ORDINANZA DI APPLICAZIONE DELLA MISURA DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

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1 T r i b u n a l e O r d i n a r i o d i i l a n o Ufficio del Giudice per le indagini preliminari dr. Guido Salvini 7 piano - stanza 24 (tel.02/ fax 02/ ) N.50287/04 R.G.N.R. N.145/05 R.G.GI. ORDINANZA DI ALICAZIONE DELLA ISURA DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE - artt.272 e ss. c.p.p. - Il Giudice per le indagini preliminari, dr. Guido Salvini, Esaminata la richiesta del ubblico inistero, pervenuta in data , con la quale si richiede l'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di: 1. AULANGELO Salvatore arco, nato a Zurigo (Svizzera) ; 2. DESOLE aolo, nato a Zurigo (Svizzera) il ; 3. ELZI Giuseppe, nato Sesto S.Giovanni il ; 4. CONTU Sergio, nato ad Olbia il ; 5. FERA ANDALI ario, nato esoraca (KR) il ; 6. GRANO Giuseppe, nato ilano il ; 7. LAEZZA Roberto, nato a Napoli l ; 8. SADAFORA Carmine, nato Sersale (CZ) il ; 9. ZOCCOLA Alfonso, nato a Winterthur (Svizzera) il

2 I N D A G A T I AULANGELO Salvatore, DESOLE aolo, ZOCCOLA Alfonso 1) per il reato di cui agli artt.110 c.p. e 216 e 223 I comma R.D n.267 (Legge Fallimentare) e 7 D.L. 152/1991 perché, aulangelo e Desole quali soci-amministratori delle società World Financial Service A.G. e Finanz A.G., entrambe con sede a Zurigo, dichiarate fallite dalla competente Autorità Giudiziaria Svizzera rispettivamente il eil , in concorso tra loro e con ZOCCOLA Alfonso, socio e amministratore di fatto, agendo altresì per conto e nell interesse di ANDALI Fortunato, nei cui confronti ha separatamente proceduto l Autorità Giudiziaria Svizzera, di IAZZOLINO Sergio, deceduto, di FERA ANDALI ario edigrano Giuseppe e della associazione a delinquere di stampo mafioso denominata COSCA FERRAZZO, distraevano e/o occultavano e/o dissipavano in tutto o in parte, attraverso una serie di transazioni bancarie, assolutamente prive di ragione economica, i valori patrimoniali che di seguito si indicano. TRASFERIENTO A FAVORE DI FINED E GEORGIA FINANCE DI 4,94 ILIONI DI CHF In più riprese venivano trasferite somme di denaro per il complessivo importo di 4,94 milioni di CHF, tramite conti bancari aperti sulle banche BN aribas e Bank Leu, entrambe con sede a Zurigo, intestati a società aventi sede nelle British Virgin Islands e confluiti su conti bancari aperti presso la medesima banca Bank Leu, intestati alla società FINED s.r.l con sede a ilano e alla società GEORGIA FINANCE con sede nelle British Virgin Islands; entrambe società di cui era socio e amministratore elzi Giuseppe. In particolare: a) dal conto postale di Finanz ( ), sul quale AULANGELO Salvatore disponeva di poteri di firma, veniva bonificato l importo di 2,6 milioni di CHF con le seguenti modalità, : 1. con valuta in data 14 giugno 2002 la somma di CHF a favore del conto bancario presso la Bank Leu di Zurigo, intestato alla società Gaist, con sede nelle British Virgin Islands, di cui era amministratore DESOLE aolo 2. con valuta in data 17 giugno 2002, la somma di , 00 EURO a favore del conto bancario presso la Bank Leu di Zurigo, intestato alla società Arcalux, con sede nelle British Virgin Islands, di cui era amministratore AULANGELO Salvatore Successivamente l importo suddetto era oggetto delle seguenti operazioni: - veniva prelevato da AULANGELO Salvatore e DESOLE aolo in nr.7 tranches in data 16 e 25 giugno , 15 e 23 luglio veniva quindi versato, in data 17, 18, 25, 26 giugno 2002 e 9, 10, 15, 16, 17, 23, 25 luglio 2002, sui conti cifrati denominati Kaory, Albino e apo presso la banca Bank Leu (di cui erano rispettivamente titolari DESOLE aolo, AULANGELO Salvatore e ZOCCOLA Alfonso), in contanti e in parti uguali; ciascuna parte a sua volta suddivisa in n.12 tranches - veniva ulteriormente prelevato in data 10 e da AULANGELO Salvatore, ZOCCOLA Alfonso e DESOLE aolo e versato in data 10, 16, 17 e 18 dicembre 2002 sul conto presso la banca Bank Leu intestato alla società FINED, di cui era socio e amministratore elzi Giuseppe - dal conto FINED presso la banca Bank Leu ELZI Giuseppe effettuava diversi prelievi in data 26 maggio, 30 giugno e 1 luglio 2003 per l importo totale di 950,000 CHF ( ), in parte ( CHF e CHF) versati in contanti nelle medesime date sul conto intestato a GEORGIA FINANCE presso la medesima Bank Leu. - in data 9 maggio 2003 dal conto intestato a GEORGIA FINANCE presso la banca Bank Leu veniva bonificato l importo di CHF a favore del conto della banca Credit Suisse intestato a LAEZZA Roberto e FENNINGER artin. 2

3 b) Dal conto postale di WFS ( ), sul quale AULANGELO Salvatore e DESOLE aolo disponevano di poteri di firma venivano bonificate le seguenti somme: 3. con valuta in data 27 giugno 2002, la somma di , 00 EURO a favore del conto bancario presso la banca BN aribas di Zurigo, intestato alla società Seir, con sede nelle British Virgin Islands, di cui era amministratore DESOLE aolo 4. con valuta in data 27 giugno 2002, la somma di 834'251, 00 EURO a favore del conto bancario presso la banca BN aribas di Zurigo, intestato alla società Tulle Distribution, con sede nelle British Virgin Islands, di cui era amministratore ZOCCOLA Alfonso 5. con valuta in data valuta 30 agosto 2002, la somma di 550'000, 00 EURO a favore del conto bancario presso la banca BN aribas di Zurigo, intestato alla società Agence Netter, con sede nelle British Virgin Islands, di cui era amministratore AULANGELO Salvatore Successivamente gli importi suddetti erano oggetto delle seguenti operazioni: - in data 17 luglio, 24 settembre e 7 novembre 2002 AULANGELO Salvatore, ZOCCOLA Alfonso e DESOLE aolo eseguivano o facevano eseguire sui predetti conti bancari nr.4 prelievi in contanti, per l importo complessivo di 1,03 milioni CHF - in data , il residuo importo depositato presso la banca BN aribas veniva trasferito da AULANGELO Salvatore, ZOCCOLA Alfonso e DESOLE aolo sul conto bancario di cui era titolare la società ARCALUX presso la banca Bank Leu - in data e , ZOCCOLA Alfonso svuotava il conto della società ARCALUX presso la banca Bank Leu. Effettuava in particolare due prelievi rispettivamente di ,00 EURO e , 00 EURO, per un controvalore di 1,32 milioni CHF. Nella stessa data del sul conto della società GEORGIA venivano effettuati versamenti per la somma complessiva di 1,12 milioni CHF. TRASFERIENTO A FAVORE DI OXALIS DI 4,552 ILIONI DI CHF Dal luglio al dicembre 2002, venivano trasferiti alla società OXALIS,avente sede nelle British Virgin Islands, valori patrimoniali, per l importo complessivo di 4,552 milioni di CHF, apparentemente investiti presso WFS/ Finanz dalla società EVAX VENTURES, avente sede nelle British Virgin Islands, di cui ELZI Giuseppe era socio e amministratore. Trasferimenti eseguiti mediante operazioni sui conti aperti da OXALIS presso i brokers londinesi REFCO (conto nr.f5111) e AD (conto nr.zl732), per conto della citata EVAX VENTURES, in vista del reimpiego di detti capitali per gli investimenti immobiliari in Sardegna di AULANGELO Salvatore, ZOCCOLA Alfonso e DESOLE aolo. Società EVAX VENTURES, di cui, utilizzando documenti predatati, veniva attestata falsamente l esistenza già nel 2002 come cliente presso WFS e Finanz (dalle quali avrebbe teoricamente trasferito i propri investimenti) e che altrettanto falsamente risultava aver sottoscritto un contratto di gestione con la OXALIS nello stesso anno. Successivamente gli importi suddetti erano in parte oggetto delle seguenti operazioni: - in data veniva bonificato l importo di , 00 EURO dal conto AD nr.zl732 a favore del conto bancario intestato a OXALIS presso la Bank Frick & Co Aktiengesellschaft, Balzer, in Liechtenstein,Salvatore - in data l importo suddetto veniva prelevato in contanti da FURRER Roger e consegnato a ELZI Giuseppe, che a sua volta lo consegnava e ripartiva in parti uguali ( , 00 EURO ciascuno) tra AULANGELO Salvatore, ZOCCOLA Alfonso e DESOLE aolo. TRASFERIENTO A FAVORE DI NOTARIL DI CHF Dal settembre 2001 al giugno 2002, venivano trasferiti attraverso transazioni in contanti a favore del 3

