GUARDIA DI FINANZA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GUARDIA DI FINANZA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA"

Transcript

1 GUARDIA DI FINANZA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA LAVORI MONOGRAFICI DEL 2 CORSO DI AGGIORNAMENTO VERIFICATORE FISCALE TECNICA OPERATIVA VOLUME I LIDO DI OSTIA, GIUGNO 2004

2 Impaginazione M.A. MARCO BOCCOLINI M.O. VINCENZO CILIBERTI FIN. SC. GIANCARLO NAPOLI FIN. PIETRO AMORUSO Stampa BRIG. RAFFAELLO FANTONI BRIG. GIUSEPPE FINOCCHIARO FIN. SC. MARIO CRUCIANI FIN. SC. NATALINO PALERMO FIN. SC. ALFREDO LABATE

3 INDICE PARTE PRIMA SIMULAZIONE E FRAUDOLENZA NEI RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO, PARASUBORDINATO E DI COLLABORAZIONE a cura di Lgt. Emilio Salvatorelli, M.a. Giuseppe Maglietta, M.a. Domenico Ruggiero PRESENTAZIONE... 3 CAP. I OGGETTO E CONTENUTO DEL DIRITTO DEL LAVORO Cenni sulle fonti del diritto del lavoro Autonomia e subordinazione Lavoro subordinato e parasubordinato, lavoro autonomo e collaborazioni a carattere saltuario o continuativo Il lavoro subordinato e le altre fattispecie di lavoro Il lavoro subordinato e il lavoro autonomo: orientamento giurisprudenziale Segue: la ricostruzione del concetto di subordinazione alla luce di criteri sussidiari e complementari Gli ulteriori orientamenti giurisprudenziali: il ricorso alla volontà delle parti Le modalità di coordinamento della prestazione di lavoro alla luce dell evoluzione dell organizzazione produttiva La duplice finalità del diritto del lavoro. Il lavoro parasubordinato CAP. II LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO Il D.Lgs. n. 276/2003 attuativo della legge n. 30/ Principali innovazioni Della somministrazione di lavoro e dell appalto Del distacco di lavoro Distacco proprio Distacco improprio Del lavoro a progetto Delle prestazioni occasionali e delle restanti collaborazioni coordinate e continuative Delle prestazioni occasionali di tipo accessorio Dell associazione in partecipazione La certificazione dei contratti di lavoro Definizione e finalità dell istituto Effetti giuridici, nonché previdenziali e fiscali Aspetti operativi... 40

4 II CAP. III RISVOLTI OPERATIVI DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI RAPPORTI DI LAVORO Un nuovo indirizzo programmatico di Governo Alcune ipotesi di simulazione e fraudolenza - Generalità L interposizione fittizia Elementi comuni L interposizione fittizia di soggetto formalmente esistente, ma di fatto non operante L interposizione fittizia di soggetto esistente ed imprenditorialmente operante L interposizione fittizia Osservazioni La collaborazione coordinata e continuativa Da lavoro parasubordinato a lavoro subordinato Simulazione La collaborazione coordinata e continuativa Osservazioni alla luce della legge Biagi L associazione in partecipazione Simulazione Fraudolenza nei rapporti di lavoro subordinato Esperienze operative Cenni Il nuovo sistema sanzionatorio alla luce della Legge Biagi Sanzioni amministrative Sanzioni penali Conclusioni BIBLIOGRAFIA PARTE SECONDA FRODI CONTABILI E DI BILANCIO a cura di M.a. Pietro Accardi, M.a. Antonio Mangano, M.a. Pietro Mineo CAP. I RIFLESSIONI SUL CONCETTO DI FRODE NEL DIRITTO PENALE DELL ECONOMIA Le frodi fiscali. evoluzione storica della fattispecie Il concetto di frode. Generalità Le frodi e gli ambiti fiscali e societari in cui esse trovano realizzazione Le frodi in base all elemento oggettivo e materiale CAP. II L APPARATO FRAUDOLENTO DELLO STRUMENTO CONTABILE Il processo di formazione del bilancio d esercizio La rilevazione contabile La partita doppia. Cenni La frode contabile... 90

5 III CAP. III IL BILANCIO Riflessioni sul documento di bilancio I principi di redazione del bilancio Lo stato patrimoniale e conto economico Gli altri prospetti di bilancio I postulati del bilancio I criteri di valutazione CAP. IV LA FRODE NELLA NORMATIVA CIVILISTICA Evoluzione storica del delitto di falso in bilancio Le nuove figure di reato di false comunicazioni sociali Raffronto tra la pregressa fattispecie di false comunicazioni sociali e le nuove figure di reato L oggetto giuridico I soggetti attivi L elemento oggettivo del reato La condotta L elemento soggettivo Falso in bilancio e frode fiscale CAP. V L IDENTITÀ MATURATA DALLA FRODE NELLA NORMATIVA FISCALE La legge manette agli evasori I nuovi reati di frode nella riforma del sistema penale tributario I reati di dichiarazione fraudolenta Uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti Altri artifici Sottrazione fraudolenta del pagamento delle imposte CAP. VI FRODI CONTABILI E DI BILANCIO: CONCETTI DI BASE, ANALISI CRITICA E DI DIRITTO La frode considerazioni La frode fiscale Le frodi comunitarie Frodi comunitarie sull iva intracee Frodi comunitarie sulle imposte dirette Le frodi nei bilanci quale reato-mezzo in funzione del reato-fine La pericolosità della frode Il legame (non sempre) occasionale della frode fiscale con il falso in bilancio e l analisi dei contratti societari La struttura giuridica dei due reati Il reato di false comunicazioni sociali La frode fiscale Frode fiscale all estero rapida comparazione dei profili sanzionatori

6 IV CAP. VII MEMORIE DEI VERIFICATORI Due casi di frode fiscale e falso in bilancio nel settore dei pubblici spettacoli I box office e le prevendite dei biglietti L interposizione fittizia mediante l utilizzazione di uno schermo societario straniero Schema riassuntivo Da un caso di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici al rilevamento di varie fattispecie di violazioni economico-finanziarie e al rinvenimento di un patrimonio mobiliare e immobiliare frutto di evasione fiscale. Così il titolo di cronaca riportato dai quotidiani: Sequestrati 10 miliardi in titoli e valori mobiliari ad un impresa Fraudolenza a largo raggio rivolta all indebito conseguimento di aiuti comunitari in agricoltura PARTE TERZA I TITOLI AZIONARI E OBBLIGAZIONARI a cura di M.a. Maurizio Marchiori, M.a. Domenico Merola, M.a. Luigi Panarella INTRODUZIONE Sezione Prima Profili civilistici CAP. I LA CATEGORIA DEGLI STRUMENTI FINANZIARI Il quadro normativo Gli strumenti finanziari Titoli materiali o dematerializzati Azioni ed obbligazioni CAP. II LE AZIONI Caratteri L emissione e la sottoscrizione L apporto I diritti patrimoniali Il diritto di voto Le categorie di azioni Nominative Al portatore Liberate e non liberate Ordinarie Speciali

