Commercio elettronico e attività assicurativa (Documento di discussione per il gruppo di lavoro)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Commercio elettronico e attività assicurativa (Documento di discussione per il gruppo di lavoro)"

Transcript

1 COMMISSIONE EUROPEA DG Mercato interno ISTITUZIONI FINANZIARIE Assicurazioni MARKT/2522/02 IT Rev. 1 Orig. EN Commercio elettronico e attività assicurativa (Documento di discussione per il gruppo di lavoro) 1

2 I QUADRO GENERALE 1. La direttiva sul commercio elettronico (DCE), adottata nel giugno 2000 (2000/31/CE), definisce il quadro giuridico che disciplina i servizi della società dell'informazione nel Mercato interno. La DCE prevede che tali servizi possano essere offerti liberamente in tutta l'unione europea da qualsiasi prestatore, a condizione che venga rispettata la normativa nazionale dello Stato membro in cui esso è stabilito. Inoltre, lo Stato membro di destinazione non può, in linea di principio, limitare la libera circolazione dei servizi "on line" provenienti da un altro Stato membro. I due aspetti in questione costituiscono il cosiddetto principio del paese di origine, o 'clausola del mercato interno', stabilito all'art. 3 della DCE. 2. Il principio del paese di origine rappresenta un aspetto fondamentale della direttiva sul commercio elettronico. Esso prevede soltanto due tipi di deroghe: anzitutto, un certo numero di deroghe generali elencate nell'allegato alla direttiva relative, ad esempio, ad una serie di disposizioni contenute nelle direttive in materia di assicurazioni e agli obblighi contrattuali nei contratti sottoscritti dai consumatori; in secondo luogo, la possibilità per gli Stati membri, in determinate circostanze specificate all'art. 3, par. 4 della direttiva, di adottare misure, caso per caso, dirette a limitare la prestazione di un determinato servizio di commercio elettronico sul proprio territorio. Conseguentemente, gli Stati membri, in linea di principio possono limitare la prestazione di un determinato servizio di commercio elettronico proveniente da un altro Stato membro, solo relativamente a singoli casi e nel rispetto delle rigide condizioni formali e sostanziali previste all'articolo 3, par. 4 della direttiva sul commercio elettronico. 3. La direttiva sul commercio elettronico si applica al settore assicurativo, nonché a tutti gli altri servizi finanziari. Il fatto che l'attività assicurativa rientri nel campo d'applicazione della direttiva rende possibile stipulare contratti di assicurazione attraverso strumenti elettronici (ad esempio Internet). Gli Stati membri sono pertanto obbligati a rimuovere le norme esistenti che vietano o ostacolano l'offerta o la sottoscrizione di prodotti assicurativi attraverso Internet, sia sul piano interno che su base transfrontaliera. Inoltre la prestazione di servizi di assicurazione attraverso il commercio elettronico non è soggetta ad autorizzazione specifica preliminare (oltre all'autorizzazione a svolgere un'attività assicurativa prevista dalle direttive sulle assicurazioni). 2

3 4. Tuttavia, come indicato sopra, la DCE non si applica integralmente a tutti gli aspetti dell'attività assicurativa. Tale direttiva prevede una deroga, all'articolo 3, relativa alle attività di assicurazione che ricadono nell'articolo 30 e nel titolo IV della direttiva 32/49/CEE, negli articoli 7 e 8 della direttiva 88/357/CEE e nell'articolo 4 della direttiva 90/619/EEC 1. Tale deroga riguarda solo le attività delle imprese di assicurazione, ma non le attività degli intermediari di assicurazione, che di conseguenza, rispetto alle loro attività "on line", sono coperti dalla "clausola del mercato interno" della direttiva sul commercio elettronico La Comunicazione della Commissione sul commercio elettronico e i servizi finanziari del febbraio illustra la strategia da seguire allo scopo di poter arrivare ad un mercato interno dei servizi finanziari entro il Tale strategia si basa sull'impostazione adottata nella DCE. Inoltre, la Comunicazione sottolinea la necessità di assicurare la coerenza fra la normativa sui servizi finanziari e la DCE e fra la prestazione di servizi finanziari "on-line" e "off-line" (neutralità giuridica), nonché di accrescere la fiducia dei consumatori sulla prestazione di servizi finanziari on-line. Tale impostazione ha avuto il sostegno del Consiglio ECOFIN e del Parlamento europeo, nonché quello del GPSF, espresso nella sua relazione. 6. Data la natura particolarmente sensibile della prestazione di servizi di assicurazione, nonché l'accresciuto potenziale di transazioni transfrontaliere attraverso Internet, è necessario assicurare l'adeguatezza del quadro normativo e di controllo per quanto riguarda le prestazioni attraverso Internet. 7. A questo riguardo, le Terze direttive sulle assicurazioni (92/96/CEE e 92/49/CEE) stabiliscono il quadro normativo per l'attività di assicurazione nel mercato interno. Tale quadro normativo si applica anche alle transazioni elettroniche in materia assicurativa effettuate nel mercato interno, nell'ambito della libera prestazione di servizi. Pertanto, un'impresa che intenda svolgere un'attività assicurativa per via elettronica in diversi Stati membri, rimane soggetta alle norme esistenti per quanto riguarda, ad esempio, la procedura di notifica per operare in libera prestazione di servizi o il controllo sulle condizioni delle polizze. Tuttavia, come già indicato dalla Commissione 4, il quadro giuridico esistente che disciplina il mercato unico delle assicurazioni riguarda meccanismi che non prevedono l'uso di tecnologia informatica per svolgere attività assicurativa nel mercato interno. Sorge pertanto la necessità di verificare se le disposizioni delle attuali direttive in materia di assicurazioni, offrano un quadro normativo favorevole allo sviluppo del commercio elettronico nel settore assicurativo, assicurando nel contempo la piena protezione degli interessi dei consumatori Direttiva sul commercio elettronico 2000/31/CE, articolo 3, par. 3 e allegato. Tale deroga non riguarda nemmeno le disposizioni delle direttive UE sulle assicurazioni, concernenti le informazioni precontrattuali da fornire ai sottoscrittori (Direttiva 92/49/CEE, art. 31 e Direttiva 92/96/CEE, art. 31 e Allegato II). Cfr. infra punti 17 e segg. COM (2001)66 def. del 7 febbraio Comunicazione interpretativa della Commissione Libera prestazione dei servizi e interesse generale nel settore delle assicurazioni. GU, n C 43, , pag. 5. 3

