SCALANCE XM-400/XR-500 Web. Based Management SIMATIC NET. Switch Industrial Ethernet SCALANCE XM-400/XR-500 Web Based Management.

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1 SCALANCE XM-400/XR-500 Web Based Management SIMATIC NET Switch Industrial Ethernet SCALANCE XM-400/XR-500 Web Based Management Manuale di progettazione Introduzione 1 Descrizione 2 Assegnazione di un indirizzo IP 3 Nozioni tecniche base 4 Configurazione con il Web Based Management 5 Troubleshooting/FAQ 6 03/2015 C79000-G8972-C248-09

2 Avvertenze di legge Concetto di segnaletica di avvertimento Questo manuale contiene delle norme di sicurezza che devono essere rispettate per salvaguardare l'incolumità personale e per evitare danni materiali. Le indicazioni da rispettare per garantire la sicurezza personale sono evidenziate da un simbolo a forma di triangolo mentre quelle per evitare danni materiali non sono precedute dal triangolo. Gli avvisi di pericolo sono rappresentati come segue e segnalano in ordine descrescente i diversi livelli di rischio. PERICOLO questo simbolo indica che la mancata osservanza delle opportune misure di sicurezza provoca la morte o gravi lesioni fisiche. AVVERTENZA il simbolo indica che la mancata osservanza delle relative misure di sicurezza può causare la morte o gravi lesioni fisiche. CAUTELA indica che la mancata osservanza delle relative misure di sicurezza può causare lesioni fisiche non gravi. ATTENZIONE indica che la mancata osservanza delle relative misure di sicurezza può causare danni materiali. Nel caso in cui ci siano più livelli di rischio l'avviso di pericolo segnala sempre quello più elevato. Se in un avviso di pericolo si richiama l'attenzione con il triangolo sul rischio di lesioni alle persone, può anche essere contemporaneamente segnalato il rischio di possibili danni materiali. Personale qualificato Il prodotto/sistema oggetto di questa documentazione può essere adoperato solo da personale qualificato per il rispettivo compito assegnato nel rispetto della documentazione relativa al compito, specialmente delle avvertenze di sicurezza e delle precauzioni in essa contenute. Il personale qualificato, in virtù della sua formazione ed esperienza, è in grado di riconoscere i rischi legati all'impiego di questi prodotti/sistemi e di evitare possibili pericoli. Uso conforme alle prescrizioni di prodotti Siemens Si prega di tener presente quanto segue: AVVERTENZA I prodotti Siemens devono essere utilizzati solo per i casi d impiego previsti nel catalogo e nella rispettiva documentazione tecnica. Qualora vengano impiegati prodotti o componenti di terzi, questi devono essere consigliati oppure approvati da Siemens. Il funzionamento corretto e sicuro dei prodotti presuppone un trasporto, un magazzinaggio, un installazione, un montaggio, una messa in servizio, un utilizzo e una manutenzione appropriati e a regola d arte. Devono essere rispettate le condizioni ambientali consentite. Devono essere osservate le avvertenze contenute nella rispettiva documentazione. Marchio di prodotto Tutti i nomi di prodotto contrassegnati con sono marchi registrati della Siemens AG. Gli altri nomi di prodotto citati in questo manuale possono essere dei marchi il cui utilizzo da parte di terzi per i propri scopi può violare i diritti dei proprietari. Esclusione di responsabilità Abbiamo controllato che il contenuto di questa documentazione corrisponda all'hardware e al software descritti. Non potendo comunque escludere eventuali differenze, non possiamo garantire una concordanza perfetta. Il contenuto di questa documentazione viene tuttavia verificato periodicamente e le eventuali correzioni o modifiche vengono inserite nelle successive edizioni. Siemens AG Division Process Industries and Drives Postfach NÜRNBERG GERMANIA C79000-G8972-C P 03/2015 Con riserva di modifiche Copyright Siemens AG Tutti i diritti riservati

