I piani di rifabbrico di Dosoledo di Comelico nel secolo scorso

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I piani di rifabbrico di Dosoledo di Comelico nel secolo scorso"

Transcript

1 I piani di rifabbrico di Dosoledo di Comelico nel secolo scorso di Andrea Zambelli Gli anni che vanno dal 1850 al 1875 furono caratterizzati da profonde trasformazioni dell'assetto territoriale del Comune di Comelico Superiore e da una modificazione radicale della tipologia edilizia locale. Le grosse borgate del Comelico erano costituite da dimore interamente o prevalentemente lignee. Gli edifici erano del tipo unitario: la parte anteriore, generalmente esposta a sud, veniva adibita ad abitazione, la parte posteriore a stalla e fienile. I tetti, a due spioventi ampi e poco inclinati, presentavano la caratterizzata dal focolare in dole. Larghi ballatoi in legno fasciavano i fabbricati su tre lati. Le soffitte erano aperte per permettere una buona ventilazione e quindi 1'essiccazione dei prodotti dei campi che ivi venivano stesi. Dall'ingresso, situato al piano terra e sul lato meglio esposto, si accedeva ad un largo corridoio ai lati del quale erano disposti la cucina e la stua, qualche volta anche la cantina. La cucina, con le pareti intonacate ed annerite dal fumo, era caratterizzata dal focolare in pietra con la tradizionale cappa. La "stua", dove la famiglia si raccoglieva attorno ad una grande stufa a volta, detta "fornu", era l'ambiente più caldo e accogliente soprattutto nella lunga stagione invernale. Ai piani superiori erano situate le camere generalmente rivestite di legno per riparare gli abitanti dall'umidità e dal freddo.. La struttura del fabbricato era DOSOLEDO Vecchia abitazione caratterizzata dai larghi ballatoi che fasciano la facciata e del sottotetto aperto. Il piano terra è in muratura, i piani superiori in legno. CANDIDE Planimetria di una vecchia casa unitaria, bifamigliare.

2 DOSOLEDO Casa unitaria, attualmente abbandonata e cadente. costituita interamente di tronchi squadrati e incastrati agli spigoli; in genere la parte in muratura si limitava ad un piano seminterrato che veniva adibito a cantina o stalla. Solo in seguito, per scongiurare la possibilità di incendi, anche il piano terra, dove erano situate la cucina e la "stua", venne costruito in muratura. L'uso quasi esclusivo del legname, quale materiale da costruzione era dovuto ad una serie di circostanze caratteristiche in tutte le economie agrosilvane. In primo luogo l'abbondanza di boschi, la relativa semplicità di trasporto dei tronchi e la facile lavorazione e messa in opera del legname, in secondo luogo l'insufficienza di cave per l'estrazione della pietra e la mancanza di mezzi e strade agevoli per il trasporto dei materiali, in terzo luogo la scarsità di manodopera qualificata per le opere in muratura. Giova inoltre ricordare che la circostanza prima che indusse i valligiani ad adottare e mantenere il sistema di costruzione in legno, nonostante i ripetuti e gravissimi incendi, era il diritto che godevano della assegnazione gratuita del legname necessario alla costruzione e manutenzione dei fabbricati da parte delle frazioni. Detta circostanza permetteva di ridurre in maniera notevolissima le spese per la costruzione della casa e soccorreva in maniera determinante un economia poverissima. L'assegnazione gratuita veniva concessa anche nel caso di ricostruzione degli edifici incendiati o consunti dalle intemperie e dagli anni. Però l'aumento della popolazione, con la conseguente necessità di nuove abitazioni, comportava uno sfruttamento sempre più massiccio dei boschi frazionali già sottoposti ad una continua manomissione coi tagli annui necessari alla manutenzione e ristrutturazione degli edifici esistenti. Inoltre l'amministrazione Comunale, per far fronte alle spese generali era costretta a ricorrere a sovraimposte sempre più onerose, non potendo convertire in legname da commercio il bosco depauperato dalle necessità di fabbricazione. I disastrosi incendi che si verificarono attorno agli anni cinquanta costrinsero il Comune ad approntare dei piani di intervento intesi a far fronte alle necessità di ricostruire le abitazioni distrutte senza deteriorare ulteriormente il patrimonio boschivo. A tale scopo venne deliberato di accordare dei sussidi in denaro a tutti quegli abitanti che avessero accettato di ricostruire o di riattare in muratura i vecchi edifici. Per facilitare l'iniziativa vennero aperte nuove e comode strade per rendere più agevole ed economico il trasporto del materiale. I provvedimenti si resero cosi utili e ben accetti alla popolazione che, in breve tempo, in tutti gli abitanti sorse la necessità e l'esigenza non solo di riattare le case danneggiate con il nuovo sistema, ma di demolire le vecchie in legno per ricostruirle in muratura. DOSOLEDO Casa unitaria con tabià ed abitazione.

3 Le scelte operate dal Comune, che avrebbero cambiato radicalmente la fisionomia del villaggio e la tipologia edilizia locale, se da un lato risultarono molto gravose per la comunità, il cui unico reddito era il prodotto del bosco, dall'altro risolvevano definitivamente il problema della sicurezza del paese, scongiurando probabili future calamità. Inoltre le nuove costruzioni garantivano una maggiore sicurezza anche sotto l'aspetto igienico. Si iniziò a dividere le abitazioni dal rustici che nei vecchi caseggiati erano tra loro incorporati; in origine il fienile occupava tutta la parte posteriore della intera costruzione mentre la stalla era situata al pianterreno o nel seminterrato. Presto il Comune si trovò in difficoltà ad affrontare le ingenti spese per la corresponsione dei sussidi agli aventi diritto, in sostituzione della tradizionale assegnazione di legname. Sovente i compensi venivano distribuiti senza economia ed in maniera non proporzionale alle esigenze delle varie famiglie. Il Consiglio comunale, chiamato a rivedere tutta la materia riconoscendo la necessità di un apposito regolamento per la distribuzione dei sussidi, stabilì che tutti i fabbricati entro il perimetro del paese fossero ricostruiti in muratura a spese delle Casse Comunali e Frazionali con l'obbligo al privati di concorrere e collaborare alla costruzione delle loro DOSOLEDO L edificio, ricostruito in muratura conserva intatte le caratteristiche delle costruzioni in legno: l ampio sottotetto aperto ed il duplice ordine di ballatoi, che da alla facciata un senso di aerea leggerezza. case e fienili offrendo la propria opera nella esecuzione di determinati lavori. Il Comune diede quindi corso alla stesura dei Piani Disciplinari e dei Piani di rifabbrico nominando apposite Commissioni Edili, rivestite delle più ampie facoltà e fornite di tutti i mezzi finanziari per garantire l'esatta e sollecita esecuzione dei lavori. Sull'esempio dei "Piani di Rifabbrico" già approvati per le Frazioni Padola nel 1847 e di Casamazzagno nel 1852, il Consiglio Comunale di Comelico Superiore, nella seduta del 14 febbraio 1856, adotta all'unanimità la delibera di rifabbricare in mu ratura il caseggiato di Dosoledo. Successivamente nella seduta del 1 ottobre viene nominata l'apposita Commissione Edile col mandato di elaborare il Piano Disciplinare e le modalità della direzione dei lavori del Piano di rifabbrico. Detta commissione è composta da un Presidente e quattro membri nelle persone dei singoli: - Zardus don Giovanni Antonio - Presidente; DOSOLEDO Panoramica del centro abitato.

