Il riciclo e il recupero



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22 Rapporto di sostenibilità Conai 213 Il riciclo e il recupero Conai si fa carico del conseguimento degli obiettivi fissati dalla normativa europea e nazionale in materia di gestione ambientale dei rifiuti di imballaggio. Questi prevedono che entro il 28 venga raggiunto il 55% di riciclo e, aggiun gendo anche la valorizzazione ener getica, il 6% di recupero sull immesso al consumo. Nel 212 gli imballaggi recuperati in Italia hanno superato gli 8,6 Mt, doppiando il dato del 1998, pari a 3,6 Mt. Ciò ha consentito di raggiungere un tasso di recupero del 76,4%, superiore all obiettivo del 6%. I volumi avviati a riciclo hanno risentito in minima parte della crisi economica: solo nel 29 (-4% rispetto all anno precedente) non sono cresciuti, mentre nel 212 (+,5% rispetto all anno precedente) hanno fatto registrare una crescita minima. Così, grazie alla filiera del riciclo, nel 212 sono stati reintrodotti nel ciclo produttivo 7,5 Mt di materie prime derivanti da rifiuti di imballaggio. Il tasso complessivo di riciclo è più che raddoppiato, passando dal 31% del 1998 al 67% del 212: il target del 55% previsto per il 28 è stato Rifiuti di imballaggio riciclati e valorizzati 8% 7% 6% 7,1 44,9 6,9 7,1 5,5 51,7 8,7 53,3 9,7 1,3 55,4 54,9 1,1 56,8 9, 59,6 1, 1,4 9,5 64, 64,3 64,5 9,7 66,7 Target recupero 28 5% 4% 2,2 31, 2,8 33,4 3,4 37,3 Target riciclo 28 3% 2% Valorizzazione energetica 1% Riciclo % 1998 1999 2 21 22 23 24 25 26 27 28 29 21 211 212 Andamento della quota sull immesso al consumo di recupero, riciclo e valorizzazione energetica dei rifiuti di imballaggio 1998-212 in relazione ai target 28 di recupero e riciclo. Dati in % dell immesso al consumo. Fonte: Conai-Consorzi di filiera.

Il contributo di Conai alla Green economy: le performance ambientali, sociali ed economiche della filiera del riciclo in Italia. 23 raggiunto già nel 25. Il dato italiano è in linea con la media europea e superiore a quello di paesi come Francia, Regno Unito o Spagna. Il criterio per una corretta gestione del rifiuto è pienamente rispettato: dare priorità al recupero di materia e consi derare la valorizzazione energetica una quota minoritaria, ma comunque alterna tiva allo smaltimento in discarica. Si tratta di una tendenza confermata dai dati sulla crescita del recupero: negli ultimi 5 anni i rifiuti di imballaggio avviati a valorizzazione energe tica sono scesi del 15%, mentre il riciclo è aumentato del 3%. I rifiuti di imballaggio recuperati 4% 17% 1% Dal 1998 al 212 sono stati recuperati complessivamente poco meno di 15 Mt di rifiuti di imballaggio, a fronte di 173 Mt di imballaggi immessi al consumo (di cui 91 milioni riciclati e 14 milioni avviati a recupero energetico). La principale frazione recuperata, in peso, è quella degli imballaggi cartacei (oltre 45 Mt), seguita in ordine dal legno (2,8 Mt), dal vetro (17,8 Mt), dalla plastica (15,8 Mt), dall acciaio (4,3 Mt) e dall alluminio (oltre 5. tonnellate). Per quanto riguarda il riciclo, la normativa in vigore stabilisce anche target minimi relativi alle singole frazioni merceologiche. Anche in questo caso il si stema nazionale del riciclo degli imballaggi ha centrato i target settoriali arrivando oltre quanto stabilito dalla norma comunitaria. Analizziamo i numeri. 15% (1998-212) Tot: 14,7 Mt La componente principale dei rifiuti di imballaggio riciclati è la carta che, con 3,6 Mt riciclate nel 212, rappresenta quasi il 5% del totale. Seguono i rifiuti di imballaggio in vetro e legno, rispettivamente con 1,6 e 1,2 Mt riciclate nel 212. Viene poi la plastica con,8 e, infine, i metalli con,5 Mt. 2% 43% In termini di percentuali di riciclo, gli imbal laggi in plastica hanno raggiunto il 37%, quelli in legno il 55%, quelli in alluminio il 59%, mentre gli imballi in vetro superano il 7%, l acciaio il 75% e la carta sfiora addirittura l 85%. Ripartizione merceologica dei rifiuti di imballaggio complessivamente recuperati in Italia nel periodo 1998-212. Fonte: Conai-Consorzi di filiera. * ** ***

