LA CONTRATTUALISTICA INTERNAZIONALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA CONTRATTUALISTICA INTERNAZIONALE"

Transcript

1 LA CONTRATTUALISTICA INTERNAZIONALE INDICE Premessa pag. 7 - I CAPITOLO Nozione e funzioni del contratto internazionale pag Definizione del contratto secondo gli ordinamenti nazionali pag Gli elementi essenziali pag Definizione generale di contratto internazionale pag CAPITOLO Le fonti del diritto del commercio internazionale pag Classificazione delle fonti pag Le Convenzioni Internazionali pag Regolamenti CE pag Direttive CE pag La lex mercatoria pag I principi Unidroit pag I modelli contrattuali ICC e FIDIC pag CAPITOLO La scelta della legge pag Finalità della scelta pag I criteri di collegamento pag La Convenzione di Roma del 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali pag. 33 Indice

2 Le norme di applicazione necessaria pag Le Convenzioni Internazionali di diritto uniforme pag Le norme interne di diritto internazionale privato pag La scelta del giudice pag CAPITOLO Le tecniche di redazione del contratto internazionale pag Differenze tra le tecniche di redazione tra common law e civil law pag Ambito di utilizzo delle tecniche di redazione pag L lingua pag I requisiti del testo dell accordo pag Le premesse pag Le definitions pag La clausola Representations and Warranties pag. 53 Scheda n. 1 pag L entrata in vigore dell accordo pag Condition precedent e closing pag. 55 Scheda n. 2 pag Il corrispettivo pag Gli allegati pag La clausola di hardship pag Gli articoli del contratto pag CAPITOLO Le fasi del rapporto contrattuale pag La negoziazione pag. 65 2

3 I documenti precontrattuali pag. 66 Scheda n. 3 pag Le lettere di patronage e gli accordi di segretezza pag La buona fede nelle trattative pag Le condizioni generali di contratto pag Il perfezionamento del contratto pag Il principio di cognizione pag Il principio di ricezione pag Il principio di spedizione pag L esecuzione del contratto pag Le garanzie pag Le patologie contrattuali pag La T ermination clause pag Diritti già maturati alla data della risoluzione pag Eccessiva onerosità sopravvenuta pag. 81 Scheda n. 4 pag. 82 Scheda n. 5 pag I rimedi alla patologia del contratto pag Risoluzione del contratto e risarcimento del danno pag Conditions e Warranties pag. 85 Scheda n. 6 pag Le clausole penali pag L estinzione del rapporto contrattuale pag. 89 3

4 Contratti ad esecuzione istantanea e differita pag I contratti a tempo indeterminato ed il recesso pag Il preavviso pag I contratti ad esecuzione continuata pag CAPITOLO La risoluzione delle controversie pag Il giudizio ordinario pag La Convenzione di Bruxelles del 1968 pag La Convenzione di Lugano del 1988 pag La Legge 218/95 pag. 101 Scheda n. 7 pag L arbitrato pag. 106 Scheda n. 8 pag CAPITOLO Le figure contrattuali internazionali più diffuse pag Caratteristiche generali dei contratti commerciali pag La compravendita internazionale pag Differenze tra i sistemi giuridici sull individuazione del momento traslativo pag La Convenzione di Vienna del 1980 aspetti generali pag Il perfezionamento della vendita pag

5 Gli obblighi dell alienante pag Gli obblighi dell acquirente pag Le condizioni generali di contratto pag. 131 Scheda n. 9 pag. 132 Scheda n. 10 pag La distribuzione internazionale: problematiche generali pag Il contratto internazionale di agenzia pag La forma del contratto di agenzia pag I diritti e gli obblighi dell agente pag L esclusiva pag La provvigione pag La cessazione del contratto di agenzia pag Lo star del credere pag. 154 Scheda n. 11 pag Il contratto internazionale di concessione di vendita pag la legge applicabile pag Obblighi del concedente pag Obblighi del concessionario pag La cessazione del rapporto pag Indennità di fine rapporto pag Altre tipologie contrattuali: franchising e licenza di know-how pag Il franchising pag

6 La licenza di brevetto e di know-how pag Cenni sulle Joint Ventures pag. 185 Appendice normativa pag. 6

7 Premessa La redazione di una guida sui contratti internazionali e sulle problematiche ad essi inerenti non può prescindere da uno studio preliminare sulla nozione e sulle funzioni del contratto, nonché sulle fonti del diritto nel settore del commercio, nel quale operatori appartenenti a diverse Nazioni pongono in essere rapporti assai articolati, per espandere al massimo le loro potenzialità in un contesto ultranazionale. Tali rapporti, per la loro complessità ed atipicità, richiedono una disciplina esaustiva, al fine di tutelare gli interessi delle parti nel miglior modo possibile. Tale disciplina è offerta dal contratto, la cui redazione deve essere effettuata con grande accortezza, poiché le sue clausole sono destinate a regolamentare ogni aspetto relativo al rapporto, ivi comprese la legge ad esso applicabile e la giurisdizione competente alla risoluzione delle eventuali controversie che possono sorgere tra le parti. E dunque importante analizzare il contratto in ogni suo aspetto, dalla formazione del consenso agli elementi essenziali, dalle fasi in cui si articola la 7

8 negoziazione alle tecniche di redazione, fino allo studio delle patologie del rapporto e dei relativi rimedi. Nella trattazione che segue, oltre alle tematiche appena elencate, verranno prese in esame le fattispecie contrattuali ricorrenti nel commercio internazionale, al fine di offrire un quadro generale sullo svolgimento dei rapporti commerciali tra imprese appartenenti a diversi Paesi, anche alla luce della normativa comunitaria antitrust. 8

9 I CAPITOLO Nozione e funzioni del contratto internazionale. Indice 1.1.Definizione del contratto secondo gli ordinamenti nazionali pag Gli elementi essenziali pag Definizione generale di contratto internazionale pag. 12 9

10 I CAPITOLO Nozione e funzioni del contratto internazionale. 1.1 Definizione del contratto secondo gli ordinamenti nazionali Secondo la disciplina dettata dal nostro codice civile all art. 1321, il contratto è definito l accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale. Altri ordinamenti giuridici offrono sostanzialmente analoghe definizioni: per il codice civile francese (art. 1101) il contratto è infatti une convention par la quelle une ou plusieurs personnes s obligent, envers une ou plusieurs autres, à donner, à faire ou à ne pas faire quelque chose, e per il diritto civile spagnolo (art cod.civ.) el contrato esiste desde una o varias personas consiesten en obligarse, respecto de otra u otras, a dar alguna cosa o prestar algun servicio. 10

11 1.2 Gli elementi essenziali Elementi essenziali del contratto sono dunque l accordo delle parti, la causa, l oggetto e la forma, quando essa è prescritta dalla legge a pena di nullità. Anche se la legge stabilisce diritti ed obblighi, scaturenti dai contratti espressamente disciplinati dalla previsione normativa (contratti cd. tipici, quali ad esempio compravendita, appalto, locazione ecc..), spesso le parti possono modificare il regime legale, ove la legge lo consenta (nel caso di norme dispositive), per poter adeguare la regolamentazione dei loro rapporti in base alle loro particolari esigenze. In tal caso appaiono fondamentali le tecniche di redazione del contratto, con cui predisporre l atto più idoneo a soddisfare le esigenze delle parti ed a tutelarne gli interessi. Nell ampio quadro dei contratti internazionali, assumono rilevanza preminente sia l individuazione della legge applicabile al contratto, sia l individuazione delle norme imperative che disciplinano il contratto, onde evitare di utilizzare ad esempio clausole contrattuali contrarie alla legge, che potrebbero comportare l annullamento o 11