4 conto bancario presso la banca UBS (filiale di Kloten), intestato alla Notanil roperties Inc., società con sede nelle British Virgin Islands, in vista di investimenti immobiliari da realizzare in Spagna, valori patrimoniali per l importo complessivo di CHF, provento delle trattenute effettuate da AULANGELO Salvatore, ZOCCOLA Alfonso e DESOLE aolo sulle somme di denaro ricevute dai clienti di WFS/ Finanz. Successivamente gli importi suddetti erano in parte ( CHF) prelevati in contanti da ZOCCOLA Alfonso. RELIEVO DA ARTE DI AULANGELO SALVATORE DI CHF In data 17 e 18 luglio 2003, AULANGELO Salvatore effettuava due prelievi in contanti di CFH e CFH dal conto postale intestato alla società Finanz. Successivamente tali importi venivano consegnati in successione a ZOCCOLA Alfonso e ANDALI Fortunato, e quindi a SADAFORA Carmine che utilizzavano il denaro per inscenare in data 18 luglio 2003 la vendita fittizia della società Finanz e che nella circostanza utilizzava documenti sottratti AGNONI arco, agendo come prestanome per conto di IAZZOLINO Sergio, ANDALI Fortunato, e GRANO Giuseppe, al fine di permettere a AULANGELO Salvatore di eludere le proprie responsabilità per il crak finanziario della WFS/ Finanz. RELIEVO DA ARTE DI AULANGELO SALVATORE E DESOLE AOLO DI 2,65 ILIONI CHF Nel maggio-luglio 2002, AULAGELO Salvatore e DESOLE aolo effettuavano nr. 4 prelievi in contanti per l importo di 2,65 milioni di CHF da conti bancari e postali intestati alla Finanz. TRASFERIENTO A FAVORE DI CUBANITO RODUCTIONS DI 1,2 ILIONI CHF Nel giugno 2002, veniva bonificata da conti postali intestati alla Finanz la somma di 1,2 milioni di CHF a favore della società Cubanito roductions, che non risultava cliente di WFS/ Finanz eche apparentemente riceveva tale importo come prestito in denaro. Denaro di cui si perdevano le tracce. Con l aggravante di cui all art.7 D.L n.152 per aver commesso il fatto al fine di agevolare l attività dell associazione a delinquere di stampo mafioso denominata COSCA FERRAZZO. A ilano e Zurigo in date antecedenti e successive al e (date delle dichiarazioni di fallimento della WFS/ Finanz) Fatti procedibili ai sensi dell art.9 co.1 e 3 C.. a seguito di separate denunce da parte delle competenti Autorità Svizzere in data 25 e , ex art.21 della Convenzione Europea del e di richiesta di procedimento da parte del inistro della Giustizia in data

5 ELZI Giuseppe, GRANO Giuseppe 2) per il reato di cui agli artt.110, 648ter, I e II comma, c.p. e 7 D.L. 152/1991 perché, in concorso tra loro e con elca Antonello, Cenzato Adriana, itta Giovanni, Diletto Alfonso, uto Francesco e Tomarelli Aurelio, ELZI Giuseppe, avvocato iscritto all Ordine Forense di ilano e quale consulente giuridicofinanziario di ZOCCOLA Alfonso e ANDALI Fortunato (nei confronti di ANDALI Fortunato ha separatamente proceduto l Autorità Giudiziaria Svizzera), CENZATO Adriana, socia della FINED, avente potere di firma sul conto G presso la banca ANTONVENETA di ilano, ELCA ANTONELLO, persona di fiducia di AULANGELO Salvatore, GRANO Giuseppe, ITTA Giovanni, TOARELLI Aurelio, DILETTO Alfonso e UTO Francesco, dei quali si dirà in prosieguo, fuori dei casi di concorso nel reato, impiegavano in attività economiche o finanziarie valori patrimoniali provento dei reati di bancarotta fraudolenta, truffa e appropriazione indebita suddetti. In particolare ELZI Giuseppe, che aveva ricevuto la disponibilità di valori patrimoniali nelle circostanze e secondo le modalità sopra indicate, acquistava, anche per conto e nell interesse dell associazione a delinquere di stampo mafioso denominata COSCA FERRAZZO e/o di IAZZOLINO Sergio, deceduto e di GRANO Giuseppe, diversi terreni in Sardegna siti nel comune di Olbia, mediante l acquisto del pacchetto di maggioranza delle società proprietarie di detti immobili: 51% della società G pari a EURO (valore complessivo del terreno EURO) e 51% della società Agreñas pari a EURO (valore complessivo del terreno EURO), come da perizie di stima redatte in data 16 gennaio 2003, depositate quanto a G nel dossier di Finmed presso la banca Bank Leu e quanto a Agreñas nel dossier di Geòrgia presso la medesima banca. Inoltre allo scopo di acquisire la G, veniva costituita da DILETTO Alfonso e UTO Francesco, che agivano per conto di ZOCCOLA Alfonso e ANDALI Fortunato, la società DIU e venivano trasferiti a TOARELLI Aurelio gli importi di e 199,995 EURO, che gli venivano bonificati sulla Banca opolare di Bergamo, succursale di onaco, rispettivamente dalla NOTANIL ROERTIES e dalla WFS il e il , oltre all importo di ,00 EURO depositato in data presso la WFS; veniva altresì trasferito a ITTA Giovanni l importo di 1,6 miliardi di vecchie lire in data Gli importi reimpiegati negli investimenti immobiliari in Sardegna comprendevano, tra l altro, la somma di 4,94 milioni di CHF, prelevata dai conti della Finanz, successivamente fatta transitare su conti bancari intestati a società aventi sede nelle British Virgin Islands e confluita su conti bancari aperti presso la banca Bank Leu di Zurigo, intestati alla società FINED s.r.l con sede a ilano e alla società GEORGIA FINANCE con sede nelle British Virgin Islands; entrambe società di cui era socio e amministratore elzi Giuseppe. Con l aggravante di cui all art.7 D.L n.152 per aver commesso il fatto al fine di agevolare l attività dell associazione a delinquere di stampo mafioso denominata COSCA FERRAZZO. A ilano, Zurigo e altrove dal maggio 2002 al (data del trasferimento di 1,12 milioni di CHF dal conto Arcalux al conto Georgia presso la banca Bank Leu). Fatti procedibili ai sensi dell art.9 co.1 e 3 C.. a seguito di separate denunce da parte delle competenti Autorità Svizzere in data 25 e , ex art.21 della Convenzione Europea del e di richiesta di procedimento da parte del inistro della Giustizia in data

