XML metadati Semantic Web. Dall interoperabilità sintattica a quella semantica Fabio Ciotti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "XML metadati Semantic Web. Dall interoperabilità sintattica a quella semantica Fabio Ciotti"

Transcript

1 Dall interoperabilità sintattica a quella semantica Fabio Ciotti

2 Una delle conseguenze più rilevanti della diffusione del Web è il passaggio definitivo dai sistemi informativi monade ai sistemi aperti e interoperabili Nei primordi del Web la semplicità dell architettura (basata su HTTP/URL/HTML in modalità client side) forniva sufficienti garanzie per far interagire senza limiti gli agenti presenti nel sistema L introduzione dell elaborazione server side l aumento della complessità dei servizi erogati la necessità di interazione tra sistemi informativi diversi ha richiesto soluzioni tecniche sempre più avanzate L interoperabilità è divenuta uno dei requirement principali di un sistema informativo Web

3 Al fine di garantire l interoperabilità possono adottare due strategie: standardizzazione a priori di architetture e linguaggi (omogeneità dei sistemi) definizione di protocolli di interoperabilità tra sistemi eterogenei

4 Un ruolo centrale in entrambi i casi è svolto dall introduzione di XML XML è un formalismo per la modellizzazione di documenti digitali da pubblicare sul Web sottoforma di alberi etichettati In virtù della sua flessibilità sintattica XML è stato ampiamente adottato come formato di serializzazione (cioè rappresentazione in forma di stringa lineare di caratteri codificati) per modelli di dati non intrinsecamente gerarchici (reti, grafi, tabelle, strutture relazionali)

5 I vantaggi di XML in questo campo sono numerosi standard aperto specifiche chiare, complete e abbastanza semplici da implementare alto livello di portabilità possibilità di definire il proprio linguaggio di rappresentazione formale dei dati possibilità controllo sintattico/strutturale rigoroso dei dati codificati

6 XML infatti si basa sulla associazione di etichette descrittive ai dati Etichette e dati sono memorizzati in formato testuale (stringhe di caratteri codificati in Unicode) Sia il vocabolario delle etichette utilizzabili sia la struttura sintattica che ne regola l uso possono essere stabilite a priori mediante la definizione di uno schema I dati possono essere validati automaticamente rispetto allo schema mediante un processo di parsing

7 Queste caratteristiche hanno fatto si che XML assumesse un ruolo centrale nella costruzione di linguaggi standard per la rappresentazione di dati e metadati, divenendo una sorta di esperanto sintattico Il problema è che XML di per sé non può giocare nessun ruolo nel garantire una adeguata interoperabilità semantica (automatica) dei dati, sebbene spesso si senta affermare il contrario

8 XML is a poor language for data modelling if the goal is to represent information objects in the problem domain such that they correspond transparently ("one-to-one") to the user's conceptual model of objects in this domain. Robin Cover, XML and Semantic Transparency XML permette esclusivamente di esprimere semplici relazioni strutturali: gerarchia (A contiene B) adiacenza (A seguito da B) co-occorrenza (se A allora [anche/non] B) Con l introduzione degli schema language si è aggiunta la possibilità di tipazione dei valori di elementi e attributi eguagliando la espressività semantica dei DBMS

9 XML non aggiunge senso ai dati, almeno non lo aggiunge in modo computazionalmente accessibile/trattabile L errore deriva da una sorta di fallacia interpretazionale dovuta al fatto che le etichette XML sono leggibili e comprensibili da un utente umano, di norma il vocabolario utilizzato nei linguaggi XML usa termini sensati tratti da una lingua naturale Ma la semantica del vocabolario XML è del tutto inaccessibile a un elaboratore XML

10 Per un parser <title>il fu Mattia Pascal</title> <blob>il fu Mattia Pascal</blob> sono entrambi frammenti perfettamente accettabili È la mente dell agente umano che legge il documento XML a fornire una semantica al markup eventualmente associandovi una apposita documentazione in lingua naturale (come il manuale EAD, TEI, METS, MODS etc )

11 Si noti che anche i successivi livelli di elaborazione di un sistema basato su XML non risolvono il problema Ad esempio una trasformazione XSLT è in grado di prendere in input un albero XML A e trasformarlo nell albero B, ma di nuovo tutto avviene sulla base esclusiva di vincoli sintattici e strutturali Nessuna trasformazione XSLT può introdurre complessità semantica ad esempio prendere i nomi unitari in un set di metadati DC e dividerli in componenti come previsto da MODS a meno di complessi insiemi di regole ad hoc o dell uso di vocabolari controllati preesistenti

12 Perché questo è un problema? Torniamo a considerare il discorso iniziale sulla centralità dell interoperabilità e sulle strategie per conseguirla Se si sceglie di percorrere la strada della standardizzazione a priori l indifferenza semantica di XML (e di qualsiasi altro metalinguaggio di modellizzazione dati) non sarebbe un problema rilevante In questo caso infatti una comunità di utenti decide di adottare un vocabolario condiviso definito a priori con una semantica chiara e prefissata Chiunque può sviluppare delle applicazione di elaborazione e scambio dei dati consistenti a tale standard Si tratta di una pratica ben nota nel mondo delle biblioteche e degli archivi che sin dai primordi dell automazione hanno avvertito l esigenza di definire modelli di descrizione (oggi le chiameremmo ontologie), formati, vocabolari controllati per la descrizione semantica tendenzialmente condivisi: da MARC a Dublin Core, da ISBD a ISAD a FRBR, dal soggettario LC ai vari thesaura settoriali..

