SINTESI RELAZIONE MASTERCLASS MARCELO BIELSA Di Giuseppe Maiuri, Global Aspire Amsterdam 04-05/10/2016 Nel suo intervento al convegno Global Aspire Amsterdam Marcelo Bielsa ha effettuato due interventi ricchi di spunti interessanti. In questa breve relazione riassumeremo i punti chiave toccati dall allenatore argentino durante i suoi interventi. PUNTI CHIAVE L importanza di giocare molte ore. Facilitare il contatto calciatore-palla. Bisogna insistere su questo aspetto perché i ragazzi di oggi sono distratti da molte cose e non è facile portarli vicini all attività sportiva. Nonostante abbia sempre lavorato con prime squadre competitive, Bielsa non ha mai perso il sogno di trovare un modo univoco per formare i calciatori. Infatti spiega che per formare un calciatore occorrono 5 anni completi in cui un monte totale di 720 allenamenti deve essere cosi suddiviso: I 180 allenamenti di futbol formal sono dedicati prevalentemente alla tattica ed alla comprensione di differenti schemi di gioco da utilizzare (vedere seconda parte).
LO STILE DI GIOCO Lo stile di gioco è inteso come il modo che una squadra ha per risolvere le situazioni di gioco. A tal proposito viene espresso un concetto fondamentale dal loco che spiega che il modo per intervenire nel gioco è proprio non intervenire, non influenzare e non togliere naturalezza al gioco. Gli elementi che devono caratterizzare lo stile di gioco sono: Predominio del protagonismo del gioco sulla speculazione (calcio in cui la squadra determina in tutte le fasi del gioco e non subisce). Utilizzo del regolamento (inteso come la capacità di utilizzare contrasti e mezzi difensivi fino al limite consentito, da qui, probabilmente, la scelta della famosa marcatura a uomo ) Avere come priorità le caratteristiche offensive quando si sceglie un calciatore per una determinata posizione. Scegliere un sistema tattico basico. Attribuire la stessa importanza a possesso e recupero della palla. Sviluppare il gioco offensivo collegando sempre i reparti e mai saltandoli. Recuperare palla nel minor tempo possibile nella zona dove si è persa. Il metodo di allenamento deve allenare il modello di gioco che si vuole perseguire in gara. Fa intuire, inoltre, che la metodologia di allenamento si suddivide principalmente in due punti : 1. Scelta del modello di gioco e delle esercitazioni nei dettagli 2. Intervento correttivo a supporto dell allenamento
SITUAZIONI CHE SI PRESENTANO NEL GIOCO REALE Vengono affrontate e spiegate le peculiarità nel gioco nelle sue fasi ossia le situazioni che si presentano, prevalentemente, durante una gara sia in fase di possesso che in fase di non possesso. Come possiamo notare, in fase di possesso, Bielsa antepone gli aspetti strettamente individuali (passaggi, associazioni tra due o più calciatori e smarcamenti) agli aspetti collettivi che lui non gerarchizza ma che racchiude nel termine sviluppi di gioco (costruzione, superamento linee, gioco esterno, attacco alla porta). Questo pare un pilastro fondamentale del suo pensiero, gli aspetti individuali da allenare prima degli aspetti collettivi (anche nelle prime squadre).
