AMMORTIZZATORI SOCIALI
Ammortizzatori Sociali Cosa Sono?
Ammortizzatori Sociali Art. 38 I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
Definizione complesso ed articolato sistema di tutela del reddito dei lavoratori che sono in procinto di perdere o hanno perso il posto di lavoro. Questo sistema è definito da specifiche norme di legge
Ammortizzatori Sociali in Deroga A questo sistema si accompagnano misure speciali, messe in atto attraverso deroghe alla normativa vigente, in favore di lavoratori che appartengono a settori non tutelati dalle misure sopra descritte o che non possono più utilizzarle per vincoli legislativi.
Ammortizzatori Sociali e Legge Fornero Alcuni di tali istituti sono stati completamente riformati ad opera della c.d. Legge Fornero (L. 92/2012) che ha proposto una bipartizione delle misure a sostegno del reddito, distinguendo gli ammortizzatori sociali dalle tutele in costanza di rapporto di lavoro.
Principali Ammortizzatori Sociali 1. ASPI 2. Mini ASPI 3. Mobilità (periodo transitorio) 4. Una Tantum Co.Co.Pro 5. Disoccupazione Agricola 6. C.I.G.O. C.I.G.S. Ordinari
Principali Ammortizzatori Sociali 1. Mobilità in deroga 2. C.I.G. in deroga In deroga
ASpI Assicurazione Sociale per l Impiego Legge 92/2012 Art. 2 (c.d. Riforma Fornero) Disoccupazione Ordinaria ASpI Dal 01.01.2013 SOSTITUISCE Indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti normali
ASpI A chi spetta Lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l occupazione e si sono recati al CPI competente in base al proprio domicilio a rendere dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro* Sono compresi gli apprendisti, i soci lavoratori subordinati di cooperative, il personale artistico subordinato, dipendenti a tempo determinato della P.A.
ASpI A chi spetta * La riforma Fornero prevede che tale dichiarazione possa essere resa direttamente all INPS. (Banca dati telematica da predisporre entro 30.06.2013)
ASpI Requisiti 1. Stato di disoccupazione involontario 2. Devono essere trascorsi almeno due anni dal versamento del primo contributo contro la disoccupazione 3. Almeno un anno di contribuzione contro la disoccupazione nel biennio precedente l inizio del periodo di disoccupazione
ASpI La Domanda
ASpI La Domanda Esclusivamente in via telematica attraverso: 1 - Sito Inps servizi on line accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN 2- Contact Center Multicanale attraverso numero telefonico 803164 gratuito da rete fissa o 06164164 da rete mobile 3 - Patronati/Intermediari abilitati dall Istituto
ASpI Termini Due mesi dalla data del periodo indennizzabile Nella generalità dei casi 68 giorni
ASpI Ammontare 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni fino ad un massimo individuato annualmente per legge ridotto del 15% dopo i primi sei mesi di fruizione ed di un ulteriore 15% dopo il dodicesimo mese di fruizione.
ASpI Decorrenza Decorrenza della prestazione 1. Ottavo giorno successivo alla data di cessazione 2. Giorno successivo a quello di presentazione della domanda 3. Data rilascio D.I.D (se successiva alla domanda) 4. Altri casi
ASpI Pagamento 1. Accredito so C/C bancario o postale o libretto postale 2. Bonifico domiciliato presso Poste Italiane Ufficio o sportello rientrante nel CAP di domicilio o residenza del richiedente
ASpI Durata Massima Periodo transitorio 2013-2015 Anno cessazione rapporto di lavoro Età anagrafica < 50 Tra i 50 e 54 Da 55 2013 8 mesi 12 mesi 12 mesi 2014 8 mesi 12 mesi 14 mesi 2015 10 mesi 12 mesi 16 mesi
ASpI Durata Massima A regime del 2016 Anno cessazione rapporto di lavoro Età anagrafica < 55 Da 55 2016 Max 12 mesi Max 18 mesi
ASpI Sospensione e decadenza Sospensione Contratto di lavoro Subordinato inferiore a 6 mesi (sospensione d ufficio) d Decadenza 1. Perdita stato disoccupazione 2. Lavoro subordinato superiore a 6 mesi 3. Lavoro autonomo* 4. Raggiungimento requisiti pensionamento 5. Diritto assegno di invalidità
ASpI Lavoro autonomo Il lavoratore autonomo o parasubordinato che conserva lo stato di disoccupazione, deve informare l Inps entro un mese dall inizio dell attività, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarre da tale attività. L INPS ridurrà indennità dell 80% dei proventi con conguaglio in dichiarazione dei redditi.
