PROCEDURA APPLICATIVA. Rev. DESCRIZIONE MODIFICA DATA



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pag. 1 di 18 DESCRIZIONE DELLE MODIFICHE: Rev. DESCRIZIONE MODIFICA DATA 1 Eliminate linee guida plantari e sostituite con Indirizzi per la prescrizione di ausili per la mobilita personale, scarpe e plantari DOCUMENTO DI PROPRIETA DELLA ASL DELLA PROVINCIA DI LECCO RESPONSABILITA' FUNZIONE NOMINATIVO FIRMA DATA Redazione Responsabile Servizio Paolo De Luca Verifica Direttore Dipartimento Cure Primarie Valter Valsecchi Approvazione Direttore Sanitario Antonio Gattinoni 05/12/2013

pag. 2 di 18 INDICE 1 SCOPO... 3 2 CAMPO DI APPLICAZIONE... 3 3 RIFERIMENTI E ABBREVIAZIONI... 3 3.1 Riferimenti interni... 3 3.2 Riferimenti esterni... 3 3.3 Abbreviazioni... 4 3.4 Definizioni... 4 4 RESPONSABILITA... 4 5 DIAGRAMMA DI FLUSSO... 5 6 EROGAZIONE AUSILI E PROTESI. CRITERI GENERALI... 9 6.1 Elenco 1... 9 6.2 Elenco 2... 9 6.3 Elenco 3... 9 6.4 Dispositivi non inclusi nel nomenclatore...10 7 PROCESSI LEGATI ALL EROGAZIONE DI PROTESI....10 7.1 Generalità: gli aventi diritto...10 7.2 DETTAGLIO DELLE VARIE FASI DEL PROCESSO DI EROGAZIONE PRESIDI...11 7.2.1 Prescrizione...11 7.2.2 Autorizzazione...12 7.2.3 Fornitura e consegna...13 7.2.4 Pagamento fornitore...13 7.2.5 Rinnovo e sostituzione dei dispositivi...13 7.2.6 Dispositivi protesici temporanei, provvisori e di riserva...14 7.2.7 Decesso del paziente...14 8 CONCESSIONE PRODOTTI EXTRANOMENCLATORE TARIFFARIO...14 9 PRECISAZIONI...15 9.1 Letti e materassi...15 9.2 Carrozzine...16 9.3 Modalità di richiesta...16 9.4 Prodotti per l assorbenza...17 10 ARCHIVIAZIONE...18 11 MODULI...18

pag. 3 di 18 1 SCOPO Il presente documento della ASL della Provincia di Lecco intende offrire ai diversi attori coinvolti nei processi relativi all le linee generali di indirizzo per un appropriato comportamento nelle diverse fasi che portano all erogazione di alcune tipologie di ausili e presidi agli assistiti. Nello specifico vengono fornite indicazioni con particolare riferimento a quegli ausili che possono far sorgere dei dubbi in merito all appropriatezza della prescrizione. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente documento riguarda alcuni presidi e ausili di cui al nomenclatore tariffario (Decreto del Ministero della Sanità 27 agosto 1999, n.332 e s.m.i. Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell ambito del SSN: modalità di erogazione e tariffe ) prescritti per gli assistiti residenti nel territorio di competenza della ASL di Lecco. 3 RIFERIMENTI E ABBREVIAZIONI 3.1 Riferimenti interni Etico Comportamentale aziendale. Documento Programmatico sulla sicurezza dei dati ASL di Lecco Deliberazione nr 492 del 19/10/11 Costituzione commissione per la fornitura di presidi ed ausili non compresi negli elenchi di cui al nomenclatore tariffario d. min. n. 322 del 27/08/1999 e ss.mm.ii. e di prodotti dietetici e/o integratori alimentari non previsti dalla normativa regionale e/o nazionale. 3.2 Riferimenti esterni Decreto del Ministero della Sanità 27 agosto 1999, n.332 e s.m.i. Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell ambito del SSN: modalità di erogazione e tariffe. - Allegato 1 nomenclatore tariffario - Allegato 2 tempi minimi di rinnovo e termini massimi di fornitura [ ] Indirizzi per la prescrizione di ausili per la mobilita personale, scarpe e plantari Linee guida corsetti Linee guida incontinenza La documentazione sopracitata è pubblicata e consultabile sul portale della ASL della Provincia di Lecco seguendo il percorso di seguito elencato: www.asl.lecco.it ai cittadini

