PLC Sistemi a Logica Programmabile

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PLC Sistemi a Logica Programmabile"

Transcript

1 PLC Sistemi a Logica Programmabile Prof. Nicola Ingrosso Guida di riferimento all applicazione applicazione dei Microcontrollori Programmabili IPSIA G.Ferraris Brindisi ipsiaferraris.it

2 PLC Evoluzione di un sistema di comando Automazione Industriale Da quando esistono le macchine, esistono anche i comandi; essi quindi non sono un invenzione recente né una conseguenza degli sviluppi della microelettronica o dei computers. Anche i movimenti più semplici necessitano di un comando, esattamente come i processi più complessi. Il termine comando, comporta sempre tre attività: Ricevere informazioni sullo stato di un sistema o di un processo Elaborare le informazioni ricevute secondo regole prestabilite Emettere le nuove informazioni I0 I1 i2 Sistema di comando Processo Q0 Grandezza Comandata

3 PLC Evoluzione di un sistema di comando In ogni catena di comando è individuabile la direzione di flusso del segnale che può essere documentata con un diagramma: I0 Immissione Elaborazione Q0 Uscita I1 i2 Del segnale Del segnale Del segnale Il diagramma di flusso indica il percorso di un segnale dall immissione attraverso l elaborazione fino all emissione. Un segnale rappresenta un informazione. I segnali utilizzati per rappresentare un informazione si suddividono in: segnali analogici segnali digitali segnali binari

4 PLC Evoluzione di un sistema di comando Segnale Analogico Il segnale analogico è un segnale che varia con continuità nel tempo e quindi può assumere qualsiasi valore nell ambito del suo campo di variazione. Segnale Digitale Il segnale digitale è un segnale che varia con discontinuità nel tempo e quindi può assumere solo un numero discreto di valori (multipli interi dell unità base E) nell ambito del suo campo di variazione. Segnale Binario Il segnale binario è un segnale che, può assumere soltanto due valori 0 o 1. In questo tipo di segnale, pertanto, l informazione è legata alla presenza, (livello logico 1) o assenza (livello logico 0) del segnale.

5 PLC: EVOLUZIONE DELLE LOGICHE DI CONTROLLO Automazione Industriale Ciò che ha consentito l evoluzione del controllo delle macchine automatizzate o meglio dei sistemi automatici è stato il passaggio dalla componentistica elettromeccanica a quella elettronica. Nelle macchine automatizzate il progresso tecnologico è particolarmente avanzato nel circuito ausiliario (circuito di controllo) ed ha seguito nel tempo una curva di tipo esponenziale. Il controllo delle macchine è così passato da una gestione di tipo hardware,cablaggio dei circuiti elettromeccanici (logica a relè) ad un tipo software, programma, logica programmabile, o meglio - matematizzazione della logica a relè tramite l algebra booleana, che trasforma i circuiti elettromeccanici in equazioni e quindi viene affidato al Controllore a Logica Programmabile (P.L.C.).

6 PLC: EVOLUZIONE DELLE LOGICHE DI CONTROLLO Automazione Industriale Scomponendo una macchina automatizzata in blocchi la si può rappresentare nel modo seguente: Quadro comandi Quadro sinottico Circuito ausiliario Circuito di Potenza Sensori Attuatori MACCHINA

7 PLC: EVOLUZIONE DELLE LOGICHE DI CONTROLLO Automazione Industriale La macchina è l elemento produttivo. I sensori sono i dispositivi che rilevano i valori/stato di una qualunque grandezza fisica e le sue variazioni e li trasmettono al circuito ausiliario. Gli attuatori trasformano i segnali elettrici in azionamenti di tipo fisico ( motori - elettrovalvole) Il quadro comandi e il quadro sinottico permettono il dialogo tra l operatore e il circuito ausiliario. Il circuito di potenza fornisce agli attuatori l energia per poter eseguire i lavori per i quali essi sono preposti. Il circuito ausiliario è l unità di governo che determina le sequenze di lavorazione (ciclo di lavoro), in base alle informazioni provenienti dai sensori e/o dal quadro comandi). Il circuito ausiliario fornisce delle informazioni all operatore per mezzo di dispositivi segnaletici situati sul quadro sinottico. Queste informazioni segnalano le principali condizioni della macchina e/o dell impianto e le eventuali anomalie, e il sistema se opportunamente realizzato è in grado di compiere un determinato lavoro prendendo delle decisioni in funzione a determinati segnali ricevuti.

8 PLC:STRUTTURA DI UN SISTEMA DI COMANDO Automazione Industriale Traducendo quanto esposto precedentemente, la struttura di un sistema di comando assume il seguente aspetto: Azionamenti elettrici, elettronici pneumatici, oleodinamici elementi di potenza Unità di elaborazione e di comando Logica a relè Logica cablata Logica programmabile Attuatori di potenza: elettrici pneumatici oleodinamici Sensori elettrici elettronici penumatici elementi di comando Pulsanti - fine corsa - relè termici

9 PLC: EVOLUZIONE DELLE LOGICHE DI CONTROLLO Automazione Industriale Da quanto precedentemente esposto, risulta evidente che il circuito ausiliario è l effettivo gestore del sistema automatizzato, ed è a conoscenza in ogni istante della reale situazione del sistema che esso governa. Nel tempo il circuito ausiliario, ha avuto un evoluzione tecnologica, passando dalla Logica a relè alla Logica cablata fino alla Logica programmabile, seguendo di pari - passo l evoluzione tecnologica dei componenti e/o apparecchiature impiegate per la realizzazione di sistemi automatizzati.

10 PLC: Logica Cablata Un circuito che svolge determinate sequenze viene detto LOGICO. Un circuito logico non è altro che un insieme di elementi che svolgono una determinata funzione In un circuito a logica cablata i vari componenti vengono collegati tra loro seguendo uno schema ben preciso. I componenti di un sistema a logica cablata possono essere di varia natura, in base alla tecnologia adattata per il comando di quel dato sistema o impianto possono essere: componenti elettromeccanici, pneumatici, oppure componenti elettronici (circuiti integrati).

11 PLC: Logica Cablata Automazione Industriale Per la gestione automatica d impianti o macchine e necessario progettare direttamente i circuiti a logica cablata, secondo una procedura tipica che richiedeva: La costruzione del pannello. Il cablaggio dei componenti elettromeccanici e/o dei moduli elettronici scelti. La verifica del funzionamento. Non essendo generalmente disponibili delle strutture di simulazione, il controllo del funzionamento doveva basarsi sull effettiva situazione impiantistica, collegando fisicamente il controllore al sistema da governare. Se l architettura di controllo si rilevava inefficiente, spesso occorre modificare l intero schema di cablaggio, riassemblando i componenti utilizzati e collaudare nuovamente il tutto. Se dopo un certo tempo il ciclo di funzionamento dell impianto o del sistema automatico, doveva subire dei cambiamenti (per motivi di produzione) era necessario effettuare delle modifiche al quadro comando, non sempre facili e veloci o addirittura rifare completamente il quadro stesso con un costo non indifferente. In pratica, per ogni macchina o per ogni tipo di lavorazione, occorreva un quadro costruito su misura. I circuiti a logica cablata sono quindi: Rigidi (cioè non possono essere facilmente modificati) e Scarsamente riutilizzabili.