4 8. Il 26 giugno è stata adottata la direttiva sulla vendita a distanza di servizi finanziari ai consumatori. Tale direttiva prevede regole comuni applicabili alla vendita di prodotti finanziari attraverso tecniche di comunicazione a distanza, fra le quali il commercio elettronico. Essa assicura inoltre un elevato livello di protezione dei consumatori istituendo un quadro giuridico dettagliato e specifico applicabile alle transazioni finanziarie effettuate a distanza. Tale regime contribuisce ad accrescere la fiducia del consumatore nell'utilizzazione delle nuove tecniche di commercializzazione a distanza di servizi finanziari, come il commercio elettronico. 5 II LA CREAZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO SUL COMMERCIO ELETTRONICO E L'ATTIVITÀ ASSICURATIVA 9. In occasione della riunione del Comitato per le assicurazioni del novembre 2001 venne discusso un documento di lavoro sul commercio elettronico e i servizi finanziari (MARKT/2094/01). Al termine di tale discussione, il Comitato per le assicurazioni decise di costituire un gruppo di lavoro incaricato di studiare la possibilità di eliminare la deroga generale prevista per le imprese di assicurazione e relativa all'applicazione dell'art. 3 della direttiva sul commercio elettronico ( clausola del mercato interno ) ed allineare il settore assicurativo agli altri servizi finanziari, senza per questo ridurre il livello di protezione dei consumatori. 10. Nel corso della prima riunione svoltasi il 26 febbraio 2002, dopo un primo scambio di vedute, il gruppo di lavoro ha deciso che i servizi della Commissione inviassero un questionario sulla materia. Successivamente, il 7 marzo 2002, è stato inviato agli Stati membri un questionario (MARKT/2512/01 del 1 marzo 2002). Al 16 luglio solo due Stati membri (DK, L) non avevano ancora risposto. D ha risposto solo alle questioni contenute nel documento di lavoro per il Comitato delle assicurazioni, ma non al questionario menzionato sopra; tuttavia nel presente documento si tiene conto delle osservazioni espresse. Le risposte degli Stati membri sono riassunte nell'allegato al presente documento che tiene conto anche della risposta data da due Stati SEE (NO e LIE). Tali risposte costituiscono un'utile base di contributo alle riflessioni del Gruppo di lavoro. 5 Direttiva sulla vendita a distanza, considerando n. 5. 4

5 III PRINCIPALI CONCLUSIONI RICAVATE DALLE RISPOSTE DATE AL QUESTIONARIO PER QUANTO RIGUARDA IL COMMERCIO ELETTRONICO E L'ATTIVITÀ ASSICURATIVA 11. Le principali conclusioni che si possono trarre, in questa fase, dalle risposte date sono in sostanza le seguenti: NL e UK sono chiaramente favorevoli alla soppressione della deroga dell'art. 3, paragrafo 3 per il settore assicurativo, in quanto esse ritengono che non vi siano motivi validi per escludere l'attività assicurativa dalla regola del paese di origine. A loro parere la piena inclusione del settore assicurativo nel campo di applicazione della direttiva sul commercio elettronico amplierà le possibilità di scelta, aumentando la concorrenza e quindi favorendo i consumatori. L'esistenza di una deroga specifica per il settore assicurativo nella direttiva sul commercio elettronico può far sorgere controversie, ad esempio fra assicuratori che offrono un'assicurazione sugli investimenti e le istituzioni di investimento. Il passaggio alla regola del paese di origine può essere di particolare aiuto per i consumatori, quando acquistano pacchetti di prodotti. NL ritiene che non siano necessarie ulteriori misure a protezione del consumatore per eliminare la deroga per gli assicuratori in quanto il grado di armonizzazione contenuto nelle varie direttive europee è relativamente elevato, anche se talune norme possono ovviamente essere migliorate e tale da creare una solida base per la protezione dei consumatori in tutta l'unione europea e non vi è quindi la necessità di mantenere tale esclusione. UK, tuttavia, esprime una certa preoccupazione, per quanto riguarda i consumatori, in relazione alla stipula di assicurazioni obbligatorie, in quanto non è del tutto chiaro come i consumatori che utilizzano strumenti elettronici per acquistare prodotti assicurativi obbligatori, possano accertarsi che le condizioni di copertura siano conformi alle norme vincolanti imposte dalla legislazione locale. Inoltre, secondo UK, l'impostazione del paese di origine, in alcuni casi, può comportare, come avvenuto in altri settori di servizi finanziari, l'applicazione di norme diverse, da parte della stessa giurisdizione, a prodotti venduti oltre frontiera, a seconda che ciò avvenga con strumenti elettronici o con modalità più tradizionali. UK sottolinea che il regime di cui all'art. 3, par. 4 della DCE non è lo strumento corretto per applicare una deroga generale diretta ad assicurare il rispetto delle disposizioni relative all'assicurazione obbligatoria. IRL ritiene che siano poche le vendite che vengono effettuate interamente con mezzi elettronici nel settore assicurativo: sebbene i contatti iniziali avvengano per via elettronica, la maggior parte delle vendite viene conclusa solo attraverso altri canali di comunicazione. Pertanto le norme relative dovrebbero essere quelle contenute nella direttiva sulla vendita a distanza. 5

6 La maggior parte degli Stati membri (A, B, E, EL, F, FIN, I, P, S, NO, LIE) ha risposto facendo osservare che il passaggio alla regola del paese d'origine pone a rischio la protezione dei consumatori principalmente a causa della mancanza di armonizzazione giuridica in materia di contratti. In particolare, F e I hanno sottolineato che lo sviluppo del commercio elettronico nel settore delle assicurazioni può trovare un ostacolo non tanto nell'applicazione delle norme del paese di destinazione (lo Stato membro ospite), quanto nell'assenza di un rapporto personale e di fiducia fra il consumatore e l'assicuratore che negoziano attraverso Internet. In tali circostanze l'applicazione della regola del paese di origine potrebbe rallentare lo sviluppo del commercio elettronico anziché incrementarlo. A non crede che l'art. 3 DCE contenga delle garanzie appropriate per la tutela dei consumatori nell'assicurazione, come avviene per altri servizi finanziari, in quanto esso comprende prodotti notevolmente diversi. Ad esempio, i prodotti bancari sono soggetti a norme fondamentalmente diverse e la complessità dei prodotti varia notevolmente. B ritiene che l'art. 3, par. 4 DCE non costituisca la risposta appropriata per la protezione dei consumatori nell'assicurazione in quanto i sottoscrittori di polizze belgi verrebbero privati della protezione offerta dalla legge belga sui contratti di assicurazione. E sottolinea che togliendo la deroga, in caso di lite, la difesa dei consumatori verrebbe ostacolata da procedure più complesse, costose e incerte. EL ritiene che le ragioni che hanno portato ad escludere il settore assicurativo dalla DCE siano sempre presenti, anche se vi sono stati dei miglioramenti con la direttiva sulla vendita a distanza. P dichiara che non accetterà il passaggio alla regola del paese di origine in materie contrattuali senza la massima armonizzazione preliminare che garantisca un'accresciuta protezione dei consumatori. S ritiene che la soppressione della deroga possa incidere negativamente sulla protezione dei consumatori nel settore assicurativo se non è accompagnata da altre misure. NO non condivide il parere che la soppressione della attuale deroga all'art. 3 DCE non metterebbe in pericolo la tutela dei consumatori o che il regime dell'art. 3, par. 4 assicurerebbe già garanzie appropriate per la tutela dei consumatori nel settore assicurativo. LIE ritiene che la soppressione della deroga potrebbe mettere in pericolo la tutela dei consumatori, anche se i meccanismi previsti all'art. 3, par. 4 offrono un certo riequilibrio. FIN sottolinea che la regola del paese di origine è poco indicata per i settori ove sussiste uno scarso coordinamento legislativo a livello comunitario e dove le differenze fra le normative nazionali sono ancora importanti. FIN ritiene inoltre che la regola del paese di origine potrebbe perfino portare a tentativi di aggirare la normativa: l'attività assicurativa potrebbe essere trasferita dagli Stati membri che hanno una normativa più avanzata a tutela degli assicurati verso quegli Stati membri nei quali non esiste una legislazione equivalente e da dove verrebbe effettuata la commercializzazione, mirata sempre alla stessa clientela. Secondo FIN, l'impostazione del paese di origine porterebbe inoltre a pressioni per la soppressione delle norme di protezione nazionali, che 6

7 hanno la loro giustificazione e vengono giudicate appropriate, per consentire alle compagnie di assicurazione nazionali di competere con offerte transfrontaliere alle stesse condizioni in vigore nei paesi con una legislazione meno protettiva. F, I, FIN ritengono che invece di raggiungere un elevato livello di armonizzazione nella protezione dei consumatori, gli sviluppi potrebbero portare a ridurre al minimo le restrizioni imposte alle compagnie di assicurazione per quanto riguarda le condizioni contrattuali e le procedure di commercializzazione. Il settore assicurativo viene considerato dalla maggior parte degli Stati membri, conformemente alla giurisprudenza della Corte di giustizia, un settore particolarmente sensibile rispetto ad altri settori finanziari, a causa della complessità dell'attività assicurativa che implica la necessità, per il consumatore, di una consulenza specifica che gli permetta di essere bene informato sul prodotto che sottoscrive. Di conseguenza, ciò può giustificare norme di protezione speciali. B, F, I, FIN ritengono che il ricorso all'applicazione dell'art. 3, par. 4 della direttiva sul commercio elettronico non risolva i problemi summenzionati, in quanto l'applicazione pratica e il senso di tale articolo non sono stati del tutto compresi da tutti gli Stati membri e non si può escludere che la Corte di giustizia europea sia costretta ad intervenire fornendo un'interpretazione di tale norma, in particolare, per quanto riguarda il criterio della proporzionalità. Alcuni Stati membri ritengono che le nuove regole sul commercio elettronico siano troppo recenti; di conseguenza, per il momento, molti Stati membri non sono in grado di fornire una valutazione più dettagliata dell'impatto che potrebbe avere la soppressione della deroga (soprattutto, in considerazione del fatto che gli Stati membri non si sono ancora avvalsi della procedura di notifica formale di cui all'art. 3, par. 4 della DCE. Dato che gli Stati membri ritengono di non aver avuto il tempo sufficiente per poter valutare l'impatto che la cancellazione della deroga nell'allegato avrebbe sulla prestazione di servizi di assicurazione, essi pensano che sia troppo presto adesso depennare tale deroga in assenza di un'armonizzazione nei settori delle normative contrattuali e precontrattuali. In queste condizioni, la Nota che la Commissione intende redigere sull'applicazione ai servizi finanziari dell'articolo 3, par. 4 e 6 della direttiva sul commercio elettronico, contribuirà a chiarire il campo di applicazione di tale norma e aiuterà gli Stati membri nell'applicazione dei meccanismi previsti da tale articolo. 7

8 IV MATERIE PRESE IN CONSIDERAZIONE PER UN EVENTUALE ARMONIZZAZIONE PRELIMINARE AI FINI DELLA CONVERGENZA FRA ASSICURAZIONE E COMMERCIO ELETTRONICO Nel precedente documento di lavoro del Comitato delle assicurazioni (MARKT/2094/01) sono state individuate delle aree da esaminare ulteriormente al fine di assicurare la convergenza fra commercio elettronico e norme comunitarie sulle assicurazioni. Alla luce delle risposte date dagli Stati membri al questionario inviato dalla Commissione, i servizi della Commissione propongono la seguente impostazione. A) MATERIE CHE NON RICHIEDONO UNA ARMONIZZAZIONE PRELIMINARE Condizioni necessarie per lo svolgimento di attività assicurativa elettronica transfrontaliera 12. Nel corso della prima riunione del gruppo di lavoro, gli Stati membri non hanno espresso il parere che il regime stabilito dalle direttive sulle assicurazioni potesse dare adito ad ostacoli allo sviluppo delle attività di commercio elettronico. 13. A questo proposito, va osservato che la Federazione europea degli assicuratori Comité Européen des Assurances (CEA) è del parere che si dovrebbe continuare ad applicare la attuale procedura per la notifica preliminare di transazioni effettuate nel quadro della libera prestazione di servizi, definita dalle terze direttive «assicurazioni». Tuttavia, essa ritiene che tale procedura andrebbe semplificata in una certa misura, in particolare per consentire ad un assicuratore di rispondere a richieste di copertura, nell'ambito della libera prestazione di servizi, nei casi in cui egli non abbia presentato una notifica preliminare. Il CEA propone di seguire le raccomandazioni di semplificazione presentate nel quadro dell'iniziativa SLIM 6 per quanto riguarda la procedura di notifica. Pertanto il CEA raccomanda che l'attuale regime venga modificato, allo scopo di consentire che la procedura di notifica possa essere effettuata contemporaneamente alla firma del primo contratto di assicurazione, nel quadro della libera prestazione di servizi, quando l'assicuratore non abbia presentato una notifica preliminare. Questa modifica alla procedura di notifica consentirebbe agli amministratori di evitare di dover svolgere costose formalità amministrative prima di avviare la loro attività, rendendo le attività transfrontaliere molto più attraenti per le piccole e medie imprese di assicurazione che, finora, hanno mostrato una decisa riluttanza ad avvalersi delle possibilità offerte dalle direttive sulle assicurazioni. 6 COM (1999) 88 def.,

9 Pubblicità 14. L'uso di Internet per scopi unicamente pubblicitari vale a dire per offrire informazioni commerciali o migliorare la visibilità dell'impresa di assicurazione di per sé non è soggetto ai requisiti previsti nelle direttive sulle assicurazioni per poter svolgere attività transfrontaliere (vale a dire la procedura di notifica). Gli assicuratori UE tuttavia devono conformarsi alle norme che disciplinano la forma e il contenuto della suddetta pubblicità quando lo Stato membro, dove è situato il rischio, può dimostrare che tali norme sono state adottate al fine di proteggere l'interesse generale. 7 Tuttavia, dopo l'entrata in vigore della direttiva sul commercio elettronico, uno Stato membro non può vietare l'uso di Internet per scopi pubblicitari nel settore assicurativo, in quanto ciò sarebbe contrario alle disposizioni della direttiva in questione. 15. Alla luce delle informazioni disponibili, non è dimostrato un grado di divergenza tale, fra le normative degli Stati membri, da rendere necessaria l'adozione di una legislazione in materia. 16. I servizi della Commissione ritengono che, al fine di assicurare la convergenza fra la legislazione in materia di assicurazioni e il quadro giuridico sul commercio elettronico, non siano necessarie iniziative concrete in questa materia. Informazione precontrattuale 17. Le direttive sulle assicurazioni contengono disposizioni specifiche in materia di informazioni precontrattuali da fornire agli assicurati (cfr. articoli 31 della direttiva 92/49/CEE (non-vita) e 31 e allegato II della direttiva 92/96/CEE (vita). Tali disposizioni assicurano un minimo di coordinamento delle informazioni che devono essere fornite agli assicurati prima della stipula del contratto. Lo Stato membro ospitante può imporre requisiti supplementari a condizioni che siano indispensabili per una corretta comprensione del contratto di assicurazione Direttive 92/49/CEE e 92/96/CEE, art. 41. Cfr. causa C-386/00, Axa v. G. Ochoa, sentenza del 5 marzo

10 18. Oltre a queste disposizioni, la direttiva sulla vendita a distanza di servizi finanziari ai consumatori, adottata il 26 giugno, contiene regole dettagliate sull'informazione precontrattuale (articoli 3-5). La direttiva prevede che continuino ad essere applicati i requisiti in materia di informazione precontrattuale contenuti nella normativa settoriale (vale a dire le direttive sulle assicurazioni), che si aggiungono a quelli previsti nella Direttiva sulla vendita a distanza. Inoltre, la Direttiva sulla vendita a distanza consente agli Stati membri di mantenere o introdurre delle disposizioni più severe sulle informazioni preliminari a condizione che esse siano conformi al diritto comunitario. Tali disposizioni devono essere comunicate alla Commissione che provvede ad assicurare che le informazioni siano messe a disposizione di consumatori e fornitori Inoltre, la direttiva sull'intermediazione assicurativa, che sarà anch'essa adottata fra breve, prevede requisiti specifici in materia di informazioni che devono essere fornite ai clienti da parte degli intermediari di assicurazione (articoli 11 e 12). Anche la direttiva sull'intermediazione assicurativa permette agli Stati membri di adottare requisiti più severi, a condizione che siano conformi al diritto comunitario, inclusa la direttiva sul commercio elettronico Sia la direttiva sulla vendita a distanza che quella sull'intermediazione assicurativa, si applicano alle transazioni effettuate con strumenti elettronici o tradizionalmente. Come risulta da tali direttive, esse contribuiscono ad ottenere un elevato livello di protezione dei consumatori nel mercato interno, necessario per assicurare il corretto funzionamento del quadro giuridico del commercio elettronico per i servizi finanziari. 21. Nel caso di transazioni off-line a distanza nel settore delle assicurazioni, l'informazione precontrattuale deve essere fornita conformemente alle direttive summenzionate (direttiva sulla vendita a distanza, terze direttive in materia di assicurazioni e direttiva sull'intermediazione assicurativa). Lo Stato membro ospitante può imporre requisiti supplementari solo se conformi al diritto comunitario (ad esempio, siano giustificati "dall'interesse generale") Direttiva sulla vendita a distanza, art. 4 e considerando 6. Direttiva sull'intermediazione assicurativa, art. 11 par. 5 e considerando n. 19 della posizione comune. 10

11 22. Per quanto riguarda le transazioni on-line, è necessario ricordare che le disposizioni delle direttive sulle assicurazioni concernenti le informazioni precontrattuali da fornire agli assicurati non sono coperte dalla deroga dell'articolo 3 della direttiva sul commercio elettronico 2000/31/CEE stabilita per il settore assicurativo. In effetti l'allegato della DCE, che illustra le disposizioni delle direttive sulle assicurazioni escluse dall'applicazione dell'art. 3, non fa riferimento alle disposizioni delle direttive sulle assicurazioni concernenti le informazioni precontrattuali da fornire agli assicurati. Inoltre, la direttiva sulla vendita a distanza e la direttiva sull'intermediazione assicurativa si applicano alle transazioni on-line conformemente al diritto UE, vale a dire la direttiva sul commercio elettronico, che è applicabile alle transazioni on-line Pertanto, per quanto riguarda le transazioni on-line, le direttive summenzionate si applicano conformemente al regime stabilito dalla direttiva sul commercio elettronico. In altri termini, l'informazione precontrattuale relativa alle transazioni elettroniche di servizi finanziari ai consumatori, viene fornita conformemente alle norme in vigore nello Stato membro dove il prestatore del servizio è stabilito. Lo Stato membro di destinazione può tuttavia avvalersi di quanto prevede l'art. 3, par. 4) della direttiva sul commercio elettronico, operando caso per caso e alle condizioni specifiche previste dallo stesso articolo. 24. Tutti questi requisiti possono essere considerati sufficienti per assicurare un elevato livello di protezione ai clienti che stipulano contratti di assicurazione a distanza (sia transazioni on-line che tradizionali). Tuttavia, dato che il questionario è stato inviato prima dell'approvazione della Direttiva sulla vendita a distanza e della posizione comune sulla direttiva sull'intermediazione nel settore assicurativo, potrebbe essere opportuno chiedere agli Stati membri di riconsiderare se il grado di armonizzazione raggiunto sia sufficiente. 25. In questo contesto, il Comité Européen des Assurances propone di completare i requisiti in materia di informazione precontrattuale per l'assicurazione non vita. Esso propone un elenco di elementi che potrebbero essere stabiliti a livello comunitario. Tale elenco è incluso nell'allegato II al presente documento di lavoro. I suddetti elementi sono riuniti sotto tre categorie: informazioni concernenti l'impresa assicurativa; informazioni riguardanti la vita del contratto (come la data di entrata in vigore, durata del contratto, diritto applicabile al contratto, disposizioni relative ai reclami, inclusa l'esistenza di un organismo responsabile per il loro esame); 11 Direttiva sulla vendita a distanza, considerando 6 e direttiva sull'intermediazione assicurativa, considerando n. 19 del testo della posizione comune. 11

12 informazioni relative all'oggetto del contratto (come le somme dichiarate, le somme assicurate, il premio da versare, modalità di pagamento dei premi, aspetti essenziali della copertura, ammontare delle franchigie); Ovviamente il CEA propone di fornire le informazioni anche durante la validità del contratto in caso di modifiche. 26. I servizi della Commissione ritengono che allo scopo di assicurare la convergenza fra normativa sulle assicurazioni e quadro giuridico del commercio elettronico, il quadro giuridico attuale sulle informazioni precontrattuali sopra descritto sia sufficiente. Ritengono gli Stati membri che un certo grado di armonizzazione sia necessario per facilitare il funzionamento del mercato interno nel settore assicurativo ed in particolare delle transazioni assicurative elettroniche? In questo caso, quali elementi dovrebbero essere armonizzati? B) MATERIE CHE RICHIEDONO UNA ARMONIZZAZIONE PRELIMINARE Diritto dei contratti 27. Taluni Stati membri (D, IRL, UK) non ritengono che la mancanza di armonizzazione delle normative nazionali sui contratti di assicurazione costituisca un grave ostacolo alle transazioni transfrontaliere in generale ed alle attività di assicurazione elettronica in particolare. 28. Diversi Stati membri (A, B, E, EL F, FIN, I, NL, P, S, NO, LIE) riconoscono la necessità di ridurre le differenze esistenti fra le normative sui contratti e hanno segnalato alcuni punti che, a loro avviso, dovrebbero essere affrontati. In particolare, essi si riferiscono a: descrizione del rischio (clausole di delimitazione del rischio coperto dalla polizza di assicurazione e doveri di informazione, conseguenze dell'aggravamento, riduzione e assenza del rischio, conseguenze giuridiche della violazione dei doveri di informazione); diritti e obblighi dell'assicuratore e dell'assicurato; pagamento del premio (conseguenze in caso di mancato pagamento); riscatto, diritto di recesso, estinzione del contratto in caso di richiesta di risarcimento; durata e maturità del contratto; problemi relativi alla differenza fra il valore dell'interesse assicurato, la somma assicurata e il danno causato (copertura assicurativa insufficiente o eccessiva); problemi posti in caso di sovrassicurazione. 12

13 29. Per alcuni di questi Stati membri (A, E F, I, FIN, NL, P, S) l'armonizzazione della normativa sui contratti di assicurazione dovrebbe comprendere entrambi i rami vita e non-vita. Inoltre, secondo A, B, E, EL, F, FIN, NL, P tale armonizzazione dovrebbe tener conto della situazione giuridica o della condizione dell'assicurato (cfr. impresa o privato, grande rischio) nonché la natura di certi tipi di assicurazione (trasporto, assicurazione-credito), in modo che le norme armonizzate si applichino solo ai soggetti che necessitano di una protezione speciale. 30. Il Comité Européen des Assurances, nel suo contributo al presente documento sul commercio elettronico e l'attività assicurativa, ritiene che l'armonizzazione delle normative nazionali sui contratti di assicurazione, basata su una convergenza delle legislazioni nazionali, contribuirebbe a rendere il quadro giuridico più omogeneo e ridurrebbe le differenze fra legislazioni nazionali. Tuttavia, il CEA osserva che un'eventuale armonizzazione del diritto dei contratti di assicurazione deve essere intrapresa nell'ambito dell'obiettivo comunitario del coordinamento degli ordinamenti privati nazionali e non può concretizzarsi al di fuori di tale iniziativa generale. 31. Va ricordato che la DCE prevede anche una deroga generale alla clausola "mercato interno" per gli "obblighi contrattuali concernenti contratti stipulati dai consumatori". Questo significa che anche senza la deroga specifica per le assicurazioni, gli obblighi contrattuali relativi a contratti di assicurazione stipulati con consumatori sarebbero sempre esentati dalla applicazione della regola del "paese di origine". Tuttavia, applicando questa deroga specifica, la legislazione degli Stati membri in materia di contratti, resterebbe divergente. Pertanto le operazioni assicurative transfrontaliere potrebbero esserne ostacolate. Al fine di accrescere le operazioni assicurative transfrontaliere, un certo grado di armonizzazione del diritto contrattuale potrebbe essere necessario. In questo caso gli Stati membri dovrebbero indicare cos'è necessario al fine di agevolare le transazioni transfrontaliere in materia assicurativa e quindi migliorare il funzionamento del mercato interno. Legislazione applicabile ai contratti di assicurazione 32. Alcuni Stati membri (A, F, I, B, P, S, UK) sono favorevoli all'introduzione di talune modifiche al regime attualmente in vigore per determinare la legislazione applicabile ai contratti di assicurazione 12, allo scopo di assicurare una migliore protezione dei consumatori, ma non condividono l'adozione di norme speciali relative al settore assicurativo, nel campo di applicazione della Convenzione di Roma, della quale si sta prendendo attualmente in considerazione la revisione. 12 Direttive 88/357/CEE, art. 7 e 8; Direttive 90/619/CEE, articolo 4. 13

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE 28.12.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 379/5 REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d

Dettagli

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(Testo rilevante ai fini del SEE) 25.6.2015 L 159/27 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/983 DELLA COMMISSIONE del 24 giugno 2015 sulla procedura di rilascio della tessera professionale europea e sull'applicazione del meccanismo di allerta

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 12.5.2004 COM(2004) 374 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Direttive comunitarie che coordinano le seguenti procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici:

Direttive comunitarie che coordinano le seguenti procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici: Versione finale del 29/11/2007 COCOF 07/0037/03-IT COMMISSIONE EUROPEA ORIENTAMENTI PER LA DETERMINAZIONE DELLE RETTIFICHE FINANZIARIE DA APPLICARE ALLE SPESE COFINANZIATE DAI FONDI STRUTTURALI E DAL FONDO

Dettagli

VERSIONE CONSOLIDATA DEL TRATTATO SULL UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL UNIONE EUROPEA

VERSIONE CONSOLIDATA DEL TRATTATO SULL UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DEL TRATTATO SULL UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL UNIONE EUROPEA TITOLO VII NORME COMUNI SULLA CONCORRENZA, SULLA FISCALITÀ E SUL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

A cura di confidi112tub.eu. Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB

A cura di confidi112tub.eu. Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB Premessa I Confidi - Consorzi e Cooperative di garanzia collettiva fidi - sono i soggetti che, ai sensi della legge 326/2003, svolgono esclusivamente

Dettagli

Gazzetta ufficiale delle Comunità europee DIRETTIVA 2002/20/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. del 7 marzo 2002

Gazzetta ufficiale delle Comunità europee DIRETTIVA 2002/20/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. del 7 marzo 2002 24.4.2002 L 108/21 DIRETTIVA 2002/20/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 7 marzo 2002 relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni)

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

DICHIARAZIONE DELLA FRANCIA

DICHIARAZIONE DELLA FRANCIA Consiglio dell'unione europea Bruxelles, 17 aprile 2015 (OR. fr) Fascicolo interistituzionale: 2013/0025 (COD) 7768/15 ADD 1 REV 1 NOTA PUNTO "I/A" Origine: Destinatario: Oggetto: Segretariato generale

Dettagli

CODICE DEI DIRITTI ONLINE VIGENTI NELL UE

CODICE DEI DIRITTI ONLINE VIGENTI NELL UE CODICE DEI DIRITTI ONLINE VIGENTI NELL UE Un agenda digitale europea RISERVA COMPLEMENTARE Né la Commissione europea né alcuna persona operante a nome della Commissione è responsabile dell uso che possa

Dettagli

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI Adottata dal Consiglio d'europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996 Preambolo Gli Stati membri del Consiglio d'europa e gli altri Stati, firmatari

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Testo della CONVENZIONE DI ROMA DEL 1980 SULLA LEGGE APPLICABILE ALLE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI

Testo della CONVENZIONE DI ROMA DEL 1980 SULLA LEGGE APPLICABILE ALLE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI Testo della CONVENZIONE DI ROMA DEL 1980 SULLA LEGGE APPLICABILE ALLE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI a cura della Prof.ssa Alessandra Lanciotti CONVENZIONE SULLA LEGGE APPLICABILE ALLE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI

Dettagli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli 008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari applicabili all esecuzione di transazioni su titoli Indice Preambolo... 3 A Direttive generali... 4 Art. Base legale... 4 Art. Oggetto... 5 B

Dettagli

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Legge 15 dicembre 1990, n. 386, come modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Art. 1. Emissione di assegno senza autorizzazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO

CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO Gli Stati contraenti della presente convenzione, desiderosi di promuovere gli scambi e gli investimenti internazionali attraverso una migliore cooperazione

Dettagli

Assicurazione d indennità giornaliera in complemento alla Sua assicurazione malattia

Assicurazione d indennità giornaliera in complemento alla Sua assicurazione malattia Assicurazione d indennità giornaliera in complemento alla Sua assicurazione malattia Informazione sul prodotto e condizioni contrattuali Edizione 2010 La vostra sicurezza ci sta a cuore. 2 Informazione

Dettagli

RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE

RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE 25.2.2005 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 52/51 RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 15 febbraio 2005 sul ruolo degli amministratori senza incarichi esecutivi o dei membri del consiglio di sorveglianza

Dettagli

Pagina 1 di 19 DECRETO LEGISLATIVO 22 giugno 2012, n. 113 Attuazione della direttiva 2009/38/CE riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l'informazione e la consultazione

Dettagli

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI Versione 9.0 del 9/03/2015 Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 Policy conflitti di interesse Pag. 1 di 14 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1 Definizioni... 4 2. OBIETTIVI...

Dettagli

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. sulla segnalazione e la trasparenza delle operazioni di finanziamento tramite titoli

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. sulla segnalazione e la trasparenza delle operazioni di finanziamento tramite titoli COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 29.1.2014 COM(2014) 40 final 2014/0017 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla segnalazione e la trasparenza delle operazioni di finanziamento

Dettagli

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni)

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni) REGOLAMENTO SULLA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI emanato con decreto direttoriale n.220 dell'8 giugno 2000 pubblicato all'albo Ufficiale della Scuola

Dettagli

www.sanzioniamministrative.it

www.sanzioniamministrative.it SanzioniAmministrative. it Normativa Legge 15 dicembre 1990, n. 386 "Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari" (Come Aggiornata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507) Art. 1. Emissione

Dettagli

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI La Repubblica Italiana ed il Regno dell Arabia Saudita desiderando intensificare

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Delibera n. 17221 del 12.3.2010 A cura della Divisione Tutela del Consumatore Ufficio Relazioni con il Pubblico Giugno 2010 [pagina bianca] Regolamento recante

Dettagli

Rapporto esplicativo

Rapporto esplicativo Rapporto esplicativo concernente l approvazione del Protocollo n. 15 recante emendamento alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà fondamentali 13 agosto 2014 Compendio

Dettagli

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali

Dettagli

(Atti legislativi) DIRETTIVE

(Atti legislativi) DIRETTIVE 28.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 94/1 I (Atti legislativi) DIRETTIVE DIRETTIVA 2014/23/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 febbraio 2014 sull aggiudicazione dei contratti

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

------------------- CONVENZIONE DELL'AIA SULLA LEGGE APPLICABILE AD ALCUNI DIRITTI SU STRUMENTI FINANZIARI DETENUTI PRESSO UN INTERMEDIARIO

------------------- CONVENZIONE DELL'AIA SULLA LEGGE APPLICABILE AD ALCUNI DIRITTI SU STRUMENTI FINANZIARI DETENUTI PRESSO UN INTERMEDIARIO ------------------- CONVENZIONE DELL'AIA SULLA LEGGE APPLICABILE AD ALCUNI DIRITTI SU STRUMENTI FINANZIARI DETENUTI PRESSO UN INTERMEDIARIO Gli Stati firmatari della presente convenzione, coscienti della

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Direzione generale per l'attività Ispettiva

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Direzione generale per l'attività Ispettiva Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale Direzione generale per l'attività Ispettiva Direzione generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro Roma, 14 Giugno 2006 Circolare n. 17/2006 Prot. N.

Dettagli

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE Articolo 1 Oggetto e Ambito di applicazione dell Accordo Le autorità

Dettagli

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI Gli Stati firmatari della presente Convenzione, Profondamente convinti che l'interesse del minore sia

Dettagli

PROTOCOLLO (n. 2) SULL'APPLICAZIONE DEI PRINCIPI DI SUSSIDIARIETÀ E DI PROPORZIONALITÀ

PROTOCOLLO (n. 2) SULL'APPLICAZIONE DEI PRINCIPI DI SUSSIDIARIETÀ E DI PROPORZIONALITÀ PROTOCOLLO (n. 2) SULL'APPLICAZIONE DEI PRINCIPI DI SUSSIDIARIETÀ E DI PROPORZIONALITÀ LE ALTE PARTI CONTRAENTI, DESIDEROSE di garantire che le decisioni siano prese il più possibile vicino ai cittadini

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER Milano, 31 Gennaio 2014 Spett.le Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico Direzione Mercati Unità Mercati Elettrici all'ingrosso Piazza Cavour 5 20121 Milano Osservazioni al DCO 587/2013/R/eel

Dettagli

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI Il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo del Regno del Marocco (qui

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE DATI E INFORMAZIONI DI INTERESSE AMBIENTALE E TERRITORIALE Terza sessione: IL CONTESTO NORMATIVO, L ORGANIZZAZIONE, GLI STRUMENTI LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO Apertura di credito per finanziamenti a fronte di certificati/dichiarazioni di conformità di autoveicoli

FOGLIO INFORMATIVO Apertura di credito per finanziamenti a fronte di certificati/dichiarazioni di conformità di autoveicoli FOGLIO INFORMATIVO Apertura di credito per finanziamenti a fronte di certificati/dichiarazioni di conformità di autoveicoli INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione Credito Emiliano SpA Iscrizione in albi

Dettagli

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE 28.2.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 59/35 DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE del 4 febbraio 2014 che abroga la decisione 2000/745/CE che accetta gli impegni offerti in relazione ai

Dettagli

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a)

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

Convenzione sul diritto dei trattati Vienna, 23 maggio 1969.

Convenzione sul diritto dei trattati Vienna, 23 maggio 1969. Convenzione sul diritto dei trattati Vienna, 23 maggio 1969. Gli Stati parti alla presente Convenzione, Considerando il ruolo fondamentale dei trattati nella storia delle relazioni internazionali, Riconoscendo

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

Diritti di cui all art. 7 del D.lgs.196 del 30 giugno 2003. Informativa resa ai sensi dell art 13 del D.Lgs. 196/2003

Diritti di cui all art. 7 del D.lgs.196 del 30 giugno 2003. Informativa resa ai sensi dell art 13 del D.Lgs. 196/2003 Diritti di cui all art. 7 del D.lgs.196 del 30 giugno 2003 Informativa resa ai sensi dell art 13 del D.Lgs. 196/2003 Vi informiamo che l art. 7 del d.lgs.196/03 conferisce agli interessati l esercizio

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE

2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE L 173/190 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 12.6.2014 DIRETTIVA 2014/59/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 maggio 2014 che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti

Dettagli

PROTEZIONE E CRESCITA PIÙ

PROTEZIONE E CRESCITA PIÙ Società del Gruppo ALLIANZ S.p.A. CONTRATTO DI ASSICURAZIONE A VITA INTERA A PREMIO UNICO E PRESTAZIONI RIVALUTABILI PROTEZIONE E CRESCITA PIÙ IL PRESENTE FASCICOLO INFORMATIVO CONTENENTE: SCHEDA SINTETICA

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione)

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione) Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione

Dettagli

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE Quest Associazione apprezza la decisione dell ISVAP di avviare la procedura per la revisione del regolamento n.5/2006, sull attività degli intermediari

Dettagli

L 114/64 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 27.4.2006

L 114/64 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 27.4.2006 L 114/64 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 27.4.2006 DIRETTIVA 2006/32/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 aprile 2006 concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE. tra. Compagnia Aerea Italiana S.p.A. Premesso che

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE. tra. Compagnia Aerea Italiana S.p.A. Premesso che REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE tra Associazione dei Consumatori firmatarie Verbale d'intesa Alitalia - e Compagnia Aerea Italiana S.p.A. Premesso che Alitalia - Compagnia Aerea Italiana SpA (nel prosieguo,

Dettagli

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 25.1.2012 COM(2012) 11 final 2012/0011 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

Misure restrittive dell'ue

Misure restrittive dell'ue SCHEDA INFORMATIVA Bruxelles, 29 aprile 2014 Misure restrittive dell'ue Le sanzioni sono uno degli strumenti dell'ue per promuovere gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune (PESC): pace,

Dettagli

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale 2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale a. Direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito La Corte dichiara inammissibili la maggior parte dei ricorsi senza esaminarli nel merito, a causa del mancato rispetto dei

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di FOGLIO INFORMATIVO relativo alle operazioni di FINANZIAMENTI IMPORT, ANTICIPI E PREFINANZIAMENTI EXPORT, FINANZIAMENTI SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE (questi ultimi se non rientranti nel credito ai consumatori)

Dettagli

1 In luogo di Ministro/Ministero del tesoro e di Ministro/Ministero del bilancio e della programmazione economica,

1 In luogo di Ministro/Ministero del tesoro e di Ministro/Ministero del bilancio e della programmazione economica, L 04/01/1968 Num. 15 Legge 4 gennaio 1968, n. 15 (in Gazz. Uff., 27 gennaio 1968, n. 23). -- Norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione di firme 12 3 Preambolo (Omissis).

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni; D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di

Dettagli

Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)

Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) 17.4.2001 L 106/1 I (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) DIRETTIVA 2001/18/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 12 marzo 2001 sull'emissione deliberata nell'ambiente

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell'art. 2 e dell'art. 6 delle disposizioni AIM Italia in tema di Parti Correlate del maggio 2012, nonché

Dettagli

TERMINI E CONDIZIONI GENERALI PER L UTILIZZO DEI MARCHI GEFRAN

TERMINI E CONDIZIONI GENERALI PER L UTILIZZO DEI MARCHI GEFRAN TERMINI E CONDIZIONI GENERALI PER L UTILIZZO DEI MARCHI GEFRAN Le presenti condizioni generali hanno lo scopo di disciplinare l utilizzo dei Marchi di proprietà della società: Gefran S.p.A. con sede in

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

Legge del 19 gennaio 1955 n. 25

Legge del 19 gennaio 1955 n. 25 Legge del 19 gennaio 1955 n. 25 Disciplina dell'apprendistato TITOLO I - Comitato consultivo e definizione dell'apprendistato Articolo 1 Presso la Commissione centrale per l'avviamento al lavoro e l'assistenza

Dettagli

CIRCOLARE N.3. J't?UM?/.:ce

CIRCOLARE N.3. J't?UM?/.:ce ~ ~ ID: 292415 MEF - RGS - Prot. 2565 del 14/01/2015 - U ' J/tn~o ~//'g'cononu;a, e~~ w::- J't?UM?/.:ce DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO!SPETTO RATO GENERALE DEL BILANCIO UFFICIO II -

Dettagli

14.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 335/3

14.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 335/3 14.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 335/3 REGOLAMENTO (UE) N. 1332/2013 DEL CONSIGLIO del 13 dicembre 2013 che modifica il regolamento (UE) n. 36/2012 concernente misure restrittive in

Dettagli

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO L Autopresentazione dell organizzazione e il Modello di report sono stati sviluppati da PICUM con il sostegno di due

Dettagli

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy CONSIGLIO EUROPEO IL PRESIDENTE Bruxelles, 26 giugno 2012 EUCO 120/12 PRESSE 296 PR PCE 102 VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

Dettagli

In questo contesto il GEIE può avere differenti funzioni: può essere utilizzato come semplice quadro di coordinamento e di organizzazione delle

In questo contesto il GEIE può avere differenti funzioni: può essere utilizzato come semplice quadro di coordinamento e di organizzazione delle COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE Partecipazione dei gruppi europei d'interesse economico (GEIE) agli appalti pubblici e a programmi finanziati con fondi pubblici (97/C 285/10) INTRODUZIONE Con la sua comunicazione

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

Principali aspetti della nuova direttiva UE sui diritti dei consumatori

Principali aspetti della nuova direttiva UE sui diritti dei consumatori Principali aspetti della nuova direttiva UE sui diritti dei consumatori giugno 2014 Nell Unione europea la legislazione a tutela dei consumatori garantisce a ogni cittadino il diritto di ricevere un trattamento

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Art. 1 (Disposizioni di carattere generale)

CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Art. 1 (Disposizioni di carattere generale) CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Art. 1 (Disposizioni di carattere generale) 1. I princìpi e i contenuti del presente codice costituiscono specificazioni esemplificative

Dettagli

Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati

Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati Traduzione 1 Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati 0.111 Conclusa a Vienna il 23 maggio 1969 Approvata dall Assemblea federale il 15 dicembre 1989 2 Istrumento d adesione depositato dalla Svizzera

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

INSER S.P.A. Ordine di Milano. Giugno 2014. Riservato e Confidenziale Documento non riproducibile

INSER S.P.A. Ordine di Milano. Giugno 2014. Riservato e Confidenziale Documento non riproducibile INSER S.P.A. Proposta di Agevolazione RC Professionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Ordine di Milano Riservato e Confidenziale Documento non riproducibile Giugno 2014 Indice Proposta di

Dettagli

ACCORDO DI LICENZA GRATUITA PER L'UTILIZZO DI SISTEMA GESTIONALE E/O APPLICAZIONE SMARTPHONE/TABLET

ACCORDO DI LICENZA GRATUITA PER L'UTILIZZO DI SISTEMA GESTIONALE E/O APPLICAZIONE SMARTPHONE/TABLET ACCORDO DI LICENZA GRATUITA PER L'UTILIZZO DI SISTEMA GESTIONALE E/O APPLICAZIONE SMARTPHONE/TABLET Il presente Accordo è posto in essere tra: Maiora Labs S.r.l. ( Maiora ), in persona del legale rappresentante

Dettagli

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 17 giugno 2014 Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto -

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone: Prot. n. 2013/87896 Imposta sulle transazioni finanziarie di cui all articolo 1, comma 491, 492 e 495 della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Definizione degli adempimenti dichiarativi, delle modalità di

Dettagli

Note e informazioni legali

Note e informazioni legali Note e informazioni legali Proprietà del sito; accettazione delle condizioni d uso I presenti termini e condizioni di utilizzo ( Condizioni d uso ) si applicano al sito web di Italiana Audion pubblicato

Dettagli