pag. 4 di 18 3.3 Abbreviazioni ABBREVIAZIONE Servizio Dispositivo MMG/PdF Prov EcFi DESCRIZIONE Servizio Presidio, ausilio. Medico di Medicina Generale/Pediatra di Famiglia Servizio Provveditorato Economato e Gestione Tecnico Patrimoniale Servizio Economico Finanziario 3.4 Definizioni Protesi Apparecchiature applicate al corpo umano che sostituiscono totalmente o parzialmente parti del corpo mancanti, recuperando la funzionalità che esse normalmente avrebbero. Ortesi Apparecchiature che aumentano, migliorano o controllano la funzionalità di parti del corpo presenti ma compromesse, recuperandole alla normale funzionalità. Ausili Strumento completamente gestito dalla persona disabile, al di fuori dell ambiente clinico e riabilitativo. 4 RESPONSABILITA Nella tabella sottostante sono riportate le responsabilità relative alle diverse attività descritte nella presente procedura. ATTIVITÀ RESPONSABILITÀ Prescrizione dispositivo Richiesta dispositivo alla ASL Verifica documentazione Autorizzazione Inserimento ordine in applicativo condiviso con ditta vincitrice gara o ditta che ha in gestione il magazzino ASL della richiesta dell utente Consegna dispositivo al domicilio Collaudo dispositivo (dove previsto) Pagamento fatture Archiviazione Medico Specialista prescrittore MMG/PdF (per alcune tipologie di beni) Assistito Personale di front office degli uffici protesi distrettuali Personale ufficio protesi distrettuali-medico ASL Personale di front office degli uffici protesi distrettuali ditta vincitrice gara o ditta che ha in gestione il magazzino ASL Medico Specialista prescrittore Servizio Economico Finanziario Personale amministrativo Ufficio Protesi

5 DIAGRAMMA DI FLUSSO PROCEDURA pag. 5 di 18

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pag. 7 di 18 Richiesta di dispositivo da Med. Specialista - magazzino ASL Assistito Medico spec. prescrittore Uffici Protesi Distrettuali Magazzino ditta convenzionata Richiesta dispositivo tramite modulistica regionale Registrazione richiesta Negativa: richiesta integrazione doc. respingimento richiesta Verifica pratica positiva Verifica presenza bene a magazzino Non presente presente Si attiva l iter previsto dal diagramma 1: fornitura del bene tramite il fornitore scelto dall assistito sul modulo regionale Inserimento richiesta nel gestionale condiviso Consegna bene al domicilio del paziente e inserimento avvenuta consegna nel gestionale Archiviazione documenti nel fascicolo personale del paziente Messa in uso del dispositivo

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pag. 9 di 18 6 EROGAZIONE AUSILI E PROTESI. CRITERI GENERALI La normativa di riferimento per l assistenza protesica è rappresentata dal Decreto del Ministero della Sanità 27 agosto 1999, n.332 Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell ambito del SSN: modalità di erogazione e tariffe. Il Decreto, successivamente parzialmente modificato dal Decreto Min. Sanità 31 Maggio 2001, ha individuato: L elenco dei dispositivi erogabili; Gli aventi diritto alle prestazioni; Le modalità di erogazione; I tempi minimi di rinnovo dei dispositivi; La possibilità di fornitura di dispositivi protesici temporanei, provvisori e di riserva; Le tariffe ed i prezzi di acquisto dei dispositivi protesici; Le modalità di controllo. Il Regolamento comprende e descrive, nell ALLEGATO 1, in tre elenchi, tutti i dispositivi ritenuti concedibili dal Ministero; ad ogni dispositivo corrisponde un codice ISO. 6.1 Elenco 1 Comprende i dispositivi (protesi ed ortesi), prescritti da un medico specialista, costruiti su misura nonché quelli di serie la cui applicazione richiede modifiche eseguite da un tecnico ortopedico abilitato ed un successivo collaudo da parte del medico specialista prescrittore. I dispositivi dell elenco 1 sono destinati esclusivamente al paziente cui sono prescritti. 6.2 Elenco 2 Contiene i dispositivi (ausili tecnici) di serie, la cui applicazione non richiede l intervento del tecnico ortopedico. 6.3 Elenco 3 In questo elenco sono ricompresi gli apparecchi acquistati direttamente dalle Aziende Sanitarie Locali ed assegnati in uso gratuito: Montascale; Respiratori; Ventilatori polmonari; Nebulizzatori; Apparecchi alimentatori. I contratti con i fornitori di questi apparecchi prevedono la manutenzione e la tempestiva riparazione per tutto il periodo di assegnazione in uso all assistito. L iter di concedibilità per i beni compresi nell elenco 3 non è al momento descritto nella