13 Tuttavia questa strategia è adottabile solo in ambienti chiusi e omogenei o in domini ristretti Non appena il dominio applicativo si estende o l ambiente si estende e diviene eterogeneo (come nel Web) l uniformità a priori dei linguaggi descrittivi non è praticabile sia perché esistono numerosi standard diversi che insistono sul medesimo dominio (DC/MARCXML/MODS/ONIX EAC/MADS, METS/MAG ) sia perché ci sono profili di adozione e applicazione diversi del medesimo standard

14 Si pone dunque l esigenza di individuare dei sistemi di interoperabilità semantica che consentano l integrazione di sistemi eterogenei l erogazione servizi avanzati di descrizione ed elaborazione semantica. In questa direzione si muovono le sperimentazioni che complessivamente ricadono nell area del Semantic Web

15 Il termine Semantic Web è stato coniato nel 2001 da Tim Berners Lee Obiettivo: aumentare l efficacia del World Wide Web come luogo di elaborazione e scambio di conoscenza attribuendo ad agenti software la capacità di analizzare il significato dei documenti in esso presenti, di selezionarli o confrontarli in modo semanticamente rilevante di inferirne conseguenze non esplicitate. Questo obiettivo visto nella sua generalità richiede numerose e rilevanti innovazioni sia dal punto di vista tecnico, con la convergenza tra alcune tecnologie sviluppate nell ambito della rappresentazione e gestione della conoscenza in Intelligenza Artificiale e quelle create per implementare l architettura del Web sia da quello dei comportamenti sociali degli utenti, poiché il progetto richiederà il contributo diffuso dell intera comunità della rete.

16 L idea alla base del Web Semantico consiste nell associare alle risorse informative disponibili in varie forme sul Web una descrizione formale del loro significato Tale descrizione può essere elaborata autonomamente da un agente software in modo significativo (cioè tenendo conto di che cosa essa significhi), così da dedurne conseguenze implicite e generare automaticamente nuova informazione Le ricadute applicative di questo progetto sono numerose: creazione di sistemi di ricerca dell informazione guidati dalla semantica interazione multilinguistica uomo-macchina e macchina-macchina creazione di applicazioni di e-commerce intelligenti sviluppo di agenti software autonomi

17 Nell architettura disegnata da Berners-Lee e dai suoi collaboratori presso il W3C Consortium, le componenti tecnologiche che dovranno contribuire alla costruzione del Web Semantico sono le seguenti URI RDF ontologie formali (e relativi linguaggi) motori inferenziali

18 Le URI, sono i formalismi che consentono di identificare le risorse sulla rete. Ogni risorsa dal singolo documento, a sue parti, a oggetti ed entità in essi menzionate, a collezioni di documenti deve avere un suo identificativo URI, affinché possa essere univocamente individuata nello spazio informativo costituito dal Web. Una volta che una risorsa sia identificata in modo univoco è possibile esprimere su di essa asserzioni che ne descrivono il contenuto o esprimono ciò che un utente pensa su tale contenuto in generale ne specificano proprietà da vari punti di vista Queste asserzioni sono informazioni che si riferiscono ad altre informazioni, ovvero metadati semantici

19 Naturalmente, affinché i metadati semantici siano utilizzabili non solo dagli esseri umani ma anche dai computer, è necessario che vengano espressi in un linguaggio che sia computazionalmente trattabile sia dal punto di vista sintattico sia da quello semantico È questo il fine del Resource Description Framework (RDF) Si tratta di un metalinguaggio dichiarativo per la formalizzare di asserti (predicati) che esprimono proprietà di e relazioni tra risorse

20 L architettura di RDF è basata su tre concetti: Risorse: tutto ciò che viene descritto. Ogni risorsa è identificata da un URI (può essere anche un oggetto non accessibile dal Web) Proprietà: una coppia attributo-valore associata alla risorsa. Ogni proprietà ha un significato specifico una serie di valori leciti è associabile ad uno o più tipi di risorsa Proprietà e i valori possono essere espresse da URI ma anche da valori letterali Asserzioni (statement): l associazione di una proprietà a una risorsa Ogni asserzione ha una struttura soggetto - predicato - oggetto In RDF sono consentite solo relazioni binarie

21 Fabio Ciotti è l autore di : «La proprietà Autore della risorsa vale Fabio Ciotti» Autore Fabio Ciotti Risorsa Proprietà Letterale

22 L architettura prevista da RDF si divide in due parti: Resource Description Framework (RDF) Model and Syntax Specification le cui specifiche sono state rilasciate come raccomandazioni definitive nel febbraio 1999 definisce il modello dei dati la sintassi di RDF, basato su XML (ma è stata sviluppata una notazione più compatte per esprimere asserzioni RDF, Notation 3) RDF di per sé non fa alcuna assunzione circa il vocabolario specifico o la tipologia delle proprietà che si possono attribuire e delle relazioni tra tali proprietà A tale fine occorre definire un RDF Schema, la seconda parte dell architettura RDF (RDF Vocabulary Description Language 1.0: RDF Schema) Una volta che uno schema è stato definito formalmente e pubblicato, chiunque può adottarlo e utilizzarlo per costruire descrizioni RDF dei propri documenti

23 Potranno esistere numerosi schemi, basati su diverse concettualizzazioni di particolari domini, su diverse nomenclature e su diverse lingue Occorre un sistema per specificare le relazioni logico-semantiche (equivalenza, specificazione, generalizzazione, istanziazione, cardinalità etc.) tra oggetti e proprietà di un medesimo schema e di schemi diversi Ad esempio, in un schema la relazione di autorialità potrà essere indicata con il termine author che fa parte della classe creator in funzione di soggetto, il cui oggetto è una certa risorsa In un altro potremmo avere che il soggetto è il documento di cui si predica la proprietà essere scritto da un esponente della classe responsabili intellettuali caratterizzato dalla proprietà primario Evidentemente si sta parlando dello stesso insieme di individui e relazioni (un dominio), ma in modo diverso

24 Le ontologie formali sono un sistema ideato per definire formalmente domini concettuali e indicare in che modo essi sono espressi da schemi logici e nomenclature differenti Esistono numerosi linguaggi formali per specificare ontologie. In particolare nel contesto del progetto Web Semantico è stato sviluppato il Web Ontology Language (OWL), derivato dal DARPA Agent Markup Language (DAML+OIL)