12 addirittura la nullità del negozio. Nella contrattualistica internazionale, in alcuni casi, si può anche eludere l applicazione di norme imperative tramite l applicazione di una legge diversa, come sarà chiarito nel corso della presente trattazione. Se le parti concludono un contratto inquadrato in uno schema tipico, esso verrà disciplinato da un complesso di norme previste nella legge applicabile al contratto. Trattandosi al contrario di contratto atipico, varranno solo i principi generali sul contratto. In tal caso occorre una redazione più accurata, per regolamentare in modo completo i rapporti negoziali in assenza di una specifica disciplina legale. 1.3 Definizione generale di contratto internazionale Secondo l accezione generale, il contratto internazionale è l accordo tra parti appartenenti a diversi Paesi. Con tale negozio viene dunque posta in essere una relazione giuridica ed economica tra soggetti appartenenti a sistemi giuridici differenti. Il contratto internazionale, in sostanza, assume la valenza di strumento degli operatori economici che agiscono con partners stranieri, su base 12

13 continuativa e per periodi di breve o lunga durata. Esso presenta in primo luogo un problema di determinazione della legge applicabile, occorrendo l utilizzo di norme specificamente destinate a disciplinare i contratti internazionali, come ad esempio le convenzioni internazionali. Altro problema riguarda la risoluzione di eventuali future controversie, nonché il riconoscimento di eventuali sentenze, operato da un Paese all altro. Anche un contratto tra soggetti appartenenti allo stesso Paese può qualificarsi come internazionale, quando i suoi effetti non si esauriscono nell ambito del loro Stato (ad es. il contratto di distribuzione all estero, stipulato da due italiani). Il contratto assume un ruolo fondamentale nel commercio internazionale, alla luce delle profonde differenze che possono ostacolare gli operatori commerciali nella loro comunicazione e collaborazione: tali differenze, di tipo comportamentale, culturale, politico e giuridico, rendono complicati i rapporti economici tra imprese appartenenti a diversi Stati, in assenza di una regolamentazione che abbia ad oggetto ogni singola 13

14 attività posta in essere dalle parti, dalla fase delle trattative alla conclusione ed esecuzione del contratto, fino alla risoluzione di eventuali controversie. In quest ottica appare ancora più importante cercare di individuare delle tecniche di redazione dei contratti, al fine di predisporre accordi volti a disciplinare rapporti esterni al sistema giuridico italiano, il cui complesso normativo può rivelarsi inadeguato per la complessità e atipicità che involgono i rapporti economici tra parti di Nazioni diverse. Per alcune fattispecie atipiche di rapporti (leasing, factoring, franchising), spesso solo in parte riconducibili alle categorie contrattuali espressamente previste dal diritto civile italiano, la pratica commerciale del nostro Paese si è sovente adeguata alle esperienze del commercio internazionale. Nella prassi commerciale internazionale spesso non si può fare riferimento ad un sistema organico di norme giuridiche, che possa garantire eventualmente un integrazione delle pattuizioni sottoscritte, ed assume fondamentale importanza la 14

15 disciplina adottata dai contraenti e la legge applicabile al negozio. E dunque necessario individuare già nel testo contrattuale quale sia la legge applicabile, poiché, mancando tale indicazione, la determinazione della proper law applicabile è rimessa alle norme di diritto internazionale privato proprie dei singoli ordinamenti giuridici. La conseguenza di una tale indeterminatezza è evidentemente il conflitto di competenze tra vari giudici nazionali, che possono essere chiamati ad interpretare il contratto. 15

16 2 CAPITOLO Le fonti del diritto del commercio internazionale Indice 2.1. Classificazione delle fonti pag Le Convenzioni Internazionali pag Regolamenti CE pag Direttive CE pag La lex mercatoria pag I principi Unidroit pag I modelli contrattuali ICC e FIDIC pag

17 2 CAPITOLO Le fonti del diritto del commercio internazionale 2.1 Classificazione delle fonti Le fonti vanno individuate in: a) leggi nazionali, ossia quelle del Paese la cui legge risulta applicabile; b) convenzioni internazionali, nella misura in cui esse vengano recepite dal Paese in cui la legge viene applicata; c) norme comunitarie, per i rapporti che interessano i Paesi facenti parte dell Unione Europea; d) norme transnazionali, ossia i principi generali di diritto, lex mercatoria; e) usi del commercio internazionale; f) eventuali codificazioni private di principi o usi del commercio internazionale (come ad esempio gli Incoterms ed i principi Unidroit). La fonte primaria resta la legge nazionale, poiché, come già rilevato, non esiste una vera e propria disciplina uniforme dei contratti internazionali. La legge nazionale risulta quindi essere il punto di riferimento principale. 17

18 2.2. Le Convenzioni Internazionali Per quanto riguarda le Convenzioni Internazionali, esse possono essere multilaterali (adesione di più Stati) o bilaterali (concluse da due Stati: ad es. le convenzioni contro le doppie imposizioni) e si suddividono in tre grandi categorie: le Convenzioni Sostanziali, le Convenzioni di Diritto Internazionale Privato e le Convenzioni di Diritto Processuale Internazionale. Le Convenzioni Sostanziali sono suddivise a loro volta in Convenzioni di diritto materiale uniforme e Convenzioni che determinano un avvicinamento tra le legislazioni: queste ultime, al contrario delle prime, non creano un diritto uniforme e non vincolano gli Stati ad introdurre un identico testo di legge. Le Convenzioni di Diritto Internazionale Privato hanno lo scopo di ridurre i conflitti di legge, ossia intendono risolvere il problema dell applicazione ad una stessa fattispecie negoziale di leggi differenti. La più importante è la Convenzione di Roma del 1980 sulle obbligazioni contrattuali: essa infatti ha 18

19 introdotto, nei Paesi ratificanti, un sistema omogeneo di diritto internazionale privato. Le convenzioni di diritto materiale uniforme mirano invece a stabilire norme omogenee sui singoli istituti o contratti, applicabili a tutti gli Stati aderenti, per rendere meno rilevante la questione della scelta di applicare una legge nazionale in luogo di un altra. Le convenzioni di diritto processuale internazionale (ad es. la Convenzione di Bruxelles del ) offrono criteri uniformi per la determinazione della competenza giurisdizionale e per il riconoscimento delle sentenze, anche in tema di arbitrato internazionale, onde facilitare la risoluzione delle controversie commerciali tra soggetti appartenenti a Stati diversi. 2.3 Regolamenti CE I Regolamenti (art. 189 Trattato CEE) hanno portata generale e sono obbligatori in tutti i loro elementi, dunque sono direttamente applicabili in ciascuno degli Stati membri. 19

20 2.4 Direttive CE Le Direttive vincolano gli Stati membri cui sono rivolte per quanto riguarda il risultato da raggiungere, ferma restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma ed ai mezzi di attuazione. Le Direttive hanno destinatari precisi e determinati, ossia gli Stati membri. L attuazione delle stesse è sottoposta ad un termine ed è controllata dalla Commissione Europea che, in caso di inadempimento, ricorre alla Corte di Giustizia perché dichiari l inadempimento con sentenza. Se le Direttive relative ai cd. rapporti verticali (cittadini Stato) sono precise, esse hanno efficacia diretta e possono essere applicate dai giudici nazionali. Se sono relative ai rapporti orizzontali (intercorrenti tra i cittadini), non possono essere applicate direttamente, ma occorre riferirsi esclusivamente alle norme nazionali di attuazione. L istituzione del mercato unico, in Europa, ha determinato la necessità di predisporre delle regole antitrust che assicurassero il corretto svolgimento degli scambi commerciali tra gli operatori economici degli Stati membri. Per tale motivo è sorta 20