6 ELZI Giuseppe, GRANO Giuseppe 3) per il reato di cui agli artt. 648ter, I e II comma, c.p. e 7 D.L. 152/1991 perché, in concorso tra loro, ELZI Giuseppe avvocato iscritto all Ordine Forense di ilano e quale consulente giuridico-finanziario di ZOCCOLA Alfonso e ANDALI Fortunato, ANDALI Fortunato (nei confronti di Andali Fortunato ha separatamente proceduto l Autorità Giudiziaria Svizzera), impiegava in attività economiche o finanziarie, per conto e nell interesse della associazione a delinquere di stampo mafioso denominata COSCA FERRAZZO e/odiiazzolino Sergio, deceduto, e di GRANO Giuseppe, gli importi di CHF, CHF e CHF, prelevandoli dal conto bancario esistente presso la Bank Leu di Zurigo, intestato alla società FINED s.r.l. con sede in ilano, di cui era socio e amministratore, conto alimentato nelle circostanze e secondo le modalità suddette con denaro provento dei reati di bancarotta fraudolenta, truffa e appropriazione indebita, nonché trasferendo dette somme di denaro sul conto bancario esistente presso la medesima Bank Leu, intestato alla società GEORGIA FINANCE con sede nelle British Virgin Islands, di cui ELZI Giuseppe era socio e amministratore. Con l aggravante di cui all art.7 D.L n.152 per aver commesso il fatto al fine di agevolare l attività dell associazione a delinquere di stampo mafioso denominata COSCA FERRAZZO. A ilano e Zurigo in data , e Fatti procedibili ai sensi dell art.9 co.1 e 3 C.. a seguito di separate denunce da parte delle competenti Autorità Svizzere in data 25 e , ex art.21 della Convenzione Europea del e di richiesta di procedimento da parte del inistro della Giustizia in data

7 ELZI Giuseppe, LAEZZA Roberto, GRANO Giuseppe 4) per il reato di cui agli artt.110, 648ter, I e II comma, c.p. e 7 D.L. 152/1991 perché, in concorso tra loro e con Rosenthal Emanuela Giuliana, ELZI Giuseppe, avvocato iscritto all Ordine Forense di ilano e quale consulente giuridico-finanziario di ZOCCOLA Alfonso e ANDALI Fortunato, ANDALI Fortunato (nei confronti di ANDALI Fortunato ha separatamente proceduto l Autorità Giudiziaria Svizzera), impiegava in attività economiche o finanziarie, per conto e nell interesse della associazione a delinquere di stampo mafioso denominata COSCA FERRAZZO e/odiiazzolino Sergio, deceduto, e di GRANO Giuseppe, l importo di CHF che bonificava in data dal conto bancario esistente presso la Bank Leu di Zurigo, intestato alla società GEORGIA FINANCE con sede nelle British Virgin Islands, di cui lo stesso ELZI Giuseppe era socio e amministratore, conto alimentato nelle circostanze e secondo le modalità suddette con denaro provento dei reati di bancarotta fraudolenta, truffa e appropriazione indebita, a favore del conto bancario presso la banca Credit Suisse intestato a LAEZZA Roberto e FENNINGER artin, quest ultimo cittadino svizzero, nei cui confronti ha separatamente proceduto l Autorità Giudiziaria Svizzera. Successivamente, in data , LAEZZA Roberto, trasferiva in contanti l importo di CHF a mani di ROSENTHAL Emanuela Giuliana, incaricata da ELZI Giuseppe di ricevere la consegna del denaro. Con l aggravante di cui all art.7 D.L n.152 per aver commesso il fatto al fine di agevolare l attività dell associazione a delinquere di stampo mafioso denominata COSCA FERRAZZO. A ilano e Zurigo in data e Fatti procedibili ai sensi dell art.9 co.1 e 3 C.. a seguito di separate denunce da parte delle competenti Autorità Svizzere in data 25 e , ex art.21 della Convenzione Europea del e di richiesta di procedimento da parte del inistro della Giustizia in data

8 ELZI Giuseppe, GRANO Giuseppe 5) per il reato di cui agli artt.110, 648ter, I e II comma, c.p. e 7 D.L. 152/1991 perché, in concorso tra loro, ELZI Giuseppe, avvocato iscritto all Ordine Forense di ilano e quale consulente giuridicofinanziario di ZOCCOLA Alfonso e ANDALI Fortunato, ANDALI Fortunato (nei confronti di ANDALI Fortunato ha separatamente proceduto l Autorità Giudiziaria Svizzera), impiegava in attività economiche o finanziarie, per conto e nell interesse della associazione a delinquere di stampo mafioso denominata COSCA FERRAZZO e/odiiazzolino Sergio, deceduto e di GRANO Giuseppe, l importo complessivo di 4,552 milioni di CHF provento dei reati di bancarotta fraudolenta, truffa e appropriazione indebita suddetti. Valori patrimoniali trasferiti, secondo le modalità e le circostanze suddette, nella disponibilita della società EVAX VENTURE avente sede nelle British Virgin Islands, di cui era socio e amministratore elzi Giuseppe. In particolare, dal luglio al dicembre 2002, venivano trasferiti alla società OXALIS valori patrimoniali per l importo complessivo di 4,552 milioni di CHF, apparentemente investiti presso WFS/ Finanz dalla società EVAX VENTURES. Trasferimenti eseguiti mediante operazioni sui conti aperti presso i brokers londinesi REFCO (conto nr.f5111) e AD (conto nr.zl732) da OXALIS, quale mandataria della citata EVAX VENTURES, in vista dell ulteriore reimpiego di detti capitali per gli investimenti immobiliari in Sardegna di AULANGELO Salvatore, ZOCCOLA Alfonso e DESOLE aolo. Società EVAX VENTURES, di cui, utilizzando documenti predatati, veniva attestata falsamente l esistenza già nel 2002 come cliente presso WFS e Finanz (dalle quali avrebbe teoricamente trasferito i propri investimenti) e che altrettanto falsamente risultava aver sottoscritto un contratto di gestione di capitali con la OXALIS nello stesso anno. Successivamente gli importi suddetti erano in parte oggetto delle seguenti operazioni: - in data veniva bonificato l importo di , 00 EURO dal conto AD nr.zl732 a favore del conto bancario intestato a OXALIS presso la Bank Frick & Co Aktiengesellschaft, Balzer, in Liechtenstein; - in data l importo suddetto veniva prelevato in contanti da FURRER Roger e consegnato a ELZI Giuseppe, che a sua volta lo consegnava e ripartiva in parti uguali ( , 00 EURO ciascuno) tra AULANGELO Salvatore, ZOCCOLA Alfonso e DESOLE aolo. Con l aggravante di cui all art.7 D.L n.152 per aver commesso il fatto al fine di agevolare l attività dell associazione a delinquere di stampo mafioso denominata COSCA FERRAZZO. A ilano, Zurigo e altrove dal luglio al dicembre 2002 Fatti procedibili ai sensi dell art.9 co.1 e 3 C.. a seguito di separate denunce da parte delle competenti Autorità Svizzere in data 25 e , ex art.21 della Convenzione Europea del e di richiesta di procedimento da parte del inistro della Giustizia in data

9 ELZI Giuseppe, GRANO Giuseppe 6) per il reato di cui agli artt. 110, 648bis, I e II comma, c.p. e 7 D.L. 152/1991 perché, in concorso tra loro, ELZI Giuseppe, avvocato iscritto all Ordine Forense di ilano e quale consulente giuridicofinanziario di ZOCCOLA Alfonso ediandali Fortunato, ANDALI Fortunato (nei confronti di ANDALI Fortunato ha separatamente proceduto l Autorità Giudiziaria Svizzera), agendo per conto e nell interesse della associazione a delinquere di stampo mafioso denominata COSCA FERRAZZO e/o di IAZZOLINO Sergio, deceduto, e di GRANO Giuseppe, nonché in concorso con ASSETTI DE RICO Antinea, socio e amministratrice della società Intermarket Diamond Business SpA con sede in ilano, sostituivano o trasferivano l importo di , 00 EURO o eseguivano in relazione ad esso altre operazioni in modo da ostacolarne l identificazione della provenienza di tale somma di denaro dai reati di bancarotta fraudolenta, truffa e appropriazione indebita suddetti. Fatto commesso mediante l acquisto simulato a nome di ZOCCOLA ichele (padre di Alfonso) di una partita di diamanti di pari importo presso la società suddetta, effettuato da ZOCCOLA Alfonso e ELZI Giuseppe, che in realtà camuffava il mero occultamento di tali valori patrimoniali presso la ASSETTI DE RICO Antinea. Con l aggravante di cui all art.7 D.L n.152 per aver commesso il fatto al fine di agevolare l attività dell associazione a delinquere di stampo mafioso denominata COSCA FERRAZZO. A ilano nell agosto

