TLC 4^ - Nuove norme Deregulation Dal 1 gennaio 1998, a seguito della liberalizzazione dei servizi di telefonia fissa, altri gestori di reti possono operare in concorrenza con Telecom Italia; finora le licenze rilasciate per la telefonia vocale sono una trentina. A livello europeo, il processo di liberalizzazione è stato avviato nel 1990 con la pubblicazione della Direttiva 90/388/EC sull Open Network Provision (ONP). Mentre in Italia il processo di liberalizzazione vero e proprio ha preso avvio dal 1996 e dopo un anno il Parlamento ha approvato con la legge 249 la creazione dell Autorità del settore. Sempre nel 1997 è stato pubblicato il Telecommunication Act nazionale, cui hanno fatto seguito diversi Decreti Ministeriali (DM) attuativi. Per maggiore chiarezza si riportano in forma tabellare le principali scadenze regolamentari previste dalla normativa vigente. 1 luglio 1999 introduzione della number portability per numerazioni relative ai servizi mobili (in fase di discussione) 1 dicembre 1999 chiusura del periodo di parallelismo tra i codici 162 e 167 e il codice 800 1 gennaio 2000 introduzione della Carrier Preselection 1 gennaio 2000 introduzione della Number Portability di numeri geografici e non geografici tra operatori di telefonia fissa 29 dicembre 2000 introduzione del piano organizzato per servizi relativamente alla telefonia di rete fissa e mobile 15 giugno 2001 fine del periodo transitorio relativo alla introduzione del piano organizzato per servizi Numerazione Fino al momento della liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni la risorsa numerazione, in Italia, è sempre stata sotto il controllo di Telecom Italia. Con la pubblicazione del DM licenze questa situazione è cambiata, in esso infatti è specificato come, contestualmente al rilascio di una licenza individuale, debbano essere assegnate dalla Autorità di settore le risorse di numerazioni necessarie per la prestazione del servizio di telefonia vocale, per l installazione e fornitura di reti di telecomunicazioni pubbliche, per la prestazione di servizi di comunicazioni mobili e personali e infine per l espletamento di servizi offerti al pubblico che richiedono l utilizzo di specifiche numerazioni. In base a quanto fissato dalla legge, ad oggi è già avvenuto il passaggio della gestione delle numerazioni da parte di Telecom Italia all Autorità del settore, cui si devono rivolgersi tutti i gestori, Telecom Italia compresa, per ottenere l assegnazione di nuove numerazioni. L assegnazione della risorsa numerazione è regolamentata dal DM 27 febbraio 1998 (Disciplina della numerazione), al momento in fase di revisione. In particolare vengono definite le modalità di assegnazione, prenotazione e revoca per tipo di risorsa. In linea con quanto avvenuto in tutti gli altri paesi europei ed extraeuropei, le numerazioni geografiche sono condivise tra tutti gli operatori utilizzando la stessa ripartizione territoriale, sancita nel decreto che rivisita la struttura territoriale in 696 aree locali e 232 distretti. Da questa scelta deriva che la struttura della numerazione per tutti gli operatori è integrata con quella della clientela di Telecom Italia e in particolare si hanno: aree locali comuni e identico trattamento per tutti gli operatori; numerazioni integrate su tali aree per archi da 10.000 numeri contigui. Numerazioni per servizi geografici e per servizi mobili, di comunicazioni personali e satellitari Le numerazioni per gli operatori di servizi mobili (indicativi distrettuali a tre cifre sulla decade 3) e quelle per gli operatori satellitari (indicativo distrettuale a cinque cifre sulla decade 5) hanno entrambe la lunghezza massima di 10 cifre "0" escluso. Codici in decade "1" Relativamente alle risorse di numerazione di decade "1" i punti d interesse trattati