Efficienza e Scambio. Cap.7

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Efficienza e Scambio Cap.7

Obiettivi del Capitolo 1. Studiare in quali condizioni e perché i mercati lasciati liberi di agire generano il massimo surplus possibile 2. Per quali ragioni intervenire sui mercati può generare effetti negativi non desiderati (e quindi può essere opportuno prevedere interventi alternativi) 3. I criteri nella definizione del prezzo che il servizio pubblico dovrebbe adottare per ottenere la massima efficienza 4. Per quali motivi l onere di un imposta non ricade sempre interamente sui soggetti cui è applicata e che effetti genera sul surplus totale

I pregi del mercato e i suoi contro Nel verificare i pregi che il libero mercato (in determinate condizioni che vedremo) può generare, dobbiamo anche considerare che gli esiti del mercato possono comunque essere non desiderabili. Es. si può ritenere che il modo finale in cui il mercato determina l allocazione delle risorse sia iniquo Inoltre, anche l efficienza è minata da particolari fallimenti del mercato (rispetto ai quali è auspicabile) l introduzione di correttivi. Ma occorre avere ben presenti i meccanismi di funzionamento del mercato o si rischia che gli interventi abbiano effetti imprevisti e negativi

Il punto chiave è il concetto di efficienza Il mercato (in assenza di fallimenti ) genera risultati EFFICIENTI (o pareto efficienti). Ma cosa si intende per efficienza(o Pareto efficienza)?: Situazione in cui non è possibile alcuno scambio che migliori le condizioni di qualcuno senza peggiorare quelle di almeno un altro

Quando il mercato (e le forze di domanda e offerta) sono lasciate libere di agire, e non si verificano le situazioni connesse ai fallimenti di mercato (es. esternalità) si raggiunge un risultato pareto efficiente

Al contrario Tutte le volte che il prezzo è diverso dal prezzo di equilibrio, alcuni scambi che sarebbero mutuamente vantaggiosi e non danneggerebbero nessuno possono essere realizzati (passando quindi a una situazione pareto superiore)

Come l eccesso di domanda può creare un opportunità per una transazione che aumenta il surplus Se P = 1 allora Q offerta (e scambiata) = 2,000 litri al giorno Per 2,000 litri il compratore è disposto a pagare 2 è il MC = 1 Se il compratore paga 1.25 per 1 litro in più, il venditore ricava un surplus di.25 e il compratore ottiene un surplus.75; il surplus economico aumenta di 1.00 Al prezzo 1, il mercato non è efficiente

Come l eccesso di offerta può creare un opportunità per una transazione che aumenta il surplus Se P = 2 allora Q domandata (e scambiata) = 2,000 litri al giorno Il costo di produzione addizionale è 1 Ovvero 1 meno rispetto a quanto sarebbe disposto a pagare un compratore Se il compratore paga 1.75, otterrà un surplus economico di 0.25 e il venditore ricaverà un surplus di 0.75

Se il prezzo è inferiore o superiore al prezzo di equilibrio, la quantità scambiata sarà inferiore alla quantità di equilibrio Solo il prezzo di equilibrio permette di raggiungere il massimo surplus totale

I mercati lasciati liberi di agire ottengono sempre un risultato efficiente? Se alcune condizioni non sono rispettate, allora il mercato non può raggiungere una situazione in cui il benessere di qualcuno non può essere migliorato senza danneggiare qualcun altro

L equilibrio e l efficienza del mercato I mercati sono efficienti quando: Compratori e venditori hanno informazione perfetta. I mercati sono perfettamente concorrenziali. Non ci sono esternalità I costi di transazione sono bassi (se I costi di viaggio sono alti, si possono determinari eccessi di offerta e di domanda in varie zone della città).

Quale importanza ha l efficienza? Ovviamente l efficienza NON è l unico obiettivo delle collettività o dei decisori politici. L equilibrio che si realizza (e la distribuzione del surplus fra venditori e compratori e fra diversi soggetti) dipende da una serie di condizioni (preferenze, il reddito, le capacità etc.)

Affermare che l equilibrio del mercato è efficiente significa: Prendendo il reddito degli individui come dato, l allocazione che risulta dal mercato non può essere modificata per migliorare la condizione di qualcuno senza peggiorare nel contempo quella di qualcun altro

Cosa comporta il fatto che potrebbe non essere desiderabile l esito determinato dal mercato su alcune categorie di soggetti? Si potrebbe sostenere che è equo far pagare a qualcuno determinati costi (es. in termini di tasse) (quindi danneggiare qualcuno in termini di surplus per migliorare in senso relativo la condizione di qualcun altro)

In ogni caso, quando un mercato nonè in equilibrio è sempre possibile creare ulteriore surplus

Se tutti concordano sul fatto che interventi (ad esempio redistributivi) siano giustificati Il problema è: che tipo di interventi mettere in atto? Occorre intervenire cercando di generare la minore perdita possibile di efficienza (questo sembra plausibile) e quindi avere il risultato più efficace. Es. (ne vedremo diversi) piuttosto che imporre un affitto massimo (legge sull equo canone) potrebbe essere opportuno lasciare il mercato degli affitti trovare un equilibrio e poi sussidiare i poveri affinchè possano permettersi una casa Le due soluzioni potrebbero non essere equivalenti

Vediamo questo aspetto considerando il costo relativo all impedire aggiustamenti dei prezzi Tetti ai prezzi: aiutano i poveri? Un esempio Un tetto al prezzo del combustibile per riscaldamento Quale livello di spreco determina? Quale soluzione alternativa potrebbe essere attuata e con che vantaggi?

