Federazione Russa Fare Affari in Russia Commercio Estero Agenzia ICE Mosca Settembre 2014
4 COMMERCIO ESTERO La Russia svolge un ruolo importantissimo nel commercio mondiale. Da un lato, esporta materie prime, in particolare energetiche, per miliardi di dollari. Dall altro, importa prodotti finiti destinati a consumatori abbastanza esterofili e beni intermedi con i quali equipaggiare un industria che resta competitiva in alcuni settori. Inoltre, a partire dal 2013, la Russia è il Paese più importante dell Unione doganale. Per adesso, oltre alla Russia, l Unione doganale include Bielorussia e Khazakstan, ma potrebbero presto entrare a farne parte altri Paesi come l Armenia. Si stava progettando anche l ingresso dell Ucraina nell Unione, tuttavia i recenti avvenimenti hanno modificato il quadro. All interno dell Unione Doganale, come nel quadro della Comunità di Stati Indipendenti (CSI), la Russia trova importanti sbocchi per la sua produzione industriale. L Unione Doganale ha creato una certa concorrenza fra i tre stati, con un conseguente miglioramento del funzionamento della Dogana russa, che ha dovuto fare i conti con una certa preferenza degli imprenditori a sdoganare non in Russia, ma negli altri due Paesi membri dell Unione. Nel 2012 l interscambio commerciale della Russia è stato pari a 837,294 miliardi di dollari, di cui l esportazione è stata pari a 524,727 miliardi di dollari e l importazione a 312,567 miliardi di dollari. Secondo Rosstat della Federazione Russa nel 2013 l interscambio commerciale è stato pari a 867,6 miliardi di dollari, di questi l 84,7%, è stato con i Paesi non Csi. Il saldo della bilancia commerciale è stato pari a +179,0 miliardi di dollari. In particolare, l esportazione della Russia è stata pari a 523,3 miliardi di dollari -0,9% rispetto al 2012. L importazione dai Paesi non Csi ha costituito l 85,7% del totale e quella dai Paesi Csi è stata del 14,3%. Russia: commercio estero nel 2012 e nel 2013 in miliardi di dollari Fonte: Rosstat - Marzo 2014 33
4.1 La Russia nel WTO Nel 2012, dopo lunghi negoziati, la Federazione Russa è diventata il 156 o membro dell Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). L ingresso della Russia nel WTO ha portato a un abbassamento delle tariffe doganali (al momento dell ingresso e in seguito) e a una semplificazione delle procedure. Inoltre, le barriere regolative sono state ridotte e la proprietà intellettuale riceve adesso una migliore protezione, almeno in teoria. Col tempo, la Russia dovrebbe aderira anche all Accordo sulle Tecnologie dell Informazione (ITA), che garantisce l eliminazione di tariffe doganali su computer e loro componenti. Come previsto, l ingresso nel WTO ha recato alcuni effetti negativi, in primis al bilancio statale. Nel primo anno sono stati raccolti, secondo alcune stime, circa 14 miliardi di dollari in meno di tariffe doganali. È però soprattutto l industria alimentare che sembra aver risentito della crescita delle importazioni crescenti di latte e latticini dall estero. È possibile che anche l industria degli autoveicoli e delle macchine da lavoro soffra dell accordo. I grandi vantaggi attesi per l economia russa dall ingresso nel WTO, invece, sembrano non essersi verificati, almeno per adesso, in gran parte per effetto della crisi economica che ha colpito il maggior partner commerciale russo, cioè l'unione Europea. La Russia negli ultimi anni si è fatta promotrice dell'unione Doganale con Bielorussia e Kazakistan, e della Comunità Economica Euroasiatica, che include anche Kirghizistan e Tagikistan. Ai tre Paesi fondatori dell Unione Doganale andrà prossimamente ad aggiungersi anche l Armenia. Questi Paesi hanno delegato una gran parte delle materie relative alle regolazioni doganali all Unione Doganale. La Commissione Economica Eurasiatica ha recentemente rimpiazzato la Commissione dell Unione Doganale in quanto organo internazionale responsabile di realizzare le misure dell Unione Doganale. È quindi la Commissione Economica Eurasiatica ad assicurare che tariffe e regolazioni doganali dell Unione Doganale siano coerenti con gli accordi relativi all ingresso nel WTO. Sono già numerosi i casi di dispute fra la Russia e altri Paesi membri del WTO. La Federazione è in disputa con l UE, gli USA, il Giappone e la Turchia per aver imposto un sovrapprezzo speciale sulle automobili importate per finanziarne il riciclo. Inoltre, è in corso una disputa con l Unione Europea su misure antidumping adottate da quest ultima contro l industria chimica ed energetica. Intanto prosegue la controversia fra la Federazione Russa e l Unione Internazionale del Trasporto Stradale, l agenzia delle Nazioni Unite che gestisce il sistema TIR. La controversia si riflette in numerose complicazioni per l ingresso dei camion sul territorio russo, in conseguenza della decisione russa di non accettare la garanzia del sistema TIR e la richiesta, invece, di certificazioni rilasciate da Rostek. 