LA RESPONSABILITÀ CIVILE NELLE POLIZZE DI ASSICURAZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA RESPONSABILITÀ CIVILE NELLE POLIZZE DI ASSICURAZIONE"

Transcript

1 DIRITTO E PRATICA PROFESSIONALE Paolo Mariotti Alessio Guacci Piergiorgio Guacci LA RESPONSABILITÀ CIVILE NELLE POLIZZE DI ASSICURAZIONE RCT/RCO - RC professionale RC prodotti - RC inquinamento RC sanitaria - RC amministratori (D&O) Manuale per Agenti - Brokers Assuntori di Rischi - Liquidatori GIUFFRÈ EDITORE PER IL PROFESSIONISTA E PER L AZIENDA

2 DIRITTO E PRATICA PROFESSIONALE Paolo Mariotti Alessio Guacci Piergiorgio Guacci LA RESPONSABILITÀ CIVILE NELLE POLIZZE DI ASSICURAZIONE RCT/RCO - RC professionale RC prodotti - RC inquinamento RC sanitaria - RC amministratori (D&O) Manuale per Agenti - Brokers Assuntori di Rischi - Liquidatori COSA & COME GIUFFRÈ EDITORE PER IL PROFESSIONISTA E PER L AZIENDA

3 INDICE GENERALE Prefazione.... pag. ix Capitolo Primo PRINCIPI GENERALI E FORME DELLA RESPONSABILITA` CIVILE 1. La responsabilita` extracontrattuale... 1 a) La responsabilità civile extracontrattuale per fatto proprio (diretta). 1 b) La responsabilita` civile extracontrattuale per fatto di altri (indiretta)... 5 b.1) responsabilità per danni cagionati dall incapace naturale b.2) responsabilità dei genitori,tutori,precettori e maestri d arte.. 6 c) La responsabilità presuntaperlegge... 7 c.1) responsabilità per l esercizio di attivita` pericolose... 7 c.2) responsabilità dacoseincustodia c.3) responsabilità perdannicagionatidaanimali c.4) responsabilità per danni da rovina di edificio d) La responsabilità oggettiva d.1) responsabilità dei padroni e dei committenti d.2) responsabilità delproduttore e) Casi particolari di responsabilità extracontrattuale e.1) responsabilità civilenellosport e.2) responsabilità civile della Pubblica Amministrazione La responsabilita` contrattuale (da inadempimento) Ilrisarcimentodeldanno TavolaSinottica Capitolo Secondo LE POLIZZE DI ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITA` CIVILE GENERALE 1. Il rischio della responsabilita` civile garantito nel contratto di assicurazione Il contratto di assicurazione della responsabilita` civile disciplinato dallalegge(art.1917c.c.)... 46

4 vi indice generale pag. 3. Le polizze di assicurazione della RCG in uso nel mercato italiano: strutturadelcontrattorct-rco SchedadiPolizza Testo delle Condizioni Contrattuali Le polizze di assicurazione obbligatoria della responsabilita` civile TavolaSinottica Allegati Condizioni tipo di riferimento Polizza di Assicurazione della Responsabilità Civile Imprese Industriali / Commerciali / Edili / Artigiane e di Servizi Questionario per l estensione dell assicurazione R.C.O. alle malattie professionali Appendice per l estensione dell assicurazione R.C.O. alle malattie professionali Elenco dei settori merceologici considerati a maggior rischio di malattia professionaledesuntoedelaboratodaidatiinail Capitolo Terzo L ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITA` CIVILE PROFESSIONALE 1. La responsabilita` civileprofessionale Le polizze di assicurazione della responsabilità civile professionale Modelli loss occurrence e claims made La responsabilita` civile nelle professioni liberali (Avvocati,Notai, Dottori e Ragionieri Commercialisti,Consulenti del Lavoro) Le polizze di assicurazione della responsabilita` civile per le professioni liberali La responsabilita` civile nelle professioni tecniche (Ingegneri,Architetti, Geometri) Le polizze di assicurazione della responsabilita` civile per le professioni tecniche La Responsabilita` Sanitaria e la sua assicurazione IlrapportoMedico-Paziente Il rapporto Struttura di cura - Paziente La responsabilita` del Primario,del Direttore Sanitario,dell Equipe Le coperture assicurative del rischio sanitario L assicurazione obbligatoria delle Strutture sanitarie pubbliche e private(d.d.l.sen.tomassini) TavolaSinottica Tabelle di macroriferimento sulle attività professionali (Fonte Censis 2000) 180 Allegati Polizza di assicurazione della Responsabilita` Civile Professionale per le attività liberali

5 indice generale vii pag. Polizza di assicurazione della Responsabilita` Civile Professionale per le attività tecniche Copertura assicurativa del dipendente pubblico incaricato della progettazione (art. 17 L. 109/94 ed art. 106 D.P.R. 554/99) Copertura assicurativa della responsabilità civile professionale dei progettisti liberi professionisti o delle societa` di professionisti o delle società di ingegneria (art. 30 comma 5 L. 109/94 ed art. 105 D.P.R. 554/99) Polizza di assicurazione della Responsabilita` Civile delle Strutture SanitariePubbliche Polizza di assicurazione della Responsabilità Civile delle Case di Cura Private Polizza di assicurazione della Responsabilita` Civile Professionale del medico Disegno di Legge Tomassini (Atto Senato 108) Capitolo Quarto LE ASSICURAZIONI DELLA RESPONSABILITA` CIVILE PRODOTTI E DELLA RESPONSABILITA` CIVILE INQUINAMENTO 1. Ladirettivan.85/374/CEE Il D.P.R. n. 224/1988 di attuazione della direttiva in Italia La polizza di assicurazione della responsabilita` civile prodotti Il D.Lgs. 17 marzo 1995 n. 115 (Attuazione della direttiva 92/59/CEE) Lagaranziaritiroprodotti Assicurazione responsabilita` civileinquinamento Allegati PolizzaR.C.Prodotti PolizzaRitiroProdottiDiretto PolizzaRitiroProdottiIndiretto PolizzaR.C.Inquinamento Capitolo Quinto L ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITA` DI AMMINISTRATORI, SINDACI, DIRETTORI GENERALI (D&O) 1. Introduzione Amministrazioneecontrollo Ilsistematradizionale Ilsistemadualistico Ilsistemamonistico Responsabilita` Responsabilita` verso la societa`

