LA NOSTRA IPOTESI SEMBRA GIUSTA...



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LABORATORIO ARCHEOLOGICO DEGLI ALUNNI DI 3 a - 4 a A - 4 a B DELLA Scuola Primaria di Sedegliano Anno Scolastico 2009-2010 LA NOSTRA IPOTESI SEMBRA GIUSTA... Le fotografie sono state scattate nel corso dei laboratori tenutisi presso il centro visite di Sammardenchia (UD) e in classe. Le schede operative e i materiali di lavoro sono statati forniti dagli esperti dell Associazione Culturale Archeonauti. L impaginazione di questo fascicolo è stata curata dagli insegnanti delle classi III e IV.

Per il lavoro di scavo l archeologo utilizza vari strumenti: Alcuni per scavare e togliere il terreno, altri per setacciare la terra e pulire i reperti. Ci sono poi degli strumenti che servono a documentare i lavori svolti e i reperti ritrovati. Per lo scavo e la l archeologo utilizza: pulizia dei reperti picconi, piccozze, cazzuole, carriole, secchi, spazzole e altri strumenti di questo tipo. Per la documentazione l archeologo utilizza : appunti, moduli di archivio, carte geografiche, macchine fotografiche, strumenti per la misurazione (metri, compassi, bilance, ). Nel terreno l archeologo può rinvenire diversi reperti: resti fossili, manufatti e tracce di attività umana (scarti di lavorazioni o di pasti, segni di bruciature, impronte di pali, ) 1

Per le ricerche archeologiche si scava il terreno togliendo pian piano i vari strati. Le rocce e la terra si depositano in strati sovrapposti, con quelle più antiche alla base e quelle via via più recenti che le vanno a coprire. Per questo l analisi degli strati di terreno che si sono via via depositati in un sito, permette di individuare la successione cronologica dei manufatti che vengono rinvenuti. Quando l archeologo pensa di essere su un terreno che può contenere reperti, comincia a togliere la terra procedendo per strati. Utilizzando la cazzuola, pettina il terreno, rimuovendo la terra delicatamente. La terra tolta viene setacciata e controllata prima di essere gettata via. Questo per evitare di perdere piccoli oggetti e reperti che potrebbero essere comunque importanti per capire il passato. Se viene scoperto un reperto, questo viene messo delicatamente in evidenza usando una spazzola (va benissimo un vecchio spazzolino da denti). Il reperto può essere quindi raccolto e viene messo in un contenitore, in attesa di essere successivamente pulito e classificato. 2

2 1 E Prima dello scavo, il terreno viene suddiviso in settori, tramite delle corde tese. F G Così la zona di scavo diventa una grande tabella nella quale ogni cella ha un nome composto da una lettera e da un numero. H La suddivisione della zona di scavo consentirà la classificazione dei reperti, la documentazione e una prima elaborazione di ipotesi su quanto è avvenuto nel passato in quel posto. Per esempio il reperimento di molti manufatti di ceramica, con i resti di una focolare e i segni di pali fa capire che lì, con tutta probabilità, c era una capanna. Qual era il quadrato in cui hai scavato? Cosa hai trovato? 3

I manufatti rinvenuti saranno sottoposti ad uno studio approfondito, prima però è necessario pulirli. Illustra attraverso un disegno le attività di pulizia eseguite in classe su alcuni reperti rinvenuti negli scavi: 4

Una volta puliti i reperti devono venir catalogati affinché si possa sempre risalire alle informazioni che lo riguardano (dove è stato trovato, quando, ). I manufatti potranno quindi essere analizzati da esperti che li osserveranno per capire cosa è avvenuto nel passato e ricostruire quindi la storia di chi li ha realizzati. Per siglare i reperti abbiamo messo un po di smalto per unghie (che se serve può essere rimosso facilmente). Sopra, con un pennino a china, abbiamo scritto una sigla del tipo: SAMM10/21/01 Q A2 Cioè le informazioni sintetiche del luogo, data e quadrato di scavo. Per restaurare i vasi abbiamo utilizzato la colla UHU, adatta poiché può essere facilmente rimossa e non rovina i pezzi. Per fare in modo che la colla agisca efficacemente i pezzi sono stati uniti provvisoriamente con del nastro di carta. Alla fine abbiamo allestito il nostro museo. Che può essere visitato nella nostra classe fino alla fine dell anno scolastico. 5