dal DM per la disciplina della numerazione sono riportati di seguito. Servizi di emergenza: il DM specifica che i codici che consentono all utenza di accedere ai servizi di emergenza sono univoci, ed è compito dell Autorità stabilire, eventualmente, i nuovi codici e modificare ed eliminare i codici già esistenti. I codici di emergenza sono gratuiti al chiamante e sono senza addebito al chiamato, in rete inoltre hanno un trattamento che ne garantisce il servizio anche in condizioni particolari. Ad esempio gli utenti morosi devono comunque avere la possibilità di accedere a questi codici. Sono definiti come tali: TEL3_bis.doc pag. 1
112 - Pronto intervento Carabinieri; 113 - Soccorso pubblico di emergenza; 115 - Vigili del fuoco; 118 - Emergenza sanitaria. Servizi di addebito al chiamato: fino alla data del 1 febbraio 1999 Telecom Italia ha conservato l uso esclusivo del codice a tre cifre 167 per i servizi di addebito al chiamato, mentre gli altri operatori hanno condiviso il codice 162. Successivamente a tale data è stata prevista la convergenza dei due codici sul codice a tre cifre 800; la modalità di convergenza prevede la sostituzione dei codici 167 e 162 con il codice 800, lasciando inalterata la parte restante del numero assegnato al cliente. È stato previsto un periodo transitorio (1 febbraio 1999-1 dicembre 1999) durante il quale è possibile usare indifferentemente i codici 167, 162 e il codice 800. Servizi di addebito ripartito: il codice 147 per i servizi di addebito ripartito è condiviso da tutti gli operatori con identificazione dell operatore in quarta cifra. Telecom Italia conserva le due cifre "0" e "8" attualmente utilizzate a seguito del codice 147. È in corso di definizione la convergenza di queste numerazioni su un codice in decade 8, in analogia a quanto già fatto per i servizi di addebito al chiamato. Dal 1 dicembre 2000 i numeri che iniziavano con 147 (il codice identificativo dei Numeri Ripartiti che le aziende attivano per offrire informazioni e servizi ai clienti) sono stati sostituiti da numeri che iniziano con 840 o con 949, cui corrispondono due diversi prezzi di servizio. Le sei cifre dopo il codice, invece, sono rimaste invariate. Il prezzo di una chiamata a un Numero Ripartito è il seguente: - per le chiamate ai numeri 840-0XX XXX: 127 lire (IVA esclusa); - per le chiamate ai numeri 848-8XX XXX: normale prezzo di una telefonata urbana. Servizi di tariffa premio: i codici 144 e 166 mantengono l attuale suddivisione, in relazione agli scaglioni tariffari, basata sulla quarta cifra; le numerazioni sono condivise fra tutti gli operatori. Nuovo piano di numerazione organizzato per servizi Con l'introduzione della selezione completa (obbligo di digitare il prefisso anche per le chiamate urbane) avvenuta il 18 dicembre 1998 ha avuto inizio l'evoluzione del Piano di Numerazione Nazionale verso un piano per servizi. Al fine di completare l evoluzione del piano e quindi avere effettivamente una numerazione per servizi strutturata in cui la prima cifra digitata dall utente identifichi il servizio (ad esempio 0 per le chiamate verso rete fissa, 3 per le chiamate verso rete mobile), sono previste altre due tappe significative per l utenza: 29/12/2000: inizio transitorio per le chiamate destinate a reti mobili che dovranno essere effettuate omettendo lo 0 come prima cifra; le chiamate destinate a reti mobili effettuate con la selezione della prima cifra 0 saranno parimenti trattate. 