3 Indice del contenuto 1 Introduzione Informazioni relative al manuale di progettazione (WBM) Descrizione Proprietà del prodotto Presupposti per l'installazione e il funzionamento C-PLUG / KEY-PLUG Power over Ethernet (PoE) Assegnazione di un indirizzo IP Struttura di un indirizzo IP Prima assegnazione di un indirizzo IP Assegnazione di indirizzo tramite DHCP Nozioni tecniche base Struttura d'insieme VLAN VLAN tagging SNMP Funzione routing Routing statico VRRP OSPFv RIPv Metodo di ridondanza Spanning Tree RSTP, MSTP, CIST HRP MRP MRP - Media Redundancy Protocol Progettazione nel WBM Progettazione in STEP Standby Link Aggregation Configurazione con il Web Based Management Web Based Management Login Il menu "Information" Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C

4 Indice del contenuto Start Page Versions I&M ARP Table Log Table Faults Redundancy Spanning Tree VRRP Statistics Ring Redundancy Standby Redundancy Ethernet Statistics Interface Statistics Packet Size Packet Type Packet Error History Unicast Multicast LLDP Routing Routing Table OSPFv2 Interfaces OSPFv2 Neighbors OSPFv2 Virtual Neighbors OSPFv2 LSDB RIPv2 Statistics Il menu "System" Configuration General Device Coordinates Agent IP DNS Restart Load & Save HTTP TFTP Passwords Events Configuration Severity Filters SMTP Client DHCP Client SNMP General Traps Groups Users System Time Manual Setting DST Overview Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C248-09

5 Indice del contenuto DST Configuration SNTP Client NTP Client SIMATIC Time Client Client PTP Auto Logout SELECT/SET Button Configuration Syslog Client Porte Overview Configuration Fault Monitoring Power Supply Link Change Redundancy PNIO Configurazione PLUG Licenza PLUG Ping PoE General Port Port Diagnostics Tester cavo SFP Diagnostics Il menu "Layer 2" Configuration Qos CoS Queue Mapping DSCP Mapping QoS Trust Rate Control VLAN General GVRP Port-based VLAN Protocol Based VLAN Group Protocol Based VLAN Port lpv4 Subnet Based VLAN Mirroring General Port VLAN MAC Flow IP Flow Dynamic MAC Aging Ring Redundancy Ring Redundancy Standby Spanning Tree General CIST General Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C

6 Indice del contenuto Porta CIST MST General MST Port Enhanced Passive Listening Compatibility Loop Detection Link Aggregation DCP Forwarding LLDP Unicast Filtering Locked Ports Learning Unicast Blocking Multicast Groups IGMP GMRP Multicast Blocking Broadcast PTP General TC General Porta TC RMON Statistics History Il menu "Layer 3" Configuration Subnets Overview Configuration Routes Route Maps General Inferface&Value Match Destination Match Next Hop Match Set Configuration DHCP Relay Agent General Option VRRP Router Configuration Adresses Overview Addresses Configuration OSPFv Configuration Areas Area Range Interfaces Interface Authentication Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C248-09

7 Indice del contenuto Virtual Links Virtual Link Authentication RIPv RIPv2 Configuration RIPv2 Interfaces Il menu "Security" Passwords AAA General Radius Client x Authenticator MAC ACL Rules Configuration Ingress Rules Egress Rules IP ACL Rules Configuration Protocol Configuration Ingress Rules Egress Rules Management ACL Troubleshooting/FAQ Impossibile l'aggiornamento del firmware tramite WBM o CLI Indice analitico Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C

8 Indice del contenuto 8 Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C248-09

9 Introduzione Informazioni relative al manuale di progettazione (WBM) Campo di validità del manuale di progettazione Questo manuale di progettazione tratta i seguenti prodotti: SCALANCE XR-500 SCALANCE XR524-8C SCALANCE XR526-8C SCALANCE XR528-6M SCALANCE XR552-12M I dispositivi esistono con o senza funzioni routing. Nei dispositivi senza funzioni routing le funzioni possono essere attivate tramite un KEY-PLUG. SCALANCE XM-400 SCALANCE XM408-4C SCALANCE XM408-8C SCALANCE XM416-4C I dispositivi esistono con o senza funzioni routing. Nei dispositivi senza funzioni routing le funzioni possono essere attivate tramite un KEY-PLUG. Il manuale di progettazione è valido per le seguenti versioni software: SCALANCE XR-500 a partire dalla versione firmware 5.0 SCALANCE XM-400 a partire dalla versione firmware 5.0 Scopo del presente manuale di progettazione Questo manuale di progettazione ha lo scopo di descrivere la messa in servizio e il comando degli switch IE. Esso fornisce le nozioni necessarie per la configurazione degli switch IE. Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C