pag. 10 di 18 presente procedura. 6.4 Dispositivi non inclusi nel nomenclatore Per i dispositivi non compresi nel nomenclatore tariffario, la ASL della Provincia di Lecco ha istituito una commissione ad hoc col compito di autorizzare o non autorizzare la fornitura, nello specifico si veda par. 8. 7 PROCESSI LEGATI ALL EROGAZIONE DI PROTESI. 7.1 Generalità: gli aventi diritto Hanno diritto all erogazione di protesi ed ausili le seguenti categorie di soggetti Invalidi civili con invalidità superiore ad un terzo; Invalidi di guerra; Invalidi per servizio; Ciechi; Sordi; Minori di anni 18 per prevenzione, cura e riabilitazione di una invalidità permanente; Amputati di arto, donne mastectomizzate, soggetti che hanno subito intervento demolitore sull occhio; I soggetti laringectomizzati e tracheotomizzati, ileo-colostomizzati e urostomizzati, i portatori di catetere permanente, gli affetti da incontinenza stabilizzata nonché gli affetti da patologia grave che obbliga all allettamento; Coloro che presentano istanza in attesa di accertamento di invalidità da parte della Commissione preposta, nel caso in cui dalla certificazione medica risulti una delle seguenti diciture: incapace di deambulare senza l aiuto di un accompagnatore oppure necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, in stretta e coerente relazione con la gravità della menomazione certificata ( art. 1 L. 18/1980); I ricoverati presso Strutture Sanitarie per i quali il medico responsabile certifichi l urgenza dell applicazione di una protesi o di un ausilio prima della dimissione. Contestualmente alla fornitura di protesi, deve essere attivata la procedura per il riconoscimento dell invalidità;

pag. 11 di 18 I cittadini extra comunitari residenti o con dimora abituale nel territorio di competenza dell'asl, regolarmente iscritti al S.S.N. nel distretto competente, titolari di carta di soggiorno o permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno e minori iscritti nella loro stessa carta, hanno diritto all'assistenza protesica purchè presentino una delle condizioni riportate nei punti soprastanti. Agli invalidi del lavoro l assistenza protesica è erogata dall INAIL, secondo indicazioni e modalità stabilite dall Istituto stesso. 7.2 DETTAGLIO DELLE VARIE FASI DEL PROCESSO DI EROGAZIONE PRESIDI ED AUSILI 7.2.1 Prescrizione Il dispositivo prescritto deve essere chiaramente attinente alla patologia per la quale è stata rilasciata l invalidità. La prescrizione è redatta di norma con modello informatizzato regionale attraverso il collegamento tramite la carta CRS SISS all applicativo dedicato denominato ASSISTANT-RL, da un medico specialista del Servizio Sanitario Regionale, dipendente o convenzionato, ricompreso nell elenco degli specialisti prescrittori, competente per tipologia di menomazione o disabilità. La richiesta può essere effettuata anche su modello cartaceo regionale. La prima prescrizione comprende: - La diagnosi circostanziata; - L indicazione del dispositivo protesico, ortesico o ausilio prescritto, completa del codice identificativo riportato nel Nomenclatore e l indicazione degli eventuali adattamenti necessari per la personalizzazione; - Il programma terapeutico di utilizzo del dispositivo, che comprende: o Il significato terapeutico e riabilitativo; o Le modalità, i limiti e la prevedibile durata impiego del dispositivo; o Le possibili controindicazioni; o Le modalità di verifica del dispositivo in relazione all andamento del programma terapeutico.