4.2 Le esportazioni Le esportazioni della Russia nel 2013, secondo il Servizio Federale della Dogana Russa sono state pari a 526,4 miliardi di dollari e, rispetto allo stesso periodo del 2012, sono diminuite dello 0,9%. La maggiore voce dell esportazione russa nei Paesi non Csi anche nel 2013 è quella dei combustibili-energetici con un'incidenza sul totale del 74,5% (nel 2012 era stata del 73,0%), con un aumento in valore del 3,6%. 34
Seconda voce in valore è quella di metalli e lavorati in metallo con un'incidenza del 7,3%, seguita dai prodotti dell industria chimica (5,1%), da quella di macchinari e impianti (3,6%) e dai prodotti alimentari (2,5%, ma nel 2012 l incidenza era del 2,8%). Sesta voce è l esportazione di legno, carta e cellulosa (1,8%). Russia: i principali prodotti esportati nei Paesi non Csi nel 2013 in % sul valore in dollari 4.3 Le importazioni Nel 2013 l importazione della Russia è stata pari a 317,8 miliardi di dollari sullo stesso livello del 2012. L importazione dai Paesi non CSI ha costituito l 87% del totale;; mentre quella dai Paesi CSI il 13%. Se prendiamo in esame le importazioni dai Paesi non Csi nel 2013, la maggior voce è costituita da macchine e impianti con il 50,8% (nel 2012 era il 52,1%), in particolare il valore in dollari delle importazioni per questa voce è diminuito rispetto al 2012 dello 1,0%; di questi gli strumenti e apparecchi ottici sono diminuiti del 13,6%. Sono invece aumentati i valori in dollari degli apparecchi elettrici (+4,3%) e dei mezzi ferroviari (+49,8). Mentre per numero di unità le importazioni di autovetture sono diminuite del 15,9%, quelle dei camion del 25,9%. La seconda voce è quella dei prodotti chimici con il 16,6% (nel gennaio-ottobre 2012 era del 16,1%), seguita dagli alimentari con un'incidenza del 13,4%. Sono aumentate in volume fisico le importazioni di pesce fresco e surgelato (+4,4%), di formaggi e ricotta (+5,9%), di agrumi (+7,4%), mentre sono diminuite quelle di carne (-11,7%) e di pollame (-8,1%). Quarta voce è quella di tessili e calzature con un'incidenza del 5,8%. In particolare il costo in dollari delle importazioni di abiti e calzature è cresciuto rispetto al 2012 dell 8,9%, mentre in quantità le importazioni di abiti sono aumentate dell 8,7%, quelle di calzature in pelle invece sono calate dell 1,2%. Vengono poi le importazioni di metalli e dei lavorati in metallo con il 5,7%, con un aumento del valore in dollari del 2,3% e del volume fisico dello 0,7%. 35
Russia: importazioni nel 2013 dai Paesi non Csi in % calcolata sul valore in dollari Negozi alimentari della catena Azbuka vkusa ( Alfabeto del gusto ), dove si possono trovare prodotti italiani Russia: Paesi con maggiore interscambio commerciale nel 2013 in % calcolata sul valore in dollari (interscambio totale 844,2 miliardi di dollari) 36
Nel 2013 il principale partner commerciale della Russia è stata l Unione Europea con il 49,4% dell interscambio commerciale. L interscambio con i Paesi Csi è stato pari al 13,6%, coi Paesi dell Unione Doganale del 7,1%, con quelli EurAsEc del 7,5% e coi Paesi Apec del 24,7%. Fra i Paesi UE, l Italia ha un ruolo importante, sia come importatore che come esportatore, e il suo interscambio nel 2013 è stato di 53,9 miliardi di dollari. Russia: Paesi col maggiore interscambio nel 2013 Il forte squilibrio geografico nella distribuzione delle attività economiche all interno della Russia si riflette immediatamente nell interscambio commerciale delle regioni russe. Nei primi nove mesi del 2013, le esportazioni del Distretto federale Centrale valevano da sole il 48% del totale e le importazioni il 62%. Russia: esportazioni dei Distretti federali in % calcolata sul valore in dollari (totale esportazioni russe nei primi nove mesi del 2013: 385,115 miliardi di dollari) Fonte: Rosstat - Marzo 2014 37
Russia: importazioni dei Distretti federali in % calcolata sul valore in dollari (totale importazioni russe nei primi nove mesi del 2013: 231,675 miliardi di dollari) Fonte: Rosstat - Marzo 2014 38