25 OWL si divide in tre livelli a seconda della capacità espressiva OWL Lite principalmente rivolto alla formalizzazione di tassonomie gerarchiche e thesaura permette di esprimere solo cardinalità zero o uno esclude alcuni costrutti che esprimono relazioni tra classi (disgiunzione, unione, istanziazione ) facilmente implementabile in sistemi inferenziali OWL Description Logic basato sul modello delle description logic (una formalizzazione logica decidibile e computabile del concetto informale di rete semantica e frame dotata di una semantica formale completa) include tutti i costrutti di OWL, ma fornisce alcuni vincoli sul loro uso. una classe può essere sottoclasse di una classe, ma non istanza di una classe; non si possono esprimere restrizioni di cardinalità per proprietà transitive notevole espressività mantenendo la completezza computazionale e la trattabilità OWL Full OWL Full serve per quegli usi in cui è necessaria la massima espressività e la libertà sintattica di RDF senza nessuna garanzia computazionale. in OWL Full i livelli si mescolano, ed è lecito trattare una classe simultaneamente come una collezione di individui e come un individuo a sé stante. attraverso OWL Full un ontologia può arricchire il modello semantico predefinito dai vocabolari di RDF e OWL. non è decidibile (equivalente a logica dei predicati) e dunque difficilmente implementabile

26 Una architettura alternativa a RDF/S- OWL, ma dotata di funzioni e scopi simili, è quella delle Topic Map Topic Map è uno standard definito dalla ISO (ISO 13250) Nasce come meccanismo per la rappresentazione di tassonomie e reti concettuali cui associare come istanze risorse informative sia off-line sia on-line

27 Una topic map è costituita da un insieme di soggetti (i concetti astratti) che vengono rappresentati sottoforma di topic (i concetti oggettivati o reificati) Ogni topic ha uno o più nomi ma esprime uno e un solo soggetto (cui può essere formalmente collegato) Ogni topic può essere istanziato da una o più risorse informative (occorrenze) Ogni topic può essere inserito in diverse relazioni (associazioni) con altri topic

28 A differenza di RDF in TM le associazioni (relazioni) possono essere n-arie ci sono delle relazioni predefinite in TM che consentono di esprimere rapporti classe/sottoclasse rapporti tipo/istanza ci sono costrutti per esprimere direttamente il tipo di una topic o il ruolo che svolge in una associazione

29 Una TM costituisce dunque la formalizzazione di una rete concettuale collegata all insieme delle risorse informative che veicolano tali concetti. Anche le TM hanno una sintassi di serializzazione XML (XTM) e una non XML (Linear Topic Map) È in corso di sviluppo un linguaggio per le espressione di restrizioni ontologiche su topic e associazioni (TMCL) e uno per l interrogazioni di Topic Map (TMQL)

30 Molti esperti nutrono non pochi dubbi sul fatto che l architettura del Web Semantico, almeno nella sua versione più ambiziosa e universale, potrà mai trasformarsi da sogno a realtà Diverso il discorso relativo all applicazione di tecnologie di Semantic Web a domini circoscritti e limitati, che già iniziano a essere sperimentate e implementate Tra queste applicazioni locali di particolare interesse possono essere quelle nel dominio della biblioteche e degli archivi digitali

31 sistemi di organizzazione e reperimento su collezioni locali o distribuite basati sulla semantica si veda AustLit il progetto di una ontologia della letteratura Italiana di Bibit per generi, temi, cronologia integrazione di metadati da fonti informative distribuite che adottano schemi descrittivi o semantici diversi (OAI + semantic web) estensione della funzione dell authority control authority file come rete semantica

32 Problemi aperti 1) esistono possibilità di interoperabilità tra i due paradigmi RDF/OWL e TM? 2) come popolare una rete concettuale/ontologia di vaste dimensioni?

33 L interoperabilità tra TM e RDF è oggetto di numerose proposte teoriche e tecniche La risposta in generale è. Si anche se la cosa non è così semplice!!! Si veda il rapporto A Survey of RDF/Topic Maps Interoperability Proposals,

34 Sviluppare e popolare ontologie è faticoso e costoso, ma. se lo sviluppo del livello ontologico vero e proprio richiede necessariamente un intervento umano di concettualizzazione e formalizzazione..la costituzione di relazioni di istanziazione tra risorse e concetti può essere parzialmente automatizzata 1) adozione di tecnologie di data mining, clustering e knowledge discovery su vaste masse documentali (si veda il progetto NORA Webbased Text-Mining and Visualization for Humanities Digital Libraries della University of Illinois diretta da John Unsworth - 2) definizione di un vocabolario controllato di parole chiavi da adottare come descrittori semantici tradizionali che poi vengono collegati a una rete concettuale o a una ontologia formale in grado di fungere da base per processi inferenziali 3) integrazione di sistemi basati su schemi formali con Folksonomies... una strada la cui fattibilità tecnica resta da esplorare che presenta in particolare la criticità della gestione di inconsistenze su vasta scala

Dai metadati all harvesting

Dai metadati all harvesting Dai metadati all harvesting la gestione di risorse informative attraverso repository interoperabili di Gino Roncaglia 1 Pubblicato su Culture del testo e del documento 26/2008, pp. 109 122 1. Cosa sono

Dettagli

Analisi dei requisiti e casi d uso

Analisi dei requisiti e casi d uso Analisi dei requisiti e casi d uso Indice 1 Introduzione 2 1.1 Terminologia........................... 2 2 Modello del sistema 4 2.1 Requisiti hardware........................ 4 2.2 Requisiti software.........................

Dettagli

Indicizzazione terza parte e modello booleano

Indicizzazione terza parte e modello booleano Reperimento dell informazione (IR) - aa 2014-2015 Indicizzazione terza parte e modello booleano Gruppo di ricerca su Sistemi di Gestione delle Informazioni (IMS) Dipartimento di Ingegneria dell Informazione

Dettagli

SIASFi: il sistema ed il suo sviluppo

SIASFi: il sistema ed il suo sviluppo SIASFI: IL SISTEMA ED IL SUO SVILUPPO 187 SIASFi: il sistema ed il suo sviluppo Antonio Ronca Il progetto SIASFi nasce dall esperienza maturata da parte dell Archivio di Stato di Firenze nella gestione

Dettagli

Metadati e Modellazione. standard P_META

Metadati e Modellazione. standard P_META Metadati e Modellazione Lo standard Parte I ing. Laurent Boch, ing. Roberto Del Pero Rai Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica Torino 1. Introduzione 1.1 Scopo dell articolo Questo articolo prosegue

