28 OTTOBRE 2015 BERGAMO mandato 2013-2017 presidente Renata Ghisalberti 1
Via Saverio Mercadante, 4 MILANO www.ordineaslombardia.it www.cnoas.it mandato 2013-2017 presidente Renata Ghisalberti 2
Consiglio Regionale Assistenti Consiglio Sociali Regionale Lombardia Assistenti - Proposta Sociali organizzativa Lombardia mandato 2005-2009 NORMATIVA COSTITUTIVA LA PROFESSIONE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI (tratto da www. cnoas.it- www. ordineaslombardia.it) NEL 2015 SI COMPIONO 20 ANNI DIVITA DELL ORDINE PROFESSIONALE 1^ FORMAZIONE E PRIME ELEZIONI NEL MAGGIO 1995 LEGGE N. 84 del 23 marzo 1993 ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI ASSISTENTE SOCIALE E ISTITUZIONE DELL ALBO PROFESSIONALE D.P.R. N. 14 del 15 gennaio 1987 VALORE ABILITANTE DEL DIPLOMA DIASSISTENTE SOCIALE DM GRAZIA E GIUSTIZIA N. 615 del 11 ottobre 1994 REGOLAMENTO RECANTE LE NORME RELATIVE ALL ISTITUZIONE DELLE SEDI REGIONALI O INTERREGIONALI DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI LEGGE N. 119 del 3 aprile 2001- DISPOSIZIONI CONCERNENTI L OBBLIGO DEL SEGRETO PROFESSIONALE PER GLI ASSISTENTI SOCIALI D.P.R. N. 328 del 5 giugno 2001-RIFORMA ACCESSO AGLI ALBI LEGGE N. 1 del 8 gennaio 2002 RICONOSCIMENTO DEI DIPLOMI DIASSISTENTE SOCIALE PER L ACCESSO ALLA LAUREA SPECIALISTICA LEGGE N.173 del 1 agosto 2002 CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO-LEGGE 10/06/02 N. 107, RECANTE DIPOSIZIONI IN MATERIA DI ACCESSO ALLE PROFESSIONI LEGGE N. 251 del 10 agosto 2000 e sue modifiche LEGGE N. 138 del 26 maggio 2004 CONFERIMENTO DI INCARICHI DI DIRIGENTE AGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLE ASL DPR 137 DEL 14 AGOSTO 2012 RIFORMA DEGLI ORDINI mandato 2013-2017 presidente Renata Ghisalberti 3
Consiglio Regionale Assistenti Sociali Lombardia QUALI NOVITA INTRODOTTE DALLA RIFORMA DELLE PROFESSIONI ORDINATE D.P.R. n. 137 del 2012? CAMBIAMENTI NELLA FUNZIONE DISCIPLINARE (costituzione del Consiglio territoriale di disciplina esterno al Consiglio Regionale) CAMBIAMENTI NELL OBBLIGO ALLA FORMAZIONE CONTINUA OBBLIGO ALL ASSICURAZIONE PROFESSIONALE TIROCINIO = MESSA A REGIME DEL SISTEMA DELLA F.C. ALTRE NOVITA DI RILIEVO NAZIONALE? PROPOSTA DEL CNOAS DI RIORDINO DEL PROFILO PROFESSIONALE (PROPOSTA DI LEGGE DEL SENATO) ALTRE NOVITA A LIVELLO REGIONALE? ORIENTAMENTI DELL ASSESSORATO FAMIGLIA SUL SISTEMA DEI SERVIZI E DEGLI INTERVENTI SOCIALI E SOCIO-SANITARI ANNUNCIATA RIFORMA SANITARIA LOMBARDA DA MARONI E MANTOVANI mandato 2013-2017 presidente Renata Ghisalberti
