EDUCAZIONE ALIMENTARE E uno dei pilastri fondamentali per la prevenzione della carie, insieme alla: sigillatura dei solchi Fluoroprofilassi Igiene orale Controlli periodici
CARIE E ALIMENTAZIONE PLACCA BATTERICA (streptococco mutans) SCARSA IGIENE ORALE CARIE ALIMENTAZIONE RICCA DI CARBOIDRATI SMALTO IPOMINERALIZZATO
CARIE E ALIMENTAZIONE CONTROLLO DELLA PLACCA BATTERICA BUONA IGIENE ORALE NON CARIE RIDOTTO CONSUMO DI CARBOIDRATI FLUORIPROFILLASSI
CARIE E ALIMENTAZIONE Il rapporto che esiste tra quantità di zucchero ingerito e potenzialità cariogena non è direttamente proporzionale. NO! CONSUMO DI ZUCCHERI SVILUPPO CARIE VARIABILI FREQUENZA DELL ASSUNZIONE PRESENZA DI BATTERI
VARIABILI > È la frequenza di assunzione degli zuccheri + veloce è l abbassamento del ph orale (raggiunge livelli di acidità fino ad un ph 4) ph demineralizzazione dello smalto POTERE TAMPONE DELLA SALIVA CARIE
IL ph DELLA PLACCA è più basso in un individuo predisposto a carie, ed invece più alto in un soggetto NON cariorecettivo. UN PH CRITICO PER LA DEMINERALIZZAZIONE SMALTO DENTINA 4,5-5,5 6,0-6,7
VARIABILI I batteri vivono in colonie situate sulla parete esterna dei denti, formando la cosiddetta placca batterica. Come tutti gli organismi viventi anche i batteri hanno bisogno di cibo per sopravvivere. Per questo motivo trovano terreno fertile nei residui alimentari che rimangono tra i denti.
MA QUALI SONO I CIBI PREFERITI DAI BATTERI? Gli zuccheri semplici: in particolare il saccarosio che risulta essere anche il più cariogeno rispetto al fruttosio e al glucosio. E più cariogeno perché viene convertito in : Polisaccaridi intracellulari Polisaccaridi extracellulari Formazione della matrice cellulare della placca Produzione di energia necessaria per la biosintesi dei batteri
NON SOLO ZUCCHERI E molto importante che l'alimentazione sia bilanciata e che apporti tutte le vitamine ed i minerali necessari a garantire la salute dei tessuti dentari (calcio, magnesio,fluoro e fosforo in primis).
FATTORI lesivi Carboidrati fermentabili Alimenti ad alta acidità (agrumi, bevande gassose) FATTORI PROTETTIVI Composti non fermentabili (proteine, lipidi, minerali) Alimenti ricchi di calcio fosforo e fluoro
CONSIGLIO UTILE Per i pazienti cariorecettivi, per aiutarli a controllare ed eventualmente correggere la abitudini alimentari, si potrebbe inserire nel protocollo clinico di prevenzione un DIARIO ALIMENTARE dove annotare la quantità, la qualità e la frequenza dei cibi consumati in modo da poter monitorare giornalmente la dieta.
Registrazione del menu ORA TOTALE PASTO Colazione:.. Spuntino:.. Pranzo: Merenda: Cena:.. Frutta /proteine/ carboidrati/grassi/altro
ALIMENTAZIONE SANA ED EQUILIBRATA
ESISTONO 6 GRUPPI NUTRIZIONALI: Gruppo1 CARNI,PESCI, UOVA Proteine nobili, Ferro, alcune Vitamine del gruppo B, Lipidi Gruppo 2 LATTE E DERIVATI Proteine nobili, Calcio, Fosforo, alcune Vitamine del gruppo B, Lipidi Gruppo 3 CEREALI E PATATE Carboidrati, Proteine di medio valore biologico, alcune Vitamine del gruppo B
ESISTONO 6 GRUPPI NUTRIZIONALI Gruppo 4 LEGUMI Proteine di medio valore biologico, Ferro, alcune Vitamine del gruppo B, Carboidrati, Fibra Gruppo 5 GRASSI DA CONDIMENTO Lipidi, Acidi grassi essenziali, Vitamine Liposolubili Gruppo 6 ORTAGGI E FRUTTA Vitamina A, C ed altre Vitamine, Minerali, Fibra, Acqua, Zucchero.