6 viii indice generale pag. Responsabilita` versoicreditorisociali Azionedelsingolosocioodelterzo La responsabilita` deisindaci La polizza di assicurazione della responsabilità di amministratori,sindaci,direttorigenerali La valutazione dei rischi - gli elementi di maggiore rilievo Categorie di Societa` perazioni Sistemi di Amministrazione e Controllo (società nonquotate) Capitolo Sesto LA PRESCRIZIONE 1. Ratio e ambito di applicabilita` della prescrizione breve Decorrenza e sospensione della prescrizione Cessazionedellasospensione Indice cronologico delle leggi citate Indice analitico

7 le polizze di assicurazione Le polizze di assicurazione della RCG in uso nel mercato italiano: struttura del contratto RCT-RCO Le Imprese di assicurazioni utilizzano diversi modelli di Polizza di assicurazione della RCG variabili a seconda del soggetto portatore del rischio di responsabilità civile o dell attività rischiosa fonte di responsabilita` : nel mercato sono presenti polizze che garantiscono la responsabilità del capo famiglia e dell intero nucleo familiare, polizze che coprono la responsabilità civile di commercianti ed artigiani, polizze per la responsabilità civile dei liberi professionisti, polizze per la responsabilità civile da prodotto difettoso o da inquinamento ecc. In questo paragrafo prendiamo in considerazione la Polizza RCT-RCO per le imprese industriali, commerciali, edili, artigiane e di servizi modello Ania (allegata al termine di questo capitolo), al cui schema-base la maggior parte degli altri modelli si riferisce, riservando la trattazione delle restanti polizze ai successivi capitoli. La Polizza contenente il contratto di assicurazione RCT-RCO è formata dalla Scheda e dal Testo delle condizioni contrattuali Scheda di Polizza La Scheda di Polizza, oltre ai dati anagrafici del contraente e dell assicurato (se diverso dal contraente) riporta i seguenti dati essenziali, la cui funzione è di rappresentare allo stipulante in modo chiaro e trasparente gli elementi fondamentali dell accordo negoziale: la descrizione del rischio; le dichiarazioni precontrattuali (artt. 1892, 1893, 1894 c.c.); la durata contrattuale; le modalita` per la disdetta; l indicazione delle condizioni integrative e aggiuntive; il premio; i massimali; gli scoperti e le franchigie. La Scheda costituisce inoltre documento di quietanza dell avvenuto pagamento del premio o della prima rata di premio. È bene chiarire fin da ora la nozione tecnica di alcuni elementi fondamentali, a partire dalla Descrizione del Rischio.

8 52 la responsabilita' civile nelle polizze di assicurazione Il contraente deve indicare chiaramente l attività da assicurare, possibile fonte di responsabilità civile, segnalando il luogo di produzione se si tratta di un impresa industriale, o di distribuzione, se si tratta di impresa commerciale, precisando se intende garantire tutta la produzione aziendale o soltanto alcune produzioni specifiche, tenendo ben presente che, proprio in base a tali dichiarazioni, l assicuratore e` in grado di classificare il rischio e calcolare il premio corrispondente. Infatti, il contratto di assicurazione viene stipulato dall assicuratore prestando fede alle dichiarazioni del contraente, ritenute di vitale importanza per la nascita ed il proseguimento del rapporto assicurativo (dichiarazioni precontrattuali). Eventuali inesattezze o reticenze ricadono esclusivamente sullo stesso contraente: se la loro rilevanza è tale che l assicuratore, ove le avesse conosciute non avrebbe concluso il contratto o lo avrebbe concluso a condizioni diverse, a seconda che il contraente abbia agito con dolo o colpa grave oppure senza, la legge stabilisce conseguenze che comportano l annullamento o il recesso dal negozio e, in caso di sinistro, la perdita o la riduzione della prestazione indennitaria (cfr. gli artt e 1893 c.c.). Dichiarazioni inesatte e reticenze dell assicurato - Annullabilita` del contratto La causa di annullamento del contratto di assicurazione, prevista dall art c.c., esige il simultaneo concorso di tre elementi essenziali: a) una dichiarazione inesatta o una reticenza dell assicurato; b) l influenza di tale dichiarazione o reticenza ai fini della reale rappresentazione del rischio; c) che la reticenza o la dichiarazione inesatta siano frutto del dolo o della colpa grave dell assicurato.pertanto, non qualunque reticenza di circostanze conosciute dall assicurato e` causa di annullamento del contratto di assicurazione, ma l annullamento e` invocabile solo quando la dichiarazione falsa o reticente sia di tale natura che l assicuratore non avrebbe dato il suo consenso o non l avrebbe dato alle medesime condizioni se avesse conosciuto l esatta o completa verita`. (Cass. civ., 25 maggio 1994, n. 5115; cfr. Cass. n del 1986, n del 1997 n del 1991). È opportuno al riguardo ricordare che l assicurato, anche nel corso del rapporto contrattuale, ha l obbligo di segnalare all assicuratore tutte le modifiche che aggravano, diminuiscono o addirittura mutano l attivita` dichiarata all inizio del contratto, al fine di evitareleconseguenzeprevistedallanormativadilegge(cfr.artt. 1897,1898 c.c.): così se l iniziale produzione assicurata viene estesa a nuovi beni o sostanze, se vengono installati nuovi macchinari o

