Informazioni ai genitori per un'adesione consapevole LE VACCINAZIONI IN ETÀ PEDIATRICA

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1 Informazioni ai genitori per un'adesione consapevole LE VACCINAZIONI IN ETÀ PEDIATRICA

2 Presentazione Gentili genitori, Vi invitiamo a leggere con attenzione questo opuscolo, che ha lo scopo di fornire informazioni aggiornate sulle vaccinazioni offerte in età pediatrica, per un'adesione consapevole e condivisa da parte Vostra. Parte del materiale informativo è disponibile in 8 lingue straniere (Inglese, francese, spagnolo, romeno, arabo, urdu, cinese e singalese), presso i nostri ambulatori vaccinali. Il Direttore Generale dell ASL di Lecco Dr. Paolo Moroni Il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Medica Dr. Giovanni Achille Redatto da Dipartimento di Prevenzione Medica Servizio Prevenzione Malattie Infettive Dr. Anna Vertova 2

3 Perché è utile vaccinarsi? Le vaccinazioni sono il mezzo più efficace per prevenire nei bambini malattie infettive che in alcuni casi possono comportare problemi di salute gravi e conseguenze a lungo termine. In molti casi, vaccinare un bambino è utile anche per la comunità, perché se molti soggetti all interno di un gruppo sono vaccinati, il numero di coloro che possono ammalarsi diminuisce e con il tempo la malattia cessa di verificarsi in quel gruppo. Proprio in questo modo, una malattia gravissima come il vaiolo è scomparsa dalla Terra e lo stesso risultato si sta raggiungendo per la poliomielite. Le vaccinazioni sono vantaggiose anche da un punto di vista economico, perché consentono di evitare il costo sociale delle giornate di scuola e di lavoro perse dalla famiglia e il costo dei farmaci e dei ricoveri ospedalieri per la cura della malattia. Come agisce il vaccino? Qualunque sia il vaccino, il meccanismo con cui esso agisce è sempre quello di riprodurre ciò che succede normalmente quando l organismo viene a contatto con il virus, il batterio o la tossina che causano la malattia. Il vaccino, infatti, è costituito da virus, batteri o particelle di essi, comunque inattivati, cioè non in grado di provocare la malattia, ma capaci di stimolare il nostro sistema immunitario a produrre sostanze, chiamate anticorpi. Una volta prodotti, gli anticorpi proteggeranno l organismo da eventuali nuove infezioni. Con la vaccinazione, il soggetto è immunizzato contro quella specifica malattia 3

4 Efficacia e sicurezza dei vaccini Prima dell immissione in commercio di un vaccino,vengono seguiti specifici protocolli per la valutazione della sua efficacia nel proteggere dalla malattia. Con questi studi si è visto, per esempio, che il vaccino combinato contro tetano e difterite protegge il 98% dei soggetti ai quali è somministrato. Inoltre, il Ministero della Salute opera un controllo costante degli eventuali effetti indesiderati dei vaccini, incentivando la ricerca farmacologica per il continuo perfezionamento dei preparati esistenti e per la produzione di nuovi vaccini. Gli effetti indesiderati dei vaccini dipendono in parte dall azione del vaccino stesso e in parte dalla suscettibilità della persona. Si distinguono in LOCALI (arrossamento, gonfiore, indurimento o dolore nella sede dell iniezione) e GENERALI (febbre, mancanza d appetito, vomito, diarrea, pallore, irritabilità, etc ), solitamente sono di lieve entità e si risolvono da soli o con l uso di farmaci di automedicazione. Solo raramente gli effetti indesiderati possono essere gravi. La Legge 25/02/ 1992, n 210 e la Legge 29/10/2005 n 229 prevedono un indennizzo, da parte dello Stato, per i soggetti danneggiati in maniera invalidante a causa di vaccinazioni obbligatorie. Chi desiderasse maggiori informazioni potrà richiedere il foglietto illustrativo dei vaccini somministrati durante la seduta vaccinale. 4