15/06/2001: fine transitorio: reti mobili raggiungibili esclusivamente con omissione dello 0 in fase di selezione; la decade 3, in prima cifra, assume definitivamente valore di decade di servizio per reti mobili. L evoluzione del Piano di Numerazione Nazionale ha lo scopo di aumentare gli archi di numerazione, oggi risorsa critica, disponibili per i vari operatori presenti sul territorio nazionale. In particolare sarà possibile: aprire nuove numerazioni di rete mobile in decade 3 che utilizzano indicativi ad oggi utilizzati da rete fissa (ad es. l utenza potrà selezionare 0321xxxx per chiamate verso il distretto di Novara oppure 321xxxx per chiamate verso la rete mobile cui sarà assegnato questo codice); aprire numerazioni di rete fissa in decade 0 che utilizzano indicativi ad oggi utilizzati da rete mobile (ad es. l utenza potrà selezionare 368xxxx per chiamate verso rete mobile oppure 0368xxxx per chiamate verso il distretto a cui verrà assegnato questo codice in overlay); aprire nuove decadi di servizio per utenza di rete fissa. Affinché sia possibile ottenere i vantaggi descritti è necessario che per i numeri di rete fissa la cifra "0" prima dell'indicativo distrettuale diventi numero significativo e come tale trasportato in rete, questo impone degli interventi sincronizzati su tutta la rete sia di Telecom Italia che degli altri Operatori. Tale tipo di interventi è attualmente in fase di studio e definizione da parte di tutti gli operatori nelle opportune Commissioni ministeriali. TEL3_bis.doc pag. 2
Interconnessione Dal 1 gennaio 1998 Telecom Italia sta offrendo il servizio di telefonia vocale in concorrenza con altri operatori di rete fissa. Deve quindi essere garantita a tutti i clienti degli operatori autorizzati la possibilità di effettuare e ricevere chiamate (terminazione chiamate su clienti di Telecom Italia e dell operatore nuovo entrante rispettivamente) e di accedere ai medesimi servizi di telefonia vocale offerti da Telecom Italia alla propria clientela. Contestualmente Telecom Italia deve consentire ai suoi clienti di accedere alla rete di lunga distanza nazionale o internazionale degli Operatori interconnessi autorizzati (Carrier Selection). A tal fine, a luglio 1997 Telecom Italia, adeguandosi al regime legislativo Europeo, aveva individuato un set minimo di servizi di interconnessione e ne aveva definito le caratteristiche e i costi nel Listino prescrittivo di Interconnessione. Il listino è servito da riferimento fino a quando il regolatore non ha emesso il DM 23 aprile 1998 che stabilisce le disposizioni in materia di interconnessione nel settore delle telecomunicazioni. A questo a fatto seguito, nel dicembre 1998, la versione aggiornata dell Offerta di interconnessione di riferimento di Telecom Italia. Offerta di interconnessione di riferimento di Telecom Italia - dicembre 1998 Nell offerta di riferimento relativa al 1998 è stato definito il listino per l interconnessione e il listino per l accesso alla rete di Telecom Italia in linea con quanto richiesto dal DM 23 aprile 1998. I livelli di interconnessione alla rete di Telecom Italia previsti sono: centrale internazionale Stadio di Gruppo di Transito (SGT) Stadio di Gruppo Urbano (SGU) Per i servizi di trasporto del traffico commutato sono previste diverse tipologie di servizi: 1. servizio di terminazione: - via SGU; - via singolo SGT; - via doppio SGT. 2. servizio di raccolta da abbonati Telecom Italia e Telefonia Pubblica: - via SGU; - via singolo SGT; - via doppio SGT. 3. servizio di transito: - via singolo SGT; - via doppio SGT. 4. servizio di trasporto per traffico internazionale uscente. 