto A. 67