9 le polizze di assicurazione 53 attrezzature o lo stabilimento viene ampliato per una nuova produzione, occorre informare l assicuratore, affinché questi possa valutare l influenza dei mutamenti intervenuti sulla situazione di rischio per cui è prestata la garanzia. Aggravamento del rischio Con riguardo all aggravamento del rischio la norma dell art.1898 c.c. non esige una rigida ed assoluta immodificabilita` della situazione di fatto esistente al tempo della conclusione del contratto di assicurazione, sicche non qualsiasi mutamento sopravvenuto nello stato delle cose obbliga l assicurato a darne notizia all assicuratore, ma soltanto quello che sia caratterizzato da una incidenza, sulla gravita` e sull intensita` del rischio assicurativo, tale da alterare l equilibrio tra il rischio stesso e il premio oltre il limite della normale alea contrattuale; dalla novita` della situazione venutasi a creare, nel senso che essa non sia stata prevista e non fosse, quanto meno, prevedibile dalle parti contraenti all atto della conclusione del contratto; e dalla permanenza, o quanto meno, da una certa stabilita` o persistenza della situazione sopravvenuta, restando invece privo di rilevanza ogni mutamento che sia meramente episodico e transitorio. (Cass. civ., sez. I, 10 aprile 1987, n. 3563). Il Premio costituisce il corrispettivo in denaro dovuto dal contraente all assicuratore per la copertura del rischio assunto nel contratto. Mentre nella maggior parte delle assicurazioni contro i danni è dovuto in misura fissa, nelle assicurazioni della responsabilità civile, specie in quelle che garantiscono le imprese, esso varia in funzione dell andamento di alcuni elementi che normalmente sono: il numero degli addetti; le retribuzioni lorde annue corrisposte ai dipendenti; il fatturato (cioè il volume degli affari che l azienda deve registrare ai sensi di legge nel registro delle fatture emesse); il valore dell opera (per le imprese edili); le superfici (per le aziende agricole). Quando il premio è variabile, le polizze prevedono oltre ad un premio minimo fisso da corrispondere in via anticipata e provvisoria anche un eventuale conguaglio da corrispondere alla scadenza di ciascuna annualità assicurativa sulla base dell elemento variabile convenuto (cfr. infra «la regolazione del premio»). Il Massimale rappresenta il limite di estensione della prestazione indennitaria dell assicuratore: il risarcimento dei danni cau-

10 54 la responsabilita' civile nelle polizze di assicurazione sati dall assicurato al terzo danneggiato è assunto dall assicuratore in copertura fino all importo del massimale indicato nella Scheda di Polizza, il quale è introdotto nel contratto per contenere l esposizione al rischio entro dimensioni economiche predeterminate. Il massimale puo` essere: unico (indifferenziato per tutte le tipologie di danno assicurate) o plurimo (suddiviso per ciascuna tipologia di danno assicurata). Pertanto puo` aversi un massimale: a) unico (ad es ,00 di Euro per sinistro, per persona deceduta o ferita e per cose); b) unico per sinistro e per anno assicurativo (ad es ,00 di Euro): per cui, in un caso limite, accaduto un sinistro nell anno e liquidato l intero massimale, l assicurato rimane privo della garanzia fino alla scadenza dell anno assicurativo (c.d. massimale a consumo annuo); c) bipartito, come nella garanzia RCO (ad es ,00 di Euro, con il limite di ,00 di Euro per persona); d) tripartito (ad es ,00 di Euro, con il limite di ,00 di Euro per ogni persona deceduta o ferita, e di ,00 di Euro per cose). Il massimale «per persona» comprende tutte le richieste di risarcimento che dovessero essere avanzate in dipendenza dell evento che ha cagionato danno a quella persona. Ad esempio: se un sinistro provoca la morte di una persona, tutte le richieste di risarcimento provenienti dai superstiti formano un solo sinistro e rientrano quindi nel limite di massimale stabilito per quella persona danneggiata. Il massimale «per cose» comprende tanto i danni ai beni quanto quelli agli animali e sia il danneggiamento materiale parziale sia la totale distruzione. Di solito è specificamente escluso il c.d. lucro cessante, vale a dire il danno conseguente al mancato utilizzo del bene danneggiato. Massimale - Limiti In tema di assicurazione della responsabilita` civile, l indagine diretta a stabilire se, per persona danneggiata, in relazione alla quale la polizza fissa un determinato massimale, debba intendersi solo quella direttamente coinvolta nel sinistro, ovvero ogni persona che per effetto del sinistro subisca un danno (nella specie, superstiti della vittima del sinistro), cosi che il massimale resti riferito a ciascuna delle pretese di detti soggetti, autonomamente considerata, va condotta in base alla ricostruzione della comune volonta` dei contraenti secondo le ordinarie regole di ermeneutica, anche quando si verta in tema di assicurazione obbligatoria per la circolazione dei veicoli, tenuto

11 le polizze di assicurazione 55 conto che nella disciplina introdotta dalla L.24 dicembre 1969, n.990, l autonomia privata trova limiti circa i minimi della garanzia, ma non anche per quanto riguarda una maggiore estensione della garanzia stessa, sotto il profilo oggettivo, soggettivo o causale. (Cass. civ., sez. I, 1 o aprile 1981, n. 1845). La Franchigia è una cifra in valore assoluto del danno liquidabile che resta a carico dell assicurato (ad es. danno di ,00 Euro con franchigia di 3.000,00 Euro: l assicuratore liquida ,00 Euro). Esistono due tipi di franchigia: franchigia assoluta = è quella «sempre» a carico dell assicurato (ad es. danno di ,00 di Euro, con franchigia assoluta di 5.000,00 Euro: l assicuratore liquida ,00 Euro; se invece il danno è di 5.000,00 Euro o di importo inferiore l assicuratore non è tenuto ad alcuna prestazione); franchigia relativa = è quella a carico dell assicurato «solo» se l importo del danno e` uguale o inferiore all importo della franchigia (ad es. danno di 5.000,00 Euro con franchigia relativa di 5.000,00 Euro: l assicuratore non e` tenuto ad alcuna prestazione; al contrario se il danno ammonta a ,00 Euro l assicuratore liquida ,00 Euro). Lo Scoperto e` una percentuale del danno liquidabile che resta a carico dell assicurato (ad es. danno di ,00 di Euro con scoperto 10%: l assicuratore liquida ,00 Euro, mentre ,00 Euro rimangono a carico dell assicurato). Esistono polizze che prevedono formule miste di «Scoperto con Franchigia»: scoperto con franchigia minima = (ad es. scoperto 10% con una franchigia minima di 500,00 Euro a fronte di un danno di 1.000,00 Euro, l assicuratore liquida 500,00 Euro. Se invece il danno ammonta a ,00 Euro liquida 9.000,00 Euro); scoperto con franchigia massima = (ad es. scoperto 10% con una franchigia massima di 5.000,00 Euro a fronte di un danno di ,00 Euro, l assicuratore liquida ,00 Euro. Se invece il danno ammonta a ,00 Euro, l assicuratore liquida ,00 Euro). Franchigie e Scoperti sono uno strumento essenziale e necessario per il buon funzionamento della Polizza RCT-RCO: la loro mancanza graverebbe il prodotto assicurativo di una serie di sinistri di modesta entita`, con costi tecnici e amministrativi che finiscono per penalizzare la stessa azienda assicurata in termini di premio.