5. servizi di accesso da abbonato di altro operatore ad alcuni servizi accessori e supplementari offerti sulla rete Telecom Italia. Misure Regolamentari asimmetriche Per favorire lo sviluppo della concorrenza nel settore delle telecomunicazioni gli organi di regolamentazione europei hanno stabilito alcune misure asimmetriche, ossia imposizioni per il solo operatore dominante, fissandone i principi generali e le date ultime di realizzazione. In particolare è stata imposta la realizzazione di servizi utili a favorire i nuovi entranti, questi sono la Carrier Selection Easy Access, la Number Portability e la Carrier Preselection. In Italia queste misure sono state tutte recepite dall Autorità nazionale, sia nei principi generali che nelle date ultime di introduzione; inoltre l Autorità nazionale ha richiesto un servizio aggiuntivo: l Unbundling del Local Loop, per il quale al momento sono in fase di discussione modalità e tempi di introduzione. Carrier Selection Easy Access La Carrier Selection è una prestazione che permette ad un operatore nuovo entrante di offrire servizi di trasporto commutato di lunga distanza alternativi, condividendo con l operatore dominante la rete di raccolta dell utente. In particolare, la carrier selection easy access permette al cliente di scegliere su base chiamata un operatore diverso da quello di accesso per chiamate a lunga distanza nazionali, internazionali e verso i mobili; dal punto di vista del cliente la selezione dell operatore avviene utilizzando uno specifico codice posto in testa al numero. Telecom Italia non fattura al cliente le chiamate effettuate in Carrier Selection ma è l operatore alternativo che si occupa di fatturare direttamente al cliente tali chiamate, versando a Telecom Italia un corrispettivo per la raccolta del traffico (Access Charge di raccolta). Secondo quanto previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) numero 318, l obbligo di fornire la prestazione è in capo ai soli operatori di rete fissa detentori di notevole forza di mercato (al momento solo Telecom Italia è in questa categoria) e TEL3_bis.doc pag. 3
la data ultima di introduzione della prestazione era l 1 gennaio 1998, data che è stata rispettata da Telecom Italia. Carrier Preselection La Carrier Preselection è una particolare modalità di carrier selection. Permette al cliente di scegliere, in modo permanente, un operatore diverso da quello di accesso per chiamate a lunga distanza nazionali, internazionali e verso i mobili; la scelta del Carrier avviene tramite sottoscrizione da parte del cliente e può essere modificata su base chiamata tramite carrier selection easy access; in particolare i clienti Telecom Italia avranno la possibilità di override della preselection tramite codice 1033 assegnato a Telecom Italia. Anche per questa prestazione Telecom Italia non fatturerà al cliente le chiamate effettuate ma sarà l operatore alternativo che si occuperà di fatturare direttamente al cliente tali chiamate, versando a Telecom Italia un corrispettivo per la raccolta del traffico (Access Charge di raccolta). Si evidenzia comunque che in questo caso, a differenza che per l Easy Access visto sopra, la fornitura del servizio ha anche un insieme di implicazioni gestionali ben definite. In particolare, Telecom Italia sarà coinvolta nella fase di provisioning per modificare nello SGU il profilo di ogni utente ogni volta che egli richiederà l attivazione verso un nuovo Carrier. Inoltre, è previsto anche un coinvolgimento nella gestione dei reclami sui singoli utenti, provenienti sia dai Carrier che direttamente dagli utenti stessi. Gli aspetti di interazione gestionale tra Telecom Italia ed i Carrier sono in fase di studio. Secondo quanto previsto dal DPR 318 e dal DM per la disciplina della numerazione, l obbligo di fornire la prestazione è in capo ai soli operatori di rete fissa detentori di notevole forza di mercato e la data ultima di introduzione della prestazione è l 1 gennaio 2000. Number portability La "Number Portability" (NP) è una prestazione che dà la possibilità all utente di mantenere il proprio numero telefonico cambiando operatore, oppure locazione geografica, oppure servizio. Più precisamente si possono identificare tre diversi tipi di NP: Portabilità tra operatori (Service Provider