pag. 12 di 18 La prescrizione cartacea deve essere recapitata agli Uffici Protesi dell ASL di Lecco. L'elenco e gli orari degli Uffici Protesi distrettuali sono disponibile, sul portale ASL di Lecco secondo il seguente percorso: www.asl.lecco.it Servizi ai cittadini assistenza protesica 7.2.2 Autorizzazione Le richieste pervenute agli uffici distrettuali sono registrate in un apposito registro a cura del personale amministrativo del Distretto. Il personale di front office, oltre al controllo della presenza dello specialista prescrittore e delle ditte autorizzate alla fornitura nei relativi elenchi regionali, verifica: - Lo stato di avente diritto del richiedente; - la corrispondenza tra la prescrizione medica ed i dispositivi codificati; - la presenza del preventivo del fornitore prescelto dall assistito; - la congruità del preventivo con il tariffario riportato sul nomenclatore con l aggiornamento regionale. Quando la verifica ha dato esito positivo, l autorizzazione viene riportata direttamente sul modulo regionale scaricato dall operatore di sportello da ASSISTANT-RL o nel caso di consegna del modulo cartaceo sul modello presentato dall utente. Nel caso di documentazione incompleta, il personale invita l utente ad integrare la documentazione. Nel caso non sussistano i requisiti sopra elencati, la richiesta viene respinta. Una copia del modulo regionale con l autorizzazione dell Ufficio Protesi è consegnata all utente. Di regola gli uffici protesi distrettuali rilasciano l autorizzazione tempestivamente ed in particolare, nel caso di prima fornitura, entro 20 giorni; nel caso di forniture successive alla prima dovranno essere rispettate le modalità ed i tempi di rinnovo, secondo quanto previsto nell ALLEGATO 2 del decreto del Ministero della Sanità 27 agosto 1999, n.332 Per alcune tipologie di dispositivi, indicati al par. 9: letti, materassi e carrozzine è possibile che la fornitura avvenga direttamente a cura della ASL tramite il magazzino della ditta convenzionata con la stessa. In questo caso la richiesta, di solito compilata dal medico curante, ha un iter seguito direttamente dal personale amministrativo e medico del Servizio. Qualora per l assistito venga scelto un tipo di dispositivo non incluso nel nomenclatore ma ad esso riconducibile, a giudizio dello specialista prescrittore, il Servizio può autorizzare la fornitura se le verifiche sopra indicate hanno dato esito positivo (ad esclusione della corrispondenza con il nomenclatore) per un importo non superiore a quello previsto per il dispositivo contemplato nel nomenclatore (art. 1, comma 5).

pag. 13 di 18 7.2.3 Fornitura e consegna L utente con l autorizzazione dell Ufficio Protesi Distrettuale si reca dal fornitore indicato sul modulo per la fornitura del dispositivo. La consegna da parte del fornitore deve avvenire entro termini che non possono superare i termini massimi, specifici per tipologia di dispositivo,indicati nell ALLEGATO 2 del Decreto del Ministero della Sanità 27 agosto 1999, n.332 Dopo il ritiro del dispositivo l utente si reca dallo specialista prescrittore per il collaudo che deve essere effettuato entro 20 giorni dalla data di consegna. Lo specialista prescrittore accerta la congruenza clinica e la rispondenza del dispositivo alle caratteristiche da lui indicate nella prescrizione e lo certifica registrando l esito del collaudo sul modello regionale presentato dall utente oppure direttamente in ASSISTANT-RL. Nel caso di collaudo negativo l utente deve tornare dal fornitore per gli adeguamenti richiesti dal prescrittore. Dalla procedura di collaudo sono esclusi i dispositivi monouso. Per le forniture effettuate direttamente dalla ASL è cura della ditta che ha in gestione il magazzino procedere alla consegna del dispositivo al domicilio del richiedente a seguito di attivazione a cura dell Ufficio protesi distrettuale tramite programma di gestione condiviso. Nel programma di gestione, a consegna avvenuta, è registrata la consegna del dispositivo da parte della ditta che ha in gestione il magazzino. 7.2.4 Pagamento fornitore A collaudo positivo una copia del modulo cartaceo viene fatta pervenire all Ufficio Protesi Distrettuale di competenza che lo archivia nel fascicolo personale dell assistito. In ASSISTANT-RL sono presenti le medesime registrazioni, se il medico prescrittore ha fatto le diverse operazioni di competenza con l applicativo. Il Servizio Economico Finanziario al ricevimento delle fatture da parte dei fornitori di dispositivi chiede la verifica delle stesse agli Uffici Protesi Distrettuali. Gli uffici compiono le verifiche di competenza ed in caso di difformità contattano la ditta per la regolarizzazione della fatturazione. A regolarizzazione avvenuta, si procede con l invio dei documenti a EcFi per il pagamento. 7.2.5 Rinnovo e sostituzione dei dispositivi Una nuova richiesta alla fornitura di dispositivi a carico del SSN (rinnovo) è subordinata alla verifica di idoneità e convenienza alla sostituzione o riparazione da parte del medico specialista prescrittore. La richiesta di rinnovo/sostituzione, effettuata sul modulo regionale, deve avere le stesse caratteristiche della prima richiesta. Gli Uffici Protesi distrettuali effettuano i riscontri di competenza (elenco al par 7.2.2) ed inoltre verificano se è trascorso il tempo minimo di rinnovo, specifico per tipo di dispositivo, dalla precedente fornitura.