10 Introduzione 1.1 Informazioni relative al manuale di progettazione (WBM) Guida alla consultazione dei manuali Oltre al presente manuale di progettazione, per i prodotti esistono le seguenti documentazioni: Manuale di progettazione: SCALANCE XM-400/XR-500 Command Line Interface Questo documento contiene i comandi CLI supportati dagli switch IE SCALANCE XM- 400 e SCALANCE XR-500. Istruzioni operative: SCALANCE XR-500 Modulo mediale MM900 per SCALANCE XR-500M Inserto ventola FAN597-1 per SCALANCE XR-500M Alimentatore PS598-1 per SCALANCE XR-500M SCALANCE XM-400 Extender per SCALANCE XM-400 Transceiver ad innesto SFP/SFP+/SCP/STP Alimentazione PoE SCALANCE PS9230 PoE/SCALANCE PS924 PoE Questi documenti contengono informazioni relative al montaggio, al collegamento e alle omologazioni dei prodotti. Sull'argomento Industrial Ethernet per SIMATIC NET esistono anche le seguenti documentazioni: Manuale di sistema "Industrial Ethernet / PROFINET" Manuale di sistema "Industrial Ethernet / PROFINET - Componenti di reti passivi" Tutti questi documenti si trovano nel DVD SCALANCE X. Glossario SIMATIC NET Descrizione dei numerosi termini specifici, presenti nella documentazione che si trovano nel glossario SIMATIC NET. Il glossario SIMATIC NET si trova: SIMATIC NET Manual Collection o DVD del prodotto Il DVD è allegato ad alcuni prodotti SIMATIC NET. In Internet alla seguente ID articolo: (http://support.automation.siemens.com/ww/view/it/ ) 10 Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C248-09

11 Introduzione 1.1 Informazioni relative al manuale di progettazione (WBM) Indicazioni di sicurezza Siemens commercializza prodotti di automazione e di azionamento per la sicurezza industriale che contribuiscono al funzionamento sicuro di impianti, soluzioni, macchinari, apparecchiature e/o reti. Questi prodotti sono componenti essenziali di una concezione globale di sicurezza industriale. In quest ottica i prodotti Siemens sono sottoposti ad un processo continuo di sviluppo. Consigliamo pertanto di controllare regolarmente la disponibilità di aggiornamenti relativi ai prodotti. Per il funzionamento sicuro di prodotti e soluzioni Siemens è necessario adottare idonee misure preventive (ad es. un concetto di protezione di cella) e integrare ogni componente in un concetto di sicurezza industriale globale all avanguardia. In questo senso si devono considerare anche gli eventuali prodotti impiegati di altri costruttori. Per ulteriori informazioni sulla sicurezza industriale, vedere Per restare informati sugli aggiornamenti cui vengono sottoposti i nostri prodotti, suggeriamo di iscriversi ad una newsletter specifica del prodotto. Per ulteriori informazioni, vedere Condizioni di licenza Nota Open Source Software Prima di utilizzare il prodotto leggere attentamente le condizioni di licenza per l'open Source Software. Le condizioni di licenza si trovano nei seguenti documenti, contenuti nel supporto dati fornito. DOC_OSS-SCALANCE-X_74.pdf DC_LicenseSummaryScalanceXM400_76.pdf DC_LicenseSummaryScalanceXR500_76.pdf Questi documenti si trovano nel DVD del prodotto nella seguente cartella: /Open Source Information Marchi Le seguenti denominazioni o eventuali altre denominazione non contrassegnate con il marchio relativo alla proprietà esclusiva sono marchi registrati di Siemens AG: SIMATIC NET, SCALANCE, C-PLUG, OLM Firmware Il firmware è contrassegnato e codificato. In questo modo viene assicurato che sul dispositivo possa essere caricato solo un firmware creato da Siemens. Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C

12 Introduzione 1.1 Informazioni relative al manuale di progettazione (WBM) 12 Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C248-09