4 - Zandonella Garofalo Valentino fu G.B. - Zandonella Bortolo fu Bort 9 lo; - De Martin Mazzolon Antonio fu Valentino, - Coletti Giovanni fu Taddeo. Vengono inoltre stabilite le linee fondamentali per la ricostruzione; esse prevedono una ristrutturazione a fasi successive di tutto l'agglomerato, con la creazione di una nuova viabilità interna, la separazione netta dei rustici dalle abitazioni oltre la progressiva ricostruzione in mu ratura di tutti gli edifici in legno. A conclusione della seduta il Planimetria della frazione di Dosoledo nel Consiglio Comunale elegge l'ing. Antonio Pante quale incaricato per la stesura del "Piano Artistico". La realizzazione del Piano è però subordinata alla possibilità di poter disporre di tutti i terreni nell'area interessata. Per rimuovere le difficoltà insorgenti con l'occupazione dei terreni di proprietà privata, vengono chiamati nella riunione del Consiglio Comunale del 2 gennaio 1857 i capi famiglia "Comizi" di Dosoledo. Questi, per venire incontro alle esigenze del Comune, cedono alla Commissione Edile ed alla Deputazione comunale le loro case e costruzioni di ogni natura con i relativi sedimi e terreni adiacenti che si rendono necessari per la realizzazione dell'ideato Piano. I fondi e sedimi verranno poi stimati, senza distinzione di qualità a lire austriache 3,50 per ogni "passo quadrato" e l'importo accreditato al cedente. Per i fabbricati da demolire vengono invece definiti i criteri per la stima del valore. Nel frattempo la Commissione, in ottemperanza al propri obblighi costitutivi, è al lavoro per la stesura del "Piano disciplinare ed economico" seguendo le istruzioni e basi tracciate dal Consiglio Comunale e l ultima nel giugno del Nella adunanza del 29 giugno 1857 il

5 Consiglio accetta ad ogni effetto di legge la cessione dei fabbricati e terreni interessati dal Piano ed approva il "Piano disciplinare ed economico per la ricostruzione del Villaggio di Dosoledo", presentato dalla Commissione incaricata alla stesura. Il Piano, oltre a prescrivere la qualità, la forma, le dimensioni delle case e dei fienili da ricostruire, contiene ogni opportuna e necessaria istruzione per il regolare procedimento delle operazioni di rifabbrico sotto l'aspetto economico e precisa i diritti concessi e gli obblighi imposti ai vari frazionisti. Secondo il Piano, la Frazione deve sostenere la massima parte degli oneri derivanti del rifabbrico del villaggio e precisamente: - i movimenti di terra; - la coltivazione delle cave di pietrame; - l'approvigionamento della calce; - la mano d'opera per la costruzione delle opere murarie; - l'assegnazione del legname per gli impalcati e per gli infissi; - tutti i lavori di falegnameria; - l'acquisto della chioderia principale; - i mezzi di trasporto; - la riapertura e sistemazione delle strade; - il pagamento al privati del valore delle vecchie costruzioni da demolire; - la corresponsione di lire austriache 0,90 per ogni mc. di sassi approntati. A carico del privato gravano le seguenti spese: - l'acquisto dei terreni edificabili; - la lavorazione e il trasporto dei materiali; - l'acquisto delle minute chioderie e degli infissi vari; - il valore della calce somministrata; - il pagamento di lire austriache 10 per ogni locale assegnato di locali eccedenti il numero assegnato. - il pagamento alla Frazione di tutte le spese incontrate dalla Commissione per la costruzione Per ogni privato, bisognoso di casa e fienile, la Commissione apre un conto corrente sul quale vengono annotati tutti i crediti della Frazione e del privato; ad ultimazione dei lavori si procede alla corresponsione dei conguagli. Per far fronte alle spese correnti, la Commissione stacca regolari mandati di pagamento sulla cassa frazionale e con rendiconto annuale giustifica le spese sostenute mediante dettagliate scritture comprovanti gli avvenuti Veduta dell abitato di Sacco e di Dosoledo. lavori. I lavori di rifabbrico, iniziati nel 1858 si protraggono fino al 1874 (anno in cui si verifica un disastroso incendio che distrugge ben 35 case vecchie) e in questo periodo vengono costruiti 14 fabbricati e 8 fienili. Detto sistema di ricostruzione risulta sotto il profilo economico troppo dispendioso e "burocraticamente" complesso e perciò, l'11 novembre 1874, la popolazione di Dosoledo raccolta in "comizio" decide di chiedere alle autorità comunali che i lavori di rifabbrico vengano eseguiti mediante asta pubblica e che a DOSOLEDO La piazza.

6

7 questo scopo si appronti un nuovo Piano atto ad eliminare le disfunzioni del precedente. Il Consiglio Comunale, nella seduta del 30 novembre del 1874, accetta queste richieste e affida la stesura del nuovo Piano disciplinare per la continuazione dei lavori di rifabbrico all ing. Luigi De Candido. Lo stesso Consiglio, per porre le basi del nuovo lavoro e per responsabilizzare gli interessati, decide di interpellare la popolazione di Dosoledo. Al termine del "comizio" appositamente convocato viene dato incarico ai signori Valentino Sacco Sonador e Giovanni Sacco Paschei di collaborare con il progettista al fine di poter seguire in ogni momento lo sviluppo e il buon andamento del lavoro. Finalmente nella seduta consigliare del 1 marzo 1875, dopo aver confermato le scelte degli abitanti di Dosoledo e rimossi tutti gli ostacoli, si dà corso alla stesura del nuovo Piano disciplinare. Il nuovo piano disciplinare, tecnico ed economico per la continuazione dei lavori di rifabbrico di Dosoledo. Il nuovo Piano viene ultimato il 24 luglio 1875 ed approvato dalla Deputazione Provinciale l' l1 febbraio Esso si ripromette di assegnare una nuova casa a tutte le famiglie di Dosoledo che ancora abitano in fabbricati di legno o in ambienti insalubri, troppo ristretti e che necessitano di radicali riattamenti. Le abitazioni previste dal Piano, tutte uguali tra di loro, sono del tipo bifamiliare, con i due appartamenti L abitato di Dosoledo con il caratteristico allineamento arcuato dei rustici. completamente autonomi ed a sviluppo verticale: al piano terra la cucina e la "stua", ai piani superiori le camere. Gli edifici, pur uguali come superficie utile, sono distinti in tre categorie secondo il tipo di nucleo familiare destinato ad occuparle. Viene comunque rigorosamente rispettata la proporzione tra numero di vani e comp osizione della famiglia. I fabbricati rurali sono completamente staccati dalle abitazioni: queste ultime occupano tutta la parte intera del vecchio PIANO DI RIFABBRICO DI DOSOLEDO 1875 PIANO TERRENO: 1 Entrata; 2 Cucina; 3 Rotonda pel focolaio; 4 Tinello o stuffa; 5 Cantina; 6 Scale; 7 Cantina; a Entrata; b Cucina; c Rotonda pel focolaio; d Tinello o stuffa; e Scale; f Latrina. PRIMO PIANO: 1 Salotto; 2 Camera da letto; 3 Camera da letto; 4 Camera da letto; 5 Camera ed altro; 6 Scale; 7 Latrina; a Salotto; b Camera da letto; c Camera da letto; d Scale. SECONDO PIANO: 1 Salotto; 2 Camera da letto; 3 Camera da letto; 4 Camera da letto; 5 Camera ed altro; 6 Scale; a Salotto; b Camera da letto; c Camera da letto; d Scale.