12 56 la responsabilita' civile nelle polizze di assicurazione 3.2. Testo delle Condizioni Contrattuali Il Testo delle Condizioni Contrattuali è suddiviso in tre parti: 1) Condizioni generali della Garanzia RCT e della Garanzia RCO 2) Condizioni integrative 3) Condizioni aggiuntive 1) Condizioni generali della garanzia RCT e della garanzia RCO Garanzia RCT Rilevanza primaria assume la norma che disciplina l Oggetto dell assicurazione. Il piu` delle volte il testo di polizza adottato dalla maggioranza delle Imprese di Assicurazione e` così formulato: «l Impresa si obbliga a tenere indenne l assicurato di quanto questi sia tenuto a pagare quale civilmente responsabile ai sensi di legge, a titolo di risarcimento (capitale, interessi e spese) di danni involontariamente cagionati a terzi, per morte, per lesioni personali e per danneggiamenti a cose, in conseguenza di un fatto accidentale verificatosi in relazione ai rischi per i quali e` prestata l assicurazione.l assicurazione vale anche per la responsabilita` civile che possa derivare all assicurato da fatto doloso di persone delle quali debba rispondere.». Se si confronta con metodo esegetico questo testo con quello del contratto di assicurazione della responsabilita` civile disciplinato dalla legge (art. 1917, primo comma, c.c.), osserviamo che il testo contrattuale riproduce integralmente lo schema legale, introducendo due varianti: la prima e` costituita dalla locuzione «danni involontariamente cagionati a terzi», la seconda si riferisce all aggettivo «accidentale», collegato al fatto generatore del danno. Le due locuzioni utilizzate nel testo contrattuale hanno la funzione di circoscrivere il rischio assunto dall assicuratore. L avverbio involontariamente riferito all evento di danno, dev essere interpretato nel senso che la garanzia assicurativa è limitata alle conseguenze non volute della condotta dell assicurato; quindiidannicausatiaiterziecioèle tipologie dei danni assicurati (la morte, le lesioni, le cose, le perdite patrimoniali) non devono essere l effetto voluto del comportamento dell assicurato.

13 le polizze di assicurazione 57 Quanto invece all aggettivo accidentale connesso al fatto generatore del danno è bene sottolineare, fra le tante, due delle interpretazioni piu` accreditate. La prima sostiene che l introduzione nel testo contrattuale dell accidentalità nasce dall esigenza tecnica di restringere la copertura assicurativa ai fatti illeciti colposi che si manifestano con assoluta straordinarietà e repentinità in modo da rendere l evento dannoso incerto e imprevedibile e quindi assicurabile: non possono essere considerati dunque accidentali i comportamenti reiterati e prolungati. Fatto accidentale Si deve escludere che un contratto di assicurazione della responsabilita` civile possa avere ad oggetto solo i danni derivanti da fatti accidentali intesi come fortuiti, perche dal caso fortuito come dalla forza maggiore non deriva mai una responsabilita` civile. Se cosı` e`, non avrebbe alcuna giustificazione causale una polizza stipulata per coprire un rischio inesistente perche giuridicamente insuscettibile di verificarsi. Nelle assicurazioni della responsabilita` civile il richiamo che viene spesso fatto ai fatti accidentali va interpretato nel senso che il sinistro si deve verificare repentinamente e non in un comportamento ripetuto nel tempo.del resto, la gravita` della negligenza che si protragga per un considerevole e non breve lasso di tempo e` tale da rendere la colpa quasi assimilabile al dolo, per il quale l esclusione della copertura e` prevista dall art. 1917, cod.civ., primo comma. (Trib. di Pordenone, 12 gennaio 2000). La seconda prende spunto dalla sentenza della S.C. Sez. I Civile del 4 febbraio 1992 n che per accidentale intende tutto cio` che esula dalle ordinarie lavorazioni dell impresa e dalla conduzione della stessa: la normalità operativa e lo svolgimento delle attività istituzionali non costituiscono accidente; e` solo quanto interferisce accidentalmente sulla normalità che determina l operativita` della garanzia, rappresentando un rischio e non un costo dell attivita` imprenditoriale. Fatto accidentale In materia di assicurazione della responsabilita` civile, ove il rischio assicurato sia limitato ai «fatti accidentali», l accidentalita` non richiede l imprevedibilita` dell evento dannoso, come genere, ma l incertezza nella sua specificita`, sicche si configura quando, pur essendo astrattamente possibile prevedere il verificarsi di un evenienza di un certo tipo, sia incerto il

14 58 la responsabilita' civile nelle polizze di assicurazione complesso di fattori che concorrono a produrla secondo le modalita` materiali e temporali e con le conseguenze esattamente verificatesi a danno del soggetto che ne risulti colpito, e cio` per circostanze che sfuggono al dominio dell assicurato e che non sono necessariamente e costantemente inerenti all attivita` considerata nel contratto assicurativo ed alla natura dei beni in essa impiegati. (Cass. civ., 30 aprile 1981, n. 2652). Al fine di esplicitare il concetto di accidentalita` di un fatto, di cui si tratta nell art.1 delle condizioni generali del contratto di assicurazione della r.c., si fa riferimento all incertezza dell evento, riguardante il complesso di fattori che concorrono a produrlo.viene quindi considerato incerto un evento quando intervengono circostanze estranee a una normale attivita` che concretizzano le astratte potenzialita` dannose di tale attivita` in un danno. (Cass. civ., sez. I, 4 febbraio 1992, n. 1214). Al riguardo è importante segnalare anche una sentenza del Tribunale di Milano (sez. XII, 1 o dicembre 1994, n. 3293/95) la quale, in applicazione della succitata interpretazione, ha escluso che i danni arrecati all immobile adiacente a quello ove l impresa edile operava, risultando diretta e pressoché inevitabile conseguenza dei lavori di ristrutturazione effettuati, fossero provvisti della straordinaria causale oggetto del rischio della responsabilita` civile. Proprio in adesione a questa seconda interpretazione della nozione di accidentalità negli ultimi tipi di Polizze RCT-RCO e nello stesso prototipo Ania, il testo normativo regolatore dell Oggetto della Garanzia RCT espunge l aggettivo accidentale, inserendo fra le «esclusioni» la seguente clausola: «la garanzia non comprende i danni che siano conseguenza naturale delle modalita` adottate dall assicurato nello svolgimento dell attivita` garantita»(cfr.art.3c. A1 della Polizza Ania). Pertanto il testo contrattuale dell Oggetto della Garanzia RCT, adottato dalla maggior parte delle imprese risulta attualmente essere il seguente: «L Impresa si obbliga a tenere indenne l assicurato di quanto questi sia tenuto a pagare, quale civilmente responsabile ai sensi di legge, a titolo di risarcimento (capitale, interessi e spese) di danni involontariamente cagionati a terzi per: morte e lesioni personali; distruzione o deterioramento di cose; in conseguenza di un sinistro verificatosi in relazione ai rischi descritti in polizza».