13 Descrizione Proprietà del prodotto Proprietà degli switch IE Le interfacce Ethernet supportano i seguenti modi di funzionamento e modalità: 10 Mbit/s e 100 Mbit/s rispettivamente fullduplex e halfduplex 1000 Mbit/s fullduplex Auto Crossing Auto Polarity Metodi di ridondanza Multiple Spanning Tree Protocol (MSTP), Rapid Spanning Tree Protocol (RSTP) und Spanning Tree Protocol (STP) In questo modo una sottorete può essere collegata in modo ridondane ad una rete industriale sovraordinata. Il tempo di riconfigurazione della rete è nel campo di secondi e quindi è superiore rispetto a quello nel metodo di ridondanza dell'anello. Reti virtuali (VLAN) Per strutturare le reti Industrial Ethernet con un numero molto variabile di nodi, una rete fisica esistente può essere suddivisa in diverse reti parziali virtuali. Sono disponibili VLAN basate su porta, su protocollo e su sottorete. Limitazione del carico in caso di impiego di protocolli Multicast, ad es. trasmissione video Grazie all'apprendimento di sorgenti e destinazioni Multicast (IGMP Snooping, IGMP Querier), gli switch IE possono anche filtrare lo scambio di dati Multicast e limitare quindi il carico nella rete. Gli scambi di dati Multicast e Broadcast possono essere limitati. Sincronizzazione dell'ora I messaggi di diagnostica (voci Log Table, ) sono previsti con data e ora. Grazie alla sincronizzazione con un trasmettitore dell'ora SICLOCK o un server SNTP/NTP/PTP, l'ora locale è uguale in tutta la rete e semplifica quindi l'assegnazione di messaggi di diagnostica di diversi dispositivi. Link Aggregation (IEEE 802.1AX) per il raggruppamento di flussi di dati Quality of Service per la classificazione del traffico di rete secondo (Class of Service - IEEE Q) e DSCP (Differentiated Services Code Point - RFC 2474). Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C

14 Descrizione 2.1 Proprietà del prodotto Funzioni layer -3 Le seguenti funzioni sono disponibili solo su dispositivi con funzioni routing: Routing statico OSPF VRRP RIP Esistono dispositivi che supportano nativamente tutte le funzioni di rounting. I numeri di ordinazione corrispondenti si trovano nelle istruzioni operative dei dispositivi. Nei dispositivi che supportano solo il layer 2, le funzioni routing possono essere attivate tramite un KEY-PLUG. Indirizzi IPv6 A partire dalla versione firmware 5.0, con la Command Line Interface è possibile configurare alcune funzionalità IPv6. Nel Web Based Management sono visibili gli indirizzi IPv6 configurati, ma non è possibile eseguire una progettazione. Nel WBM gli indirizzi IPv6 sono riconoscibili dalla denominazione "Subnet Mask/Prefix". 14 Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C248-09

15 Descrizione 2.2 Presupposti per l'installazione e il funzionamento 2.2 Presupposti per l'installazione e il funzionamento Requisiti richiesti per l'installazione e il funzionamento di switch IE Per la configurazione degli switch IE deve essere presente un PG/PC con attacco di rete. Se non è disponibile nessun server DHCP, per la prima assegnazione di un indirizzo IP negli switch IE è necessario un PG/PC nel quale è installato il Primary Setup Tool (PST). Per l'ulteriore configurazione è necessario un PG/PC con Telnet o un Internet Browser. Interfaccia seriale Gli switch IE dispongono di un'interfaccia seriale. Un indirizzo IP non è necessario per accedere al dispositivo tramite l'interfaccia seriale. Nella fornitura è compreso un cavo seriale. Impostare i seguenti parametri per il collegamento: Bit per ogni secondo: Bit di dati: 8 Parità: nessuna Bit di stop: 1 Flow Control: nessuna Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C