5 Le vaccinazioni raccomandate per tutti i soggetti in età pediatrica L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce programmi di vaccinazione universale per i soggetti in età pediatrica, per contrastare le malattie infettive di maggiore impatto, quali la poliomielite, il tetano, la difterite e il morbillo. In linea con questi obiettivi, ciascuna nazione definisce un proprio calendario vaccinale, che comprende tutte le vaccinazioni offerte ai soggetti in età pediatrica. Il calendario italiano prevede le seguenti vaccinazioni raccomandate: antipoliomielite, antidifterite, antitetano, antiepatite virale B, antipertosse, antihaemophilus Influenzae tipo b, antimorbillo-parotite-rosolia, anti Papilloma Virus, antimeningococco C,antipneumococco. Le vaccinazioni antipoliomielite, antidifterite, antitetano, antiepatite virale B sono anche obbligatorie per legge. Le vaccinazioni raccomandate sono offerte gratuitamente e in maniera attiva. Il calendario vaccinale proposto dalla Azienda Sanitaria Locale è definito secondo le indicazioni ministeriali e regionali. 5

6 Il calendario delle vaccinazioni raccomandate in età pediatrica Nel 3 mese di vita * Prima dose vaccino esavalente (anti polio-difterite-tetano-epatite B- pertosse-haemophilus influenzae tipo b) * Prima dose vaccino antipneumococco Nel 5 mese di vita * Seconda dose vaccino esavalente (anti polio-difterite-tetano-epatite B- pertosse-haemophilus influenzae tipo b) * Seconda dose vaccino antipneumococco Nel 11 mese di vita * Terza dose vaccino esavalente (anti polio-difterite-tetano-epatite B pertosse-haemophilus influenzae tipo b) * Terza dose vaccino antipneumococco Nel 13 mese di vita * Prima dose vaccino anti morbillo-parotite-rosolia * Vaccino antimeningococco C A 5 anni compiuti * Vaccino tetravalente (anti polio-difterite-tetano-pertosse) * Seconda dose vaccino anti morbillo-parotite-rosolia A 11 anni compiuti (solo ragazze) * Prima e seconda dose vaccino contro il Papilloma Virus A 15 anni compiuti * Quinta dose anti difterite-tetano-pertosse 6

7 IL CENTRO UNICO VACCINAZIONI (CUV) Per la somministrazione delle vaccinazioni raccomandate in età pediatrica, gli operatori del Centro Unico Vaccinazioni (sedi CUV di Lecco e Merate) inviano alle famiglie una lettera di convocazione con il giorno, l orario dell appuntamento e l'indirizzo dell ambulatorio presso il quale recarsi. Per informazioni e modifiche degli appuntamenti, prendere contatto con: CENTRO UNICO VACCINAZIONI Sede di Lecco e Bellano Telefono : indirizzo Sede di Merate Telefono : indirizzo Indirizzo degli ambulatori vaccinali: Bellano - Via Papa Giovanni XXIII, 2 Calolziocorte - Via Bergamo, 8/10 Casargo - Via Roma 1/A Casatenovo - Via Monteregio, 15 Cernusco Lombardone - Via Spluga, 49 Colico - Via Parravicini, 20 Introbio - Località Sceregalli, 8/A Lecco - Via Tubi, 43 Oggiono - Via Bachelet,7 Premana - Via Vittorio Emanuele, 13 7

8 Codice in materia di protezione dei dati personali L Azienda Sanitaria assicura che il trattamento delle informazioni raccolte in ambulatorio è improntato nel rispetto delle indicazioni di cui all articolo 13 del D. Lgs 196/ I dati trattati sono quelli necessari per lo svolgimenti di attività di prevenzione svolte dall ASL. In particolare, si tratta dell attività vaccinale effettuata con finalità di tutela della salute dell interessato e della collettività. 2. Il trattamento sarà effettuato presso le nostri sedi sia in modo cartaceo, attraverso schede e archivi, sia con l ausilio di sistemi informatici. La gestione di tali dati è svolta nel rispetto delle misure minime di sicurezza previste dall allegato B del testo unico sul trattamento dei dati personali (D.Lgs. 196/2003). 3. Il conferimento dei dati da parte dell interessato è strettamente necessario ai fini dell espletamento delle prestazioni a favore di suo/sua figlio/figlia. L eventuale rifiuto di fornire tali dati pregiudica la possibilità di erogare la prestazione richiesta. 4. I dati personali forniti o acquisiti nel corso dell esecuzione della prestazione sanitaria possono essere messi a conoscenza degli incaricati e dei responsabili del trattamento, nell ambito dell espletamento delle rispettive mansioni. I dati personali forniti o acquisiti nel corso del rapporto possono essere comunicati a soggetti terzi che svolgono funzioni connesse o strumentali all attività del Servizio, quali in particolare il Medico Curante o Medico Specialista che seguono l interessato. 5. Titolare del trattamento è la ASL di Lecco con sede in C.so Carlo Alberto, 120 Lecco. 6. Responsabile del trattamento è il Responsabile del Servizio Igiene e Sanità Pubblica. 7. Il cittadino può far valere i diritti previsti dall art. 7 d.lgs.2003/196, il cui elenco è disponibile nel testo completo reperibile presso il Servizio Affari Generali e Legali dell ASL. Le richieste vanno rivolte al Titolare del trattamento dall interessato o da persona avente diritto o formalmente delegata dall interessato stesso. E richiesto ai genitori di firmare l'informativa relativa al trattamento dei dati personali del minore. Consenso informato Per la somministrazione delle vaccinazioni raccomandate in età pediatrica, si chiederà ai genitori di esprimere il proprio consenso. 8