12 PLC: LOGICA PROGRAMMATA In un circuito a logica programmata le varie funzioni (relè, porte logiche, flip-flop, temporizzatori, contatori, ecc....) vengono ottenute mediante opportuni circuiti elettronici, attivati con determinate scritte (linguaggio di programmazione) e conservate nella memoria del sistema. Per gestire automaticamente impianti o macchine occorre: Stabilire le sequenze e le condizioni di attivazione delle varie funzioni; Scrivere nella memoria le istruzioni atte ad attivare le funzioni richieste al verificarsi delle condizioni stabilite (programma). Risulta evidente che, in intero ciclo produttivo o un controllo di processo può essere modificato a piacere anche in fase operativa semplicemente modificando il contenuto della memoria (cioè il programma). Inoltre non esiste più un vero e proprio cablaggio in quanto le varie funzioni vengono eseguite tramite circuiti elettronici, interni al PLC, opportunamente predisposti.

13 PLC: LOGICA PROGRAMMATA Agli ingessi occorre però sempre collegare i pulsanti, gli attuatori, i fine corsa e i rilevatori di vari tipo per segnalare: In quale stato deve essere portato l impianto (pulsanti, impostatori) In quale stato si trova istante per istante l impianto (fine corsa, rilevatori) Alle uscite del PLC vanno invece collegati: I contatori per il comando di motori elettrici; Le elettrovalvole per il comando di cilindri; I dispositivi di segnalazione; I dispositivi vari per il comando di attuatori.

14 PLC: LOGICA PROGRAMMATA Collegamento I/O al PLC IDEC Micro 1 PROGRAMMA Memoria

15 PLC: ELEMENTI COSTITUTIVI DI UN PLC Costruttivamente la struttura generica di un PLC è assimilata ad un Personal Computer, richiamandone gli elementi fondamentali. Unità di Ingresso Memoria Dati CPU Unità di Uscita Programma In modo più specifico i PLC sono costituiti da: Unità centrale (CPU) Dispositivi di ingresso Dispositivi di uscita Memorie Unità di programmazione Interfaccia di collegamento a PC

16 PLC: Struttura di un Controllore Logico Programmabile Automazione Industriale Dispositivo di interfacciamento Unità di programmazione Memoria Programma Circuiti di Ingresso Dispositivo di Ingresso Memorie di Massa Memoria di lavoro CPU Circuiti di Uscita Dispositivo di Uscita

17 PLC: UNITA CENTRALE Automazione Industriale L unità centrale di un PLC detta anche CPU (Central Processor Unit), è il centro di attività di tutto il sistema, in pratica coordina tutte le attività. Va a cercare nella memoria le funzioni che gli vengono richieste, le analizza per poterle riconoscere, le esegue ad una ad una, in modo sequenziale, per gestire il funzionamento completo di ogni processo. La CPU recepisce tutte le informazioni che provengono dal mondo esterno (tramite interruttori, trasduttori, ecc), quindi svolgendo il programma invia per mezzo di altre periferiche i risultati delle sue operazioni all esterno (attraverso contattori, relè, ecc...). In pratica la CPU sostituisce i cablaggi in modo più rapido, più sicuro e più flessibile.

18 PLC: UNITA CENTRALE Automazione Industriale Le funzioni logiche ed aritmetiche di un PLC vengono realizzate, in base a quanto specificato nel programma, dall Unità Centrale del PLC. Il PLC essendo un computer, orientato al controllo di sistemi di automazione industriale, è in grado di elaborare solamente delle informazioni espresse sui due livelli logici 1 e 0. Con 1 logico si deve intendere presenza di segnale, mentre con 0 logico si deve intendere assenza di segnale. Di conseguenza tutte le informazioni fornite ad un PLC, siano esse dei dati o delle istruzioni, devono essere espresse tramite combinazioni di questi due stati o livelli logici. La rappresentazione di dati ed istruzioni in termini di 0 ed 1 logici, prende il nome di rappresentazione binaria. L unità d informazione più piccola viene denominata BIT, dalla terminologia inglese BInary digit. Un informazione, nella forma comprensibile al PLC, potrebbe essere del tipo seguente:

19 PLC: UNITA CENTRALE Caratteristica base di tutti i sistemi di elaborazione dati e quindi anche dei PLC è il funzionamento sequenziale, da intendersi nel senso di una operazione alla volta, una dopo l altra. Infatti, non bisogna dimenticarsi che l elemento centrale di un PLC è la sua CPU, la quale a sua volta vede come componente fondamentale un microprocessore. Il microprocessore è un componente la cui logica opera in sequenza, un operazione alla volta, e tale comportamento si estende a tutta la CPU e quindi a tutto il PLC. Ad osservare un PLC al lavoro, non si direbbe che esegua un istruzione alla volta, un operazione dopo l altra, ma piuttosto che attui più funzioni contemporaneamente. Questo dipende ovviamente dalla velocità di esecuzione delle singole istruzioni.

20 PLC: UNITA CENTRALE Dati di Ingresso Istruzione n. 1 Istruzione n. 2 Istruzione n. 3 M em oria D ati CPU Istruzione n.... N Programma Dati di Uscita

21 PLC: UNITA CENTRALE Automazione Industriale Il funzionamento sequenziale dei sistemi PLC porta a due importanti conclusioni: L elaborazione di un programma richiede un certo tempo. Le istruzioni che comportano funzioni tra loro in evidente contraddizione sono elaborate una dopo l altra. In considerazione di quanto sopra, diventa importante conoscere il tempo che un PLC impiega per eseguire una determinata operazione, e il tempo che impiega per il tempo per eseguire interamente un programma, perché per esempio, un tempo molto grande (sempre dell ordine di microsecondi) può rappresentare un problema se il PLC è inserito in alcuni cicli produttivi.

22 PLC: UNITA CENTRALE Tempo di istruzioneper tempo di istruzione si intende il tempo impiegato dall unità centrale per leggere, un istruzione contenuta nella memoria e per elaborarla, e il tempo necessario per passare al successivo indirizzo del programma. Tempo di ciclo Per tempo di ciclo si intende la somma dei tempi necessari all elaborazione delle singole istruzioni che compongono il programma. Nell analisi successiva dei vari moduli, ci accorgeremo che il tempo necessario all esecuzione di una istruzione o di tutto il programma, viene influenzato da altri tempi relativi ai moduli d ingresso e di uscita. La CPU nel suo interno è costituita da tante parti che svolgono distinte funzioni:

23 PLC: UNITA CENTRALE Dati di Ingresso Memoria Dati Memoria Programma Dati di Uscita Contatore di Istruzioni Unità di Comando Registro di Istruzioni ALU

24 PLC: MEMORIE Automazione Industriale In un controllore programmabile, le funzioni di controllo e comando sono determinate dal programma, il quale viene caricato, istruzione per istruzione, in memoria. Il caricamento avviene da parte del tecnico programmatore, il quale a questo scopo si serve di un opportuno apparecchio di programmazione, di fatto una apposita tastiera specializzata a questo funzione ed interfacciata con il PLC. In un PLC sono identificabili due grandi blocchi di memoria: System Memory, o memoria di sistema Application Memory, o memoria applicativa

25 PLC: MEMORIE MEMORIA MEMORIA DI SISTEMA MEMORIA APPLICATIVA MEMORIA DATI MEMORIA DI PROGRAMMA La memoria di sistema comprende la memoria destinata a contenere il Sistema Operativo del PLC (il programma definito dal costruttore del PLC e che sovrintende alle funzioni di base, e a contenere i dati di lavoro, dati generati e utilizzati dal sistema operativo stesso.) La memoria di sistema non è disponibile all utente. La memoria applicativa è destinata alle applicazioni, quindi all utente, sia per i programmi (Memoria di Programma) e sia per i dati (memoria dati).