8 Piano di rifabbrico dell abitato di Dosoledo redatto dall ing. Luigi De Candido nel 1875.

9 agglomerato, i fienili la parte esterna, a monte e a valle. Una modifica sostanziale al vecchio piano del 1857 è il divieto al proprietario di far eseguire, pur a proprie spese, un numero maggiore di locali o un ampliamento degli stessi, in quanto l'utilizzo di una maggiore superficie pregiudicherebbe l'intera realizzazione del Piano di ricostruzione. Viene inoltre richiesto che la ricostruzione di Dosoledo venga riconosciuta come opera di pubblica utilità al fine di poter ricorrere alla espropriazione forzosa nei confronti di quelle famiglie che si rifiutassero di cedere i loro fabbricati e terreni. Ferma restando la ripartizione degli oneri per il rifabbrico, del tutto simile a quella prevista nel Piano del 1857 si stabilisce di appaltare con asta pubblica tutti i lavori relativi alla demolizione dei vecchi edifici in legno, alla ricostruzione delle nuove fabbriche, alla sistemazione delle strade, piazze e spazi pubblici. Il piano di finanziamento è strettamente legato alle disponibilità di bilancio ed in base ad esso il Piano prevede che ogni anno vengano appaltati un certo numero di edifici e gli stessi vengano assegnati direttamente dal Consiglio Comunale in base al reali bisogni delle famiglie. Per rendere esecutivo il "Piano disciplinare" il Comune da incarico all'ing. Luigi De Candido di predisporre il "Piano artistico". La stesura definitiva è così composta: - la planimetria catastale del vecchio villaggio con indicate 1' ubicazione dei nuovi fabbricati da costruire, quelli da demolire e l'indicazione delle nuove strade e spazi pubblici; - la planimetria di progetto della nuova sistemazione del paese; i progetti esecutivi degli edifici di I II e III categoria dei fienili di I II e III classe con i rispettivi computi metrico estimativi. Gli elaborati presentati in Comu ne il 15 aprile 1876, vengono approvati dalla Regia Prefettura provinciale con decreto 2 giugno In periodi successivi e pur con gravi condizionamenti economici vengono realizzate 23 case e 5 fienili che rappresentano il nucleo centrale dell'attuale Dosoledo. CONCLUSIONE Dalla cronistoria, necessariamente breve e non completa specialmente riguardo al dati economici, risulta molto chiara l'elevata socialità della popolazione e la capacità e grande senso di responsabilità di quanti erano stati chiamati a rappresentarla. Essere riusciti a fare una comunione di tutti i beni immobili e quindi mettere a disposizione degli elaboratori del "Piano artistico" la possibilità di un intervento drastico, senza alcuna remora e legame con interessi egoistici è sufficiente a dare il segno della maturità e della civiltà degli attori di questa grande e semplice avventura. Ne sono d'altronde conferma la capacità critica di modificare i piani quando troppo complessi e di non efficace attuabilità e l'autentico spirito democratico nelle decisioni, prese tutte con pubblico dibattito, e nella assunzione e distribuzione delle responsabilità che, in questo modo, a tutti competono. PIANO DI RIFABBRICO DI DOSOLEDO 1875 PIANO TERRENO: 1 Entrata; 2 Rotonda pel focolaio; 3 Cucina; 4 Tinello o stuffa; 5 Cantina; 6 Scale; 7 Latrine. PRIMO E SECONDO PIANO: 1 Salotto; 3 Camera da letto; 4 Camera da letto; 5 Camera ed altro; 6 Scale. PIANO TERRENO: 1 Entrata; 2 Cucina; 3 Rotonda pel focolaio; 4 Tinello o stuffa; 5 - Scale; 6 Latrine. PRIMO E SECONDO PIANO: 1 Salotto; 2 Camera da letto; 4 Camera ed altro; 5 Scale.

10 Planimetria dell abitato di Dosoledo nel I gravi condizionamenti insorti successivamente alla stesura del piano hanno limitato la ricostruzione del villaggio alla sole zone sud-ovest e nord-est.

PERIZIA TECNICA DESCRITTIVA ed ESTIMATIVA DELL ALLOGGIO di VIA GOBETTI N. 18

PERIZIA TECNICA DESCRITTIVA ed ESTIMATIVA DELL ALLOGGIO di VIA GOBETTI N. 18 COMUNE DI VITTORIO VENETO U.O. PATRIMONIO E POLITICHE ENERGETICHE PERIZIA TECNICA DESCRITTIVA ed ESTIMATIVA DELL ALLOGGIO di VIA GOBETTI N. 18 Vittorio Veneto, 13 aprile 2011 ELABORATI: A. Relazione generale:

Dettagli

CITTA DI GORGONZOLA PROVINCIA DI MILANO

CITTA DI GORGONZOLA PROVINCIA DI MILANO CITTA DI GORGONZOLA PROVINCIA DI MILANO SETTORE GESTIONE E PIANIFICAZIONE URBANISTICA SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA Piazza Giovanni XXIII, n. 6 DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE PREMESSA Ai

Dettagli

IMU (Imposta Municipale Propria) 2012

IMU (Imposta Municipale Propria) 2012 Comune di Cisliano IMU (Imposta Municipale Propria) 2012 Dal 1 gennaio 2012 è in vigore l Imposta Municipale Propria (IMU), la cui istituzione è stata anticipata in via sperimentale dal decreto legge n.

Dettagli

EDIFICI COMPRESI NEL NUCLEO DI ANTICA FORMAZIONE. Elaborato modificato a seguito dell'accoglimento delle osservazioni

EDIFICI COMPRESI NEL NUCLEO DI ANTICA FORMAZIONE. Elaborato modificato a seguito dell'accoglimento delle osservazioni COMUNE DI MALGESSO PROVINCIA DI VARESE PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO PIANO DELLE REGOLE art. 10 LR 12/2005 SCHEDE EDIFICI COMPRESI NEL NUCLEO DI ANTICA FORMAZIONE Elaborato modificato a seguito dell'accoglimento

Dettagli

- A cura del Prof. Onofrio Frenda -

- A cura del Prof. Onofrio Frenda - SIMULAZIONE DELLA PROVA DI ESAME DI ESTIMO Anno Scolastico 2009-0 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ COMPILAZIONE DELLE TABELLE MILLESIMALI PER UN EDIFICIO IN CONDOMINIO (Maturità tecnica per geometri

Dettagli

IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DELLÕACCONTO DELLÕIMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DELLÕACCONTO DELLÕIMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DELLÕACCONTO DELLÕIMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Eventuali nuove norme potrebbero modificare le informazioni contenute Dal 1 gennaio 2012 è in vigore l Imposta Municipale Propria

Dettagli

IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DELL ACCONTO DELL I.M.U. IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DELL ACCONTO DELL I.M.U. IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI SAN CANZIAN D ISONZO AREA ECONOMICO FINANZIARIA UFFICIO TRIBUTI Pieris Largo Garibaldi, 37 34075 SAN CANZIAN D ISONZO (GO) Tel: 0481/472350-369-354 Fax: 0481/472334 e-mail: tributi@comune.sancanziandisonzo.go.it

Dettagli

I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo 2014.