9 Anamnesi pre-vaccinale Prima della somministrazione di qualsiasi vaccino, il medico raccoglie le informazioni utili per l eventuale sospensione o rinvio della vaccinazione prevista Quando è bene non effettuare le vaccinazioni? Le vaccinazioni non vanno eseguite nelle situazioni in cui potrebbe essere compromessa la produzione di anticorpi da parte del soggetto o in presenza di malattie che possono causare un aumento degli effetti indesiderati dei vaccini: - gravi reazioni a precedente vaccinazione - malattie neurologiche evolutive - malattie che comportano una compromissione del sistema immunitario - allergia ad alcuni antibiotici (vaccinazione anti morbilloparotite-rosolia o anti poliomielite tipo SALK) Le vaccinazioni vanno rinviate in caso di: - malattia acuta febbrile (con temperatura superiore ai 38 C) - recente somministrazione di immuno-globuline - terapia ad alto dosaggio con farmaci che agiscono sul sistema immunitario - trattamento desensibilizzante in corso. Ci sono invece false controindicazioni alle vaccinazioni, cioè situazioni nelle quali la vaccinazione può comunque essere effettuata: - diarrea lieve - terapia antibiotica in corso, convalescenza da una malattia o recente esposizione a una malattia infettiva - convulsioni febbrili sofferte in passato - allergie respiratorie o alle proteine dell uovo - sindrome di Down - modeste reazioni locali o generali dopo somministrazione di un vaccino - storia familiare di reazioni allergiche in seguito a vaccinazione - storia familiare di convulsioni - stato di gravidanza della madre o di altra donna del nucleo familiare. 9

10 VACCINO ESAVALENTE Viene utilizzato come ciclo di base in 3 dosi nel corso del primo anno di vita. ll somministrazione è per via intramuscolare nella faccia antero-laterale della coscia. La difterite è una grave malattia infettiva causata da una tossina prodotta da un batterio. La malattia produce la formazione di membrane nel naso e nella gola che talvolta possono impedire la respirazione. In alcuni casi la malattia può provocare gravi danni agli organi interni come cuore, reni e sistema nervoso, paralisi e morte per soffocamento. La difterite si trasmette per contatto con un malato o portatore o per contatto indiretto con oggetti contaminati (giocattoli, stoviglie, ecc.). Il tetano è una malattia infettiva non contagiosa dovuta alla tossina prodotta da un batterio molto diffuso nell ambiente che penetra attraverso ferite, anche piccole, della cute o delle mucose contaminate da terriccio o da oggetti sporchi. Le tossine danneggiano il sistema nervoso causando contrazioni muscolari dolorose e persistenti, l evoluzione è sempre molto grave e spesso può portare a morte. La pertosse è una malattia infettiva causata da un batterio. E caratterizzata da tosse violenta. Nel primo anno di vita è più grave: a questa età, infatti, durante gli accessi di tosse possono presentarsi crisi di apnea (il bambino non respira) molto prolungate e pericolose; può inoltre essere ostacolata la normale alimentazione del bambino. La malattia si associa spesso a complicanze respiratorie (broncopolmoniti, ecc.) e del sistema nervoso centrale (convulsioni, encefaliti, ecc.). E molto contagiosa e si trasmette dalle persone infette con le goccioline di saliva. La poliomielite è una grave malattia infettiva e contagiosa, causata da virus che colpiscono il sistema nervoso. L'infezione solitamente non dà sintomi specifici, in alcuni casi però può 10