26 PLC: COMPONENTI DI UN PLC Moduli I/O - Schede che permettono l interfacciamento del modulo processore con il mondo esterno Modulo processore - Scheda a microprocessore - Controlla e supervisiona tutte le operazioni eseguite all interno del sistema

27 PLC: COMPONENTI DI UN PLC Alimentatore - Alimentazione per tutte le schede presenti nel cestello Terminale di programmazione - Tramite Tastierino e con qualsiasi personal computer dotato di scheda per la comunicazione seriale (RS232 / RS485)

28 PLC: SEZIONE D INGRESSOD Un PLC essendo un computer concepito per la soluzione di problemi di comando e controllo in automazione industriale, deve soddisfare particolari esigenze per quanto concerne l Input/Output (I/O) dei dati. Le informazioni provenienti dal processo controllato possono essere più semplicemente definite con il termine di segnali; o più precisamente come segnali d ingresso. Tali segnali sono poi da intendersi sempre come segnali binari, quindi con due soli valori: 1 logico 0 logico Questo a prescindere dalla natura iniziale del segnale, il quale potrebbe benissimo essere di tipo analogico, quindi con valori variabili nel tempo. Infatti, se il segnale fosse di tipo analogico, verrebbe sottoposto, da parte di opportuni moduli del PLC, a conversione da analogico a digitale, ricevendo quindi sempre nella sua logica interna un segnale digitale su due livelli possibili, vale a dire binario. Le schede d ingresso quindi rappresentano l interfaccia tra la logica interna del PLC e i segnali esterni, comunque generati..

29 PLC: SEZIONE D USCITAD Il risultato fondamentale dell elaborazione di un programma da parte di un PLC consiste nella generazione di segnali in uscita, che agiscono sul processo controllato, tramite opportuni attuatori. Le schede di uscita rappresentano quindi sostanzialmente l interfaccia tra l elaborazione del programma attuata dalla CPU del PLC e gli attuatori che consentono al sistema di comando di agire sull impianto controllato.

30 PLC: UNITA DI PROGRAMMAZIONE Il dispositivo di programmazione è una unità periferica con tastiera e piccolo schermo (display) di visualizzazione ed è impiegata per: Immettere le istruzioni in sequenza in modo da informare il PLC su come e in che ordine eseguire le operazioni di gestione dell impianto; Visualizzare eventuali programmi impostati precedentemente; Editare (cambiare, aggiungere, cancellare) parti di programma; Visualizzare il valore corrente di ogni temporizzatore e contatore interno; Controllare il funzionamento di qualsiasi relè o contatto programmato.

31 PLC: UNITA DI PROGRAMMAZIONE Display Tasti di programmazione Il programmatore può essere connesso in modo permanente alla CPU, oppure rimosso senza comprometterne il funzionamento: infatti una volta introdotto e testato il programma. la CPU è in grado di lavorare autonomamente e il programmatore può essere rimosso ed impiegato per servire altre CPU.

32 PLC: UNITA DI PROGRAMMAZIONE Unità di programmazione per - IDEC MICRO 1

33 PLC: SOFTWARE DI PROGRAMMAZIONE Esempio: WINLADER Per PLC IDEC

PREMESSA AUTOMAZIONE E FLESSIBILITA'

PREMESSA AUTOMAZIONE E FLESSIBILITA' PREMESSA In questa lezione analizziamo i concetti generali dell automazione e confrontiamo le diverse tipologie di controllo utilizzabili nei sistemi automatici. Per ogni tipologia si cercherà di evidenziare

Dettagli

IL PLC 1/9. permanente, la memoria volatile e i pin di I/O, oltre ad eventuali altri blocchi specializzati.

IL PLC 1/9. permanente, la memoria volatile e i pin di I/O, oltre ad eventuali altri blocchi specializzati. IL PLC 1/9 Storia Il motivo per il quale nacque il PLC fu la necessità di eliminare i costi elevati per rimpiazzare i sistemi complicatissimi basati su relè. Nel anni 70 la società Beadford Associates

Dettagli

39 Il linguaggio grafico a contatti

39 Il linguaggio grafico a contatti 39 Il linguaggio grafico a contatti Diagramma a contatti, ladder, diagramma a scala sono nomi diversi usati per indicare la stessa cosa, il codice grafico per la programmazione dei PLC con il linguaggio

Dettagli

P R O G E T T O L A R S A A P P U N T I S U L P. L. C.

P R O G E T T O L A R S A A P P U N T I S U L P. L. C. P R O G E T T O L A R S A A P P U N T I S U L P. L. C. L automazione di un qualunque procedimento industriale si ottiene mediante un insieme d apparecchiature, opportunamente collegate tra loro, in modo

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE DELLA FIGURA

Dettagli

CONTROLLORI LOGICI PROGRAMMABILI PLC

CONTROLLORI LOGICI PROGRAMMABILI PLC CONTROLLORI LOGICI PROGRAMMABILI Introduzione ai comandi elettronici e ai controllori logici programmabili L automazione di una qualsiasi operazione di un processo produttivo viene conseguita attraverso

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE

TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE DELLA FIGURA

Dettagli

C. P. U. MEMORIA CENTRALE

C. P. U. MEMORIA CENTRALE C. P. U. INGRESSO MEMORIA CENTRALE USCITA UNITA DI MEMORIA DI MASSA La macchina di Von Neumann Negli anni 40 lo scienziato ungherese Von Neumann realizzò il primo calcolatore digitale con programma memorizzato

Dettagli

DISCIPLINA: TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI CLASSE DI CONCORSO: A035 - C270

DISCIPLINA: TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI CLASSE DI CONCORSO: A035 - C270 A: Quadri elettrici OBIETTIVI DEL Conoscere i principali apparecchi di comando, segnalazione e protezione degli impianti elettrici. Conoscere il CAD elettrico. Saper descrivere le caratteristiche degli

Dettagli

PLC Sistemi a Logica Programmabile Il linguaggio Ladder-Parte

PLC Sistemi a Logica Programmabile Il linguaggio Ladder-Parte PLC Sistemi a Logica Programmabile Il linguaggio Ladder-Parte Prima Prof. Nicola Ingrosso Guida di riferimento all applicazione applicazione dei Microcontrollori Programmabili IPSIA G.Ferraris Brindisi