I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo 2014. Il progetto di Risanamento e restauro conservativo dell ex sede della Società Operaia di Mutuo soccorso a Breno (BS) in Via Prudenzini è nato dalla necessità di recuperare un immobile di ampie dimensioni

Dettagli

U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I F I R E N Z E. AREA SERVIZI TECNICI SICUREZA E PATRIMONIO Ufficio Patrimonio Immobiliare

U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I F I R E N Z E. AREA SERVIZI TECNICI SICUREZA E PATRIMONIO Ufficio Patrimonio Immobiliare U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I F I R E N Z E AREA SERVIZI TECNICI SICUREZA E PATRIMONIO Alloggio di civile abitazione ubicato in Firenze Via dei Serragli n. 76. (N.C.E.U. Foglio di mappa

Dettagli

RESIDENCE BOSCOVERDE

RESIDENCE BOSCOVERDE RESIDENCE BOSCOVERDE LOCATION L antico insediamento rurale e situato a Gliera, nel Comune di Livinallongo del Col di Lana (1.470 m), proprio nel cuore autentico delle Dolomiti, all estremità dell Alto

Dettagli

COMUNE DI SAN MARTINO SICCOMARIO (Provincia di Pavia)

COMUNE DI SAN MARTINO SICCOMARIO (Provincia di Pavia) COMUNE DI SAN MARTINO SICCOMARIO (Provincia di Pavia) PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO RELATIVO ALL AREA RICOMPRESA TRA LE VIE GRAMSCI, MAZZINI, BANFI, ED IL CONFINE COL TERRITORIO COMUNALE DI CAVA MANARA

Dettagli

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011 A ELEMENTI ARCHITETTONICI E FUNZIONALI PIU RICORRENTI Nel patrimonio edilizio tradizionale e nei manufatti storici sparsi non riconducibili dal punto di vista tipologico e formale agli edifici tradizionali

Dettagli

Fiscal News N. 293. La circolare di aggiornamento professionale

Fiscal News N. 293. La circolare di aggiornamento professionale Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 293 07. 09. 2012 I bonus per l edilizia: alcuni casi pratici Il maggiore sconto è attualmente previsto fino a giugno 2013 Categoria: Irpef Sottocategoria:

Dettagli

730, Unico 2013 e Studi di settore

730, Unico 2013 e Studi di settore 730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 12 29.05.2013 Quadro G: i crediti d imposta La compilazione del quadro G del 730/2013 Categoria: Dichiarazione Sottocategoria: 730 Il contribuente

Dettagli

IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA LE PRINCIPALI NOVITÀ 2013 DELL IMU

IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA LE PRINCIPALI NOVITÀ 2013 DELL IMU IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Dal 1 gennaio 2012 è in vigore l Imposta Municipale Propria (IMU), la cui istituzione è stata anticipata in via sperimentale dal decreto legge n. 201/2011 Salva Italia, convertito

Dettagli

ALLEGATO 1 SCHEDA DESCRITTIVA DEI BENI

ALLEGATO 1 SCHEDA DESCRITTIVA DEI BENI ALLEGATO 1 SCHEDA DESCRITTIVA DEI BENI 1. IMMOBILE IN VIA SANTA MARIA 50, PIANO TERRA 2. APPARTAMENTO IN VIA SANTA MARIA 50, PIANO PRIMO LATO SX 3. APPARTAMENTO IN VIA SANTA MARIA N. 50, PRIMO PIANO LATO

Dettagli

PERIZIA ESTIMATIVA DEL PIU' PROBABILE VALORE VENALE DELL' IMMOBILE SITO IN TAORMINA (ME) - VIA BRANCO 19

PERIZIA ESTIMATIVA DEL PIU' PROBABILE VALORE VENALE DELL' IMMOBILE SITO IN TAORMINA (ME) - VIA BRANCO 19 PERIZIA ESTIMATIVA DEL PIU' PROBABILE VALORE VENALE DELL' IMMOBILE SITO IN TAORMINA (ME) - VIA BRANCO 19 PREMESSA E SCOPO Con la presente, il sottoscritto Ing. Francesco Guerrera iscritto all' Albo professionale

Dettagli

Agenzia Immobiliare Monferrato di Carla Averara

Agenzia Immobiliare Monferrato di Carla Averara Agenzia Immobiliare Monferrato di Carla Averara Regione Moretta n.1 15049 VIGNALE Monferrato (AL) Tel e fax 0142 926296 - Cell. 333 2397206 E-mail info@agenziamonferrato.it Sito: www.agenziamonferrato.it

Dettagli

TRIBUNALE DI VICENZA REGISTRO GENERALE ESECUZIONI

TRIBUNALE DI VICENZA REGISTRO GENERALE ESECUZIONI TRIBUNALE DI VICENZA REGISTRO GENERALE ESECUZIONI Procedura promossa da Banca Popolare di Vicenza SCARL N. Gen. Rep. 337/2012 Giudice delegato: dott. Giulio Borella INTEGRAZIONE ALLA PERIZIA DEL 01/04/2015

Dettagli

RELAZIONE DI STIMA PER VALUTAZIONE AGGIORNATA DI IMMOBILE

RELAZIONE DI STIMA PER VALUTAZIONE AGGIORNATA DI IMMOBILE Prot.0007710 /I del 31/05/2013 RELAZIONE DI STIMA PER VALUTAZIONE AGGIORNATA DI IMMOBILE Unità immobiliare sita in Busca (Cn) Via S.Francesco D Assisi n. 3 descritto al N.C.E.U. al Foglio n.55 mapp. 79

Dettagli

Comune di Castel Sant Angelo

Comune di Castel Sant Angelo Comune di Castel Sant Angelo Istruzioni per il pagamento dell IMU Il decreto legge n. 201/2011 Salva Italia, convertito con modificazioni dalla legge n. 214/2011 e s.m. ha anticipato al 1 gennaio 2012

Dettagli

IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DEL SALDO DELL

IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DEL SALDO DELL OPUSCOLO II RATA per la stampa 23-11-2012 8:19 Pagina 1 IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DEL SALDO DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA OPUSCOLO II RATA per la stampa 23-11-2012 8:19 Pagina 2 Imposta municipale

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA. Art.1

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA. Art.1 REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA Approvato con delibera di C.C. n. 44 del 03/05/2002 e modificato ed integrato con delibera di C.C. n. 98 del 02/10/2003. Art.1 Inagibilità o inabitabilità

Dettagli

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA *** COMUNE DI SPINEA ***

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA *** COMUNE DI SPINEA *** AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA *** COMUNE DI SPINEA *** ATTO DI MODIFICA DELL ACCORDO DI PROGRAMMA 6.10.2005 Il giorno del mese di dell anno 2014 nel Comune

Dettagli

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA PREMESSA Lo scrivente Ufficio Lavori Pubblici è stato incaricato dall Amministrazione Comunale della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dei lavori di ristrutturazione

Dettagli

COMUNE DI FIGLINE VALDARNO. Provincia di Firenze REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU)

COMUNE DI FIGLINE VALDARNO. Provincia di Firenze REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) COMUNE DI FIGLINE VALDARNO Provincia di Firenze REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 197 del 25.10.2012 INDICE Titolo

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Oggetto: Lavori di miglioramento sismico dell ex convento di San Biagio Importo intervento 120.000,00 RELAZIONE GENERALE DEL PROGETTO ESECUTIVO Articolo 34 del Regolamento approvato con D.P.R.207/2010

Dettagli

Parte zero. COSTO ANALITICO DI RISTRUTTURAZIONE: simulare opere di ristrutturazione e relativi. costi:

Parte zero. COSTO ANALITICO DI RISTRUTTURAZIONE: simulare opere di ristrutturazione e relativi. costi: Parte zero COSTO ANALITICO DI RISTRUTTURAZIONE: simulare opere di ristrutturazione e relativi costi: - rifacimento imp elettrico :9.000 - sostituzione infissi : 10.000 - sostituzione sanitari in bagno