ASpI Decadenza 1. Rifiuto di partecipare ad una iniziativa di politica attiva o di attivazione proposta dai servizi competenti di cui all art. 1 comma 2 lett)g, D.Lgs 181/2000, o la non regolare partecipazione; 2. Non accettazione di un offerta di lavoro inquadrato in un livello retributivo superiore almeno del 20% rispetto all importo lordo dell Indennità. Attività lavorative o di formazione / riqualificazione si svolgono in un luogo distante non più di 50 Km dalla residenza o cmq raggiungibile mediamente in 80 min com mezzi di trasporto pubblici.
ASpI Anticipazione In via sperimentale 2013 2015 in caso di avvio di lavoro autonomo, autoimpresa, micro impresa, associazione in cooperative*. Decreto del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali del 29.03.2013 n. 73380 G.U. n. 133 del 08.06.2013 *Per attività di autoimpresa e micro impresa si vedano D.Lgs 185/200 D.M. Attività Produttive del 18.04.2005
ASpI Anticipazione La prestazione consiste nella liquidazione in unica soluzione dell indennità spettante non ancora percepita. Non spettano le retribuzioni accessorio (ANF e contribuzione figurativa)
ASpI Anticipazione Circolare Inps 145 del 09.10.2013 lavoro autonomo; auto impresa o micro impresa; associazione in cooperativa e sviluppo a tempo pieno di attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente la cui cessazione ha dato luogo alla prestazione ASpI o mini-aspi; collaborazione a progetto ovvero di co.co.co con committente diverso dal datore di lavoro con cui è cessato il rapporto di lavoro - che ha determinato il diritto all indennità di disoccupazione ASpI o mini ASpI (comprese eventuali società controllate o collegate ai sensi dell art. 2359 del c.c.)
ASpI Anticipazione La domanda - Termini 1. entro la fine del periodo di fruizione della prestazione ASpI o mini-aspi 2. e, comunque, entro 60 giorni dalla data di inizio dell'attività ovvero
ASpI Anticipazione 3. entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda di ASpI o mini-aspi. In caso di attività in corso durante il rapporto di lavoro dipendente la cui cessazione ha dato luogo all indennità 4. entro 60 gg dal 09.10.2013 (data pubblicazione circolare Inps) In caso di attività a tale data già avviata da soggetto beneficiario.
ASpI Anticipazione via WEB Patronato / Intermediari dell Istituto Contact Center Multicanale INPS - INAIL
ASpI Incentivi all occupazione Assunzioni a tempo pieno e indeterminato Contributo mensile pari al cinquanta per cento dell'indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Non spetta se il lavoratore è stato licenziato nei 6 mesi precedenti dall impresa che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell'impresa che assume, ovvero risulta con quest'ultima in rapporto di collegamento o controllo.
Mini ASpI Legge 92/2012 Art. 2 (c.d. Riforma Fornero) Disoccupazione non agricola Requisiti ridotti Mini ASpI Dal 01.01.2013 SOSTITUISCE Indennità di disoccupazione non agricola con requisiti ridotti
Mini ASpI A chi spetta Lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l occupazione e si sono recati al CPI competente in base al proprio domicilio a rendere dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro Sono compresi gli apprendisti, i soci lavoratori subordinati di cooperative, il personale artistico subordinato, dipendenti a tempo determinato della P.A.
Mini ASpI Requisiti 1. Stato di disoccupazione involontario 2. Almeno 13 settimane di contribuzione nei 12 mesi precedenti l inizio del periodo di disoccupazione
Mini ASpI Requisiti Non richiesto il requisito dell anzianità assicurativa.
Mini ASpI Durata Spetta un indennità mensile corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione presenti nei dodici mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro
ASpI e Mini ASpI Aspetti Comuni 1. Destinatari 2. Stato di disoccupazione 3. Retribuzione di riferimento e calcolo prestazione 4. Misura prestazione 5. Modalità e termini di presentazione della domanda 6. Svolgimento lavoro autonomo e accessorio 7. Decadenza dell indennità* 8. Anticipazione
Mini ASpI Decadenza La durata del nuovo contratto deve essere superiore a 5 giorni. Fino a 5 giorni l indennità è sospesa d ufficio.