7 V Privilegiate Di risparmio Con prestazioni accessorie A favore dei prestatori di lavoro Di godimento Correlate Con voto limitato Riscattabili La circolazione delle azioni CAP. III LE OBBLIGAZIONI Caratteri Emissione di obbligazioni Diritti e poteri dell obbligazionista Remunerazione del capitale Rimborso dell obbligazione Diritto all informazione Le categorie di obbligazioni Nominative e al portatore Ordinarie Convertibili A tasso fisso Indicizzate Sezione Seconda Profili finanziari CAP. I I TITOLI AZIONARI ED OBBLIGAZIONARI NELLA DISCIPLINA FINANZIARIA Generalità I mercati regolamentati Le operazioni di sollecitazione del pubblico risparmio Riforma del diritto societario: effetti sulle società quotate L emissione di azioni Aumenti di capitale La riduzione del capitale per perdite L emissione di obbligazioni

8 VI Sezione Terza Profili fiscali CAP. I IL TRATTAMENTO FISCALE DI PROVENTI E ONERI DELLE AZIONI Il quadro normativo L abrogazione del credito d imposta sui dividendi Le limitazioni al credito d imposta sui dividendi ex D.L. n. 269/ Il nuovo regime impositivo dei dividendi Percepiti da persone fisiche Percepiti da soggetti diversi da società di capitali ed enti Percepiti da società di capitali ed enti commerciali Percepiti da enti non commerciali La decorrenza del nuovo regime di tassazione dei dividendi Le plusvalenze e le minusvalenze Realizzate da società di capitali ed enti Realizzate da altri soggetti nell esercizio d impresa Realizzate da soggetti diversi CAP. II IL TRATTAMENTO FISCALE DI PROVENTI E ONERI DELLE OBBLIGAZIONI Ambito di applicazione I ricavi Gli interessi attivi Le plusvalenze I costi Le minusvalenze Gli interessi passivi Le rimanenze Imposta sostitutiva e ritenuta alla fonte Il rimborso anticipato BIBLIOGRAFIA PARTE QUARTA PARADISI FISCALI E SOCIETÀ OFF-SHORE a cura di Lgt. Adolfo Fabbri, Lgt. Paolo Squatrito, M.a. Palmiro Antonazzo PREFAZIONE CAP. I NOTIZIE DI CARATTERE GENERALE Introduzione Paradisi fiscali Società off-shore Il Rapporto Ruding

9 VII 3. Ecofin L Ocse Premessa Il Rapporto Harmful Tax Competition: An Emerging Issue del Le raccomandazioni dell OCSE Il rapporto Toward Global Tax Cooperation, Progressing in Identifying and Eliminating Harmful Tax Practice, del Il memorandum of understanding del novembre Il rapporto sullo stato di avanzamento del Il contrasto al riciclaggio nei paradisi fiscali La disciplina delle controlled foreign companies (c.f.c.) in ambito internazionale Premessa Principi generali di disciplina delle regole sulle C.F.C CAP. II LA LEGISLAZIONE NAZIONALE E LA SUA EVOLUZIONE AFFERENTE LE COMPONENTI NEGATIVE DI REDDITO DERIVANTI DA OPERAZIONI CON IMPRESE ESTERE E DI CONTROLLED FOREIGN COMPAGNIES (C.F.C.) LOCALIZZATE IN PARADISI FISCALI Componenti negative di reddito ex art. 76, comma 7-bis e 7-ter del TUIR Premessa Legge 30 dicembre 1991, n La black list del 24 aprile Legge 8 maggio 1998, n Legge 21 novembre 2000, n La black list del 23 gennaio Considerazioni in ordine all articolo 76, comma 7-bis e 7-ter del TUIR La disciplina nazionale in ambito di Controlled Foreign Compagnies (C.F.C.) Considerazioni di carattere generale Legge 342 del 21 novembre 2000 art. 127-bis La black list del Regolamento di attuazione - D.M. n. 429 del Spunti di riflessioni circa la natura della normativa CFC Prime applicazioni delle disposizioni in materia di imprese estere partecipate, nel vecchio TUIR in vigore fino al Presupposto soggettivo per l applicazione dell art. 127-bis Presupposto oggettivo per l applicazione del regime CFC Imputazione del reddito II regime di tassazione del reddito tra il nuovo ed il vecchio T.U.I.R Circostanze esimenti ed il diritto di interpello Decorrenza e soggetti obbligati alla dichiarazione sulle C.F.C Le novità introdotte dal D.Lgs n Nuovo TUIR

10 VIII CAP. III LA LEGISLAZIONE NAZIONALE E LA SUA EVOLUZIONE NEI CONFRONTI DI CITTADINI EMIGRATI VERSO PARADISI FISCALI Principi di carattere generale La legge n Black list - D.M. 4 maggio Spunti di riflessione sull articolo 2, comma 2-bis del TUIR Presunzione di residenza ed inversione dell onere della prova Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato Prova contraria Decorrenza della presunzione di residenza fiscale in Italia Domicilio fiscale dei cittadini emigrati in Stati o territori fiscalmente privilegiati CAP. IV CONTROLLI DELL AMMINISTRAZIONE E ASPETTI SANZIONATORI Principi impositivi Convenzioni bilaterali I controlli dell amministrazione in ordine alla indeducibilità dei componenti negativi di reddito Gli aspetti sanzionatori in tema d indeducibilità dei componenti negativi di reddito ex art. 76 del TUIR I controlli dell amministrazione in ordine alle C.F.C Unico La compilazione del Quadro FC La compilazione del Quadro RM Redditi assoggettati a tassazione separata derivanti da partecipazioni in imprese estere La compilazione del Quadro RF - Determinazione del reddito Quadro RN - Credito per le imposte pagate all estero Gli aspetti sanzionatori in tema di C.F.C I controlli dell Amministrazione sul conto delle persone fisiche Gli aspetti sanzionatori in tema di persone fisiche trasferite in paradisi fiscali Norme antielusive e scudo fiscale CAP. V CONCLUSIONI L indeducibilità dei costi dei soggetti collegati esteri Paradisi fiscali, elusione fiscale e centri off-shore: considerazioni e proposte I Paradisi fiscali ed i centri off-shore in cifre La casa madre ed i singoli paradisi BIBLIOGRAFIA

11 PARTE PRIMA SIMULAZIONE E FRAUDOLENZA NEI RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO, PARASUBORDINATO E DI COLLABORAZIONE di Lgt. Emilio Salvatorelli M.a. Giuseppe Maglietta M.a. Domenico Ruggiero

12 PRESENTAZIONE Mai come in questi ultimi anni, si sono affiancate al classico rapporto di lavoro subordinato nuove modalità di attività lavorative: soci lavoratori di cooperative, associati in partecipazione, prestazioni a termine e part-time, nonché interinali. Non solo. A queste forme di rapporto si sono aggiunte, da ultimo, quelle previste dalla legge Biagi, quali il lavoro a chiamata, il lavoro ripartito, lo staff leasing ed altre ancora. Tenuto conto, inoltre, dei diffusi rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, innovativamente regolamentati come contratti a progetto dal citato D.Lgs. n. 276/2003, appare evidente che ci si trova di fronte ad un panorama normativo davvero ampio e profondamente diversificato. In quali casi, ad esempio, un associato in partecipazione si può definire tale? Cosa accade quando un socio di una S.r.l. artigiana o commerciale svolge attività lavorativa all interno della stessa società anche in qualità di amministratore unico ed omette di iscriversi nell apposita gestione previdenziale presso l INPS? Ed i rapporti di lavoro in regime di collaborazione in quali casi si definiscono fittizi? E cosa avviene in sede di verifica ispettiva? Ed ancora, il pensionato può svolgere un attività lavorativa e quale è la convenienza per lo stesso pensionato-lavoratore e per l azienda, in termini di risparmio sul costo del lavoro? Ancora, quali sono i requisiti necessari per definirsi socio lavoratore di cooperativa e di conseguenza quali gli adempimenti che devono essere rispettati? Sussiste ancora la fattispecie del lavoro a cottimo? E come considerare il prestito di personale? Ma soprattutto, quando un lavoro si può qualificare veramente autonomo o subordinato? A queste domande ha cercato di dare una risposta, seppur parziale, il D.Lgs n. 276, attuativo della riforma del mercato del lavoro, il quale, però, non ha completamente risolto la fondamentale problematica inerente la netta distinzione tra il regime di autonomia e di subordinazione. Del resto non si può negare che soprattutto il fenomeno delle collaborazioni ha creato tutta una serie di problemi ed ingenerato contenziosi in sede giudiziale sfociati non poche volte, nell accertamento della simulazione del negozio giuridico formalmente concluso.

