ALLEGATO 7 CAPITOLATO TECNICO



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ALLEGATO 7 CAPITOLATO TECNICO GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI IN OUTSOURCING DELLE SEGNALAZIONI DI VIGILANZA PER CASSA DEPOSITI E PRESTITI S.P.A. CIG 5755910730 1

Glossario... 3 1 Introduzione... 4 2 Oggetto della fornitura... 5 3 Staging Area di Vigilanza... 7 4 Segnalazioni di Vigilanza e Centrale dei Rischi... 9 5 Anagrafe dei Rapporti Finanziari... 12 6 Indagini Finanziarie... 12 7 Antiriciclaggio (componente opzionale)... 13 7.1 Matrice sintetica delle attività... 14 8 Requisiti di servizio... 15 8.1 Manutenzione Correttiva... 16 8.2 Manutenzione Adattativa... 17 8.3 Supporto funzionale... 17 8.4 Matrice sintetica delle attività... 18 8.5 Tabella dei servizi attesi e penali... 19 9 Progetto di start-up... 20 9.1 Project Management... 20 9.2 Installazione e caricamento dati pregressi... 21 9.3 Configurazione del sistema... 21 9.4 Formazione e periodo di parallelo... 21 10 Collaudo... 22 11 Manutenzione evolutiva... 23 11.1 Modalità operative di erogazione... 23 11.2 Modalità di esecuzione degli interventi... 23 12 Profili professionali... 25 12.1 Analista funzionale... 25 12.2 Specialista applicativo.... 25 2

Glossario CDP: Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. CE: Comunità Europea CSV: Comma separated values EBA: European Banking Authority GANTT: Strumento di supporto per la pianificazione delle fasi e dei tempi di un attività progettuale e per verificare in itinere il rispetto degli stessi PEC: Posta elettronica certificata PUMA2: Procedura unificata matrici aziendali RPO: Recovery Point Objective RTO: Recovery Time Objective SLA: Service-level agreement Task: insieme delle attività oggetto del singolo Ordine di consegna e relative modalità di esecuzione (tempi, costi, composizione del Gruppo di Lavoro). T.U.B: Testo Unico Bancario 3

1 Introduzione La Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP) è una società per azioni a controllo pubblico derivante dalla trasformazione disposta dall'art. 5 del Decreto Legge 30 settembre 2003, n. 269 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 e successive modificazioni ( Decreto Legge"). Sulla base dell attuale quadro normativo, così come recepito dallo Statuto societario, a CDP si applicano le disposizioni del Testo Unico Bancario previste per gli intermediari finanziari di cui all art. 107, tenendo presenti le particolari caratteristiche del soggetto vigilato e la speciale disciplina della Gestione Separata. CDP invia alla Banca d'italia le segnalazioni statistiche di Vigilanza previste per le banche italiane e si sta attivando per la prossima partecipazione al sistema della Centrale dei Rischi. Per ulteriori informazioni si rimanda al sito istituzionale www.cassaddpp.it, allo Statuto della società ivi disponibile e alla normativa di riferimento. La presente fornitura si inserisce nell ambito dei sistemi informativi a supporto della unità Segnalazioni di Vigilanza e Regolamentari, per l assolvimento degli obblighi di Vigilanza informativa nei confronti della Banca d'italia. Nella fornitura sono ricompresi anche i sistemi informativi a supporto delle comunicazioni verso l'agenzia delle Entrate, per l'alimentazione dell'anagrafe dei Rapporti Finanziari (sezione dell'anagrafe Tributaria) e la gestione delle Indagini Finanziarie. Costituisce, infine, componente opzionale della fornitura la gestione in outsourcing dei sistemi informativi a supporto degli adempimenti Antiriciclaggio (Archivio Unico Informatico e segnalazioni SARA). 4

