Prova sul campo 24mm Nikon Tilt & Shift Il Nikkor PC-E 24mm f/3.5d ED è un nuovo obiettivo Nikon dotato dei movimenti di decentramento e basculaggio. E un tipo di ottica e una focale che ben si prestano alla fotografia di architettura, ma lasciano contemporaneamente spazio alla creatività. E nel 2005 che Nikon presentò il suo primo obiettivo (ora fuori produzione) dotato di basculaggio e decentramento, l 85mm T&S (Tilt & Shift), certamente apprezzato dai fotografi di studio; se però questa focale è adatta alle riprese di still-life, è certamente inadeguata per la fotografia di architettura. In questo ambito Nikon disponeva solo di un 28mm e di un 35mm (ora fuori produzione), entrambi solo decentrabili e con una focale, il 28mm, un po lunga se la si confronta con il Canon 24mm T&S; ora con questo nuovo 24mm PC Nikon finalmente riempie La Nikon D300 e l obiettivo 24mm PC sul nuovo treppiedi Manfrotto 190CX con testa in magnesio a tre movimenti 804RC2. 126
Il 24mm PC (Perspective Control) ha indubbiamente dimensioni maggiori del vecchio 28mm PC, complici probabilmente anche i movimenti di basculaggio, prima assenti. I contatti CPU sull innesto dell obiettivo per la trasmissione delle informazioni tra obiettivo e fotocamera: i dati di apertura del diaframma e della focale vengono inseriti negli Exif dell immagine. Nessun basculaggio impostato. Basculaggio verso il basso. Basculaggio verso l alto. Nessun decentramento impostato. Decentramento verso l alto. Decentramento verso il basso. il buco presente nel suo sistema di ottiche. Sembra poi che questo obiettivo sia solo il primo di una serie di nuove focali T&S; staremo a vedere. I dati tecnici L obiettivo, corredato da una custodia morbida e da un paraluce a baionetta, già alla prima occhiata si presenta come un ottica professionale, solida e ben progettata con un blocco a frizione per i movimenti di basculaggio e di decentramento. L ottica è utilizzabile con qualsiasi reflex digitale di Nikon e con un certo numero di fotocamere a pellicola, a cominciare dal gruppo F4, F5 e F6, oltre a qualche corpo AF entry level. Attualmente la piena compatibilità, nel senso della possibilità di regolare il diaframma direttamente dalla fotocamera, è solo con la D300 e la D3. E solo utilizzando le Nikon D3 e D300 è possibile disporre degli automatismi di esposizione a priorità di tempi e diaframmi e lavorare in Program, oltre che in manuale; con le altre fotocamere è possibile utilizzare esclusivamente il modo esposizione manuale. 127
1 Sotto alla manopola per la regolazione micrometrica del basculaggio è visibile il pulsante elettromagnetico che comanda la chiusura del diaframma per il controllo della profondità di campo. 2 3 Quando si lavora con i movimenti di decentramento e basculaggio un accessorio fondamentale è la livella a bolla. La Nikon D3 consente di verificare nel display il corretto allineamento della fotocamera. 1- I comandi di decentramento 2- I comandi di basculaggio 3- Il 24mm PC può essere ruotato per consentire il movimento di decentramento e basculaggio anche inquadrando in verticale. La costruzione ottica è complessa: parliamo di uno schema ottico a 13 elementi in 10 gruppi (3 lenti ED, 3 asferiche e rivestimento Nano Crystal). La minima distanza di messa a fuoco è di appena 21cm, mentre l angolo di campo è di 84 sul pieno formato, stringendosi a 61 gradi sul formato DX. Il diaframma è a 9 lamelle ed è possibile comandarne la chiusura con la semplice pressione di un pulsante posto sull obiettivo per controllare la profondità di campo. Superfluo dire che l obiettivo è manual focus, ma ci si può comunque avvalere del telemetro elettronico del sistema Nikon AF che consente il controllo della messa a fuoco; utile per questo il sistema Live View (Nikon D3 e D300), grazie alla risoluzione del monitor e al forte ingrandimento disponibile. Il valore massimo di decentramento è di +/- 11,5mm, mentre il valore massimo di basculaggio è di +/- 8,5. Vedremo tra poco il significato del decentramento e del basculaggio. Il Nikkor 24mm PC è un ottica indubbiamente adatta alla fotografia d architettura, ma per certi still-life che richiedono focali grandangolari si può anche pensare di utilizzarlo in studio; sarebbe comunque preferibile una focale un poco più lunga, ad esempio un 60mm. Cosa vuol dire decentrare Il decentramento è una funzione tipica dei banchi ottici, ma lo possono effettuare anche alcuni obiettivi Canon e Nikon per il formato 35mm. Quando si effettua il decentramento si sposta il gruppo ottico verso l alto/basso o verso destra/sinistra, ma conservando il parallelismo con il piano pellicola/sensore della fotocamera. Questo spostamento micrometrico equivale a una modifica del reale punto di ripresa, che varia in modo proporzionale alla distanza fotocamera-soggetto. Ad esempio, se il soggetto è la facciata di una chiesa che dista dalla fotocamera, poniamo, una ventina di metri, il decentramento dell ottica verso l alto di soli 5mm equivale ad un sensibile innalzamento del punto di ripresa, come se il fotografo fosse salito al primo piano di una casa. 128