16 Descrizione 2.3 C-PLUG / KEY-PLUG 2.3 C-PLUG / KEY-PLUG Informazione di configurazione nel C-PLUG / KEY-PLUG In caso di una sostituzione del dispositivo il C-PLUG / KEY-PLUG serve per trasmettere la configurazione del dispositivo precedente nel nuovo dispositivo. ATTENZIONE Non estrarre o innestare il C-PLUG / KEY-PLUG durante il funzionamento! Un C-PLUG / KEY-PLUG può essere rimosso o inserito solo con il dispositivo disinserito. Il dispositivo controlla regolarmente se è innestato un C-PLUG. Se viene stabilito che il KEY-PLUG è stato rimosso, avviene un riavvio. Se nel dispositivo era innestato un KEY- PLUG valido, dopo il riavvio il dispositivo viene portato in uno stato di errore definito. Durante l'avvio del nuovo dispositivo con il C-PLUG / KEY-PLUG, esso si avvia automaticamente esattamente con la configurazione del dispositivo precedente. Un caso eccezionale può essere la configurazione IP, se essa viene impostata tramite DHCP e la configurazione del server DHCP è stata modificata in modo corrispondente. Una configurazione successiva è necessaria se si utilizzano funzioni basate su indirizzi MAC. Nota In base al C-PLUG / KEY-PLUG i dispositivi SCALANCE funzionano in due modalità: Senza C-PLUG / KEY-PLUG Il dispositivo salva la configurazione in una memoria interna. Questa modalità è attiva se non è inserito nessun C-PLUG / KEY-PLUG. Con C-PLUG / KEY-PLUG La configurazione salvata sul C-PLUG / KEY-PLUG viene visualizzata tramite le interfacce utente. In caso di modifiche della configurazione il dispositivo salva direttamente la configurazione nel C-PLUG / KEY-PLU e nella memoria interna. Questa modalità è attiva non appena è inserito un C-PLUG / KEY-PLUG. Non appena il dispositivo viene avviato con il C-PLUG / KEY-PLUG inserito, il dispositivo si avvia con i dati di configurazione presenti nel C-PLUG / KEY-PLUG. 16 Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C248-09

17 Descrizione 2.3 C-PLUG / KEY-PLUG Nota Incompatibilità con le versioni precedenti con C-PLUG / KEY-PLUG innestato In caso di installazione di una versione precedente del firmware può verificarsi la perdita dei dati di configurazione. In questo caso il dispositivo si avvia con le impostazioni di fabbrica, dopo l'installazione del firmware Se in questo caso nel dispositivo è innestato un C-PLUG / KEY-PLUG, dopo il riavvio quest'ultimo è nello stato "Not Accepted" in quanto sul C-PLUG / KEY-PLUG si trovano ancora i dati di configurazione del precedente firmware attuale. In questo modo è possibile tornare al precedente software attuale senza perdere i dati di configurazione. Se la configurazione iniziale sul C-PLUG / KEY-PLUG non è più necessaria, il C-PLUG / KEY-PLUG può essere cancellato manualmente o scritto di nuovo. Informazione sulla licenza nel KEY-PLUG Oltre alla configurazione, il KEY-PLUG contiene anche una licenza che abilita l'utilizzo delle funzioni Layer 3. Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C

18 Descrizione 2.4 Power over Ethernet (PoE) 2.4 Power over Ethernet (PoE) Informazioni generali "Power over Ethernet" (PoE) è un metodo di alimentazione elettrica per i componenti di rete in base a IEEE 802.3af o IEEE 802.3at. L'alimentazione elettrica avviene tramite il cavo Ethernet utilizzato che collega tra loro i singoli componenti di rete. In questo modo non è necessario un cavo elettrico supplementare. PoE può essere utilizzato in tutti i componenti di rete con funzione PoE che necessitano di una potenza di max. 25,50 Watt. Cavi utilizzati per l'alimentazione elettrica Alternativa A (conduttori ridondanti) In Fast-Ethernet le coppie di conduttori 1, 2 e 3, 6 svolgono la trasmissione dei dati. In questo caso le coppie di conduttori 4, 5 e 7, 8 vengono utilizzate per l'alimentazione. Se sono presenti solo quattro conduttori, la tensione viene modulata sui conduttori 1, 2 e 3, 6 (vedere variante 2). Questa alternativa è adatta per una velocità di trasmissione dei dati di 10/100 Mbit/s. Questo tipo di alimentazione non è adatta per 1 Gbit/s in quanto con Gigabit tutti e otto i conduttori sono occupati per la trasmissione dei dati. Alternativa B (alimentazione fantomatica) In caso di alimentazione fantomatica, l'alimentazione avviene tramite le coppie di conduttori con le quali viene eseguita anche la trasmissione dei dati, cioè tutti gli otto conduttori (1 Gbit/s) o i quattro conduttori (10/100 Mbit/s) vengono utilizzati sia per la trasmissione dei dati sia per l'alimentazione. Un terminale di dati con funzione PoE deve supportare sia l'alternativa A, sia l'alternativa B tramite conduttori ridondanti. Uno switch con funzione PoE può fornire l'alimentazione al terminale di dati tramite alternativa A o alternativa B o alternativa A e alternativa B. Nota L'Extender SCALANCE PE408PoE supporta l'alternativa B. Endspan Con Endspan l'alimentazione elettrica viene eseguita tramite uno switch raggiunto dal dispositivo tramite cavo Ethernet. Lo switch deve supportare la funzione PoE, ad es. SCALANCE X108PoE, SCALANCE X308-2M PoE, tutti gli SCALANCE XM-400 con PE408PoE, SCALANCE XR552-12M. 18 Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C248-09