2 Oggetto della fornitura E oggetto della base di gara la prestazione di servizi in outsourcing che consentano a CDP, mediante l uso di programmi informatici installati presso l outsourcer, di effettuare gli adempimenti obbligatori nei termini e nel pieno rispetto della normativa in materia di Segnalazioni di Vigilanza, Centrale dei Rischi, Anagrafe Tributaria, Indagini finanziarie e Antiriciclaggio. La soluzione fornita dovrà essere scalabile e compatibile con l evoluzione della normativa, quindi avere caratteristiche tali da consentire all applicativo e al servizio di evolvere facilmente e senza ulteriori costi. L outsourcer dovrà prestare gli opportuni servizi di supporto sia tecnico che funzionale al personale utente, anche presso la propria sede ovvero presso la sede di CDP, allo scopo di consentire l avvio di ogni funzionalità del servizio (Start-Up). Le componenti della fornitura in outsourcing sono: a) Servizio di facility e application management su prodotti informatici specializzati: per la produzione delle Segnalazioni di Vigilanza e la gestione delle comunicazioni con la Centrale dei Rischi secondo la normativa emanata dalla Banca d'italia per le banche italiane; per la produzione delle comunicazioni all'anagrafe dei Rapporti Finanziari e la gestione delle Indagini Finanziarie per la raccolta e completamento dei dati aziendali in un'unica base dati (di seguito "Staging Area di Vigilanza") che costituisca fonte esclusiva di alimentazione dei prodotti informatici di cui ai punti precedenti. b) Supporto funzionale specializzato nell'ambito delle segnalazioni di Vigilanza. c) Servizi specialistici per l'integrazione con i sistemi aziendali e l'avvio del servizio. d) Estensione del servizio per la manutenzione evolutiva e per l'assolvimento di nuove richieste informative della Banca d Italia. CDP si riserva la facoltà di richiedere anche la seguente componente opzionale: e) Servizio di facility e application management su prodotti informatici specializzati per la gestione degli adempimenti Antiriciclaggio (Archivio Unico Informatico e segnalazioni SARA) e connesso supporto funzionale. Alla data attuale i rapporti gestiti da CDP risultano così ripartiti: Finanziamenti: 500.000; Raccolta postale: 1.500.000 raggruppati per emissione; Titoli derivati e partecipazioni: 5.000 Anagrafiche controparti: 30.000. Questi dati sono da considerarsi indicativi, ma non limitativi. 5

Durante il periodo contrattuale dovranno essere inclusi: il servizio di outsourcing di tutte le segnalazioni previste dalla Banca d Italia e dagli altri organi di vigilanza attualmente nel perimetro CDP. Vanno altresì considerati all interno del perimetro contrattuale tutti gli adeguamenti software legati all emissione di nuove normative Banca D Italia, tabelle decisionali o note tecniche emesse dal Servizio Rilevazioni Statistiche della Banca d Italia che ricadono nell attuale perimetro CDP; Lo Start-up, la configurazione e la parametrizzazione per la creazione dell input alle segnalazioni di vigilanza; un servizio di manutenzione evolutiva con un plafond di ore da utilizzare nell arco di durata del contratto per l attivazione di nuove basi informative richieste a CDP dagli organi di vigilanza o per future personalizzazioni. 6

3 Staging Area di Vigilanza La staging area di Vigilanza si colloca tra i sistemi CDP e la suite applicativa oggetto del servizio allo scopo di raccogliere e completare i dati aziendali in un'unica base dati che costituisca fonte esclusiva di alimentazione delle varie componenti applicative della fornitura. Si elencano i principali requisiti funzionali da garantire: raccolta dei dati elementari in un data base relazionale opportunamente organizzato per gestire le entità e le relazioni necessarie ai fini di Vigilanza. I dati di ogni rapporto (attributi e importi) potranno pervenire da più fonti alimentanti. Risulta, quindi, necessaria una gestione parametrica delle regole di alimentazione tale da garantire l'opportuna flessibilità operativa; acquisizione e gestione delle chiavi di collegamento tra rapporti di utilizzo, fidi e garanzie; assegnazione, ad ogni rapporto, della corrispondente forma tecnica attraverso regole parametriche e conseguente individuazione del piano dati specifico da valorizzare; gestione di regole parametriche per la valorizzazione dei dati di ciascuna forma tecnica (regole di calcolo, transcodifica, default); acquisizione dei saldi e movimenti della contabilità analitica al fine dell'esecuzione di regole parametriche di calcolo degli importi (saldi e movimenti) di ciascun rapporto. Reportistica sui risultati della fase di composizione con confronto degli importi composti contabilmente rispetto agli importi acquisiti dai sistemi operazionali; gestione delle partite contabili ausiliarie (es. ratei, risconti, debitori e creditori) con regole parametriche che testano il conto contabile e la forma tecnica del rapporto al fine di assegnare la forma tecnica ausiliaria specializzata o valorizzare lo specifico importo; le regole parametriche di assegnazione della forma tecnica, di valorizzazione del piano dati e di composizione degli importi che devono poter essere inserite o modificate in autonomia dall'utente avvalendosi di un'interfaccia che consenta l'aggiornamento dello specifico impianto tabellare attraverso un linguaggio standardizzato; possibilità, per alcuni sistemi alimentanti, di acquisire flussi di alimentazione già organizzati e codificati secondo il protocollo PUMA2; interfaccia utente per modifica o completamento dei dati di rapporto e controparte e delle chiavi di collegamento tra rapporti di utilizzo, fidi e garanzie; storicizzazione della base dati per mese di riferimento e progressivo elaborazione, con possibilità di "trascinamento" delle entità da un storico all'altro; produzione di report in formato csv di evidenza degli esiti ed errori delle elaborazioni; funzioni di interrogazione ed esportazione contestuale in formato csv dell'intera base dati. Gestione della frammentazione dei file in formato csv in caso di superamento di determinati limiti dimensionali; 7