Portability): un utente del servizio telefonico mantiene il proprio numero telefonico quando cambia operatore. Portabilità tra locazioni geografiche (Location Portability): un utente mantiene il proprio numero telefonico quando cambia la sua locazione fisica (trasloco purché nell ambito della stessa area di tassazione). Portabilità tra servizi (Service Portability): un utente mantiene il proprio numero quando cambia servizio; è ovvio che lo "spostamento" è consentito solo tra categorie di servizio simili (ad es. da servizio POTS a ISDN e non, ad esempio, da Numero Verde a Tariffa Premio in quanto si perderebbe la connotazione tariffaria tipica del servizio contenuta nella numerazione). La regolamentazione impone la portabilità tra operatori sia di rete fissa che di rete mobile mentre la portabilità geografica e tra servizi è da considerarsi un opportunità commerciale. Relativamente alla portabilità tra reti fisse, in linea con quanto definito in ambito nazionale, è in fase di realizzazione la number portability per numerazioni geografiche e non geografiche. La data di introduzione del servizio non è ancora stata ufficialmente fissata, ma alla luce degli indirizzi comunitari (Direttiva 98/61 in fase di recepimento), essa è posizionata al 1 gennaio 2000. Relativamente alla portabilità tra reti mobili, sebbene la regolamentazione attuale fissi la data ultima di introduzione della prestazione al 1 luglio 1999, è probabile uno slittamento della stessa. La soluzione di rete identificata in sede ministeriale, prevede il coinvolgimento dell operatore di cui era sottoscrittore il cliente portato (Donor), tale operatore deve farsi carico di riconoscere le chiamate dirette all utente portato e di reinstradarle verso la rete del nuovo operatore (Recipient). Per la Number Portability, le implicazioni gestionali sono ancora maggiori di quanto evidenziato sopra per la Carrier Preselection. Per questa prestazione, Telecom Italia sarà coinvolta in modalità diverse nella fase di provisioning a seconda che si tratti di prima portabilità oppure di portabilità successive. Nel primo caso occorrerà cessare, dal punto di vista ammistrativo, il cliente, modificare il suo profilo su SGU e configurarlo su Rete Intelligente (RI). Nel secondo caso, sarà aggiornata solo la configurazione in RI. Inoltre, è sempre previsto anche un coinvolgimento nella gestione dei reclami relativi agli utenti portati, in questo caso provenienti solo dai Carrier. Relativamente agli aspetti di interazione gestionale tra Telecom Italia ed i Carrier sono stati scelti: il "modello assicurazione" per i rapporti utente - operatore: l utente che intende richiedere il servizio di Number Portability deve rivolgersi direttamente al nuovo operatore che si fa carico delle interazioni verso l operatore Donor; il "modello bilateral agreement" per i rapporti tra operatori: secondo tale modello non è necessaria la presenza di un entità super partes che regoli i rapporti tra gli operatori. TEL3_bis.doc pag. 4
Per quanto riguarda la ripartizione dei costi è previsto un riconoscimento all operatore Donor per i costi sostenuti, secondo criteri non ancora stabiliti. Unbundling del Local Loop L Unbundling del Local Loop è il mezzo più veloce ed economico, per gli operatori nuovi entranti, di accedere direttamente al cliente finale. L accesso diretto al cliente finale può essere realizzato con le seguenti due modalità: affitto dal Dominante della infrastruttura trasmissiva fino alla sede del cliente - Copper Rental; affitto dal Dominante di un canale trasmissivo con determinate caratteristiche - Bit Stream Access. In entrambi i casi al Dominante rimane la responsabilità della manutenzione del circuito e nel caso del Bitstream anche il controllo sulle funzionalità del servizio. Nel caso del copper rental si