MAURIZIO MARTINI ENZO DRAPELLI partners ragionieri commercialisti economisti d impresa valdagno (vi) via l. festari,15 tel. 0445/406758/408999 - fax 0445/408485 dueville (vi) - via g. rossi, 26 tel. 0444/591846 - fax 0444/594266 info@martini-drapelli.it www.martini-drapelli.it Ai Signori Clienti Loro Sedi Oggetto: ipotesi massimizzazione benefici fiscali riservati a amministratori, collaboratori e dipendenti Si ritiene utile fornire alcune indicazione in ordine ai possibili strumenti, pienamente legali, per ridurre la tassazione derivante dall attività di lavoro svolta dai soggetti sopra menzionati. Si tratta in particolare di: lavoratori dipendenti (con qualunque qualifica e tipologia di contratto) collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto; amministratori con busta paga (dunque non professionisti). Indennità di trasferta (Tuir, art. 51, comma 5) Al lavoratore può essere erogata, per ogni giorno di trasferta, un indennità in denaro non soggetta a tassazione e contribuzione. Si fa presente che la materia è normalmente disciplinata sotto il profilo dell importo dell indennità da riconoscere al lavoratore, dai CCNL (salvo amministratori e in molti casi collaboratori in cui mancano CCNL). Fermo restando la misura dell indennità stabilità dal CCNL (che può essere derogata in meglio per il lavoratore), l importo esente cambia a seconda che il lavoratore abbia ottenuto il rimborso (dietro presentazione della relativa documentazione) delle spese di vitto e/o alloggio, ovvero se il vitto e/o l alloggio siano stati forniti gratuitamente dal datore di lavoro. Si fa presente che il rimborso delle spese viaggio (aereo, treno, pullman, autobus, metro, taxi, noleggio auto, rimborso auto propria tariffa ACI) comprovato da documentazione rilasciata dal vettore non concorre mai a formare il reddito del lavoratore.
Modalità di rimborso ITALIA Indennità giornaliera esente ESTERO Indennità giornaliera esente Erogazione dell indennità piena Nessun rimborso per vitto e alloggio Erogazione dell indennità media In caso di rimborso analitico del vitto o dell alloggio (oppure vitto o alloggio fornito gratuitamente) 46,82 77,47 31,20 51,65 Erogazione dell indennità minima In caso di rimborso analitico sia del vitto sia dell alloggio (oppure vitto e alloggio forniti gratuitamente) 15,60 25,82 Se il dipendente/collaboratore non ottiene alcuna indennità poiché il datore provvede al rimborso integrale delle spese di vitto, alloggio e trasporti, il dipendente può comunque ottenere, in esenzione, un rimborso per spese non documentate sempreché attestate dal medesimo, di 14,49 (trasferta Italia) e 25,82 (trasferta estera). Esempio Dipendente: Luigi Rossi Trasferta: Perugia del 28 e 29/10/2011 Ora inizio trasferta: 9,30 del 28/10/11 Ora fine trasferta: 16,40 del 29/10/11 Motivo: Cliente Perugina spa Percorso Roma- Perugia- Roma Treno: 84,00 (vedi biglietti allegati) Taxi: 18,00 (n. 2 ricevute allegate) Ristorante: 45,00 (n. 2 fatture allegate) Albergo: 85,00 (n. 1 fattura allegata) Bar: 9,00 (vedi scontrino aperitivo con direttore amministrativo società) Spese non documentale: 4,00 (mancia al bar) Totale da rimborsare: 84,00+18,00+45,00+85,00+9,00+4,00= 245,00 **** Indennità di trasferta (a cura dell Ufficio amministrativo) n. 1 giornata: zero con rimborso del solo vitto: No con rimborso del solo alloggio: No con rimborso del vitto e dell alloggio: SI Affinché la società possa detrarre l IVA concernente l albergo e il ristorante, è indispensabile che il dipendente ottenga la relativa fattura fornendo tutti i dati anagrafici della società e integri la fattura stessa indicando il proprio Cognome e nome (per le fatture d albergo, in genere provvede direttamente quest ultimo).