Nikon D300, 24mm PC a tutta apertura e senza basculaggio. Il soggetto è una scacchiera miniaturizzata, la torre in primo piano è alta circa 17 millimetri, messa a fuoco a 21cm, la minima consentita dall obiettivo. Inclinando la fotocamera verso il basso (senza decentramento dell obiettivo), è possibile inquadrare la scacchiera per intero, ma è evidente la fuga prospettica. Nikon D300 con 24mm PC e basculaggio attivato per avvicinare il piano di messa a fuoco alla disposizione dei pezzi sulla scacchiera. Effettuando il decentramento dell obiettivo verso il basso si annulla la fuga prospettica, pur continuando ad inquadrare l intera scacchiera. Con lo stesso basculaggio e chiudendo il diaframma a f/22 i pezzi bianchi sono tutti a fuoco, ma sono abbastanza nitidi anche i pezzi neri. Si comprende quindi l utilità di un obiettivo decentrabile in architettura, ambito in cui il decentramento permette di inquadrare la facciata di una chiesa senza dover inclinare verso l alto la fotocamera, causa delle linee cadenti; se non si disponesse di un obiettivo decentrabile le linee dell edificio risulterebbe infatti convergenti verso l alto. E vero che c è sempre la possibilità di correggere la prospettiva in Photoshop, ma uno scatto corretto è sempre preferibile, sia in termini di qualità d immagine, per evitare il lavoro di post-produzione. Il decentramento però è possibile anche verso il basso: se ad esempio dobbiamo inquadrare una scatola con la fotocamera in posizione rialzata, il decentramento permette di inquadrarla tutta evitando le linee cadenti. Cosa vuol dire basculare Anche il basculaggio è una funzione tipica dei banchi ottici. In breve, il basculaggio modifica il piano di messa a fuoco, che non 129
sarà più parallelo al piano del sensore della fotocamera, ma inclinato. In questo modo è possibile mettere a fuoco soggetti posti a distanze diverse dal piano pellicola, oppure un soggetto posto di tre quarti rispetto alla fotocamera. In queste situazioni, con un obiettivo normale, si mette a fuoco in un punto intermedio e si chiude il diaframma per sfruttare al massimo la profondità di campo, ma a volte questo non basta; e poi una eccessiva chiusura del diaframma può ridurre la qualità dello scatto a causa della diffrazione. In questi casi diventa fondamentale il basculaggio dell obiettivo che permette proprio di mettere a fuoco due soggetti disposti su piani distanti tra loro. E mentre nel caso precedente, quello del decentramento, può venire d aiuto Photoshop, in questo il fotoritocco nulla può (a meno di non effettuare scatti diversi da montare successivamente con software dedicati). Anche quando si effettua il basculaggio dell obiettivo valgono le classiche regole ottiche per cui la chiusura del diaframma permette di estendere la profondità di campo. L importanza del treppiede Come gli altri obiettivi T&S, anche questo Nikon 24mm va obbligatoriamente usato su treppiede, a meno che non lo si voglia usare come un normale grandangolare. Ma quando si agisce su decentramento e basculaggio è solo lavorando su treppiedi che si possono controllare gli spostamenti micrometrici e l eventuale inclinazione della fotocamera con una livella a bolla. Si consideri poi che spesso è necessario eseguire più scatti dal medesimo punto di vista, variando in modo micrometrico i movimenti. Treppiede robusto quindi, e possibilmente dotato di testa a tre movimenti, ancora meglio se a cremagliera che consente un controllo micrometrico anche degli spostamenti della fotocamera. Lavorando in studio poi capita spesso di usare la luce continua e diaframmi chiusi, condizioni che portano a tempi di scatto molto lunghi; un motivo ulteriore per usare il treppiedi e lo scatto a distanza o, se non disponibile, almeno l autoscatto dopo aver alzato lo specchio. In questa immagine la fotocamera è in bolla e non vi sono linee cadenti, ma oltre metà del soggetto rimane fuori dall inquadratura. Decentrando l obiettivo verso l alto e tenendo la fotocamera in bolla tutto il grattacielo risulterà inquadrato, senza linee cadenti. Effettuiamo il decentramento Il decentramento dell obiettivo si effettua normalmente con la macchina perfettamente in bolla; nelle situazioni in cui il decentramento non fosse sufficiente ad ottenere l inquadratura desiderata è comunque possibile inclinare