PROGRAMMA PROVINCIALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI



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PROGRAMMA PROVINCIALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI SEZIONE 5 Sistema di gestione dei veicoli a motore e simili fuori uso e loro parti destinate alla demolizione ed alla rottamazione Luglio 1998

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SOMMARIO 1. Riferimento normativo 4 2. Situazione attuale 4 3. Stima della domanda di superficie destinata alle attività di autodemolizione in Provincia di Cuneo. 7 4. Localizzazione dei centri di autodemolizione 8 5. Criteri di progettazione e realizzazione dei centri di autodemolizione. 10 6. Criteri di gestione dell impianto di autodemolizione 11 3

CENTRI DI RACCOLTA PER LA MESSA IN SICUREZZA, LA DEMOLIZIONE, IL RECUPERO DEI MATERIALI E LA ROTTAMAZIONE DEI VEICOLI A MOTORE 1. Riferimento normativo Il D.Lgs 22/97 (l art.7 comma 3), definisce come rifiuti speciali i veicoli a motore, i rimorchi e simili fuori uso e le loro parti. L attività di rottamazione è soggetta ad approvazione ed autorizzazione ai sensi degli art. 27 e 28 del D. Lgs 22/97. Il ministero dell Ambiente emanerà le norme tecniche relative alle caratteristiche dei centri di autodemolizione e alle condizioni di messa in sicurezza (art. 46 comma 10). Le autorizzazioni attuali (ex D.P.R. 915/82) restano valide fino alla scadenza e comunque non oltre i 4 anni dall entrata in vigore del D.Lgs 22/97 (art. 57 comma 3), con aggiornamento delle autorizzazioni da parte delle Regioni (art. 57 comma 4). Per effetto delle attribuzioni di funzione delegate alle Provincie dalla Regione Piemonte, le autorizzazioni saranno provinciali. Il D.M. del 05/09/94 individuava le carcasse di autoveicoli già bonificati come residui recuperabili e nello stesso D. Lgs 22/97 ai sensi dell art. 33, comma 6, si considerano valide ed efficaci le comunicazioni effettuate antecedentemente alla data di entrata in vigore del decreto. 2. Situazione attuale Come riportato nel "Piano regionale di gestione dei rifiuti, risulta che annualmente, in Italia, le automobili dismesse sono circa 1,3 milioni. In media un automobile è così composta: - 57% acciai - 11% ghisa - 12% materiali plastici - 5% elastomeri 4

- 4% vetro - 4% leghe leggere - 2% piombo, zinco, rame; In Piemonte i veicoli a motore circolanti riferiti al 1992 sono 3.344.895 (fonte ISTAT); i veicoli radiati sono aumentati dal 1991 al 1993 di quasi il 20% per poi diminuire di oltre il 10%, nel 1994 a 126.148 unità (tab. 1). Tab. 1 - Veicoli radiati, per tipologia, nell anno 1994 Provincia Autovetture Autocarri Autobu s Rimorchi Motoveicoli Totale Cuneo 13.548 1.345 29 227 1.378 16.527 Piemonte 106.927 8.267 199 2.014 8.741 126.148 Tale dato sta subendo un incremento nell anno 1997 come conseguenza degli incentivi governativi alla rottamazione delle auto con più di 10 anni. Nel 1 trimestre 97 vi è stato un incremento delle immatricolazioni pari al 16,32% rispetto al 1 trimestre 96; nel solo mese di Marzo 97 le immatricolazioni hanno registrato un incremento del 25,04% rispetto a Marzo 96. Dati i meccanismi di incentivazione le dismissioni sono senz altro aumentate in misura più che proporzionale alle immatricolazioni. Per quanto riguarda la provincia di Cuneo è stato reso disponibile, presso gli uffici provinciali competenti, il dato relativo alla superficie occupata dalle attività di autodemolizione. I centri di raccolta autorizzati, per la demolizione dei veicoli a motore fuori uso, per la Provincia di Cuneo, risultano essere 32 (tab. 2). 5

Tab. 2 - Elenco autodemolitori nel Bacino Cuneese Comune autorizzazione superficie occupata m² Alba 24/12/96 3.000 Alba 23/12/97 3.000 Bastia Mondovì 04/01/94 2.150 Beinette 15/01/96 1.000 Benevagienna 17/12/96 2.200 Borgo S.Dalmazzo 23/12/97 600 Borgo S.Dalmazzo 10/12/96 4.380 Bra 16/12/97 7.800 Bra 16/12/97 2.900 Bra 27/12/96 650 Busca 30/12/96 3.150 Busca 30/11/93 700 Caramagna 22/03/94 1.850 Carrù 03/12/96 1.400 Centallo 10/12/96 3.000 Ceresole d Alba 29/12/95 5.200 Cervasca 16/12/97 14.750 Costigliole Saluzzo 10/12/96 20.000 Cuneo 30/12/94 4.100 Cuneo 17/12/96 150 Cuneo 05/04/94 4.500 Fossano 10/12/96 1.500 Magliano Alpi 29/12/95 15.000 Margarita 10/12/96 800 Melle 26/11/96 100 Mondovì 17/12/96 870 Piozzo Clavesana 07/12/93 1.790 Rodello 10/12/96 300 Saluzzo 09/12/97 4.700 Savigliano 07/12/93 1.100 Trinità 27/12/96 3.800 Vezza D Alba 09/12/97 2.600 Totale 119.040 6

3. Stima della domanda di superficie destinata alle attività di autodemolizione in Provincia di Cuneo. Le fasi principali dell attività di autodemolizione sono essenzialmente quattro: 1ª fase - separazione dei rifiuti pericolosi (benzina, batterie, liquidi idraulici...) per il trattamento di bonifica e messa in sicurezza; 2ª fase - separazione delle componenti di pregio che possono trovare collocazione sul mercato dell usato e delle parti ricuperabili, quali plastica, vetro e carcasse per il trattamento di valorizzazione; 3ª fase - movimentazione e compressione delle carcasse bonificate e successiva commercializzazione dei materiali ferrosi e di acciaio per la rottamazione; 4ª fase - frantumazione e preparazione del materiale ferroso per l industria metallurgica per la frantumazione; Nel Progetto di piano per l'organizzazione dei servizi di smaltimento dei rifiuti, per quantificare la domanda di superficie da destinare alla demolizione, è stato dimensionato l impianto tipo che tratta 1.000 carcasse all anno e per ciascuna area organizzativa si sono definiti i parametri di superficie minima e il fabbisogno di superficie per l autodemolizione (tab. 3 e tab. 4). Tab. 3 - Individuazione della superficie di un impianto tipo Zona operativa superficie minima (mq) zona veicoli da trattare 800 a zona veicoli da accatastati 850 b zona accumulo parti inutilizzabili 250 zona stoccaggio parti di pregio 450 zona area di lavorazione 250 percorsi, parcheggio e accesso 500 servizi e uffici 250 recinzioni e aree verdi 850 Totale 4.200 a : 12 m²/auto, tempo di permanenza 3 settimane b : 10 m²/auto, sovrapposizione sino a 3 veicoli, permanenza 3 mesi. 7

Tab. 4 - Fabbisogno provinciale di superficie destinabile alle attività di autodemolizione Provincia Superficie occupata dai centri autorizzati m² Fabbisogno di superficie per autodemolizione m² Cuneo 120.390 69.413 Piemonte - 529.822 Si ricava quindi che l area necessaria per auto trattate all anno è di 4,2 m². Attualmente la situazione nella provincia di Cuneo è di difficile determinazione in quanto le ditte risultano autorizzate ad operazioni di ammasso, deposito e cernita di rifiuti speciali di cui al punto 4, comma 4, art.del D.P.R. 915/82, ma solo una parte delle ditte autorizzate esercitano effettivamente la rottamazione dei veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti. In fase di autorizzazione delle attività di rottamazione la superficie necessaria andrà valutata sulla base dei tempi di permanenza delle carcasse. 4. Localizzazione dei centri di autodemolizione Nel presente programma si individua una distribuzione ottimale sul territorio dei centri di autodemolizione. Tale distribuzione tiene, almeno in parte, conto della presenza attuale di insediamenti già presenti e soprattutto dell esigenza, in precedenza accennata, di disporre di adeguate economie di scala, senza le quali non sono certamente ammortizzabili i costi di realizzazione e gestione secondo le specifiche riportate nel Piano regionale, determinate dall osservanza della normativa vigente in tema di tutela dell ambiente, di sicurezza, di prevenzione incendi e da criteri di buona progettazione e di corretta gestione. 8

A questo proposito si intende definire una taglia minima degli impianti di circa 4.200-4500 m², corrispondenti ad una capacità di recepimento di circa 1.000 autoveicoli da rottamare. Pertanto il fabbisogno può essere soddisfatto con le seguenti localizzazioni: - n. 2 impianti a Cuneo, con una superficie di circa 4.200-4.500 m² ciascuno, ed una capacità di recepimento di circa 2.000-2.100 autoveicoli all anno; - n.1 impianto in prossimità di Borgo S. Dalmazzo, a servizio anche della Stura e delle Valli Gesso, Vermenagna, Pesio con una superficie di circa 6.000 m² ed una capacità di recepimento di circa 1.500 autoveicoli; - n.1 impianto nell area di Caraglio - Cervasca di circa 4.200-4.500 m²; - n.1 impianto nell area di Busca - Costigliole di circa 6.000 m²; - n.1 impianto a Saluzzo con una superficie di 6.000 m²; - n.1 impianto a Fossano con una superficie di 4.200-4.500 m²; - n.1 impianto a Savigliano con una superficie di 4.200-4.500 m²; - n.1 impianto nell area Racconogi - Caramagna con una superficie di 4.200-4.500 m²; - n.3 impianti nell area compresa tra di Trinità e Mondovì, della superficie di almeno 4.200 m² ciascuno, per una potenzialità complessiva di recepimento di circa 3.000 autoveicoli all anno. - n. 1 impianto nella zona orientale del Roero, con una superficie di 4.200-4.500 m²; - n. 1 impianto a Bra, con una superficie di 4.200-4.500 m²; - n.1 impianto nell area di Cherasco - Barolo di circa 4.200-4.500 m²; - n.2 impianti ad Alba, con una superficie di circa 4.200-4.500 m²; - n.1 impianto nell area nord - orientale della Langa di circa 4.200-4.500 m²; - un eventuale impianto nell area orientale dell Alta Langa (Cortemilia), di circa 4.200-4.500 m²; non pienamente giustificato in termini di bacino effettivo di utenza, ma piuttosto dall esigenza di copertura del territorio. La tav.1 visualizza la distribuzione degli impianti autorizzati di autodemolizione nella Provincia di Cuneo (aggiornato al 1997) e degli impianti teoricamente necessari. 9

5. Criteri di progettazione e realizzazione dei centri di autodemolizione. In attesa dell emanazione, da parte del ministero dell Ambiente, delle norme tecniche relative alle caratteristiche dei centri di autodemolizione alle condizioni di messa in sicurezza (art. 46 comma 10), i criteri di progettazione e realizzazione secondo quanto riportato nel Piano di gestione dei rifiuti sono i seguenti: 1. parcheggio interno, zona percorsi e accesso al pubblico, in grado di agevolare la movimentazione interna; zona di trattamento carcasse, zona veicoli trattati, zona di stoccaggio rifiuti, zona servizi ed uffici; 2. una serie di contenitori per la raccolta dei liquidi estratti dai veicoli (benzina, gasolio, olio, cambio e motore, liquidi idraulici e refrigeranti, acidi di batteria); i contenitori devono essere posizionati (in area coperta e pavimentata) separatamente per classi omogenee ed in condizioni di sicurezza per gli addetti e nel rispetto delle norme per lo stoccaggio dei rifiuti; 3. un deposito di sostanze da usare per l assorbimento dei liquidi in caso di sversamento accidentale; 4. un impianto antincendio in regola con la normativa vigente; 5. impianto di convogliamento delle acque piovane a pozzetti di raccolta con separatori per oli, adeguatamente dimensionati e scarichi idrici adeguati alle norme vigenti; 6. impermeabilizzazione di tutte le aree ove si svolgono operazioni di bonifica e stoccaggio dei liquidi, e dell area di stoccaggio delle auto ancora da bonificare, con materiali resistenti alle sostanze liquide contenute nelle carcasse; 7. licenza comunale; 8. recinzione e protezione esterna realizzata con siepi ed alberature atte a minimizzare visivamente l impianto e la rumorosità verso l esterno. 10

6. Criteri di gestione dell impianto di autodemolizione Si confermano i criteri regionali: 1. Le carcasse all arrivo devono essere collocate in posizione di marcia, non accatastate, per il prelievo obbligatorio di tutti i liquidi e delle batterie; 2. salvo eccezioni dovute a disposizioni dell autorità amministrativa o giudiziaria, le carcasse non possono restare presso l impianto per un periodo superiore ai 180 giorni dalla data di conferimento; 3. i liquidi, le batterie e gli acidi devono essere stoccati in appositi contenitori a tenuta stagna per il successivo conferimento a terzi; 4. è vietato l incenerimento di qualsiasi sostanza o rifiuto sul luogo; 5. l accatastamento delle carcasse bonificate, non deve essere superiore a 5 metri di altezza; 6. i rifiuti originati dall attività di ammasso e trattamento sono assoggettati alla normativa di settore nazionale e regionale; 7. alla chiusura degli impianti deve essere previsto da parte dell operatore, il ripristino e la bonifica dell area attrezzata utilizzata (sgombero e pulizia); 8. si deve prevedere la raccolta separata anche dei pneumatici, degli oli usati e delle batterie che vanno conferiti separatamente ai recuperatori. Con il decreto del Ministero dei trasporti del 16 Ottobre 1995, si da attuazione all art. 103 del Codice della strada e dell art. 264 del relativo (D.Lgs. 285/92 e D.P.R. 495/92), sulle nuove procedure relative alla dismissione dei veicoli a motore. E confermata l operatività dei soli gestori dei centri di raccolta e di vendita i quali dovranno tenere un registro per la definitiva cancellazione dei veicoli dal parco macchine nazionale. 11