15 le polizze di assicurazione 59 Continuando nell esegesi del testo di polizza rinveniamo l espressione «civilmente responsabile ai sensi di legge»: la stessa sta ad indicare l operativita` della garanzia assicurativa per la sola responsabilita` derivante da una norma di legge e non quella derivante dalla violazione di impegni assunti volontariamente a seguito di un contratto (cfr. art. 1 Polizza Ania). Naturalmente l inciso si riferisce sia alla responsabilita` extracontrattuale sia a quella contrattuale (cfr. cap. 1 o paragrafo sul cumulo di responsabilità) poiché la Polizza garantisce l assicurato per i danni da morte, lesioni personali e alle cose di terzi, motivo per il quale, tutte le volte che viene violato il diritto di un terzo cui conseguano danni consistenti in morte, lesioni personali e alle cose per inadempimento contrattuale dell assicurato, la copertura assicurativa deve essere considerata efficace. A titolo di esempio si puo` citare il medico libero professionista che causando al paziente lesioni personali si rende responsabile della violazione di un diritto assoluto (quello alla salute) e al contempo inadempiente al contratto d opera intellettuale (art c.c. - vedere anche 3 o cap. paragrafo sull assicurazione sanitaria). Circa la tipologia dei danni coperti, sono garantiti i danni alla persona (derivanti da morte e da lesioni) nonche i danni materiali alle cose, sia il deterioramento (cioè il danno parziale) sia la distruzione (cioè il danno totale). Come gia` detto, di solito non sono compresi in garanzia i danni da interruzione o sospensione di esercizio (cioè il lucro cessante) ne i cosiddetti danni patrimoniali puri (quelli non comportanti danni a persone o a cose) che, tuttavia, possono essere inclusi con apposita clausola aggiuntiva estensiva della garanzia. Fra le delimitazioni del rischio assicurato, un posto particolare merita la nozione di Terzo, necessaria per poter godere i benefici della prestazione indennitaria. La suddetta qualifica, non definita dalla legge (fatta eccezione per la Legge n. 990 e successive modifiche), ha solo natura pattizia e la si ricava per esclusione, considerando tali tutti i soggetti non menzionati espressamente nell apposito elenco indicato in polizza (cfr. art. 2 ibidem). La ratio della norma è di escludere l operatività della garanzia nel caso di danni subiti da alcuni soggetti, specificamente elencati nel contratto, che hanno determinati rapporti di parentela o di lavoro e comunque di possibile commistione patrimoniale con l assi-

16 60 la responsabilita' civile nelle polizze di assicurazione curato, motivo per cui risulta difficile distinguere, in sede di danno, se il decremento patrimoniale verificatosi è effettivamente ed in via esclusiva avvenuto nella sfera del soggetto danneggiato o non piuttosto a carico dello stesso assicurato. Per questa ragione non sono considerati Terzi: il legale rappresentante dell azienda assicurata, il socio a responsabilità illimitata, l amministratore e tutte le persone legate a tali soggetti da vincolo coniugale o di parentela o di affinita`,se conviventi; i dipendenti dell assicurata, quando subiscono il danno in occasione di lavoro o di servizio (per questo rischio esiste un apposita copertura, la Garanzia RCO); i subappaltatori, i loro dipendenti e tutti coloro che, a prescindere dalla natura del loro rapporto con l assicurato, subiscano il danno in occasione della loro partecipazione manuale alle attivita` cui si riferisce l assicurazione; questa esclusione è derogabile dietro corresponsione di un adeguato sovrappremio (cfr. Condizione Aggiuntiva B). È opportuno sottolineare che, nelle ultime polizze RCT-RCO apparse sul mercato, vengono escluse dal novero dei terzi anche le societa` controllanti, le controllate o collegate ai sensi dell art c.c. ed i loro amministratori. Nozione di terzo E` operativa l assicurazione di responsabilita` civile verso terzi stipulata da una cooperativa di produzione e lavoro anche nei confronti di un sociolavoratore rimasto infortunato in occasione di lavoro, atteso che questo non e` da considerarsi lavoratore subordinato e non puo` trovare, quindi, applicazione la clausola di contratto per la quale non sono considerati terzi le persone che essendo in rapporto di dipendenza con l assicurato subiscono il danno in occasione di lavoro. (Trib. Ancona, 18 febbraio 1984). Continuando nelle delimitazioni del rischio assicurato occorre menzionare i Danni Esclusi dalla Garanzia RCT (cfr. art. 3 Polizza Ania). Vi sono esclusioni che non sono derogabili (i relativi danni non possono quindi essere inclusi mediante pattuizione aggiuntiva), poiché disposizioni di legge impongono all assicuratore di predisporre polizze specifiche: ad esempio i danni derivanti dalla proprietà e dall uso di veicoli a motore circolanti su strade di uso

