Alessandro Manzoni I PROMESSI SPOSI
I PROMESSI SPOSI: ROMANZO STORICO Il romanzo storico era un genere molto celebre nell 800 grazie al successo ottenuto dal romanzo storico Ivanoe dello scrittore Walter Scott. Manzoni riprende questo genere, ancora poco conosciuto in Italia, per scrivere il suo romanzo, I Promessi Sposi. Romanzo storico: su uno sfondo storico reale viene inserita la vicenda di personaggi per lo più inventati, ma che rispecchiano la realtà, perciò verosimili, credibili. Nei Promessi Sposi lo sfondo storico reale è rappresentato dalla Lombardia del 1600 dominata dagli Spagnoli e devastata dalla peste, su cui poi Manzoni inserisce la vicenda inventata di Renzo e Lucia. Non mancano anche personaggi storici realmente esistiti.
I PROMESSI SPOSI: LA LINGUA Nello scrivere il suo romanzo, Manzoni si trova di fronte ad un grosso problema, cioè quello della lingua da scegliere. Quando il romanzo viene scritto, infatti, l Unità d Italia non era ancora avvenuta, per cui non esisteva una lingua nazionale: perciò, nella comunicazione orale e quotidiana ciascuno usava il proprio dialetto, mentre nella letteratura gli scrittori usavano il fiorentino della tradizione, cioè quello di Boccaccio e Petrarca. Manzoni ritiene però il fiorentino di Petrarca e Boccaccio troppo lontano dalla realtà a lui contemporanea. Perciò decide di usare per il proprio romanzo il fiorentino parlato dalle classi colte: in esso, infatti, ritrova le caratteristiche della lingua tradizionale, però con una maggiore vicinanza alla realtà concreta e quotidiana.
I PROMESSI SPOSI: LE TRE STESURE La stesura dei Promessi Sposi non è semplice e lineare: Manzoni, infatti, rivedrà più volte il suo lavoro, fino ad arrivare alla versione definitiva che leggiamo oggi. Fermo e Lucia 1821-1823 la prima versione del romanzo. I Promessi Sposi 1827 La seconda edizione, detta ventisettana. Fermo diventa Renzo. I Promessi Sposi 1840 L edizione definitiva, detta quarantana. Manzoni trascorre diverso tempo a Firenze per risciacquare i panni in Arno, cioè per entrare a contatto diretto con il fiorentino parlato.
I PROMESSI SPOSI: DOVE E QUANDO? Dove è ambientato? In che periodo è ambientato?
LE FASI DELLA NARRAZIONE Nei Promessi Sposi si ritrova la struttura tipica del romanzo: Situazione iniziale Renzo e Lucia sono due innamorati che stanno per sposarsi. Rottura dell equilibrio Un signorotto locale, don Rodrigo, invaghitosi di Lucia, manda i suoi bravi da don Abbondio, il sacerdote incaricato di celebrare il matrimonio. Sviluppo della v icenda Renzo e Lucia sono costretti a separarsi e inizia per loro una serie di peripezie: Renzo va a Milano, Lucia trova rifugio presso il monastero della Monaca di Monza.
LE FASI DELLA NARRAZIONE Spannung È il momento di massima tensione: Renzo viene arrestato ingiustamente poiché si ritrova coinvolto in una rivolta popolare a Milano. Lucia viene rapita dal crudele Innominato con l aiuto della Monaca di Monza. scioglimento Fine delle peripezie per i protagonisti: Don Rodrigo muore di peste. Renzo e Lucia si ritrovano nel Lazzaretto. Conclusione Renzo e Lucia si sposano.
IL SISTEMA DEI PERSONAGGI Nei Promessi sposi si ritrova il tipico sistema dei personaggi dei romanzi: Protagonisti: Renzo e Lucia L oggetto del desiderio: Lucia è anche oggetto del desiderio sia di Renzo che di don Rodrigo. Antagonista: don Rodrigo AIUTANTI DEI PROTAGONISTI: Agnese, madre di Lucia, sta accanto alla figlia, confortandola nei momenti difficili. Fra Cristofaro, aiuta Lucia a trovare riparo a Monza e poi la libera dal voto che aveva fatto. Cardinale Borromeo, aiuta i due quando fra Cristofaro viene allontanato. AIUTANTI DELL ANTAGONISTA, o OPPOSITORI: i bravi, gli scagnozzi di don Rodrigo. Don Abbondio, che accetta il ricatto dei bravi. La Monaca di Monza, che tradisce Lucia e la fa rapire dall Innominato. L Innominato è prima un personaggio negativo che aiuta don Rodrigo, poi, grazie anche alla profonda religiosità di Lucia, si pente di tutte le sue azioni malvagie e libera la ragazza.
LA PROVVIDENZA E IL PESSIMISMO MANZONIANO Manzoni era profondamente cattolico e la sua fede è molto presente nel suo romanzo. Sebbene i Promessi Sposi abbiano un finale positivo, cioè il matrimonio dei due protagonisti, è sbagliato pensare che la visione di Manzoni sia ottimista. Lo scrittore, infatti, ha una visione profondamente pessimista della storia: egli pensa che la vita ed i rapporti umani siano dominati dal male. Ogni cosa, anche gli eventi tragici e negativi, sono dominati dalla Provvidenza, cioè la volontà divina. Il male, però, colpisce anche i buoni, come Renzo e Lucia. Gli uomini devono accettare con fede la volontà divina, anche quando sembra negativa, poiché tutto ha un senso: gli episodi negativi, per esempio, servono a far crescere e diventare più consapevoli.
IL SUGO DELLA STORIA Questa visione della vita è riassunta perfettamente nel finale del romanzo e nell evoluzione dei due protagonisti. Lucia all inizio della storia è un umile contadina, convinta, nella sua semplicità, che il male colpisca solo i cattivi ed il bene riguardi solo i buoni. Deve rendersi conto, però, che non è affatto così: lei e Renzo sono buoni, però il male ha coinvolto anche loro due. Alla fine del romanzo lei risulta cambiata e cresciuta rispetto all inizio: non pensa più che il bene tocchi ai buoni ed il male ai malvagi, ma che semplicemente bisogna accettare la volontà divina. Anche Renzo subisce un evoluzione nel corso del romanzo: all inizio è un ragazzo irruento e vivace, convinto di dover lottare contro il male anche con la forza. Alla fine del romanzo, invece, lui si accorge che l unica cosa da fare è affidarsi a Dio è alla sua misteriosa volontà con atteggiamento pacifico. Il sugo della storia, come scrive Manzoni alla fine dei Promessi Sposi, è proprio questo: gli uomini devono accettare la divina Provvidenza e vivere con fede.