21 l esigenza di disciplinare la concorrenza tra le imprese, per quanto attiene ai rapporti verticali (ad es. tra le imprese che producono e quelle che distribuiscono) ed a quelli orizzontali (tra le imprese che operano ad un uguale livello, di produzione o di distribuzione). Esistono diverse disposizioni comunitarie che disciplinano ipotesi di concorrenza sleale, ad esempio in tema di abuso di posizione dominante e di controllo delle concentrazioni. Il Trattato CE, all art. 81, par. 1, a tal proposito pone il divieto di accordi, tra le imprese, che possano condizionare e pregiudicare il commercio tra gli Stati membri, impedendo, restringendo o falsando il gioco della concorrenza nel mercato comune europeo: ad esempio sono vietati gli accordi con i quali gli operatori commerciali si ripartiscono i mercati, predeterminando in maniera concordata i prezzi, o applicando condizioni dissimili per prestazioni equivalenti o, ancora, imponendo prestazioni supplementari come condizioni di efficacia del contratto. In tal caso, la Commissione Europea può infliggere sanzioni amministrative ai contraenti e 21

22 dichiarare nullo l accordo: tale nullità sarà rilevabile dai giudici nazionali. Qualora invece gli operatori predispongano accordi i cui effetti non siano tali da pregiudicare il commercio per gli Stati membri, oppure le imprese non siano indipendenti tra loro (nel caso ad esempio dei rapporti di rappresentanza esclusiva o di quelli tra società madre e società figlia), il divieto imposto dall art. 81 non è applicabile. Esiste poi la cd. esenzione, a beneficio di un singolo accordo commerciale o di categorie contrattuali diverse: essa comporta l inapplicabilità del divieto agli accordi che apportano miglioramenti nel progresso tecnologico e nel commercio, ossia nella produzione e distribuzione, pur essendo in astratto in grado di incidere sul gioco della concorrenza. 2.5 La lex mercatoria La lex mercatoria può definirsi come un sistema di norme a-nazionali, applicabile direttamente ai contratti commerciali internazionali senza l intermediazione del potere legislativo degli Stati. Tale sistema comprende generalmente gli usi del 22

23 commercio internazionale, ossia i comportamenti che vengono adottati ripetutamente e volontariamente dagli operatori economici, con la consapevolezza che tali comportamenti siano obbligatori, ed i principi generali del diritto (ad es., pacta sunt servanda, buona fede dei contraenti, ecc..), che vengono richiamati nelle sentenze arbitrali. La scelta della lex mercatoria permette alle parti di sottrarsi all applicazione delle leggi nazionali, aumentando di fatto i loro poteri di autoregolamentazione, a meno che non si tratti di leggi sull ordine pubblico internazionale, ma il contenuto di un così vasto complesso di principi è per lo più indeterminato. Tale scelta è pertanto da utilizzarsi solo in casi eccezionali, poiché non assicura certezza sul complesso delle norme regolatrici del contratto, essendo i principi della lex mercatoria in continua trasformazione. L applicabilità degli usi va comunque stabilita in base alla legge disciplinatrice del contratto, che fornisce i criteri per stabilire quali prassi possano essere qualificate come usi del commercio, per la loro piena efficacia nel sistema normativo 23

24 applicabile. Se le convenzioni internazionali di diritto materiale uniforme offrono criteri autonomi ed omogenei per stabilire validità ed efficacia degli usi per un determinato tipo di contratti, tali criteri saranno applicabili al posto di quelli previsti dalle singole legislazioni nazionali. Molte disposizioni nazionali ed internazionali impongono agli arbitri di tenere conto, ai fini della decisione, degli usi del commercio internazionale (ad es., la Convenzione di Ginevra del 1961, art. VII, oppure l art. 834, 2 comma, del codice di procedura civile italiano). In ogni caso le regole che vengono stabilite dalla giurisprudenza arbitrale internazionale creano di fatto un corpus di diritto basato sui precedenti, e dunque contribuisce a formare una casistica che in molti casi può essere considerata vincolante. Le regole uniformi private possono consistere in codificazioni di usi esistenti o in regole appositamente elaborate per rispondere alle esigenze del commercio internazionale. Esse sono applicabili solo se le parti le richiamano espressamente nel contratto, per cui non sono vere e proprie fonti dei contratti internazionali; è però 24

25 probabile che, con il trascorrere del tempo, esse entrino a far parte della categoria degli usi commerciali, divenendo pertanto applicabili anche senza un espresso riferimento nel contratto. Esempi di regole uniformi sono gli Incoterms ed i Principi dei contratti commerciali internazionali dell Unidroit, pubblicati nel 1994 dall Istituto internazionale per l unificazione del diritto privato, con sede in Roma. 2.6 I principi Unidroit Questi principi, in applicazione dei criteri di chiarezza e prevedibilità, hanno il fine di predisporre una disciplina organica generale dei contratti, e sono applicabili ad ogni aspetto dell accordo, dalla sua formazione e conclusione alla sua validità, dalle modalità di esecuzione all inadempimento; essi rappresentano sostanzialmente le esperienze giuridiche dei principali ordinamenti, e possono anche essere utilizzati per l interpretazione dei principi generali internazionali o come modello per i legislatori nell elaborazione di nuove leggi in materia contrattuale. Nel 1980, al fine di codificare tali 25

26 principi, venne composto un gruppo di lavoro, in seno al quale collaboravano esperti di diritto del commercio internazionale e rappresentanti dei sistemi giuridici più importanti, sia di civil law che di common law. Il risultato fu che le regole elaborate e successivamente pubblicate corrispondevano il più possibile ai criteri vigenti nella maggior parte degli ordinamenti giuridici, al fine di assicurare il più possibile uniformità e correttezza nelle relazioni commerciali internazionali. In appendice alla presente trattazione è riportato il testo integrale in lingua inglese dei principi suddetti, i quali possono risultare utili per la compilazione del testo di un contratto internazionale e per la corretta individuazione delle diverse problematiche inerenti la validità, l efficacia e le patologie dell accordo sottoscritto dalle parti. 2.7 I modelli contrattuali ICC e FIDIC Esistono poi modelli di contratto uniformi a livello internazionale, che vengono resi legittimi dal principio dell autonomia contrattuale: alcuni esempi vengono offerti dai modelli, quali il 26

27 contratto internazionale di agenzia e di concessione di vendita, elaborati dalla ICC (Camera di Commercio Internazionale di Parigi), oppure dai formulari di contratti elaborati dalle associazioni internazionali di categoria (ad es. gli appalti internazionali in materia edile, elettrotecnica e meccanica approntati dalla FIDIC Federation Internationale des Ingenieurs-Conseils), o ancora dalle grandi multinazionali, che hanno predisposto una sorta di uniformità contrattuale, tramite l elaborazione di condizioni generali, cui si sono adeguate le società nazionali controllate. Una valida definizione degli usi contrattuali è data dallo statunitense Uniform Commercial Code: Qualsiasi pratica o modo di comportarsi che abbia una regolarità di osservanza in un dato luogo o in un dato commercio è tale da giustificare l aspettativa che verrà osservato anche nel contratto in questione. L importanza di tale assunto è fondamentale, perché chiarisce la portata del significato di uso come regola contrattuale non scritta, nella quale i contraenti ripongono un 27

28 affidamento tutelato, in quanto tale regola viene generalmente osservata nella prassi contrattuale. 28

29 3 CAPITOLO La scelta della legge Indice 3.1. Finalità della scelta pag I criteri di collegamento pag La Convenzione di Roma del 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali pag Le norme di applicazione necessaria pag Le Convenzioni Internazionali di diritto uniforme pag Le norme interne di diritto internazionale privato pag La scelta del giudice pag

30 3 Capitolo La scelta della legge 3.1. Finalità della scelta Il primo problema che può presentarsi all atto della redazione del contratto è l individuazione del contesto giuridico nel quale può inserirsi il negozio. Occorre poi porre in evidenza i punti principali sui quali la trattativa verterà, ed individuare le soluzioni ottimali ed i margini di negoziazione accettabili. Per quanto attiene all individuazione del contesto giuridico, occorre valutare se la disciplina legale corrisponde o meno alle esigenze di chi redige il contratto, e se occorrono modifiche o integrazioni alla normativa, e ancora, se esistono norme che non possono pattiziamente essere derogate. In base ad una comparazione delle soluzioni offerte dagli ordinamenti potenzialmente applicabili, sarà possibile scegliere l alternativa più conforme alle esigenze di chi redige il contratto, e sarà possibile stabilire, qualora insorgesse una controversia sull applicazione o sull interpretazione del negozio, se si adirà la giurisdizione ordinaria o l arbitrato. E necessario pertanto un 30