funzionalità specifiche per la corretta predisposizione dei flussi di alimentazione dell'anagrafe dei Rapporti finanziari: assegnazione del "Tipo rapporto" ai rapporti continuativi, produzione del flusso delle deleghe, aggregazione delle operazioni extra-conto per anno solare e controparte, determinazione degli importi aggregati richiesti nella comunicazione annuale. 8

4 Segnalazioni di Vigilanza e Centrale dei Rischi La CDP ha la necessità di attivare un servizio a supporto del processo di produzione delle segnalazioni statistiche di Vigilanza previste per le banche italiane e lo scambio delle informazioni con la Centrale dei Rischi. I principali riferimenti normativi sono: Circolare Banca d'italia n. 272 del 30 luglio 2008, "Matrice dei conti"; Circolare Banca d'italia n. 154 del 22 novembre 1991, "Segnalazioni di vigilanza delle istituzioni creditizie e finanziarie. Schemi di rilevazione e istruzioni per l inoltro dei flussi informativi"; Circolare Banca d'italia n. 139 dell 11 febbraio 1991, "Centrale dei rischi Istruzioni per gli intermediari creditizi"; Circolare Banca d'italia n. 263 del 27 dicembre 2006, "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche"; Circolare Banca d'italia n. 285 del 17 dicembre 2013, "Disposizioni di vigilanza per le banche"; Circolare Banca d'italia n. 286 del 17 dicembre 2013, "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per le banche e le società di intermediazione mobiliare". La suite applicativa per la produzione delle segnalazioni di Vigilanza e la gestione delle comunicazioni con la Centrale dei Rischi dovrà garantire tutte le fasi di elaborazione previste dal flusso procedurale PUMA2, nell ambito della documentazione tecnico-funzionale emanata dal Servizio Rilevazioni Statistiche della Banca d Italia (Manuale PUMA2, Note Tecniche PUMA2 e Tabelle decisionali). Il riferimento a tale documentazione è circoscritto alla logica funzionale e procedurale prevista dalle norme. Le funzionalità minimali da garantire sono: produzione di tutte le basi informative della matrice dei conti individuale delle banche italiane (A1, A2, A3, A4, W, LD, Y, LY); produzione delle voci degli schemi di bilancio delle banche (base informativa II); generazione delle posizioni di rischio per la produzione del messaggio mensile degli importi verso la Centrale dei Rischi; gestione di tutti i messaggi e le comunicazioni con la Centrale dei Rischi in integrazione con l'anagrafe aziendale; gestione dei rilievi della Banca d'italia sulle basi informative della matrice dei conti. Vengono di seguito esposti i requisiti funzionali rilevanti per CDP. Workflow operativo Le correzioni guidate degli errori rilevate durante le fasi di controllo, dovranno essere effettuate tramite funzioni evolute che mettano in relazione le anomalie con i dati, permettendo così di effettuare rettifiche 9