Surplus nel mercato non regolamentato del combustibile per riscaldamento Senza controllo dei prezzi: Prezzo di Equilibrio = 1.40 Quantità di Equilibrio = 3000 litri Surplus del Consumatore = (1/2)(3,000)(.60) = 900 Surplus del Produttore = (1/2)(3,000)(.6) = 900 Surplus Economico = 1,800

Spreco causato dal controllo dei prezzi Con controllo dei prezzi: Prezzo limite = 1 Quantità = solo 1000 litri al giorno Surplus del Consumatore = Rettangolo + triangolo (1000)(1.80-1.00) + (1/2)(1,000)(2.00-1.80) = 900 al giorno Surplus del Produttore = (1/2)(1,000)(.2) = 100/day Surplus Economico = 1,000/day Si determina una perdita di surplus (totalmente a carico dei produttori, di 800 euro) e nessun vantaggio apparente per I consumatori in termini di surplus

Spreco causato dal controllo dei prezzi Inoltre, la riduzione del surplus economico derivante dal controllo dei prezzi sarà sottostimata quando I consumatori che ricevono il prodotto non sono i consumatori per i quali ha maggior valore I compratori adottano misure costose per aumentare le probabilità di ottenerlo.

Ovviamente in questa situazione, soggetti che prima non si potevano permettere il combustile possono teoricamenteacquistarlo,

Spreco causato dal controllo dei prezzi Domanda Quale politica alternativa si potrebbe attuare per aiutare le fasce più povere a ottenere combustibile per riscaldamento in modo più efficiente dei tetti ai prezzi?

Si potrebbe lasciare agire il mercato consentendo di generare il massimo surplus possibile (1800) e quindi ad esempio tassare i produttori e quindi i produttori sarebbero ben contenti di pagare un importo in termini di tasse pari fino a 800 euro pur di evitare la riduzione del surplus (appunto di 800 euro) corrispondente alla fissazione di un prezzo massimo problemi ovviamente sorgono nel modo ottimale di imporre l imposta affinché essa sia effettivamente pagata di chi si accaparra il surplus Inoltre occorre considerare che i trasferimenti possono ridurre l incentivo a lavorare (trasferire reddito ai più poveri può ridurre la loro offerta di lavoro): opportuno quindi considerare questi aspetti: es:.credito d imposta sui redditi da lavoro

Quando la torta è più grande, ciascuno può ottenerne una fetta maggiore Qualsiasi politica che riduca il surplus totale è un occasione persa per migliorare la situazione economica di ogni singolo individuo E nell interesse di tutti trasferire semplicemente reddito alle fasce più povere

Il costo di impedire aggiustamenti dei prezzi Sussidi ai prezzi: aiutano i poveri? Di quanto i sussidi riducono il surplus totale nel mercato del pane? Ipotesi: una piccola nazione importa il pane Ipotesi: una piccola nazione importa il pane necessario alla popolazione al prezzo sul mercato mondiale di 2.00 a filone

Surplus in un mercato del pane senza sussidi Il surplus economico è massimizzato quando MC( 2) = MB( 2) per 4 milioni di filoni Poiché il paese può importare quanto pane vuole al prezzo mondiale, offerta perfettamente elastica

Riduzione del surplus derivante da un sussidio Ipotesi: un sussidio di 1 a filone I consumatori comprano 6 milioni di filoni Il surplus del consumatore aumenta fino a 9 milioni

Riduzione del surplus derivante da un sussidio

Beneficio del sussidio pari a 5 milioni Il costo del sussidio è sopportato dai contribuenti ( 1 x 6 milioni di filoni) Costo del sussidio pari a 6 milioni Il surplus economico si riduce di 1 milione Questo accade perchè di fatto il sussidio fa acquistare il pane (destinando risorse al sussidio stesso che potrebbero essere utilizzate in modo alternativo) a soggetti che lo valutano (prezzo di riserva) meno di quanto non sia il costo marginale

Misura alternativa? Rispetto ai sussidi quindi una misura alternativa potrebbe essere quella di mettere più risorse a disposizione delle famiglie a basso reddito (non intervenendo direttamente su un sussidio in uno specifico mercato) Perché spesso però si sceglie la prima via?