31 contemperamento tra scelte economiche e giuridiche. Il testo risultante sarà frutto di un compromesso tra le esigenze delle parti, ed i suoi scopi saranno quelli di stabilire quali saranno gli impegni effettivamente assunti dalle parti, di determinare i rimedi in caso di inadempimento della controparte, e di evitare l insorgere di interpretazioni difformi durante l esecuzione del contratto. Come già rilevato, nella contrattualistica internazionale assume importanza fondamentale la scelta della legge applicabile al contratto, poiché le parti non possono non prendere in considerazione le norme dell ordinamento cui l accordo è connesso in base ai criteri di collegamento. Ciò appare assai evidente nel caso di lacune del testo contrattuale, ossia di elementi non espressamente disciplinati dalle parti: occorrerà dunque un integrazione, costituita dalle norme del sistema giuridico che deve essere applicato al contratto. Si pensi inoltre alle norme applicabili, che possono condizionare in maniera determinante l esercizio dei diritti scaturenti dall accordo, e di quelle inderogabili, che 31

32 stabiliscono la nullità del contratto o, in un dato ordinamento giuridico, determinano la nullità di singole disposizioni contrattuali, le quali spesso vengono del tutto soppresse o sostituite ope legis con disposizioni non in contrasto con le norme imperative. Il criterio principe in materia di contratti internazionali è quello della scelta delle parti: tale principio, come si vedrà durante il presente studio, prevale su ogni altro criterio previsto dalle Convenzioni internazionali e dalle norme interne di diritto internazionale privato, le quali possono essere prese in considerazione qualora le parti contrattuali non abbiano espressamente previsto l applicazione della legge di uno specifico ordinamento I criteri di collegamento In ogni sistema giuridico nazionale esistono poi norme che, in assenza di una precisa scelta dei contraenti, indicano criteri di collegamento, la cui funzione è quella di determinare a quale specifico ordinamento possa connettersi una fattispecie caratterizzata dall internazionalità, soggettiva od 32

33 oggettiva, dei suoi elementi. Spesso, infatti, i contratti comportano un conflitto di leggi, poiché possono essere soggetti all applicazione di più leggi nazionali. Ciò si verifica, come già rilevato, sia quando i contratti sono stipulati da parti che hanno sede in Paesi diversi, sia quando i contratti sono conclusi in uno Stato ma devono essere eseguiti in uno o più Paesi. La pluralità dei sistemi giuridici rende dunque alquanto complessa l individuazione delle norme interne applicabili, ma tale problema, sia con la diffusione degli usi internazionali sia con la regolamentazione offerta dalla lex mercatoria, sia con l adesione alle Convenzioni internazionali di un numero di Stati che aumenta sempre di più con il trascorrere degli anni, sta assumendo un importanza minore La Convenzione di Roma del 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali Il processo con il quale la disciplina dell individuazione della legge regolatrice del contratto sta conoscendo una sempre più notevole uniformità è stato agevolato dalla Convenzione sulla 33

34 legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, firmata a Roma il 19 giugno 1980, entrata in vigore nel 1991: con tale Convenzione undici Paesi della Comunità Europea hanno reso uniformi i criteri di scelta della legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, prevedendo che tali criteri siano applicabili anche quando individuano l applicazione delle norme di uno Stato non ricompreso tra i firmatari della Convenzione. I criteri espressi dalla Convenzione non sono applicabili ai contratti di trasporto, ai contratti con i consumatori ed a quelli che hanno ad oggetto diritti reali di godimento su beni immobili, poiché per tali fattispecie contrattuali esistono altri criteri di collegamento. Prima dell elencazione dei principi per l individuazione dell ordinamento interno regolatore del rapporto, gli Stati firmatari hanno stabilito che le norme di ordine pubblico del Paese di appartenenza dell Autorità Giudiziaria che ha competenza a decidere su una controversia insorta tra le parti contrattuali debbano essere applicate in ogni caso, a prescindere dalle regole indicate nella 34

DIRITTO COMMERCIALE INTERNAZIONALE

DIRITTO COMMERCIALE INTERNAZIONALE DIRITTO COMMERCIALE INTERNAZIONALE PARTE GENERALE A/A 2014-2015 PROF. AVV. ROBERTO CECCON UNIVERSITÀ DI TRENTO FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA 1 ES: AZIONE AVANTI IL GIUDICE STRANIERO Un produttore francese

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda

www.ildirittoamministrativo.it LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda A cura di CLAUDIA CARICASOLE Ai sensi dell art. 1372 c.c. il contratto, quale esplicazione

Dettagli

I contratti internazionali

I contratti internazionali I contratti internazionali I contratti internazionali sono quei contratti che presentano legami (in senso tecnico collegamenti) con territori sottoposti all'autorità di stati diversi, quindi governati

Dettagli

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 ART. 15 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 601. FATTISPECIE NEGOZIALI CONTENENTI CLAUSOLE CHE INFLUISCONO SULLA DURATA DELL OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO. PROBLEMATICHE

Dettagli

STUDIO LEGALE BEMBO. Aspetti di diritto internazionale privato nelle vendite online e nella vendita di pacchetti turistici

STUDIO LEGALE BEMBO. Aspetti di diritto internazionale privato nelle vendite online e nella vendita di pacchetti turistici STUDIO LEGALE BEMBO Aspetti di diritto internazionale privato nelle vendite online e nella vendita di pacchetti turistici L'implementazione di incentivi alle attività imprenditoriali, tra le quali quelle

Dettagli

dovranno di volta in volta essere valutate alla luce delle specifiche risultanze istruttorie delle singole fattispecie concrete esaminate.

dovranno di volta in volta essere valutate alla luce delle specifiche risultanze istruttorie delle singole fattispecie concrete esaminate. Linee guida della direzione tutela dei consumatori esplicative per l attività di vigilanza da effettuare ai sensi dell art. 1, comma 4, della legge n. 40/2007, con particolare riferimento alle previsioni

Dettagli

Commercio internazionale e norme applicabili ai contratti internazionali

Commercio internazionale e norme applicabili ai contratti internazionali STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare?

Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare? Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare? La realtà commerciale del settore dei beni di consumo tecnici e tecnologici è caratterizzata dalla commercializzazione

Dettagli

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO Il diritto è una necessità. Esso si identifica con un insieme di regole miranti a prevenire l'insorgere di liti e ad

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO Il diritto è una necessità. Esso si identifica con un insieme di regole miranti a prevenire l'insorgere di liti e ad ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO Il diritto è una necessità. Esso si identifica con un insieme di regole miranti a prevenire l'insorgere di liti e ad organizzare le varie forme di vita sociale. Tali regole

Dettagli

I contratti d ingresso nei mercati internazionali

I contratti d ingresso nei mercati internazionali I contratti d ingresso nei mercati internazionali 1.2 Le fonti del contratto internazionale. Le fonti del contratto internazionale sono rappresentate: (i) dalla legge nazionale adottata come legge applicabile

Dettagli

UNIDROIT CONVENZIONE UNIDROIT. sul LEASING FINANZIARIO INTERNAZIONALE. (Ottawa, 26 maggio 1988)

UNIDROIT CONVENZIONE UNIDROIT. sul LEASING FINANZIARIO INTERNAZIONALE. (Ottawa, 26 maggio 1988) UNIDROIT ISTITUTO INTERNAZIONALE PER L UNIFICAZIONE DEL DIRITTO PRIVATO ============================================================= CONVENZIONE UNIDROIT sul LEASING FINANZIARIO INTERNAZIONALE (Ottawa,

Dettagli

Tuttavia l attrattiva dei Mercati Emergenti per le società commerciali occidentali resta, in prospettiva, estremamente rilevante.