19 Descrizione 2.4 Power over Ethernet (PoE) Midspan Midspan viene impiegato se lo switch non supporta la funzione PoE. La corrente viene fornita tramite un dispositivo supplementare tra lo switch e il terminale di dati. In questo caso può essere ottenuta solo una velocità di trasmissione dati di 10/100Mbit/s, in quanto l'alimentazione elettrica avviene tramite conduttori ridondanti. Come interfaccia per l'alimentazione elettrica può essere utilizzato anche un Power Insert di Siemens. Poiché il Power Insert supporta un'alimentazione di DC 24V, non è conforme a IEEE 802.3af o IEEE 802.3at. In caso di impiego di Power Insert vanno osservate le seguenti limitazioni: AVVERTENZA Utilizzare il Insert solo alle seguenti condizioni: su tensioni a basso voltaggio SELV, PELV secondo IEC in USA/CAN si alimentazioni elettrice secondo NEC class 2 in USA/CAN il cablaggio deve soddisfare i requisiti richiesti di NEC/CEC Carico di corrente massimo 0,5 A Lunghezze dei cavi Tabella 2-1 Lunghezze di cavi ammesse (cavo di rame - Fast Ethernet) Tipo di cavo Aggiunta (plug, outlet, TP Cord) Lunghezza di cavi ammessa IE TP Torsion Cable con IE FC Outlet RJ m TP Cord m + 10 m TP Cord con IE FC RJ45 Plug m IE FC TP Marine Cable IE FC TP Trailing Cable IE FC TP Flexible Cable IE FC TP Standard Cable con IE FC Outlet RJ m TP Cord con IE FC RJ45 Plug 180 con IE FC Outlet RJ m TP Cord con IE FC RJ45 Plug m + 10 m TP Cord m m + 10 m TP Cord m Tabella 2-2 Lunghezze di cavi ammesse (cavo di rame - Gigabit Ethernet) Tipo di cavo Aggiunta (plug, outlet, TP Cord) Lunghezza di cavi ammessa IE FC Standard Cable, 4 2, AWG24 IE FC Flexible Cable, 4 2, AWG24 con IE FC RJ45 Plug 180, m IE FC Standard Cable, 4 2, AWG22 IE FC Flexible Cable, 4 2, AWG22 con IE FC Outlet RJ m TP Cord con IE FC Outlet RJ m TP Cord m + 10 m TP Cord m + 10 m TP Cord Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C

20 Descrizione 2.4 Power over Ethernet (PoE) Tabella 2-3 Confezionamento PIN IE FC Outlet RJ45 IE FC RJ45 Modular Outlet Utilizzo 1000BaseT 1 Giallo Verde/bianco D1+ Tx+ 2 Arancione Verde D1- Rx+ 3 Bianco Arancione/bianco D2+ Tx- 6 Blu Arancione D2- Rx- 4 - Blu D Blu/bianco D Marrone/bianco D Marrone D BaseT, 100BaseTX 20 Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C248-09