17 le polizze di assicurazione 61 pubblico o su aree ad esse equiparate, oppure i danni dalla proprietà o uso dei natanti a motore per la copertura dei quali la Legge impone un apposita polizza (cfr. L. n. 990) oppure ancora i danni da proprieta` o uso di veicoli a motore, macchinari od impianti che siano condotti o azionati da persona non abilitata a norma delle disposizioni in vigore. Non v è alcuna possibilita` di deroga anche per le esclusioni motivate da ragioni tecniche che, per certe tipologie di danni, hanno indotto le Compagnie a mettere a punto uno specifico strumento contrattuale. Cosı` per i danni derivanti da inquinamento (esclusi dalla polizza RCT-RCO - cfr. art. 3 lett. B) per i quali vi è la polizza RC da inquinamento; per quelli derivanti da difetto di prodotto (esclusi dalla lettera H, ibidem) per cui vi e` la polizza RC Prodotti, con possibile estensione al rischio Smercio e Ritiro Prodotti; per quelli derivanti da furto (esclusi dalla lettera F, ibidem) per cui vi è la polizza Furto; per quelli derivanti da incendio delle cose di proprietà dell assicurato o da lui detenute (esclusi dalla lettera F, ibidem) per cui vi e` Polizza Incendio con la garanzia accessoria «Ricorso Terzi». Le altre tipologie di danni esclusi elencati nell art. 3 della Polizza Ania sono quasi tutte assicurabili con pattuizione separata, mediante l introduzione di Condizioni Aggiuntive a quelle generali della Polizza base. Cosı` ad esempio i danni alle opere in costruzione ed a quelle sulle quali si eseguono i lavori; i danni alle cose che si trovano nell ambito di esecuzione dei lavori; i danni alle cose trasportate, rimorchiate, sollevate, caricate o scaricate; i danni ai mezzi di trasporto sotto carico o scarico; i danni cagionati da opere, installazioni in genere dopo l ultimazione dei lavori (cfr. per le altre esclusioni l art. 3 ibidem). Per l esame delle piu` importanti Condizioni Aggiuntive si rinvia al relativo paragrafo. La clausola della Regolazione del Premio (art. 11 Polizza Ania) richiede una trattazione particolareggiata, essendo largamente usata dalle Compagnie nelle polizze RCT-RCO di durata poliennale riservate alle aziende, polizze in cui il premio varia in funzione del parametro pattuito: di solito si fa riferimento al fatturato dell impresa oppure alle retribuzioni corrisposte ai dipendenti. La ratio della clausola, che fissa modalita` e termini di pagamento del premio, è stata quella di creare un meccanismo contrat-

18 62 la responsabilita' civile nelle polizze di assicurazione tuale che rendesse automatico l adeguamento del premio al rischio assunto. La sua legittimita` è riconosciuta da dottrina e giurisprudenza che ravvisano nella prima parte della clausola una deroga convenzionale al principio generale del negozio assicurativo secondo il quale il premio deve essere pagato integralmente e anticipatamente; nel caso delle «polizze a regolazione» il patto contrattuale comporta che il pagamento di una sola quota di premio, quella corrisposta inizialmente a titolo provvisorio, renda efficace il negozio, facendo comunque correre per intero il rischio all assicuratore (deroga al primo comma dell art c.c.). Nella seconda parte della clausola invece si ritorna all applicazione dell art secondo comma c.c., poiche viene comminata la sanzione della sospensione della garanzia assicurativa qualora il contraente alla scadenza della prima annualita` non adempia l obbligazione accessoria, omettendo di comunicare i dati per la regolazione oppure non paghi la quota di premio derivante dall eventuale differenza attiva dovuta all assicuratore. Commentando la clausola nel suo insieme, si puo` affermare che l assicuratore rinuncia a favore dell assicurato al suo diritto di ricevere anticipatamente e integralmente il premio correndo il rischio per intero, anche senza avere percepito tutto quanto e` di sua spettanza, mentre l equilibrio contrattuale viene ristabilito al termine di ciascun periodo assicurativo, quando, se l assicurato non mette in grado l assicuratore di computare esattamente quanto gli è dovuto o non paghi l eventuale differenza attiva, la prestazione della garanzia è sospesa, con un ritorno alla disciplina legale stabilita nell art c.c.. Naturalmente, in ossequio alle norme previste per i contratti in generale, in caso di inadempimento della prestazione dell assicurato e` fatto salvo il diritto dell assicuratore di agire per la risoluzione del contratto, risoluzione che, trattandosi di rapporti di durata, ha effetto ex nunc. Riportiamo ora in dettaglio il funzionamento del meccanismo contrattuale, secondo l interpretazione data dalla migliore dottrina che si è occupata della materia, senza tuttavia trascurare alcune precisazioni derivanti dal pronunciato giudiziale. La normativa prevede che il contraente versi un premio provvisorio all inizio del rapporto contrattuale e poi, al termine di cia-

19 le polizze di assicurazione 63 scun periodo assicurativo, versi il premio a conguaglio e cioe` il premio definitivo o premio di regolazione. Per poter adempiere al pagamento del premio di regolazione, il contraente deve assolvere due obblighi: il primo, alla scadenza della prima annualità assicurativa, consiste in un obbligo di informazione circa la situazione di fatto costituente il parametro contrattuale: la comunicazione dev essere effettuata entro 60 giorni dalla scadenza annuale. Si tratta di una prestazione essenziale per il mantenimento del sinallagma contrattuale, il cui inadempimento produce sulla copertura assicurativa gli effetti successivamente indicati, e questo anche se dai dati reali, ma non comunicati, dovesse risultare che nessuna regolazione attiva e` dovuta all assicuratore. Il secondo obbligo deriva dall Appendice di Regolazione emessa dall assicuratore a seguito dei dati comunicati dall assicurato e consiste in una prestazione di pagamento che dev essere eseguita entro 15 giorni dalla data di emissione. Le conseguenze che la clausola riconnette all inadempimento dei suddetti obblighi, cui segua, come normalmente avviene nella prassi, il pagamento del premio provvisorio della successiva annualita` contrattuale sono due: 1) se non viene adempiuto l obbligo di comunicazione dei dati, il premio provvisorio versato dall assicurato per la seconda annualità viene imputato a garanzia del premio di regolazione e la garanzia assicurativa resta sospesa sia nei 60 giorni sia per tutta la successiva annualita` contrattuale la quale, priva della propria rata di premio provvisorio, (trasferita a garanzia dell annualità precedente) viene a trovarsi in difetto di sinallagma; 2) se invece l assicurato comunica i dati del parametro nel tempo previsto ma non effettua il pagamento dell importo dovuto e nel tempo riportato dall Appendice di Regolazione, pagando comunque il premio della rata di premio della successiva annualità, la clausola stabilisce che quest ultimo pagamento sia imputato in conto al debito piu` antico. Ne consegue che se, come il piu` delle volte succede, il pagamento del premio provvisorio della successiva annualità è superiore all ammontare della regolazione dovuta, tale imputazione estingue il debito per l annualita` precedente (che sara` pertanto in copertura), mentre non sara` in garanzia la successiva annualita` per difetto di sinallagma (scatterà dunque la sospensione di garanzia con effetto ex tunc).