ASpI e Mini Aspi Se non ricorrono i presupposti per l ASPI, a fronte di specifica richiesta da manifestare nella domanda, l INPS valuterà i presupposti per il riconoscimento della Mini ASPI
Mobilità Periodo transitorio anche per i licenziamenti collettivi dal 31 dicembre 2016 1. ASPI 2. MINI ASPI
Mobilità Periodo transitorio 2013-2016: periodo transitorio 1 gennaio 2013-31 dicembre del 2016 graduale riduzione della durata dell indennità secondo la tabella di seguito riportata:
ASPI Durata Massima Periodo transitorio 2013-2016 Età anagrafica < 39 Tra i 40 e 49 Da 50 2013-2014 12 mesi (24) 24 mesi (36) 36 mesi (48) 2015 12 mesi 18 mesi (24) 24 mesi (36) 2016 12 mesi 12 mesi (18) 18 mesi (24)
Indennità Co.Co.Pro Dal 01.01.2013 indennità ai collaboratori coordinati e continuativi di cui all articolo 61, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l Inps.
Indennità Co.Co.Pro - Esclusioni 1. titolari di redditi di lavoro autonomo 2. lavoratori iscritti alla Gestione separata a vario titolo (Es. gli assegnisti di ricerca, i dottorandi di ricerca con borsa di studio, i soggetti che svolgono un mero rapporto di co.co.co.) 3. soggetti assicurati presso altre casse previdenziali che siano già titolari di pensioni 4. soggetti assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
Indennità Co.Co.Pro - Requisiti Da soddisfare in via congiunta : 1. aver operato, nel corso dell anno precedente, in regime di monocommittenza; 2. aver conseguito l anno precedente un reddito lordo complessivo non superiore al limite di 20.000*; 3. sia accreditato un numero di mensilità non inferiore a uno con riguardo all anno di riferimento; 4. aver avuto un periodo di disoccupazione ininterrotto di almeno due mesi nell anno precedente**; 5. risultino accreditate nell anno precedente almeno quattro mensilità (ridotte a tre per il periodo transitorio 2013, 2014, 2015).
Indennità Co.Co.Pro - Requisiti * Solo reddito derivante da rapporto da co.co.pro. ** La legge di riforma si riferisce allo stato di disoccupazione ex D.Lgs 181/2000 ma per il 2013 Assenza di contratto per un periodo ininterrotto di almeno 2 mesi nell anno precedente
Indennità Co.Co.Pro - Termini La domanda di prestazione deve essere presentata dal collaboratore entro il 31 dicembre dell anno di riferimento. P.S. nel caso in cui il periodo necessario per richiedere l indennità venga maturato nel mese di dicembre, il termine per presentare la domanda è prorogato fino al 31 gennaio dell anno successivo a quello di riferimento.
Indennità Co.Co.Pro - Domanda Esclusivamente in via telematica attraverso il Sito Inps (servizi on line accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN). P.S. Al momento della presentazione della domanda non è richiesto lo stato di disoccupazione.
Indennità Co.Co.Pro - Pagamento Secondo le vigenti disposizioni di legge, le Pubbliche amministrazioni non possono effettuare pagamenti in contanti per prestazioni il cui importo netto superi i 1.000 euro pertanto le somme potranno essere riscosse mediante : 1.accredito su c/c bancario o postale, 2.libretto postale 3.INPS card 4.carte di pagamento dotate di IBAN.
C.I.G.O. e C.I.G.S. (Cenni) Cassa Integrazione Guadagni Prestazione economica erogata dall Inps per integrare / sostituire la retribuzione dei lavoratori che si trovano in precarie condizioni economiche per sospensione o riduzioone dell attività lavorativa
C.I.G.O. e C.I.G.S. (Cenni) Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria La sospensione / interruzione dipende da eventi temporanei e transitori non imputabili al datore di lavoro e ai lavoratori (Mancanza di commesse). Straordinaria L Azienda subisce processi di riorganizzazione, riconversione, crisi aziendale o è assoggettata a procedure concorsuali.
Ammortizzatori Sociali in Deroga Quando non sia possibile agli ammortizzatori sociali, poiché la normativa vigente non lo consente, il nostro Ordinamento prevede, in casi di comprovata difficoltà occupazionale, di poter accedere comunque ai benefici di CIG e Mobilità, DEROGANDO eccezionalmente alla normativa vigente. In questi casi si parla di Ammortizzatori sociali in deroga. NB: Il ricorso a questa possibilità è condizionato dalle risorse messe a disposizione di anno in anno dalla Legge Finanziaria e/o dalla Regione.
Ammortizzatori Sociali in Deroga Strumento introdotto per la prima volta dalla L. n. 350/2003. La legge finanziaria 2009 e soprattutto il D.L. n. 185 del 29 novembre 2008 (c.d. Decreto Anticrisi ), convertito nella L. n. 2 del 28 gennaio 2009, e succ. mod. e int., hanno introdotto numerose modifiche e ampliamenti del campo di applicazione della previgente normativa.
