Progettare Ipermedia Presentazione L aspetto progettuale riveste notevole importanza in un percorso didattico impostato sulla produzione di ipermedia così come è importante pianificarne lo sviluppo su carta prima di passare alla sua implementazione informatica. Vedremo quindi come può essere articolata la fase di progettazione di un ipermedia, suggerendo al contempo metodi e strumenti per la sua conduzione. Successivamente ci occuperemo della fase di sviluppo, indicandone i passi principali, unitamente agli strumenti e alle risorse utili alla sua pianificazione. L esposizione degli argomenti metodologici si alternerà ad alcune attività pratiche che avranno lo scopo di farti sperimentare direttamente gli approcci suggeriti per la progettazione e lo sviluppo di ipermedia in ambito didattico. 1
Il progetto La prima fase della realizzazione di un ipermedia consiste nella pianificazione complessiva del progetto, e in modo particolare nell individuazione di: target contenuti finalità e obiettivi La costruzione di un ipermedia si adatta bene a differenti esigenze: approfondire un determinato argomento disciplinare; presentare al pubblico un lavoro svolto in classe; imparare a lavorare in collaborazione costruendo insieme un prodotto. Ciò accade frequentemente in ospedale. Considerazioni generali sulla progettazione di ipermedia nella didattica: Ipertesti e ipermedia: progettare strumenti per la conoscenza (731 KB) Il progetto Prima di accingersi a progettare un ipertesto/ipermedia è utile fare una breve ricognizione su diversi aspetti. Ad esempio: accertarsi che la scuola presso cui si lavora abbia a disposizione gli strumenti tecnologici indispensabili; verificare la disponibilità e la competenza di altri colleghi nel caso si voglia formare un gruppo di lavoro collaborativo; chiarire nel dettaglio le motivazioni didattiche del progetto. 2
Il progetto e la mappa concettuale Per delineare più chiaramente i contenuti e le idee sull ipermedia che si vuole costruire, può essere utile iniziare dalla realizzazione di una mappa concettuale che faciliti: la strutturazione degli argomenti la comprensione delle relazioni fra gli argomenti le attività di analisi e di sintesi Cos è una mappa concettuale Le mappe concettuali possono essere definite come strumenti per la rappresentazione della conoscenza relativamente al tema/argomento/problema scelto. Si rappresentano in forma grafica e sono formate da un insieme di concetti chiamati parole-nodo collegate tra loro da linee che ne definiscono il tipo di relazione, in genere esplicitata con parole-legame Un introduzione alle mappe concettuali e una loro definizione 3
Le caratteristiche dei concetti Le mappe concettuali sono caratterizzate dall uso di parole-concetto che Novak definisce: una regolarità percepita in eventi o oggetti o in testimonianze / simboli / rappresentazioni di eventi o oggetti, definita attraverso una etichetta (Novak, 1998). I concetti sono dunque delle unità di significato con le quali pensiamo il mondo, sono strumenti di conoscenza organizzata in base a delle regole. Le caratteristiche delle relazioni Con le mappe concettuali si possono poi esplicitare le relazioni tra i diversi concetti. Queste relazioni sono rappresentabili con differenti tipologie di legami: gerarchici di causa effetto di fine o scopo spazio-temporali di esplicazione indicano la relazione di inclusività, appartenenza tra due concetti mostrano la relazione di dipendenza o conseguenza definiscono le finalità che legano i concetti indicano la relazione tra due concetti secondo le coordinate spaziali e temporali uniscono un concetto generale a un altro che lo esplicita o lo esemplifica L utilizzo didattico degli errori nella costruzione delle mappe concettuali (666 KB) Indicazioni e criteri per la valutazione delle mappe concettuali 4