hanno delle problematiche di compatibilità tra sistemi nello stesso cavo e la necessità di condividere con gli altri operatori regole per l utilizzo dei sistemi nel cavo che permettano di limitare al massimo i fenomeni di diafonia. Anche nel caso dell Unbundling del Local Loop sono da evidenziare diverse implicazioni gestionali, sia in fase di provisioning delle risorse della rete di accesso, sia di manutenzione e gestione reclamo con caratteristiche di complessità e numerosità comparabili con i casi Carrier Preselection e Number Portability. L analisi di queste implicazioni è, al momento, in fase di studio. Da un punto di vista regolamentare la Regolamentazione Comunitaria non tratta al momento in maniera diretta dell Unbundling del Local Loop; indicazioni specifiche sull argomento dovrebbero essere contenute nel pacchetto regolamentare del 1999, la cui attuazione è prevista per il 2002. Il quadro normativo Comunitario considera l Unbundling del Local Loop non attinente alla interconnessione, ma riporta gli obblighi di accesso disaggregato a livello di rete locale alla dottrina dell "essential facility". Per quanto riguarda la Regolamentazione nazionale, secondo quanto previsto dalla delibera dell Autorità 1/CIR/98, è stato istituito un tavolo tecnico presso l Autorità, che ha il compito di emanare, entro dicembre 1999, le specifiche tecniche, procedurali ed economiche per l attuazione di misure relative all accesso a livello periferico e a livello di rete di distribuzione. In particolare il tavolo ha il compito di individuare gli elementi che dovranno essere oggetto di unbundling e la modalità con la quale Telecom Italia dovrà offrire ai nuovi entranti la possibilità di raggiungere direttamente l utenza finale: copper rental, bit stream o entrambi. TEL3_bis.doc pag. 5
4. Tariffe telefoniche LO SCATTO Il costo dello scatto telefonico è regolato per legge. Da molti anni è fissato nella misura di Lire 127 (+ IVA), per qualunque tipo di linea (RTG, ISDN, ecc.), qualunque distanza (urbana, interurbana, internazionale), qualunque tipo di contenuto (fonia, fax, trasmissione dati).quello che cambia è il periodo fra un impulso e l'altro, che poi determina il numero degli scatti effettuati e quindi l'importo da pagare. Pertanto, quando vengono variate le tariffe telefoniche, ciò che si modifica è questo periodo, mentre lo scatto continua a valere 127 Lire. L'IVA, attualmente al 19%, porta il costo totale a circa 151 Lire. Da quando il monopolio telefonico non è più della Telecom, possiamo trovare vari gestori con tariffe diverse quindi abbiamo un mercato libero. Le tariffe si differenziano in base all utilizzo di apparecchi fissi o apparecchi mobili. TARIFFE TELEFONICHE. ECCO LE NOVITA. Le nuove tariffe telefoniche, approvate con decreto del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, hanno il fine di avvicinare il sistema tariffario italiano agli standard europei. Ecco in sintesi le più importanti novità: La tariffa notturna per le telefonate urbane viene anticipata alle 18,30 dei giorni feriali, alle 13,00 del sabato e viene applicata all intera giornata dei festivi; le tariffe urbane relative alle altre fasce orarie restano invariate. Diminuiscono le tariffe delle telefonate interurbane. Diminuiscono le tariffe delle telefonate internazionali per Canada e USA. Il canone mensile di abbonamento abitazione aumenta di 1.250 lire dal 1 ottobre 1996 e di 1.250 dal 1 marzo 1997. Il canone a condizioni agevolate resta invariato e in più cresce il numero degli scatti a tariffa agevolata. Il costo dello scatto resta invariato a 127 lire (a 200 lire IVA inclusa per i telefoni pubblici). Costi Linee affittate (CDA CDN) fonte ANUIT Costi Linee Commutate fonte ANUIT Qui di seguito riportiamo in maggiore dettaglio i principali cambiamenti