Dettagli

MESSAGGIO MUNICIPALE N 236 ACQUISTO STABILE BANCA RAIFFEISEN MAPPALE 1195 RFD COMANO

MESSAGGIO MUNICIPALE N 236 ACQUISTO STABILE BANCA RAIFFEISEN MAPPALE 1195 RFD COMANO MM 236 2012/2016 MUNICIPIO DI COMANO 091.941.84.86 fax 091.941.72.89 municipio@comano.ch MESSAGGIO MUNICIPALE N 236 ACQUISTO STABILE BANCA RAIFFEISEN MAPPALE 1195 RFD COMANO Signor presidente, Signore

Dettagli

RELAZIONE DI STIMA PER LA VALUTAZIONE DI UNA EDICOLA CIMITERIALE NEL CIMITERO COMUNALE DEI CAPPUCCINI

RELAZIONE DI STIMA PER LA VALUTAZIONE DI UNA EDICOLA CIMITERIALE NEL CIMITERO COMUNALE DEI CAPPUCCINI COMUNE DI CAMPAGNANO DI ROMA PROVINCIA DI ROMA Tel. 06-9015601 Fax. 06-9041991 Piazza C. Leonelli n 15 C.A.P. 00063 www.comunecampagnano.it SETTORE 6 TECNICO - LAVORI PUBBLICI - MANUTENZIONE - AMBIENTE

Dettagli

STUDIO. Monosi dott. Raffaele. Dottore Commercialista Revisore Contabile

STUDIO. Monosi dott. Raffaele. Dottore Commercialista Revisore Contabile Circolare di Gennaio 2015 Santa Lucia di Piave, lì 19 gennaio 2015 Oggetto: Finanziaria 2015 NOVITA E CONFERME PER IL 65% ( RISPARMIO ENERGETICO ) E 50 %( RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA ) Con la Finanziaria

Dettagli

Legge provinciale 15 maggio 2013, n. 9 articolo 1 DOMANDE FREQUENTI

Legge provinciale 15 maggio 2013, n. 9 articolo 1 DOMANDE FREQUENTI QUESITO 1 Chi ha una abitazione concessa in comodato d uso potrebbe fare domanda per gli interventi sull articolo 1? Se paga l IMUP su quell abitazione quale abitazione principale, si QUESITO 2 Sono finanziabili

Dettagli

IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Eventuali nuove norme e circolari potrebbero modificare le informazioni contenute.

IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Eventuali nuove norme e circolari potrebbero modificare le informazioni contenute. COMUNE DI BOMARZO Provincia di Viterbo IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Eventuali nuove norme e circolari potrebbero modificare le informazioni contenute.. Dal 1 gennaio 2012

Dettagli

COMUNE DI MEZZAGO Provincia di Monza e della Brianza ----------------------

COMUNE DI MEZZAGO Provincia di Monza e della Brianza ---------------------- COMUNE DI MEZZAGO Provincia di Monza e della Brianza ---------------------- COPIA Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale NR. 84 DEL 24-10-2013 OGGETTO: AUTORIZZAZIONE ALL'ALIENAZIONE DI ALLOGGIO

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI BOLOGNA ESECUZIONI IMMOBILIARI * * * PROCEDIMENTO DI ESECUZIONE IMMOBILIARE * * * PREMESSA

TRIBUNALE ORDINARIO DI BOLOGNA ESECUZIONI IMMOBILIARI * * * PROCEDIMENTO DI ESECUZIONE IMMOBILIARE * * * PREMESSA GEOMETRA MONTALTI GIANFRANCO Via Fioravanti n. 21 40129 BOLOGNA Tel. 051 364384 - Fax 051 364384 E-mail: gianfranco.montalti@collegiogeometri.bo.it TRIBUNALE ORDINARIO DI BOLOGNA ESECUZIONI IMMOBILIARI

Dettagli

Vengono richiesti alcuni distinti pareri su questioni attinenti all edificazione nel territorio agricolo.

Vengono richiesti alcuni distinti pareri su questioni attinenti all edificazione nel territorio agricolo. Parere n. 50/2010 - Edificazione su territorio agricolo Vengono richiesti alcuni distinti pareri su questioni attinenti all edificazione nel territorio agricolo. Si precisa che le risposte ai quesiti posti

Dettagli

Lavori di manutenzione straordinaria degli edifici demaniali marittimi in ambito portuale - Direzione Marittima del Porto di Cagliari Piazza Deffenu

Lavori di manutenzione straordinaria degli edifici demaniali marittimi in ambito portuale - Direzione Marittima del Porto di Cagliari Piazza Deffenu MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI PROVVEDITORATO INTERREGIONALE ALLE OPERE PUBBLICHE PER IL LAZIO, L ABRUZZO E LA SARDEGNA Sede Coordinata di Cagliari PORTO DI CAGLIARI LAVORI DI MANUTENZIONE

Dettagli

CITTA DI PINETO Provincia di Teramo Area Ragioneria e Finanza REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA I.M.U.

CITTA DI PINETO Provincia di Teramo Area Ragioneria e Finanza REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA I.M.U. CITTA DI PINETO Provincia di Teramo Area Ragioneria e Finanza REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA I.M.U. (Approvato con Deliberazione Consiliare n 15 del 14/05/2013 e successive

Dettagli

L.R. n.27 del 28. 12.2006 Legge finanziaria regionale per l esercizio 2007 (estratto degli articoli riguardanti l Edilizia Residenziale Pubblica)

L.R. n.27 del 28. 12.2006 Legge finanziaria regionale per l esercizio 2007 (estratto degli articoli riguardanti l Edilizia Residenziale Pubblica) L.R. n.27 del 28. 12.2006 Legge finanziaria regionale per l esercizio 2007 (estratto degli articoli riguardanti l Edilizia Residenziale Pubblica) CAPO III Edilizia residenziale pubblica Art. 48 (Alienazione

Dettagli

Strategia di rinnovo NPA: 9000. Mandante: Indirizzo: NPA, luogo: va inserito dal consulente va inserito dal consulente va inserito dal consulente

Strategia di rinnovo NPA: 9000. Mandante: Indirizzo: NPA, luogo: va inserito dal consulente va inserito dal consulente va inserito dal consulente Strategia di rinnovo Oggetto: Bsp_Schu NPA: 9000 Mandante: Indirizzo: NPA, luogo: va inserito dal consulente va inserito dal consulente va inserito dal consulente Autore: Thomas Ammann Data: 29.08.2014

Dettagli

Fiscal News N. 48. Risparmio energetico: immobili interessati. La circolare di aggiornamento professionale 12.02.2014

Fiscal News N. 48. Risparmio energetico: immobili interessati. La circolare di aggiornamento professionale 12.02.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 48 12.02.2014 Risparmio energetico: immobili interessati Categoria: Irpef Sottocategoria: Detrazione 55% A seguito delle modifiche apportate all

Dettagli

-.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO

-.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO -.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO Comune di (Borgata/Frazione) CRAVEGGIA VOCOGNO Classificazione dell intervento RISTRUTTURAZIONE Opere interne ed esterne

Dettagli

RELAZIONE TECNICA GENERALE

RELAZIONE TECNICA GENERALE COMUNE DI MURO LECCESE (Provincia di LECCE) Lavori di COMPLETAMENTO E MIGLIORAMENTO INFRASTRUTTURALE DELLA ZONA PIP CUP: CIG: RELAZIONE TECNICA GENERALE PREMESSA Premesso che: con Deliberazione del Consiglio

Dettagli

CIRCOLARE N. 39/E. OGGETTO: IRPEF - Risposte ad ulteriori quesiti relativi a deduzioni e detrazioni

CIRCOLARE N. 39/E. OGGETTO: IRPEF - Risposte ad ulteriori quesiti relativi a deduzioni e detrazioni CIRCOLARE N. 39/E Direzione Centrale Normativa Roma, 1 luglio 2010 OGGETTO: IRPEF - Risposte ad ulteriori quesiti relativi a deduzioni e detrazioni 2 INDICE INDICE...2 PREMESSA...3 1. SPESE RELATIVE ALL

Dettagli

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA COMUNE DI: SCAFA PROVINCIA DI: PESCARA OGGETTO: Piano Scuole Abruzzo il Futuro in Sicurezza edificio scolastico c.so I Maggio Scuola Elementare. Intervento indicato al n.132 dell allegato al D.C.D. n.