Come si costruisce una mappa concettuale 1. Per costruire una mappa concettuale è funzionale identificare l argomento, la tematica, il problema che si vuole affrontare, e individuare diversi concetti (tra i 10 e 20). Per inserire un concetto in una mappa è necessario effettuare alcune operazioni: di sintesi di nominalizzazione di classificazione riduzione di più idee o nozioni in una sola parola trasformazione di un periodo in una sola parola in gruppi, generi, tipologie 2. Il passo successivo consiste nell ordinare i concetti individuando, per esempio, un ordine gerarchico dal più generale al più particolare. Si rivede quindi la lista per verificare se aggiungere altri concetti o eliminare quelli eventualmente superflui. Come si costruisce una mappa concettuale A questo punto si può dare l avvio alla costruzione della mappa vera e propria: 3. Il/i concetto/i più generale/i, si sistemano nella parte alta della mappa. Si possono selezionare tre o quattro concetti subordinati ai concetti generali. 4. Una volta individuata la struttura gerarchica si creano i legami tra i concetti con delle linee, contrassegnandole con parole legame. Parola-Nodo A Parola-legame X1 Xn B1 B2 B3 Bn Y1 Yn C1 Y2 C2 C5 C4 C3 C6 Cn C7 C8 5. Costruita la prima versione della mappa si suggerisce di rielaborarla, riflettendo sul grafo ottenuto, spostando, variando, modificando i concetti e i loro legami. 5
Strumenti tecnologici per le mappe Per disegnare una mappa concettuale è sufficiente carta e matita, aiutandosi magari con dei post-it per la disposizione spaziale dei nodi-concetto. Ma si possono anche utilizzare programmi per computer, come ad esempio quelli per la grafica, la scrittura, ecc., programmi che agevolano il lavoro, grazie alla possibilità di disegnare e apportare facilmente modifiche, condividere gli elaborati con altri, ecc. Negli ultimi anni poi sono stati sviluppati diversi editor specifici per la costruzione di mappe concettuali Alcuni esempi presenti sulla rete (301 KB) Attività 1 Costruire una mappa concettuale Cerchiamo ora di mettere in pratica quanto abbiamo detto, provando a costruire una semplice mappa concettuale. L argomento della mappa è a tuo piacere: potrebbe essere riferito a un personaggio famoso, a un opera d arte, a un oggetto d uso comune, oppure a te stessa/o, realizzando una tua scheda di presentazione (reticolare) attraverso cui descrivere hobby, attività professionale, relazioni con amici e familiari, ecc. Fai questo utilizzando la scheda di lavoro che trovi qui allegata Come al solito, terminata l'attività, ricordati di inserire il tuo elaborato nell'area "consegne", quindi, se vuoi, puoi sospendere lo studio oppure proseguire con il successivo argomento. 6
La costruzione della struttura dell ipertesto La mappa concettuale realizzata diventa il punto di partenza per la realizzazione dell ipermedia, in quanto ne costituisce lo schema logico nonché la scaletta dell intero processo finalizzato alla sua costruzione. Parola-Nodo A Ogni concetto-nodo della mappa sarà trasformato in una o più pagine dell ipermedia, a seconda del suo livello di complessità. Parola-legame X1 Xn B1 B2 B3 Bn Y1 Yn C1 Y2 C2 C5 C4 C3 C6 Cn C7 C8 I legami della mappa diventano i percorsi logici di navigazione dell ipermedia. Inoltre, all interno di una pagina sarà possibile definire una o più parole chiave (hotword) che rimandano a informazioni correlate presenti in altre pagine. Lo sviluppo Arrivati a questo punto comincia la fase di sviluppo dell ipermedia che prevede alcuni momenti chiave, come: la strutturazione dell ipertesto e della sua interfaccia la raccolta dei materiali la stesura dello storyboard attività che porteranno a una prima definizione dell ipermedia. 7
La scelta dell interfaccia Definiti gli aspetti logici e di contenuto ci si deve interrogare sulle caratteristiche dell interfaccia attraverso cui l ipermedia si presenterà al fruitore e sugli strumenti di navigazione del suo contenuto. È quindi necessario cominciare a pensare a come apparirà l ipermedia una volta terminato, quali funzioni specifiche e quali strumenti dovranno essere presenti al suo interno e come sarà navigabile. La scelta dell interfaccia Le funzioni specifiche spazieranno da quelle presenti nella pagina di copertina, alla guida in linea, al glossario e così via. Allo stesso tempo si dovranno definire alcuni strumenti specifici, ad esempio i bottoni di navigazione (avanti, indietro, parole calde ecc), quelli di servizio (stampa, esci, appunti), ecc. 8