Dettagli

Le funzionalità di un DBMS

Le funzionalità di un DBMS Le funzionalità di un DBMS Sistemi Informativi L-A Home Page del corso: http://www-db.deis.unibo.it/courses/sil-a/ Versione elettronica: DBMS.pdf Sistemi Informativi L-A DBMS: principali funzionalità Le

Dettagli

Applicazione: Share - Sistema per la gestione strutturata di documenti

Applicazione: Share - Sistema per la gestione strutturata di documenti Riusabilità del software - Catalogo delle applicazioni: Gestione Documentale Applicazione: Share - Sistema per la gestione strutturata di documenti Amministrazione: Regione Piemonte - Direzione Innovazione,

Dettagli

Corso di Programmazione ad Oggetti

Corso di Programmazione ad Oggetti Corso di Programmazione ad Oggetti Introduzione alla programmazione ad oggetti a.a. 2008/2009 Claudio De Stefano 1 La programmazione modulare Un programma può essere visto come un insieme di moduli che

Dettagli

LaMPO: law-making process ontology per documenti legislativi. Monica Palmirani CIRSFID, Università di Bologna Isabella Distinto LOA, CNR, Trento

LaMPO: law-making process ontology per documenti legislativi. Monica Palmirani CIRSFID, Università di Bologna Isabella Distinto LOA, CNR, Trento LaMPO: law-making process ontology per documenti legislativi Monica Palmirani CIRSFID, Università di Bologna Isabella Distinto LOA, CNR, Trento Goal dell ontologia LaMPO Problema: I documenti parlamentari

Dettagli

Analisi dei requisiti e casi d uso

Analisi dei requisiti e casi d uso Analisi dei requisiti e casi d uso Indice 1 Introduzione 2 1.1 Terminologia........................... 2 2 Modello della Web Application 5 3 Struttura della web Application 6 4 Casi di utilizzo della Web

Dettagli

Progettazione di un DB....in breve

Progettazione di un DB....in breve Progettazione di un DB...in breve Cosa significa progettare un DB Definirne struttura,caratteristiche e contenuto. Per farlo è opportuno seguire delle metodologie che permettono di ottenere prodotti di

Dettagli

Logica del primo ordine

Logica del primo ordine Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria Intelligenza Artificiale Paolo Salvaneschi A7_4 V1.3 Logica del primo ordine Il contenuto del documento è liberamente utilizzabile dagli studenti, per studio

Dettagli

COMMISSIONE DI COORDINAMENTO SPC LINEE GUIDA PER L INTEROPERABILITÀ SEMANTICA ATTRAVERSO I LINKED OPEN DATA

COMMISSIONE DI COORDINAMENTO SPC LINEE GUIDA PER L INTEROPERABILITÀ SEMANTICA ATTRAVERSO I LINKED OPEN DATA COMMISSIONE DI COORDINAMENTO SPC LINEE GUIDA PER L INTEROPERABILITÀ SEMANTICA ATTRAVERSO I LINKED OPEN DATA INDICE EXECUTIVE SUMMARY... 6 1. PREFAZIONE... 8 1.1. Componenti del gruppo di lavoro... 8 1.2.

Dettagli

DBMS (Data Base Management System)

DBMS (Data Base Management System) Cos'è un Database I database o banche dati o base dati sono collezioni di dati, tra loro correlati, utilizzati per rappresentare una porzione del mondo reale. Sono strutturati in modo tale da consentire

Dettagli

Estensione di un servizo di messaggistica per telefonia mobile (per una società di agenti TuCSoN)

Estensione di un servizo di messaggistica per telefonia mobile (per una società di agenti TuCSoN) Estensione di un servizo di messaggistica per telefonia mobile (per una società di agenti TuCSoN) System Overview di Mattia Bargellini 1 CAPITOLO 1 1.1 Introduzione Il seguente progetto intende estendere

Dettagli

UML: Class Diagram. Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it

UML: Class Diagram. Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it UML: Class Diagram Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Università di Catania Class Diagram Forniscono una vista strutturale

Dettagli

Informatica per la comunicazione" - lezione 9 -

Informatica per la comunicazione - lezione 9 - Informatica per la comunicazione" - lezione 9 - Protocolli di livello intermedio:" TCP/IP" IP: Internet Protocol" E il protocollo che viene seguito per trasmettere un pacchetto da un host a un altro, in

Dettagli

Relazione sul data warehouse e sul data mining

Relazione sul data warehouse e sul data mining Relazione sul data warehouse e sul data mining INTRODUZIONE Inquadrando il sistema informativo aziendale automatizzato come costituito dall insieme delle risorse messe a disposizione della tecnologia,

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

La fattura elettronica e sua conservazione

La fattura elettronica e sua conservazione La fattura elettronica e sua conservazione Che cos è la FatturaPA? La FatturaPA è una fattura elettronica ai sensi dell'articolo 21, comma 1, del DPR 633/72 ed è la sola tipologia di fattura accettata

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

(anno accademico 2008-09)

(anno accademico 2008-09) Calcolo relazionale Prof Alberto Belussi Prof. Alberto Belussi (anno accademico 2008-09) Calcolo relazionale E un linguaggio di interrogazione o e dichiarativo: at specifica le proprietà del risultato

Dettagli

BPEL: Business Process Execution Language

BPEL: Business Process Execution Language Ingegneria dei processi aziendali BPEL: Business Process Execution Language Ghilardi Dario 753708 Manenti Andrea 755454 Docente: Prof. Ernesto Damiani BPEL - definizione Business Process Execution Language

Dettagli

Elementi di semantica denotazionale ed operazionale

Elementi di semantica denotazionale ed operazionale Elementi di semantica denotazionale ed operazionale 1 Contenuti! sintassi astratta e domini sintattici " un frammento di linguaggio imperativo! semantica denotazionale " domini semantici: valori e stato

Dettagli

AOT Lab Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Parma. Unified Process. Prof. Agostino Poggi

AOT Lab Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Parma. Unified Process. Prof. Agostino Poggi AOT Lab Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Parma Unified Process Prof. Agostino Poggi Unified Process Unified Software Development Process (USDP), comunemente chiamato

Dettagli

Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE. Versione 1.0 24 Giugno 2014

Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE. Versione 1.0 24 Giugno 2014 Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE Versione 1.0 24 Giugno 2014 1 Indice Indice... 2 Indice delle figure... 3 Indice delle tabelle... 4 Obiettivi del documento...