singole o massive il cui esito è verificabile in tempo reale a fronte della riesecuzione contestuale dei controlli. Le correzioni dovranno essere storicizzate e potranno essere rieseguite o annullate in maniera massiva. Le correzioni libere sui dati in input potranno essere effettuate anche in maniera massiva attraverso la costruzione di regole parametriche. Tali regole dovranno essere storicizzate e dovrà essere possibile la loro riesecuzione nelle successive date di riferimento. L'esito delle modifiche si dovrà rendere verificabile in tempo reale a seguito della nuova esecuzione dei controlli di acquisizione. Dovrà essere garantita la possibilità di integrare, tramite importazione di file di testo, le basi informative prodotte dalla procedura con porzioni delle stesse predisposte con strumenti di informatica individuale. Le elaborazioni dovranno utilizzare una versione storicizzata del software e delle tabelle e gli output prodotti archiviati ad ogni invio con possibilità di consultazione ed estrazione delle stesse a discrezione di CDP. Dovranno essere mantenuti in linea almeno 13 periodi di riferimento con la possibilità di effettuare per ogni data al massimo 10 elaborazioni senza oneri aggiuntivi, con storicizzazione su memoria di massa di 36 mensilità, da recuperare in caso di necessità entro 24 ore. La generazione della base informativa W e delle voci del bilancio di esercizio avviene in un ambiente applicativo separato da quello della matrice dei conti. Le voci di bilancio vengono esportate in formato Excel negli schemi previsti dalla normativa. Dovrà essere garantita una gestione evoluta dei rilievi della Banca d'italia attraverso l'automatica selezione degli aggregati oggetto del rilievo e contestuale possibilità di risalire ai dati di input interessati. Dovranno essere disponibili strumenti evoluti di navigazione del protocollo, delle regole di elaborazione (tabella decisionale della Banca d'italia o equivalente), che dovranno sfruttare le relazioni tra le entità del protocollo stesso. Base dati relazionale La base dati relazionale, che sarà oggetto di interrogazione da parte dell'utente, dovrà contenere tutti i dati utili per la verifica, con la massima analiticità, dell'esito delle elaborazioni effettuate in ogni fase delle procedura (controllo, arricchimento, ripartizione fidi e garanzie, generazione voci, trattamenti specifici per bilancio, segnalazioni prudenziali e centrale dei rischi). La base dati relazionale dovrà essere interrogabile dall utente in tempo reale (per cliente, rapporto, forma tecnica e qualsiasi altro dato in input) con riferimento ad ogni archivio intermedio della procedura e dovrà avere una struttura (entità-relazioni) tale da supportare le funzioni evolute di interrogazione ed esportazione di seguito descritte. A fronte di ogni nuova elaborazione della stessa data di riferimento, la base dati dovrà essere prontamente aggiornata e resa disponibile all'utente. 10

Interfaccia utente e funzioni di inquiry ed esportazione dati L'interfaccia utente dovrà garantire funzioni evolute di navigazione dell'intera base dati relazionale attraverso: funzioni visuali di interrogazione guidate dalle relazioni tra le varie entità della base dati (ad es. interrogazione per cliente e automatica presentazione dei suoi rapporti, fidi, garanzie e relazioni tra soggetti); presentazione a video dei risultati con possibilità di navigazione ipertestuale e personalizzazione del layout; impostazione guidata delle query, con supporto di metalinguaggi e funzioni visuali; integrazione con strumenti di informatica individuale (es. possibilità di copia-incolla e di esportazione diretta); navigazione a video dai dati in input alle voci di matrice e viceversa con possibilità di percorrere a ritroso il percorso di inquiry; esportazione contestuale in formato csv di ogni risultato delle interrogazioni con gestione della frammentazione dei file di testo in caso di superamento di determinati limiti dimensionali. Viene richiesto un sistema di reporting, analisi andamentale e quadratura tra voci che consenta di strutturare report e quadrature personalizzate (con adeguate funzioni visuali) e di creare schede cliente con il dettaglio dei relativi rapporti e delle connesse voci generate per la matrice dei conti e la Centrale dei Rischi. Referenze di mercato dei prodotti informatici Costituisce elemento preferenziale il fatto che i prodotti informatici, nella versione e configurazione offerta a CDP, risultino utilizzati, per la produzione delle proprie segnalazioni statistiche, da banche italiane (o intermediari finanziari soggetti alla medesima normativa di Vigilanza) caratterizzate da operatività differenziata per perimetro di forme tecniche, complessità e ambito soggettivo di offerta al mercato. Ulteriori funzionalità specifiche per Centrale dei Rischi Il prodotto dovrà prevedere un collegamento all anagrafe aziendale e permettere il caricamento dei dati al fine di confrontarli con quanto presente nel sistema, oltre a dover essere prevista una funzione di export per l aggiornamento dei dati nell anagrafica aziendale. La procedura dovrà prevedere la possibilità di gestire i messaggi seguendo un iter guidato sia per quelli d iniziativa, sia per i messaggi di risposta evidenziando lo status di lavorazione e procedendo in autonomia alla conferma degli stessi con esito certo o per la richiesta del codice CR in caso di prima informazione per il cliente. La creazione dei messaggi dovrà essere assistita da un percorso guidato specifico del messaggio in lavorazione e della comunicazione della quale costituisce risposta. Sono richieste funzioni evolute di presentazione a video e reportistica sulle posizioni di rischio oggetto di segnalazione mensile, tali da garantire il collegamento con i singoli rapporti che rientrino in ogni categoria di censimento, variabile di classificazione e classe di dati. 11