leggermente la fotocamera, con una conseguente fuga prospettica comunque correggibile in fotoritocco. Dapprima si sceglie l inquadratura e si pone la fotocamera in orizzontale o in verticale; infatti il 24mm PC può essere ruotato di 90 gradi per poter eseguire il decentramento (e il basculaggio) anche con la fotocamera Per inquadrare tutto il grattacielo abbiamo inclinato la fotocamera verso l alto, ma con una evidente fuga prospettica. Non disponendo di un obiettivo decentrabile si può correggere le linee cadenti in postproduzione, ma occorre tenere presente che si perde una parte dell immagine in verticale. In questo genere di riprese occorre considerare il sistema di visione dell uomo: quando si guarda un edificio si alza la testa verso l alto e si percepisce la fuga prospettica, mentre fotografando l edificio con un ottica decentrabile, l immagine non appare naturale, così come non è naturale l assenza di
Prezzi PC-E Nikkor 24 mm f/3.5d ED new: euro 1.999. Distribuzione: Nital, via Tabacchi 33, 10132 Torino. infoline 199.124.172 www.nital.it prospettiva nella pittura medioevale. Una leggera fuga prospettica rende quindi più naturale la resa dell edificio fotografato, ma ovviamente occorre considerare l uso dell immagine; in termini di documentazione architettonica sarà certamente preferibile evitare le linee cadenti. In ogni caso sarà sempre possibile decentrare l obiettivo senza arrivare a fondo scala e inclinare leggermente la macchina verso l alto ottenendo un inquadratura di tutto l edificio e conservando una leggera fuga prospettica che rende la fotografia più naturale. Effettuiamo il basculaggio Il movimento consentito dal 24mm è l inclinazione di +/-8,5 gradi del gruppo ottico tanto sull asse orizzontale quanto su quello verticale. E possibile anche combinare decentramento e basculaggio, ma con la seguente limitazione: è possibile basculare verso destra o sinistra, decentrando nel contempo verso l alto o verso il basso, ma non decentrando lateralmente; allo stesso modo non si può decentrare verso l alto o verso il basso e contemporaneamente basculare verso l alto o verso il basso. Se si fotografa con un obiettivo normale, poniamo, una bottiglia di profumo posta in modo obliquo rispetto al piano pellicola/sensore, difficilmente si riuscirà a mettere a fuoco l etichetta in tutta la sua lunghezza; se però la necessità è questa e disponiamo di un obiettivo PC potremo effettuare un basculaggio sull asse verticale. Se invece dobbiamo fotografare un soggetto piano come una scacchiera, per mettere a fuoco il piano di gioco con i pezzi basculeremo sull asse orizzontale. Ovviamente le possibilità dell ottica non sono infinite (c è sempre il vincolo del cerchio di immagine proiettato sul sensore), per cui qualora non fosse possibile mettere a fuoco il soggetto come desiderato bisognerà modificare il set di ripresa. Il basculaggio in chiave creativa Il movimento di basculaggio nasce per poter mettere perfettamente a fuoco un soggetto che altrimenti risulterebbe sfuocato. Tuttavia è anche possibile usarlo al contrario, per avere a fuoco una ristrettissima zona del soggetto; è questa una applicazione che può risultare molto efficace in chiave creativa. Operativamente, è sufficiente orientare la lente frontale in direzione opposta al piano su cui giace il soggetto e lavorare con il diaframma completamente aperto. Il ruolo dell illuminazione Indipendentemente dalla regolazione della messa a fuoco e dal controllo della profondità di campo con il diaframma, si può aumentare la sensazione di nitidezza attraverso l illuminazione e la sua inclinazione rispetto al soggetto: una luce puntiforme e radente la superficie, soprattutto se il soggetto non è liscio, acuisce la sensazione di nitidezza. Bisogna però prestare attenzione che se la messa a fuoco non è corretta e la profondità La struttura del 24mm PC. di campo è scarsa, l illuminazione radente e puntiforme enfatizzerà le parti sfuocate. Al contrario, un illuminazione morbida e avvolgente ridurrà la percezione di nitidezza. Conclusioni Abbiamo effettuato le prove con una Nikon D300, quindi con un angolo di campo di 61 gradi, e lavorando per lo più in modalità manuale; abbiamo verificato che decentramenti e basculaggi lavorano bene e senza giochi meccanici. Il controllo della profondità di campo, effettuato con il pulsante che attiva il diaframma elettromagnetico, si è dimostrato utile e veloce da inserire e disinserire, mentre la possibilità di effettuare la selezione del diaframma dalla fotocamera ha permesso di lavorare in modo veloce. La qualità ottica è buona, con un significativo miglioramento rispetto al precedente grandangolare decentrabile 28mm. Gerardo Bonomo 131