13 4 SIMULAZIONE E FRAUDOLENZA NEI RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO, PARASUBORDINATO E DI COLLABORAZIONE A fronte di tali circostanze, si è cercato di individuare, attraverso il presente lavoro, quelle situazioni di simulazione e fraudolenza maggiormente ricorrenti nel mercato del lavoro. In tale prospettiva, anche alla luce delle recenti innovazioni legislative, si è ritenuto opportuno procedere ad una preliminare analisi delle varie tipologie di figure contrattuali di lavoro, onde offrire una panoramica concettualmente ampia, ancorché non esaustiva dei riferimenti logico normativi.

14 CAPITOLO I OGGETTO E CONTENUTO DEL DIRITTO DEL LAVORO Sommario: 1. Cenni sulle fonti del diritto del lavoro; 2. Autonomia e subordinazione; 2.1 Lavoro subordinato e parasubordinato, lavoro autonomo e collaborazioni a carattere saltuario o continuativo; 2.2 Il lavoro subordinato e le altre fattispecie di lavoro; 2.3 Il lavoro subordinato e il lavoro autonomo: orientamento giurisprudenziale; 2.4 Segue: la ricostruzione del concetto di subordinazione alla luce di criteri sussidiari e complementari; 2.5 Gli ulteriori orientamenti giurisprudenziali: il ricorso alla volontà delle parti; 2.6 Le modalità di coordinamento della prestazione di lavoro alla luce dell evoluzione dell organizzazione produttiva; 2.7 La duplice finalità del diritto del lavoro. Il lavoro parasubordinato. 1. CENNI SULLE FONTI DEL DIRITTO DEL LAVORO Le fonti del diritto del lavoro sono le stesse del diritto in generale, previste dall art. 1 del R.D. 16 marzo 1942, n. 262, le c.d. preleggi : leggi ordinarie, regolamenti, norme corporative, usi. Tuttavia, l elencazione contenuta in tale disposizione non può dirsi completa: non vengono indicati, infatti, atti espressamente qualificati in altra sede come fonti. La successiva entrata in vigore della Costituzione ha introdotto una serie di fattispecie normative completamente ignota ai formulatori delle disposizioni sulla legge in generale. La legge ordinaria, pertanto, dev essere messa in relazione almeno con: le norme internazionali; la Costituzione (art. 34); le leggi di revisione e le altre leggi costituzionali (art. 138); le leggi delle Regioni (art. 117); il referendum popolare abrogativo (art. 75); i regolamenti; i decreti ministeriali; i contratti corporativi; i contratti collettivi stipulati dalle rappresentanze unitarie dei sindacati nell eventuale ipotesi di attuazione dell art. 39 della Costituzione, gli usi. Si può, dunque, lecitamente asserire che il diritto di uno Stato non proviene esclusivamente dalle fonti classiche: esse, infatti, non sono

15 6 SIMULAZIONE E FRAUDOLENZA NEI RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO, PARASUBORDINATO E DI COLLABORAZIONE capaci di porre limiti ad equivalenti norme, le quali trovano autonomamente le vie di manifestazione esteriore. 2. AUTONOMIA E SUBORDINAZIONE In un mercato del lavoro sempre più alla ricerca di maggiore flessibilità, tendente allo stesso tempo a non pregiudicare la tutela e la dignità dei lavoratori, diventano molteplici le forme con cui un attività lavorativa può essere resa: si pensi, oltre che al lavoro subordinato ed alle collaborazioni, anche al lavoro a chiamata, a quello occasionale, al c.d. job sharing, ecc.. Il quesito è: lavoro subordinato o autonomo? E se la scelta cade su un attività autonoma in quali casi il rapporto può definirsi simulato? Val la pena premettere che il principale criterio discriminante fra un rapporto di lavoro autonomo e un rapporto subordinato è dato dall elemento della subordinazione del prestatore d opera al potere direttivo del soggetto a cui favore è prestata l opera stessa. Ove vi sia una notevole attenuazione del vincolo della subordinazione e la presenza di una certa libertà nell organizzazione del lavoro, per riconoscere una posizione subordinata da un reale rapporto di lavoro autonomo occorre far ricorso ad altri criteri guida e fra questi: a) alla precisa identificazione dell oggetto della prestazione (che, nel caso di contratto di lavoro subordinato è l energia lavorativa esplicata secondo la direttiva, la vigilanza ed il controllo da parte del datore di lavoro); b) alla verifica della effettiva volontà delle parti; c) all accertamento concreto di una organizzazione di impresa, anche se minima, da parte del lavoratore; d) alla valutazione del rischio attinente all esercizio dell attività produttiva ed imprenditoriale, con l utilizzo o meno di mezzi propri. In tema di qualificazione della natura del rapporto, per la giurisprudenza riveste una notevole importanza, seppure non decisiva, la volontà delle parti. Premesso, quindi, che ogni attività umana può essere resa secondo distinte modalità (subordinata o autonoma), ai fini della distinzione tra tali rapporti, da verificare in sede ispettiva, bisogna ricordare che il fondamentale requisito della subordinazione

16 OGGETTO E CONTENUTO DEL DIRITTO DEL LAVORO 7 rimane in ogni caso il vincolo di soggezione del lavoratore al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro, il quale deve estrinsecarsi sia nell emanazione di ordini specifici, sia nell esercizio di un assidua attività di vigilanza e controllo nell esecuzione delle prestazioni lavorative e deve essere concretamente apprezzato con riguardo alla specificità dell incarico conferito al lavoratore ed al modo della sua attuazione. In concreto, tale assoggettamento consiste nel dover lavorare secondo gli orari di lavoro indicati dall imprenditore, nei locali aziendali e con gli strumenti messi a disposizione dal datore di lavoro, nonché nel dover svolgere tutte le attività che, di volta in volta, vengono indicate dall imprenditore e che sono necessarie per il buon andamento dell impresa. Non solo. Ulteriori elementi tipici della subordinazione sono, ad esempio, il dover richiedere permessi per assentarsi dal lavoro oppure il dover concordare il periodo di ferie nonché il percepire a cadenze fisse una retribuzione prestabilita. In tal senso sono significativi alcuni orientamenti giurisprudenziali. Ad esempio, nel corso di un ispezione effettuata da un Reparto del Corpo nei confronti di una ditta di abbigliamento veniva contestata la validità di alcuni contratti di associazione in partecipazione stipulati dall impresa con due lavoratrici. La simulazione del contratto veniva ritenuta tale, sia alla luce della retribuzione fissa percepita dalle lavoranti, sia per effetto del loro inserimento organico nel ciclo produttivo, con assoggettamento alle direttive dei preposti della ditta. All atto del giudizio di opposizione all ingiunzione per il pagamento dei contributi evasi richiesti dall ente previdenziale, il Pretore rigettava la domanda con sentenza confermata in sede di appello. Nel rigettare il ricorso avverso la sentenza di appello, la Corte di Cassazione, ha ritenuto che correttamente la sentenza di secondo grado aveva escluso l esistenza di un valido contratto di associazione in partecipazione, stante l erogazione fissa e periodica di compensi legati agli incassi anziché agli utili, unitamente al mancato riconoscimento di un diritto di accesso alla contabilità dell impresa accompagnato da una sottoposizione a pregnanti direttive da parte del titolare. Osserva, infatti, la Suprema Corte che nel contratto di associazione in partecipazione che mira, nel quadro di un rapporto sinallagmatico