Dettagli

Liceo Tecnologico. Indirizzo Elettrico Elettronico. Indicazioni nazionali per Piani di Studi Personalizzati

Liceo Tecnologico. Indirizzo Elettrico Elettronico. Indicazioni nazionali per Piani di Studi Personalizzati Indicazioni nazionali per Piani di Studi Personalizzati Obiettivi Specifici d Apprendimento Discipline con attività di laboratorio 3 4 5 Fisica 99 Gestione di progetto 132 99 *Tecnologie informatiche e

Dettagli

PLC - Linguaggi. I linguaggi di programmazione dei PLC sono orientati ai problemi di automazione e utilizzano soprattutto:

PLC - Linguaggi. I linguaggi di programmazione dei PLC sono orientati ai problemi di automazione e utilizzano soprattutto: PLC - Linguaggi Il software è l elemento determinante per dare all hardware del PLC quella flessibilità che i sistemi di controllo a logica cablata non possiedono. Il software che le aziende producono

Dettagli

Prof. Capuzzimati Mario - ITIS Magistri Cumacini - Como LOGICA DI CONTROLLO

Prof. Capuzzimati Mario - ITIS Magistri Cumacini - Como LOGICA DI CONTROLLO Logiche di controllo LOGICA DI CONTROLLO Una automazione può, oggi, essere realizzata secondo due diverse tecnologie. In passato la logica di controllo era implementata (realizzata) attraverso la tecnologia

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE. SETTORE TECNOLOGICO Indirizzo: Elettrotecnica ed Elettronica

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE. SETTORE TECNOLOGICO Indirizzo: Elettrotecnica ed Elettronica ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE Basilio Focaccia via Monticelli (loc. Fuorni) - Salerno PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE SETTORE TECNOLOGICO Indirizzo: Elettrotecnica ed Elettronica Anno scolastico:

Dettagli

DISCIPLINA TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI

DISCIPLINA TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI DISCIPLINA TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI INDIRIZZO DI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ARTICOLAZIONE TELECOMUNICAZIONI Utilizzare consapevolmente gli strumenti

Dettagli

MATERIA: SISTEMI AUTOMATICI Perzolla Marco A.S.: 2014-2015 CLASSE: 3AEt

MATERIA: SISTEMI AUTOMATICI Perzolla Marco A.S.: 2014-2015 CLASSE: 3AEt : Silvia Zirti MATERIA: SISTEMI AUTOMATICI Perzolla Marco A.S.: 2014-2015 CLASSE: 3AEt Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si No (classe iniziale per la disciplina Sistemi

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE L. EINAUDI ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE 5 I Disciplina: Sistemi automatici Docenti: Linguanti Vincenzo Gasco Giovanni PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE COMPETENZE

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE L. EINAUDI ALBA ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA CLASSE 5H Docenti: Raviola Giovanni Moreni Riccardo Disciplina: Sistemi elettronici automaticih PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE COMPETENZE FINALI Al termine

Dettagli

IL CONTROLLO DI UN PROCESSO

IL CONTROLLO DI UN PROCESSO IL CONTROLLO DI UN PROCESSO 1 IL CONTROLLO DI UN PROCESSO Schema a blocchi 2 Il controllore può essere: A LOGICA CABLATA A LOGICA PROGRAMMABILE 3 CONTROLLORE A LOGICA CABLATA (*) (Wired Logic Control)

Dettagli

La tecnica proporzionale

La tecnica proporzionale La tecnica proporzionale Regolatori di pressione La tecnica proporzionale Regolatori di pressione La tecnica proporzionale La tecnica proporzionale Controllo direzione e flusso La tecnica proporzionale

Dettagli

MONIA MONTANARI. Appunti di Trattamento Testi. Capitolo 1 Il Computer

MONIA MONTANARI. Appunti di Trattamento Testi. Capitolo 1 Il Computer MONIA MONTANARI Appunti di Trattamento Testi Capitolo 1 Il Computer 1. Introduzione La parola informatica indica la scienza che rileva ed elabora l informazione, infatti : Informatica Informazione Automatica

Dettagli

PLC Programmable Logic Controller

PLC Programmable Logic Controller PLC Programmable Logic Controller Sistema elettronico, a funzionamento digitale, destinato all uso in ambito industriale, che utilizza una memoria programmabile per l archiviazione di istruzioni orientate

Dettagli

COMANDI PER CICLI. Ciclo: un insieme di operazioni (movimentazioni, ecc.) che evolvono secondo una sequenza prestabilita.

COMANDI PER CICLI. Ciclo: un insieme di operazioni (movimentazioni, ecc.) che evolvono secondo una sequenza prestabilita. COMANDI PER CICLI Ciclo: un insieme di operazioni (movimentazioni, ecc.) che evolvono secondo una sequenza prestabilita. Tipologie di comandi per cicli: 1. MANUALI o ARBITRARI : ogni azione della sequenza

Dettagli

CIM A CIM B. Computer-Integrated Manufacturing (CIM)

CIM A CIM B. Computer-Integrated Manufacturing (CIM) Computer-Integrated Manufacturing (CIM) Il Computer Integrated Manufacturing (CIM) è un metodo di produzione nel quale l'intero processo produttivo è controllato da un computer. Tipicamente, è composto

Dettagli

Automazione Industriale. Automazione Industriale. Università degli Studi di Siena Sede di Arezzo Corso di Laurea in Ingegneria dell Automazione

Automazione Industriale. Automazione Industriale. Università degli Studi di Siena Sede di Arezzo Corso di Laurea in Ingegneria dell Automazione Automazione Industriale Università degli Studi di Siena Sede di Arezzo Corso di Laurea in Ingegneria dell Automazione Automazione Industriale A.A. 2004-2005 Ing. Daniele Rapisarda 4 PARTE Marzo 2005 Corso

Dettagli

Dispensa di Informatica I.1

Dispensa di Informatica I.1 IL COMPUTER: CONCETTI GENERALI Il Computer (o elaboratore) è un insieme di dispositivi di diversa natura in grado di acquisire dall'esterno dati e algoritmi e produrre in uscita i risultati dell'elaborazione.