5 Anagrafe dei Rapporti Finanziari Le comunicazioni all'anagrafe dei Rapporti Finanziari si suddividono in: Comunicazione mensile all'anagrafe dei rapporti finanziari disciplinata dalla Circolare dell'agenzia delle Entrate n. 18/E del 4 aprile 2007, "Comunicazioni dei rapporti finanziari all Anagrafe Tributaria"; Comunicazione integrativa annuale all'anagrafe dei rapporti finanziari disciplinata dal Provvedimento del Direttore dell'agenzia delle Entrate del 25 marzo 2013, "Disposizioni di attuazione dell articolo 11, commi 2 e 3, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, Modalità per la comunicazione integrativa annuale all archivio dei rapporti finanziari. Il sistema dovrà essere alimentato dalla staging area di Vigilanza con riferimento ai rapporti continuativi, alle deleghe, alle operazioni extra-conto e agli importi richiesti nella comunicazione annuale. A fronte della ricezione dei flussi alimentanti, dovranno essere opportunamente individuati gli aggiornamenti (aperture, chiusure e variazioni) da comunicare all'agenzia delle Entrate, applicando i necessari filtri soggettivi e oggettivi (operatività classificata dall'attributo "tipo rapporto"). Il sistema dovrà prevedere un'adeguata gestione degli esiti ricevuti dall'agenzia delle Entrate. 6 Indagini Finanziarie Le indagini finanziarie sono disciplinate dal Provvedimento del Direttore dell'agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2005, "Disposizioni attuative dell articolo 32, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dell articolo 51, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, relative alle modalità di trasmissione telematica delle richieste e delle risposte, nonché dei dati, notizie e documenti in esse contenuti". Il sistema dovrà prevedere: l'acquisizione delle richieste di indagine in formato XML direttamente dalla casella di Posta Elettronica Certificata e la raccolta delle stesse in uno scadenziario che agevoli il monitoraggio dello stato di lavorazione in relazione alle specifiche scadenze; l'interconnessione con il sistema di gestione dell'anagrafe dei Rapporti Finanziari, allo scopo di verificare l'esito, positivo o negativo, dell'indagine; una procedura guidata di compilazione delle risposte; la firma digitale delle risposte e l'invio automatico tramite PEC. 12

7 Antiriciclaggio (componente opzionale) In relazione agli adempimenti di Antiriciclaggio si richiede, in caso di attivazione della componente opzionale da parte di CDP, la gestione: dell AUI Archivio Unico Informatico; della profilatura della clientela; della Segnalazioni Antiriciclaggio Aggregate SARA. Le principali fonti normative sono: il provvedimento di Banca d Italia recante le disposizioni attuative per la tenuta dell archivio unico informatico e per le modalità semplificate di registrazione di cui all articolo 37, commi 7 e 8, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231; il provvedimento di Banca d Italia recante le disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, ai sensi dell art. 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231; il provvedimento dell Unità di Informazione Finanziaria recante le disposizioni per l invio dei dati aggregati. Gli standard tecnici dell archivio unico informatico dovranno consentire una alimentazione tramite flussi di input giornalieri dedicati all antiriciclaggio in formato testo con delimitatore di campo. Dovranno essere inoltre predisposte delle funzioni per le ricerche interattive sui dati in linea, fuori linea e sull archivio unico, inerenti i dati anagrafici dei soggetti e dei rapporti. Il prodotto dovrà prevedere una gestione separata delle operazioni con società quotate su un archivio parallelo all Archivio Unico Informatico con la possibilità di eseguire navigazioni interattive ed export. Necessità di CDP è anche quella di avere una funzione che consenta la valutazione del rischio di riciclaggio, permettendo di generare dei profili di rischio associati alle controparti. Tali profili dovranno essere modificabili e i criteri di attribuzione utilizzati dovranno poter essere configurati in autonomia. Dovrà essere prevista una storicizzazione dei dati che permetta di fare un analisi andamentale. In fase di alimentazione e al fine di verificare la corretta gestione dell AUI, dovrà essere presente un diagnostico che permetta di confrontare due periodi di riferimento e segnali eventuali variazioni anomale. 13