Nel mercato, il surplus è dunque massimizzato quando il costo marginale del produttore uguaglia il beneficio marginale del compratore Supponiamo ora di considerare la fornitura da parte del governo di un bene o servizio come l acqua o l energia elettrica. Quali tariffe dovrebbero essere applicate se l obiettivo è la massimizzazione del profitto? La teoria dello scambio di mercato applicata alle imprese concorrenziali che possono vendere qualsiasi quantità a un prezzo di mercato costante ci aiuta a rispondere

Il calcolo del prezzo dei servizi pubblici Esempio in base al corso marginale Qual è il costo marginale dell acqua a Sharm el Sheikh? Curva del costo marginale dell acqua In base al principio del frutto più accessibile, verrà utilizzata prima l acqua di sorgente poi di lago poi di mare 3 fonti di acqua Sorgente: 1 milione di litri al giorno 0.2 centesimi al litro per averla Lago: 2 milioni di litri al giorno 0.8 centesimi al litro Oceano: 4 centesimi al litro per depurarla

Esempio Quale tariffa per l acqua dovrebbe applicare l amministrazione cittadina? Ipotesi Supponiamo che a un prezzo di 4 centesimi al litro, la domanda sia pari a 4 milioni di litri Domanda Data la curva di costo marginale, a quanto dovrebbe essere venduta l acqua?

A prescindere da quale sia la fonte da cui si estrae il singolo litro d acqua, se la domanda è di 4 milioni, il costo marginale dell acqua è di 4 centesimi Per capire perché, proviamo a chiederci quanto risparmierebbe la comunità se una famiglia che consuma l acqua estratta dalla fonte smettesse di consumarla

Far pagare meno di 4 centesimi, indurrebbe un consumo maggiore rispetto a quello che è il costo che si sostiene dall estrarre l ultimo litro induce un livello di produzione e consumo inefficienti

Domanda Le imposte e l efficienza Quando si tratta di introdurre un imposta, spesso si sente dire che è più opportuno mettere l imposta a carico dei venditori (più in grado di sopportare un inasprimento fiscale) In realtà, chi paga un imposta applicata ai venditori di un bene? L onere di un imposta non pesa esclusivamente sui venditori.

Effetto di un imposta sulla quantità e sul prezzo di equilibrio In assenza di imposte P = 3/kg e Q = 3 milioni di kg al mese Con una tassa di 1 al kg MC aumenta di 1 al chilo La curva di offerta si sposta verso l alto di 1 P = 3.50; Q = 2.5 milioni Consumatori e produttori sopportano l onere dell imposta in egual misura I produttori ricevono 2.50/kg I consumatori pagano 3.50/kg

Effetto di un imposta applicata sui venditori

Domanda In che modo un imposta sulle automobili si ripercuoterà sul loro prezzo nel lungo periodo? (occorre ricordare che nel lungo periodo, essendo tutti gli input variabili, non è impossibile ipotizzare che le imprese possano procurarsi a prezzi costanti quantita maggiori degli input (o comunque aumentare la produzione senza vedere il costo marginale crescere (non vale la legge dei rendimenti decrescenti) quindi per qualsiasi prezzo la curva di offerta è orizzontale

Effetto di un imposta applicata ai venditori di un bene con offerta infinitamente elastica rispetto al prezzo

Effetto di un imposta applicata ai venditori di un bene con offerta infinitamente elastica rispetto al prezzo Ipotesi: imposta di 100 per automobile La curva di offerta si sposta a 20,100 L onere dell imposta ricade interamente sui consumatori Chi paga un imposta? Quando la curva di offerta è perfettamente elastica, l onere dell imposta applicata ai venditori grava interamente sui compratori.

Imposte ed efficienza Se in un mercato perfettamente concorrenziale si applica una imposta ai venditori, quali effetti sull efficienza?

Le Imposte e l efficienza

L effetto di una tassa di 1 per kg il surplus totale diviene di 6.250.000

In realtà però dobbiamo considerare anche il gettito fiscale (2.500.000 euro che quindi consente di ridurre ad esempio altre imposte) Quindi, la perdita netta di benessere è di 250.000 euro

Le imposte e l efficienza Perdita netta di benessere Riduzione del surplus totale determinata dall adozione di un provvedimento di politica economica

Perché la riduzione di efficienza? Un imposta riduce il surplus economico perché distorce il fondamentale criterio costibenefici che normalmente guida le decisioni efficienti riferite alla produzione e al consumo. Nell esempio fatto, il principio costi benefici prevede di produrre finché il beneficio marginale è uguale al costo marginale (3 euro al chilo soddisfa questa condizione) Con l imposta questo non è più vero.

Le imposte, l elasticità e l efficienza Domanda Questo significa che non dobbiamo imporre alcun tipo di imposta? (questo sarebbe ovviamente insostenibile) Come valutare allora fra possibili imposte applicate su beni diversi? Quale preferibile? Come misurereste la perdita netta di benessere derivante da un imposta? (possiamo ragionare in termini di elasticità)

Le imposte generano perdite nette di benessere più contenute quando colpiscono beni la cui quantità di equilibrio non è molto sensibile alle variazioni dei costi di produzione

Elasticità della domanda e perdita netta di benessere Maggiore l elasticità della domanda, maggiore la perdita netta di benessere derivante da un imposta

Elasticità della Domanda e Perdita Netta di Benessere Maggiore l elasticità dell offerta, maggiore la perdita netta di benessere derivante da un imposta