pag. 14 di 18 Per i dispositivi forniti agli assistiti minori di 18 anni, non si applicano i tempi minimi di rinnovo. Nel caso di richiesta di rinnovo prima dei tempi minimi previsti, è necessaria una dettagliata relazione del medico specialista prescrittore che evidenzi il motivo della sostituzione (ad esempio, particolari necessità terapeutiche o riabilitative o una modifica dello stato psico-fisico dell assistito). In caso di smarrimento, rottura, particolare usura o non riparabilità, oltre alla nuova prescrizione dello specialista, sarà necessario acquisire anche una dichiarazione sottoscritta dall invalido o da chi ne esercita la tutela, in base alla quale l Ufficio Protesi può autorizzare per una sola volta la fornitura di un nuovo dispositivo prima che siano decorsi i tempi minimi per il rinnovo. 7.2.6 Dispositivi protesici temporanei, provvisori e di riserva I dispositivi provvisori e temporanei sono prescrivibili dal medico specialista solo per donne mastectomizzate e per soggetti con amputazione di arto. Gli uffici protesi possono autorizzare la fornitura di un dispositivo di riserva, rispetto al primo dispositivo definitivo, ai soggetti con amputazione bilaterale di arto superiore o con amputazione monolaterale o bilaterale di arto inferiore. 7.2.7 Decesso del paziente In caso di decesso, previa comunicazione da parte dei parenti ovvero verifica da parte del Servizio sugli elenchi anagrafici forniti dal Distretto, l Ufficio protesi comunica il nominativo e l indirizzo alla ditta che gestisce il magazzino convenzionato per il ritiro a domicilio dell'ausilio, se ricorrono le condizioni, viene "rigenerato" dalla stessa, in caso contrario, o quando i beni non sono più utilizzabili, viene segnalato al Servizio Protesi che procede con la dismissione degli stessi così come previsto dalla procedura Gestione e aggiornamento dell inventario PA7.501/S313. 8 CONCESSIONE PRODOTTI EXTRANOMENCLATORE TARIFFARIO La ASL della Provincia di Lecco al fine di valutare l appropriatezza di richieste particolari relative ai dispositivi ha costituito una commissione ad hoc con deliberazione nr 492 del 19/10/11 ad oggetto: Costituzione commissione per la fornitura di presidi ed ausili non compresi negli elenchi di cui al nomenclatore tariffario d. min. n. 322 del 27/08/1999 e ss.mm.ii. e di prodotti dietetici e/o integratori alimentari non previsti dalla normativa regionale e/o nazionale. I cittadini residenti nell ASL della Provincia di Lecco, possono far richiesta anche per prodotti non ricompresi nell art. 2 del Ministero della Sanità 27 agosto 1999, n.332 e ss.mm.ii. La prescrizione è redatta da un medico specialista del Servizio Sanitario