delle tariffe telefoniche. Traffico urbano TUT. La diminuzione della spesa media per il traffico urbano a tempo (TUT) viene stimata, restando ferme le abitudini di consumo, intorno al 2,9%. Infatti, la tariffa notturna, pari a 1 scatto ogni 6 minuti e 40 secondi, prende il posto della tariffa serale, che prevedeva 1 scatto ogni 5 minuti. Essa viene anticipata alle 18,30 dei giorni feriali, alle 13,00 del sabato e viene applicata all intera giornata dei festivi. Di conseguenza (come mostrato nella tabella 1) viene ridotto a 3 il numero delle fasce orarie: di punta, ordinaria e serale/notturna. TEL3_bis.doc pag. 6
Traffico interurbano. La prima novità riguarda la riduzione delle tariffe, così come riportato nella tabella 2. La seconda novità riguarda quasi 7 milioni di clienti le cui telefonate interurbane settoriali dirette a località vicine (es.: Riccione-Rimini, Firenze- Calenzano, Cagliari-Villasimius) vengono tariffate come quelle del traffico urbano TUT con una riduzione di spesa pari al 47% medio. Traffico internazionale. La riduzione media delle tariffe per le chiamate verso USA e Canada è di circa l 11,8%. Infatti sono stati modificati, ampliandoli, i ritmi di tassazione per le comunicazioni verso questi paesi. Ad esempio, prima la fascia ordinaria prevedeva uno scatto ogni 6,80 secondi, oggi il ritmo è più lento, con uno scatto ogni 8,30 secondi. In più la fascia ridotta e la fascia super ridotta sono state unificate in una nuova fascia più conveniente. Traffico ISDN. Per la rete ISDN le tariffe urbane e interurbane subiscono le stesse riduzioni previste per il traffico sulla rete telefonica generale. Canone di abbonamento. Per le abitazioni private (cat. B) l aumento è di L. 1.250 al mese dal 1 ottobre 1996 e di L. 1.250 al mese dal 1 marzo1997. Rimane invariato a L. 17.200 mensili il canone "abitazioni" per gli abbonamenti successivi al primo (anche nelle seconde case). Per la categoria affari l aumento è di L. 5.500 mensili. L abbonamento alla rete ISDN e il supplemento per le reti non TUT non subiscono invece alcun aumento. Canone a condizioni agevolate. Resta invariato il canone di abbonamento a condizioni agevolate (L. 8.300 al mese per il singolo, L. 4.450 per il duplex). Aumenta il numero degli scatti mensili agevolati (a L. 50), che passa da 40 a 50. Aumenta anche il numero degli scatti mensili a L. 346, che passa da 50 a 60. Oltre il 110 scatto la tariffa torna a L.127. In pratica, grazie alle condizioni agevolate, questo tipo di contratto è conveniente per tutti coloro che effettuano conversazioni fino a un massimo di 93 scatti mensili (con le precedenti tariffe questo limite era di 69 scatti). Telefoni pubblici. Il costo dello scatto rimane invariato a L. 200 (IVA inclusa). Tutte le riduzioni tariffarie dovute all ampliamento dei ritmi di tassazione urbani e interurbani sono usufruibili anche dagli impianti pubblici. Per le sole comunicazioni interurbane (escluse le settoriali tariffate come le urbane TUT), gli scatti alla risposta passano da 1 a 2. Tab. 1 - TRAFFICO URBANO Fasce Orarie Tariffa di punta - Dalle ore 8.30 alle ore 13.00 dei giorni feriali, escluso il sabato Tariffa ordinaria - Dalle ore8.00 alle 8.30 e dalle ore 13.00 alle ore 18.30 dei giorni feriali, escluso il sabato; dalle ore 8.00 alle ore 13.00 del sabato Tariffa serale - Dalle ore 18.30 alle 22.00 dei giorni feriali, escluso il sabato; dalle ore 13.00 alle ore 22.00 del sabato; dalle ore 8.00 alle ore 22.00 dei giorni festivi Tariffa notturna - Dalle ore 0.00 alle ore 8.00 e dalle ore 22.00 alle ore 24.00 di tutti i giorni * Valido anche per le telefonate urbane settoriali Ritmo degli scatti Precedente 2 min. 50 sec. 3 min. 40 sec. 5 min. 6 min. 40 sec. Nuovo* 2 min. 50 sec 3 min. 40 sec 6 min. 40 sec. 6 min. 40 sec. TEL3_bis.doc pag. 7