10 FERA ANDALI ario, GRANO Giuseppe, SADAFORA Carmine 8) per il reato di cui agli artt.110, 648ter, I e II comma, c.p. e 7 D.L. 152/1991 perché, in concorso tra loro e fuori dei casi di concorso nel reato, impiegavano in attività economiche o finanziarie la somma di denaro di CHF, provento dei reati di bancarotta fraudolenta, truffa e appropriazione indebita suddetti, che veniva prelevata in data 17 e 18 luglio 2003 da AULANGELO Salvatore dal conto postale intestato alla società Finanz e consegnata in successione a ZOCCOLA Alfonso eaandali Fortunato ANDALI Fortunato (nei confronti di ANDALI Fortunato ha separatamente proceduto l Autorità Giudiziaria Svizzera), quindi da quest ultimo a SADAFORA Carmine, che utilizzava il denaro per inscenare in data 18 luglio 2003 la vendita fittizia della società Finanz e che utilizzava nella circostanza documenti contraffatti provento di furto ai danni di AGNONI arco, agendo come prestanome di IAZZOLINO Sergio, deceduto, di ANDALI Fortunato, difera ANDALI ario edi GRANO Giuseppe, al fine di permettere a AULANGELO Salvatore di eludere le proprie responsabilità per il crak finanziario della WFS/ Finanz. Con l aggravante di cui all art.7 D.L n.152 per aver commesso il fatto al fine di agevolare l attività dell associazione a delinquere di stampo mafioso denominata COSCA FERRAZZO. A ilano e Zurigo in data 17 e 18 luglio 2003 Fatti procedibili ai sensi dell art.9 co.1 e 3 C.. a seguito di separate denunce da parte delle competenti Autorità Svizzere in data 25 e , ex art.21 della Convenzione Europea del e di richiesta di procedimento da parte del inistro della Giustizia in data

11 CONTU Sergio 9) per il reato di cui all art. 648bis, I comma, c.p. perché, fuori dei casi di concorso nel reato, sostituiva o trasferiva l importo di euro, o eseguiva in relazione a tale importo altre operazioni in modo da ostacolarne l identificazione della provenienza del denaro dai reati di bancarotta fraudolenta, truffa e appropriazione indebita suddetti. In particolare, ricevendo da AULANGELO Salvatore l importo suddetto in contanti e omettendo di trascrivere negli appositi registri la vendita (di cui detto importo costituiva il prezzo) a AULANGELO Salvatore della imbarcazione denominata IOAI marca RIVA modello Diablo, iscritta presso l Ufficio Circondariale arittimo di Golfo Aranci al n.6ol300d, occultava valori patrimoniali di illecita provenienza. In luogo imprecisato nell estate del

12 1. REESSA 1.1 L OSOSI INVESTIGATIVA TRA LE DIVERSE INDAGINI Il presente procedimento è stato reso possibile ed è giunto ad esiti significativi grazie all osmosi investigativa tra diverse indagini condotte a partire dal 2003 in Svizzera e in Italia che hanno affrontato reati sicuramente definibili come transnazionali essendo l espressione di un gruppo organizzato di stampo ndranghetistico nato e sviluppatosi originariamente nel nostro aese ed in particolare nella zona di esoraca in provincia di Crotone ma che si è ramificato in territorio elvetico non solo per commettere reati in materia di stupefacenti e di armi, spostate tra i due aesi, ma soprattutto per realizzare un imponente attività di riciclaggio. A tale fine è stata allestita in Svizzera, quantomeno dalla fine degli anni 90, tramite società finanziarie costituite ad hoc, una sofisticata macchina di ripulitura di somme di denaro provenienti dalle attività criminali ragione sociale dell organizzazione. Il procedimeno trae quindi origine in particolare dalla richiesta di assunzione di procedimento penale formulata in data ed integrata in data dalla rocura ubblica III per il Cantone di Zurigo e confermata il dall Ufficio dei Giudici Istruttori Federali con sede a Berna. Tali richieste, formulate ai sensi dell art. 21 della Convenzione Europea di Assistenza Giudiziaria siglata il , riguardano Salvatore aulangelo, Alfonso Zoccola, aolo De Sole ed altri cittadini italiani indicati, secondo gli elementi raccolti, come autori di gravi reati commessi in Svizzera. Trattandosi di cittadini italiani in maggior parte allontanatisi dal territorio elvetico proprio per sfuggire alle indagini ed incrociandosi gli elementi anche ma non solo di carattere economico-finanziario acquisiti in Svizzera con i risultati delle intercettazioni telefoniche disposte su molti degli stessi soggetti dall A.G. italiana e delegate al R.O.S. Sezione Anticrimine di ilano, appariva infatti utile al fine di non disperdere ed anzi moltiplicare l efficacia degli elementi di conoscenza raccolti, dar luogo ad un unico procedimento da radicarsi presso la rocura della Repubblica di ilano. Il inistero della Giustizia italiano ha raccolto e condiviso le richieste delle Autorità giudiziarie svizzere ed infatti con nota in data diretta alla rocura della Repubblica di ilano ha rimosso ogni impedimento all esercizio della giurisdizione italiana per fatti avvenuti al di fuori del aese, richiedendo ai sensi dell art.9 c.p., che riguarda appunto i reati comuni commessi all estero da cittadini italiani, l instaurazione di procedimento penale nei confronti di Salvatore aulangelo e delle altre persone indagate per le gravissime ipotesi di bancarotta fraudolenta, riciclaggio (art.648 bis c.p.) e reimpiego in attività economiche di denaro proveniente da delitti (art.648 ter c.p.) per le quali si procede. Le dettagliate richieste di assunzione di procedimento trasmesse dalle Autorità giudiziarie elvetiche, presso le quali è tuttora in corso il procedimento riguardante Andali Fortunato Domenico, originario di esoraca e i complici svizzeri degli indagati italiani, inquadrano in modo assai preciso il punto di partenza delle indagini e il contesto soggettivo ed oggettivo in cui esse si sono mosse. Le lavatrici allestite dagli indagati sarebbero 2 società finanziarie la World Financial Services AG e la Finanz Service GmbH, tra loro collegate ed i cui patrimoni erano anzi caratterizzati da un assoluta confusione contabile. Tali società si occupavano ufficialmente di raccogliere capitali, direttamente o attraverso intermediari, da una clientela di investitori svizzeri e internazionali per operare soprattutto nel campo delle divise sul mercato Forex. A tale attività ufficiale, gestita comunque in forma disinvoltamente fiduciaria senza veri e propri contratti e convogliando le somme su conti unici di gestione, si affiancava la raccolta di masse di contanti di origine a dir poco incerta se si pensa che esserli Ursula, segretaria presso la WFS ha testimoniato che aulangelo e altri uomini della WFS si recavano in aereo in Calabria e rientravano con valige di 12