CONSIDERAZIONI TECNICO-TATTICHE Nel calcio attuale lo spazio tra le linee è molto ridotto. La soluzione non è andare incontro alla palla ma aprirsi e smarcarsi per ricevere. Aprire ed aprirsi. Come eliminare un avversario? Bielsa pone l accento sull aspetto della finta e sui dribbling, dimostrando evidente propensione per l aspetto individuale. Infatti, a suo avviso, gli smarcamenti e i duelli individuali sono gli unici elementi in grado di generare attacco. Se effettuiamo una riflessione, infatti, un calciatore passa la maggior parte del tempo durante una gara senza palla, dunque gli aspetti individuali di smarcamento sono estremamente importanti. Successivamente affronta l argomento del passaggio, sostenendo che questo gesto tecnico dovrebbe essere allenato con un passaggio precedente ed un controllo aperto sempre in funzione del calciatore che deve ricevere nello spazio. Il passaggio è sempre in associazione con almeno due compagni. Velocità alta, forza giusta e posture del corpo sono gli elementi imprescindibili per far si che tale gesto tecnico venga eseguito correttamente. Il passaggio deve superare sempre una linea avversaria di almeno due calciatori (non necessariamente deve essere verticale) e deve essere diagonale perché servire un calciatore spalle alla porta è pressochè inutile (mai ricevere sulla stessa linea). Unico passaggio verticale efficace è quello sulla stessa linea ma aereo, preceduto da un adeguato contro-movimento. Come già detto precedentemente, per eliminare un avversario e per generare attacco Bielsa pone l accento su un aspetto per lui decisivo nella formazione del calciatore, nel gioco e nell economia delle partite: gli smarcamenti. Elenca i 5 principali smarcamenti individuali: 1- Ricezione : controllo e successiva giocata e ricezione defilata. 2- Ricezione alle spalle dell avversario: spazi e tempi, passaggio previo, gioco associato tra due o tre calciatori. 3- Ricezione ai fianchi dell avversario (intralinea): allontanarsi dall avversario, cambi di velocità improvvisi e forti, puntare il calciatore avversario per poi allontanarsi.
4- Ricezione contro l anticipo: andare incontro all avversario ed anticipare il suo primo movimento 5- Ricezione sulla stessa linea con traiettoria aerea: contro-movimento tempo velocità. DISTRIBUZIONE DEI CALCIATORI SUL TERRENO DI GIOCO (SCHEMI) Bielsa ha utilizzato la seconda parte del suo intervento per spiegare la sua concezione degli schemi e dei sistemi di gioco e le loro evoluzioni. Per lui una grande squadra è quella che riesce a giocare 7 schemi che partono dallo "schema madre" (4-1-1-1-3) cambiandolo durante la partita con gli stessi giocatori. Quando io vado in una squadra, nella pre-temporada, faccio 5 blocchi da 4 giorno in cui ripasso ognuno dei miei 5 schemi principali con le sue 5 derivazioni. Il mio obiettivo è che i calciatori conoscano ogni schema e dunque ogni due mesi ho l obiettivo di cambiare schema. Il futbol formal serve a questo. Il calciatore deve vivere e sentire ciò che succede nel gioco affinchè poi possa riproporlo fedelmente e capendolo, non eseguendolo. Senza addentrarci nei numeri, riportiamo alcuni concetti interessanti espresse dal loco durante l analisi dei sistemi di gioco. Nel calcio non esistono posizioni fisse ma esistono posizioni iniziali da cui un calciatore sale o scende, o si piazza al centro o al lato di quella posizione. Tale modalità fa si che ogni calciatore abbia, oltre alla propria posizione naturale, altre tre posizioni differenti possibili da occupare (esempio terzino). Lo schema che io scelgo si basa sempre su tre principi: 3 che non attaccano (ma che pensano in modo offensivo) Terzino destro, mediano, terzino sinistro. Su tre attaccano solo 2 Volante di contenimento che allaccia difesa e centrocampo Interscambio di posizione per i tre attaccanti Campo sempre coperto nei tre settori verticali con almeno due calciatori Principi difensivi: 1-Superiorità numerica (se gli avversari sono in 2, noi in 3 etc)
2-Compatibilità difensiva (caratteristiche dei nostri difensori devono essere congruenti alle caratteristiche degli attaccanti che affrontiamo) Principi offensivi: 1-Collegamento tra costruzione e finalizzazione 2-Ogni settore verticale del campo deve essere coperto da due calciatori Quando io vado in una squadra, nella pre-temporada, faccio 5 blocchi da 4 giorno in cui ripasso ognuno dei miei 5 schemi principali con le sue 5 derivazioni. Il mio obiettivo è che i calciatori conoscano ogni schema e dunque ogni due mesi ho l obiettivo di cambiare schema. Il futbol formal serve a questo Il calciatore deve vivere e sentire ciò che succede nel gioco affinchè poi possa riproporlo fedelmente e capendolo, non eseguendolo. GIUSEPPE MAIURI