EVITARE GLI ALIMENTI "APPICICOSI Gli alimenti zuccherini che tendono ad attaccarsi ai denti, come per es. le caramelle, sono molto pericolosi perchè, permangono più a lungo all'interno del cavo orale esponendo i denti all'attacco degli acidi.
EVITARE DI SGRANOCCHIARE FUORI DAI PASTI PRINCIPALI La cattiva abitudine di mangiare cioccalata snack tra un pasto e l'altro è uno dei maggiori fattori di rischio per la carie, sia perchè in questo modo aumentano i tempi di permanenza degli zuccheri nella bocca, sia perchè difficilmente sono seguiti da un'adeguata igiene orale.
ATTENZIONE AI BAMABINI!! Fino alla fine dell'adolescenza si è maggiormente esposti al rischio di carie sia per : fattori costituzionali (minore mineralizzazione dentale) fattori alimentari (maggior propensione al consumo di zuccheri). una spiccata sensibilità verso il sapore dolce (si calcola che entro i 6 anni di età, quasi i due terzi dei bambini sviluppino almeno una carie). scarsa manualità e poca costanza nell igiene orale.
ABITUARE IL PALATO Anche la sensibilità e la preferenza al gusto del dolce o del salato può essere educata. Tale processo avviene generalmente in maniera spontanea con l'avanzare dell'età. Non a caso, dopo i quaranta anni la probabilità di sviluppare la carie diminuisce.
ANCHE L'ACQUA PUO' AIUTARE In alcuni comuni Italiani l amministrazione ha prestabilito la fluorizzazione dell acqua potabile. Il fluoro minerale ha un'azione protettiva sulla dentatura poiché insieme al calcio forma la fluoruroapatite, sostanza molto più resistente dell idrossiapatite, che si deposita come una patina sulla superficie del dente difendendolo dagli attacchi esterni. Inoltre bere 1,5 2 litri di acqua al giorno favorisce la detersione del cavo orale.
MASTICARE FA BENE! la mineralizzazione dei denti è stimolata dalle sollecitazioni meccaniche della masticazione. MASTICAZIONE RAFFORZARE LA FUNZIONALITA MASTICATORIA FAVORISCE L AUTODERTERSIONE RAFFORZA I DENTI
COSA DIRE DEI CHEWINGUM? Anche se le gomme da masticare non possono e non devono sostituire le manovre di igiene orale, possono comunque avere una certa utilità della prevenzione della carie. Da preferire quelle contenenti sostanze protettive come il fluoro o lo xilitolo, ovviamente da evitare tutte quelle contenenti zucchero. La masticazione del chewingum stimola la salivazione che, come sappiamo, contiene sostanze antibatteriche e stimola il riequilibrio del ph orale alcalinizzandolo.
ATTIVITA CARIOGENA CIBO CARIOGENO Carboidrati fermentabili trasportati nella placca PLACCA BATTERICA Il ph orale rapidamente diminuisce FORMAZIONE DI ACIDO
FORMAZIONE DI ACIDO Frequenti esposizione delle superfici dentali all acido DEMINERALIZZAZIONE Inizio del processo carioso WHITE SPOT ( macchia bianca) CARIE DENTALE
ATTENZIONE!!! La presenza di particelle di cibo nella placca non è essenziale per la formazione della placca stessa. Evidenze scientifiche ( Littleton N.W.) hanno dimostrato che c è uno sviluppo minore di placca in un gruppo di pazienti alimentati con sonda gastrica rispetto a quelli alimentati dalla bocca.
CONCLUDENDO: Gli alimenti zuccherini possono quindi essere consumati con una certa libertà a condizione che siano seguiti da un'adeguata igiene orale. Consumare quanto più possibile cibi ricchi di fibre (frutta e verdura) e limitare quelli ricchi di grassi e zuccheri (dolci, cioccolata, ecc)
CONCLUDENDO: Preferire sempre una colazione o una merenda salata a quella dolce Evitare frequenti spuntini Nella dieta è importante la varietà perché ci sia un apporto equilibrato di tutti i nutrienti
CONCLUDENDO: Le visite di controllo effettuate ogni 4-6 mesi, rappresentano un criterio di prevenzione che, pur non impedendo la formazione della carie, consentono una terapia precoce, evitando così lesioni dentarie di maggiore gravità. Infine bisogna ricordare che è oggi possibile determinare il rischio di carie al quale si è esposti, mediante un analisi dei batteri presenti nella saliva (test salivari) e quindi di seguire un programma di prevenzione individuale, avendo così la sicurezza di mantenere sempre denti sani.