Dettagli

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testualilezione

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testualilezione Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale Analisi esplorative di dati testualilezione 2 Le principali tecniche di analisi testuale Facendo riferimento alle tecniche di data mining,

Dettagli

Pagine romane (I-XVIII) OK.qxd:romane.qxd 7-09-2009 16:23 Pagina VI. Indice

Pagine romane (I-XVIII) OK.qxd:romane.qxd 7-09-2009 16:23 Pagina VI. Indice Pagine romane (I-XVIII) OK.qxd:romane.qxd 7-09-2009 16:23 Pagina VI Prefazione Autori XIII XVII Capitolo 1 Sistemi informativi aziendali 1 1.1 Introduzione 1 1.2 Modello organizzativo 3 1.2.1 Sistemi informativi

Dettagli

Abstract Data Type (ADT)

Abstract Data Type (ADT) Abstract Data Type Pag. 1/10 Abstract Data Type (ADT) Iniziamo la nostra trattazione presentando una nozione che ci accompagnerà lungo l intero corso di Laboratorio Algoritmi e Strutture Dati: il Tipo

Dettagli

Appunti di Logica Matematica

Appunti di Logica Matematica Appunti di Logica Matematica Francesco Bottacin 1 Logica Proposizionale Una proposizione è un affermazione che esprime un valore di verità, cioè una affermazione che è VERA oppure FALSA. Ad esempio: 5

Dettagli

Enterprise Content Management. Terminologia. KM, ECM e BPM per creare valore nell impresa. Giovanni Marrè Amm. Del., it Consult

Enterprise Content Management. Terminologia. KM, ECM e BPM per creare valore nell impresa. Giovanni Marrè Amm. Del., it Consult KM, ECM e BPM per creare valore nell impresa Giovanni Marrè Amm. Del., it Consult Terminologia Ci sono alcuni termini che, a vario titolo, hanno a che fare col tema dell intervento KM ECM BPM E20 Enterprise

Dettagli

Oggetti Lezione 3. aspetti generali e definizione di classi I

Oggetti Lezione 3. aspetti generali e definizione di classi I Programmazione a Oggetti Lezione 3 Il linguaggio Java: aspetti generali e definizione di classi I Sommario Storia e Motivazioni Definizione di Classi Campi e Metodi Istanziazione di oggetti Introduzione

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Basi di Dati prof. Letizia Tanca lucidi ispirati al libro Atzeni-Ceri-Paraboschi-Torlone. SQL: il DDL

Basi di Dati prof. Letizia Tanca lucidi ispirati al libro Atzeni-Ceri-Paraboschi-Torlone. SQL: il DDL Basi di Dati prof. Letizia Tanca lucidi ispirati al libro Atzeni-Ceri-Paraboschi-Torlone SQL: il DDL Parti del linguaggio SQL Definizione di basi di dati (Data Definition Language DDL) Linguaggio per modificare

Dettagli

Il World Wide Web: nozioni introduttive

Il World Wide Web: nozioni introduttive Il World Wide Web: nozioni introduttive Dott. Nicole NOVIELLI novielli@di.uniba.it http://www.di.uniba.it/intint/people/nicole.html Cos è Internet! Acronimo di "interconnected networks" ("reti interconnesse")!

Dettagli

B.P.S. Business Process Server ALLEGATO C10

B.P.S. Business Process Server ALLEGATO C10 B.P.S. Business Process Server ALLEGATO C10 REGIONE BASILICATA DIPARTIMENTO PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE UFFICIO SISTEMA INFORMATIVO REGIONALE E STATISTICA Via V. Verrastro, n. 4 85100 Potenza tel

Dettagli

Applicazione: DoQui/Index - Motore di gestione dei contenuti digitali

Applicazione: DoQui/Index - Motore di gestione dei contenuti digitali Riusabilità del software - Catalogo delle applicazioni: Applicativo verticale Applicazione: DoQui/Index - Motore di gestione dei contenuti digitali Amministrazione: Regione Piemonte - Direzione Innovazione,

Dettagli

Così come le macchine meccaniche trasformano

Così come le macchine meccaniche trasformano DENTRO LA SCATOLA Rubrica a cura di Fabio A. Schreiber Il Consiglio Scientifico della rivista ha pensato di attuare un iniziativa culturalmente utile presentando in ogni numero di Mondo Digitale un argomento

Dettagli

Le Reti Informatiche

Le Reti Informatiche Le Reti Informatiche modulo 10 Prof. Salvatore Rosta www.byteman.it s.rosta@byteman.it 1 Nomenclatura: 1 La rappresentazione di uno schema richiede una serie di abbreviazioni per i vari componenti. Seguiremo

Dettagli

+ / operatori di confronto (espressioni logiche/predicati) / + 5 3 9 = > < Pseudo codice. Pseudo codice

+ / operatori di confronto (espressioni logiche/predicati) / + 5 3 9 = > < Pseudo codice. Pseudo codice Pseudo codice Pseudo codice Paolo Bison Fondamenti di Informatica A.A. 2006/07 Università di Padova linguaggio testuale mix di linguaggio naturale ed elementi linguistici con sintassi ben definita e semantica

Dettagli

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana Storie di successo Microsoft per le Imprese Scenario: Software e Development Settore: Servizi In collaborazione con Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci

Dettagli

Università degli Studi di Bergamo Policy sull accesso aperto (Open Access) alla letteratura scientifica

Università degli Studi di Bergamo Policy sull accesso aperto (Open Access) alla letteratura scientifica Università degli Studi di Bergamo Policy sull accesso aperto (Open Access) alla letteratura scientifica Indice 1 Definizioni 2 Premesse 3 Commissione di Ateneo per l Accesso aperto 4 Gruppo di lavoro 5

Dettagli

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO E AZIENDE-UTENTI L IMPATTO DELLE PROCEDURE INFORMATIZZATE a cura di Germana Di Domenico Elaborazione grafica di ANNA NARDONE Monografie sul Mercato del lavoro e le politiche