11 provocare una paralisi irreversibile degli arti e a volte anche la morte. Il virus si trasmette con le feci che possono contaminare gli alimenti, l acqua potabile o le mani. La malattia è ancora presente in alcune zone del mondo con scarse condizioni d igiene e disponibilità di acqua: la vaccinazione sta contribuendo alla sua eradicazione. L'epatite B è una malattia infettiva contagiosa che colpisce il fegato ed è causata da un virus. L infezione può decorrere senza disturbi o manifestarsi in forma acuta con debolezza, nausea, vomito e ittero (colorazione giallastra della pelle e degli occhi). Raramente la forma acuta porta a morte, nella maggior parte dei casi guarisce spontaneamente ed il virus viene eliminato. In alcuni casi l infezione persiste, il soggetto diventa così un portatore cronico del virus, anche senza avere disturbi. In altri casi invece la malattia può evolvere in epatite cronica e complicarsi con cirrosi epatica e cancro del fegato. Il virus dell epatite B viene trasmesso dalle persone ammalate o dai portatori cronici attraverso il sangue, anche mediante punture (es. uso di droghe per iniezione) o tagli con oggetti contaminati, oppure attraverso i rapporti sessuali. Il virus può essere anche trasmesso dalla madre al figlio al momento del parto. E accertato che le persone che vivono con un ammalato sono a rischio di contagio. L Haemophilus influenzae di tipo b è un batterio molto diffuso che si trova nel naso e nella gola ed è responsabile di malattie di varia gravità nei bambini di età inferiore ai cinque anni. Tra le forme più gravi ci sono la polmonite, l infiammazione della gola con difficoltà a respirare, la meningite, la sepsi (infezione diffusa di tutto l organismo). Prima dell introduzione della vaccinazione l Haemophilus era la più frequente causa di meningite batterica nei bambini piccoli. La trasmissione avviene da persona a persona attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni delle vie respiratorie. 11

12 CONTROINDICAZIONI Reazione allergica grave (anafilassi) ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente. Malattie neurologiche gravi progressive. E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. EFFETTI COLLATERALI Entro ore possono verificarsi effetti collaterali nella sede dell iniezione: dolore, gonfiore, eritema, indurimento, ingrossamento delle linfoghiandole. Possono verificarsi inoltre febbre anche di grado elevato, vomito, diarrea, esantemi, irritabilità, pianto continuo od anomalo (di solito entro ore). Nella maggioranza dei casi questi effetti collaterali sono di lieve entità e durata. Molto raramente possono verificarsi reazioni più gravi a carico del sistema nervoso, dell apparato gastro-intestinale, della cute e del tessuto sottocutaneo. Non è possibile escludere l eventualità di reazioni allergiche anche gravi. 12

13 VACCINO PNEUMOCOCCO Viene utilizzato come ciclo di base in 3 dosi nel corso del primo anno di vita In co-somministrazione con il vaccino esavalente. La somministrazione è per via intramuscolare nella faccia antero-laterale della coscia opposta. Lo pneumococco è un batterio di cui si conoscono oltre 90 tipi ed è responsabile di infezioni di varia gravità che colpiscono soprattutto i bambini nei primi anni di vita e gli anziani. Alcune condizioni espongono ad maggior rischio di infezione: difetti del sistema immunitario, malattie croniche a carico dei reni, del fegato, del cuore, dei polmoni, del sangue, diabete, nati prematuri. Le infezioni causate dallo pneumococco colpiscono frequentemente l orecchio e le prime vie respiratorie causando otite e sinusite (soprattutto in età infantile). Forme di infezione più gravi sono la polmonite, la meningite e la sepsi (infezione diffusa a tutto il corpo) che possono portare anche alla morte. VACCINO Viene utilizzato un vaccino coniugato, che protegge per 13 tipi di pneumococco. CONTROINDICAZIONI Reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. EFFETTI COLLATERALI La vaccinazione è di solito ben tollerata. Le reazioni nella sede dell iniezione compaiono entro ore e possono essere: dolore, gonfiore, rossore, indurimento (nodulo). Sono possibili anche reazioni generali: febbre, irritabilità, dolori muscolari, 13