Dettagli

Specializzazione Elettronica ed Elettrotecnica Articolazione Elettrotecnica. Elettronica ed Elettrotecnica - Classe 3^

Specializzazione Elettronica ed Elettrotecnica Articolazione Elettrotecnica. Elettronica ed Elettrotecnica - Classe 3^ Specializzazione Elettronica ed Elettrotecnica Articolazione Elettrotecnica Elettronica ed Elettrotecnica - Classe 3^ 1- Reti elettriche in corrente continua Grandezze elettriche fondamentali e loro legami,

Dettagli

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. COMPETENZE MINIME- INDIRIZZO : ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE 1) CORSO ORDINARIO Disciplina: ELETTROTECNICA

Dettagli

Elenco unità capitalizzabili non presenti nello standard nazionale

Elenco unità capitalizzabili non presenti nello standard nazionale Elenco unità capitalizzabili non presenti nello standard nazionale TITOLO UNITÀ :Utilizzare le tecniche fondamentali della meccanica applicata alle macchine Definire le tecniche per la trasmissione del

Dettagli

CIM Computer Integrated Manufacturing

CIM Computer Integrated Manufacturing INDICE CIM IN CONFIGURAZIONE BASE CIM IN CONFIGURAZIONE AVANZATA CIM IN CONFIGURAZIONE COMPLETA DL CIM A DL CIM B DL CIM C DL CIM C DL CIM B DL CIM A Il Computer Integrated Manufacturing (CIM) è un metodo

Dettagli

Ing. Paolo Domenici PREFAZIONE

Ing. Paolo Domenici PREFAZIONE Ing. Paolo Domenici SISTEMI A MICROPROCESSORE PREFAZIONE Il corso ha lo scopo di fornire i concetti fondamentali dei sistemi a microprocessore in modo semplice e interattivo. È costituito da una parte

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTO T.E.E. CLASSE V. ( Manutentore Meccanico)

PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTO T.E.E. CLASSE V. ( Manutentore Meccanico) PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTO T.E.E. (TECNOLOGIE ELETTRICO - ELETTRONICHE ) CLASSE V ( Manutentore Meccanico) 1 Modulo 1 Elementi di elettronica : diodi, transistor, raddrizzatori e alimentatori 1.1 Semiconduttori

Dettagli

MATERIA : SISTEMI ELETTRICI AUTOMATICI INS. TEORICO: PROF. CIVITAREALE ALBERTO

MATERIA : SISTEMI ELETTRICI AUTOMATICI INS. TEORICO: PROF. CIVITAREALE ALBERTO PIANO DI LAVORO CLASSE 4 ES A.S. 2014-2015 MATERIA : SISTEMI ELETTRICI AUTOMATICI INS. TEORICO: PROF. CIVITAREALE ALBERTO INS. TECNICO-PRATICO: PROF. BARONI MAURIZIO MODULO 1: SISTEMI E MODELLI (30 ore)

Dettagli

Programmable Logic Controllers - PLC

Programmable Logic Controllers - PLC Programmable Logic Controllers - PLC Introduzione! Negli anni sessanta i sistemi di automazione e controllo potevano essere implementati solo tramite circuiti a relè oppure con dispositivi allo stato solido

Dettagli

Dispensa di Fondamenti di Informatica. Architettura di un calcolatore

Dispensa di Fondamenti di Informatica. Architettura di un calcolatore Dispensa di Fondamenti di Informatica Architettura di un calcolatore Hardware e software La prima decomposizione di un calcolatore è relativa ai seguenti macro-componenti hardware la struttura fisica del

Dettagli

All interno del computer si possono individuare 5 componenti principali: SCHEDA MADRE. MICROPROCESSORE che contiene la CPU MEMORIA RAM MEMORIA ROM

All interno del computer si possono individuare 5 componenti principali: SCHEDA MADRE. MICROPROCESSORE che contiene la CPU MEMORIA RAM MEMORIA ROM Il computer è un apparecchio elettronico che riceve dati di ingresso (input), li memorizza e gli elabora e fornisce in uscita i risultati (output). Il computer è quindi un sistema per elaborare informazioni

Dettagli

Ambiente di apprendimento

Ambiente di apprendimento Prof. Vittorio Barricwella ITI Lucarelli PROGRAMMAZIONE ANNO SCOLASTICO 2013-14 TDP 4EC UDA n 1 SETTEMBRE OTTOBRE N 30 ORE Tecniche di rappresentazione grafica mediante strumenti CAD conoscere le tecniche

Dettagli

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca. Liceo Tecnologico. Indirizzo Elettrico Elettronico

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca. Liceo Tecnologico. Indirizzo Elettrico Elettronico Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Liceo Tecnologico Indicazioni nazionali per i Piani di Studio Personalizzati Obiettivi Specifici di Apprendimento Allegato_C8-LT-02-Elettrico

Dettagli

RIORDINO DEGLI ISTITUTI TECNICI. Figura Professionale Perito Elettronico ed Elettrotecnico

RIORDINO DEGLI ISTITUTI TECNICI. Figura Professionale Perito Elettronico ed Elettrotecnico Il Perito in Elettronica ed Elettrotecnica: RIORDINO DEGLI ISTITUTI TECNICI Figura Professionale Perito Elettronico ed Elettrotecnico ha competenze specifiche nel campo dei materiali e della tecnologia

Dettagli

IIS D ORIA - UFC PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO INDICE DELLE UFC

IIS D ORIA - UFC PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO INDICE DELLE UFC INDICE DELLE UFC 1 Transitori Transitori di circuiti R,L,C Ordine di un sistema Modello matematico 2 Trasformata di Laplace Teoremi sulla trasformata Trasformata dei principali segnali di ingresso Antitrasformata

Dettagli

MODULO 1. 1.1 Il personal computer. ISIS STRINGHER Corso Serale Anno scolastico 2010/11 Classe 1 Commerciale

MODULO 1. 1.1 Il personal computer. ISIS STRINGHER Corso Serale Anno scolastico 2010/11 Classe 1 Commerciale MODULO 1 1.1 Il personal computer ISIS STRINGHER Corso Serale Anno scolastico 2010/11 Classe 1 Commerciale 1.1 Il personal computer Il PC Hardware e software Classificazioni del software Relazione tra

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE L. EINAUDI ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE 4 H Disciplina: Sistemi automatici Docenti: Linguanti Vincenzo Gasco Giovanni PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE OBIETTIVI

Dettagli

Attività e insegnamenti dell indirizzo Elettronica ed elettrotecnica articolazione: Elettrotecnica. Disciplina: COMPLEMENTI DI MATEMATICA

Attività e insegnamenti dell indirizzo Elettronica ed elettrotecnica articolazione: Elettrotecnica. Disciplina: COMPLEMENTI DI MATEMATICA Attività e insegnamenti dell indirizzo Elettronica ed elettrotecnica articolazione: Elettrotecnica Disciplina: COMPLEMENTI DI MATEMATICA Il docente di Complementi di matematica concorre a far conseguire

Dettagli

automazione impianti produzione calcestruzzo per alimentazione vibropresse e tubiere

automazione impianti produzione calcestruzzo per alimentazione vibropresse e tubiere Contatto: DUECI PROGETTI srl Emanuele Colombo +39 335 8339312 automazione impianti produzione calcestruzzo per alimentazione vibropresse e tubiere Realizzato con Unigest-DP PRESENTAZIONE Si tratta di un

Dettagli

Hardware, software e periferiche. Facoltà di Lettere e Filosofia anno accademico 2008/2009 secondo semestre

Hardware, software e periferiche. Facoltà di Lettere e Filosofia anno accademico 2008/2009 secondo semestre Hardware, software e periferiche Facoltà di Lettere e Filosofia anno accademico 2008/2009 secondo semestre Riepilogo - Concetti di base dell informatica L'informatica è quel settore scientifico disciplinare

Dettagli

Modulo 1 Le memorie. Si possono raggruppare i sistemi di elaborazione nelle seguenti categorie in base alle possibilità di utilizzazione:

Modulo 1 Le memorie. Si possono raggruppare i sistemi di elaborazione nelle seguenti categorie in base alle possibilità di utilizzazione: Modulo 1 Le memorie Le Memorie 4 ETA Capitolo 1 Struttura di un elaboratore Un elaboratore elettronico è un sistema capace di elaborare dei dati in ingresso seguendo opportune istruzioni e li elabora fornendo

Dettagli

LOGICA CABLATA E LOGICA PROGRAMMATA

LOGICA CABLATA E LOGICA PROGRAMMATA PLC INTRODUZIONE Il controllore a logica programmabile (PLC), apparso sul mercato nel 1969 su iniziativa della General Motors, è un'apparecchiatura elettronica molto simile ad un calcolatore, in grado

Dettagli

SECONDO BIENNIO ISTITUTO TECNICO

SECONDO BIENNIO ISTITUTO TECNICO SETTORE DOCUMENTI PER LA DISCUSSIONE ISTITUTO TECNICO INDIRIZZO ARTICOLAZIONE ELETTROTECNICA TECNOLOGICO ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA ESITI DI APPRENDIMENTO (competenze, abilità, conoscenze) Regolamento,

Dettagli

Corso PLC - Manuale Pratico 1

Corso PLC - Manuale Pratico 1 Corso PLC - Manuale Pratico 1 "!#$ % L'unità centrale di un PLC, chiamata più semplicemente CPU, normalmente occupa il primo modulo del rack. Si individua subito in quanto tipicamente è dotata di un selettore,

Dettagli

Appunti di Sistemi e Automazione

Appunti di Sistemi e Automazione Appunti di Sistemi e Automazione Il modello o macchina di Von Neumann rappresenta un computer con i suoi componenti principali e la sua organizzazione logico-funzionale. Tale progetto risale al 1945/1946.

Dettagli

L INNOVAZIONE SCIENTIFICO-TECNOLOGICA NEI PROCESSI PRODUTTIVI

L INNOVAZIONE SCIENTIFICO-TECNOLOGICA NEI PROCESSI PRODUTTIVI L INNOVAZIONE SCIENTIFICO-TECNOLOGICA NEI PROCESSI PRODUTTIVI Scienza ed industria hanno oggi costituito legami molto forti di collaborazione che hanno portato innovazione tecnologica sia a livello organizzativo-amministrativo

Dettagli

P L C. Programmable Logic Controller

P L C. Programmable Logic Controller AUTOMAZIONE INDUSTRIALE: IL P.L.C. Negli anni 70 BEDFORD ASSOCIATES propose una macchina chiamata MOdular DIgital CONtroller (modicon) ai maggiori produttori di auto. Altre compagnie proposero schemi basati

Dettagli

Luigi Piroddi piroddi@elet.polimi.it

Luigi Piroddi piroddi@elet.polimi.it Automazione industriale dispense del corso 2. Introduzione al controllo logico Luigi Piroddi piroddi@elet.polimi.it Modello CIM Un moderno sistema di produzione è conforme al modello CIM (Computer Integrated

Dettagli

LABORATORIO TECNOLOGICO ED ESERCITAZIONI PRIMO BIENNIO

LABORATORIO TECNOLOGICO ED ESERCITAZIONI PRIMO BIENNIO LABORATORIO TECNOLOGICO ED ESERCITAZIONI PRIMO BIENNIO CONOSCENZE Le principali cause di infortunio. La segnaletica antinfortunistica. I dispositivi di protezione individuali e collettiva. Regole di comportamento

Dettagli

Dopo il diploma in Elettrotecnica Elettronica

Dopo il diploma in Elettrotecnica Elettronica !! !!!#! %&! (#%) Dopo il diploma in Elettrotecnica Elettronica Sbocchi lavorativi Progettista e installatore di impianti elettrici civili e industriali Progettista e installatore di impianti fotovoltaici

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE MOD PROGRAMMAZIONEDISCIPLINARE REV.00del27.09.13 Pag1di5 PROGRAMMAZIONEDIDATTICADISCIPLINARE Disciplina:_SISTEMIELETTRONICIAUTOMATICIa.s.2013/2014 Classe:5 Sez.A INDIRIZZO:ELETTRONICAPERTELECOMUNICAZIONI

Dettagli

L'automazione nei processi industriali

L'automazione nei processi industriali L'automazione nei processi industriali Un processo industriale è l insieme delle operazioni che concorrono a trasformare le caratteristiche e le proprietà di materiali, tipi di energia e/o informazioni

Dettagli

CAPITOLO 1 - INTRODUZIONE ALL INFORMATICA

CAPITOLO 1 - INTRODUZIONE ALL INFORMATICA Da sempre l uomo ha bisogno di rappresentare, trasmettere ed elaborare informazioni di varia natura, ad esempio numeri, frasi, immagini, suoni, concetti o addirittura sensazioni. Tutte le nostre attività

Dettagli

Componenti per l automazione industriale

Componenti per l automazione industriale Componenti per l automazione industriale Gest. Aziend. Pian. Prod. EDP PIMS Supervisione Controllo di base SCADA PLC / PID DCS Misura e comando Sensori e attuatori Architettura a singolo anello Realizzata

Dettagli

Il sistema Mitrol si presenta come un pannello operatore dotato di display LCD a colori con Touch Screen, all interno del quale è installata

Il sistema Mitrol si presenta come un pannello operatore dotato di display LCD a colori con Touch Screen, all interno del quale è installata Il sistema Mitrol si presenta come un pannello operatore dotato di display LCD a colori con Touch Screen, all interno del quale è installata tipicamente una monoscheda, contenente tutte le CPU richieste

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA Anno Scolastico: 2009/2010 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA Prof.: Secreti Ottavio CLASSE: 3 Ap Materia d insegnamento: ESERCITAZIONI PRATICHE Profilo della classe La classe 3Ap è composta da 12 allievi, di cui

Dettagli

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE L. EINAUDI ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE 5 I Disciplina: TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE Elaborata

Dettagli

Programmazione. Dipartimento di Matematica. Ing. Cristiano Gregnanin. 25 febbraio 2015. Corso di laurea in Matematica

Programmazione. Dipartimento di Matematica. Ing. Cristiano Gregnanin. 25 febbraio 2015. Corso di laurea in Matematica Programmazione Dipartimento di Matematica Ing. Cristiano Gregnanin Corso di laurea in Matematica 25 febbraio 2015 1 / 42 INFORMATICA Varie definizioni: Scienza degli elaboratori elettronici (Computer Science)

Dettagli

ISTITUTO PROFESSIONALE PER L'INDUSTRIA E L ARTIGIANATO ALESSANDRO VOLTA GUSPINI. PROGRAMMA DIDATTICO con riferimento al programma ministeriale

ISTITUTO PROFESSIONALE PER L'INDUSTRIA E L ARTIGIANATO ALESSANDRO VOLTA GUSPINI. PROGRAMMA DIDATTICO con riferimento al programma ministeriale ISTITUTO PROFESSIONALE PER L'INDUSTRIA E L ARTIGIANATO ALESSANDRO VOLTA GUSPINI ANNO SCOLASTICO 2013-2014 PROGRAMMA DIDATTICO con riferimento al programma ministeriale MATERIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA

Dettagli

IL COMPUTER APPUNTI PER LEZIONI NELLE 3 CLASSI LA MACCHINA DELLA 3 RIVOLUZIONE INDUSTRIALE. A CURA DEL Prof. Giuseppe Capuano

IL COMPUTER APPUNTI PER LEZIONI NELLE 3 CLASSI LA MACCHINA DELLA 3 RIVOLUZIONE INDUSTRIALE. A CURA DEL Prof. Giuseppe Capuano IL COMPUTER LA MACCHINA DELLA 3 RIVOLUZIONE INDUSTRIALE APPUNTI PER LEZIONI NELLE 3 CLASSI A CURA DEL Prof. Giuseppe Capuano LA TRASMISSIONE IN BINARIO I computer hanno un loro modo di rappresentare i

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE L. EINAUDI ALBA ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA CLASSE 5H Docenti: Raviola Giovanni Moreni Riccardo Disciplina: Sistemi elettronici automatici PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE COMPETENZE FINALI Al termine

Dettagli

PLC Sistemi a Logica Programmabile Il linguaggi di programmazione

PLC Sistemi a Logica Programmabile Il linguaggi di programmazione PLC Sistemi a Logica Programmabile Il linguaggi di programmazione Prof. Nicola Ingrosso Guida di riferimento all applicazione applicazione dei Microcontrollori Programmabili IPSIA G.Ferraris Brindisi nicola.ingrosso

Dettagli

Sistemi di Automazione Industriale

Sistemi di Automazione Industriale Introduzione ai PLC Sistemi di Automazione Industriale Ridurre e/o eliminare il ruolo dell operatore umano Ogni sistema di automazione prevede: Sistema Controllato; è un generatore di eventi non prevedibili

Dettagli

A.S. 2014-2015 CLASSE 3ª B EE MATERIA: T.P.S.E. UNITA DI APPRENDIMENTO 1: SICUREZZA ELETTRICA

A.S. 2014-2015 CLASSE 3ª B EE MATERIA: T.P.S.E. UNITA DI APPRENDIMENTO 1: SICUREZZA ELETTRICA A.S. 2014-2015 CLASSE 3ª B EE MATERIA: T.P.S.E. UNITA DI APPRENDIMENTO 1: SICUREZZA ELETTRICA Essere consapevole dei rischi e dei pericoli legati all utilizzo della corrente elettrica. Valutazione dei

Dettagli

ARCHITETTURA DEL CALCOLATORE

ARCHITETTURA DEL CALCOLATORE Orologio di sistema (Clock) UNITÀ UNITÀ DI DI INGRESSO Schema a blocchi di un calcolatore REGISTRI CONTROLLO BUS DEL SISTEMA MEMORIA DI DI MASSA Hard Hard Disk Disk MEMORIA CENTRALE Ram Ram ALU CPU UNITÀ

Dettagli

ISTRUZIONE TECNICA SETTORE TECNOLOGICO. Indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica

ISTRUZIONE TECNICA SETTORE TECNOLOGICO. Indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica ISTRUZIONE TECNICA SETTORE TECNOLOGICO Indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica L indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica propone una formazione polivalente che unisce i principi, le tecnologie e le pratiche

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEI CALCOLATORI INTRODUZIONE

ORGANIZZAZIONE DEI CALCOLATORI INTRODUZIONE ORGANIZZAZIONE DEI CALCOLATORI INTRODUZIONE Mariagiovanna Sami 1 08-2 - UN PO DI STORIA L idea di calcolatore programmabile risale alla prima metà dell Ottocento - la macchina analitica di Charles Babbage

Dettagli

Il computer e i suoi sottosistemi

Il computer e i suoi sottosistemi pag.1 Il primo approccio al COMPUTER è 'a scatola nera'. Individuiamo quindi: SCOPO Elaborare informazioni. Eseguire istruzioni INGRESSI Dati da elaborare. Istruzioni USCITE Dati elaborati SCHEMA A BLOCCHI:

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO OPZIONI Schede disciplinari e quinto anno (Art. 8, comma 4, lettera c) d.p.r. n. 87 del 15 marzo 2010) ISTITUTI PROFESSIONALI -

Dettagli

Esame di INFORMATICA

Esame di INFORMATICA Università di L Aquila Facoltà di Biotecnologie Esame di INFORMATICA Lezione 4 MACCHINA DI VON NEUMANN Anni 40 i dati e i programmi che descrivono come elaborare i dati possono essere codificati nello

Dettagli

GUIDA ai SISTEMI di CONTROLLO

GUIDA ai SISTEMI di CONTROLLO APPUNTI DI AUTOMAZIONE GUIDA ai SISTEMI di CONTROLLO Corso introduttivo ai sistemi di automazione industriale e loro gestione tramite PLC A cura di Marco Dal Prà Versione n. 1.0 - Gennaio 2008 Guida Sistemi

Dettagli

IO 6.3 PRESTAZIONI MINIME DEI LABORATORI IPIA-ITI

IO 6.3 PRESTAZIONI MINIME DEI LABORATORI IPIA-ITI Pag. 1 di 6 IO 6.3 PRESTAZIONI MINIME DEI LABORATORI IPIA-ITI n ediz. Data Descrizione Firma preparazione Firma approvazione DIR 00 22/09/13 Prima emissione Carlo Ferrari Maria Amodeo Pag. 2 di 6 INDICE

Dettagli

Calcolo numerico e programmazione Architettura dei calcolatori

Calcolo numerico e programmazione Architettura dei calcolatori Calcolo numerico e programmazione Architettura dei calcolatori Tullio Facchinetti 30 marzo 2012 08:57 http://robot.unipv.it/toolleeo Il calcolatore tre funzionalità essenziali:

Dettagli

Lezione 3: Architettura del calcolatore

Lezione 3: Architettura del calcolatore Lezione 3: Architettura del calcolatore Architettura di Von Neumann BUS, CPU e Memoria centrale Ciclo di esecuzione delle istruzioni Architettura del calcolatore Il calcolatore è: uno strumento programmabile

Dettagli

Architettura hardware

Architettura hardware Architettura dell elaboratore Architettura hardware la parte che si può prendere a calci Sistema composto da un numero elevato di componenti, in cui ogni componente svolge una sua funzione elaborazione

Dettagli

Se possibile, le equazioni logiche che risultano dall'analisi del processo devono essere minimizzate.