21 Assegnazione di un indirizzo IP Struttura di un indirizzo IP Classi di indirizzo Area di Indirizzo IP Numero massimo di reti Numero massimo di host/reti Classe 1.x.x.x x.x.x A / x.x x.x B / x x C / Applicazioni Multicast D riservato per applicazioni future E CIDR Un indirizzo IP è composto da 4 byte. Ogni byte viene rappresentato come decimale ed è separato dal byte precedente con un punto. Risulta quindi la seguente struttura nella quale per XXX va impostata una cifra tra 0 e 255: XXX.XXX.XXX.XXX L indirizzo IP è composto da due parti, l indirizzo della rete e l indirizzo del nodo terminale. In questo modo è possibile formare diverse reti parziali. Indipendentemente da quale byte dell indirizzo IP viene utilizzato come indirizzo di rete e quale come indirizzo di nodo terminale, un indirizzo IP può essere assegnato ad una determinata classe di indirizzo. Maschera di sottorete I bit dell indirizzo del nodo terminale possono essere utilizzati per la formazione di sotto-reti. In questo caso i bit iniziali costituiscono l indirizzo della sotto-rete, i restati bit vengono interpretati nella sotto-rete come indirizzo del computer. Una sotto-rete viene definita dalla maschera della sotto-rete. La struttura della maschera della sotto-rete corrisponde a quella di un indirizzo IP. Se nella maschera della sotto-rete è impostato un "1" su una posizione bit, sulla relativa posizione nell indirizzo IP il bit fa parte nell indirizzo della sotto-rete; in caso contrario all indirizzo del computer. Esempio per una rete della classe B: L indirizzo di sotto-rete standard per reti della classe B è , per la determinazione di una sotto-rete sono quindi disponibili i due ultimi byte. Se devono essere definite 16 reti parziali, è necessario impostare il terzo byte dell indirizzo della sotto-rete su (rappresentazione binaria). In questo caso risulta la maschera della sotto-rete Per stabilire se due indirizzi IP appartengono alla stessa sotto-rete, su entrambi gli indirizzi IP e sulla maschera della sotto-rete viene impiegato un collegamento AND a bit. Se entrambi i collegamenti hanno lo stesso risultato, i due indirizzi IP appartengono alla stessa sotto-rete, come p. es e Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C

22 Assegnazione di un indirizzo IP 3.1 Struttura di un indirizzo IP Fuori dalla rete locale la ripartizione qui descritta degli indirizzi del nodo terminale non ha alcun significato; in questo caso è rilevante solo l indirizzo IP globale per la trasmissione di pacchetti. Nota Nella rappresentazione dei bit della maschera della sotto-rete gli "1" devono essere allineati a sinistra, ovvero non devono esserci "zero" tra gli "uno". 22 Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C248-09

23 Assegnazione di un indirizzo IP 3.2 Prima assegnazione di un indirizzo IP 3.2 Prima assegnazione di un indirizzo IP Possibilià di configurazione La prima assegnazione di un indirizzo IP per uno switch IE non può essere eseguita con il Web Based Management (WBM), in quanto questo strumento di configurazione presuppongono già un indirizzo IP. Per assegnare un indirizzo IP ad un dispositivo non configurato esistono le seguenti possibilità: DHCP (default) Primary Setup Tool (PST) Per poter assegnare un indirizzo IP allo switch IE con il PST, lo switch IE deve essere raggiungibile tramite Ethernet. Il PST si trova nel Siemens Industry Automation and Drives Service & Support in Internet all'id articolo (http://support.automation.siemens.com/ww/view/it/ ). Per ulteriori informazioni sull'assegnazione dell'indirizzo IP con il PST osservare la documentazione "Primary Setup Tool (PST)". STEP 7 In STEP 7 è possibile progettarte la topologia, il nome di dispositivo e l'indirizzo IP. Se si collega uno switch IP non configurato al Controller, il Controller assegna automaticamente allo switch IE il nome di dispositivo progettato e l'indirizzo IP. STEP 7 Classic Per ulteriori informazioni relative all'assegnazione di indirizzo IP tramite STEP 7 progettare la documentazione "Configurazione dell'hardware e progettazione di collegamenti con STEP 7", sezione "Fasi della configurazione di un sistema PROFINET IO". STEP 7 Basic a partire da V12 SP1 o STEP 7 Professional a partire da V12 SP1 Per ulteriori informazioni relative all'assegnazione dell'indirizzo IP tramite STEP 7 (a partire da V12 SP1) osservare la guida in linea "Sistema di informazione", sezione "Indirizzamento di dispositivi PROFINET". CLI tramite l'interfaccia seriale Per ulteriori informazioni relative all'indicazione dell'indirizzo IP tramite la CLI osservare la documentazione "SCALANCE XM-400/XR-500 Command Line Interface". Manuale di progettazione, 03/2015, C79000-G8972-C

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