Dettagli

Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 12 gennaio 2015, n. 8. [Preambolo]

Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 12 gennaio 2015, n. 8. [Preambolo] www.diritto24.ilsole24ore.com/lex24/ Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 novembre 2014 Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 12 gennaio 2015, n. 8 Regole tecniche in materia di formazione,

Dettagli

Specifiche tecnico-funzionali per comunicazione e conservazione dati da parte dei Sistemi Controllo Accessi. INDICE

Specifiche tecnico-funzionali per comunicazione e conservazione dati da parte dei Sistemi Controllo Accessi. INDICE Specifiche tecnico-funzionali per comunicazione e conservazione dati da parte dei Sistemi Controllo Accessi. INDICE 1.1 CARATTERISTICHE DEL SUPPORTO IMMODIFICABILE E SUO FILE-SYSTEM... 2 1.2 SICUREZZA

Dettagli

Tipicamente un elaboratore è capace di trattare domini di dati di tipi primitivi

Tipicamente un elaboratore è capace di trattare domini di dati di tipi primitivi TIPI DI DATO Tipicamente un elaboratore è capace di trattare domini di dati di tipi primitivi numeri naturali, interi, reali caratteri e stringhe di caratteri e quasi sempre anche collezioni di oggetti,

Dettagli

Inidirizzi IP e Nomi di Dominio. Domain Name System. Spazio dei Nomi Piatto. Gestione dello Spazio dei Nomi

Inidirizzi IP e Nomi di Dominio. Domain Name System. Spazio dei Nomi Piatto. Gestione dello Spazio dei Nomi I semestre 03/04 Inidirizzi IP e Nomi di Dominio Domain Name System Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica

Dettagli

Algebra Relazionale. algebra relazionale

Algebra Relazionale. algebra relazionale Algebra Relazionale algebra relazionale Linguaggi di Interrogazione linguaggi formali Algebra relazionale Calcolo relazionale Programmazione logica linguaggi programmativi SQL: Structured Query Language

Dettagli

Business Process Modeling and Notation e WebML

Business Process Modeling and Notation e WebML Business Process Modeling and Notation e WebML 24 Introduzione I Web Service e BPMN sono standard de facto per l interoperabilità in rete a servizio delle imprese moderne I Web Service sono utilizzati

Dettagli

DICHIARAZIONE DI PRINCIPI INTERNAZIONALI DI CATALOGAZIONE. Introduzione

DICHIARAZIONE DI PRINCIPI INTERNAZIONALI DI CATALOGAZIONE. Introduzione DICHIARAZIONE DI PRINCIPI INTERNAZIONALI DI CATALOGAZIONE Introduzione La Dichiarazione di Principi comunemente nota come Principi di Parigi fu approvata dalla Conferenza internazionale sui principi di

Dettagli

Progettazione di Database

Progettazione di Database Progettazione di Database Progettazione Concettuale: strutturazione della realtà che si vuole rappresentare secondo uno schema concettuale Dallo schema concettuale si ricava lo schema del database relazionale

Dettagli

D2.1 Rapporto: indagine sulle opportunità formative e modello di valutazione

D2.1 Rapporto: indagine sulle opportunità formative e modello di valutazione DOCUMENTO Acronimo del progetto: DigCurV Numero del progetto: 510023 Titolo del progetto: Digital Curator Vocational Education Europe Tipo di disseminazione: Pubblica D2.1 Rapporto: indagine sulle opportunità

Dettagli

Ascrizioni di credenza

Ascrizioni di credenza Ascrizioni di credenza Ascrizioni di credenza Introduzione Sandro Zucchi 2014-15 Le ascrizioni di credenza sono asserzioni del tipo in (1): Da un punto di vista filosofico, i problemi che pongono asserzioni

Dettagli

Università degli Studi di Parma. Facoltà di Scienze MM. FF. NN. Corso di Laurea in Informatica

Università degli Studi di Parma. Facoltà di Scienze MM. FF. NN. Corso di Laurea in Informatica Università degli Studi di Parma Facoltà di Scienze MM. FF. NN. Corso di Laurea in Informatica A.A. 2007-08 CORSO DI INGEGNERIA DEL SOFTWARE Prof. Giulio Destri http://www.areasp.com (C) 2007 AreaSP for

Dettagli

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo CAPITOLO 8 Tecnologie dell informazione e controllo Agenda Evoluzione dell IT IT, processo decisionale e controllo Sistemi di supporto al processo decisionale Sistemi di controllo a feedback IT e coordinamento

Dettagli

Descrizioni VHDL Behavioral

Descrizioni VHDL Behavioral 1 Descrizioni VHDL Behavioral In questo capitolo vedremo come la struttura di un sistema digitale è descritto in VHDL utilizzando descrizioni di tipo comportamentale. Outline: process wait statements,

Dettagli

AVCP Generatore di XML

AVCP Generatore di XML AVCP Generatore di XML Perché è necessario... 2 Come Funziona... 3 Appalto... 3 Indice... 5 Anagrafiche... 6 Lotto... 7 Partecipanti... 9 Partecipante in Solitario (Partecipante)... 9 Partecipante in Raggruppamento...

Dettagli

Il Business Process Management: nuova via verso la competitività aziendale

Il Business Process Management: nuova via verso la competitività aziendale Il Business Process Management: nuova via verso la competitività Renata Bortolin Che cosa significa Business Process Management? In che cosa si distingue dal Business Process Reingeneering? Cosa ha a che

Dettagli

Process mining & Optimization Un approccio matematico al problema

Process mining & Optimization Un approccio matematico al problema Res User Meeting 2014 con la partecipazione di Scriviamo insieme il futuro Paolo Ferrandi Responsabile Tecnico Research for Enterprise Systems Federico Bonelli Engineer Process mining & Optimization Un

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Ordinativo informatico locale - Revisione e normalizzazione del protocollo sulle regole tecniche ed obbligatorietà dell utilizzo nei servizi di tesoreria PREMESSA L

Dettagli

{formazione, elisabetta.oliveri, rossella.scaioli}@itc.cnr.it. antonietta.folino@unical.it

{formazione, elisabetta.oliveri, rossella.scaioli}@itc.cnr.it. antonietta.folino@unical.it Terminologia, lessici specialistici e strutture tassonomiche nel dominio dell efficienza energetica e dell applicazione di fonti rinnovabili agli usi finali civili Elisabetta Oliveri 1, Concetta Baroniello

Dettagli

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file di Marco Paoli Eccellenze, autorità, colleghi bibliotecari, già con la firma dell Intesa fra CEI e MiBAC (18 aprile 2000) relativa alla

Dettagli

FORM Il sistema informativo di gestione della modulistica elettronica.