Se possibile, le equazioni logiche che risultano dall'analisi del processo devono essere minimizzate. 5.9 Sistemi di controllo digitali Per gli automatismi più veloci e complessi, in cui ci sia bisogno cioè di elaborare le informazioni con specifiche stringenti in termini di affidabilità, compattezza,

Dettagli

HARDWARE. Relazione di Informatica

HARDWARE. Relazione di Informatica Michele Venditti 2 D 05/12/11 Relazione di Informatica HARDWARE Con Hardware s intende l insieme delle parti solide o ( materiali ) del computer, per esempio : monitor, tastiera, mouse, scheda madre. -

Dettagli

Anno scolastico 2015 / 2016. Elettrotecnica ed elettronica Sistemi automatici. Docente/i

Anno scolastico 2015 / 2016. Elettrotecnica ed elettronica Sistemi automatici. Docente/i Alessandria, 17 ottobre 2015 Anno scolastico 2015 / 201 Classe 5AE Indirizzo Materia Elettrotecnica ed elettronica Sistemi automatici Docente/i Nome e cognome Franco GABRIELE Firma Nome e cognome Antonietta

Dettagli

ISIS C.Facchinetti Sede: via Azimonti, 5 21053 Castellanza. INDIRIZZO: manutenzione assistenza tecnica

ISIS C.Facchinetti Sede: via Azimonti, 5 21053 Castellanza. INDIRIZZO: manutenzione assistenza tecnica Tel. 0331635718 INDIRIZZO: manutenzione assistenza tecnica OPZIONE apparati,impianti e servizi tecnici industriali e civili DISCIPLINA: tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione PIANO DELLE

Dettagli

Il calcolatore elettronico. Parte dei lucidi sono stati gentilmente forniti dal Prof. Beraldi

Il calcolatore elettronico. Parte dei lucidi sono stati gentilmente forniti dal Prof. Beraldi Il calcolatore elettronico Parte dei lucidi sono stati gentilmente forniti dal Prof. Beraldi Introduzione Un calcolatore elettronico è un sistema elettronico digitale programmabile Sistema: composto da

Dettagli

PIANO DI LAVORO A.S. 2013/2014. Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici Classe 4^ sez.a Elettrotecnica

PIANO DI LAVORO A.S. 2013/2014. Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici Classe 4^ sez.a Elettrotecnica Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici Classe 4^ sez.a Elettrotecnica PRESENTAZIONE DEL CORSO E SVILUPPO TEMPORALE DELLE UNITÀ DI APPRENDIMENTO: Il corso di Tecnologie e Progettazione

Dettagli

Elettronica e Telecomunicazioni

Elettronica e Telecomunicazioni ITIS A.EINSTEIN ROMA Elettronica e Telecomunicazioni Contenuti delle discipline professionalizzanti B.Pellegrni 1 Elettrotecnica 3- anno Teoria dei circuiti Corrente continua Corrente alternata Macchine

Dettagli

Esame di Stato 2015. Materia: SISTEMI AUTOMATICI PRIMA PARTE

Esame di Stato 2015. Materia: SISTEMI AUTOMATICI PRIMA PARTE Esame di Stato 2015 Materia: SISTEMI AUTOMATICI PRIMA PARTE Il problema proposto riguarda un sistema di acquisizione dati e controllo. I dati acquisiti sono in parte di natura digitale (misura del grado

Dettagli

Obiettivi del corso: Fornire le nozioni di base sull architettura dei sistemi di calcolo Fornire i primi strumenti di descrizione e di analisi dei sistemi digitali Descrivere in modo verticale il funzionamento

Dettagli

Richiami di informatica e programmazione

Richiami di informatica e programmazione Richiami di informatica e programmazione Il calcolatore E una macchina usata per Analizzare Elaborare Collezionare precisamente e velocemente una grande quantità di informazioni. Non è creativo Occorre

Dettagli

Il Microcontrollore. Microcontrollore PIC

Il Microcontrollore. Microcontrollore PIC Il Microcontrollore Per realizzare un automatismo l elettronica ci mette a disposizione diverse possibilità. La prima, la più tradizionale, si basa su componenti transistor, mosfet, integrati con porte

Dettagli

MODULO 01. Come è fatto un computer

MODULO 01. Come è fatto un computer MODULO 01 Come è fatto un computer MODULO 01 Unità didattica 03 Conosciamo i tipi di computer e le periferiche In questa lezione impareremo: a conoscere le periferiche di input e di output, cioè gli strumenti

Dettagli

Software Applicativo. Hardware. Sistema Operativo Software di Base Traduttori e Linguaggi

Software Applicativo. Hardware. Sistema Operativo Software di Base Traduttori e Linguaggi : di base e applicativo L HardWare (monitor, tastiera, circuiti, stampante, ) è il nucleo fondamentale del calcolatore ma da solo non serve a nulla. Bisogna utilizzare il software per poterlo fare funzionare.

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO

POLITECNICO DI TORINO NEWSLETTER N2 - I dispositivi elettronici posti a protezione degli operatori E stato indicato nella precedente newsletter che la sicurezza degli operatori in un contesto industriale è affidata a una catena

Dettagli

Articolazione Elettronica. Specializzazione Elettronica ed Elettrotecnica Articolazione Elettronica. Elettronica ed Elettrotecnica - Classe 3^

Articolazione Elettronica. Specializzazione Elettronica ed Elettrotecnica Articolazione Elettronica. Elettronica ed Elettrotecnica - Classe 3^ Articolazione Elettronica Specializzazione Elettronica ed Elettrotecnica Articolazione Elettronica Elettronica ed Elettrotecnica - Classe 3^ Elettrotecnica Tipologie di Segnali Unità di misura delle grandezze

Dettagli

Elementi di informatica e web di Guido Fusco

Elementi di informatica e web di Guido Fusco Presentazione UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Facoltà di Sociologia Corso di laurea in culture digitali e della comunicazione http://www.corso-informatica-web.com/ Obiettivi del corso 1 ELEMENTI

Dettagli

2002 ISTITUTO PROFESSIONALE (indirizzo Tecnico per le Industrie Elettriche)

2002 ISTITUTO PROFESSIONALE (indirizzo Tecnico per le Industrie Elettriche) 2002 ISTITUTO PROFESSIONALE (indirizzo Tecnico per le Industrie Elettriche) Tema di SISTEMI, AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE Un sistema a nastro trasportatore, azionato da un motore con funzione

Dettagli

Introduzione alla programmazione dei PLC. ITI Alessandro Volta - Sassuolo Anno Scolastico 2009/2010

Introduzione alla programmazione dei PLC. ITI Alessandro Volta - Sassuolo Anno Scolastico 2009/2010 Introduzione alla programmazione dei PLC ITI Alessandro Volta - Sassuolo Anno Scolastico 2009/2010 Programmazione dei PLC 1 Concetti introduttivi La scrittura di un programma per PLC si basa sull'utilizzo

Dettagli

Automazione Industriale 4- Ingegneria del Software

Automazione Industriale 4- Ingegneria del Software Automation Robotics and System CONTROL Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Automazione Industriale 4- Ingegneria del Software Cesare Fantuzzi (cesare.fantuzzi@unimore.it) Ingegneria Meccatronica

Dettagli

IZ 01 Impianto di controllo Riscaldamento Aprile 2015

IZ 01 Impianto di controllo Riscaldamento Aprile 2015 IZ 01 Impianto di controllo Riscaldamento Aprile 2015 Riferimenti normativi: Norma Europea EN 15232 Guida CEI 205-18 Introduzione: La norma EN 15232 classifica le funzioni di automazione degli impianti

Dettagli