7.1 Matrice sintetica delle attività Attività Outsourcer CDP Flussi di input Riceve da CDP i flussi, provvede al caricamento Provvede all estrazione dai ed alla creazione dell input per la procedura Antiriciclaggio sottosistemi ed all invio dei flussi all Outsourcer Produzione delle registrazioni per l AUI Esegue il giro elaborativo e verifica la corretta esecuzione del software. Prevede la reiterazione per la correzione dei dati e la segnalazione di eventuali incompletezze dei dati in ambiente provvisorio. Effettua le rettifiche alle registrazioni eventualmente richieste da CDP. Verifica nelle varie fasi elaborative la congruità delle registrazioni prodotte. Effettua le integrazioni dei dati in ambiente provvisorio. Effettua direttamente o richiede all Outsourcer le rettifiche alle registrazioni. Aggiornamenti correttivi (per errori al software e malfunzionamenti) Effettua le correzioni al software e collauda le elaborazioni. Segnala l anomalia al fornitore e certifica la correzione per il passaggio in produzione Aggiornamenti adattativi (per aggiornamenti normativi) Fornisce a CDP una documentazione esaustiva per gli interventi necessari sia alla procedura che all estrazione dei nuovi eventuali dati sottosistemi. Effettua le modifiche ai sistemi alimentanti e certifica l intervento per il passaggio in produzione. Effettua gli aggiornamenti al software e ne effettua il collaudo e il passaggio in produzione. Aggiornamenti evolutivi A seguito di una richiesta da parte di CDP analizza gli interventi da apportare e fornisce una documentazione esaustiva. Fornisce una richiesta scritta per la nuova attivazione o personalizzazione. Propone un piano di lavoro evidenziando le risorse coinvolte. Fornisce assistenza funzionale per le nuove parametrizzazioni per il completamento dell input. Effettua il collaudo ed il passaggio in produzione. Partecipa all analisi di impatto. Approva formalmente il piano di lavoro. Certifica la soluzione per il passaggio in produzione. Segnalazioni Antiriciclaggio Aggregate Provvede in autonomia all aggregazione dei dati dell AUI e di eventuali archivi paralleli in funzione della normativa vigente. Produce il file di input per l inoltro della segnalazione all Unità di Informazione Finanziaria secondo le specifiche tecniche richieste Provvede all invio della SARA. Riceve i rilievi ed effettua in autonomia l invio dei messaggi di conferma. 14

8 Requisiti di servizio Oggetto della presente gara è una fornitura di outsourcing che preveda un livello di assistenza che comprenda Application Management (gestione del software e delle variazioni), Operation Management (l esecuzione, il monitoraggio ed il controllo formale dei dati) e servizi specialistici di consulenza (supporto tecnico-funzionale alle attività di analisi ed evoluzione normativa). Particolare attenzione dovrà essere data alla fase di start-up e di evoluzioni, che prevede un supporto per la configurazione del prodotto per la produzione dell input alle procedure. Ogni evoluzione delle funzionalità dei prodotti oggetto del servizio dovrà essere finalizzato a migliorare lo svolgimento di tutti gli adempimenti di segnalazione verso gli organi centrali di controllo (soddisfacendo sia le esigenze presenti che quelle che dovessero sorgere durante il periodo del contratto e di erogazione del servizio) sono da considerarsi incluse nel canone annuale di Outsourcing. Il supporto è finalizzato alla gestione delle richieste di tipo: tecnico: segnalazione di malfunzionamenti con indicazione di almeno due referenti tecnici di cui è necessario fornire i rispettivi Curriculum Vitae; operativo: richieste di chiarimenti sui prodotti; amministrativo: richieste di chiarimenti normativi con indicazione di almeno due referenti funzionali di cui è necessario fornire i rispettivi Curriculum Vitae. Il servizio dovrà avere inoltre le seguenti caratteristiche tecniche: i prodotti dovranno avere una gestione interna di autenticazione che assicuri elevati livelli di sicurezza e l attribuzione di profili di accesso definibili e configurabili nel rispetto delle norme di tutela dei dati personali inclusa la disciplina di generazione e conservazione dei log di accesso da parte delle figure individuate come amministratori di sistema; la disponibilità di sistemi 24 ore al giorno per 7 giorni a settimana senza errori indotti dal software. In caso di interruzione del servizio, ove possibile, dovrà essere garantita una ripartenza recuperando tutti i dati inseriti dagli utenti fino al momento del fermo. Ogni fermo macchina programmabile dovrà essere comunicato con almeno 72 ore di preavviso; la soluzione di continuità operativa messa a disposizione da parte del fornitore dovrà essere tale da garantire un RPO e RTO non superiore alle 24 ore per ciascun indicatore e, in ogni caso, tale da garantire la produzione degli output secondo le scadenze imposte dagli Organismi di Vigilanza; il supporto operativo, la supervisione ed il controllo delle fasi elaborative batch della procedura; il servizio di help desk disponibile 7x24x365 tramite apposita applicazione di ticketing e mediante contatto telefonico, tutti i giorni feriali nella fascia oraria tra le 8.30 e le 18.30; i tempi elaborativi complessivi per la produzione di tutte le basi informative statistiche, bilancio e Centrale Rischi non dovranno essere superiori alle 6 ore continuative dal momento della ricezione degli input da parte dell outsourcer. 15