17 8 SIMULAZIONE E FRAUDOLENZA NEI RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO, PARASUBORDINATO E DI COLLABORAZIONE con elementi di aleatorietà, al perseguimento di finalità in parte analoghe a quelle dei contratti societari, è elemento costitutivo essenziale la pattuizione a favore dell associato di una prestazione correlata agli utili di impresa e non ai ricavi i quali ultimi rappresentano in sé un dato non significativo circa il risultato economico effettivo. La Corte, pertanto, ha considerato valido l iter logico del Tribunale che, in presenza di un contratto di associazione invalido, ha ritenuto sussistente una fattispecie di lavoro subordinato una volta verificato che la prestazione delle lavoranti era caratterizzata da un inserimento organico con soggezione ai poteri gerarchico-organizzativi del titolare. Si riporta, inoltre, un importante sentenza della Corte di Cassazione (n. 9167/2001) inerente le nuove forme di lavoro subordinato, che comportano un attenuazione degli interventi direttivi e del controllo dell imprenditore. Una lavoratrice ha prestato la sua opera per la Spa MOLTENI FARMACEUTICI con mansioni di propagandista scientifico in base ad un formale contratto di collaborazione autonoma. Ella ha chiesto al Pretore di Firenze di accertare che in realtà aveva lavorato in condizioni di subordinazione e di riconoscerle i diritti derivanti dal rapporto di lavoro subordinato. Il Pretore, dopo aver sentito alcuni testimoni, ha accolto la domanda, ma la sua decisione è stata integralmente riformata in grado di appello dal Tribunale di Firenze, che ha escluso l esistenza di un rapporto di lavoro subordinato. Il Tribunale ha rilevato che alla propagandista era stata assegnata una zona prestabilita e che ella doveva visitare almeno dieci medici al giorno, usando un proprio mezzo secondo un percorso stabilito di volta in volta, senza affiancamento di un capo-area; ha inoltre accertato che doveva presentare i rapportini delle visite effettuate e che la società aveva predisposto modalità di propaganda dei prodotti anche mediante direttive. Il Tribunale ha ritenuto, peraltro, che l organizzazione di lavoro dei propagandisti fosse ben lontana dal concentrare l esistenza di una forte ed efficace posizione di controllo in capo all impresa, apparendo il sistema piuttosto basato su una relazione fiduciaria, in assenza di obblighi puntualmente esigibili e quindi di controllo sulle operazioni lavorative; pertanto, ha dichiarato l esistenza di un rapporto di lavoro

18 OGGETTO E CONTENUTO DEL DIRITTO DEL LAVORO 9 parasubordinato caratterizzato da un coordinamento esterno all impresa, secondo un sistema di direttive generali e programmatiche tese ad indicare al prestatore di lavoro le sole modalità di massima delle operazioni da eseguire. Connotato dalla subordinazione è una completa alienazione della libertà e delle iniziative del lavoratore al fine di poter rispondere ed adeguarsi inderogabilmente ad un tipo di organizzazione unilateralmente imposta. La lavoratrice ha proposto ricorso per cassazione, censurando la decisione del Tribunale per difetto di motivazione e per violazione della normativa di legge in materia di rapporto di lavoro subordinato. La Suprema Corte ha accolto il ricorso. La completa alienazione che, secondo il Tribunale caratterizzerebbe la subordinazione per la Corte è fuori della realtà giuridica, dovendo in materia applicarsi i principi costantemente affermati dalla giurisprudenza, secondo cui gli ordini specifici e l esercizio di un attività di vigilanza e di controllo nell esecuzione delle prestazioni lavorative, nei quali si estrinseca il potere organizzativo e disciplinare del datore di lavoro, si atteggiano diversamente in relazione alla peculiarità delle suindicate prestazioni; inoltre, non è necessario che i predetti ordini siano continui, dettagliati e strettamente vincolanti, considerato, altresì, che l assoggettamento può realizzarsi anche con riferimento a direttive programmatiche soltanto impresse nella struttura aziendale. Inoltre ha osservato la Corte il potere direttivo dell imprenditore, generalmente ritenuto il criterio tipicizzante il lavoro subordinato, con l evolversi dei sistemi di organizzazione del lavoro, sempre più caratterizzati dalla tendenza alla esteriorizzazione e terziarizzazione di interi settori del ciclo produttivo o di una serie di professionalità specifiche, ove si riferisca a questi processi, diviene sempre meno significativo della subordinazione, per la impossibilità di un controllo pieno ed indiretto delle diverse fasi dell attività lavorativa prestata; così è, ad esempio, in una recente e nuova tipologia contrattuale, qual è il lavoro temporaneo, ove il potere direttivo addirittura si scinde tra due diversi soggetti, ovvero l impresa fornitrice e l impresa utilizzatrice. Lo stesso avviene nelle diverse forme di lavoro atipico caratterizzate dalla locazione flessibile del lavoro (d ufficio e di

19 10 SIMULAZIONE E FRAUDOLENZA NEI RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO, PARASUBORDINATO E DI COLLABORAZIONE gruppo a distanza, mobile, a domicilio, ecc.), nelle quali l attività dei prestatori di lavoro è naturalmente caratterizzata da un ampia autonomia operativa. La subordinazione ha affermato infine la Corte sussiste quando il lavoratore si obbliga a porre a disposizione del datore di lavoro le proprie energie lavorative, e ad impiegarle con continuità, con fedeltà e diligenza, secondo le direttive di ordine generale impartitegli ed in funzione dei programmi cui è destinata la prestazione: costituendo tali condizioni il requisito minimo, ma sufficiente per ripetere la natura subordinata del rapporto di lavoro. Questo requisito ha concluso la Corte sussiste nel caso di specie, nel quale il Tribunale ha accertato il collegamento della prestazione ai fini dell attività di una casa farmaceutica e la sussistenza di direttive entro le quali, sia pure con margini di discrezionalità di un rappresentante commerciale, la prestazione doveva essere eseguita. 2.1 LAVORO SUBORDINATO E PARASUBORDINATO, LAVORO AUTONOMO E COLLABORAZIONI A CARATTERE SALTUARIO O CONTINUATIVO Nell ambito della nuova flessibilità nel lavoro, sono divenute ormai molteplici le forme con cui un attività lavorativa può essere resa, anche se, tuttavia, i confini tra le varie tipologie non sono sempre facili da tracciare; non a caso il Governo, nel tentativo di fare maggiore chiarezza, ha stabilito l emanazione, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di uno o più decreti legislativi recanti disposizioni volte alla disciplina o alla razionalizzazione, fra l altro, delle tipologie di lavoro a chiamata, coordinato e continuativo, occasionale, accessorio ed a prestazioni ripartite fatte proprie successivamente dalla innovativa legge Biagi (cfr. Cap. II). 2.2 IL LAVORO SUBORDINATO E LE ALTRE FATTISPECIE DI LAVORO Il diritto del lavoro non prende in considerazione qualsiasi tipo di attività lavorativa, bensì solo quella che un soggetto svolge dietro