Il concetto di trasferta È diverso tra lavoratore dipendente e collaboratore (escluso, si ripete, l amministratore professionista che fa fattura, al quale non è riferibile la presente informativa). Dipendente - è in trasferta se per motivi di lavoro si reca fuori del comune ove svolge la propria attività lavorativa (come risultante dalla documentazione INPS). Esempio trasferta dipendente Il dipendente Mario Rossi è residente a Frosinone. Si reca per conto della Srl per cui lavora, che ha sede a Roma, in trasferta a Napoli. Il dipendente si considera in trasferta e può fruire delle indennità di cui alla tabella precedente Collaboratore - (compreso amministratore non professionista) è in trasferta se per motivi di lavoro si reca fuori del Comune ove risiede, salvo che il contratto di collaborazione non indichi espressamente che la sede di lavoro è quella dell azienda. Esempio trasferta collaboratore Il collaboratore Luigi Verdi risiede a Viterbo. Si reca ogni giorno presso la srl per cui lavora che ha sede a Roma, Via G. Belli n. 76. Ogni giorno di effettiva presenza in azienda si considera giorno di trasferta e può fruire in esenzione d imposta delle indennità di cui alla tabella precedente DURATA DELLA TRASFERTA La possibilità di ottenere le predette indennità prescinde: dalla durata della trasferta (anche pochi minuti) dalla distanza percorsa fuori del comune di riferimento (anche pochi metri) Esempio Il dipendente Antonio Bianchi viene incaricato di recarsi a Fiumicino per una pratica presso il Comune. Con auto propria parte la mattina alle ore 9,30 dalla sede di Roma Via G. Belli e si reca a Fiumicino. Fa ritorno in azienda alle ore 11,40. Il dipendente si considera in trasferta ed ha diritto (se previsto dal contratto di lavoro o comunque concordato con il datore) all indennità di trasferta di 46,82, su cui non pagherà imposte e non si verseranno contributi. Gli verranno inoltre rimborsati a tariffa ACI: 68 Km. X. 0,23 = 15,64 (i dati sono di fantasia). Il dipendente dovrà compilare un modulo trasferta indicando:
Dipendente: Antonio Bianchi Trasferta: Fiumicino del 27/10/2011 Ora inizio trasferta: 9,30 Ora fine trasferta: 11,40 Motivo: pratica autorizzazione c/o Comune di Fiumicino Percorso Roma- Fiumicino- Roma Km percorsi: 68 X 0,23 = 15,64 Pedaggio autostradale: 1,50 (vedi scontrino) Totale da rimborsare: 1,50+15,64= 17,14 **** Indennità di trasferta (a cura dell Ufficio amministrativo) n. 1 giornata: 46,82 con rimborso del solo vitto: NO con rimborso del solo alloggio: NO con rimborso del vitto e dell alloggio: NO I buoni pasto Al dipendente e collaboratore (compreso amministratore), il cui orario di lavoro prevede la pausa pranzo, si può concedere una buono pasto giornaliero (ticket restaurant, pass lunch, pellegrini, etc.) che sino all importo di 5,29 non concorre a formare il reddito del lavoratore e non comporta il versamento di contributi. Se il valore facciale del buono supera tale importo, l eccedenza è tassata e forma base contributiva. Per la società, l IVA per l acquisto dei buoni pasto è comunque sempre interamente detraibile e il costo interamente deducibile. Il buono pasto deve essere concesso in modo uniforme a tutti i dipendenti o a categoria di dipendenti. Esempi di categorie Dirigenti Operai Impiegati Collaboratori Il buono pasto può, ad esempio, essere concesso solo ai collaboratori (compreso amministratore), oppure a dirigenti e impiegati, diversificando peraltro l importo per ogni singola categoria di lavoratori (fermo restando che l esenzione compete fino a 5,29 cadauno). Il lavoratore in trasferta se ottiene l indennità (non avendo addebitato alcun pasto) non può però ottenere per tale giorno il buono pasto. Stesso dicasi se per quella trasferta, viceversa, ha ottenuto il rimborso del pasto dietro presentazione della fattura intestata all azienda. Il servizio di mensa La società può stipulare un servizio di mensa con ristoranti, tavole calde, bar, rosticcerie, che si trovano nei paraggi dell azienda. Tali soggetti devono essere titolari di autorizzazione comunale per la somministrazione di alimenti e bevande. Alla presentazione di un apposito ticket il lavoratore potrà fruire del vitto concordato tra datore e ristoratore. Ad esempio: un contorno, un primo, un secondo, frutta (tra quelli indicati dalla convenzione). Il lavoratore (dipendente o collaboratore) consegnerà il ticket che gli è stato preventivamente fornito dalla società (uno per ogni giorno di effettivo lavoro, escluse le trasferte) al ristoratore e il ristoratore a fine mese emetterà alla società la fattura relativa alla somma dei ticket spesi nel locale. Per la società l IVA è interamente detraibile e il costo interamente deducibile sia ai fini IRES sia ai fini IRAP. Il servizio non forma reddito al lavoratore a prescindere dal valore del buono in convenzione. Anche il servizio di mensa deve essere concesso a tutti i lavoratori o categoria di lavoratori.
Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti facendo presente che l eventuale introduzione di tali istituti deve necessariamente essere effettuata in coordinamento con il consulente del lavoro. Cordiali saluti. Valdagno-Dueville, 28 novembre 2011.- dr. Maurizio Martini dr. Enzo Drapelli