20 64 la responsabilita' civile nelle polizze di assicurazione Bisogna precisare che: la clausola che stabilisce effetti sospensivi della garanzia si riferisce esclusivamente a contratti di assicurazione poliennali e con premio periodico; la prestazione di informazione sopraindicata comporta che l assicurato si attivi per l adempimento dell obbligo di comunicazione, indipendentemente dal fatto che l assicuratore abbia o non abbia esercitato la facoltà di concessione di un ulteriore termine di 15 giorni per l adempimento che talvolta si trova nei testi di polizza delle imprese; Regolazione del premio - oneri di comunicazione in capo all assicurato «Qualora, in un contratto di assicurazione, venga inserita una clausola di cosiddetta regolazione del premio (in virtu` della quale l assicurato e` tenuto, oltre che al pagamento di un premio minimo da versarsi in via provvisoria ed anticipata, alla corresponsione di un maggior premio definitivo, alla scadenza di ciascun periodo assicurativo, in funzione di elementi variabili, da trasmettersi periodicamente all assicuratore), la comunicazione degli elementi variabili in essa prevista integra una vera e propria obbligazione accessoria, rispetto a quella del pagamento del premio, derivando, da cio`, a carico dell assicurato che invochi la copertura assicurativa, l onere di fornire la prova di aver adempiuto anche alla detta obbligazione e, in difetto, la sospensione della garanzia assicurativa nonche la successiva, eventuale risoluzione del contratto. Non puo`, ex adverso rilevare, neppure sotto il profilo dell esecuzione delle prestazioni contrattuali secondo buona fede, il mancato esercizio, da parte dell assicuratore, della facolta` di sollecitare, all assicurato, la trasmissione dei dati, concedendogli un ulteriore termine per tale comunicazione». (Cass. civ., sez. III, 23 maggio 1997, n. 4612). parte della dottrina e della giurisprudenza ritengono che la sospensione della garanzia scatti non gia` alla scadenza del periodo assicurativo soggetto alla regolazione, ma alla scadenza del 60 o giorno utile per la comunicazione dei dati e quindi che anche i sinistri accaduti durante tale lasso di tempo siano coperti; se il contratto viene invece a naturale scadenza (non alla scadenza dell annualità) e l assicurato non adempie agli obblighi stabiliti nella clausola, l assicuratore non e` obbligato per tutti i sinistri avvenuti nel periodo per cui non è stata adempiuta la regolazione; la garanzia resta sospesa fino alle ore del giorno in cui l assicurato abbia adempiuto i suoi obblighi, fermo restando il diritto dell assicuratore di agire giudizialmente per la risoluzione

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 LA RESPONSABILITA CONTRATTUALE AI SENSI DEGLI ARTT. 1667 E 1668 C.C.

L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 LA RESPONSABILITA CONTRATTUALE AI SENSI DEGLI ARTT. 1667 E 1668 C.C. L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 La responsabilità dell appaltatore per i vizi e le difformità dell opera: la verifica e il collaudo Avv. Alessandro SCIOLLA LA

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza di Pietro Gremigni Consulente aziendale in Milano in breve Argomento Il mese di agosto è considerato di solito il periodo classico di utilizzazione delle

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante)

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI eprice s.r.l. con Socio Unico (di seguito denominata "SITONLINE") con sede legale in Milano, via degli Olivetani 10/12, 20123 - Italia, Codice Fiscale e Partita I.V.A

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale Tra le parti (per le persone fisiche, riportare: nome e cognome; luogo e data di nascita; domicilio e codice fiscale. Per le persone

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO

PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO CONVENZIONE POLIZZA DI RESPONSABILITA CIVILE PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO FOR INSURANCE BROKER SRL, Società di Brokeraggio con sede principale a Castelfranco V.to, Ha stipulato con i

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA Allegato n.3 Schema di contratto per il comodato d uso gratuito di n. 3 autoveicoli appositamente attrezzati per il trasporto di persone con disabilità e n. 2 autoveicoli per le attività istituzionali

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese DIRIGENTI PUBBLICI Nozione di giustificatezza nel licenziamento di Marilena Cortese Il rapporto di lavoro, in generale, sia esso a tempo determinato che indeterminato, può estinguersi per cause diverse

Dettagli

Art. 3. Codice disciplinare

Art. 3. Codice disciplinare Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04. ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO

Dettagli

Note e informazioni legali

Note e informazioni legali Note e informazioni legali Proprietà del sito; accettazione delle condizioni d uso I presenti termini e condizioni di utilizzo ( Condizioni d uso ) si applicano al sito web di Italiana Audion pubblicato

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa)

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) 1) Definizioni 1.1 Ai fini delle presenti condizioni generali di vendita (di seguito denominate Condizioni di Vendita ), i seguenti termini

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA:

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI

CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI 1) NOZIONE DI PACCHETTO TURISTICO La nozione di pacchetto turistico è la seguente: i pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le

Dettagli

Termini e Condizioni di Prenotazione Valide da Aprile 2015

Termini e Condizioni di Prenotazione Valide da Aprile 2015 Termini e Condizioni di Prenotazione Valide da Aprile 2015 1 CONDIZIONI GENERALI DI NOLEGGIO Termini e Condizioni di Prenotazione I servizi di noleggio di veicoli Europcar in Italia sono erogati da Europcar

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

Cosa fanno gli altri?

