9 settembre: odg la strada 2015/16 delle nove certificazioni delle competenze e l aggancio al curricolo verticale di Istituto Libri di testo: nuove modalità per le adozioni 2016/17 Ipotesi di flessibilità organizzativa e didattica
Certificazione competenze Nuove modalità da a.s. 2015/16 Va premesso che solo da pochi anni le competenze sono diventate protagoniste dei sistemi formativi. Ha iniziato l Ocse tra 1997 e 2003 e poi il Parlamento europeo, che ha individuato le competenze-chiave descritte come una combinazione di Capacità cognitive Atteggiamenti Motivazioni ed emozioni Altre componenti sociali
LA NUOVA certificazione delle competenze a) Ci potrà aiutare a mettere in luce il curricolo socio-emotivo cui i dipartimenti hanno iniziato a lavorare b) Consentirà l avvio/il rafforzamento di nuove procedure didattiche
Quadro norme Decr. Leg.vo 59/2004 DM 139/2007 certificaz. e obbligo di istruzione Dpr 122/2009 sulla valutazione con le modalità di certificazione Le NUOVE INDICAZIONI per il I ciclo del 2012 che precisa la certificazione delle competenze previste nel PROFILO DELLO STUDENTE Decr. Leg.vo n. 13 del 2013 sul sistema nazionale di certificazione, che riconosce a scuole, enti la certificazione delle competenze in esiti formali, non formali e informali CM n. 3 del 13 febbraio 2015 (adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo) e LINEE GUIDA
Il modello proposto dal Miur Si aggancia alle NUOVE INDICAZIONI Si rifà in modo preciso e puntuale alle Competenze chiave dell Ue, soprattutto ancorandosi (ecco il lavoro da fare da subito per individuarle e misurarle nel curricolo) alle ultime 3 e alle ultime 4. Usa indicatori trasversali, usa tutte le aree disciplinari e spesso insieme Ci sono 4 livelli di competenza
Come lavorarci nel delineare la certificazione delle competenze Cultura della valutazione Certo cultura disciplinare ma non solo Servono: Maggiore trasversalità Apprendimento cooperativo, laboratorietà, manualità, metodi di ricostruzione continua da parte degli alunni Osservazione: in situazioni anche diversificate
Occorre progressivamente rivedere il modo di valutare La Nuova Certificazione delle competenze non è operazione terminale e conclusiva ma va collocata in un percorso di rinnovamento del fare didattico. Ecco che bisognerà dare forza a: Valutazioni formative (che curano l osservazione dei processi) Valutazione PROATTIVA, in grado di mettere in risalto i progressi anche piccoli degli alunni (fa crescere in lui le EMOZIONI DI RIUSCITA)
Che fare? Bisognerà abituarsi all osservazione costante dell alunno, alle rubriche di osservazione, ai diari di bordo perchè da lì attingeremo per valutare appieno le competenze e spingere l alunno al miglioramento
La Valutazione dal punto di vista del I docenti valutano: a) Conoscenze/abilità b) Comportamento c) Competenze (da certificare ) docente Ovviamente i TRAGUARDI previsti nel nostro curricolo verticale per le varie discipline sono al centro della nuova certificazione, ma dovremo osservare e certificare se conoscenze/abilità l alunno le sa usare per risolvere situazioni problematiche o inedite, con autonomia e responsabilità Ecco che per valutare e certificare le competenze occorrono strumenti nuovi quali: L osservazione continua e sistematica (come già detto ) Compiti di realtà, per portare l alunno a risolvere una questione problematica, magari attraverso i progetti della scuola
La valutazione dal punto di vista dell alunno Ma dal punto di vista dell alunno, può essere importante: Fargli fare la narrazione di quanto e come apprende facendogli raccontare gli aspetti per lui più interessanti, le difficoltà; fargli descrivere le operazioni compiute, gli errori; fargli auto valutare il prodotto ecco la funzione riflessiva e meta-cognitiva della narrazione
Come valutare le competenze in modo organico rispetto alla valutazione tradizionale del profitto Gli strumenti per valutare le competenze in divenire possono essere vari: griglie, protocolli (strutturati o meno), interviste, questionari Gli Indicatori di valutazione saranno invece (ope legis): L autonomia La relazione La partecipazione La responsabilità La flessibilità La consapevolezza
Anche la flessibilità didattica aiuta a far emergere le Competenze La flessibilità: Mette al centro l alunno di più Favorisce un approccio più attivo può essere co-progettata con gli alunni
Ipotesi 1) Ipotesi 1: lavorare per classi parallele, con docenti della stessa materia o anche di materie diverse che si scambiano gli alunni realizzando due gruppi, uno per il potenziamento, l'altro per il recupero PER la primaria, dove già la cosa funziona ragionate su quali discipline, come quando modi per la secondaria studiate interventi CODIFICATi in parallelo
Ipotesi 2) incentivare i laboratori, usare l'aula mensa o altre per attività filmiche, musicali ecc.mentre una parte della classe resta in aula per i recuperi. Si possono prendere per 3-4 ore mensili gruppi di alunni ad esempio dalle terze (10 alunni di una classe e 10 di un'altra, alunni che non devono fare recuperi) li si porta in laboratorio proponendo loro un'attività di potenziamento x (giornalino, laboratorio musicali, artistico, cinema ecc..) i loro compagni restano invece in classe a fare recupero) - le ore in più per i docenti disponibili sarebbero pagate dal Fis
Ipotesi 3) Ore in più pagate al mattino per lavori su piccoli gruppi portati fuori classe
Ipotesi 4) solo potenziamento Si mette a disposizione di docenti interessati (dal Fis) un pacchetto di ore annuali per attività progettualilaboratoriali-manuali in aula magna, aula mensa, laboratori. Si possono prendere per X ore mensili gruppi di alunni, a progetto
Infine i libri di testo DM 781 del 2013 e art. 6 L. 128 del 2014: danno la possibilità ai docenti di elaborare il materiale didattico, intermini digitali per specifiche discipline da utilizzare come libri di testo In particolare si invitato i dipartimenti ad elaborare per l a.s. 16/17 proposte innovative circa la spesa sui libri di testo con particolare riferimento a: a) antologie b) manuali a carattere scientifico (da geografia a scienze storia, arte ) che veicolano saperi spesso inerti Si invitano a creare sinergie: Ad esempio tra Indirizzo musicale e l educazione musicale del mattino O tra Letteratura e Arte e Storia ecc Si può anche puntare a produzioni proprie.
E l impostazione del lavoro dipartimentale 2015-16 a) La CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE che METTE IN LUCE IL CURRICOLO EMOTIVO A CUI ABBIAMO INIZIATO A LAVORARE b) LA FLESSIBILITA e i NUOVI STRUMENTI (libri da ripensare e reg. elettronico) che aiuteranno un po alla volta ad arrivare ad una didattica più VICINA ALL ALUNNO