24 Rapporto di sostenibilità Conai 213 I tassi di riciclo dei rifiuti di imballaggio e i target 28 9% 84,5% 8% 7% 6% 5% 65,5% 55% 75,5% 5% 59,4% 6% 7,9% 48,7% 4% 3% 2% 1% 36,8% 26% 35% Risultati di riciclo Obiettivi 28 % Totale Acciao Tassi di riciclo per materiale di imballaggio in Italia registrati nel 212 a confronto con i target specifici del 28. Fonte: Conai-Consorzi di filiera. Il contributo a queste percentuali di riciclo complessivo del sistema consortile, che è sussidiario al mercato, varia da materiale a materiale. A fronte di un dato nazionale del 44% di riciclo a carico della gestione consortile, si va dal 23% della carta al 76% del vetro. Conai, attraverso l accordo quadro Anci-Conai ritira principalmente i rifiuti di imballaggio derivanti dal rifiuto urbano, mentre gli operatori indipendenti operano sul mercato. L altra componente che concorre a definire il tasso complessivo di recupero, è la valorizzazione energetica, cioè l utilizzo dei rifiuti da imballaggio come combustibile per la produzione di energia. Anche per questa modalità sono stabiliti obiettivi minimi di legge (6% complessivo). Va tuttavia sottolineata la chiara indicazione europea di dare netta priorità al recupero sotto forma di materia e che tale azione è preferibile allo smaltimento in discarica. Alla determinazione dei quantitativi di imballaggio avviati a valorizzazione energetica concorrono sia gli scarti del trattamento dei rifiuti di imballaggio gestiti dai Consorzi di filiera (ad esempio gli scarti di lavorazione delle plastiche miste avviati alla produzione di CDR o gli scarti ligneocellulosici), sia i rifiuti di imballaggio presenti nei rifiuti urbani indifferenziati avviati a recupero energetico tramite impianti di termovalorizzazione e di produzione di CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti). Questa seconda componente viene determinata da Conai a fronte delle informazioni rese disponibili dai gestori degli impianti di recupero energetico. Il fatto che si tratti di materiali sempre residuali garantisce il rispetto della

Il contributo di Conai alla Green economy: le performance ambientali, sociali ed economiche della filiera del riciclo in Italia. 25 La gestione consortile e indipendente dei rifiuti di imballaggio consortile indipendente imballaggi 44% 56% vetro 76% 24% plastica 54% 46% legno 55% 45% carta 23% 77% alluminio 24% 76% acciaio 6% 4% % 1% 2% 3% 4% 5% 6% 7% 8% 9% 1% Ripartizione tra gestione consortile e indipendente dei rifiuti di imballaggio riciclati nel 212 totale e per materiale. Fonte: Conai-Consorzi di filiera. gerarchia europea nella gestione del rifiuto: solo quello che non si è riusciti a recuperare sotto forma di materia può essere avviato ad altre forme di recupero, in primis energetico. Dal punto di vista dei numeri complessivi si può osservare che i quantitativi avviati a valorizzazione energetica sono cresciuti nel tempo in maniera significativa, sfiorando 1,3 Mt nel 27, per poi ridursi. Ad eccezione del 21, negli ultimi anni i rifiuti di imballaggio avviati a valorizzazione ener getica si sono attestati abbastanza stabilmente attorno a 1,1 Mt (dal 24 la quota di recupero energetico sull immesso al consumo è praticamente stabile attorno al 9-1%). Circa i due terzi dei rifiuti di imballaggio avviati a valorizzazione derivano da materie plastiche, meno del 3% da carta e circa il 6% da legno. È presente anche una quota minima, pari a meno del 4 per mille, di alluminio, che nelle sue frazioni più minute fornisce

26 Rapporto di sostenibilità Conai 213 I flussi dei rifiuti di imballaggio nel 212 (dati in migliaia di tonnellate) Materie prime seconde Energia recuperata GESTIONE CONSORTILE CONAI GESTIONE INDIPENDENTE Imballaggi immessi a consumo 2 1 839 693 46 1.196 132 31 2.755 564 348 372 44 69 4.255 2.283 2.52 2.211 4 315 72 74 3.345 4.22 11.31 1.96 7.547 2.667 1.96 RICICLO IMBALLAGGI Green economy VALORIZZAZIONE ENERGETICA Green economy SMALTIMENTO DISCARICA FINALE INCENERIMENTO Discarica o inceneritore La figura rappresenta, in modo schematico, il flusso degli imballaggi all interno dell economia italiana nel 212, partendo dall immesso al consumo e arrivando al riciclo e alla valorizzazione energetica del rifiuto e al conseguente recupero di materia ed energia per il sistema Paese. Dati in migliaia di tonnellate. Elaborazione su dati Conai-Consorzi di filiera.

Il contributo di Conai alla Green economy: le performance ambientali, sociali ed economiche della filiera del riciclo in Italia. 27 un piccolo contributo alla combustione Cresce, con l eccezione del 28 e del 211, e viene incluso nel recupero. I quantitativi la quota della plastica a causa della presenza di carta e legno negli ultimi anni sono stabili di sistemi di raccolta differenziata di scarsa se non in calo, anche a causa della crisi qualità e della diffusione di plastiche economica. non avviabili a riciclo. I rifiuti di imballaggio avviati a valorizzazione energetica 1.4 migliaia di tonnellate 1.2 1. 687 645 8 629 664 744 693 662 74 58 6 368 434 482 81 212 2 33 4 69 238 23 325 118 118 13 15 41 421 168 73 84 72 444 221 2 61 341 361 376 356 355 328 315 19 212 211 21 29 28 27 26 25 24 23 22 21 2 1999 1998 Imballaggi avviati a valorizzazione energetica in Italia 1998-212 totali e per materiale. Dati in migliaia di tonnellate. Fonte: Conai-Consorzi di filiera

28 Rapporto di sostenibilità Conai 213 OBIETTIVI E PREVISIONI Nel Programma Generale di Prevenzione e gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio - Relazione generale consuntiva 212 (di seguito Pgp), Conai si impegna a: 1) giungere alla definizione del nuovo Accordo Anci-Conai per il periodo 214-218; 2) confermare l impegno per l aumento quantitativo e qualitativo della raccolta differenziata nelle aree con standard di Rd inferiori alla media nazionale, prevalentemente le regioni del Sud. Attraverso il Pgp, Conai presenta, le pre visioni a medio termine degli imballaggi immessi al consumo e stabilisce gli obiettivi di avvio al riciclo e recupero energetico da perseguire. Nel Pgp del giugno 213 sono state fornite le previsioni e definiti gli obiettivi per il triennio 213-215. Previsioni condizionate dall evoluzione del contesto macro economico. I dati sull immesso al consumo, soprattutto per i circuiti industriali e com merciali, sono, infatti correlati con l andamento della produzione e dei consumi nazionali. Dopo il calo del biennio 212-213, causato dalla contrazione della domanda interna Il riciclo degli imballaggi 213-215 Previsione 213 212 Previsione 215 Previsione 214 95% 9% 85% 8% 75% 7% 65% 6% 55% 5% 45% 4% 35% 3% Previsioni 213-215 sul riciclo degli imballaggi in Italia secondo il Pgp del giugno 213. Dati in % di imballaggi riciclati sull immesso al consumo per categoria merceologica. Fonte: Conai-Consorzi di filiera.

Il contributo di Conai alla Green economy: le performance ambientali, sociali ed economiche della filiera del riciclo in Italia. 29 per consumi e investimenti, a partire dal 214 dovrebbe registrarsi una ripresa del settore manifatturiero, trainata principalmente dalle esportazioni (che si stima spingerà il saldo commerciale oltre i 1 miliardi di euro), e accompagnata da un timido miglioramento della domanda interna, in particolare per gli investimenti. Le tendenze riscontrabili per l immesso al consumo, il riciclo e il recupero del settore imballaggi presentano un 213 ancora in sofferenza (-1% dell immesso al consumo di imballaggi). Una ripresa più signi ficativa (+1,5% circa) è prevista per il biennio 214-215. Gli andamenti specifici per la filiera sono e saranno condizionati anche dall evoluzione delle quantità gestite dal sistema consortile nell ambito delle convenzioni Anci-Conai, nonché dalla capacità di colmare il ritardo di alcune aree del Paese circa l attivazione e l ottimizzazione di efficaci sistemi di raccolta differenziata. Per il riciclo dei rifiuti di imballaggio, le previsioni per il triennio 213-215 stimano un tasso medio di crescita annuo di circa l 1,5%. L obiettivo indicativo per il 215 è avviare al riciclo 7,7 Mt di rifiuti di imballaggio, raggiungendo un tasso di riciclo pari al 67,4%. Il recupero degli imballaggi 213-215 Previsione 213 212 Previsione 215 Previsione 214 95% 9% 85% 8% 75% 7% 65% 6% 55% 5% 45% 4% 35% 3% Previsioni 213-215 sul recupero (riciclo + valorizzazione energetica) degli imballaggi in Italia secondo il Pgp del giugno 213. Dati in % di imballaggi riciclati sull immesso al consumo per categoria merceologica. Fonte: Conai-Consorzi di filiera.

3 Rapporto di sostenibilità Conai 213 I FLUSSI DI IMBALLAGGIO NELLA FILIERA DEL RICICLO NEL 213-215 (dati in migliaia di tonnellate) MATERIALE 213 214 215 Imballaggi immessi al consumo 425 7 4.213 2.118 2.31 2.28 11.65 431 71 4.284 2.14 2.42 2.229 11.197 441 71 4.383 2.162 2.63 2.272 11.392 Imballaggi avviati al riciclo 32 43 3.558 1.13 777 1.57 7.398 325 43 3.622 1.136 795 1.59 7.511 33 44 3.79 1.149 813 1.63 7.675 Imballaggi avviati a recupero energetico 4 315 88 718 1.125 4 315 96 726 1.141 4 315 96 737 1.152 Imballaggi complessivamente recuperati 32 46 3.873 1.218 1.495 1.57 8.522 325 47 3.937 1.232 1.521 1.59 8.652 33 47 4.24 1.245 1.55 1.63 8.826 Flussi di materiali di imballaggio nella filiera del riciclo secondo il Pgp del giugno 213. Dati in migliaia di tonnellate. Fonte: Conai-Consorzi di filiera.

Il contributo di Conai alla Green economy: le performance ambientali, sociali ed economiche della filiera del riciclo in Italia. 31 Nel complesso, le previsioni per il triennio 213-215 delle quantità di rifiuti di imballaggio da avviare a recupero complessivo (avvio al riciclo + recupero energetico) stimano un incremento medio annuo dell 1,6%. Nel 215 si dovrebbero avviare a recupero complessivo 8,8 Mt di rifiuti di imballaggio, pari al 77,5% dell immesso al consumo. Il maggior contributo dovrebbe provenire dall aumento del recupero degli imballaggi di plastica e legno, mentre i tassi di recupero di carta e acciaio, già molto elevati oggi, dovrebbero restare stazionari o diminuire di una qualche frazione percentuale. LE STIME PER IL 213 In linea con quanto avvenuto nel 212, anche nel 213, a fronte di un calo dell immesso, si prevedono quantitativi di riciclo in crescita. Questo trend è riscontrabile per i rifiuti di imballaggio in alluminio, plastica e vetro, dove la componente che traina la crescita è proprio l evoluzione della raccolta differenziata a livello locale. un aumento dell immesso al consumo specifico, è motivata dal forte incremento, già registrato nei primi mesi del 213, delle quantità gestite dal Consorzio Rilegno (+4,9%) relativo all accordo quadro Anci-Conai. Incremento legato anche al fatto che negli insediamenti produttivi dell intera filiera si è tornati a utilizzare maggiormente legno di risulta e scarti legnosi. Confermando il trend del 212, il dato di riciclo della filiera degli imballaggi in acciaio e di quelli in carta risente ancora in negativo del calo dell immesso al consumo, specificatamente per la quota parte di imballaggi commerciali e industriali, proprio come nel 212. Va rilevato che, in discontinuità con il 212, la filiera del legno prevede di chiudere con un segno di crescita dei quantitativi avviati a riciclo. Tale discontinuità positiva rispetto al passato, in un contesto che conferma Per quanto riguarda il recupero energetico, le filiere del recupero degli imballaggi in legno e in plastica sono quelle che più di altre prevedono un incremento delle quantità avviate a recupero. Se per la plastica il trend è noto e segue quanto previsto dalla normativa in tema di combustibile solido secondario, per il legno si sta assistendo ad importanti investimenti e conversioni industriali, anche per effetto di politiche di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.