13 soldi in contanti che venivano messi nella cassaforte e non venivano contabilizzati nel sistema informativo e che alcuni clienti, a tarda ora, si presentavano in ufficio con pistole sotto la giacca 1. Risultavano comunque, come si legge sempre nella richiesta delle Autorità giudiziarie elvetiche, raccolti tra il 2000 e il 2003 ufficialmente oltre 87 milioni di franchi svizzeri. Tuttavia le somme affidate, invece di essere oggetto di precisi rendiconti, avevano cominciato a sparire dalle casse delle 2 società: dopo la denunzia pubblica di un investitore, di professione giornalista, apparsa con grande rileivo il sul quotidiano di Zurigo Tages-Anzeiger, erano state avviate due procedure fallimentari in occasione delle quali era emersa anche la mancanza pressochè totale della documentazione contabile e che si erano concluse in data con la dichiarazione di fallimento della WFS AG emessa dal Tribunale Distrettuale di Zurigo e in data con la dichiarazione di fallimento della Finance Service emessa dal Tribunale Distrettuale di Bremgarten. Le successive indagini ad opera dell Autorità giudiziaria penale di Zurigo, di cui più volte in prosieguo si dirà, avevano poi evidenziato che le spoliazioni documentalmente accertate in danno delle società ad opera dei suoi amministratori aulangelo e Desole e amministratori di fatto come Zoccola ammontavano quantomeno a 14,81 milioni di Franchi svizzeri dirottati verso conti privati dei tre o conti o società su cui comunque potevano operare. E utile ricordare in questa sede che la delega del procedimento in favore delle autorità italiane è stata preceduta da una serie di incontri tra rappresentanti della rocura di ilano e rappresentanti della rocura Federale Elvetica e della rocura ubblica ubblica III del Cantone Ticino e che già nel 2004 era stato preso l accordo di formare per il caso una Squadra Investigativa comune che ha operato con grande efficacia. Tale stretta collaborazione tra autorità inquirenti e di polizia si è resa necessaria per la complessità e lo spessore del caso che ha pochi precedenti nel campo del riciclaggio. Infatti non ci si è trovati di fronte al caso di tipico riciclaggio reso possibile dall intervento di un funzionario di banca o di un agenzia compiacente o al riciclaggio consueto in esercizi di ristorazione o simili ma ad un fenomeno ben diverso e, per così dire, strutturale costituito dalla scelta del gruppo criminale di allestire in proprio e poi sfruttare una grossa macchina societaria, funzionale ai suoi scopi e utilizzata non solo per inghiottire i depositi degli investitori ma per ripulire ingenti masse di denaro provenienti dalle attività illecite stabilmente condotte in Italia. Tale massa di denaro ripulita era destinata, come si vedrà, secondo il progetto iniziale interrotto dalle indagini ad essere reintrodotta e reimpiegata in Italia (e in minor misura in Spagna e nelle Isole Canarie) nel settore dell attività immobiliare. Di particolare interesse per la ricostruzione della spoliazione e del dirottamento dei capitali dalle società finazianrie manovrate dagli indagati è poi la vicenda di EVAX VENTURES SA, una scatola vuota, poi acquisita dall avv. Giuseppe elzi per la quale con documenti appositamente compilati è stato inventato il ruolo di finto cliente e depositario presso la World Financial Services e Finanz di una somma di oltre 4 milioni e mezzo di Franchi svizzeri in modo da giustificare con tale artifizio il trasferimento indolore di tale ingente somma dalle due finanziarie ad OXALIS SA, società che ha utilizzato per completare l operazione un contratto fittizio, in quanto opportunamente retrodatatato, di gestione dei beni di EVAX. Così la somma, in realtà semplicemente parte del patrimonio di WFS e di Finanz e mai depositata dalla EVAX, era passata ad OXALIS, società facente capo a Roger Furrer, in vista, come si è accennato, del suo utilizzo per investimenti immobiliari in Sardegna e cioè il reimpiego economico di quanto frutto del reato. 1 Cfr. rapporto preliminare della olizia Giudiziaria Federale Divisione inchieste, in data , pp , in atti Faldone

14 Ugualmente di grande interesse e meritevole di essere subito messa a fuoco è la complessa operazione che si è conclusa il con la vendita fittizia della Finanz, dinanzi al notaio Butler, a Spadafora Carmine celatosi al professionista sotto le mentite spoglie di agnoni arco, residente a Lugano, cui era stato rubato il passaporto 2. Spadafora Carmine era un uomo del tutto digiuno di affari finanziari, sottoposto a Iazzolino Sergio, uno dei capi della cosca di Sersale e con altre due comparse, Lia Giuseppe e Catanzaro Bruno anch esse manovrate da Iazzolino, Andali Fortunato e Zoccola Alfonso, era stato invitato a portarsi a Zurigo per diventare proprietario della società inscenando un acquisto fittizio che, nell imminenza del dissesto della società, serviva ad allontanare da aulangelo e dagli amministratori occulti 3 della società stessa dalle proprie responsabilità eacompletarelamessa al sicuro dei fondi che appartenevano all organizzazione ndranghetistica ed erano stati introdotti nella WFS F per essere riciclati. Tale operazione e cioè la finta vendita, è stata costantemente monitorata dalla olizia Federale elvetica che teneva sotto controllo i telefoni di Andali Fortunato Domenico e di Zoccola, momento per momento nelle sue varie fasi: dal viaggio preparatorio in Calabria nel dicembre 2002 di Andali e Zoccola per incontrarvi il capo della cosca di esoraca Ferrazzo ario Donato, il capo della cosca di Sersale, Iazzolino Sergio e Grano Giuseppe sino ai viaggi di Iazzolino e Grano in Svizzera nel maggio 2003 e all arrivo a Zurigo nello stesso mese di maggio e ancora nei mesi successivi, con il supporto di Fera Andali ario, dei tre figuranti. Sino ancora alla definitiva firma il dinanzi al notaio Butler dell atto di vendita tra aulangelo Salvatore e Spadafora Carmine 4. A titolo quasi di aneddoto è interessante ricordare che il ruolo di semplici e sprovveduti subalterni di Iazzolino e di Grano ricoperto dalle tre comparse tra cui l acquirente Spadafora portato a Zurigo per la messinscena della vendita è confermato da un particolare curioso. I tre dovevano visitare i locali della WFS per farsi vedere dai dipendenti e dare una parvenza di credibilità alla sceneggiata e quantomeno Spadafora doveva recarsi poi nello studio del notaio per firmare l atto di vendita. Erano giunti tuttavia dalla Calabria in abiti talmente dimessi che si era reso necessario a Zurigo accompagnarli a comprare dei vestiti nuovi e più adatti a sostenere la parte che era stata loro assegnata 5. Ancor prima dell operazione EVAX il trasferimento di quasi 5 milioni di Franchi svizzeri, che aveva dato il via all operazione di spoliazione (capo 1 relativo al reato di bancarotta, primo alinea, e, per quanto concerne elzi, capo 2) rappresenta per come è stato ricostruito quasi un esercizio di stile di un trasferimento virtuale di denaro che non si muove dalla Bank Leu ma finisce nelle casse della Finmed Srl e della Georgia Finance di Giuseppe elzi. Infatti a partire dal maggio ,6 milioni di Franchi e in seguito altri che seguono una strada solo 2 E da sottolineare come di assoluto rilievo il fatto che agnoni argareth, figlia di agnoni arco, abbia ammesso di aver sottratto il passaporto al padre e di averlo consegnato, in cambio di 2 grammi di cocaina, nel marzo 2003 a onte Tresa a Fera Andali ario, alla presenza del capocosca di esoraca Ferrazzo ario Donato, e abbia ammesso di essere stata a conoscenza che comunque il passaporto era destinato ad essere utilizzato da Andali Fortunato per l apertura di una società forse all estero (cfr. Rapporto preliminare della olizia Federale elvetica, cit., ). Tale circostanza conferma infatti il coinvolgimento dell intera cosca calabrese nella preparazione della vendita fittizia della Finanz GmbH. 3 Si ricordi, a titolo esplicativo di tale ruolo, che Andali Fortunato beneficiava di un autovettura della WFS e, così come Grano Giuseppe, viaggiava spesso all estero a spese della società. Si ricordi anche che Andali Fortunato è stato, con Zoccola, uno degli organizzatori, nel luglio 2001, del falso furto di 2 milioni di franchi svizzeri dalla cassaforte della WFS, episodio che, oltre alla sua caratteristica di tentata truffa in danno dell assicurazione, rappresenta uno dei momenti iniziali della spoliazione della società (si veda, in merito alla responsabilità di Andali e di Zoccola, la conversazione tra Giuseppe elzi e Antonello elca in data alle ore Cfr. Rapporto preliminare della olizia Giudiziaria Federale, cit., pagg Cfr. Rapporto preliminare cit., p

15 parzialmente diversa, escono dai conti di WFS e FINANZ, e vengono fatti confluire su società off shore appositamente costituite da aulangelo, Desole e Zoccola e anch esse con conti presso la Bank Leu. oco tempo dopo le stesse somme vengono prelevate in contanti e subito versate su conti cifrati (Kaory, Albino e apo) sempre nella disponibilità dei tre e anch essi aperti presso la Bank Leu. Vengono poi nuovamente prelevate e versate su conti presso la Bank Leu delle società Finmed Srl e Georgia Finance amministrate da Giuseppe elzi 6. Grazie a tali manovre, del tutto prive di qualsiasi giustificazione economica o societaria, 4,94 milioni di franchi pur non muovendosi materialmente mai da Bank Leu o, in minor misura da BN aribas, cambiano, per così dire, di vestito e viene posta una distanza tra la loro origine e la destinazione finale che non è stato facile ricostruire. E importante sottolineare che per comprendere l intera vicenda dell utilizzo della WFS / Finanz come contenitore di ingenti somme di provenienza illecita sino al crack finale dell estate 2002 che ha consentito comunque di mettere al sicuro il denaro in altre società o negli investimenti immobiliari privati in Sardegna, deve porsi particolare attenzione al ruolo svolto soprattutto da Alfonso Zoccola. Questi infatti, già esperto in truffe finanziarie consumate proprio in Svizzera ed entrato nella WFS nel 2001 come socio occulto e di fatto padrone della società è stato il principale elemento di collegamento con i calabresi e soprattutto con Andali Fortunato dei cui progetti ha costituito sul piano economico/finanziario la mente operativa. E proprio Alfonso Zoccola certamente il principale vettore nella società del denaro da ripulire proveniente da attività illecite come emerge del resto dalla lunga telefonata in data alle ore tra Giuseppe elzi e l avv. Salvatore Biosa, che tutelava in Sardegna la posizione di aulangelo, nel corso della quale elzi più volte ripete che Zoccola aveva molta liquidità, aveva portato nella società un sacco di soldi, in pratica era divenuto il padrone di un terzo della WFS. assando ora all esposizione dello sviluppo delle indagini e al loro versante italiano il procedimento si fonda quindi, oltre che sulle indagini svizzere, sull indagine avviata dal R.O.S. Carabinieri Sezione Anticrimine di ilano - il (data della richiesta di autorizzazione d intercettazione relativamente all utenza nr in uso a FERRAZZO ario Donato) e denominata indagine DIRTY ONEY. Lo spunto investigativo nasceva dagli sviluppi di un altra indagine denominata TRE TORRI, svolta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Luino (VA), che aveva conseguito importanti risultati investigativi anche grazie alle dichiarazioni di OLLIZZI ietro nato a esoraca il , tratto in arresto il quale esecutore materiale dell omicidio di ERBONI Giorgio, nonché per detenzione e porto abusivo di armi da guerra e comuni da sparo 7. In particolare, nel corso degli interrogatori resi davanti al.. di Varese 8, OLLIZZI aveva ricostruito, oltre ad una serie di estorsioni perpetrate in provincia di Varese, anche i traffici di armi e di sostanze stupefacenti tra l Italia e la Svizzera facenti capo al clan FERRAZZO di esoraca (KR) 9. 6 Si ricordi che un ruolo chiave nella vicenda dei conti aperti presso la Bank Leu e degli spostamenti di denaro tra di essi è stato ricoperto anche dal consulente interno della banca Nageli Walter, indagato in Svizzera, senza il cui consenso non sarebbero state possibili le numerose transazioni in contanti tra i vari conti del gruppo che servivano a far perdere le tracce della provenienza del denaro. Nageli ( cui gli indagati nelle conversazioni telefoniche si riferiscono usando il soprannome Sandokan ) ha tentato di sopperire a posteriori alle mancanze segnalate dagli uffici di controllo e dai dirigenti dell Istituto bancario redigendo alcune note interne contraddittorie e strumentali con le quali ha di fatto solo tentato di confondere il reale svolgimento dei fatti. 7 procedimento nr. 2888/01 RGNR della rocura della Repubblica di Varese Atti Faldone n.1 da pag. 1 a pag. 5; 8 verbali di interrogatorio in data 5, 8 e 11 giugno Atti Faldone nr Comunicazione di notizia di reato del Nucleo Operativo Comando rovinciale Carabinieri di Varese nr.809/29 in 15

16 a soprattutto l indagine TRE TORRI permetteva di delineare una serie di operazioni economiche sospette tra Italia, Spagna e Svizzera da parte di soggetti riconducibili al clan FERRAZZO, con epicentri in Zurigo e ilano. Il personaggio che in tale contesto appariva di maggiore interesse era ANDALI Fortunato Domenico, al quale, attraverso lo scambio info-investigativo con la olizia svizzera, venivano ricondotte le attività economiche di ZOCCOLA Alfonso e di due società, entrambe con sede in Zurigo: - la World Financial Service - la Finanz er ANDALI Fortunato, cittadino italo-svizzero, attualmente detenuto in Svizzera, si rimanda alle dichiarazioni rese da OLIZZI ietro e da FERRAZZO Felice, di cui si dirà in prosieguo. Quanto a ZOCCOLA Alfonso, benché privo di incarichi formali in seno alle citate società, risultava come si è accennato aver rivestito un preponderante ruolo decisionale circa le vicende societarie e l attività di riciclaggio di denaro. Stando alle note informative degli organi investigativi svizzeri, ZOCCOLA Alfonso, nato e cresciuto a Winterthur e figlio di emigranti salernitani colà trasferitisi per lavoro, è soggetto di considerevole spessore criminale, ritenuto affiliato alla COSCA FERRAZZO, quale responsabile dell aspetto finanziario, nonché uomo di fiducia di ANDALI Fortunato Domenico. Depongono in tal senso i precedenti penali di ZOCCOLA in Svizzera, dai quali si evince una sua non comune abilità nelle truffe nel settore finanziario. In particolare ZOCCOLA risultava essere stato condannato per uso fraudolento di carte di credito e per una maxi truffa da 153 milioni di CHF in danno delle banche ABN-Amro e SBS. Il veniva arrestato e nel dicembre dello stesso anno condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione per frode e falsità in documenti: insieme a numerosi complici aveva tentato di truffare, a più riprese, in parte riuscendoci, 153 milioni di franchi alle due banche ABN-Amro e SBS. Suoi complici erano stati un collaboratore della SBS, JUCKER Armin, nonché un gruppo di personaggi di Napoli, di ambiente mafioso, che ruotava attorno a Achille Eugenio LAURO, un nipote del noto armatore napoletano Achille Lauro. Nel carcere di Saxenriet ZOCCOLA conoscerà poi ANDALI Fortunato Domenico, che stava espiando la condanna inflittagli per traffico di stupefacenti al termine dell operazione GRAVE condotta dalla olizia Cantonale ticinese. Secondo la olizia svizzera, il tenore delle circostanze appena riportate rafforzava ulteriormente l idea che ZOCCOLA avesse maturato, negli anni, una particolare abilità nello sfruttamento dei meccanismi di tipo commerciale e finanziario necessari per organizzare operazioni illegali. D altronde, anche l avv. ELZI appariva appartenere al novero degli estimatori di ZOCCOLA, come emergeva chiaramente in numerose circostanze dalle conversazioni intercettate tra ELZI ed altri personaggi dell indagine, di cui si dirà in prosieguo. roprio sulla coppia ANDALI ZOCCOLA si incentravano, a decorrere dal dicembre 2002, le indagini della olizia Cantonale del Ticino. L indagine DIRTY ONEY del R.O.S, Carabinieri di ilano si incrociava inoltre con quella svolta dalla olizia Cantonale di Zurigo in relazione alla sottrazione di 2 milioni CHF ( indagine SECONDO ), a seguito di denuncia sporta da una dipendente della società World Financial Service di Zurigo nell aprile del Veniva segnalato in proposito che i rilievi di polizia eseguiti avevano escluso che la cassaforte dalla quale era stato sottratto il denaro fosse stata manomessa e quindi erano sorti seri dubbi data Atti Faldone nr.9 da pagina a pag

17 circa la veridicità di quanto denunciato. a soprattutto l indagine DIRTY ONEY si affiancava alla cosiddetta operazione QUATUR, svolta dalla olizia Giudiziaria Federale a seguito di una segnalazione del BKA tedesco inerente presunte attività di riciclaggio compiute sempre dalla World Financial Service. Infine a seguito del crack finanziario della WFS, verificatosi nell agosto del 2003, la rocura Cantonale di Zurigo avviava una specifica attività d indagine per una serie di illeciti tra i quali anche ipotesi di reato assimilabili alla bancarotta fraudolenta, falso documentale, truffa e appropriazione indebita aggravate. Si riporta a tal riguardo una sintesi significativa delle risultanze dell indagine TRITUR/QUATUR 10, riportate più dettagliatamente nelle note informative 11 della olizia Cantonale del Ticino in data e della olizia Federale in data , sintesi, utile per iniziare a individuare il contesto complessivo dei fatti di cui più articolatamente si dirà in prosieguo e i ruoli rivestiti dai vari personaggi oggetto dell inchiesta. Il punto di partenza dell INDAGINE QUATUR condotta dalla olizia Giudiziaria Federale elvetica è una comunicazione del Bundeskriminalamt (BKA) di Wiesbaden in data , seguita da altre più puntuali provenienti dal Landeskriminalamt Baden-Württemberg in data e dal LKA di onaco di Baviera in data Il BKA aveva riferito che TOARELLI Aurelio aveva fornito indicazioni concrete relative ad un attività di riciclaggio di denaro posta in essere dalla società WORLD FINANCIAL SERVICE AG. Tali indicazioni pare fossero state fornite ad un investigatore privato tedesco, tale BAUS Jürgen... che, a sua volta, le aveva comunicate alla olizia tedesca. In particolare, l investigatore aveva riferito che: TOARELLI e DESOLE aolo avevano effettuato operazioni immobiliari, tra le altre, a arbella, Francoforte ed in Sicilia; TOARELLI aveva assunto la gestione di una società immobiliare, mentre DESOLE amministrava la WORLD FINANCIAL SERVICES (WFS) a Zurigo; TOARELLI, nel frattempo, aveva scoperto che, nel corso delle citate operazioni, erano stati riciclati alcuni milioni di Franchi svizzeri provenienti da attività illecite e che, per questo motivo, egli aveva manifestato a DESOLE ed agli altri soci d affari di volersi ritirare dalle comuni attività; in occasione di un incontro svoltosi presso un avvocato milanese, TOARELLI era stato minacciato di essere liquidato nel caso in cui avesse attuato il proposito paventato; nonostante le minacce, egli si era ritirato effettivamente dagli affari per rifugiarsi in una località sconosciuta della Spagna; la minaccia di essere liquidato era stata espressa dal già menzionato DESOLE, nonché da ZOCCOLA e AULANGELO ; TOARELLI aveva sottoposto all investigatore documenti comprovanti che l organizzazione diretta a Zurigo da DESOLE, ZOCCOLA e AULANGELO riciclava circa 1,2 milioni USD a settimana provenienti dal traffico di stupefacenti; a inizio novembre 2002, attraverso la società ed i conti riconducibili a DESOLE, era transitata una somma di 47 milioni di USD; TOARELLI gli aveva comunicato che DESOLE, in carcerazione preventiva a Zurigo per traffico di cocaina, non avrebbe avuto nulla da temere perché il rocuratore del Tribunale distrettuale JOSS era stato comprato ; lo stesso investigatore aveva incontrato, in non meglio precisate circostanze, ZOCCOLA e 10 informativa nr.96/ del R.O.S Carabinieri Sezione Anticrimine di ilano datata da pag.0158 e segg. - Faldone nr Faldone nr. 11 da pag a pag. 7734; Faldone nr. 13 da pag.8661 a pag

18 AULANGELO a metà ottobre 2002, giungendo alla conclusione che lo stesso TOARELLI fosse massicciamente coinvolto nell operazione di riciclaggio di denaro, ragione per cui aveva deciso di interrompere il mandato TOARELLI ; TOARELLI non era più reperibile telefonicamente. In relazione alle dichiarazioni attribuite da BAUS a TOARELLI, le Autorità di olizia elvetiche ritengono estremamente fondato il sospetto di riciclaggio di valori patrimoniali provenienti dalle attività criminali del clan FERRAZZO, in particolare dal traffico di stupefacenti. A sostegno di tale tesi assumono il passato criminale degli esponenti più importanti della WFS, in relazione alla tipologia di reati loro ascritti. A partire dalle medesime considerazioni, anche le dichiarazioni asseritamente provenienti da TOARELLI relativamente al ruolo criminale della WFS e delle società ad essa collegate vengono ritenute assolutamente realistiche. Secondo le prime informazioni di polizia ricevute all inizio delle indagini, già nel 2001 la Commissione Federale delle Banche aveva incaricato una società fiduciaria esterna di esaminare se la WFS si stesse attenendo alle norme legislative bancarie vigenti. Alla Commissione era apparso problematico soprattutto il cosiddetto pooling (raccolta) di denaro proveniente da clienti diversi su di un unico conto. Tuttavia, in un primo momento, il rapporto dell analisi esterna non aveva indotto la Commissione a vietare questo tipo di pratica alla WFS. In seguito, dopo aver riconsultato gli atti ed in base alla prassi adottata dalla CFB a partire dal 2002, la Commissione medesima giunge alla conclusione che, al contrario di quanto affermato nel precedente provvedimento, la WFS aveva ricevuto e continuava a ricevere illegalmente e per mestiere fondi di clienti. Le intercettazioni telefoniche eseguite dagli organi di olizia svizzeri hanno permesso di seguire i ripetuti viaggi di ANDALI e ZOCCOLA: a arbella (Spagna); a Las almas/isola Gran Canaria (Spagna); in Sardegna. Il motivo dei viaggi a arbella viene ricondotto ad operazioni immobiliari. Il contatto viene indicato in tale RAIREZ atrik, che: utilizza come ufficio uno yacht ancorato al porto di arbella; risulta essersi recato più volte in Svizzera per incontrarsi con ZOCCOLA e ANDALI. I colleghi riferiscono che, dal primo semestre 2003, ANDALI e ZOCCOLA conducono trattative concrete per l acquisto di alcuni ristoranti e bungalow nella zona del centro turistico di aspalomas (Gran Canaria). Nel corso dei mesi di gennaio, marzo, aprile ed a fine giugno 2003, ZOCCOLA, talvolta accompagnato da ANDALI, si è recato in aereo a Las almas. I soci d affari con i quali ANDALI e ZOCCOLA si incontrano e che in parte sono stati individuati anche nel contesto delle intercettazioni telefoniche, sono sia spagnoli sia italiani, circostanza desunta dalla lingua parlata. ANDALI ha manifestato l intenzione di affidare la gestione dei locali, una volta acquistati, a FERA ANDALI ario. Nel periodo in cui aveva inizio l indagine DIRTY ONEY, la olizia Giudiziaria Federale non aveva ancora chiarito i motivi dei numerosi viaggi in Sardegna. Dalle indagini risulta che era soprattutto ZOCCOLA a recarsi spesso ad Olbia. Comunque, gli inquirenti elvetici ipotizzavano ancora una volta l esistenza di affari immobiliari. Nel contesto di tali viaggi, un ruolo chiave era attribuito all avvocato milanese ELZI Giuseppe Carlo. Inoltre, nel mese di febbraio 2003, ELZI si reca a Zurigo per incontrarsi con ZOCCOLA e ANDALI. Egli appare svolgere la funzione di consulente legale e di intermediario tra questi ultimi ed alcuni Istituti bancari e finanziari in Italia. articolarmente significativa, in questo contesto, è ritenuta la disponibilità di ELZI nei confronti di ZOCCOLA e soci. 18

19 Infatti, risulta accertato come le richieste di ZOCCOLA venissero esaudite, dal legale e dai propri collaboratori, con assoluta priorità, fino ad arrivare all organizzazione dei suoi viaggi, fatto, a dire il vero, inusuale per uno studio legale. Dalle indagini svolte oltre confine emerge, inoltre, che ELZI e ZOCCOLA sono fortemente interessati ad un progetto concernente l intera periferia di Olbia. In tale contesto, viene evidenziato il coinvolgimento, in qualità di esperto, di AZARA asquale, ingegnere esercente ad Olbia, col quale ELZI e ZOCCOLA si incontrano nei giorni 11 e 12 del giugno 2003, alla presenza di altri non meglio identificati personaggi. ELZI e ZOCCOLA pare abbiano anche altri progetti professionali riguardanti la creazione di partnerships tra una serie di Istituti bancari italiani e le società controllate, direttamente o indirettamente, da ZOCCOLA e soci, cioè la CFS OXALIS ela WFS. Agli inquirenti elvetici è stato possibile capire che si tratterebbe di iniziare operazioni finanziarie tramite fondi gestiti dalle due società. Risulta che l avvocato ELZI abbia in corso trattative, da solo o con la partecipazione di ZOCCOLA, con i seguenti istituti bancari (tra parentesi, gli interlocutori emersi): EGLIORBANCA di ilano (DI GIOVANNI, GALLO, CESARO); UNICREDITO di ilano (SALVADORI, ROFUO, ODIANO); ONTE ASCHI DI SIENA; CREDITO VALTELLINESE; BANCA AERTA. Sempre secondo le informazioni ricevute, inoltre: ANDALI e ZOCCOLA sono interessati anche ad altri investimenti commerciali, consistenti nell acquisto di ristoranti a Zurigo e dintorni; un progetto già in atto e relativo ad un ristorante in Stauffacherplatz, a Zurigo, era stato rinviato; ZOCCOLA si occupa dell organizzazione e della realizzazione di tali progetti d investimento sotto il profilo tecnico; è il regista di tutte le operazioni finanziarie che vedono coinvolto ANDALI; ad ANDALI telefonano spesso proprietari di ristoranti, pizzerie o locali notturni che intendano investire denaro per ristrutturare o per l ulteriore acquisto di immobili; in buona sostanza, prima di concludere tali affari, viene sempre richiesto il consiglio di ANDALI, che non viene escluso possa intervenire quale socio occulto o quale erogatore di prestiti. Alain KUHN, revisore della società Willcon anagement AG, nel corso di una riunione del 4 luglio 2003, richiede alla Direzione della società un supplemento di documentazione per chiarire la relativa situazione patrimoniale, avvisando che, in caso contrario, in qualità di revisore, avrebbe dovuto avviare le pratiche per l apertura della procedura fallimentare. Nel corso dell assemblea generale del 18 luglio 2003, si apprende che AULANGELO aveva venduto la WFS e la F a tale AGNONI arco, direttore di una banca di Lugano. In realtà, le indagini condotte dalla olizia Cantonale ticinese e dalla olizia Giudiziaria Federale svizzera permettono di ricostruire la vicenda di tale vendita come un artifizio organizzato, durante l arco del primo semestre 2003, da ANDALI Fortunato e ZOCCOLA Alfonso, coadiuvati a distanza da GRANO Giuseppe e IAZZOLINO Sergio. Infatti, nella zona del Ticino, erano stati rubati 3 passaporti svizzeri, poi consegnati ad ANDALI Fortunato. Tra i passaporti sottratti vi era anche quello di AGNONI arco, in seguito utilizzato da SADAFORA Carmine per acquistare le due società di AULANGELO sotto mentite spoglie. Tale passaggio risulta molto ben documentato dalle indagini tecniche e non svolte dalla olizia Cantonale Ticinese, del cui esito si darà conto nel Capitolo II della presente Sezione. Va sin d ora evidenziato che tra le tre "comparse reperite da IAZZOLINO, ovvero: LIA Giuseppe, CATANZARO Bruno, SADAFORA Carmine, 19

20 LIA Giuseppe risulta in particolare legato a IAZZOLINO quale compartecipe qualificato della cosca di Sersale così come descritta nelle dichiarazioni del collaboratore SCARINO Carmine, come meglio evidenziato nella Sezione I della presente nota. A prescindere da quanto accertato sui rapporti tra ZOCCOLA ed ANDALI, nonché da quanto autonomamente acquisito da questa Sezione Anticrimine, tali circostanze ed, in particolare, l episodio della vendita della WFS/F contribuiscono a fondare saldamente una delle ipotesi centrali dell indagine: nella massa finanziaria gestita dalla WFS c erano senza alcun dubbio anche i capitali riconducibili alla cosca dei FERRAZZO ed a quella di IAZZOLINO, almeno in prima battuta; le società WFS/F ed il circuito di società minori ad esse collegato rappresentano una struttura finanziaria utilizzata per riciclare il danaro proveniente dai Calabresi. eraltro, l intervento diretto dei Calabresi e la messa in scena da loro organizzata altro non è che il fuoco di copertura dell azione di ritirata tattica verso l OXALIS, iniziata col trasferimento di DESOLE e di una parte rilevante dei capitali gestiti nella WFS già dall inizio del Inoltre, tale diversivo pare abbia consentito un ulteriore recupero di fondi provenienti dal broker londinese attraverso il quale la WFS e la F operavano sul FOREX. Infatti, successivamente alla vendita, come verrà confermato dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori della WFS/ Finanz AG, vengono chiusi tre conti della F presso la AD Investors di Londra, conti sui quali confluiva una parte dei fondi raccolti dalle società medesime ed utilizzati da DESOLE, AULANGELO e ZOCCOLA. In seguito alla chiusura di tali conti, in base alle dichiarazioni di FORTUNATO Claudio, già partner di WFS/ Finanz quale detentore dello stock clientela più ampio, la AD Investors provvedeva a restituire i soldi direttamente alla F, situazione questa ancora al vaglio degli inquirenti elvetici e londinesi, in quanto dal momento in cui i soldi vengono restituiti dalla AD alla F se ne perde materialmente ogni traccia, ormai di proprietà di AGNONI/SADAFORA. A seguito del crack della WFS, il alcuni clienti e partner presentano una denuncia alla rocura di Zurigo nei confronti dei responsabili della società. Inoltre, uno dei clienti danneggiati, giornalista, fa pubblicare l accaduto su un giornale locale, dando al caso grande risonanza mediatica. arallelamente all attività d indagine svolta dalla olizia Giudiziaria Federale elvetica, il , a conclusione dell autonoma indagine scaturita dalla già richiamata denuncia di un furto inesistente di 2 mln CHF, la olizia Cantonale di Zurigo perquisiva gli uffici della WFS e della F. Le indagini condotte avevano infatti permesso di verificare come non di un furto si fosse trattato, ma di una truffa assicurativa ai danni della Zurich Versicherung, verosimilmente un primo maldestro tentativo di porre rimedio alla voragine che si stava creando. Nel corso della perquisizione, viene altresì fermato DESOLE aolo, poi rilasciato nello stesso giorno. AULANGELO Salvatore, nel frattempo, si era già allontanato da diverse settimane da Zurigo, per rifugiarsi in Sardegna, nel comune di Olbia, dove la sua presenza viene gestita secondo un piano coordinato da ELZI, con la collaborazione dell avv. BIOSA edielca Antonello, entrambi sardi, per sottrarlo ad eventuali provvedimenti restrittivi svizzeri. Si tratta di una vera e propria latitanza preventiva. Intanto, da alcune conversazioni intercettate, dalle dichiarazioni a verbale di alcuni ex dipendenti della WFS, nonché dalla perquisizione alla WFS giungeva la conferma del deflusso di fondi dalla WFS alla OXALIS, con la prospettiva comune al gruppo formato ZOCCOLA (per conto dei Calabresi), ELZI, AULANGELO e DESOLE di essere successivamente autorizzati ad operare anche in Italia, una volta concessa la relativa autorizzazione da parte della Banca d Italia. Infine, subito dopo il crack ed anche a causa della risonanza giornalistica riscossa dal caso, uno dei partner bancari della WFS, la Banca LEU di Zurigo, nel quadro di una (tardiva) segnalazione antiriciclaggio, forniva agli inquirenti un grafico dettagliato dei flussi finanziari e dei collegamenti tra le suddette società (WFS F) e quelle denominate ARCALUX (AULANGELO Salvatore), GAIST (DESOLE aolo), WFCS (ZOCCOLA Alfonso), collegamenti in forma piramidale, caratterizzati da 20

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