Dettagli

URBANISTICA b) il diritto di farsi casa per abitarvi. a) delle cose di interesse artistico e storico. c) n 1150 del 17 agosto 1942.

URBANISTICA b) il diritto di farsi casa per abitarvi. a) delle cose di interesse artistico e storico. c) n 1150 del 17 agosto 1942. URBANISTICA La legge n 1766 del 16 giugno 1927 introduceva il concetto dello Ius caselimandi cioè: a) il diritto di costruire abitazioni rurali. b) il diritto di farsi casa per abitarvi. c) il diritto

Dettagli

Confronto fra la casa di ieri ed oggi

Confronto fra la casa di ieri ed oggi Confronto fra la casa di ieri ed oggi A cura di: Turatti Manuele, Zennaro Carlo, Gagliardo Pier Francesco LE CASE RURALI ANTICHE La casa rurale tradizionale veneta è stata costituita quasi sempre da un

Dettagli

REGOLAMENTO CONCESSIONE LEGNAME USO INTERNO E LOTTI LEGNA DA ARDERE

REGOLAMENTO CONCESSIONE LEGNAME USO INTERNO E LOTTI LEGNA DA ARDERE AMMINISTRAZIONE SEPARATA BENI DI USO CIVICO DI JAVRÈ Casa Guste, 65 - Javrè 38080 Villa Rendena (TN) C.F. 86002930229 P.IVA 00343800223 APPROVATO CON DELIBERA N. 31 di data 26.09.2011 integrato con delibera

Dettagli

Piano Casa Sardegna & Fisco

Piano Casa Sardegna & Fisco Piano Casa Sardegna & Fisco Ing. Mario Mura Strutturista- Ing. A. Corona Idraulico- Ing. G. Giacobbe Impiantista Sede operativa: Via Di San Domino,Cagliari (CA)- Tel 0707738625 Fax 0707731792 mail:info@mariomura.com

Dettagli

COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano

COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano Regolamento per la tutela della pubblica incolumità nei casi di inabitabilità o inagibilità di immobili Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 6 del

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA. Art.1

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA. Art.1 REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA Art.1 Inagibilità o inabitabilità L inagibilità o inabitabilità di un immobile consistere in un degrado fisico sopravvenuto superabile non con interventi

Dettagli

Domanda di costruzione

Domanda di costruzione Il presente modulo deve essere redatto in modo completo e corredato da tutta la documentazione richiesta Moduli incompleti o la mancanza di atti hanno come conseguenza l interruzione del termine d esame

Dettagli

ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI SERVIZIO DEL GENIO CIVILE LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA NELLA CASERMA DEI CARABINIERI DI ARBUS

ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI SERVIZIO DEL GENIO CIVILE LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA NELLA CASERMA DEI CARABINIERI DI ARBUS ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI SERVIZIO DEL GENIO CIVILE LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA NELLA CASERMA DEI CARABINIERI DI ARBUS PROGETTO ESECUTIVO TITOLO Relazione tecnica Genio Civile Settore edilizia

Dettagli

Repertorio dei beni storico ambientali 1

Repertorio dei beni storico ambientali 1 Repertorio dei beni storico ambientali 1 Indice Casate... 3 Oberga... 4 Pagliarolo... 5 Fontanelle... 6 Travaglino... 7 Oratorio di San Rocco... 8 Calvignano... 9 Castello... 10 Valle Cevino... 11 Repertorio

Dettagli

Agenzia Immobiliare Monferrato di Carla Averara

Agenzia Immobiliare Monferrato di Carla Averara Agenzia Immobiliare Monferrato di Carla Averara Regione Moretta n.1 15049 VIGNALE Monferrato (AL) Tel e fax 0142 926296 - Cell. 333 2397206 E-mail info@agenziamonferrato.it Sito: www.agenziamonferrato.it

Dettagli

Le spese di recupero del patrimonio edilizio - Parte I

Le spese di recupero del patrimonio edilizio - Parte I Le spese di recupero del patrimonio edilizio - Parte I Autore: Dott. P. Pirone La detrazione ai fini IRPEF Le spese sostenute per la ristrutturazione di immobili possono essere portare in detrazione dall

Dettagli

RELAZIONE LOTTO UNICO

RELAZIONE LOTTO UNICO TRIBUNALE DI PALMI SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI Consulenza Tecnica d Ufficio relativa alla procedura esecutiva immobiliare promossa dalla Banca di Credito Cooperativo di Cittanova in danno del Sig. XXXXX

Dettagli

LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA IN CONDOMINIO. 15/02/2011 ANACI - Relatore: ZERBATO geom. Renzo 1

LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA IN CONDOMINIO. 15/02/2011 ANACI - Relatore: ZERBATO geom. Renzo 1 LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA IN CONDOMINIO 15/02/2011 ANACI - Relatore: ZERBATO geom. Renzo 1 PRESCRIZIONI La seguente dispensa, seppur preparata con cura e attenzione, deve essere utilizzata per orientamento

Dettagli

Domande e risposte sulla legge 10/91

Domande e risposte sulla legge 10/91 Domande e risposte sulla legge 10/91 Di cosa si occupa la legge 10/91? La legge 10/91 contiene le norme per l attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell energia, di risparmio

Dettagli

Ristrutturazione edilizia e risparmio energetico: le famose detrazione del 36% e del 55% Molti contribuenti hanno già conosciuto e utilizzato le

Ristrutturazione edilizia e risparmio energetico: le famose detrazione del 36% e del 55% Molti contribuenti hanno già conosciuto e utilizzato le Ristrutturazione edilizia e risparmio energetico: le famose detrazione del 36% e del 55% Molti contribuenti hanno già conosciuto e utilizzato le detrazioni relative alle spese su manutenzioni e ristrutturazioni

Dettagli

COMUNE DI MASSA POLITICHE SOCIALI, DELLA CASA E PARI OPPORTUNITA UFFICIO CASA

COMUNE DI MASSA POLITICHE SOCIALI, DELLA CASA E PARI OPPORTUNITA UFFICIO CASA COMUNE DI MASSA POLITICHE SOCIALI, DELLA CASA E PARI OPPORTUNITA UFFICIO CASA BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI AD INTEGRAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE Indetto ai sensi dell art. 11 della legge 9

Dettagli

PERIZIA ESTIMATIVA immobili comunali, siti in Via Vailate 14, avuti dal Demanio attraverso la procedura c.d. Federalismo Demaniale -

PERIZIA ESTIMATIVA immobili comunali, siti in Via Vailate 14, avuti dal Demanio attraverso la procedura c.d. Federalismo Demaniale - COMUNE DI AGNADELLO PROVINCIA DI CREMONA Ufficio Tecnico AREA 1 URBANISTICA E LAVORI PUBBLICI Oggetto: ALIENAZIONE IMMOBILI DI PROPRIETA' DEL COMUNE DI AGNADELLO PERIZIA ESTIMATIVA immobili comunali, siti

