EXECUTIVE SUMMARY PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI. Fonte: EIU Bureau van Dijk, agosto 2012 s: stime p: previsioni

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SCHEDA PAESE A cura dell Ufficio Studi Economici Federica Pocek f.pocek@sace.it EXECUTIVE SUMMARY ALGERIA Capitale: Algeri Popolazione: 35,0 Pil nominale (2009): 240,8 country risk* Credito (controparte) Sovrana 40/100 Banca 57/100 Grande impresa 65/100 PMI 70/100 Politico normativo Trasferimento 48/100 Esproprio 70/100 Breach of contract 61/100 Violenza politica 66/100 * www.sace.it/riskmap Rischio politico. Il presidente Bouteflika continua ad esercitare un sostanziale controllo sul paese. Nonostante le caute aperture politiche ed economiche concesse, permangono tensioni interne legate alla richiesta di riforme da parte della popolazione. Rischio economico. La performance economica si mantiene su livelli positivi ma contenuti. I programmi di investimento pubblico sostengono la crescita del settore nonoil. La dipendenza dal settore idrocarburi rappresenta una criticità. Rischio finanziario e operativo. Il sistema finanziario resta sotto potenziato e caratterizzato da una forte presenza statale. Il contesto operativo è relativamente adeguato, sebbene corruzione, restrizioni e limitata sicurezza rallentino gli IDE. PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI 2010 2011 2012 2013 2014 PIL (variazione % reale) 3,3 2,5 2,6 5,0 4,5 Inflazione media annua (%) 3,9 4,5 8,5 3,4 3,9 Saldo Bilancio pubblico/pil (%) 4,4 2,4 2,4 2,9 2,1 Bilancia dei pagamenti Esportazioni ($ mld) 57,1 72,7 77,7 85,9 92,9 Importazioni ($ mld) 38,9 44,2 46,7 50,8 56,7 Saldo bilancia commerciale ($ mld) 18,2 28,5 31,1 35,0 36,2 Saldo transazioni correnti ($ mld) 12,2 21,1 23,2 25,7 24,6 Saldo transazioni correnti/pil (%) 7,5 10,2 10,6 10,2 8,8 Debito estero totale ($ mld) 5,3 4,7 4,5 4,4 4,5 Debito estero totale/pil (%) 3,3 2,3 2,1 1,7 1,6 Debt service ratio (%) 1,0 1,2 1,2 1,4 1,2 Riserve valutarie lorde ($ mld) 162,9 183,1 202,3 210,8 220,8 Riserve valutarie lorde (mesi import.) 38,5 39,3 41,1 39,2 36,5 Cambio medio DZS/USD* 74,386 72,938 76,210 73,150 72,300 Fonte: EIU Bureau van Dijk, agosto 2012 s: stime p: previsioni RATING Standard and Poor s Moody s Fitch INDICATORI DI BUSINESS Indicatori di Business Climate Attuale Precedente Doing Business 2012 148 su 183 143 su 183 Index of Economic Freedom 2012 140 su 179 132 su 179 Corruption Perceptions Index 2011 112 su 182 112 su 182 Accordi e convenzioni Convenzione di Washington Convenzione di New York Accordo su promozione e reciproca protezione degli investimenti con l Italia Convenzione contro la doppia imposizione fiscale stipulata dall Italia Volturabilità Si 1 SACE CONDIZIONI SACE DI ASSICURABILITÀ Categoria OCSE: 3/7 Rischio sovrano: Rischio bancario: Rischio privato: GARANZIE SACE 30 giugno 2012 Algeria Deliberate (mln di euro) 138,1 Perfezionate (mln di euro) 124,4 di cui erogate (mln di euro) 122,4

RISCHIO POLITICO Politica interna. Le elezioni presidenziali del 2009 hanno confermato alla presidenza Abdelaziz Bouteflika per un terzo mandato quinquennale, senza tuttavia eliminare le divisioni interne e disaccordi nella leadership. L elevata disoccupazione, l aumento del costo della vita e le restrizioni civili hanno alimentato tensioni interne e sono sfociate in manifestazioni di dissenso a partire dal 2011. Le proteste si sono in parte ridotte in seguito all introduzione da parte del governo di misure politiche ed economiche di supporto alla popolazione, inclusa la rimozione della legge di emergenza in vigore dal 1992 e la riformulazione della legge sui media e sui partiti. Le elezioni parlamentari, svoltesi maggio 2012, non hanno modificato gli equilibri tra le forze politiche. Tuttavia, nonostante l ampia vittoria elettorale del partito dominante FLN, i ritardi nella nomina del capo di governo riflettono la presenza di divisioni interne all élite politica. Cresce inoltre la rilevanza del tema della successione a Bouteflika, 75 anni e al potere dal 1999, e permane il rischio di tensioni legate a tale cambio al vertice in vista delle elezioni presidenziali del 2014. Relazioni internazionali. L Algeria riveste un ruolo strategico per i paesi dell UE (in particolare la Francia) e gli Stati Uniti in termini di approvvigionamento energetico (l Algeria è la fonte del 25% dell import di gas dell UE) e di alleato nella lotta al terrorismo internazionale. Resta irrisolto lo stallo diplomatico con il Marocco sulla questione della sovranità della regione del Sahara Occidentale e dell appoggio al fronte indipendentista Polisario. RISCHIO ECONOMICO Attività economica. La crescita economica si mantiene su livelli positivi anche se modesti rispetti al passato (+2,6% stimato nel 2012) a causa della debole performance del settore degli idrocarburi. La crescita nei prossimi anni sarà sostenuta dei settori che maggiormente beneficeranno del Programma di Investimenti Pubblici. Il programma, rinnovato fino al 2015 con una allocazione di USD 286 miliardi, è focalizzato sul processo di diversificazione dal settore oil e punta in particolare allo sviluppo delle infrastrutture. Il tasso di disoccupazione è in progressivo calo (circa l 10% della popolazione attiva secondo dati ufficiali), ma resta una criticità diffusa in particolare a livello giovanile (oltre il 40% della popolazione attiva ha meno di trenta anni), con ripercussioni negative sulla stabilità sociale. Bilancio pubblico. Nel 2013 si prevede un ulteriore aggravamento della posizione fiscale, (2,9% del PIL) nonostante l aumento degli introiti derivanti dal settore degli idrocarburi (rappresentanti circa l 80% delle entrate complessive). Le politiche fiscali espansive del governo interessano principalmente il programma di investimenti pubblici e le misure di sostegno alla popolazione (inclusi i sussidi e aumenti salariali). Inflazione. Il tasso di inflazione medio è aumentato significativamente nel 2012 (8,5%). Le pressioni sui prezzi derivano principalmente dell incremento del prezzo internazionale delle commodity alimentari, di cui il paese un grande importatore, dall elevata spesa pubblica e dall aumento dei salari. Il governo ha tuttavia annunciato misure per calmierare i prezzi alimentari e si prevede per il 2013 una riduzione del tasso di inflazione (3,4%). Bilancia dei pagamenti. L aumento del prezzo internazionale dei prodotti energetici continua a contribuire all ampliamento del surplus commerciale. Nonostante la ripresa della domanda interna e l aumento dei prezzi internazionali di beni alimentari e materiali da costruzione, le importazioni saranno contenute dalle misure restrittive introdotte dal governo dal 2009. Posizione debitoria e riserve internazionali. A seguito delle politiche di rimborso anticipato del debito estero attuate nel 2005 e 2006, la posizione debitoria è su livelli sostenibili (inferiore al 3% del PIL). La situazione delle riserve internazionali è estremamente positiva (copertura di oltre 3 anni di importazioni). Inoltre il paese dispone delle risorse del fondo di stabilizzazione (Fond de Régulation des Recettes), pari a circa 36 miliardi di euro e alimentato dalla differenza tra il prezzo atteso USD 90 nel budget 2011, rispetto a USD 34 nel 2005) e quello effettivo del barile. Tali risorse, non contabilizzate nelle riserve valutarie e spesso utilizzate per finanziare infrastrutture e spesa pubblica, sono attualmente in grado di coprire il deficit di bilancio per quasi 2 anni. 2 SACE Tasso di cambio. Le autorità mantengono un regime di cambio a fluttuazione controllata, intervenendo sul mercato per mantenere stabile il tasso reale effettivo ed evitare eccessive fluttuazioni nei confronti di dollaro statunitense ed euro. Nel 2012 si attende un moderato deprezzamento del cambio nei confronti del dollaro e un rafforzamento nei confronti dell euro, a causa della crisi del debito dell area euro.

Saldo delle transazioni correnti Crescita PIL e inflazione mld US$ 30 25 20 15 10 5 0 2009 2010 2011 2012 2013 12,0 10,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0,0 % % 9,0 8,0 7,0 6,0 5,0 4,0 3,0 2,0 1,0 0,0 2010 2011 2012 2013 2014 Saldo transazioni correnti Saldo transazioni correnti/pil Crescita PIL Inflazione RISCHIO FINANZIARIO Struttura del sistema. Il sistema bancario è composto da 6 banche statali, 14 private, 14 straniere e 1 istituto specializzato. Il sistema rimane dominato dalla partecipazione pubblica ed è fortemente concentrato: le banche pubbliche detengono circa l 85% degli asset complessivi e i 3 principali istituti, Banque Nationale d Algérie, Banque Extérieure d Algérie e Crédit Populaire d Algérie rappresentano la maggioranza in termini di quote di mercato. La privatizzazione di Crédit Populaire d Algérie, programmata inizialmente nel 2007, è stata sospesa successivamente. Dal 2010 la partecipazione straniera nelle banche e istituti finanziari algerini è stata limitata nel quadro di un regime di partenariato obbligatorio con azionisti locali (pubblici e privati), con una quota massima del 49% del capitale. Inoltre è obbligatoria una rappresentanza governativa non votante nel board delle banche private. A ottobre 2011, il governo algerino ha rinnovato l impegno al rafforzamento dei poteri della Banca Centrale per consentire un maggiore supervisione del settore. Tale riforma, in linea con le misure incoraggiate del FMI, dovrebbe consentire attraverso un più approfondito monitoraggio, di anticipare potenziali debolezze del sistema. Performance. Il settore non ha mostrato vulnerabilità alla crisi finanziaria internazionale anche in conseguenza della sua limitata integrazione con i mercati internazionali. Il livello dei nonperforming loans resta elevato 19,1% dei prestiti totali a fine dicembre 2010 anche se in diminuzione, grazie anche all intervento dello stato in favore delle imprese pubbliche. Le banche sono complessivamente profittevoli (ROA 1,5% a fine 2010) e ben capitalizzate (22,8%), in particolare in seguito all aumento dei livelli minimi di capitalizzazione introdotti nel 2009. La liquidità è adeguata ma la concessione dei prestiti resta limitata. Gli stretti legami tra banche statali e imprese pubbliche, spesso caratterizzate da una situazione finanziaria precaria, rappresentano una vulnerabilità. Mercato azionario. L attività sul mercato algerino, nato nel 1999, resta minima. Le società quotate sono 7, incluse le imprese pubbliche Groupe Saidal e Hotel El Aurassi, operanti nel farmaceutico e nel turismo. La principale attività è collegata alle obbligazioni emesse da Air Algérie, Algérie Télécom e Sonelgaz. RISCHIO OPERATIVO Sistema legale. Il governo algerino ha attuato un programma di riforma del sistema legale. Inefficienza burocratica e corruzione nelle imprese pubbliche rimangono ostacoli ancora non del tutto superati. Atteggiamento nei confronti degli investitori esteri. L Algeria garantisce formalmente parità di trattamento tra operatori nazionali ed esteri. Rimangono alcune restrizioni valutarie sul rimpatrio di capitali, profitti o dividendi. Nel 2006 le autorità hanno annullato alcuni vantaggi concessi agli investitori esteri attivi nel settore oil&gas, ripristinando il ruolo centrale di Sonatrach; dal 2008 le autorità hanno progressivamente introdotto misure restrittive nei confronti degli investitori esteri, in termini di struttura dell azionariato, controlli sulle importazioni, nel settore bancario, energetico e nonoil. 