Tuttavia l attrattiva dei Mercati Emergenti per le società commerciali occidentali resta, in prospettiva, estremamente rilevante. Contratti di compravendita e distribuzione internazionale: strategie negoziali e aspetti giuridici dei rapporti con i Mercati Emergenti, in particolare con la Cina 1 Da alcuni decenni i Paesi occidentali

Dettagli

INDICE SOMMARIO INDICE SOMMARIO

INDICE SOMMARIO INDICE SOMMARIO INDICE SOMMARIO CAPITOLO I L AGENTE: CENNI STORICI ED INTRODUTTIVI 1. Origine della moderna figura dell agente nel quadro dei rapporti di distribuzione commerciale - Suo inserimento nel diritto positivo

Dettagli

I contratti di Distribuzione

I contratti di Distribuzione I contratti di Distribuzione Il contratto di distribuzione è una fattispecie atipica ovvero priva di una specifica disciplina legislativa. Molti contratti di distribuzione hanno strutture complesse tali

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO I L AGENTE: CENNI STORICI ED INTRODUTTIVI

INDICE SOMMARIO CAPITOLO I L AGENTE: CENNI STORICI ED INTRODUTTIVI CAPITOLO I L AGENTE: CENNI STORICI ED INTRODUTTIVI 1. Origine della figura dell agente nel quadro dei rapporti di distribuzione commerciale e suo inserimento nel diritto positivo italiano....................

Dettagli

Procedimento di controllo Commissione Contratti

Procedimento di controllo Commissione Contratti Procedimento di controllo Commissione Contratti PARERE RELATIVO ALLA PROPOSTA DI CONTRATTO E ALLE CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO PER IL RESTAURO DI BENI MOBILI Premessa: Visto l art. 35 del D.Lgs. 206/2005

Dettagli

I Contratti Internazionali

I Contratti Internazionali I Contratti Internazionali Avv. Luisa Brevi 18.06.2014 Programma: Quadro generale: cos è un contratto internazionale Impostazione generale dell operazione: Due diligence Impostazione specifica: i documenti

Dettagli

EFFETTI DEL CONTRATTO

EFFETTI DEL CONTRATTO 21. Effetti del contratto (lezione ampia) 1 EFFETTI DEL CONTRATTO Per effetti del contratto, intendiamo le vicende che il contratto produce con riferimento alle posizioni soggettive delle parti; o meglio:

Dettagli

DISCIPLINARE DI PROCEDURA (GARA)

DISCIPLINARE DI PROCEDURA (GARA) DISCIPLINARE DI PROCEDURA (GARA) Premesso che a) Finpiemonte S.p.A. (da ora Finpiemonte) è l ente strumentale della Regione Piemonte e degli altri enti pubblici che costituiscono il suo capitale sociale;

Dettagli

LA NUOVA DISTRIBUZIONE DELL AUTOMOBILE AI BLOCCHI DI PARTENZA

LA NUOVA DISTRIBUZIONE DELL AUTOMOBILE AI BLOCCHI DI PARTENZA LA NUOVA DISTRIBUZIONE DELL AUTOMOBILE AI BLOCCHI DI PARTENZA Università degli Studi di Bologna Facoltà di Scienze Statistiche Bologna, 23 settembre 2002 REGOLAMENTO DI ESENZIONE Come dichiarato dalla

Dettagli

Contratto tipo di Affiliazione Commerciale (Franchising)

Contratto tipo di Affiliazione Commerciale (Franchising) Contratto tipo di Affiliazione Commerciale (Franchising) Con la presente scrittura privata, da valere a tutti gli effetti di legge, TRA l impresa, con sede legale in, C.F., partita I.V.A., iscritta al

Dettagli

Licenziamento. per giustificato motivo. oggettivo: dalla disciplina vigente al progetto di riforma. FRANCESCO ROTONDI LABLAW Studio Legale

Licenziamento. per giustificato motivo. oggettivo: dalla disciplina vigente al progetto di riforma. FRANCESCO ROTONDI LABLAW Studio Legale FRANCESCO ROTONDI LABLAW Studio Legale Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: dalla disciplina vigente al progetto di riforma La nozione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo è

Dettagli

CORSO INTEGRATIVO Parte 3 Il contratto di affiliazione commerciale. Franchising

CORSO INTEGRATIVO Parte 3 Il contratto di affiliazione commerciale. Franchising UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA Diritto per il marketing anno accademico 2013/2014 primo semestre - seconda parte CORSO INTEGRATIVO Parte 3 Il contratto di affiliazione commerciale.

Dettagli

e, p. c., Ad esclusivo uso interno; è vietata la pubblicazione all esterno.

e, p. c., Ad esclusivo uso interno; è vietata la pubblicazione all esterno. PER POSTA ELETTRONICA Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 14 luglio 2009 Direzione Centrale Accertamento Alle Direzioni regionali Alle Direzioni provinciali Agli Uffici locali e, p. c., All

Dettagli

Verbale di mediazione e accordo di conciliazione

Verbale di mediazione e accordo di conciliazione Verbale di mediazione e accordo di conciliazione PASQUALE MACCHIARELLI Notaio Il procedimento di mediazione può avere tre diverse conclusioni: - le prime due positive, se le parti raggiungono un accordo

Dettagli

LA DIRETTIVA EUROPEA PER L ISTITUZIONE DEI CAE

LA DIRETTIVA EUROPEA PER L ISTITUZIONE DEI CAE LA DIRETTIVA EUROPEA PER L ISTITUZIONE DEI CAE TESTO INTEGRALE DELLA DIRETTIVA ARGOMENTI PER LA FORMAZIONE SINDACALE DIRETTIVA 94/45/CE DEL CONSIGLIO del 22 settembre 1994 riguardante l istituzione di

Dettagli

I contratti di finanziamento

I contratti di finanziamento I contratti di finanziamento La Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti pagina 1 Nozione di Trasparenza bancaria Quando si parla di "trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e

Dettagli

16. Il contratto: nozioni generali; formazione; trattative e responsabilità precontrattuale (lezione) IL CONTRATTO

16. Il contratto: nozioni generali; formazione; trattative e responsabilità precontrattuale (lezione) IL CONTRATTO IL CONTRATTO 1 Nozione: art. 1321. Accordo tra due o più parti diretto a costituire, regolare, estinguere un rapporto giuridico patrimoniale. Funzione del contratto: fonte di obbligazioni (art. 1173 efficacia

Dettagli

Dottori Commercialisti e Revisori Contabili. Circolare su LA PROVA DELLE CESSIONI COMUNITARIE DI BENI INDICAZIONI OPERATIVE

Dottori Commercialisti e Revisori Contabili. Circolare su LA PROVA DELLE CESSIONI COMUNITARIE DI BENI INDICAZIONI OPERATIVE Pellizzer & Partners Dottori Commercialisti e Revisori Contabili Circolare su LA PROVA DELLE CESSIONI COMUNITARIE DI BENI INDICAZIONI OPERATIVE Quando un impresa effettua una operazione di cessione intracomunitaria

Dettagli

Cessione di prodotti agricoli e agroalimentari Art. 62 D.L. 1/2012 - bozza di DM attuativo.

Cessione di prodotti agricoli e agroalimentari Art. 62 D.L. 1/2012 - bozza di DM attuativo. Cessione di prodotti agricoli e agroalimentari Art. 62 D.L. 1/2012 - bozza di DM attuativo. L art. 62 del Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 marzo 2012,

Dettagli

CORSO DI DIRITTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE

CORSO DI DIRITTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE CORSO DI DIRITTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE VI^ LEZIONE I sistemi di pagamento e le garanzie internazionali Docente: Dr. Gianni ANGELUCCI 1 I PAGAMENTI E LE GARANZIE INTERNAZIONALI Moneta e Strumenti

Dettagli

SOMMARIO. CAPITOLO TERZO L USO FRAUDOLENTO DEL FRANCHISING pag. 37

SOMMARIO. CAPITOLO TERZO L USO FRAUDOLENTO DEL FRANCHISING pag. 37 SOMMARIO CAPITOLO PRIMO : LE ORIGINI DEL FENOMENO E LA QUALIFICAZIONE GIURIDICA PRIMA DELLA LEGGE N. 129 DEL 2004 pag. 11 1. Il franchising e la distribuzione commerciale pag. 11 2. Un primo inquadramento

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Avvertenza... pag. XV. Indice bibliografico...» XVII. Parte Prima I SOGGETTI E LE FONTI DEL DIRITTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE

INDICE SOMMARIO. Avvertenza... pag. XV. Indice bibliografico...» XVII. Parte Prima I SOGGETTI E LE FONTI DEL DIRITTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE INDICE SOMMARIO Avvertenza... pag. XV Indice bibliografico...» XVII INTRODUZIONE... pag. 1 1. Globalizzazione dell economia e universalità del diritto...» 1 2. I diritti dell uomo nell economia globale...»

Dettagli

2. I CONTRATTI E LA NUOVA TRASPARENZA PER BANCHE E INTERMEDIARI FINANZIARI

2. I CONTRATTI E LA NUOVA TRASPARENZA PER BANCHE E INTERMEDIARI FINANZIARI 2. I CONTRATTI E LA NUOVA TRASPARENZA PER BANCHE E INTERMEDIARI FINANZIARI 2.2. Brevi cenni sulla nuova trasparenza per banche e 1 intermediari finanziari GLOSSARIO 7 APPROFONDIMENTI 9 NORMATIVA 10 2.2

Dettagli

Procedimento Commissione Contratti

Procedimento Commissione Contratti Procedimento Commissione Contratti PARERE IN MATERIA DI CONTRATTI DI MEDIAZIONE IMMOBILIARE Con la presente si comunica che, nell ambito del procedimento in oggetto, sono state riscontrate le seguenti

Dettagli

Convenzione delle Nazioni Unite sull uso delle comunicazioni elettroniche nei contratti internazionali. Gli Stati parte alla presente Convenzione,

Convenzione delle Nazioni Unite sull uso delle comunicazioni elettroniche nei contratti internazionali. Gli Stati parte alla presente Convenzione, Convenzione delle Nazioni Unite sull uso delle comunicazioni elettroniche nei contratti internazionali Traduzione in italiano non ufficiale, autorizzata dal Segretariato dell UNCITRAL, realizzata da Matilde

Dettagli

Avventura Sicilia Srl. CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI

Avventura Sicilia Srl. CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI 1) Premessa e nozione di pacchetto turistico Premesso che: a) il decreto legislativo n. 111 del 17/03/95 di attuazione della direttiva 90/314/CE dispone a protezione del consumatore che l organizzazione

Dettagli

Novità per le cessioni di prodotti agricoli e agroalimentari (art. 62 DL n. 1/2012, Decreto att. Min. politiche Agricole)

Novità per le cessioni di prodotti agricoli e agroalimentari (art. 62 DL n. 1/2012, Decreto att. Min. politiche Agricole) Novità per le cessioni di prodotti agricoli e agroalimentari (art. 62 DL n. 1/2012, Decreto att. Min. politiche Agricole) Premessa Con l articolo 62 del DL n. 1/2012 (C.D. Decreto Liberalizzazioni) il

Dettagli

I SOGGETTI E LE FONTI

I SOGGETTI E LE FONTI INDICE SOMMARIO Premessa alla terza edizione.................................. pag. XIX Premessa alla seconda edizione...............................» XXI Premessa alla prima edizione.................................»

Dettagli

Alcuni Cenni sulla legge 92/2012 (Riforma Fornero) e sulla nuova disciplina dei licenziamenti. Cenni generali sulla riforma e sulla flessibilità in

Alcuni Cenni sulla legge 92/2012 (Riforma Fornero) e sulla nuova disciplina dei licenziamenti. Cenni generali sulla riforma e sulla flessibilità in www.petraccimarin.it Alcuni Cenni sulla legge 92/2012 (Riforma Fornero) e sulla nuova disciplina dei licenziamenti. Cenni generali sulla riforma e sulla flessibilità in entrata. La riforma in questione

Dettagli

Il contratto di distribuzione

Il contratto di distribuzione Fondazione per la Formazione Forense dell'ordine degli Avvocati di Firenze Il contratto di distribuzione Avv. Donato Nitti Firenze, 19 giugno 2012 Donato Nitti 2012 - www.nitti.it - www.ipinflorence.com

Dettagli

La responsabilità delle imprese nella conclusione dei contratti di vendita internazionali e aspetti doganali

La responsabilità delle imprese nella conclusione dei contratti di vendita internazionali e aspetti doganali La responsabilità delle imprese nella conclusione dei contratti di vendita internazionali e aspetti doganali *** Avv. Piero Bellante *** Vicenza Confindustria Vicenza - 13 giugno 2014 ART. 1218 C.C. RESPONSABILITA

Dettagli

Diritto dell Unione Europea. Indice

Diritto dell Unione Europea. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. ---------------------------------------------------

Dettagli

APPROCCIO RAGIONATO ALLE CLAUSOLE DI SCELTA DEL FORO, ARBITRATO E LEGGE APPLICABILE. LA LEGGE APPLICABILE ALLE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI (ROMA I)

APPROCCIO RAGIONATO ALLE CLAUSOLE DI SCELTA DEL FORO, ARBITRATO E LEGGE APPLICABILE. LA LEGGE APPLICABILE ALLE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI (ROMA I) L AVVOCATO NEL CONTESTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO TERZO MODULO - IL CONTRATTO COMMERCIALE CON L ESTERO 26 maggio 2015 APPROCCIO RAGIONATO ALLE CLAUSOLE DI SCELTA DEL FORO, ARBITRATO E LEGGE APPLICABILE.

Dettagli

01 CONCETTI BASE. Infatti, il concetto di trasferta comporta la sussistenza di due requisiti:

01 CONCETTI BASE. Infatti, il concetto di trasferta comporta la sussistenza di due requisiti: 1.1 TRASFERTA O MISSIONE 01 CONCETTI BASE Si intende per trasferta lo spostamento provvisorio e temporaneo del lavoratore in una sede diversa da quella da cui gerarchicamente e funzionalmente dipende,

Dettagli

ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1. Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra

ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1. Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1 Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra XY, società di diritto italiano, con sede in via n iscritta al Registro delle Imprese di n Partita

Dettagli

Il contratto di agenzia in Europa

Il contratto di agenzia in Europa Il contratto di agenzia in Europa by Cristina Rigato - Sunday, September 05, 2010 /contratto-agenzia-in-europa-2/ Premessa Tutti i Paesi che fanno parte della UE in sede di adesione si sono impegnati al

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO DEI MEDIATORI IMMOBILIARI

CODICE DI COMPORTAMENTO DEI MEDIATORI IMMOBILIARI Art. 1 - Finalità CODICE DI COMPORTAMENTO DEI MEDIATORI IMMOBILIARI Il presente Codice di Comportamento contiene norme finalizzate a qualificare le imprese di mediazione immobiliare secondo principi di

Dettagli

LE NOVITÀ cd. contratto preliminare che il contratto di locazione sia scritto.

LE NOVITÀ cd. contratto preliminare che il contratto di locazione sia scritto. LE NOVITÀ Altro aspetto da tenere in considerazione attiene al fatto che spesso la locazione viene negoziata in un momento nel quale l immobile non è ancora nella libera disponibilità del locatore (in

Dettagli

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y SLOVACCHIA CONTRATTI COMMERCIALI IN SLOVACCHIA di Avv. Francesco Misuraca Contratto di agenzia in Slovacchia La disciplina degli art. 577 e seguenti del Codice commerciale slovacco regola un contratto

Dettagli

Presentazione. Contratto tipo di vendita di elettrodomestici. presso il domicilio del consumatore.

Presentazione. Contratto tipo di vendita di elettrodomestici. presso il domicilio del consumatore. Presentazione Contratto tipo di vendita di elettrodomestici presso il domicilio del consumatore. I) Gli elettrodomestici sono apparecchi o utensili (prodotti di telefonia, televisori, lettori CD e DVD,

Dettagli

CONTRATTO DI COMPRAVENDITA DELLA PARTECIPAZIONE AZIONARIA detenuta da Italia Lavoro S.p.A. in S.p.A. tra

CONTRATTO DI COMPRAVENDITA DELLA PARTECIPAZIONE AZIONARIA detenuta da Italia Lavoro S.p.A. in S.p.A. tra CONTRATTO DI COMPRAVENDITA DELLA PARTECIPAZIONE AZIONARIA detenuta da Italia Lavoro S.p.A. in S.p.A. tra ITALIA LAVORO s.p.a., con sede legale in Roma, Via Guidubaldo del Monte, 60, capitale sociale 74.786.057,00

Dettagli

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 Sezione quarta La retribuzione del professionista Questionario n. 4 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 2. Possono essere derogati i minimi tariffari?...» 31 3. Quali sono le azioni

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA

AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA REGIONE DEL VENETO AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE n. 1420 del 19/12/2013 OGGETTO: Regolamento per l'affidamento di incarichi legali. Il Direttore della SC Legale e Assicurazioni

Dettagli

IL CONTRATTO DI RETE ED IL RUOLO DEL NOTAIO. Massimo Stefani Vicenza, 23 gennaio 2012

IL CONTRATTO DI RETE ED IL RUOLO DEL NOTAIO. Massimo Stefani Vicenza, 23 gennaio 2012 IL CONTRATTO DI RETE ED IL RUOLO DEL NOTAIO Massimo Stefani Vicenza, 23 gennaio 2012 CONTRATTI DI RETE Art. 3, comma 4-ter D.L. 5/2009, convertito, con modificazioni, dalla Legge 33/2009, norma successivamente

Dettagli

Indice. 1 Direttive, Costituzione, codici, leggi ------------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 Direttive, Costituzione, codici, leggi ------------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL ECONOMIA LEZIONE III FONTI DEL DIRITTO DELL IMPRESA PROF. MARIA ROSARIA NADDEO Indice 1 Direttive, Costituzione, codici, leggi ------------------------------------------------------------------

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 IL CONTRATTO DI INVESTIMENTO: principi e regole di comportamento nelle trattative La disciplina

Dettagli

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013 Circolare n. 32 del 10 ottobre 2013 Responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore per i debiti retributivi e contributivi - Novità del DL 28.6.2013 n. 76 conv. L. 9.8.2013 n. 99

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE LIBRO VERDE. sul diritto applicabile e sulla giurisdizione in materia di divorzio. (presentato dalla Commissione)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE LIBRO VERDE. sul diritto applicabile e sulla giurisdizione in materia di divorzio. (presentato dalla Commissione) COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 14.3.2005 COM(2005) 82 definitivo LIBRO VERDE sul diritto applicabile e sulla giurisdizione in materia di divorzio (presentato dalla Commissione) {SEC(2005)

Dettagli

L 343/10 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 29.12.2010

L 343/10 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 29.12.2010 L 343/10 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 29.12.2010 REGOLAMENTO (UE) N. 1259/2010 DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 2010 relativo all attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore della legge

Dettagli

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE INFORMA. Circolare informativa - ottobre 2009 Materia Giuridica: Mediazione tipica e mediazione atipica: i nuovi profili di responsabilità delineati dalla pronuncia della Cassazione civile 14.07.2009 n.

Dettagli

Sviluppare con successo attivita commerciali in Russia Dieci regole importanti

Sviluppare con successo attivita commerciali in Russia Dieci regole importanti Sviluppare con successo attivita commerciali in Russia Dieci regole importanti 10 Regole per contribuire al successo di un rapporto di fornitura Introduzione Le forniture destinate alla Russia non richiedono,

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL COMPENSO

DETERMINAZIONE DEL COMPENSO DETERMINAZIONE DEL COMPENSO Per rendere consapevole la decisione del Cliente e trasparente il rapporto che si va ad instaurare abbiamo creato questo documento che spiega i criteri per la determinazione

Dettagli

Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)

Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) L 83/1 I (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) REGOLAMENTO (CE) N. 659/1999 DEL CONSIGLIO del 22 marzo 1999 recante modalità di applicazione dell articolo 93 del trattato

Dettagli

La tutela dei crediti commerciali nell'unione Europea. Avv. Luca Davini

La tutela dei crediti commerciali nell'unione Europea. Avv. Luca Davini La tutela dei crediti commerciali nell'unione Europea Avv. Luca Davini Causa in Italia o causa all'estero: criteri di scelta Area "giurisdizionale" europea Regolamento CE 44/2001 concernente la competenza

Dettagli

DECRETO «LAVORO» (D.L. 34/2014) NOVITÀ della LEGGE di CONVERSIONE (L. 78/2014)

DECRETO «LAVORO» (D.L. 34/2014) NOVITÀ della LEGGE di CONVERSIONE (L. 78/2014) Via Riboli, 15 16145 Genova 010 587323 www.studiodapelo.it DECRETO «LAVORO» (D.L. 34/2014) NOVITÀ della LEGGE di CONVERSIONE (L. 78/2014) 1. Contratto di lavoro a tempo determinato 2. Somministrazione

Dettagli

LA TUTELA DEL CONSUMATORE E IL DIRITTO DEI CONTRATTI NELL UNIONE EUROPEA. Un introduzione.

LA TUTELA DEL CONSUMATORE E IL DIRITTO DEI CONTRATTI NELL UNIONE EUROPEA. Un introduzione. LA TUTELA DEL CONSUMATORE E IL DIRITTO DEI CONTRATTI NELL UNIONE EUROPEA. Un introduzione. Dott. Michele Carpagnano Facoltà di Giurisprudenza di Trento 1 2h = 8 punti: 1. La tutela del consumatore tra

Dettagli

Codice di comportamento degli agenti immobiliari

Codice di comportamento degli agenti immobiliari Codice di comportamento degli agenti immobiliari Approvato con delibera della Giunta camerale n.69 del 29 maggio 2014 Articolo 1 Finalità 1. Il presente Codice di comportamento contiene norme finalizzate

Dettagli

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA. DIRITTO PER IL MARKETING anno accademico 2015/2016 primo semestre - seconda parte

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA. DIRITTO PER IL MARKETING anno accademico 2015/2016 primo semestre - seconda parte UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA DIRITTO PER IL MARKETING anno accademico 2015/2016 primo semestre - seconda parte CORSO INTEGRATIVO Il contratto di affiliazione commerciale o «Franchising»

Dettagli

L arbitrato internazionale: perchè e come

L arbitrato internazionale: perchè e come 12 PROMOZIONE FIRENZE n.1, gennaio/giugno 2006 L arbitrato internazionale: perchè e come * Professore ordinario dell Università di Firenze; Avvocato Vincenzo Vigoriti * I - L arbitrato è l istituto che

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Parte prima IL LEASING (Mariassunta Imbrenda)

INDICE-SOMMARIO. Parte prima IL LEASING (Mariassunta Imbrenda) INDICE-SOMMARIO Parte prima IL LEASING (Mariassunta Imbrenda) Capitolo I IL LEASING FRA DIRITTO POSITIVO E PRASSI NEGOZIALE 1. Evoluzione storica, struttura formale e sostrato tecnico-aziendale del leasing.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 63/E. OGGETTO: Istanza d interpello Art. 1, comma 1, lettera d-bis) Obbligo di registrazione a carico dei mediatori.

RISOLUZIONE N. 63/E. OGGETTO: Istanza d interpello Art. 1, comma 1, lettera d-bis) Obbligo di registrazione a carico dei mediatori. RISOLUZIONE N. 63/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 febbraio 2008 OGGETTO: Istanza d interpello Art. 1, comma 1, lettera d-bis) Obbligo di registrazione a carico dei mediatori. Con

Dettagli

APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE

APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE ART. 1 - OGGETTO DELL APPALTO Il presente capitolato ha per oggetto l appalto del servizio professionale di consulenza

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte Prima IL CONTRATTO DI AGENZIA

INDICE SOMMARIO. Parte Prima IL CONTRATTO DI AGENZIA VII Introduzione... Elenco delle principali abbreviazioni... XVII XIX Parte Prima IL CONTRATTO DI AGENZIA CAPITOLO I AGENZIA E DISTRIBUZIONE COMMERCIALE. NORMATIVA ED ACCORDI ECONOMICI COLLETTIVI. LA DIRETTIVA

Dettagli

Legge applicabile: il Regolamento Roma I

Legge applicabile: il Regolamento Roma I Legge applicabile: il Regolamento Roma I Il 17 giugno 2008 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il regolamento applicabile alle obbligazioni contrattuali (regolamento CE n. 593/2008 pubblicato

Dettagli

CONTRATTO di ACQUISTO ONLINE

CONTRATTO di ACQUISTO ONLINE CONTRATTO di ACQUISTO ONLINE GLOSSARIO Azienda Mediadream S.r.l. con sede in via Belvedere 45, 22100 COMO (CO), codice fiscale e partita I.V.A. 02512420130 (di seguito l Azienda). La quale Azienda rappresenta

Dettagli

Art. 1: Oggetto dell appalto

Art. 1: Oggetto dell appalto Art. 1: Oggetto dell appalto Il presente capitolato ha per oggetto il servizio di consulenza e brokeraggio assicurativo, ed in particolare: o il servizio di assistenza, consulenza e gestione del programma

Dettagli

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione Premessa La disciplina del risarcimento del danno arrecato dalla Pubblica Amministrazione, qualora la stessa avesse occupato aree di proprietà

Dettagli

IL C.D. CONTRATTO DI RISPARMIO EDILIZIO:

IL C.D. CONTRATTO DI RISPARMIO EDILIZIO: Luglio 2015 IL C.D. CONTRATTO DI RISPARMIO EDILIZIO: UNA FORMA DI MUTUO A RISPARMIO? A proposito di ABF Roma, 06 marzo 2015, n. 1741 Contratto di risparmio edilizio Richiesta del cliente di restituzione

Dettagli

Regolamento di mediazione

Regolamento di mediazione Regolamento di mediazione Gennaio 2015 www.adrcenter.com ADR Center è iscritta presso il Ministero della Giustizia al n. 1 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione. Regolamento

Dettagli

Il Consiglio Nazionale dei Geometri con

Il Consiglio Nazionale dei Geometri con NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DEI GEOMETRI Il Consiglio Nazionale dei Geometri con delibera del 22.11.2006 ha approvato il nuovo codice di deontologia professionale dei geometri, successivamente pubblicato

Dettagli

I contratti del commercio in Francia: specificità per l'imprenditore italiano

I contratti del commercio in Francia: specificità per l'imprenditore italiano I contratti del commercio in Francia: specificità per l'imprenditore italiano I contratti commerciali sono uno strumento indispensabile per iniziare a sviluppare le vendite all'estero. Proponiamo alcuni

Dettagli

ISVAP - Istituto di Diritto Pubblico - Legge 12 Agosto 1982, n. 576

ISVAP - Istituto di Diritto Pubblico - Legge 12 Agosto 1982, n. 576 ASSILEA rileva che la presenza della disgiuntiva o avrebbe esteso il concetto di locali dell intermediario anche ai locali che non costituiscono una dipendenza diretta dell intermediario medesimo. Se così

Dettagli

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI Il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo del Regno del Marocco (qui

Dettagli

Concessionari di vendita: distributori e importatori esclusivi

Concessionari di vendita: distributori e importatori esclusivi Concessionari di vendita: distributori e importatori esclusivi Per poter competere con successo nei mercati stranieri è fondamentale la consapevolezza delle regole del gioco, dei rischi da evitare e delle

Dettagli

UNA STRADA ALTERNATIVA PER LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE

UNA STRADA ALTERNATIVA PER LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE UNA STRADA ALTERNATIVA PER LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE È uno strumento di risoluzione alternativa delle controversie, che prescinde dall intervento del giudice ordinario. Non è quindi un procedimento

Dettagli

ART. 1 OGGETTO E PRESTAZIONI OGGETTO DELL INCARICO

ART. 1 OGGETTO E PRESTAZIONI OGGETTO DELL INCARICO CAPITOLATO D APPALTO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO DEL CONSIGLIO DELL ORDINE NAZIONALE DEI DOTTORI AGRONOMI E DEI DOTTORI FORESTALI SEDE IN VIA PO, 22

Dettagli

Le obbligazioni alimentari nello spazio giuridico internazionale

Le obbligazioni alimentari nello spazio giuridico internazionale Le obbligazioni alimentari nello spazio giuridico internazionale Il recupero dei crediti alimentari rappresenta un problema rilevante che le istituzioni comunitarie hanno inteso risolvere percorrendo un

Dettagli

Pertanto, con la presente scrittura privata, da valere a tutti gli effetti di legge tra le Parti,

Pertanto, con la presente scrittura privata, da valere a tutti gli effetti di legge tra le Parti, Contratto di Affiliazione Commerciale Franchising Documento redatto ai sensi: Regolamento (UE) N. 330/2010 della Commissione del 20 aprile 2010: relativo all applicazione dell art. 101, paragrafo 3, del

Dettagli

LA SOCIETA EUROPEA Procedura di costituzione e struttura organizzativa

LA SOCIETA EUROPEA Procedura di costituzione e struttura organizzativa LA SOCIETA EUROPEA Procedura di costituzione e struttura organizzativa Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Normativa di riferimento. 3. La società europea e la delega nazionale. 4. Le procedure

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA A PROGETTO (ex D.Lgs. nr. 276/2003 così come modifato dalla Legge N.92/2012)

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA A PROGETTO (ex D.Lgs. nr. 276/2003 così come modifato dalla Legge N.92/2012) CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA A PROGETTO (ex D.Lgs. nr. 276/2003 così come modifato dalla Legge N.92/2012) Tra le sottoscritte parti: denominazione azienda con Sede legale a e Sede

Dettagli

http://www.studiodicarlo.org

http://www.studiodicarlo.org Contratto di affiliazione commerciale Tra le Parti: A s.p.a. , con sede in (provincia di ) in via al civico numero (), capitale sociale deliberato euro (/00),

Dettagli

ACCORDO DI RISERVATEZZA

ACCORDO DI RISERVATEZZA ATTENZIONE Il presente modello contrattuale ha valore di mero esempio e viene reso disponibile a solo scopo informativo. Non rappresenta in alcun modo consulenza legale. L autore non garantisce in alcun

Dettagli

Regolamento dell organismo di mediazione ADR Notariato s.r.l.

Regolamento dell organismo di mediazione ADR Notariato s.r.l. Regolamento dell organismo di mediazione ADR Notariato s.r.l. PREMESSE ADR Notariato Srl è un organismo di mediazione iscritto al registro tenuto ai sensi del Decreto del Ministero della Giustizia n. 180

Dettagli

SCHEMA TIPO DI CONTRATTO DI VENDITA DI IMMOBILI NELL AMBITO TERRITORIALE DEL CONSORZIO Z.I.P.A. CON FINANZIAMENTO DA PARTE DI SOCIETA DI LEASING

SCHEMA TIPO DI CONTRATTO DI VENDITA DI IMMOBILI NELL AMBITO TERRITORIALE DEL CONSORZIO Z.I.P.A. CON FINANZIAMENTO DA PARTE DI SOCIETA DI LEASING SCHEMA TIPO DI CONTRATTO DI VENDITA DI IMMOBILI NELL AMBITO TERRITORIALE DEL CONSORZIO Z.I.P.A. CON FINANZIAMENTO DA PARTE DI SOCIETA DI LEASING Premesso - che la ditta (in appresso denominata la Ditta

Dettagli