Dettagli

Energiebonus / bonus energia - 2014

Energiebonus / bonus energia - 2014 AUTONOME PROVINZ BOZEN - SÜDTIROL PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE Natur, Landschaft und Raumentwicklung Natura, paesaggio e sviluppo del territorio Abteilung 28 Ripartizione 28 Energiebonus

Dettagli

DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI

DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI (aggiornato al 24/03/2016) PANORAMICA SULLE ANTICIPAZIONI Secondo quanto stabilito dall art. 11, comma 7 del D.Lgs 252/05 (e dagli Orientamenti Covip del 10/02/2011), gli

Dettagli

Aree di delocalizzazione - Scheda d Ambito

Aree di delocalizzazione - Scheda d Ambito Ottobre 1 Aree di delocalizzazione - Scheda d Ambito 1. Descrizione dell Ambito L area individuata nella presente scheda d ambito e negli allegati grafici (vedi fig.1) è stata oggetto negli ultimi quindici

Dettagli

ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI

ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI Allegato alla Nota Informativa ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI SEZIONE I:

Dettagli

REGOLAMENTO DEGLI ANTICIPI SULLA POSIZIONE INDIVIDUALE

REGOLAMENTO DEGLI ANTICIPI SULLA POSIZIONE INDIVIDUALE CASSA DI PREVIDENZA DEL PERSONALE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO Fondo Pensione Complementare iscritto al n. 1016 dell Albo dei Fondi Pensione - I Sezione Speciale Ente morale riconosciuto

Dettagli

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N. 12 (Disposizioni regolamentari per la costituzione dei consorzi obbligatori ai sensi dell art. 7 dell ordinanza

Dettagli

COMUNE di CERCIVENTO Provincia di Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER L ASSEGNAZIONE DI LEGNAME RITRAIBILE DAI BOSCHI COMUNALI

COMUNE di CERCIVENTO Provincia di Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER L ASSEGNAZIONE DI LEGNAME RITRAIBILE DAI BOSCHI COMUNALI COMUNE di CERCIVENTO Provincia di Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER L ASSEGNAZIONE DI LEGNAME RITRAIBILE DAI BOSCHI COMUNALI Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 61 del 21.12.2011 ART. 1 (Finalità

Dettagli

imposta comunale sugli immobili (ICI). Approvazione aliquote e detrazioni per l'anno 2010.

imposta comunale sugli immobili (ICI). Approvazione aliquote e detrazioni per l'anno 2010. imposta comunale sugli immobili (ICI). Approvazione aliquote e detrazioni per l'anno 2010. L assessore al Bilancio svolge la seguente relazione: Visto il decreto legislativo n. 504/92 istitutivo dell Imposta

Dettagli

SANTO STEFANO DI CAMASTRA

SANTO STEFANO DI CAMASTRA COMUNE DI SANTO STEFANO DI CAMASTRA Provincia di Messina PROGETTO ESECUTIVO PER I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DEGLI SPAZI DEL SENSO CIVICO PON FESR SICUREZZA E SVILUPPO - OBIETTIVO CONVERGENZA 2007/2013

Dettagli

Documento programmatico per la progettazione di tre aree funzionali nel capoluogo

Documento programmatico per la progettazione di tre aree funzionali nel capoluogo Documento programmatico per la progettazione di tre aree funzionali nel capoluogo Le opere oggetto del presente incarico saranno realizzate in tre distinti interventi funzionali nel capoluogo con la possibilità

Dettagli

Chiesa e Canonica di Santa Maria a Bagnano, Comune di Certaldo

Chiesa e Canonica di Santa Maria a Bagnano, Comune di Certaldo Chiesa e Canonica di Santa Maria a Bagnano, Comune di Certaldo Il complesso immobiliare si trova in località Bagnano in aperta campagna, poco distante da Certaldo ed è composto da Chiesa, Canonica e alcuni

Dettagli

Regolamento per l applicazione del Contributo di Concessione

Regolamento per l applicazione del Contributo di Concessione COMUNE DI ALA Provincia di Trento Ufficio Tecnico Urbanistico Regolamento per l applicazione del Contributo di Concessione Art. 107 L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. Approvato con delibera del Consiglio

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Deliberazione consiliare n. 22/28.06.2012; n. 39/28.09.2012 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA 1 I N D I C E Art. 1 - Oggetto del regolamento Art. 2 - Disposizioni particolari

Dettagli

RELAZIONE TECNICA GENERALE

RELAZIONE TECNICA GENERALE COMUNE DI GUAGNANO (LE) ADEGUAMENTO DI UN IMMOBILE DI VIA BIRAGO NELLA FRAZIONE DI VILLA BALDASSARRI PER LA REALIZZAZIONE DI UN CENTRO SOCIO- EDUCATIVO E RIABILITATIVO PER DIVERSAMENTE ABILI RELAZIONE

Dettagli

PERIZIA TECNICO ESTIMATIVA

PERIZIA TECNICO ESTIMATIVA PERIZIA TECNICO ESTIMATIVA RICHIEDENTE: COMUNE DI LARI - UFFICIO TECNICO; OGGETTO: APPARTAMENTO PER CIVILE ABITAZIONE, ANNESSO LOCALE RIPOSTIGLIO IN COMPROPRIETA E QUOTA DI UN TERZO SUL RESEDE. (UNITA

Dettagli

DIRITTO DI PARABOLA. Per installare una parabola

DIRITTO DI PARABOLA. Per installare una parabola DIRITTO DI PARABOLA Per installare una parabola non occorrono autorizzazioni La giurisprudenza ha affermato che il diritto alla installazione di antenne riconduce al diritto primario alla libera manifestazione

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N.387 DEL 13/06/2014 SERVIZIO TECNICO ING. PAOLO TAURO

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N.387 DEL 13/06/2014 SERVIZIO TECNICO ING. PAOLO TAURO REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 2 OLBIA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N.387 DEL 13/06/2014 SERVIZIO TECNICO ING. PAOLO TAURO (firma digitale apposta) OGGETTO: CIG 1828777285 -

Dettagli

(approvato con delib. del C.C. n. del )

(approvato con delib. del C.C. n. del ) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI PER LO SMALTIMENTO DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO PRESSO IMMOBILI AD USO CIVILE ABITAZIONE E RELATIVE PERTINENZE (approvato con delib. del

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ISTITUZIONE POLETTI LUIGI- EDEN PER LA TERZA ETA

REGOLAMENTO DELL ISTITUZIONE POLETTI LUIGI- EDEN PER LA TERZA ETA COMUNE DI OFFANENGO Provincia di Cremona REGOLAMENTO DELL ISTITUZIONE POLETTI LUIGI- EDEN PER LA TERZA ETA Approvato atto C.C. 25-3.3.1995 Modificato atto C.C. 9-10.3.2005 1 Art.1: Denominazione, origini,

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI TREVISO SEZIONE DELLE ESECUZIONI IMMOBILIARI RELAZIONE DI PERIZIA DI STIMA DELL ALLOGGIO E RELATIVO

TRIBUNALE CIVILE DI TREVISO SEZIONE DELLE ESECUZIONI IMMOBILIARI RELAZIONE DI PERIZIA DI STIMA DELL ALLOGGIO E RELATIVO TRIBUNALE CIVILE DI TREVISO SEZIONE DELLE ESECUZIONI IMMOBILIARI ESECUZIONE IMMOBILIARE N. R.G.E. 566/2009 RELAZIONE DI PERIZIA DI STIMA DELL ALLOGGIO E RELATIVO GARAGE OGGETTO DI ESECUZIONE IN COMUNE

Dettagli

COMUNE DI RONZO-CHIENIS (Provincia di Trento) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DI UTILIZZO DEGLI SPAZI DELLA CASA SOCIALE - P.ED. 81 IN C.C.

COMUNE DI RONZO-CHIENIS (Provincia di Trento) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DI UTILIZZO DEGLI SPAZI DELLA CASA SOCIALE - P.ED. 81 IN C.C. COMUNE DI RONZO-CHIENIS (Provincia di Trento) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DI UTILIZZO DEGLI SPAZI DELLA CASA SOCIALE - P.ED. 81 IN C.C. CHIENIS - Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n.

Dettagli

OGGETTO: Ristrutturazioni: i bonus a confronto a pochi mesi dal ritorno al 36%

OGGETTO: Ristrutturazioni: i bonus a confronto a pochi mesi dal ritorno al 36% OGGETTO: Ristrutturazioni: i bonus a confronto a pochi mesi dal ritorno al 36% Premessa Con la detrazione fiscale per le ristrutturazioni aumentata dal 36% al 50% fino alla fine di giugno 2013, e la detrazione

Dettagli

RELAZIONE DI VALUTAZIONE ESTIMATIVA DELLE UNITÀ IMMOBILIARI SITE NEL COMUNE DI BOLOGNA, via Boldrini n. 3 SIMEA IS_00925_01_009 (INT.

RELAZIONE DI VALUTAZIONE ESTIMATIVA DELLE UNITÀ IMMOBILIARI SITE NEL COMUNE DI BOLOGNA, via Boldrini n. 3 SIMEA IS_00925_01_009 (INT. ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO CONSULENZA TECNICA PER L EDILIZIA SETTORE II - COSTRUZIONI AD USO DIREZIONALE RELAZIONE DI VALUTAZIONE ESTIMATIVA DELLE UNITÀ IMMOBILIARI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LA RISTRUTTURAZIONE DI FACCIATE

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LA RISTRUTTURAZIONE DI FACCIATE COMUNE DI SESTU PROVINCIA DI CAGLIARI ASSESSORATO URBANISTICA EDILIZIA PRIVATA REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LA RISTRUTTURAZIONE DI FACCIATE Allegato alla deliberazione del Consiglio

Dettagli

RELAZIONE TECNICA GENERALE

RELAZIONE TECNICA GENERALE RELAZIONE TECNICA GENERALE - Premessa Il Peu n. 16 è costituito da un unico sottoprogetto e consta catastalmente di due unità immobiliari ubicate in via Borgo da Piedi: 1. Fg. 20, P.lla 1069, Piano S-T-1,

Dettagli

delibera C.C. n. 7 del 11.02.2008

delibera C.C. n. 7 del 11.02.2008 Su relazione del Dirigente del Settore Lavori Pubblici, ing. Giovanni SPAGNUOLO, e proposta dell Assessore ai Lavori Pubblici, prof. Antonio PRENCIPE. Premesso quanto segue: Il Comune di Manfredonia è

Dettagli

Quaderni di fiscalità immobiliare

Quaderni di fiscalità immobiliare Quaderni di fiscalità immobiliare Massimo Pipino Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie 2014 Guida completa alla disciplina attuale Situazione pregressa anno per anno 102 casi

Dettagli

PERIZIA TECNICA DESCRITTIVA ed ESTIMATIVA DEL COMPLESSO IMMOBILIARE EX MAFIL

PERIZIA TECNICA DESCRITTIVA ed ESTIMATIVA DEL COMPLESSO IMMOBILIARE EX MAFIL COMUNE DI VITTORIO VENETO U.O. PATRIMONIO E POLITICHE ENERGETICHE PERIZIA TECNICA DESCRITTIVA ed ESTIMATIVA DEL COMPLESSO IMMOBILIARE EX MAFIL Vittorio Veneto, 2 maggio 2011 ELABORATI: A. Relazione generale:

Dettagli

PERIZIA TECNICA DI STIMA

PERIZIA TECNICA DI STIMA Provincia di Alessandria DIPARTIMENTO AMBIENTE TERRITORIO E INFRASTRUTTURE DIREZIONE EDILIZIA - TRASPORTI UFFICIO TECNICO EDILIZIA PERIZIA TECNICA DI STIMA Ex Casa Cantoniera Lungo la ex S.S. n 35 dei

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ACQUEDOTTO AGRICOLO PATRIZIALE DI AVEGNO

REGOLAMENTO DELL ACQUEDOTTO AGRICOLO PATRIZIALE DI AVEGNO REGOLAMENTO DELL ACQUEDOTTO AGRICOLO PATRIZIALE DI AVEGNO - 1 - Art. 1 Il Patriziato di Avegno, riconosciuta la necessità di dotare il Comune di un impianto d acqua potabile, sollevandolo da ogni spesa

Dettagli

Provvedimenti inerenti il risparmio energetico contenuti nella legge finanziaria 2008

Provvedimenti inerenti il risparmio energetico contenuti nella legge finanziaria 2008 Provvedimenti inerenti il risparmio energetico contenuti nella legge finanziaria 2008 Ecoincentivi: interventi sul risparmio energetico e modifiche apportate portate nella finanziaria 2008 per la detrazione

Dettagli

COMUNE DI CALASCIBETTA I M U IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

COMUNE DI CALASCIBETTA I M U IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI CALASCIBETTA I M U IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA UNA NUOVA IMPOSTA SUGLI IMMOBILI FONTI decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 decreto legge 06 dicembre

Dettagli

COMUNE DI CASOREZZO. Guida per i contribuenti all applicazione dell Imposta Municipale Propria (IMU)

COMUNE DI CASOREZZO. Guida per i contribuenti all applicazione dell Imposta Municipale Propria (IMU) COMUNE DI CASOREZZO Provincia di Milano Per qualsiasi chiarimento, informazione e delucidazione in merito l Ufficio Tributi è a disposizione negli orari di apertura al pubblico tel 029010012 fax 0290296960

Dettagli

Rilevanza di macchinari ed impianti situati all interno degli immobili ai fini della determinazione della rendita catastale degli immobili industriali

Rilevanza di macchinari ed impianti situati all interno degli immobili ai fini della determinazione della rendita catastale degli immobili industriali Rilevanza di macchinari ed impianti situati all interno degli immobili ai fini della determinazione della rendita catastale degli immobili industriali Come indicato nella breve scheda tecnica allegata,

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO

DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO COMUNE DI ORISTANO COMUNI DE ARISTANIS COPIA DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO NR. 016 DEL 27.09.2011 OGGETTO: D.P.R. 6 GIUGNO 2001 NR. 380 E SS.MM.II., ONERI RELATIVI ALLE CONCESSIONI EDILIZIE,

Dettagli

CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA

CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 42 del 06/06/2007 C O P I A OGGETTO: DIRETTIVE DI APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI ALLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 23 DEL 7.05.2007, "APPROVAZIONE MODIFICHE

Dettagli

COMUNICATO STAMPA congiunto EX FERROVIA PISA-CALAMBRONE-LIVORNO: RIPARTITA LA PROPRIETA TRA STATO ED ENTI LOCALI

COMUNICATO STAMPA congiunto EX FERROVIA PISA-CALAMBRONE-LIVORNO: RIPARTITA LA PROPRIETA TRA STATO ED ENTI LOCALI 29 dicembre 2011 COMUNICATO STAMPA congiunto EX FERROVIA PISA-CALAMBRONE-LIVORNO: RIPARTITA LA PROPRIETA TRA STATO ED ENTI LOCALI Sottoscritta la convenzione che ripartisce la proprietà dei beni del compendio

Dettagli