pag. 15 di 18 Regionale, dipendente o convenzionato, ricompreso nell elenco degli specialisti prescrittori, competente per tipologia di menomazione o disabilità. Nella prescrizione dovrà essere riportato: a) Esistenza di patologia grave; b) Indispensabilità del presidio richiesto al fine di prevenire complicanze che possano costituire rischio di ulteriore aggravamento e/o pericolo di vita; c) Piano terapeutico individuale compilato dallo specialista prescrittore che certifichi i requisiti di cui ai punti a) e b) nonché il programma terapeutico correlato all utilizzo dell ausilio. La domanda, corredata dalla prescrizione dello specialista, redatta con le caratteristiche sopra descritte, deve essere presentata dal diretto interessato e/o dal legale rappresentante ed indirizzata al seguente indirizzo: Commissione Extra-tariffario ASL della provincia di Lecco presso Farmaceutica Corso Carlo Alberto, 120 23900 LECCO o all Ufficio Protocollo della ASL di Lecco. La domanda protocollata e la relativa documentazione sono esaminate da una commissione aziendale composta dal Direttore del Dipartimento Cure Primarie, dal Direttore del Servizio Farmaceutica e dal Responsabile del Servizio. La commissione può avvalersi della collaborazione di medici specialisti dipendenti ASL per specifiche valutazioni. La Commissione redige verbale motivato di assenso o diniego alla fornitura; copia del parere è inviato all interessato ed all Ufficio protesi competente per territorio. Nel caso di documentazione incompleta è cura della commissione richiedere all interessato le integrazioni del caso. 9 PRECISAZIONI Di seguito si riportano alcune precisazioni relativamente alla concedibilità di letti, materassi e carrozzine, in aggiunta a quelli generali previsti nel capitolo 7.1. 9.1 Letti e materassi Possono accedere al percorso di concessione di letti e materassi i pazienti affetti da patologie gravi che obbligano alla degenza a letto senza soluzione di continuità, cioè a pazienti costretti per la gran parte della giornata a letto, fatti salvi brevi periodi nei quali possono trovare giovamento su comoda o carrozzella fissa. Sono esclusi i soggetti che hanno la possibilità di utilizzare, autonomamente o con accompagnatore, carrozzelle per esterni. Ai pazienti ai quali viene fornito il letto ortopedico possono essere prescritti Accessori per il letto (sponde, supporti per alzarsi dal letto, etc);

pag. 16 di 18 Comoda solo nel caso documentato che il paziente sia in grado di stare seduto per l'igiene quotidiana. Ai pazienti con ridottissima capacità deambulatoria possono essere forniti i soli accessori per il letto. La base per il letto regolabile in altezza viene fornita in relazione alle necessità del soggetto che assicura l'assistenza. I letti a movimentazione elettrica sono prescrivibili solo a soggetti in grado di azionarli autonomamente e che non dispongono di una persona di aiuto in via continuativa. I materassi anti-decubito sono ausili idonei all'utilizzo anche su letti normali od ortopedici. In altre parole, non necessariamente tale ausilio va prescritto contemporaneamente anche al letto ortopedico; naturalmente lo stesso vale per le attrezzature speciali antidecubito. 9.2 Carrozzine Le carrozzine per esterni possono essere concesse ai soggetti previsti nel capitolo 7.1 che non hanno in corso una prescrizione per un letto ortopedico o hanno già avuto un letto ortopedico. 9.3 Modalità di richiesta Per le casistiche di cui ai paragrafi 9.1 e 9.2, l iter di richiesta segue quanto indicato al paragrafo 7.2.2: presentazione agli sportelli di front office degli uffici protesi distrettuali di prescrizione del medico specialista (modulistica cartacea o informatica regionale) ed anche del medico di medicina generale/pediatra di famiglia (ricetta rossa SSN). La richiesta, se fatta da un medico specialista, è oggetto di verifica da parte del personale di front office per i seguenti aspetti: - Lo stato di avente diritto del richiedente; - la corrispondenza tra la prescrizione medica ed i dispositivi codificati - storico delle richieste dell utente (database) oltre che la verifica della presenza del medico prescrittore nell elenco degli autorizzati. Nel caso in cui la richiesta sia fatta da MMG/PdF sono verificati i seguenti punti: - Lo stato di avente diritto del richiedente; - storico delle richieste dell utente (database) Inoltre per validare la richiesta del MMG/PdF è cura degli uffici protesi distrettuali attivare uno dei medici specialisti ASL al fine di recarsi presso il domicilio dell utente per validare la prescrizione o di svolgere in sede ASL le verifiche del caso.