14 debolezza, rash (eruzioni) cutanei. Non è possibile escludere l eventualità di reazioni allergiche anche gravi. VACCINO MORBILLO-PAROTITE-ROSOLIA Il ciclo prevede 2 somministrazioni, la prima al compimento del primo anno di vita, la seconda a cinque anni. La somministrazione è per via sottocutanea nella parte alta del braccio. Il morbillo è una malattia infettiva molto contagiosa causata da un virus. La malattia provoca febbre alta seguita da tosse, naso che cola, congiuntivite e comparsa di caratteristiche macchioline rossastre diffuse in tutto il corpo (esantema). Le complicanze più frequenti sono le infezioni dell orecchio medio (otite), la polmonite e la laringite. La complicanza più temibile è l encefalite, un infezione del cervello che può determinare danni cerebrali permanenti e nei casi più gravi la morte. La malattia si trasmette da persona a persona tramite le goccioline di saliva. La parotite è una malattia infettiva contagiosa causata da un virus, che provoca infiammazione e rigonfiamento doloroso delle ghiandole che producono la saliva e soprattutto delle parotidi con febbre modesta. Talvolta può non dare disturbi. Le complicanze possono essere: meningite asettica, pancreatite, sordità, infiammazione dei testicoli (orchite) nei maschi dopo la pubertà e raramente delle ovaie nelle femmine e conseguente possibile sterilità. La malattia si propaga da persona a persona tramite le goccioline di saliva e oggetti contaminati con la saliva. La rosolia è una malattia infettiva contagiosa causata da un virus. Nell età infantile ha di solito un andamento benigno e un decorso rapido. Le complicanze possono essere: dolori articolari, trombocitopenia (riduzione delle piastrine nel sangue) ed encefalite (infezione del cervello). Si può inoltre avere artrite temporanea, particolarmente negli adolescenti e negli adulti. La malattia si trasmette da persona a persona con le goccioline di saliva oppure da madre a figlio durante la gravidanza. 14

15 La rosolia, se contratta da una donna nei primi 3/4 mesi di gravidanza, è molto pericolosa per il nascituro: il virus, tramite il sangue, passa la barriera placentare e raggiunge il feto provocando malformazioni cardiache, sordità, cecità, lesioni a carico del sistema nervoso centrale e, nei casi più gravi, morte endouterina. VACCINO La vaccinazione viene effettuata somministrando in associazione i tre vaccini, a virus vivo attenuato. Conferisce elevata protezione per il morbillo e la rosolia in più del 90% dei soggetti vaccinati; la protezione raggiunta nei confronti della parotite è più bassa. CONTROINDICAZIONI Reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente inclusa la neomicina. Grave compromissione del sistema immunitario. Somministrazione recente di prodotti derivati dal sangue E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. EFFETTI COLLATERALI Gli effetti collaterali sono rari. Nella sede dell iniezione può comparire dolore, gonfiore, rossore che regrediscono in poche ore. Da 5 a 12 giorni dopo la vaccinazione possono verificarsi esantema modesto, febbre ingrossamento dei linfonodi, gonfiore e dolore delle articolazioni : essi possono durare qualche giorno. Non è possibile escludere l eventualità di reazioni allergiche anche gravi. In casi rari si può avere una temporanea riduzione delle piastrine nel sangue. 15

16 VACCINO MENINGOCOCCO Viene somministrato in dose unica al compimento del primo anno di vita, in co-somministrazione con il vaccino anti morbillo-parotite-rosolia. La somministrazione è per via intramuscolare nella faccia antero-laterale della coscia. Il meningococco è un batterio di cui si conoscono diversi tipi. La maggior parte delle malattie meningococciche nell uomo è dovuta ai tipi A, B, C, W135 e Y: in Italia e in Europa i più diffusi sono attualmente il B e il C, mentre in Africa è prevalente il tipo A. Il meningococco può essere responsabile di infezioni di varia gravità e colpire soggetti di tutte le età. Quasi sempre le infezioni non danno sintomi o provocano solo una leggera infiammazione delle alte vie respiratorie. In alcuni casi il meningococco si diffonde al sistema nervoso o in tutto il corpo causando così meningite o sepsi, malattie gravi che possono determinare lesioni permanenti o portare alla morte. La trasmissione della malattia avviene tramite le goccioline di saliva. VACCINO Sono disponibili al momento attuale due tipi di vaccino: un vaccino coniugato contro il solo meningococco di tipo C che può essere usato dal 3 mese di vita, ha una grande capacità di difendere dalla malattia e determina una protezione di lunga durata. E disponibile gratuitamente per tutti i bambini/ragazzi fino ai 17 anni di vita 2. un vaccino tetravalente contro i meningococchi di gruppo A C W135 Y che può essere usato a partire dall anno di età di età. E raccomandato per viaggi in paesi dove questi tipi di meningococco sono presenti e per soggetti affetti da patologie che li espongono a maggior rischio di infezione. 16