La scelta dell interfaccia Curare l interfaccia di un prodotto multimediale vuol dire ragionare sull efficacia comunicativa del prodotto stesso. Vanno considerati gli elementi legati alla percezione visiva 1 e altri aspetti quali: la grafica, ad esempio la scelta di uno sfondo colorato o di un immagine; la dimensione, forma e colore dei diversi pulsanti 2 ; la quantità e il bilanciamento delle immagini, dei testi, dei suoni, in modo tale che nessuno sia prevalente 3 ; la qualità dei media, ad esempio immagini nitide, testi accuratamente selezionati, video o audio nitidi. La navigazione dell ipermedia La modalità di navigazione dell ipermedia e la struttura dei collegamenti devono essere progettati in modo che abbiano una loro logicità sia dal punto di vista strutturale sia dei contenuti. E a proposito di navigazione. Sappiamo bene quanto sia facile perdersi e disorientarsi in un ipermedia, ma allo stesso tempo un ipermedia rischia di diventare noioso se la sua esplorazione è sequenziale. In ogni schermata ci dovrebbero essere delle funzioni di orientamento: per tornare al menù principale, per visualizzare la mappa della struttura ipertestuale, ecc. 9
La raccolta dei materiali Definita la struttura dell ipermedia e riflettuto sulle caratteristiche dell interfaccia si può passare alla ricerca dei materiali per la stesura dei testi, alla scelta delle immagini e di eventuali altri corredi digitali da inserire (suoni, animazioni, ecc.). Si realizzano fotografie, riprese video, si formatta il testo scritto tenendo presente che sarà fruito a schermo, ecc.. Lo storyboard Successivamente si definisce la sceneggiatura o lo storyboard, cioè il modello logico e funzionale di ciascuna pagina dell ipermedia, che permetterà di organizzare le informazioni e i relativi collegamenti. Pagina-tipo di uno storyboard (276 KB) Nello storyboard vengono riportati il titolo e il numero della pagina, i contenuti (testi, immagini, ecc.) e la loro reciproca disposizione (289 KB), le parole calde (link a filmati, a spezzoni audio, ad altre pagine dello stesso ipermedia o a pagine esterne, ecc.), i bottoni di navigazione (237 KB) (avanti, indietro, vai alla mappa/indice, ecc.) e quelli legati a funzionalità specifiche (stampa, glossario, ecc.). 10
L implementazione L implementazione è la concreta realizzazione dell ipermedia. Allo scopo si possono utilizzare software dedicati, in genere distinguibili in due grosse categorie: software specializzati per lo sviluppo di documenti ipertestuali, come Macromedia Director, Amico, Toolbook, ecc.; Fra gli editor specializzati vi sono quelli che consentono la realizzazione di pagine Web, e quindi ipertesti/ipermedia fruibili in rete. Esempi sono AmicoWeb, FrontPage, DreamWeaver e molti altri. software per la gestione della multimedialità, come gli applicativi per la grafica, il trattamento del suono e delle immagini, delle sequenze video e delle animazioni. Revisione e valutazione La realizzazione di un ipertesto/ipermedia deve essere accompagnata da attività di revisione/valutazione, svolta sia in itinere sia alla fine del processo di sviluppo. La revisione in itinere è finalizzata all adeguamento di alcune scelte progettuali e realizzative (vedi lo storyboard) sulla base di particolari esigenze che possono intervenire nel corso dello sviluppo dell ipermedia. Quella effettuata alla fine del processo, tiene invece in considerazione l ipermedia nella sua interezza. E importante poi valutare la coerenza generale del prodotto (contenuti, linguaggi, interfacce, ecc.) rispetto al progetto originario. 11
Attività 2 Elaborazione dello storyboard Riprendi ora la mappa concettuale che hai sviluppato nella precedente attività e, per ciascuna parola-nodo, prova a realizzare il corrispondente storyboard. Fai questo utilizzando la scheda di lavoro che trovi qui allegata Quanto elaborerai ti servirà successivamente nella fase di implementare di un ipertesto sull argomento che hai scelto e descritto attraverso la mappa concettuale. Dopo aver svolto l'attività e prima di prenderti una meritata pausa (o passare alla successiva unità), ricordati sempre di inserire il tuo elaborato nell'area "consegne". Bibliografia A. Calvani, M. Rotta, Progettare multimedia, Linee guida per insegnare con gli ipertesti, Garamond, 2000 M. Fasano (a cura di), Concetti in rete, Dalla costruzione della mappa concettuale alla produzione di un ipermedia, Masson, 1998 H. Forte, Insegnare e apprendere con le mappe concettuali, Immedia, 2002 T. Lodrini (a cura di), Didattica costruttivista e ipermedia, FrancoAngeli, 2002 J.D. Novak e D.B Gowin, Imparando a imparare, SEI, Torino, 1989 J. D. Novak, Learning, Creating, and Using Knowledge: Concept MapsTM as Facilitative Tools in School and Corporations, Erlbaum: Mahwah, NJ, 1998 J. D. Novak, L apprendimento significativo, le mappe concettuali per creare e usare la conoscenza, Erickson, 2001 B.M. Varisco, Alle radici dell ipertestualità, in A. Calvani e B.M. Varisco Costruire e decostruire significati, Cleup, Padova, 1995 12