Cosa fanno gli altri? Cosa fanno gli altri? Sig. Morgan Moras broker di riassicurazione INCENDIO (ANIA) Cosa fanno gli altri? rami assicurativi no copertura polizza incendio rischi nominali - rischio non nominato - esplosione,

Dettagli

PROGRAMMA OGGI PER IL DOMANI PROGRAMMA OGGI PER IL DOMANI

PROGRAMMA OGGI PER IL DOMANI PROGRAMMA OGGI PER IL DOMANI COS E A CHI E RIVOLTA COSA OFFRE RC PROFESSIONALE È un programma assicurativo studiato per offrire una copertura completa e personalizzabile in base alle specifiche esigenze. Sono previste garanzie in

Dettagli

Assicurazione d indennità giornaliera in complemento alla Sua assicurazione malattia

Assicurazione d indennità giornaliera in complemento alla Sua assicurazione malattia Assicurazione d indennità giornaliera in complemento alla Sua assicurazione malattia Informazione sul prodotto e condizioni contrattuali Edizione 2010 La vostra sicurezza ci sta a cuore. 2 Informazione

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero.

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero Milano, 31/1/13 1. Premessa - 2. L art. 32 L. 183/10-3. La riforma Fornero - L art. 28 DL 179/12. 1. Premessa Il contratto a termine detiene un

Dettagli

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti Indice sommario Presentazione (di PAOLOEFISIO CORRIAS) 1 PARTE PRIMA Il contratto e le parti Capitolo I (di CLAUDIA SOLLAI) 13 Le fonti del contratto di agenzia 1. La pluralità di fonti. Il codice civile

Dettagli

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO Si chiede di precisare quali sono gli effetti delle

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10 Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto

CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto 2_7.qxd 30/06/2010 14.34 Pagina 2 CONTRATTO A TERMINE Proroga e continuazione di fatto di Geppino Tocci - Funzionario INPS Una delle principali finalità della direttiva europea 28 giugno 1999, n. 1999/70,

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA PRODOTTO: DELEGAZIONE DI PAGAMENTO RETRIBUZIONE NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI

SCHEDA INFORMATIVA PRODOTTO: DELEGAZIONE DI PAGAMENTO RETRIBUZIONE NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI : DELEGAZIONE DI PAGAMENTO RETRIBUZIONE NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI INFORMAZIONE SULL INTERMEDIARIO INFORMAZIONI SUL FINANZIATORE ISTITUTO BANCARIO DEL

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO 1. CAMPO DI APPLICAZIONE 1.1 Le presenti Condizioni Generali di Acquisto ("GPC") si applicano all acquisto di materiali, articoli, prodotti, componenti, software ed i relativi

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014 PROCEDURA IN ECONOMIA ex art. 125 del D. Lgs. n. 63/2006 per l affidamento del servizio di CONTROLLO INTEGRATO DELLE INFESTAZIONI ENTOMATICHE E MURINE PRESSO LE STRUTTURE UNIVERSITARIE Periodo: 1.3.2011

Dettagli

LIGURIA PROTEGGE Polizza di Assicurazione della Responsabilità Civile Rischi Diversi

LIGURIA PROTEGGE Polizza di Assicurazione della Responsabilità Civile Rischi Diversi 1 LIGURIA PROTEGGE Polizza di Assicurazione della Responsabilità Civile Rischi Diversi S OMMARIO DEFINIZIONI pag. 2 CONDIZIONI GENERALI DI ASSICURAZIONE Oggetto dell assicurazione R.C.T. pag. 3 Oggetto

Dettagli

Ministero del Lavoro e della Previdenza. Sociale

Ministero del Lavoro e della Previdenza. Sociale Partenza - Roma, 14/02/2007 Prot. 13 / SEGR / 0004746 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale Oggetto: Adempimenti connessi alla instaurazione, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI PARTE VI > IL RIMBORSO DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI Rimborsi risultanti dal modello Unico Rimborsi eseguiti su richiesta 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI Accredito su conto corrente

Dettagli

l inabilità temporanea, l invalidità permanente

l inabilità temporanea, l invalidità permanente Inabilità temporanea e invalidità permanente Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Ecco il primo articolo di approfondimento sul tema degli eventi da esorcizzare Con questo primo articolo

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI 28 luglio 2014 Sommario 1 Cos è la certificazione dei crediti... 3 1.1 Quali crediti possono essere certificati... 3 1.2 A quali amministrazioni o

Dettagli

I CONTRATTI. DI merci. avv. prof. Maurizio Riguzzi

I CONTRATTI. DI merci. avv. prof. Maurizio Riguzzi I CONTRATTI NELL autotrasporto DI merci avv. prof. Maurizio Riguzzi 532 CONTRATTO DI TRASPORTO DELLE MERCI E OBBLIGAZIONI DELLA FILIERA Sommario: 532.0 QUADRO GENERALE 532.1 CONTRATTO DI TRASPORTO DI

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE AREA LAVORO E PREVIDENZA INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE (a cura di Ernesto Murolo) Indice QUANDO SI MANIFESTA UN INFORTUNIO SUL LAVORO...5 1. Se l infortunio ha prognosi fino a 3 giorni...5

Dettagli

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario 1) Dati identificativi del denunciante: ACER Associazione dei Costruttori Edili di Roma e Provincia in persona del legale

Dettagli

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Il preliminare espletamento del procedimento di mediazione, disciplinato dal

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni DOMANDA DI CARTA DELL AZIENDA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di DATI DELL AZIENDA Denominazione

Dettagli

I RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED I RIMEDI OFFERTI PATRIZIO LEOZAPPA 1. PREMESSA.

I RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED I RIMEDI OFFERTI PATRIZIO LEOZAPPA 1. PREMESSA. I RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED I RIMEDI OFFERTI DALL ORDINAMENTO GIURIDICO NAZIONALE PATRIZIO LEOZAPPA 1. PREMESSA. Il ritardo con cui la Pubblica Amministrazione provvede al pagamento

Dettagli

LA GARANZIA NEI RAPPORTI TRA AZIENDE (B2B)

LA GARANZIA NEI RAPPORTI TRA AZIENDE (B2B) LA GARANZIA NEI RAPPORTI TRA AZIENDE (B2B) Avvocato Maurizio Iorio, presidente di ANDEC Seminario organizzato da ANDEC Martedì 17 giugno 2014 Milano, Confcommercio - Corso Venezia 47 Sala Turismo LA GARANZIA

Dettagli

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione 13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli