DIMISSIONE: temporanea o definitiva



Documenti analoghi
SERVIZIO DI FISIOTERAPIA

Flusso procedurale in caso di decesso del paziente. Scopo della procedura pag. 3. Operatori coinvolti pag. 3. Campo di applicazione pag.

ISTRUZIONE OPERATIVA. Cod. IO 03 Rev. 00 IGIENE ORALE. Data 01/01/2014 Pagina 1 di 5

I dati personali degli Utenti le strutture di RETE Reggio Emilia Terza Età sono registrati in forma cartacea nella Cartella Personale Utente e nel

COMUNE di BREMBATE REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO PASTI A DOMICILIO

Regolamento Comunale per l accesso in Casa Protetta di Anziani non-autosufficienti

REGOLAMENTO PER I SERVIZI DOMICILIARI

Modello di relazione sull erogazione del servizio di assistenza domiciliare anziani e diversamente abili

LA FAMIGLIA L EQUIPE

CONGRESSO REGIONALE FADOI ANìMO PUGLIA

Comune di Monchio delle Corti

DAL CASE MANAGER AL CARE MANAGER. Infermiera care manager in medicina interna Derossi Valentina

Regolamento interno per l organizzazione e la gestione del servizio d assistenza. (ad integrazione della Carta dei Servizi)

COMUNE DI COGGIOLA VIA GARIBALDI, COGGIOLA REGOLAMENTO DI GESTIONE DELLA CASA SOGGIORNO ANZIANI DI COGGIOLA

COMUNE DI REVERE PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

GESTIONE PROTESI DENTARIE

FORMAZIONE DI OPERATRICE / OPERATORE SOCIOSANITARIO AFC Certificazione delle competenze e note

Protocollo Operativo

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

n. 120 posti letto suddivisi in 6 nuclei da 20 ospiti. Ogni nucleo è composto da: 6 cam. Singole 5 cam. doppie ed 1 cam. quadrupla

in partenariato con AVVISO PUBBLICO Home Care Premium 2011 Progetto My Care

GUIDA INFORMATIVA PER LE PRATICHE DI POLIZIA MORTUARIA

COMUNE DI CLUSONE SERVIZIO HOME AUTISMO

Via Bellini, Somma Lombardo (VA) Tel e Fax anzianisomma@tin.it L AZIENDA DEI SERVIZI ALLA PERSONA IL GIRASOLE

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE

Servizio di Assistenza Domiciliare e di Educativa Domiciliare rivolto a minori/loro nuclei familiari.

AVVISO PUBBLICO PER INTERVENTI DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

Percorso di attivazione della procedura sanitaria

GUIDA ALL ASSISTITO LE PRESTAZIONI IN REGIME DI ASSISTENZA SANITARIA IN FORMA DIRETTA E RIMBORSUALE

COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano

ASL CASERTA OSPEDALE DI COMUNITA. Guida ai Servizi SETTEMBRE 2015

GESTIONE STUPEFACENTI

C e n t r o d i u r n o i n t e g r a t o


L OSS: analisi del profilo e delle aree di integrazione con le altre. mv

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE

PROVINCIA DI CAGLIARI

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA

REGOLAMENTO PER PRESTAZIONI DI ASSISTENZA DOMICILIARE, TRASPORTO SOCIALE E TELESOCCORSO

MODALITA DI COMUNICAZIONE SCUOLA-GENITORI

) NOMI (TN)

A cura della UOC Audit Clinico e Sistemi informativi Sanitari

La gestionedella cartella sanitaria e di rischio ai sensi del dlgs 81/08. HSR Resnati spa

Fondazione Casa di Riposo Città di Abbiategrasso - Onlus Residenza Sanitario Assistenziale Centro Diurno Integrato Servizi Territoriali

INTEGRAZIONE DELLA FIGURA OSS E INFERMIERE. Dott.ssa Flavia Fattore Unità Operativa Medicina Macerata

Piano di Zona La formazione per i volontari La rete sociale Servizi di Assistenza Domiciliare

CARTA DEI SERVIZI SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE. Notizie Operative ed Informazioni Pratiche

Comuni di Baricella, Minerbio, Granarolo dell Emilia, Malalbergo, San Pietro in Casale, Pieve di Cento, Galliera, Azienda USL Pianura Est

IL PAZIENTE AD ALTA COMPLESSITA SANITARIA L ASPETTO ASSISTENZIALE SUL TERRITORIO A DOMICILIO E IN RESIDENZA

GESTIONE E CONSERVAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE SANITARIA

Urgenza dell ammissione: urgente. Tipo di alloggio: stanza singola stanza doppia

GUIDA ALL ASSISTITO LE PRESTAZIONI IN REGIME DI ASSISTENZA SANITARIA IN FORMA RIMBORSUALE E DIRETTA

COMUNE DI CHIGNOLO D ISOLA

PROCEDURA GESTIONE CENTRI RESIDENZIALI PER ANZIANI

Obiettivi di tirocinio clinico 1 Anno

Regolamento per il servizio di trasporto per minori e adulti disabili, anziani, e persone in temporanea situazione di disagio.

BUONO SOCIALE Dei Comuni dell Ambito n 5

PROCEDURA PER LA SORVEGLIANZA DELLE INFEZIONI OSPEDALIERE OCCUPAZIONALI

Regolamento reclami presso il C.S.A.

PROROGA TERMINI PRESENTAZIONE ISTANZE

AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi, Albano Laziale (Roma) Tel Fax

La struttura ospedaliera e i rapporti interpersonali con il Personale Sanitario

REGOLAMENTO PER LA TENUTA DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI

REGOLAMENTO SULL ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO. Art. 1 Principi generali

OSS E OSS COMPLEMENTARE: Analisi dell'evoluzione del profilo professionale delle figure di supporto

COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna)

ASL - Uffici di Piano - Valle Imagna/Villa d Almè - Valle Brembana. Progetto: BADANTI, VERSO UN ASSISTENZA FAMILIARE QUALIFICATA

Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza. Ospedale Civile S. Bortolo

Modalità tecniche di raccolta dati per il monitoraggio delle sperimentazioni Modulo a Bassa Intensità Assistenziale BIA di cui alla DGR n. 23/2015.

COMUNE DI MORBEGNO REGOLAMENTO INERENTE IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.) (Provincia di Sondrio)

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI

Al Direttore Generale Università di Siena SEDE

UNITA OPERATIVA SEMPLICE COMFORT OSPEDALIERO. Questionario di gradimento

PIANO DI CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI

PROTOCOLLO D INTESA ASL / PEDIATRI DI FAMIGLIA / UFFICIO SCOLATICO PROVINCIALE

Manuale per la gestione del protocollo, dei flussi documentali e degli archivi

Regolamento Servizio Assistenza Domiciliare Minori Premessa

CARTA DEI SERVIZI. Il Presidente Impellizzeri Francesco

PIANO DI CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI

SCHEDA SOCIALE. DESTINATARIO DELL INTERVENTO Cognome Nome Nato a il / / Sesso

PROTOCOLLO PER LA GESTIONE DEI FARMACI

REGOLAMENTO INTERNO U.O.C. UROLOGIA. Informazioni Generali

SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) DI BED AND BREAKFAST VARIAZIONE DELL ATTIVITA (da comunicare entro 15 giorni dalla variazione)

DISCIPLINARE PER L ACCESSO A INTERVENTI A CONTRASTO DELLA POVERTA ASSISTENZA ECONOMICA STRAORDINARIA

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

Il documento viene adeguato sulla base delle evoluzioni regolamentari e normative disposte dalle istituzioni competenti ai vari livelli.

PROCEDURA IDENTIFICAZIONE DEL NEONATO

Prot. n del 21/03/2014. Oggetto: Invio modulistica INAIL

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

1.OGGETTO 2.FINALITA 3. DESTINATARI

REGOLAMENTO DELLA CRM LE ORME

Art.1- Oggetto Il servizio consiste nella consegna giornaliera al domicilio degli utenti di un pasto a pranzo.

OGGETTO: APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AD ANZIANI E SOGGETTI SVANTAGGIATI

REGOLAMENTO COMUNALE PER SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICIALIRE

STANDARDIZZAZIONE PROCEDURE SUAP - NOTA N. 2/2015

Transcript:

INDICE ISTUZIONE OPEATIVA Data 01/01/2014 Pagina 1 di 8 1. OBIETTIVO... 2 2. DEFINIZIONE... 2 3. DIMISSIONE TEMPOANEA... 2 3.1 PESONALE COINVOLTO E ESPONSABILITÀ... 2 4. DOCUMENTI A SUPPOTO... 3 5. MODALITÀ OPEATIVE... 3 5.1 ICOVEO POGAMMATO... 3 5.2 ICOVEO UGENTE... 3 6. DIMISSIONE DEFINITIVA... 4 6.1 PESONALE COINVOLTO E ESPONSABILITÀ... 4 7. DOCUMENTI A SUPPOTO... 5 8. MODALITA OPEATIVE... 5 8.1 TASFEIMENTO PESSO ALTA STUTTUA O IENTO A CASA... 5 8.2 DIMISSIONE PE DECESSO... 5 9. VEIFICHE... 6 ALLEGATO: Scheda di dimissione... 7 Motivo revisione Verifica SQ Approvazione Dirigente La responsabilità dell eliminazione delle copie obsolete è a carico dei destinatari di questa documentazione.

Data 01/01/2014 Pagina 2 di 8 OBIETTIVO Obiettivo della presente istruzione operativa è definire le modalità di dimissione temporanea o definitiva. 1. DEFINIZIONE Di definisce: DIMISSIONE TEMPOANEA: l assenza del cliente dall unità di offerta per un tempo limitato come in caso di ricovero o rientro temporaneo in famiglia; DIMISSIONE DEFINITIVA: quando il cliente è trasferito ad altra struttura esterna o rientro definitivo in famiglia o per decesso. 2. DIMISSIONE TEMPOANEA La dimissione temporanea dell ospite può avvenire per ricovero programmato, ricovero urgente o per rientro temporaneo in famiglia. 3.1 PESONALE COINVOLTO E ESPONSABILITÀ Pianificazione ricoveri programmati icovero regime di urgenza/emergenza Informazione all ospite/familiare di riferimento Infermiere Medico Operatore di assistenza esponsabile di nucleo I I I I C I I Telefonata al 118 I I Preparazione della documentazione Comunicazione del ricovero all ass. sociale e all ufficio ragioneria Passaggio di consegne con medici e/o infermieri del pronto soccorso Preparazione dell ospite Preparazione dei capi di abbigliamento per il ricovero Annotazione su diario ospite Legenda: =responsabile C=collabora C C C C I=informato

Data 01/01/2014 Pagina 3 di 8 3. DOCUMENTI A SUPPOTO Scheda pianificazione ricovero cartella utente Web; Scheda riassuntiva di patologie e terapia; Impegnativa del medico di medicina generale; Scheda di invio urgente al Pronto Soccorso, se manca l impegnativa del medico di medicina generale; 4. MODALITÀ OPEATIVE 5.1 ICOVEO POGAMMATO Nel caso in cui venga programmato il ricovero ospedaliero di un ospite, l Infermiere procede a pianificare il ricovero in cartella utente Web; l Infermiere informa l ospite, se possibile, e il familiare della necessità e delle modalità del ricovero presso la struttura ospedaliera; l Operatore di Assistenza provvede, nella giornata del ricovero programmato, all igiene personale ed alla preparazione dell ospite; l Infermiere prepara la documentazione assistenziale e clinica. 5.2 ICOVEO UGENTE nel caso di ricovero urgente l Infermiere telefona al 118 lasciando CHIAE indicazioni sulla motivazione della telefonata, i dati anagrafici dell ospite, indirizzo della struttura presso la quale recarsi e nel frattempo: chiede collaborazione da parte dell operatore di assistenza; avvisa i familiari dell invio dell ospite in pronto soccorso; compila la Scheda di invio urgente al Pronto Soccorso, sulla quale sono annotati i principali segni e/o sintomi; monitora, anche con l aiuto degli operatori di assistenza, l ospite fino all arrivo dell ambulanza; l Operatore di Assistenza prepara la biancheria e il vestiario necessario all ospite durante il ricovero, che verrà consegnato all Infermiere del pronto soccorso; successivamente sarà cura dei famigliari dell ospite integrare la biancheria e il vestiario necessario per il periodo di permanenza in ospedale; l infermiere dell Ente consegna tutta la documentazione all Infermiere del pronto soccorso; l infermiere si accerta, tramite telefonata al pronto soccorso, dell avvenuto ricovero e presso quale unità operativa dell ospedale; l infermiere e l operatore di assistenza riportano in cartella Web notizie relative all avvenuto ricovero; l Infermiere comunica l avvenuto ricovero all assistente sociale e all istruttore amministrativo dell ufficio ragioneria;

Infermiere Medico Operatore di assistenza esponsabile di nucleo Assistente sociale Altre figure professionali ISTUZIONE OPEATIVA Data 01/01/2014 Pagina 4 di 8 al termine del ricovero l infermiere avvisa, del rientro, l assistente sociale e l istruttore amministrativo dell ufficio ragioneria; 5. DIMISSIONE DEFINITIVA La dimissione definitiva può avvenire per trasferimento presso altre strutture o per rientro a domicilio o per decesso. 6.1 PESONALE COINVOLTO E ESPONSABILITÀ Pianificazione rientro/trasferimento Preparazione documentazione/ terapie Preparazione capi di abbigliamento o altri oggetti, documentazione sanitaria di proprietà della persona Compilazione scheda di dimissione Informazione del decesso al familiare di riferimento C C I C icomposizione della salma C Assistere i familiari Constatazione del decesso e compilazione ISTAT Comunicazione decesso all assistente sociale e ufficio contabilità ospiti Trasmissione della documentazione all assistenti sociale Certificato di comunicazione decesso estituzione di tutte le proprietà del defunto egistrazione in diario ospite (ufficio amministra tivo)

Data 01/01/2014 Pagina 5 di 8 6. DOCUMENTI A SUPPOTO Scheda pianificazione trasferimento presso altra struttura esterna o rientro a casa; Scheda riassuntiva di patologie e terapia; edazione scheda di dimissione; Diario ospite cartella utente Web; Moduli ISTAT; Comunicazione decesso ospite. 7. MODALITA OPEATIVE 8.1 TASFEIMENTO PESSO ALTA STUTTUA O IENTO A CASA Quando il familiare di riferimento comunica la volontà di trasferire presso altra struttura o far rientrare a domicilio il proprio parente, deve essere attivata una unità operativa interna o un incontro d equipe al fine di pianificare la dimissione. L equipe multi professionale redige la scheda di dimissione ove vengono riportati i dati essenziali relativi alla persona assistita. Devono essere restituite al familiare le proprietà che l ospite aveva portato con sé al momento dell ingresso in struttura o successivamente. In questo caso si fa riferimento all allegato Proprietà del cliente presente nella procedura Ingresso. In tutti i casi tutte le figure professionali operanti a vario titolo nell Ente devono adoperarsi per facilitare la dimissione. Di tutto il percorso viene tenuta traccia con registrazione in diario ospite. L Assistente Sociale, entro dieci giorni, raccoglie tutta la documentazione assistenziale, sanitaria ed amministrativa dell ospite e provvede ad archiviarla; 8.2 DIMISSIONE PE DECESSO Al verificarsi dell evento, l Infermiere di turno provvede ad informare tempestivamente la famiglia dell ospite comunicando il decesso; attiva, inoltre, il Medico presente in struttura per la constatazione del decesso e per la compilazione della modulistica ISTAT; il Medico che constata il decesso deve anche autorizzare il trasferimento della salma presso l obitorio; Se non è presente alcun Medico, la constatazione del decesso viene fatta dalla Guardia Medica; Dopo il decesso la salma viene ricomposta da parte: del personale infermieristico: rimuovendo eventuali sonde e/o cateteri, rinnovando, se necessario, le medicazioni praticate, chiudendo gli occhi e sistemando una garza per impedire la caduta della mandibola; del personale di assistenza il quale procede alla detersione igienica del corpo, sistemazione degli arti prima che insorga la rigidità mortale;