Ammortizzatori Sociali in Deroga Il ricorso a questa possibilità è stato condizionato, nei diversi anni, dalle risorse messe a disposizione periodicamente dallo Stato con il cofinanziamento delle Regioni attraverso l utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo.
Ammortizzatori Sociali in Deroga il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, può disporre, sulla base di specifici accordi governativi e per periodi non superiori a dodici mesi, in deroga alla normativa vigente, la concessione, anche senza soluzione di continuità, di trattamenti di integrazione salariale e di mobilità, anche con riferimento a settori produttivi e ad aree regionali, nei limiti delle risorse finanziarie a tal fine destinate nell'ambito del Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come rifinanziato dal comma 65 del presente articolo.
Ammortizzatori Sociali in Deroga La Legge Fornero (art. 2 comma 64) per il periodo 2013-2016 e in vista dell entrata a regime del nuovo sistema di ammortizzatori sociali, concesso la facoltà di andare in deroga alla normativa vigente sugli ammortizzatori sociali, anche per il periodo 2013-2016.
Ammortizzatori Sociali in Deroga - Soggetti Beneficiari e Procedure È il Comitato di Intervento per le Crisi Aziendali e di Settore composto da -Regione Abruzzo; -Amministrazioni provinciali; - Direzione Regionale Inps; -Direzione Regionale del Lavoro; -Associazioni dei datori di lavoro; -Organizzazioni Sindacali dei lavoratori; -Italia Lavoro; -Abruzzo Lavoro.
Ammortizzatori Sociali in Deroga - Soggetti Beneficiari e Procedure che riunitosi individua, di volta in volta, gli interventi da porre in essere, i soggetti beneficiari e il periodo temporale coperto dagli interventi; Attraverso la successiva Conferenza dei Servizi (ex art. 14 Legge n. 241/90) vengono poi definite le procedure per l accesso l da compiere da parte di aziende e lavoratori.
Legge Fornero Obblighi del Percettore e dei servizi competenti Obblighi percettore Art. 4 L. 92/2012 c. 40 - Lavoratori Sospesi Il lavoratore sospeso dall'attività lavorativa e beneficiario di una prestazione di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro, ai sensi dell'articolo 3 della presente legge, decade dal trattamento qualora rifiuti di essere avviato ad un corso di formazione o di riqualificazione o non lo frequenti regolarmente senza un giustificato motivo.
Legge Fornero Obblighi del Percettore e dei servizi competenti Obblighi percettore Art. 4 L. 92/2012 c. 41 - Disoccupati - Inoccupati Il lavoratore destinatario di una indennità di mobilità o di indennità o di sussidi, la cui corresponsione è collegata allo stato di disoccupazione o di inoccupazione, decade dai trattamenti medesimi, quando:
Legge Fornero Obblighi del Percettore e dei servizi competenti Obblighi percettore Art. 4 L. 92/2012 c. 41 Disoccupati Inoccupati segue a) rifiuti di partecipare senza giustificato motivo ad una iniziativa di politica attiva o di attivazione proposta dai servizi competenti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera g), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni, o non vi partecipi regolarmente; b) non accetti una offerta di un lavoro inquadrato in un livello retributivo superiore almeno del 20 per cento rispetto all'importo lordo dell'indennità cui ha diritto.
Legge Fornero Obblighi del Percettore e dei servizi competenti Obblighi percettore Art. 4 L. 92/2012 Comma 42 Le disposizioni di cui ai commi 40 e 41 si applicano quando le attività lavorative o di formazione ovvero di riqualificazione si svolgono in un luogo che non dista più di 50 chilometri dalla residenza del lavoratore, o comunque che è raggiungibile mediamente in 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblici.
Legge Fornero Obblighi del Percettore e dei servizi competenti Obblighi percettore Art. 4 L. 92/2012 Comma 43 Nei casi di cui ai commi 40, 41 e 42, il lavoratore destinatario dei trattamenti di sostegno del reddito perde il diritto alla prestazione, fatti salvi i diritti già maturati.
Legge Fornero Obblighi del Percettore e dei servizi competenti Obblighi del CPI Art. 4 L. 92/2012 Comma 44 È fatto obbligo ai servizi competenti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera g), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni, di comunicare tempestivamente gli eventi di cui ai commi da 40 a 43 all'inps, che provvede ad emettere il provvedimento di decadenza, recuperando le somme eventualmente erogate per periodi di non spettanza del trattamento.