3 SACE Infrastrutture, sicurezza e calamità naturali. Lo stato delle infrastrutture è discreto e in fase di ulteriore ammodernamento grazie anche agli ingenti investimenti pubblici, diretti soprattutto allo sviluppo delle rete di trasporti. Il livello di sicurezza interna è migliorato rispetto agli anni 90, permane tuttavia una situazione di violenza latente (soprattutto in termini di minaccia terroristica, come confermato da recenti attentati). Le turbolenze regionali hanno interessato anche l Algeria: sebbene si siano verificati episodi di minore intensità si registra un aumento del rischio di violenza politica nel paese.

RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI Fondo Monetario Internazionale. Non sono in essere accordi di finanziamento. I rapporti con il Fondo si limitano alle consultazioni periodiche previste dall articolo IV. Banca Mondiale. La Banca Mondiale è attiva nel paese con progetto di assistenza tecnica INTERSCAMBIO CON L ITALIA Commercio. L Italia è tra i primi partner commerciale dell Algeria, il terzo paese fornitore, dopo Francia e Cina, e il secondo paese in termini di importazioni. Nel 2011, le esportazioni italiane verso il paese hanno superato i 3 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto all anno precedente. L export interessa principalmente prodotti della metallurgia, meccanica strumentale e dei prodotti energetici raffinati. Si segnala in particolare la performance positiva del settore automobilistico (+42% rispetto al 2010) e dell elettronica (+86%), mentre rallentano le esportazioni di meccanica strumentale (16%) Nei primi 7 mesi del 2012 sia le esportazioni italiane nel paese che le importazioni dall'algeria hanno registrato un incremento (rispettivamente del 17% e 16%). Investimenti diretti esteri. Secondo l UNCTAD, nel 2011 si è registrato un afflusso di investimenti diretti esteri in Algeria pari a 2,5 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 2,3 del 2010, nonostante le misure restrittive in materia di commercio con l'estero e sugli IDE adottate dalle autorità locali negli ultimi anni. Tali misure includono limitazioni alla partecipazione straniera negli investimenti e l introduzione di margini di preferenza nei bandi di gara pubblici, volti a favorire le imprese locali. L Italia è tra i principali investitori nel paese, con investimenti concentrati nel settore energia ed elettrico (molto attive ENI ed Enel, che vantano rapporti consolidati con Sonatrach). Si segnalano inoltre investimenti nelle costruzioni e nell agroalimentare. Permane una forte presenza delle imprese italiane nel paese (circa 150 nel 2009). Nel 2006, Italia e Algeria hanno stipulato un MoU per promuovere la collaborazione bilaterale, in particolare a favore delle PMI. Esportazioni italiane in Algeria per settori 2011 (%) gomma, plastica, materiali da costruzione 3,7% prod. chimici 4,3% elettronica 3,0% prod. agricoli e pesca 2,0% altro 6,5% 10 8 6 4 Interscambio commerciale con l Algeria (2001 2011, mld ) autoveicoli e altri mezzi di trasporto 5,5% app. elettrici 7,1% prod. energetici raffinati 10,8% metallurgia e prod. in metallo 25,5% meccanica strumentale 31,7% 2 0 2 4 6 8 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Esportazioni Importazioni Saldi 4 SACE Ultimo aggiornamento: ottobre 2012