Data 01/01/2014 Pagina 6 di 8 è opportuno chiudere la stanza ed utilizzare un paravento per fornire un minimo d isolamento e riservatezza alla persona deceduta ed ai sui famigliari; se possibile, isolare il defunto dallo sguardo di altre persone (altri ospiti, visitatori ecc.), accompagnandoli al di fuori della stanza; per disposizioni di legge, la persona defunta deve essere mantenuta presso il proprio giaciglio per due ore dopo il decesso; decorso tale termine, il personale di assistenza con l Infermiere, accompagna la salma presso i locali della camera mortuaria della struttura in attesa della Ditta di Onoranze Funebri, indicata dai famigliari della persona defunta, che provvederà al trasferimento della salma ed agli adempimenti di legge; una volta trasferita la salma, il personale di assistenza procede alla disinfezione del posto letto e alla pulizia di armadio e comodino; eventuali effetti personali vengono consegnati ai familiari; del decesso viene informata l assistente sociale e l istruttore amministrativo dell ufficio ragioneria; la Segreteria Amministrativa, nel primo giorno lavorativo utile, provvede a rilasciare alla ditta di pompe funebri la Comunicazione di decesso ospite, che la ditta stessa provvederà a inoltrare all Ufficio Anagrafe del Comune; l Assistente Sociale, entro dieci giorni, raccoglie tutta la documentazione assistenziale, sanitaria ed amministrativa dell ospite e provvede ad archiviarla; qualora il libretto della pensione dell ospite sia depositato presso la struttura per l incasso della stessa, l Ufficio contabilità ospiti blocca la riscossione delle successive rate di pensione. 8. VEIFICHE Il grado di aggiornamento del presente protocollo è verificato con cadenza annuale.

Data 01/01/2014 Pagina 7 di 8 Cognome e Nome Data di nascita ALLEGATO: Scheda di dimissione ATTIVITÀ DI VITA QUOTIDIANA []si lava []si veste []presidio per incontinenza []ultimo bagno effettuato il []si alimenta []consigli dietetici []idratazione []rischio nutrizionale []protesi (app. acustico, dentiera, occhiali, ecc) []PEG: ultimo cambio sonda NOTIZIE SANITAIE []eliminazione urinaria []ultimo cambio catetere []urostomia/colonstomia []alvo []ultima evacuazione []respirazione []tracheostomia []rischio di lesioni da decubito []presenza di lesioni da decubito

Data 01/01/2014 Pagina 8 di 8 []tipo di medicazione []sonno []assunzione terapia MOBILIZZAZIONE []autonomia []uso di ausili []tipo di ausili []rischio di caduta STATO COGNITIVO ELAZIONALE []presenta: ATTIVITA EDUCATIVO- ANIMATIVE []attività preferite []passatempo gradito CONTINUITA ASSISTENZIALE ASSISTENZA SOCIALE []appuntamenti per visite/indagini specialistiche []restituzione documenti: []altro ALTE INFOMAZIONI IMPOTANTI In allegato elenco patologie e terapia in atto Data Firma