Consiglio Regionale Assistenti Sociali Lombardia QUALI NOVITA PER IL 2015? RIFORMA REGIONALE? LE OOSS (CGIL CISL UIL )SONO STATE DIRETTAMENTE INTERESSATE DA UNA RIFORMA CHE PRESENTA UN DISEGNO DI RIDEFINIZIONE DELL ASSETTO ATTUALE: QUANTI ASSESSORATI? QUANTE ASL? QUALI FUNZIONI PER I SERVIZI E LE PROFESSIONI? L OPPOSIZIONE HA PRESENTATO A SUA VOLTA UNA PROPOSTA DI LEGGE EXPO 2015 A MILANO: E UN AVVENIMENTO POLITICO E CULTURALE CHE INTERCETTA TUTTI I SETTORI EXPO SOCIALE A MILANO: UN CONVEGNO EUROPEO E INTERNAZIONALE ORGANIZZATO DA EASSW E AIDOSS mandato 2013-2017 presidente Renata Ghisalberti
(traduzione in italiano dall'inglese Global definition of Social Work anno 2014; a cura di A. Sicora v1 dd. 30.04.14) Il servizio sociale è una professione basata sulla pratica e una disciplina accademica che promuove il cambiamento sociale e lo sviluppo, la coesione e l'emancipazione sociale, nonchè la liberazione delle persone. Principi di giustizia sociale, diritti umani, responsabilità collettiva e rispetto delle diversità sono fondamentali per il servizio sociale. Sostenuto dalle teorie del servizio sociale, delle scienze sociali, umanistiche e dai saperi indigeni, il servizio sociale coinvolge persone e strutture per affrontare le sfide della vita e per migliorarne il benessere. La definizione di cui sopra può essere ampliata a livello nazionale e/o regionale. mandato 2013-2017 presidente Renata Ghisalberti 6
EASSW AIDOSS Università Statale di Milano Bicocca 29 giugno/2 luglio 2015
- European Association of schools of social work è la branca europea dell IASSW (International Association of Schools of SW) organizzazione costituitasi a Parigi al I Convegno internazionale del 1928, insieme a IFSW (International Federation of SW) e ICSW (International Council of social welfare)
Importante occasione di scambio tra: - Persone che provengono da diversi contesti geografici e culturali - Persone impegnate nella formazione, nella ricerca, nella professione - Studenti e rappresentati dell utenza - Rappresentati delle organizzazioni e politici
CON IL CONTRIBUTO DI TUTTI RIFLETTERE SU COME PREPARARE AL MEGLIO I SOCIAL WORKERS DI DOMANI, IN MODO CHE SIANO CAPACI DI AFFRONTARE LE SFIDE DELLA SOCIETA GLOBALIZZATA
Per la diversità della lingua: - Gli interventi in plenaria saranno tradotti simultaneamente in italiano, francese e spagnolo - Le presentazioni degli interventi nei workshop POTRANNO AVVENIRE ANCHE IN ITALIANO ( oltre che in inglese, francese, spagnolo)
Per tutte le altre diversità.. - Ascolto - Apertura - Disponibilità al dialogo - Desiderio di riflettere insieme - Voglia di costruire ponti
1. conoscenza, abilità e valori del servizio sociale, 2. la relazione tra teoria e pratica, 3. la ricerca sulla pratica e sulla formazione del servizio sociale, 4. formazione al servizio sociale generalista o specialista?
5. dimensione internazionale della formazione del servizio sociale, 6. insegnare servizio sociale in tempi di crisi, 7. sfide e opportunità dello sviluppo dei curricula formativi di servizio sociale, 8. riflessioni sui metodi d insegnamento del servizio sociale.
TEMPI: dal 15 settembre al 30 novembre MODALITA : l abstract deve essere presentato in inglese seguendo le indicazioni presenti sul sito
Invio abstract: entro il 30 novembre 2014 Notifica dell accettazione: entro il 20 Gennaio 2015 Registrazione degli autori : entro il 30 Marzo 2015
l abstract di MAX.300 PAROLE deve essere in INGLESE, ma nel sito viene poi richiesto di indicare in che lingua si vuole presentare il contributo
- l abstract deve contenere : titolo, nome/i dell autore/i, loro appartenenza, obiettivi e contesto della presentazione, breve descrizione dei metodi di ricerca o valutazione (se è il caso), conclusioni
INFORMAZIONI SUL SITO WWW.EASSW.ORG WWW.AIDOSS.IT Prof.ssa Anna Maria Campanini Prof.ssa Teresa Bertotti
Consiglio Regionale Assistenti Sociali Lombardia DPR 5 GIUGNO 2001, N. 328 REGOLAMENTO ATTUATIVO DELL ART. 1 COM.18, LEGGE 4/1999 Art. 21- Attività professionali dell a.s. e dell a.s. specialista 1. Formano oggetto dell'attività' professionale degli iscritti nella sezione A, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, oltre alle attività indicate nel comma 2, le seguenti attività professionali: a) elaborazione e direzione di programmi nel campo delle politiche e dei servizi sociali; b) pianificazione, organizzazione e gestione manageriale nel campo delle politiche e dei servizi sociali; c) direzione di servizi che gestiscono interventi complessi nel campo delle politiche e dei servizi sociali; d) analisi e valutazione della qualità degli interventi nei servizi e nelle politiche del servizio sociale; e) supervisione dell'attività' di tirocinio degli studenti dei corsi di laurea magistrale; f) ricerca sociale e di servizio sociale; g) attività didattico-formativa connessa alla programmazione e gestione delle politiche del servizio sociale. 2. Formano oggetto dell'attività' professionale degli iscritti nella sezione B, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, le seguenti attività: a) attività, con autonomia tecnico-professionale e di giudizio, in tutte le fasi dell'intervento sociale per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di bisogno e di disagio, anche promuovendo e gestendo la collaborazione con organizzazioni di volontariato e del terzo settore; b) compiti di gestione, di collaborazione all'organizzazione e alla programmazione; coordinamento e direzione di interventi specifici nel campo delle politiche e dei servizi sociali; c) attività di informazione e comunicazione nei servizi sociali e sui diritti degli utenti; d) attività didattico formativa connessa al servizio sociale e supervisione del tirocinio di studenti dei corsi di laurea di servizio sociale; e) attività di raccolta ed elaborazione di dati sociali e psicosociali ai fini di ricerca. mandato 2013-2017 presidente Renata Ghisalberti 20
Consiglio Regionale Assistenti Sociali Lombardia SEGRETARIATO SOCIALE SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE Quale rapporto? LIVEAS (L. 328/2000): quale definizione del diritto esigibile del cittadino alla corretta informazione, alla trasparenza, all accesso ai servizi? Quale professionalità per garantirlo? mandato 2013-2017 presidente Renata Ghisalberti 21
Consiglio Regionale Assistenti Sociali Lombardia IL CODICE DEONTOLOGICO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine 17 luglio 2009 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare TITOLO II - Principi TITOLO III Responsabilità dell as nei confronti della persona utente e cliente TITOLO IV Responsabilità dell as nei confronti della società TITOLO V Responsabilità dell as nei confronti di colleghi e altri professionisti TITOLO VI - Responsabilità dell as nei confronti dell organizzazione di lavoro TITOLO VII - Responsabilità dell as nei confronti della professione TITOLO III Responsabilità dell as nei confronti della persona utente e cliente CAPO I Diritti degli utenti e dei clienti TITOLO IV Responsabilità dell as nei confronti della società CAPO II Regole generali di comportamento dell as CAPO I Partecipazione e promozione del benessere sociale CAPO III- Riservatezza e segreto professionale TITOLO V Responsabilità dell as nei confronti di colleghi e altri professionisti CAPO I Rapporti con colleghi e altri professionisti TITOLO VI Responsabilità dell as nei confronti dell organizzazione di lavoro CAPO I L as nei confronti dell organizzazione di lavoro TITOLO VII Responsabilità dell as nei confronti della professione CAPO I Promozione e tutela della professione CAPO II Onorari CAPO III- Sanzioni CAPO IV Rapporti con il Consiglio dell Ordine CAPO V- Attività professionale dell as all estero e attività degli as stranieri in Italia mandato 2013-2017 presidente Renata Ghisalberti 22