17 CONTROINDICAZIONI Reazione allergica grave dopo la somministrazione ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. EFFETTI COLLATERALI La vaccinazione è di solito ben tollerata. Le reazioni nella sede dell iniezione compaiono entro ore e possono essere: rossore, gonfiore, dolore. Può comparire la febbre. Non è possibile escludere l eventualità di reazioni allergiche anche gravi. 17

18 VACCINO TETRAVALENTE Viene somministrato a cinque anni come richiamo delle vaccinazioni anti polio-difterite-tetano-pertosse. La somministrazione è per via intramuscolare nel muscolo deltoide. Viene co-somministrato con la seconda dose del vaccino anti morbillo-parotite-rosolia. CONTROINDICAZIONI Reazione allergica grave ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente. Malattie neurologiche gravi progressive. E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. EFFETTI COLLATERALI Entro ore possono verificarsi effetti collaterali nella sede dell iniezione: dolore, gonfiore, eritema, indurimento, ingrossamento delle linfoghiandole. Possono verificarsi inoltre febbre anche di grado elevato, vomito, diarrea, esantemi, irritabilità, pianto continuo od anomalo (di solito entro ore).nella maggioranza dei casi questi effetti collaterali sono di lieve entità e durata. Molto raramente possono verificarsi reazioni più gravi a carico del sistema nervoso, dell apparato gastro-intestinale, della cute e del tessuto sottocutaneo. Non è possibile escludere l eventualità di reazioni allergiche anche gravi. 18

19 VACCINO HPV (PAPILLOMA VIRUS) Solo nelle femmine, il ciclo prevede 2 somministrazioni ad 11 anni di età, la seconda dose a distanza di cinque/sei mesi dalla prima. La somministrazione è per via intramuscolare nel muscolo deltoide. I papilloma virus umani (HPV) sono virus la cui infezione causa la quasi totalità dei casi di tumore del collo dell utero (o cervice uterina). Esistono oltre 120 diversi tipi di HPV, ma solo alcuni sono legati allo sviluppo del tumore. Fra questi, i virus HPV -16 e HPV-18 sono responsabili di circa il 70% dei tumori. Altri, come HPV-6 e HPV-11, causano invece i condilomi, lesioni benigne simili a piccole verruche. L infezione solitamente guarisce spontaneamente ma in una minoranza dei casi può causare lesioni che possono precedere il tumore e, anche dopo decenni di latenza, possono evolvere in carcinoma. Il virus HPV si trasmette con i rapporti sessuali. VACCINO Gli studi effettuati hanno evidenziato che, per sfruttare la sua efficacia preventiva, il vaccino va somministrato prima che la persona si infetti con il virus cioè quando la donna non ha ancora avuto rapporti sessuali. Non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo. CONTROINDICAZIONI Reazione allergica grave ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente. E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. EFFETTI COLLATERALI Sono possibili reazioni nelle sede dell iniezione: arrossamento, dolore, gonfiore e generali: mal di testa, dolore muscolare, senso di stanchezza, eventualmente febbre. Nella maggioranza dei casi questi effetti collaterali sono di lieve entità e durata. Non è possibile escludere l eventualità di reazioni allergiche anche gravi. 19

20 VACCINO DIFTERITE-TETANO-PERTOSSE Viene somministrato a quindici anni di età come richiamo delle vaccinazioni anti difterite-tetano-pertosse. La somministrazione è per via intramuscolare nel muscolo deltoide. CONTROINDICAZIONI Reazione allergica grave ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente. Malattie neurologiche gravi progressive. E opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. EFFETTI COLLATERALI Entro ore possono verificarsi effetti collaterali nella sede dell iniezione: dolore, gonfiore, eritema, indurimento, ingrossamento delle linfoghiandole. Possono verificarsi inoltre febbre anche di grado elevato, vomito, diarrea, esantemi, irritabilità, pianto continuo od anomalo (di solito entro ore).nella maggioranza dei casi questi effetti collaterali sono di lieve entità e durata. Molto raramente possono verificarsi reazioni più gravi a carico del sistema nervoso, dell apparato gastro-intestinale, della cute e del tessuto sottocutaneo. Non è possibile escludere l eventualità di reazioni allergiche anche gravi. 20

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