Il servizio fornito dovrà comprendere tipologie di intervento Manutenzione Adattativa di seguito dettagliati. di Manutenzione Correttiva e di 8.1 Manutenzione Correttiva Consiste nella diagnosi e nella rimozione delle cause e degli effetti, sia sulle interfacce utente che sulle basi dati, dei malfunzionamenti delle procedure e dei programmi in esercizio. Il servizio di manutenzione correttiva è normalmente attivato attraverso una segnalazione di impedimento all esecuzione dell applicazione/funzione o dal riscontro di differenze fra l effettivo funzionamento del software applicativo e quello atteso, come previsto dalla relativa documentazione o comunque determinato dai controlli che vengono svolti durante l attività dell utente (nel seguito chiamati anche malfunzioni o malfunzionamenti). Il servizio di manutenzione correttiva dovrà essere teso alla risoluzione dei difetti presenti nel codice sorgente o nelle specifiche di formato o di base dati, non rilevati a suo tempo durante il ciclo di sviluppo o il collaudo. Dal momento in cui la richiesta è comunicata al Fornitore, decorrono i tempi relativi ai livelli di servizio definiti nel seguito del Capitolato. I malfunzionamenti, le cui cause non sono imputabili a difetti presenti nel software applicativo, ma ad errori tecnici, operativi o d integrazione con altri sistemi, potranno comportare, da parte del servizio di manutenzione correttiva, il supporto all attività diagnostica sulla causa del malfunzionamento, a fronte della segnalazione pervenuta e la risoluzione in termini di assistenza agli utenti. La manutenzione correttiva dovrà essere svolta nel rispetto dei livelli di servizio definiti nella tabella di seguito allegata: Tipologia Gravità Conseguenze Esempio Bloccante AA Inutilizzabilità del sistema Servizio inutilizzabile Non Bloccante A Gravissimo degrado della qualità che rende il sistema inutilizzabile B Qualità molto degradata, il sistema rimane attivo ma l operatività utente ridotta su larga parte del sistema C Qualità degradata, sistema attivo e operatività utente degradata su piccola parte del sistema, impatto sulla operatività utente trascurabile Sottosistema utilizzabile non Bassa efficienza con tempi di risposta inaccettabili Funzione incomprensibile, o non più allineata con la realtà operativa / Descrizione di un campo errato 16

Il livello di servizio (SLA) da garantire per le richieste BLOCCANTI (gravità AA) dovrà avvenire entro le 5 ore lavorative I livelli di servizio (SLA) si dovranno garantire sul 95% delle richieste valutate NON BLOCCANTI in relazione ai livelli di gravità sopra indicati: Indicatore Tempo di Risoluzione del problema dalla data di assegnazione al Fornitore Valore soglia SLA 1 - Malfunzionamenti di gravità A entro 1 giorno lavorativo SLA 2 - Malfunzionamenti di gravità B entro 2 giorni lavorativi SLA3 - Malfunzionamenti di gravità C entro 3 giorni lavorativi 8.2 Manutenzione Adattativa Il servizio consiste nell esecuzione di interventi di adeguamento delle applicazioni a fronte di modifiche normative o tecnologiche introdotte dagli organi preposti. 8.3 Supporto funzionale Il fornitore dovrà garantire una adeguata consulenza bancaria sulla normativa al fine di permettere una corretta parametrizzazione della staging area e di prevedere eventuali nuove informazioni nel sistema alimentante. Dovrà essere garantito il supporto applicativo sul prodotto, sul processo elaborativo e sulle regole relative al protocollo di riferimento con gli opportuni riscontri normativi. 17

8.4 Matrice sintetica delle attività Attività Outsourcer CDP Flussi di Input Produzione matrici per vigilanza Ricezione dei flussi, caricamento su Staging area e creazione dell input alla procedura di Vigilanza, Antiriciclaggio e Anagrafe tributaria Esegue il giro elaborativo e verifica la corretta esecuzione del software. Deve inoltre prevedere la reiterazione per la correzione dei dati. Estrazione dai sottosistemi ed invio dei flussi all outsourcer Verifica nelle varie fasi elaborative la congruità delle informazioni prodotte. Effettua le rettifiche e l integrazione dei dati. Aggiornamenti correttivi (per errori al software e malfunzionamenti) Aggiornamenti adattativi (per aggiornamenti normativi) Effettua le correzioni al software e collauda le elaborazioni. Ha l onere di fornire a CDP una documentazione esaustiva per gli interventi necessari sia alla procedura che per eventuali nuovi dati da estrarre dai sottosistemi. Segnala l anomalia al fornitore e certifica la correzione per il passaggio in produzione Effettua le modifiche ai sistemi alimentanti e certifica l intervento per il passaggio in produzione. Effettua gli aggiornamenti al software e ne effettua il collaudo e il passaggio in produzione. Aggiornamenti evolutivi (attivazione nuova base informativa o personalizzazioni) A seguito di una richiesta da parte di CDP, analizza gli interventi da apportare e fornisce una documentazione esaustiva. Propone un piano di lavoro evidenziando le risorse coinvolte. Fornisce assistenza funzionale per le nuove parametrizzazione per il completamento dell input. Effettua il collaudo ed il passaggio in produzione. Fornisce una richiesta scritta per la nuova attivazione o personalizzazione. Partecipa all analisi di impatto. Approva formalmente il piano di lavoro. Certifica la soluzione per il passaggio in produzione. Messaggistica e comunicazioni Centrale Rischi Si occupa dell invio e della ricezione su rete dei messaggi e delle comunicazione ed effettua in autonomia l invio dei messaggi di conferma. Analizza le comunicazioni e crea i messaggi in funzione della normativa vigente. 18

8.5 Tabella dei servizi attesi e penali CDP si riserva il diritto di controllare trimestralmente, tramite proprio personale, che il servizio venga effettuato secondo le modalità prescritte. Qualora si verificassero inadempienze, ritardi o difformità nella gestione del servizio rispetto a quanto previsto nel presente capitolato, CDP si riserva la facoltà di inviare una richiesta scritta di giustificazioni con invito a conformarsi immediatamente alle condizioni contrattuali. Nell ipotesi in cui l outsourcer non provveda a risolvere le inadempienze contestate, CDP si riserva di applicare una penale al verificarsi degli eventi di seguito descritti: Inadempienza Errore Bloccante AA Penale 1 per mille del canone mensile per ogni ora o frazione successiva alle 5 ore Errore NON Bloccante Tipo A Tipo B Tipo C 0,77 per mille del canone mensile per ogni giorno o frazione successivo al primo. 0,5 per mille del canone mensile per ogni giorno o frazione successivo alle 48 ore 0,3 per mille del canone mensile per ogni giorno o frazione successivo alle 72 ore Mancato rispetto dei tempi previsti per l elaborazione complessiva Ritardi imputabili esclusivamente all outsourcer nella produzione delle matrici, registrazioni AUI ed altri segnalazioni da inviare agli Organi di controllo 1 per mille del canone mensile per ogni ora o frazione successiva alle 6 ore 1 per mille del canone mensile per ogni ora o frazione successiva alle 6 ore La penalità sarà applicata a mezzo lettera raccomandata A/R e sarà immediatamente esecutiva, anche in caso di contestazioni. L ammontare delle penalità potranno essere compensate, anche ai sensi dell art. 1241 del Codice Civile, con quanto dovuto all appaltatore a titolo di corrispettivo. L importo complessivo delle penali non potrà essere superiore al dieci percento dell ammontare contrattuale, fermo restando la facoltà di CDP, al raggiungimento di tale limite, di risolvere il contratto ai sensi e per gli effetti dell articolo 1456 C.C., fatto salvo il diritto di risarcimento di ulteriori danni. Non si darà luogo all applicazione delle penali qualora il ritardo dipenda da cause di forza maggiore, purché le stesse siano notificate a CDP entro 2 (due) giorni dal loro verificarsi. 19

9 Progetto di start-up Al fine di produrre le segnalazioni agli organi di vigilanza, l outsourcer dovrà erogare i servizi professionali di assistenza, colludo e rilascio in produzione della soluzione applicativa dettagliando le relative fasi in un Piano di Progetto. Nel piano dovranno essere comprese anche le attività necessarie per la parametrizzazione dell applicativo al fine di produrre l input alla procedura e la formazione del personale CDP. I servizi specialistici richiesti riguardano: installazione, configurazione (compreso il caricamento iniziale dei dati), parametrizzazione, formazione, documentazione e assistenza all avvio in produzione del sistema; gap-analysis dei dati aziendali di alimentazione del sistema; personalizzazione, parametrizzazione e integrazione della Staging Area di Vigilanza con i sistemi aziendali; avvio del servizio. Il progetto con il supporto dell outsourcer dovrà essere suddiviso nelle seguenti fasi: fase 0 - Project Management; fase 1 - Installazione e caricamento dati pregressi; fase 2 - Configurazione del sistema; fase 3 - Collaudo e formazione; fase 4 - Certificazione e attivazione in produzione. 9.1 Project Management Attraverso la realizzazione da parte di CDP in accordo con l outsourcer di un diagramma di GANTT, verrà monitorata la rispondenza dei risultati sia in termini qualitativi (coerenza con il presente capitolato e con la normativa di riferimento) che in termini temporali. CDP si riserva la facoltà di applicare una penale pari all 1 per mille dell ammontare netto contrattuale per ogni giorno di ritardo, nel caso in cui i ritardi siano imputabili all outsourcer e in caso di mancanza di assistenza funzionale qualificata nelle fasi di parametrizzazione. 20