pag. 17 di 18 In caso di prescrizione ripetuta dello stesso dispositivo quanto sopra non viene attuato. Per le richieste di cui al punto 9.1 è in capo alla ASL la fornitura del presidio, nuovo o rigenerato, direttamente al domicilio dell assistito. La richiesta di fornitura del presidio, viene inviata dagli operatori di front office, tramite il programma gestionale condiviso, al magazzino della ditta convenzionata con la ASL. Se il presidio non è presente a magazzino gli operatori effettuano richiesta diretta di fornitura a Prov. E cura della ditta che ha in gestione il magazzino procedere alla consegna del dispositivo direttamente a casa dell assistito; lo stesso avviene anche nel caso di ordine a Prov. Per le richieste di cui al punto 9.2, nel caso di prescrizione da parte del medico specialista, se il presidio non è disponibile tramite magazzino convenzionato con la ASL, ci si attiene all iter generale par 7.2.3 mentre se lo stesso è disponibile sarà cura della ASL fornirlo all utente per il tramite della ditta che ha in gestione il magazzino. Per le richieste formulate da MMG/PdF e validate dal medico specialista ASL, lo stesso compilerà il modello regionale, ed anche in questo caso se il presidio non è disponibile tramite il magazzino convenzionato con la ASL ci si attiene all iter generale par 7.2.3 mentre se lo stesso è disponibile sarà cura della ASL fornirlo all utente per il tramite della ditta che ha in gestione il magazzino. Per le carrozzine non disponibili a magazzino, l iter di liquidazione dei fornitori segue quanto definito al par. 7.2.4. 9.4 Prodotti per l assorbenza L interessato, o un suo delegato si presenta all ufficio protesi distrettuale, con la seguente documentazione: Carta regionale dei servizi; Richiesta compilata dal medico curante e/o dallo specialista, attraverso il modello denominato Indicazioni per la fornitura di presidi per incontinenza, ritenzione cronica, lesioni da decubito e stomie Dichiarazione di scelta della ditta per la fornitura, frequenza di consegna, sottoscrizione del consenso al trattamento dei dati personali, il tutto tramite le compilazione di due modelli: Dichiarazione di scelta del paziente e Allegato C: Informativa e consenso. L operatore di sportello verifica la completezza della documentazione, in caso di documentazione incompleta ne richiede l integrazione. Inoltre verifica che il medico prescrittore sia iscritto nell elenco dei prescrittori autorizzati. La pratica è successivamente valutata dal medico ASL che effettua la verifica di congruità della patologia rispetto alla fornitura; se congrua, autorizza la stessa altrimenti richiede integrazione alla documentazione presentata. Il rinnovo del programma terapeutico è annuale, fatte salve eventuali integrazioni o

pag. 18 di 18 variazioni delle condizioni cliniche nel corso dell anno che richiedono la presentazione di una nuova richiesta. Autorizzata la fornitura, gli operatori degli uffici protesi distrettuali inseriscono negli applicativi delle ditte fornitrici vincitrici di gara regionale, tutti gli elementi necessari per la consegna dei prodotti. Le ditte fornitrici, nel caso di problemi sulla consegna, hanno messo a disposizione degli utenti dei numeri verdi pubblicati sulla internet della ASL della Provincia di Lecco. In ogni caso l utenza può rivolgersi anche agli uffici protesi distrettuali. Mensilmente le ditte inviano le fatture al Servizio Economico Finanziario che chiede verifica delle stesse al Farmaceutica. Il Servizio controlla la rispondenza tra quanto fatturato e quanto erogato, ed invia comunicazione a Prov per procedere alla liquidazione. Prov invia a EcFi i documenti relativi alla liquidazione per procedere al pagamento. 10 ARCHIVIAZIONE Presso gli uffici protesi di Bellano, Lecco e Merate sono archiviate a cura del personale amminsitrativo tutte le pratiche in ordine alfabetico per tipologia di bene, nel distretto di Merate le pratiche sono archiviate, per alcuni prodotti, presso i presidi distrettuali di Cernusco Lombardone, Casatenovo, Olgiate. 11 MODULI CODICE MODULO MDPA7.50101/S272 MDPA7.50102/S272 MDPA7.50103/S272 TITOLO Indicazioni per la fornitura di presidi per incontinenza, ritenzione cronica, lesioni da decubito e stomie Dichiarazione di scelta del paziente Allegato C: Informativa e consenso