20 OGGETTO E CONTENUTO DEL DIRITTO DEL LAVORO 11 corrispettivo a favore di un altro soggetto in regime di subordinazione sulla base di un obbligazione contrattualmente assunta. La definizione esclude dall ambito della materia in oggetto una serie di attività lavorative diversamente qualificabili, di seguito elencate: a) lavoro autonomo: è quello svolto dai piccoli imprenditori (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) e da altri soggetti con contratto d opera (art c.c.); dagli imprenditori medio-grandi con contratto di appalto (art c.c.); dai prestatori d opera intellettuale con contratto avente per oggetto una prestazione d opera intellettuale (art c.c.); b) lavoro gratuito: trova un referente legislativo, implicitamente, nell art c.c. e, esplicitamente, nella legislazione speciale (L n. 266 per il volontariato; L n. 381 per il volontariato nelle cooperative di solidarietà sociale); c) lavoro familiare: è disciplinato dall art. 230-bis c.c.; d) lavoro prestato dall agente di commercio e lavoro prestato dal mediatore: sono regolati con contratti tipici rispettivamente dagli artt e 1754 c.c.; e) lavoro svolto dall associato in partecipazione: è regolamentato dall art c.c.; f) lavoro prestato dal socio d opera e lavoro prestato dal socio di cooperativa di produzione e lavoro in forma autonoma: traggono fondamento giuridico rispettivamente, da un lato nell art del Codice Civile, dall altro nell art c.c. e nella legge n Schematicamente, il lavoro subordinato si collega al diritto del lavoro; il lavoro autonomo, il lavoro del socio d opera o del socio di cooperativa di produzione e lavoro in forma autonoma, il lavoro dell associato in partecipazione sono riconducibili al diritto commerciale; il lavoro gratuito, il lavoro familiare, il lavoro dell agente di commercio e del mediatore si pongono nell alveo del diritto civile. Occorre, peraltro rilevare, che il diritto del lavoro esercita da tempo una sorta di vis espansiva nei confronti di quelle categorie di lavoratori che, pur non definibili sotto il profilo giuridico come subordinati, si trovano in una situazione socio-economica sostanzialmente assimilabile a quella di questi ultimi.

INDICE CAPITOLO PRIMO RIFLESSIONI SUL CONCETTO DI FRODE NEL DIRITTO PENALE DELL ECONOMIA

INDICE CAPITOLO PRIMO RIFLESSIONI SUL CONCETTO DI FRODE NEL DIRITTO PENALE DELL ECONOMIA INDICE Premessa... pag. 11 CAPITOLO PRIMO RIFLESSIONI SUL CONCETTO DI FRODE NEL DIRITTO PENALE DELL ECONOMIA 1.1 Le frodi fiscali. Evoluzione storica della fattispecie... pag. 13 1.2 Il concetto di frode.

Dettagli

LA TUTELA DEL LAVORO NON SUBORDINATO IN ITALIA. (M.Lai, Centro Studi Cisl/Università di Firenze)

LA TUTELA DEL LAVORO NON SUBORDINATO IN ITALIA. (M.Lai, Centro Studi Cisl/Università di Firenze) LA TUTELA DEL LAVORO NON SUBORDINATO IN ITALIA (M.Lai, Centro Studi Cisl/Università di Firenze) 1) Lavoro autonomo e lavoro subordinato a) Il lavoro autonomo definito per differenza dal lavoro subordinato;

Dettagli

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013 Circolare n. 32 del 10 ottobre 2013 Responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore per i debiti retributivi e contributivi - Novità del DL 28.6.2013 n. 76 conv. L. 9.8.2013 n. 99

Dettagli

Definizione della tipologia contrattuale

Definizione della tipologia contrattuale LE COLLABORAZIONI AUTONOME CON PARTITA IVA novità della riforma Fornero con particolare riguardo ai riflessi sull attività degli organi di vigilanza del Ministero del Lavoro a cura di Umberto Ranucci,

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RR RISOLUZIONE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2005 OGGETTO: Istanza di interpello. X S.r.l. Trasformazione di società di capitali in società di persone e deducibilità

Dettagli

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso).

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso). Lavoro (rapporto di) Contratto a progetto - Mancanza del requisito della specificità del progetto - Effetto legale automatico di conversione in rapporto di lavoro subordinato. Corte di Appello di Genova

Dettagli

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi Sezione prima IN SINTESI Capitolo I - Gli utili da partecipazione e i proventi equiparati Normativa civilistica... 3 Normativa fiscale... 7 Prassi amministrativa... 12 Schema n. 1 - Il regime dei dividendi:

Dettagli

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 Gli indici della natura subordinata del rapporto di lavoro Relazione dell Avv. Paolo Valla * * * Traccia dei casi da trattare Controversia

Dettagli

Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Ministero del lavoro e delle politiche sociali CIRCOLARE N. 14/2013 Roma, 2 aprile 2013 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Agli indirizzi in allegato Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0005914 Oggetto: L. n. 92/2012 (c.d.

Dettagli

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009 CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente

Dettagli

INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO

INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO INTRODUZIONE La qualificazione dei redditi prodotti all estero nell ordinamento fiscale italiano 1. La tassazione dei redditi

Dettagli

Il lavoratore e la sicurezza sul lavoro. Contratti atipici

Il lavoratore e la sicurezza sul lavoro. Contratti atipici Il lavoratore e la sicurezza sul lavoro. Contratti atipici Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili TRANI, 9 febbraio 2013 Dr. Gilberto Iannone Il perché della convenzione Tecsial

Dettagli

I contratti a progetto e i lavoratori autonomi a partita Iva dopo la riforma Fornero

I contratti a progetto e i lavoratori autonomi a partita Iva dopo la riforma Fornero I contratti a progetto e i lavoratori autonomi a partita Iva dopo la riforma Fornero La riforma del mercato del lavoro proposta da Elsa Fornero entrata in vigore il 18 Luglio 2012 è orientata a razionalizzare

Dettagli

Roma, 25 febbraio 2005

Roma, 25 febbraio 2005 RISOLUZIONE N. 27/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 febbraio 2005 Oggetto: Istanza di interpello. X S.r.l. Deducibilità dei canoni derivanti da un contratto di sale and lease back avente

Dettagli

ESPOSIZIONE DEL QUESITO

ESPOSIZIONE DEL QUESITO RISOLUZIONE N. 378/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 ottobre 2008 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Qualificazione fiscale dei compensi erogati

Dettagli

RISOLUZIONE N. 232/E

RISOLUZIONE N. 232/E RISOLUZIONE N. 232/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,22 agosto 2007 OGGETTO: Istanza di interpello Art. 109, comma 1, del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 Costi deducibili ALFA S.p.A- Con l

Dettagli

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa Informativa n. 32 del 29 giugno 2012 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE 1 Premessa... 2 2 Quadro normativo... 2 3 Regime fiscale

Dettagli

Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani

Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani La forma a progetto della collaborazione coordinata e continuativa è compatibile con la figura di socio lavoratore? È possibile per un socio eletto alla carica

Dettagli

01 CONCETTI BASE. Infatti, il concetto di trasferta comporta la sussistenza di due requisiti:

01 CONCETTI BASE. Infatti, il concetto di trasferta comporta la sussistenza di due requisiti: 1.1 TRASFERTA O MISSIONE 01 CONCETTI BASE Si intende per trasferta lo spostamento provvisorio e temporaneo del lavoratore in una sede diversa da quella da cui gerarchicamente e funzionalmente dipende,

Dettagli

I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73

I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73 I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73 4. I brevetti: trattamento fiscale Le quote di ammortamento relative al costo sostenuto per acquisizione di marchi di impresa,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

La Fondazione di partecipazione

La Fondazione di partecipazione 29 Giugno 2011 Palmanova (Ud) La Fondazione di partecipazione Note sul regime tributario delle Fondazioni di Partecipazione Avv. Laura Bellicini La disamina delle peculiari caratteristiche delle Fondazioni

Dettagli

INDICE - SOMMARIO. Prefazione... pag. XIX Introduzione...» XXI CAPITOLO I IL CONTESTO NORMATIVO TRIBUTARIO DI RIFERIMENTO CAPITOLO II

INDICE - SOMMARIO. Prefazione... pag. XIX Introduzione...» XXI CAPITOLO I IL CONTESTO NORMATIVO TRIBUTARIO DI RIFERIMENTO CAPITOLO II Prefazione... pag. XIX Introduzione...» XXI CAPITOLO I IL CONTESTO NORMATIVO TRIBUTARIO DI RIFERIMENTO 1. Il diritto tributario e le entrate dello Stato... pag. 1 2. Le fonti del diritto...» 6 3. Le fonti

Dettagli

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare Stampa Aspetti fiscali sulla previdenza complementare admin in LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: ASPETTI FISCALI Come è noto, la riforma, attuata con il Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in vigore

Dettagli

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007 RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti

Dettagli

Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 *

Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 * Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 * SOCIO AMMINISTRATORE DI S.R.L. COMMERCIALE: GESTIONE COMMERCIANTI O GESTIONE SEPARATA? NO DELLA CORTE DI CASSAZIONE ALLA DUPLICE CONTRIBUZIONE INPS Con la sentenza

Dettagli

PROSPETTO DELLE SOCIETÀ DI COMODO. Dott. Enrico ZANETTI

PROSPETTO DELLE SOCIETÀ DI COMODO. Dott. Enrico ZANETTI PROSPETTO DELLE SOCIETÀ DI COMODO Dott. Enrico ZANETTI Lavoro autonomo, impresa e altre criticità delle dichiarazioni dei redditi PROFILI INTRODUTTIVI PROSPETTO NEL QUADRO RF 2 AMBITO DI APPLICAZIONE ESCLUSIONE

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 13 DEL 29.03.2012 IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 13 DEL 29.03.2012 IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 13 DEL 29.03.2012 OBBLIGO DI CONTRIBUZIONE SOCIO DI SRL IL QUESITO Alcuni miei clienti sono soci di srl e ricoprono l incarico

Dettagli

Ai gentili Clienti dello Studio

Ai gentili Clienti dello Studio INFORMATIVA PAGHE N. 1 / 2013 Ai gentili Clienti dello Studio Oggetto: PARTITE IVA FITTIZIE - INDICAZIONI MINISTERIALI Riferimenti Legislativi: Art. 69-bis D.Lgs. n. 276/2003, D.M. 20 dicembre 2012; Circolare

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Determinazione n. 4/2007 del 29 marzo 2007 Indicazioni sull affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura a seguito

Dettagli

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve:

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 102/E

RISOLUZIONE N. 102/E RISOLUZIONE N. 102/E Roma, 26 novembre 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello ART. 11, legge 27 luglio 2000 n. 212 FONDO DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE DELLA BANCA Regime fiscale

Dettagli

Appunti per: Seminario Giuridico Fiscale

Appunti per: Seminario Giuridico Fiscale Appunti per: Seminario Giuridico Fiscale I rapporti con collaboratori e tecnici Le possibili soluzioni rispetto alla normativa attuale A cura di Maurizio Annitto La Spezia 10 maggio 2014 Circolare del

Dettagli

Oggetto: Istanza di interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n.212 EUR SPA - Trasformazione di un ente pubblico in s.p.a.

Oggetto: Istanza di interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n.212 EUR SPA - Trasformazione di un ente pubblico in s.p.a. RISOLUZIONE N. 313/E f Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,05 novembre 2007 Oggetto: Istanza di interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n.212 EUR SPA - Trasformazione di un ente pubblico

Dettagli

Roma. Roma, 07 febbraio 2007

Roma. Roma, 07 febbraio 2007 CIRCOLARE N. 7/E Direzione Roma Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 07 febbraio 2007 Oggetto: Articolo 25-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 Ritenute sui corrispettivi

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali INTERPELLO N. 24/2010 Roma, 9 giugno 2010 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Alla CONFAPI Via della Colonna Antonina n. 52 00186 Roma Prot. 25/I/0010267

Dettagli

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: federazione@fabi.it FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati

Dettagli

Il conferimento di partecipazioni e la riorganizzazione di gruppi societari e familiari

Il conferimento di partecipazioni e la riorganizzazione di gruppi societari e familiari Operazioni straordinarie di Fabio Giommoni * Il conferimento di partecipazioni e la riorganizzazione di gruppi societari e familiari Con la C.M. n.33/e del 17 giugno 2010 l Agenzia delle Entrate ha fornito

Dettagli

INCOMPATIBILITÀ PER L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE

INCOMPATIBILITÀ PER L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE INCOMPATIBILITÀ PER L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, nella seduta del 1 marzo 2012,

Dettagli

RISOLUZIONE N.84/E. OGGETTO: Interpello - Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 Art. 28 del DPR 29 settembre 1973, n.600

RISOLUZIONE N.84/E. OGGETTO: Interpello - Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 Art. 28 del DPR 29 settembre 1973, n.600 RISOLUZIONE N.84/E Roma, 10 agosto 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello - Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 Art. 28 del DPR 29 settembre 1973, n.600 Con l interpello specificato in

Dettagli

RIFORMA DELLA L. 92/2012: INTRODUZIONE

RIFORMA DELLA L. 92/2012: INTRODUZIONE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO CONTRATTO A PROGETTO, PARTITE IVA DOPO LA RIFORMA FORNERO RIFORMA DELLA L. 92/2012: INTRODUZIONE avv. Antonella Lo Sinno 12 Marzo 2013 Ordine dei Commercialisti

Dettagli

Tutela del lavoro estero in Italia

Tutela del lavoro estero in Italia Tutela del lavoro estero in Italia La globalizzazione e la crisi economica cambiano continuamente i rapporti nel mondo del lavoro. Una parte consistente di imprenditori si sono trasferiti all estero, per

Dettagli

RISOLUZIONE N. 255/E. Roma, 2 ottobre 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 255/E. Roma, 2 ottobre 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 255/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 2 ottobre 2009 OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000 n. 212 cessione dello sfruttamento economico del diritto d immagine

Dettagli

NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili

NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili Lo scorso 20 febbraio 2015 il Governo ha approvato lo schema di decreto attuativo sui contratti flessibili

Dettagli

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione

Dettagli

Comitato Olimpico Nazionale Italiano

Comitato Olimpico Nazionale Italiano Comitato Olimpico Nazionale Italiano Il CONI, emanazione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), è autorità di disciplina regolazione e gestione delle attività sportive nazionali. Il Comitato Olimpico

Dettagli

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed

Dettagli

Informativa n. 3/2014

Informativa n. 3/2014 Informativa n. 3/2014 Sommario Premessa 2 Sospesa la ritenuta del 20% sui redditi esteri 2 Studi di settore ridotti se la professione è part-time 2 Al via il nuovo reclamo 3 San Marino esce dalla Black

Dettagli

Risoluzione n. 114/E

Risoluzione n. 114/E Risoluzione n. 114/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 maggio 2003 Oggetto: Istanza d interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Fondo integrativo Sanitario Dirigenti delle

Dettagli

RISOLUZIONE N. 175/E

RISOLUZIONE N. 175/E RISOLUZIONE N. 175/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12/08/2003 Oggetto: Istanza di interpello - Art. 67 e 71 TUIR Deducibilità ammortamenti finanziari e svalutazione crediti in caso di

Dettagli

FAQ PARTITE IVA. Cos è la Partita Iva?

FAQ PARTITE IVA. Cos è la Partita Iva? FAQ PARTITE IVA Cos è la Partita Iva? La Partita Iva è un particolare strumento fiscale riservato, oltre che alle imprese, ai lavoratori autonomi, ovvero a quei lavoratori che, ai sensi dell art. 2222

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

COSTI BLACK-LIST IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

COSTI BLACK-LIST IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI video FISCO SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI CASO PRATICO del 20.04.2011 n. 0376-775130 www.ratiofad.it COSTI BLACK-LIST IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI Artt. 110, 166, 167, 168 e 168-bis D.P.R. 22.12.1986, n.

Dettagli

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo Redditi di lavoro dipendente Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo è il contratto mediante il quale l impresa fornitrice pone uno o più lavoratori,

Dettagli

approvato all adunanza del 18 marzo 2013

approvato all adunanza del 18 marzo 2013 REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI INDIVIDUALI DI COLLABORAZIONE AUTONOMA A SOGGETTI ESTRANEI ALL AMMINISTRAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI BOLOGNA approvato all adunanza del 18 marzo 2013 ARTICOLO

Dettagli

Compensi per incarichi amministrativi ricoperti da lavoratori dipendenti all estero

Compensi per incarichi amministrativi ricoperti da lavoratori dipendenti all estero Compensi per incarichi amministrativi ricoperti da lavoratori dipendenti all estero di Massimo Gabelli e Davide Rossetti (*) Nell ambito dei gruppi societari accade sempre più spesso che la società controllante

Dettagli

Anaao-Cref Servizio Tutela Lavoro

Anaao-Cref Servizio Tutela Lavoro 1 QUESITO Si chiede se un dirigente medico con incarico libero professionale sia pienamente autonomo nello svolgimento delle proprie mansioni nell ambito dell unità operativa di afferenza. Si chiede, inoltre,

Dettagli

SCELTA DEL REGIME FISCALE

SCELTA DEL REGIME FISCALE SCELTA DEL REGIME FISCALE a cura di Tommaso Valleri Disclaimer La presente guida ha un valore puramente indicativo. Non sostituisce in alcun modo la consulenza di un commercialista o di analogo professionista.

Dettagli

IL PROGRAMMA 2016. MODULO I - I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO PENALE DELL IMPRESA 1 22 gennaio 2016-15.00-19.00

IL PROGRAMMA 2016. MODULO I - I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO PENALE DELL IMPRESA 1 22 gennaio 2016-15.00-19.00 IL PROGRAMMA 2016 MODULO I - I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO PENALE DELL IMPRESA 1 22 gennaio 2016-15.00-19.00 Il diritto penale dell impresa nell evoluzione legislativa e giurisprudenziale: le norme e

Dettagli

Osservazioni relative alle proposte di modifica del TUF

Osservazioni relative alle proposte di modifica del TUF Risposta ABI alla consultazione del Dipartimento del Tesoro sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/65/CE, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative,

Dettagli

Università degli Studi di Roma La Sapienza. Facoltà di GIURISPRUDENZA DIRITTO TRIBUTARIO E CONSULENZA D IMPRESA. a.a. 2015-2016

Università degli Studi di Roma La Sapienza. Facoltà di GIURISPRUDENZA DIRITTO TRIBUTARIO E CONSULENZA D IMPRESA. a.a. 2015-2016 Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di GIURISPRUDENZA MASTER DI SECONDO LIVELLO IN DIRITTO TRIBUTARIO E CONSULENZA D IMPRESA a.a. 2015-2016 Direttore Prof. Pietro Boria Calendario didattico

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO A PROGETTO

Scheda approfondita LAVORO A PROGETTO Scheda approfondita LAVORO A PROGETTO Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO. Il trattamento fiscale e previdenziale dei compensi corrisposti nell esercizio di attività sportiva dilettantistica

I RAPPORTI DI LAVORO. Il trattamento fiscale e previdenziale dei compensi corrisposti nell esercizio di attività sportiva dilettantistica I RAPPORTI DI LAVORO Il trattamento fiscale e previdenziale dei compensi corrisposti nell esercizio di attività sportiva dilettantistica I rapporti di lavoro in un ente sportivo dilettantistico si possono

Dettagli

Gli Organismi di Previdenza Complementare

Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli organismi di previdenza complementare, o fondi pensione, sono stati introdotti nell ordinamento italiano attraverso le disposizioni del Decreto legislativo

Dettagli

Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso

Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli.it Napoli, lì 4 maggio

Dettagli

Oggetto: istanza d interpello ai sensi dell articolo 21 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 società: "X.Z.Y. srl Spese di pubblicità e rappresentanza

Oggetto: istanza d interpello ai sensi dell articolo 21 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 società: X.Z.Y. srl Spese di pubblicità e rappresentanza R is oluzione 14 novembre 2002, n.356 E - Caus e r elated marketing, AGENZIA DELLE ENTRATE Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 14 novembre 2002 Oggetto: istanza d interpello ai sensi dell

Dettagli

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni

Dettagli

RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI. Rimini 25/03/2015

RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI. Rimini 25/03/2015 RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI Rimini 25/03/2015 Il 20 febbraio 2015 il Consiglio dei Ministri ha presentato la bozza del terzo decreto della legge 183/2014 (Jobs

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 44 del 24 Marzo 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che

Dettagli

Call center: collaborazioni a progetto anche per indagini di mercato, statistiche e scientifiche

Call center: collaborazioni a progetto anche per indagini di mercato, statistiche e scientifiche CIRCOLARE A.F. N. 141 del 20 Settembre 2013 Ai gentili clienti Loro sedi Call center: collaborazioni a progetto anche per indagini di mercato, statistiche e scientifiche Gentile cliente, desideriamo informarla

Dettagli

IL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

IL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA IL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA (ANCHE NELLA MODALITA A PROGETTO) Concetto di parasubordinazione: perché sia configurabile un rapporto di parasubordinazione ai sensi dell articolo

Dettagli

RISOLUZIONE N. 101/E

RISOLUZIONE N. 101/E RISOLUZIONE N. 101/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 novembre 2014 OGGETTO: Consulenza giuridica ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 SOSTITUTO D IMPOSTA - CESSIONE QUOTE FONDI MOBILIARI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 30 gennaio 2009 OGGETTO: Istanza di interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. ALFA spa Rilevanza Irap delle somme corrisposte

Dettagli

Società tra professionisti all esame di convenienza: riflessi operativi, fiscali e previdenziali

Società tra professionisti all esame di convenienza: riflessi operativi, fiscali e previdenziali Focus di pratica professionale di Andrea Bongi Società tra professionisti all esame di convenienza: riflessi operativi, fiscali e previdenziali Il comma 3 dell art.10 della c.d. Legge di stabilità per

Dettagli

RISOLUZIONE N. 163/E

RISOLUZIONE N. 163/E RISOLUZIONE N. 163/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 luglio 2007 OGGETTO:Istanza di interpello. Società Cooperativa edilizia Alfa Atto di assegnazione di alloggi da cooperativa a soci.

Dettagli

Indice XIII. Introduzione

Indice XIII. Introduzione Indice Introduzione XIII 1 L evasionefiscaleel usodellostrumentopenalepercontrastarla 1 1.1 Il fenomeno dell evasione 2 1.1.1 Le frodi fiscali 6 1.1.2 Alcuni dati sull evasione 11 1.2 Il ricorso allo strumento

Dettagli

La disciplina delle società di comodo in Unico 2013

La disciplina delle società di comodo in Unico 2013 SEGRETERIA PROVINCIALE - TORINO La disciplina delle società di comodo in Unico 2013 A cura di Riccardo Perinetto DAL 2012 ESISTONO DUE TIPOLOGIE DI SOCIETA DI COMODO SOCIETA NON OPERATIVE (problemi ricavi)

Dettagli

RISOLUZIONE N. 131/E. Roma, 22 ottobre 2004. Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari

RISOLUZIONE N. 131/E. Roma, 22 ottobre 2004. Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari RISOLUZIONE N. 131/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 ottobre 2004 Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari L Associazione XY (di seguito XY ), con nota

Dettagli

RISOLUZIONE N. 1/2008

RISOLUZIONE N. 1/2008 PROT. n. 29463 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: RISOLUZIONE N. 1/2008 Direzione dell Agenzia Mutui posti in essere da Enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti di propri dipendenti

Dettagli

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Indice Necessità di cambiamento nella gestione delle imprese Pag. 3 Gli strumenti e i titoli di debito Le fonti normative

Dettagli

Le retribuzioni in piscina alla luce della riforma Biagi

Le retribuzioni in piscina alla luce della riforma Biagi Riforma Biagi 1 Le retribuzioni in piscina alla luce della riforma Biagi - Dott. Roberto Bresci - Riforma Biagi 2 Ambito normativo Legge 133/1999 Legge 342/2000 Legge 289/2002 (Finanziaria 2003) D. Lgs.

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale INTERPELLO N. 11/2008 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del lavoro Via Cristoforo Colombo, 456

Dettagli

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI RISOLUZIONE N. 43/E Direzione Centrale Normativa Roma, 2 luglio 2013 OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI In considerazione delle numerose richieste di chiarimento in merito ai particolari

Dettagli

Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL

Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL Ai gentili clienti Loro sedi Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL Premessa L INAIL, con una nota, in risposta ad un quesito dell Ordine dei Consulenti del lavoro (prot. n. 60010 del

Dettagli

PARERE TECNICO GIURIDICO. Di Romano Mosconi

PARERE TECNICO GIURIDICO. Di Romano Mosconi PARERE TECNICO GIURIDICO SUL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICAZIONE DI IMPRESA ARTIGIANA AD UNA COOPERATIVA DI LAVORO E VALENZA DEI LIMITI DIMENSIONALI DOPO L EMANAZIONE DELLA LEGGE 14 FEBBRAIO 2003, N. 30

Dettagli

CIRCOLARE N. 25/E. Roma, 26 giugno 2006

CIRCOLARE N. 25/E. Roma, 26 giugno 2006 CIRCOLARE N. 25/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 giugno 2006 OGGETTO: Trattamento fiscale delle prestazioni rese da fondi integrativi di previdenza costituiti presso gli enti di cui

Dettagli

PARTITE IVA FITTIZIE

PARTITE IVA FITTIZIE PARTITE IVA FITTIZIE ART. 1 C. 26, L. 92/2012 IN G.U. N. 136 DEL 3 LUGLIO 2012 DALLA RIFORMA DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA FITTIZIE Con la pubblicazione in GU (n. 153 del 03/07/2012) della

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE Studio Fabrizio Mariani Viale Brigata Bisagno 12/1 16129 Genova Tel. e. fax. 010.59.58.294 f.mariani@studio-mariani.it Circolare n. 14/2015 del 7 maggio 2015 TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE

Dettagli

RISOLUZIONE N. 26/E. Roma, 6 marzo 2015

RISOLUZIONE N. 26/E. Roma, 6 marzo 2015 RISOLUZIONE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica applicabilità delle agevolazioni in materia di piccola proprietà contadina alle pertinenze dei terreni

Dettagli

CIRCOLARE N. 28/E. OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario

CIRCOLARE N. 28/E. OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario CIRCOLARE N. 28/E Settore Fiscalità Generale e Indiretta Roma, 27 marzo 2008 OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario 2 1. Premessa 3 2. Il nuovo ambito

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO LE COOPERATIVE I SOCI LAVORATORI. Torino 18 novembre 2014. Luisella Fontanella

CORSO DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO LE COOPERATIVE I SOCI LAVORATORI. Torino 18 novembre 2014. Luisella Fontanella CORSO DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO LE COOPERATIVE I SOCI LAVORATORI Torino 18 novembre 2014 Luisella Fontanella Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino Il socio lavoratore l

Dettagli

genzia ntrate UNICO Società di persone

genzia ntrate UNICO Società di persone genzia ntrate 2013 PERIODO D IMPOSTA 2012 UNICO Società di persone INDICATORI DI NORMALITÀ ECONOMICA UNICO SOCIETÀ DI PERSONE L articolo 1, comma 19, primo periodo, della legge n. 296 del 2006 (Legge Finanziaria

Dettagli

Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente

Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente Il titolo XIII (artt. 55-56) del Ccnl degli studi professionali è dedicato alla disciplina del lavoro somministrato e del lavoro intermittente

Dettagli

Istanza di interpello. ALFA S.p.A. - Concessione di lavori pubblici. Reverse Charge. Art. 17, comma 6, lett. a), del DPR n. 633 del 1972.

Istanza di interpello. ALFA S.p.A. - Concessione di lavori pubblici. Reverse Charge. Art. 17, comma 6, lett. a), del DPR n. 633 del 1972. RISOLUZIONE N. 101/E Roma, 18 marzo 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello. ALFA S.p.A. - Concessione di lavori pubblici. Reverse Charge. Art. 17, comma 6, lett.

Dettagli