FORM Il sistema informativo di gestione della modulistica elettronica. Studio FORM FORM Il sistema informativo di gestione della modulistica elettronica. We believe in what we create This is FORM power La soluzione FORM permette di realizzare qualsiasi documento in formato

Dettagli

Elementi di Informatica e Programmazione

Elementi di Informatica e Programmazione Elementi di Informatica e Programmazione Le Reti di Calcolatori (parte 2) Corsi di Laurea in: Ingegneria Civile Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Università degli Studi di Brescia Docente: Daniela

Dettagli

SMS API. Documentazione Tecnica YouSMS SOAP API. YouSMS Evet Limited 2015 http://www.yousms.it

SMS API. Documentazione Tecnica YouSMS SOAP API. YouSMS Evet Limited 2015 http://www.yousms.it SMS API Documentazione Tecnica YouSMS SOAP API YouSMS Evet Limited 2015 http://www.yousms.it INDICE DEI CONTENUTI Introduzione... 2 Autenticazione & Sicurezza... 2 Username e Password... 2 Connessione

Dettagli

Processi (di sviluppo del) software. Fase di Analisi dei Requisiti. Esempi di Feature e Requisiti. Progettazione ed implementazione

Processi (di sviluppo del) software. Fase di Analisi dei Requisiti. Esempi di Feature e Requisiti. Progettazione ed implementazione Processi (di sviluppo del) software Fase di Analisi dei Requisiti Un processo software descrive le attività (o task) necessarie allo sviluppo di un prodotto software e come queste attività sono collegate

Dettagli

2- Identificazione del processo. (o dei processi) da analizzare. Approcci: Esaustivo. In relazione al problema. Sulla base della rilevanza

2- Identificazione del processo. (o dei processi) da analizzare. Approcci: Esaustivo. In relazione al problema. Sulla base della rilevanza PROCESS MAPPING (2) Approcci: 2- Identificazione del processo Esaustivo (o dei processi) da analizzare Mappatura a largo spettro (es.: vasta implementazione di un ERP) In relazione al problema ad es. i

Dettagli

Sistemi Web-Based - Terminologia. Progetto di Sistemi Web-Based Prof. Luigi Laura, Univ. Tor Vergata, a.a. 2010/2011

Sistemi Web-Based - Terminologia. Progetto di Sistemi Web-Based Prof. Luigi Laura, Univ. Tor Vergata, a.a. 2010/2011 Sistemi Web-Based - Terminologia Progetto di Sistemi Web-Based Prof. Luigi Laura, Univ. Tor Vergata, a.a. 2010/2011 CLIENT: il client è il programma che richiede un servizio a un computer collegato in

Dettagli

ORACLE BUSINESS INTELLIGENCE STANDARD EDITION ONE A WORLD CLASS PERFORMANCE

ORACLE BUSINESS INTELLIGENCE STANDARD EDITION ONE A WORLD CLASS PERFORMANCE ORACLE BUSINESS INTELLIGENCE STANDARD EDITION ONE A WORLD CLASS PERFORMANCE Oracle Business Intelligence Standard Edition One è una soluzione BI completa, integrata destinata alle piccole e medie imprese.oracle

Dettagli

DECRETI PRESIDENZIALI

DECRETI PRESIDENZIALI DECRETI PRESIDENZIALI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2013. Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi 3 e 5 -bis, 23-ter, comma

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Logica del primo ordine

Logica del primo ordine Logica del primo ordine Sistema formale sviluppato in ambito matematico formalizzazione delle leggi del pensiero strette relazioni con studi filosofici In ambito Intelligenza Artificiale logica come linguaggio

Dettagli

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile Problemi connessi all utilizzo di un numero di bit limitato Abbiamo visto quali sono i vantaggi dell utilizzo della rappresentazione in complemento alla base: corrispondenza biunivoca fra rappresentazione

Dettagli

Rational Unified Process Introduzione

Rational Unified Process Introduzione Rational Unified Process Introduzione G.Raiss - A.Apolloni - 4 maggio 2001 1 Cosa è E un processo di sviluppo definito da Booch, Rumbaugh, Jacobson (autori dell Unified Modeling Language). Il RUP è un

Dettagli

Introduzione. E un sistema EAI molto flessibile, semplice ed efficace:

Introduzione. E un sistema EAI molto flessibile, semplice ed efficace: Overview tecnica Introduzione E un sistema EAI molto flessibile, semplice ed efficace: Introduce un architettura ESB nella realtà del cliente Si basa su standard aperti Utilizza un qualsiasi Application

Dettagli

Albero semantico. Albero che mette in corrispondenza ogni formula con tutte le sue possibili interpretazioni.

Albero semantico. Albero che mette in corrispondenza ogni formula con tutte le sue possibili interpretazioni. Albero semantico Albero che mette in corrispondenza ogni formula con tutte le sue possibili interpretazioni. A differenza dell albero sintattico (che analizza la formula da un punto di vista puramente

Dettagli

DynDevice ECM. La Suite di applicazioni web per velocizzare, standardizzare e ottimizzare il flusso delle informazioni aziendali

DynDevice ECM. La Suite di applicazioni web per velocizzare, standardizzare e ottimizzare il flusso delle informazioni aziendali DynDevice ECM La Suite di applicazioni web per velocizzare, standardizzare e ottimizzare il flusso delle informazioni aziendali Presentazione DynDevice ECM Cos è DynDevice ICMS Le soluzioni di DynDevice

Dettagli

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu ALL INTERNO DEL FIREWALL: ENI 2.0 Il modo di lavorare è soggetto a rapidi cambiamenti; pertanto le aziende che adottano nuovi tool che consentono uno scambio di informazioni contestuale, rapido e semplificato

Dettagli

più del mercato applicazioni dei processi modificato. Reply www.reply.eu

più del mercato applicazioni dei processi modificato. Reply www.reply.eu SOA IN AMBITO TELCO Al fine di ottimizzare i costi e di migliorare la gestione dell'it, le aziende guardano, sempre più con maggiore interesse, alle problematiche di gestionee ed ottimizzazione dei processi

Dettagli

Introduzione al GIS (Geographic Information System)

Introduzione al GIS (Geographic Information System) Introduzione al GIS (Geographic Information System) Sommario 1. COS E IL GIS?... 3 2. CARATTERISTICHE DI UN GIS... 3 3. COMPONENTI DI UN GIS... 4 4. CONTENUTI DI UN GIS... 5 5. FASI OPERATIVE CARATTERIZZANTI

Dettagli

Internet Internet è universalmente nota come la Rete delle reti: un insieme smisurato di computer collegati tra loro per scambiarsi dati e servizi.

Internet Internet è universalmente nota come la Rete delle reti: un insieme smisurato di computer collegati tra loro per scambiarsi dati e servizi. Internet Internet è universalmente nota come la Rete delle reti: un insieme smisurato di computer collegati tra loro per scambiarsi dati e servizi. Internet: la rete delle reti Alberto Ferrari Connessioni

Dettagli

Titolo I - AMBITO DI APPLICAZIONE, DEFINIZIONI ED ADEGUAMENTO ORGANIZZATIVO E FUNZIONALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Titolo I - AMBITO DI APPLICAZIONE, DEFINIZIONI ED ADEGUAMENTO ORGANIZZATIVO E FUNZIONALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI dalla G.U. n. 59 del 12 marzo 2014 (s.o. n. 20) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2013 Regole tecniche per il protocollo informatico ai sensi degli articoli 40-bis, 41, 47, 57-bis

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dalla G.U. n. 59 del 12 marzo 2014 (s.o. n. 20) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2013 Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi

Dettagli

Corso SOL Gestione catalogo libro moderno 21-22 settembre 2009

Corso SOL Gestione catalogo libro moderno 21-22 settembre 2009 Corso SOL Gestione catalogo libro moderno 21-22 settembre 2009 Introduzione generale Autenticazione dell operatore https://sebina1.unife.it/sebinatest Al primo accesso ai servizi di Back Office, utilizzando

Dettagli

Informatica. Scopo della lezione

Informatica. Scopo della lezione 1 Informatica per laurea diarea non informatica LEZIONE 1 - Cos è l informatica 2 Scopo della lezione Introdurre le nozioni base della materia Definire le differenze tra hardware e software Individuare

Dettagli

Manuale d uso Apache OpenMeetings (Manuale Utente + Manuale Amministratore)

Manuale d uso Apache OpenMeetings (Manuale Utente + Manuale Amministratore) Manuale d uso Apache OpenMeetings (Manuale Utente + Manuale Amministratore) Autore: Matteo Veroni Email: matver87@gmail.com Sito web: matteoveroni@altervista.org Fonti consultate: http://openmeetings.apache.org/

Dettagli

Introduzione alla Programmazione ad Oggetti in C++

Introduzione alla Programmazione ad Oggetti in C++ Introduzione alla Programmazione ad Oggetti in C++ Lezione 1 Cosa è la Programmazione Orientata agli Oggetti Metodologia per costruire prodotti software di grosse dimensioni che siano affidabili e facilmente

Dettagli

Tipologie di pianificatori. Pianificazione. Partial Order Planning. E compiti diversi. Pianificazione gerarchica. Approcci integrati

Tipologie di pianificatori. Pianificazione. Partial Order Planning. E compiti diversi. Pianificazione gerarchica. Approcci integrati Tipologie di pianificatori Pianificazione Intelligenza Artificiale e Agenti II modulo Pianificazione a ordinamento parziale (POP) (HTN) pianificazione logica (SatPlan) Pianificazione come ricerca su grafi

Dettagli

LABORATORIO di RICERCA BIBLIOGRAFICA SUI TEST

LABORATORIO di RICERCA BIBLIOGRAFICA SUI TEST LABORATORIO di RICERCA BIBLIOGRAFICA SUI TEST emanuela.canepa@unipd.it Biblioteca di psicologia Fabio Metelli Università degli Studi di Padova Materiale didattico: guida corso Casella della biblioteca

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

MARKETING INTELLIGENCE SUL WEB:

MARKETING INTELLIGENCE SUL WEB: Via Durini, 23-20122 Milano (MI) Tel.+39.02.77.88.931 Fax +39.02.76.31.33.84 Piazza Marconi,15-00144 Roma Tel.+39.06.32.80.37.33 Fax +39.06.32.80.36.00 www.valuelab.it valuelab@valuelab.it MARKETING INTELLIGENCE

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Business Process Management Comprendere, gestire, organizzare e migliorare i processi di business Caso di studio a cura della dott. Danzi Francesca e della prof. Cecilia Rossignoli 1 Business process Un

Dettagli

Sistemi avanzati di gestione dei Sistemi Informativi

Sistemi avanzati di gestione dei Sistemi Informativi Esperti nella gestione dei sistemi informativi e tecnologie informatiche Sistemi avanzati di gestione dei Sistemi Informativi Docente: Email: Sito: Eduard Roccatello eduard@roccatello.it http://www.roccatello.it/teaching/gsi/

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. PROPOSTE di TIROCINI/TESI di LAUREA - Prof. Patrizia Scandurra

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. PROPOSTE di TIROCINI/TESI di LAUREA - Prof. Patrizia Scandurra PROPOSTE di TIROCINI/TESI di LAUREA - Prof. Patrizia Scandurra A seguire alcune proposte di tirocini/tesi in tre ambiti dell ingegneria del software (non del tutto scorrelati): (1) Model-driven driven

Dettagli

Semantica operazionale dei linguaggi di Programmazione

Semantica operazionale dei linguaggi di Programmazione Semantica operazionale dei linguaggi di Programmazione Oggetti sintattici e oggetti semantici Rosario Culmone, Luca Tesei Lucidi tratti dalla dispensa Elementi di Semantica Operazionale R. Barbuti, P.

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli